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Categoria: Ambulatorio Problematiche Bambino

6 Aprile 2019

Era il 24 Gennaio 2019 e Politerapica – Medicina Vicina annunciava l’apertura dell’

Ambulatorio Multidisciplinare
Problematiche Urogenitali e Intestinali del Bambino.
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Presa in carico, cura e riabilitazione.

coordinato dal Dott. Mario Leo Brena – Chirurgo Pediatrico presso l’ASST Papa Giovanni XXIII, con una profondissima esperienza nel trattamento dei disturbi pelvici dei bambini – che aveva iniziato la sua collaborazionoe con noi in convenzione con l’Azienda Ospedaliera.

Con l’Ambulatorio Multidisiciplinare Problemi Urogenitali e Intestinali del Bambino, Politerapica, rispondeva ad un problema serio che deve essere trattato in modo serio: quello delle problematiche funzionali e malformative, urogenitali e intestinali, in età pediatrica, di cui l’incontinenza fa parte. Al suo fianco, FINCOPP Lombardia Onlus, l’associazione senza scopo di lucro che rappresenta i pazienti che soffrono di disturbi pelvici.

Perché, come dice qualcuno: La qualità di vita dei bambini con incontinenza urinaria ed enuresi è paragonabile a quella di altre malattie croniche come ad esempio l’asma bronchiale o il diabete mellito e per questo deve avere pari dignità di trattamento.

Era il 24 Gennaio. Ci stiamo lavorando da due mesi e sono sempre più numerosi i bimbi che ricorrono alla nostra struttura, alle visite del Dott. Brena e agli interventi riabilitativi. Osserviamo l’attività con un certo ottimismo e ne siamo soddisfatti soprattutto per i nostri piccoli pazienti e per i loro genitori.

Perché tutti possano avere un’informazione completa, abbiamo redatto un documento che descrive le modalità di intervento. Lo trovate qui in allegato: Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – 6.4.2019

Non esitate però a chiamarci per qualsiasi dettaglio.
Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 035.298468, dal Lunedì al Venerdì, dalle 9 alle 20.

 

4 Aprile 2019

 

Ospiti in studio:

  • Mario Leo Brena – Chirurgo pediatrico
  • Pasquale Intini – Direttore di Politerapica e di Medicina Vicina

Farsi la pipì addosso durante il giorno e a letto durante la notte è normale. Fino a una certa età non può non succedere. Se non ci sono problemi patologici, si tratta di un fenomeno fisiologico che succede a tutti.

Il problema si pone dopo una certa età o quando diventa un problema per il bambino che cresce e che vive con spavento, con vergogna, con disistima questa difficoltà, soprattutto nelle relazioni con gli altri.

Questo è il momento di non sottovalutare il problema ma soprattutto di non drammatizzarlo. Di inquadrarlo correttamente e di intervenire nel modo più efficace, responsabilizzando il bimbo, unico protagonista della sua salute.

 

 

3 Marzo 2019

In Politerapica, abbiamo avviato l’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione coordinato dal Dott. Mario Leo Brena.

Un lavoro di équipe che mette al centro il bambino che soffre di questi disturbi e lo segue in modo integrato, con il coinvolgimento di diversi professionisti che si occupano di

  • Presa in carico del bambino
  • Visite specialistiche di chirurgia e urologia pediatrica
    per l’impostazione diagnostica e terapeutica
  • Valutazioni e interventi multidisciplinari
    • Ecografia urologica pediatrica
    • Consulenza alimentare/dietologica
    • Consulenza endocrinologica
    • Sostegno psicologico al bambino e alla famiglia
  • Riabilitazione pelvica pediatrica
    • Fisiokinesiterapia
    • Biofeedback

Un insieme di attività che formano un Ambulatorio diagnostico e terapeutico di primo livello di alta qualità per il bambino e i genitori, all’interno del quale vi sono competenze adeguate e di alto livello. Tra queste, spicca la Dott.ssa Ft. Elena Pendesini che si occupa della parte di cura riabilitativa, a strettissimo contatto col Dott. Brena.

Una professionista determinata, seria, scrupolosa. Mite e gentile nei modi, accogliente e simpatica, la vedi lì, seria, a studiare, approfondire, ripassare, trascorrere giornate negli ospedali a fare affiancamento. E non si ferma qui. Continua la sua formazione, questa volta con un corso di altissima qualità che ha frequentato e superato brillantemente, dedicato esclusivamente all’incontinenza pediatrica, il cui programma torvate nal link: Elena Pendesini – Programma Enuresi – 8.2.2019

Tutti i professionisti di Politerapica curano la loro formazione continua. Elena non è da meno.

Le attività dell’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione sono partite circa un mese fa e già sono una ventina i bambini che sono stati visitati.

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 035.298468, dal Lunedì al venerdì, dalle 9,00 alle 20,00.

24 Febbraio 2019

Tutti i bambini si fanno la pipì addosso. Fino a una certa età.
Tutti i bambini fanno la pipì a letto. Fino a una certa età.
Poi, è meglio indagare, capire e risolvere!

Lo racconta il Dott. Mario Leo Brena nell’articolo pubblicato oggi da l’Eco di Bergamo: “Dopo i 7 anni meglio controllare la pipì”.

Il Dott. Brena, collabora con Politerapica, dove coordina l’Ambulatorio Multidisciplinare Problematiche Urogenitali e Intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione, con il patrocinio di FINCOPP Lombardia Onlus – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico.

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 035.298468.

15 Febbraio 2019
La pipì a letto non è un dramma ma non si deve sottovalutare

Interessante l’articolo che, già nel 2008, Alberto Ceresoli, su L’Eco di Bergamo, dedicava all’incontinenza e all’enuresi del bambino. Un problema delicato da non drammatizzare ma da non sottovalutare.

Per questi disturbi e non solo, in Politerapica è disponibile l’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione, col patrocinio di Fincopp Lombardia Onlus – Federazione Italiana Incontinenti e Disturbi del Pavimento Pelvico.

Lo coordina il Dott. Mario Leo Brena, chirurgo pediatrico che da molti anni si dedica con particolare attenzione a questi disturbi.

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per prenotazioni e informazioni: tel. 035.298468.

3 Febbraio 2019

E’ di Sabato 26 Gennaio l’articolo dedicato all’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione. Lunedì 28 già si susseguivano le telefonate ini Politerapica per fissare gli appuntamenti.

Il fatto è che le problematiche funzionali e malformative, urogenitali e intestinali, in età pediatrica sono un problema serio che deve esseree trattato in modo serio, con un approccio multidiscipinare, tanto delicato quanto attento. Tra queste, vi è l’incontinenza in età pediatrica e l’enuresi notturna, due questioni che non vanno drammatizzate ma neppure sottovalutate per gli impatti che possono provocare sul sereno sviluppo del bambino.

l’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione di Politerapica è coordinato dal Dott. Mario Leo Brena e segue le regole di Medicina Vicina, il progetto di Politerapica per portare una Medicina di qualità vicina alla gente, senza tempi di attesa e a condizioni particolarmente accessibili.

In allegato, l’articolo de l’Eco di Bergamo in fomrato .pdf:
Eco di Bergamo – 26.1.2019 – Ambulatorio pediatrico – completo

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: Ttel. 035.298468.

 

24 Gennaio 2019

Le problematiche funzionali e malformative, urogenitali e intestinali, in età pediatrica, di cui l’incontinenza fa parte, sono un problema serio che deve esseree trattato in modo serio.

In Politerapica nasce

Ambulatorio Multidisciplinare
per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino.
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Presa in carico, cura e riabilitazione.

coordinato dal Dott. Mario Leo Brena, specialista in Chirurgia Pediatrica, con un Master in Urologia Pediatrica, che ha maturato una particolare esperienza nella diagnosi e cura dell’incontinenza urinaria e delle problematiche urogenitali e intestinali del bambino, negli oltre vent’anni di attività professionale presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove ricopre tutt’ora il ruolo di Dirigente Medico. Dal 1° Gennaio collabora anche con Politerapica per effetto di una convenzione tra quest’ultima e l’ASST Papa Giovanni XXIII.

L’Ambulatorio offre servizi integrati e multidisciplinari:

  • Presa in carico del bambino
  • Visite specialistiche di chirurgia e urologia pediatrica
    per l’impostazione diagnostica e terapeutica
  • Valutazioni e interventi multidisciplinari
    • Ecografia urologica pediatrica
    • Consulenza alimentare/dietologica
    • Consulenza endocrinologica
    • Sostegno psicologico al bambino e alla famiglia
  • Riabilitazione pelvica pediatrica
    • Fisiokinesiterapia
    • Biofeedback

Un insieme di attività che formano un Ambulatorio diagnostico e terapeutico di primo livello di alta qualità per il bambino e i genitori, all’interno del quale vi sono competenze adeguate per ricorrere a strutture in grado di fornire servizi di diagnostica di secondo livello e eventuale ospedalizzazione nel territorio bergamasco.

Le modalità di gestione sono quelle del progetto di Medicina Vicina di Politerapica:

  • no liste di attesa
  • visite specialistiche erogate da professionisti di alto livello al costo di 60 Euro
  • paziente al centro dell’approccio multidisciplinare.

In Italia, all’età di 7 anni, un bambino su 10 soffre di incontinenza urinaria o enuresi.
L’incontinenza urinaria del bambino è un problema sottovalutato e viene di norma considerato come passeggero o legato alla crescita mentre, in realtà, può evolvere in gravi problematiche non solo di carattere fisico. L’impatto di questo disturbo – quando non più inserito nei limiti della fisiologica normalità – rischia di essere particolarmente pesante anche per le componenti emotive e relazionali della salute del bambino e di incidere negativamente sul suo regolare e sereno sviluppo psico-fisico.

Di pari importanza le problematiche legate alla stipsi.
Anch’essa fortemente sottovalutata è spesso associata ai disturbi minzionali, risultandone a volte addirittura la causa principale. I disturbi funzionali comuni ai problemi urologici ed intestinali, se non trattati, possono poi sfociare, per esempio, in tutte le problematiche legate alle infezioni delle vie urinare ricorrenti o lasciare sequele riscontrabili ancora, anche se in forme diverse, nell’età adulta.

Più in generale le problematiche funzionali o malformative urogenitali o intestinali
producono danni seri anche irreversibili. Un approccio corretto e tempestivo, con una visione multidisciplinare nella fase della diagnosi e poi della cura e riabilitazione rappresenta il modello da adottare per trattare questi problemi.

L’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione è la risposta di Politerapica – Medicina Vicina ad un’esigenza del territorio che continua nella sua missione di rispondere ai bisogni dei cittadini nell’ambito della salute, creando e partecipando a sinergie e integrazioni.

L’attività è organizzata e gestita con il patrocinio di FINCOPP Lombardia Onlus, l’associazione senza scopo di lucro ospitata e sostenuta da Politerapica per agire a sostegno dei pazienti affetti da incontinenza e disturbi del pavimento pelvico, in Lombardia.

Per informazioni e approfondimenti, si può contattare la Segreteria di Politerapica al numero 035.298468.

Pasquale Intini

13 Gennaio 2019

“Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono tra le più comuni infezioni batteriche del bambino”.

L’articolo che segue su questa patologia – che può manifestarsi già nei lattanti – è stato messo cortesemente a disposizione dal Dott. Mario Leo Brena, Chirurgo Pediatrico.

Il Dott. Brena è Dirigente Medico presso l’U.O.C. di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e ha recentemente iniziato la sua collaborazione con Politerapica – Medicina Vicina, dove esegue visite speciaslistiche di chirurgia pediatrica, senza liste di attesa, a costi particolarmente contenuti e sta organizzando l’Ambulatorio Pelvico Pediatrico – Diagnosi e Riabilitazione.

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Le infezioni delle vie urinarie in età pediatrica

Dott. Mario Leo Brena
Medico Chirurgo – Specialista in Chirurgia Pediatrica

 

Le infezioni delle vie urinarie (IVU) del bambino sono tra le più comuni infezioni batteriche in età pediatrica, al secondo posto dopo quelle dell’albero respiratorio. La grande maggioranza dei bambini con IVU trattata in acuto guarisce, ma una percentuale di bambini può andare incontro a sequele, con compromissione della funzionalità renale fino ad insufficienza renale cronica, proteinuria, ipertensione e problematiche della gravidanza.

La prevalenza delle infezioni acute delle vie urinarie nei lattanti febbrili è circa del 5%, con un incidenza nei maschi del 1,8% e nelle femmine di 5-6%  a seconda delle casistiche.

Si stima che il 7-8% delle femmine ed il 2% dei maschi entro gli 8 anni svilupperà un’infezione delle vie urinarie. Durante il 1° anno di vita i maschi hanno invece una incidenza di IVU del 2,7%, mentre le femmine solo dello 0,7%. Dall’età di 6-16 anni l’incidenza di IVU è stabile, nei ragazzi è dello 0,4% per anno e nelle ragazze si avvicina al 2,3% l’anno. In età adolescenziale, le ragazze hanno un’incidenza più elevata. Con l’inizio dell’attività sessuale, questa incidenza sale al 11% nelle donne, ma non si modifica per gli uomini.

Nei primi mesi di vita l’IVU può essere causata dalla diffusione ematogena di germi patogeni, ossia da batteriemia transitoria. Dopo questo periodo di tempo, tuttavia la maggior parte delle IVU origina per via ascendente a seguito della contaminazione e colonizzazione del perineo e del meato uretrale da parte di batteri intestinali, dando inizialmente interessamento vescicale e diffondendosi successivamente ai reni o in alcuni casi al torrente ematico (batteriemia).

Questo spiega perché le femmine sono a più alto rischio rispetto ai maschi. Le pieghe peri-uretrali e l’ambiente umido della vagina possono promuovere la colonizzazione batterica intorno al meato uretrale. Inoltre la minore lunghezza dell’uretra permette all’infezione di progredire più facilmente verso vescica rispetto al maschio.

Una volta che i batteri raggiungono la vescica, la colonizzano con una tenace adesione alla mucosa. Questo processo di colonizzazione e la successiva proliferazione è determinato da un complesso equilibrio tra lo stato immunitario dell’ospite ed i fattori di virulenza dei batteri.

Fra i fattori predisponenti le infezione delle vie urinarie dobbiamo sicuramente prendere in considerazione le malformazioni delle vie urinarie e fra queste il reflusso vescico-ureterale (RVU) e le anomalie ostruttive (stenosi del giunto ureterovescicale o pielo-ureterale, valvole o stenosi dell’uretra). Possono esserci poi fattori sistemici condizionanti lo stato immunitario (deficit IgA, terapia immunosoppressiva) o situazioni locali come la stipsi, l’abitudine a trattenere le urine, la scarsa igiene locale, l’ossiuriasi, la presenza di infezioni genitali o l’uso prolungato del pannolino.

Da tempo si considera che il pronto riconoscimento ed il trattamento dell’infezione acuta sia fondamentale, soprattutto nel bambino piccolo, poiché l’assenza di un trattamento adeguato può porre il paziente a rischio di peggioramento clinico con sepsi e conseguenze sistemiche, ma anche di conseguenze a lungo termine sul parenchima renale. Infatti la grande maggioranza dei bambini con IVU trattata in acuto guarisce senza sequele, mentre sembra che una percentuale di bambini può andare incontro a sequele, con compromissione della funzionalità renale fino ad insufficienza renale cronica, proteinuria, ipertensione e problematiche della gravidanza. Le infezioni delle vie urinarie sono maggiormente presenti in bambini con fattori predisponenti, tra i quali il principale è il reflusso vescico-ureterale (RVU), un’anomalia funzionale delle vie urinarie piuttosto frequente nel bambino. La correlazione tra RVU, la propensione a sviluppare pielonefriti ed il danno renale cicatriziale è nota col termine di nefropatia da reflusso. Questo termine suggerisce una relazione causale tra RVU, infezioni renali e conseguente danno renale. A seguito di ciò routinariamente tutti i bambini con IVU sono stati sottoposti a terapia antibiotica all’evento acuto, seguita da indagini approfondite per evidenziare la presenza del reflusso vescico-ureterale ed individuare le eventuali cicatrici renali. In caso di accertamenti positivi i bambini sono stati trattati chirurgicamente, inizialmente con il reimpianto ureterale indi con tecniche endoscopiche, oppure con terapia medica, ossia con una profilassi antibiotica protratta.

Negli ultimi anni questi approcci sono stati discussi in quanto non hanno dato i risultati ipotizzati nella riduzione delle complicanze a lungo termine, e tuttora manca un consenso sul protocollo ottimale da seguire. Questo perché da un lato si discute di accertamenti spiacevoli, in parte invasivi, comportano un disagio per il bambino e per la famiglia e comportano dei rischi sia procedurali che in termini di esposizione a radiazioni ionizzanti o a mezzi di contrasto di nucleari, con un costo sia sul singolo che sulla comunità. D’altro canto c’è incertezza riguardo all’effettivo significato prognostico e clinico a lungo termine del reflusso vescico-ureterale e del danno renale cicatriziale correlato alle infezioni delle vie urinarie: lo screening del RVU spesso permette di identificare e fa si che vengano poi trattati reflussi di basso grado, che si sono dimostrati essere in gran parte autolimitantesi e poco significativi in termini di recidive e di danno renale.

L’analisi dei registri dei pazienti con insufficienza renale terminale ci ha permesso di osservare che l’atteggiamento aggressivo di diagnosi e trattamento portato avanti fin ora non ha dato i risultati sperati in termini di riduzione di incidenza o frequenza dell’insufficienza renale.

Inoltre il miglioramento delle tecniche ecografiche prenatali ha permesso di evidenziare che gran parte dei danni renali nel tempo classificati come nefropatia da reflusso acquisita sono già presenti in epoca prenatale e fanno parte di un quadro malformativo/displasico delle vie urinarie. La presenza di anomalie congenite del rene e tratto urinario (CAKUT) con o senza RVU sono risultati molto più importanti nel determinare l’insufficienza renale che le cicatrici acquisite correlate a RVU.

Anche l’approccio terapeutico del RVU con profilassi a lungo termine o l’approccio chirurgico sono molto discussi in quanto gli studi a nostra disposizione non sono conclusivi su effettivi benefici del trattamento medico né chirurgico se non in casi molto selezionati di pazienti, a fronte dei dubbi benefici a lungo termine della chirurgia e del fatto che un ampio e protratto utilizzo della profilassi antibiotica pone a rischio di insorgenza di resistenza batterica nel singolo e di comparsa di ceppi multi resistenti nella comunità.

Con le procedure in uso, confrontandosi con le evidenze mediche degli ultimi anni, i costi biologici ed economici sembrano superiori agli eventuali benefici per la maggior parte dei pazienti. Questo ha portato alla richiesta di formulazione di nuove linee guida per la definizione diagnostica a seguito delle infezioni delle vie urinarie.

Negli ultimi anni sono stati proposti diversi algoritmi diagnostici con l’obiettivo di minimizzare le procedure invasive mantenendo una sensibilità e specificità accettabile in termini di individuazione della patologia sottostante. Questo problema è stato affrontato, tra gli altri, da due importanti riferimenti nazionali, il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) Britannico e l’American Academy of Pediatrics (AAP), che hanno rivisto le loro linee guida improntandole ad una minore invasività, riducendo le indagini strumentali ed in generale l’aggressività diagnostica dopo l’episodio infettivo e cercando di selezionare molto i soggetti meritevoli di trattamento. Il cambiamento proposto è notevole, e pertanto molto discusso.

Anche a livello locale l’introduzione di nuove linee guida improntate a minore invasività è stata lenta e non completamente definita, per il timore di perdere o ritardare diagnosi con il rischio di aumento della morbidità. La principale obiezione dal mondo scientifico è inoltre che tali linee guida che si basano su revisioni della letteratura ma non hanno dalla loro studi randomizzati controllati con grandi numeri.

Queste revisioni mostrano per esempio che l’applicazione delle linee guida Inglesi del National Institute for Health and Clinical Excellence è ragionevole poiché porta ad un notevole risparmio di valutazioni invasive dopo il primo episodio IVU, senza compromettere la diagnosi degli eventi rilevanti. I bambini con effettiva patologia sottostante, infatti vengono individuati con il sistema di definizione anamnestica in uso ed eventualmente arrivano all’attenzione dopo recidiva, di solito in tempo breve.

L’utilizzo diffuso dell’ecografia sollecitato dalle linee guida dell’American Academy of Pediatrics non sembra avere grandi benefici nelle popolazioni definite come non a rischio, anche se può essere comunque considerata almeno fino ai 3 anni di età, dato che l’ecografia prenatale non ha sensibilità assoluta, non avendo costo biologico e non comportando distress al bambino, con un costo economico accettabile.

Rimangono dubbi sull’utilità di individuare i RVU di basso grado viste le incertezze sulla gestione ed il follow up; inoltre non ci sono conclusioni sull’utilizzo della profilassi antibiotica e della terapia chirurgica nei bambini con RVU. Per tali aspetti sono necessari studi prospettici per valutare a lungo termine efficacia ed effetti collaterali della profilassi antibiotica nei reflussi di alto grado ed in presenza di danno renale.

Dall’analisi effettuata sono emersi molti punti di discussione. I principali suggerimenti che ci sentiamo di proporre anche sulla base della nostra esperienza locale si possono riassumere nei seguenti punti:

  • continuare ad effettuare sempre una raccolta anamnestica completa e a valorizzare le caratteristiche “atipiche” delle infezioni;
  • ridurre drasticamente le ecografie in urgenza ai soli casi atipici;
  • effettuare ecografia sempre sotto i 6 mesi e sempre nei casi atipici e ricorrenti; valutare se opportuno eseguirla tra i 6 mesi e 24 mesi a discrezione del Curante; eseguirla sopra i 24 mesi solo nei casi atipici o ricorrenti;
  • correggere sempre i fattori di rischio modificabili come stipsi,
  • non effettuare studio del RVU in prima istanza se non in caso di infezione atipica o ecografia patologica oppure nelle forme ricorrenti se DMSA positivo o recidiva ulteriore nonostante la correzione dei fattori di rischio, valutando in ogni caso l’approccio più adeguato in base al paziente ed alla famiglia e alle variabili socioeconomiche e culturali del singolo caso.

 

Dott. Mario Leo Brena
Medico Chirurgo – Specialista in Chirurgia Pediatrica

28 Dicembre 2018

La qualità di vita dei bambini con incontinenza urinaria ed enuresi è paragonabile a quella di altre malattie croniche come ad esempio l’asma bronchiale o il diabete mellito e per questo deve avere pari dignità di trattamento.
Dott. Mario Leo Brena.

A 7 anni, 1 bambino su 10, soffre di incontinenza urinaria o enuresi.

Il Dott. Mario Leo Brena – Chirurgo pediatrico presso l’UOC di Chirurgia Pediatrica dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo ed esperto di diagnosi e terapia dell’incontinenza e dei disturbi pelvici in età pediatrica – ha partecipato alla stesura de “Il libro bianco sull’incontinenza urinaria” curato e pubblicato da FINCOPP – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico, nell’Ottobre 2012.

Suo il capitolo dal titolo “Introduzione all’incontinenza urinaria funzionale dell’età pediatrica” che accompagna genitori, futuri genitori e chiunque fosse interessato all’argomento, a comprendere cosa effettivamente sia l’incontinenza urinaria pediatrica nelle sue diverse forme, quali ne possano essere le cause, come si diagnostichi e come si curi.

Orgogliosi del fatto che dal 1 Gennaio 2019, il Dott. Brena lavori anche in Politerapica, dove esegue attività medico-specialistica di chirurgia pediatrica con particolare riferimento a incontinenza e pavimento pelvico, pubblichiamo il suo lavoro, ringraziando lui e FINCOPP.

Mario Leo Brena – Introduzione all’incontinenza urinaria funzionale nell’età pediatrica – FINCOPP Bari 2012

19 Dicembre 2018

Inizia la collaborazione del Dott. Mario Leo Brena, Chrirugo Pediatrico, con Politerapica – Terapie della Salute, nell’ambito del progetto Medicina Vicina. A breve, l’avvio dell’Ambulatorio Multidisciplinare per l’Incontinenza e Disturbi Pelvici Pediatrici nella nostra struttura, a Seriate, in Via Nazionale 93.

Il Dott. Brena inizia la sua atttività in Politerapica a seguito di una convenzione appositamente stipulata tra la nostra struttura e l’ASST Papa Giovanni XXIII, presso cui lavora da oltre 20 anni. Qui, si occupa con particolare interesse di problemi pelvici e urologici dei bambini ed è diventato, di fatto, un professionista di riferimento per l’intero territorioi provinciale e non solo.

Due notizie in un colpo solo

  1. uno specialista di altissimo spessore si unisce a Politerapica – che da tempo si  occcupa di riabilitazione urologica e pelvica pediatrica – per costruire con noi un centro di competenza su questi delicatissimi problemi
  2. l’ASST Papa Giovanni XXIII stipula una convenzione con Politerapica – come già hanno fatto l’ASST Bergamo Est e l’ASST Bergamo Ovest – e questo, in qualche modo, ci inorgoglisce
Il Dott. Mario Leo Brena si è laureato in Medicina e Chirurgia, nel 1995, a Milano e ha conseguito nel 1995, presso la stessa Università, la specializzazioine in Chirurgia Pediatrica. Successivamente, ha conseguiito un Master in Urologia Pediatrica, presso l’Università di Bologna.

Nella sua formazione, ci sono passaggi di notevolissimo livello presso

  • Ospedale San Raffaele di Milano
  • Ospedali Riuniti di Bergamo, ora ASST Papa Giovanni XXIII
  • Policlinico di Milano
e la frequenza di Unità di eccellenza nazionale e internazionale per la Chirurgia e l’Urologia Pediatrica
  • Unitè d’Urologie Pédiatrique des Clinique St. Luc, novembre 2006
  • Unità di Urologia Pediatrica Bambino Gesù di Roma (Prof. Caione e Prof. Capozza)
    frequenza periodica
  • Dott. R.Gosalbez del Pediatric Urologic Center del Childrens Hospital di Miami (USA)
    collaborazione periodica
  • Dott. Castagnetti – Urologia Pediatrica di Padova
    collaborazione periodica
  • U.O. Chirurgia Pediatrica presso Ospedali Riuniti di Bergamo con Dott. Locatelli

Numerose – troppe per essere elencate qui! – le attività di docenza in ambito universitario e di formazione tenute dal Dott. Brena intorno ai temi pe i quali ha raggiunto livelli di competenza straordinari.

Dal 1997, lavora presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Pediatrica degli Ospedali Riuniti di Bergamo – ora ASST Papa Giovanni XXIII – dove si occupa in particolare di

  • attività di ambulatorio specialistico di urodinamica, uroriabilitazione pediatrica e fisiopatologia
    del piano perineale
  • attività di ambulatorio specialistico di gastroenterologia chirurgico-pediatrica
  • attività di pronto soccorso chirurgico-pediatrico
  • attività di ambulatorio specialistico di urologia pediatrica e per l’ipospadia
  • indagini strumentali ambulatoriali:
    • pH-metria esofagea
    • manometria ano-rettale
    • cistomanometria
    • uroflussometria
  • indagini strumentali di sala operatoria:
    • endoscopia operativa digestiva
    • endoscopia urologica operativa
  • attività di sala operatoria in qualità di primo e secondo operatore per la chirurgia pediatrica
  • collaborazione saltuaria con il centro trapianti renali in qualità di supporto chirurgico

Ha inoltre maturato esperienza di Terapia Sub-Intensiva Pediatrica ed è stato Referente per la terapia del dolore per la chirurgia pediatrica e componente del COSD (comitato ospedale senza dolore) dell’ASST Papa Giovanni XXIII, dal 2010 al maggio 2014.

In Politerapica, il Dott. Mario Leo Brena

  • svolge visite specialistiche di chirurgia pediatrica
  • svolge visite specialistiche riferite e disturbi di incontinenze e dei pavimento pelvico nei bambini
  • coordina l’ambulatorio di riabilitazione pelvico pediatrico

 

Per informazioni e appuntamenti col Dott. Brena:
Segreteria di Politerapica, tel. 035.298468.