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Categoria: Archivio Newsletter

7 Ottobre 2022
Il cancro del colon retto in TV

Il Dott. Marco Bianchi ha portato il cancro del colon retto in TV. Lo ha fatto a Bergamo TV, nella trasmissione Fattore Bergamo. La Salute, condotta da Alberto Ceresoli. La trasmissione è andata in onda Giovedì 6 ottobre.

La potete vedere qui:

Il cancro del colon retto in TV

E’ stata una scelta necessaria, quella di portare il cancro del colon retto in TV. Già perché questo cancro è molto diffuso e molto pericoloso. I tumori del colon retto, infatti, sono la seconda patologia oncologica nella donna, dopo il cancro al seno e la seconda nell’uomo, dopo il cancro alla prostata. Parliamo di più di 50.000 nuovi casi all’anno in Italia.

Un cancro che, se non diagnosticato in modo precoce, può richiedere interventi pesanti, a volte con la necessità di applicazione di stomia. Chi ne è colpito si trova quindi ad affrontare il peso che comporta una diagnosi di cancro ma non solo. Deve affrontare il fatto di essere colpito in una zona molto delicata, spesso tabù, e di potere avere conseguenze pesanti sulla qualità della vita sua e dei suoi cari.

Eppure il cancro del colon retto si può prevenire! I suoi principali fattori di rischio, infatti, stanno negli stili di vita. E questi possono essere modificati. Di più: il Sistema Sanitario mette a disposizione uno screening gratuito che funziona molto bene. Lo screening gratuito permette spesso di intervenire in anticipo e evitare che il cancro si formi. Oppure, di giungere ad una diagnosi precoce, con interventi meno pesanti e maggiori possibilità di guarigione.

Come si spiega allora che in provincia di Bergamo meno del 50% delle persone invitate aderisce allo screening? Il problema è quello di sapere e, attraverso la conoscenza, raggiungere la consapevolezza di quanto sia necessario fare le scelte giuste per la propria salute.

E il Dott. Marco Bianchi lo sa fare

Il Dott. Marco Bianchi è un chirurgo proctologo che da molti anni collabora con Politerapica mettendo a disposizione nostra e dei nostri pazienti la sua grande esperienza. Lo fa con molta competenza e umanità, non limitandosi a svolgere un’ottima attività medica. Non si tira ma indietro, infatti, quando si tratta di andare oltre e di contribuire a diffondere la cultura della salute tra la gente.

Lo fa con generosità e disponibilità. Partecipa a incontri pubblici e trasmissioni televisive e scrive articoli per i giornali. Sempre a titolo di cortesia. Sempre nel rispetto di quella visione della professione che non si limita solo alla cura ma che si impegna nella prevenzione, raccontando, spiegando, informando.

E lo sa fare bene. Chi lo ascolta lo capisce. E poi, spesso, lo cerca.

 

Il Dott. Marco Bianchi riceve in Politerapica, a Seriate in Via Nazionale 93. Per informazioni e prenotazioni, tel. 035.298468.

 

 

7 Ottobre 2022
Ipotiroidismo in adolescenza con la Dott.ssa Covelli

L’ipotiroidismo in adolescenza non è una condizione banale e con il contributo della Dott.ssa Danila Covelli, la rivista Bergamo Salute lo affronta in modo chiaro e completo.

Qui l’articolo completo: 2022.10.05 – Bergamo Salute – Ipotiroidismo in adolescenza, Danila Covelli – Def

La Dott.ssa Danila Covelli è Endocrinologa. Collabora da tempo con Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina. Qui, non esegue solo prestazioni specialistiche per le quali è molto apprezzata da tutti i pazienti che si rivolgono a lei. Contribuisce anche, con Politerapica, alla promozione della cultura della salute sul territorio.

E anche in questa attività riesce a farsi apprezzare. E’ sempre chiara e precisa quando spiega. Sa parlare di cose complicate in modo semplice. Lo fa negli incontri pubblici e nelle trasmissioni televisive. Lo fa anche sui giornali. Come in questo caso.

Ipotiroidismo in adolescenza con la Dott.ssa Covelli

Comincia spiegando il ruolo importante che ha la tiroide in adolescenza, la Dott.ssa Covelli. In questa età, la tiroide svolge un ruolo cruciale. Contribuisce, infatti, al corretto sviluppo fisico e mentale del ragazzo o della ragazza. Durante l’adolescenza, però, possono insorgere dei problemi a carico di questa ghiandola. Parliamo di ipotiroidismo oltre che di ipertiroidismo. E’ importante che i genitori imparino a coglierne i sintomi.

Parlando di ipotiroidismo è utile chiarire che ci stiamo riferendo a un’insufficiente azione degli ormoni tiroidei a livello di vari tessuti dell’organismo. Questa insufficienza provoca un rallentamento dei processi metabolici. E questo può provocare molti disturbi.

Ci sono diversi campanelli di allarme che devono attirare l’attenzione dei genitori. Tra questi, ci sono i rallentamenti della crescita, la stanchezza, il calo del rendimento scolastico o della concentrazione, quello dell’umore e quello della memoria. Può esserci anche aumento di peso, eccessiva sensibilità al freddo, stipsi, pelle secca e pallida. Ricordiamo anche gonfiore al volto e alle palpebre, voce rauca, crampi muscolari, cicli mestruali irregolari, capelli fragili, gozzo e accumulo di liquidi.

Ma perché tanta attenzione in adolescenza?

L’ipotiroismo può essere congenito ma quando insorge in età pediatrica, si concentra soprattutto nella pubertà e nell’adolescenza. Quasi sempre, infatti, è legato a malattie autoimmuni. E queste malattie si manifestano maggiormente nell’età dello sviluppo. In coincidenza, possiamo dire, con le molte modifiche a cui il corpo e il metabolismo vanno incontro in questa fase della crescita.

Quando l’ipotiroidismo viene individuato, si inizia la terapia sostitutiva con l’ormone tiroideo sintetico. Di solito, si proseguirà così per tutta la vita, con le opportune variazioni di dosaggio. La terapia ormonale sostitutiva può essere paragonata all’uso degli occhiali. Vanno utilizzati sempre perché l’effetto sia presente. Smettendo di usarli i disturbi si ripresentano.

L’ormone sintetico è sicuro e non ha effetti collaterali. Infatti, non è un farmaco ma solo una molecola sostitutiva.

 

La Dott.ssa Danila Covelli riceve in Politerapica, a Seriate, in Via Nazionale 93. Per informazioni o appuntamenti, si può chiamare il numero 035.298468.

3 Ottobre 2022
Per vivere a lungo bisogna invecchiare

Per vivere a lungo bisogna invecchiare. Bisogna farlo bene però. Anche perché la terza e quarta età sono una risorsa pregiata per la comunità. Una risorsa che non possiamo permetterci di sprecare,

Parliamo allora di questo. Di quanto e come l’anziano sia un patrimonio per tutti noi. Un patrimonio prezioso di conoscenza e esperienza. Parliamo di quanto ci serva questo patrimonio e di quanto ci possa dare. Nella vita di tutti giorni e oltre. Un contributo di idee, consigli e competenza. Anche un contributo di azione nel tessuto sociale in cui viviamo.

Lo facciamo nel corso di un incontro che abbiamo dedicato a questo tema così importante e delicato per tutti noi. Lo abbiamo intitolat0 Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso. Lo teniamo Venerdì 14 Ottobre, alle ore 18, al Teatro Aurora di Seriate. Non solo, però; lo teniamo anche in diretta streaming sui canali YouTube di LILT Bergamo Onlus e di Politerapica – Terapie della Salute.

Sì, la questione è così vitale che non possiamo permettere a nessuno di non partecipare e di dire la sua. Già, perché il pubblico presente e anche quello collegato a distanza può intervenire attivamente nella chiacchierata con domande, commenti, osservazioni.

Per vivere a lungo bisogna invecchiare

Per vivere a lungo bisogna invecchiare, scrivevamo. E oggi questa è una realtà che tocchiamo con mano, che sta sotto gli occhi di tutti noi. La nostra società ha un numero sempre maggiore di persone anziane. Questo, per alcuni versi, è un problema, lo sappiamo. Bisognerà prendere in mano la questione della diminuzione delle nascite e della popolazione giovane.

Questo però è anche un grosso patrimonio, lo abbiamo detto. Il contributo che l’anziano può portare alla comunità e ai giovani è enorme. Certo, se desidera farlo. Allora, abbiamo di fronte un grosso compito. Quello di capire le dimensioni e le caratteristiche di questo patrimonio e quello di prendercene cura e valorizzarlo. Aiutare noi e gli anziani a mettere a disposzione dell società questo patrimonio.

Prendercene cura significa molte cose e comincia da lontano. La persona deve imparare ad invecchiare quando è ancora giovane. La società deve aiutare ad invecchiare bene già dalla giovane età. Nel fisico e nello spirito, se così vogliamo dire. O pure nella salute del corpo e in quella della mente, se preferiamo esprimerci così. E’ un fatto che per essere efficienti ed efficaci quando si è un po’ in là negli anni, bisogna curare e imparare già prima. La vogliamo chiamare prevenzione? Sì, probabilmente è così. Prevenire per conservare qualcosa di molto prezioso che può diventare un tesoro per tutti noi.

Detto così, sembra tutto un po’ astratto. Qui, invece, stiamo parlando di cose molto concrete. E le tireremo fuori, insieme, durante il nostro incontro di Venerdì 14, a Seriate.

Un tavolo di condivisione e confronto

Ci sarà la gente comune, conme si dice. Ci saranno i cittadini, le persone. Quelli e quelle che sono la comunità, la società. E poi ci saranno:

  • Lucia De Ponti
    Presidente LILT Bergamo Onlus
  • Gabriele Cortesi
    Presidente Ambito Territoriale di Seriate
  • Michelangelo Finazzi
    Direttore Uff . Pastorale della Salute, Diocesi Bergamo
  • Silvio Garattini
    Presidente, Istituto Mario Negri
  • Maria Grimoldi
    Neurologa
  • Antonella Martinelli
    Coordinatore corso di laurea in fisioterapia, HPGXXIII
  • Marcella Messina
    Presidente, Conferenza dei Sindaci provincia di Bergamo
  • Francesca Morganti
    Docente Università degli Studi di Bergamo

Pasquale Intini, di Politerapica e Fincopp Lombardia, stimolerà la discussione

Questo è il 9° appuntamento

In questo giorni, si celebra la Giornata Internazionale delle Persoe Anziane. Ed è intorno a questa circostanza che abbiamo organizzato questa iniziativa. Parlavamo del convegno ma dobbiamo menzionare anche diversi interventi sul territorio e pure visite e incontri psicologici gratuiti per gli anziani.

  • 14 Ottobre 2022, ore 17,30 – Incontro/Convegno in presenza e on-line
    Esperti insieme per condividere con i cittadini riflessioni ed esperienza dell’età anziana e, in particolare, di quella sul nostro territorio
  • 23 Ottobre 2022 – Articolo sulla Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo
    Il potenziale della persona anziana. Come preservarlo prendendosene cura
  • Ottobre 2022 – Intervista a Bergamo TV
    Le malattie neurodegenerative. Si curano. Si prevengono?
  • Ottobre 2022 – Visite specialistiche e valutazioni psicologiche
    Per fare il punto!

Qui trovate il documento di presentazinoe dell’iniziativa: Anziano risorsa pregiata. Patrimonio prezioso

Questo è il 9° appuntamento del nostro progetto Insieme si può. Insieme funziona.

Noi siamo AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Associazione Amici di Gabry, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma), LILT Bergamo Onlus e Politerapica – Terapie della Salute.

Con noi ci sono strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, strutture sanitarie private, enti e associazioni.

Insieme lavoriamo per contribuire a promuovere la cultura della salute sul territorio, tra i cittadini.

2 Ottobre 2022
Abbiamo molto da fare contro il cancro del colon retto

Abbiamo molto da fare contro il cancro del colon retto. Abbiamo molte armi a nostra disposizione e sono efficaci.

A questo tumore abbiamo dedicato un incontro pubblico, lo scorso venerdì 30 settembre. Eravamo in ATS Bergamo con coloro che volevano partecipare in presenza. Chi invece voleva seguire i lavori a distanza, lo ha potuto fare sui canali YouTube di LILT Bergamo Onlus e di Politerapica.

Abbiamo raccontato cosa sia il cancro del colon retto, le sue cause e come si cura. Abbiamo raccontato come si previene e perché è importante farlo. Già perché contro i tumori del colon retto abbiamo strumenti di prevenzione che funzionano.

Lo potete rivedere qui:

Abbiamo molto da fare contro il cancro del colon retto

Abbiamo molto da fare nel senso che abbiamo molte armi da potere usare. E le dobbiamo usare perché funzionano e salvano la vita.

La prima è quella della prevenzione attraverso i corretti stili di vita: alimentazione sana e movimento corretto. Se il fumo è il principale fattore di rischio per il cancro del polmone, è ormai certo che i principali fattori di rischio per il cancro el colon retto siano proprio l’alimentazione sbagliata e la sedentarietà. E non c’è da fare nulla di straordinario se non adottare la nostra dieta, la dieta mediterranea, un patrimonio di enorme valore.

La seconda arma è lo screening gratuito messo a disposizione dal Servizio Sanitario. Su questo argomento ci siamo soffermati a lungo durante l’incontro. Era già stato spiegato molto bene anche dal Dott. Sergio Signorelli, gastroenterologo, in un articolo pubblicato sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo, lo scorso 25 settembre. Lo trovate qui, se volete: https://www.politerapica.it/lo-screening-ci-salva-il-colon-retto/

Lo screening salva la vita. I numeri sono lì a dimostrarlo. E’ gratuito e facile da eseguire. Le persone tra i 50 e i 74 anni di età sono seguite passo dopo passo dal Sistema Sanitario.

Non dimentichiamo che siamo di fronte ad un cancro terribile che può avere gravi conseguenze sulla qualità della vita. Quella di chi ne è colpito e quella delle persono che vivono intorno a lui. Tra le possibili conseguenze c’è la stomia, quello che la gente chiama il sacchettino per raccogliere le feci.

La presa in carico

E poi c’è la presa in carico per curarlo, il cancro del colon retto, quando non si è riusciti a batterlo con la prevenzione.

La presa in carico coinvolge diverse figure. Sì, perché questo tumore non è una questione solo chirurgica. Anche la medicina oncologica oggi dispone di strumenti potenti e svolge un ruolo essenziale nella sua cura. Medico e chirurgo lavorano insieme prima e dopo la sala operatoria. Così come, prima e dopo la sala operatoria, il radiologo, l’infermiere stomaterapista, il riabilitatore del pavimento pelvico, lo psicologo, il gastroenterologo, il dietologo, e altri pfessionisti ancora, lavorano insieme al medico oncologo e al chirurgo.

Questo è l’approccio multidisciplinare, l’unico possibile peraltro per trattare in modo corretto il cancro.

Attenzione, però: in questo team c’è un altra figura, la più importante di tutte. Il paziente! Sì, il paziente deve fare parte del team. Senza di lui e senza il suo contributo, infatti, tutto diventa più difficile.

Parliamo di una squadra che non opera isolata dal mondo. Intorno a lei, infatti, ci deve essere la comunità e l’azione della pubblica amministrazione. Un’azione che deve contribuire a diffondere la cultura della salute e a promuovere la prevenzione ma che deve proseguire poi nella presa in carico della persona e della famiglia.

Non solo convegno

Sono diverse le attività che abbiamo messo in campo intorno al cancro del colon retto, in provincia di Bergamo e che proseguiranno per tutto il mese di Ottobre. Queste comprendono interventi sulla sampa e in televisione, visite gratuite di prevenzione e diagnosi precoce e incontri gratuiti di sostegno psicologico.

Noi siamo le associazizoni e gli enti che compongono il progetto Insieme si può. Insieme funziona. Siamo AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Associazione Amici di Gabry, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma), LILT Bergamo Onlus e Politerapica – Terapie della Salute.

Con noi ci sono strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, strutture sanitarie private, enti e associazioni.

 


Documenti

  1. Cancro del colon retto
  2. Comunicato
  3. Convegno 30.9.2022
  4. Visite e incontri gratuiti
  5. Locandina

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Foto dal convegno

1 Ottobre 2022
Con il Nastro Rosa non è solo una canzone

Con il Nastro Rosa non è solo una canzone di Lucio Battisti. E’ parte del titolo di un convegno contro il cancro al seno (sì, proprio contro e non sul cancro al seno perché lo scopo è quello di batterlo). Lo abbiamo tenuto a Bergamo lo scorso 23 Settembre. Lo abbiamo organizzato in presenza e a distanza. E lo abbiamo intitolato Con il Nastro Rosa contro il cancro al seno.

Lo potete rivedere qui:

Con il Nastro Rosa contro il cancro al seno

Nastro Rosa è il nome della campagna che LILT organizza da circa 30 anni, a Ottobre, per parlare di cancro al seno. Parlare non per fare chiacchiere ma per attirare l’attenzione sul cancro più diffuso. Un cancro pericoloso per la vita e che colpisce la donna in un punto speciale. Una zona simbolo. Per la femminilità e per la maternità.

Oggi, il tumore della mammella si può curare con molto maggiore successo e i risultati sono notevoli. Abbiamo raggiunto livelli di sopravvivenza che non avremmo neppure immaginato, solo pochi pochi decenni fa. Questo è stato possibile grazie ai progressi della scienza. Non solo la chirurgia ma anche la medicina, oggi, hanno a disposizione strumenti potenti.

I risultati che abbiamo raggiunto, però, sono stati possibili anche grazie alla prevenzione. Le persone hanno capito quanto questa pratica sia necessaria. Le istituzioni sanitarie si sono attivate e hanno messo a disposizione lo screening gratuito. Ed è proprio l’alleanza tra sanità, istiuzioni e pazienti che ha fatto la differenza.

Bisogna quindi continuare a raccontare il cancro e spiegare quanto i cittadini possano contribuire a vincerlo.

La campagna Nastro Rosa a Bergamo

E in tutto questo, LILT Bergamo Onlus non resta certo indietro. Non lo ha mai fatto ed è riuscita a continuare in questo impegno anche durante i due anni peggiori della pandemia Covid. Le attività di LILT Bergamo in occasione della Campagna Nastro Rosa sono sempre state molto vivaci ed estese su tutta la provincia.

Quest’anno, LILT Bergamo ha inserito la Campagna Nastro Rosa nel più ampio progetto Insieme si può. Insieme funziona, di cui è promotrice e cui partecipa con orgoglio anche Politerapica, insieme a AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma).

E, siccome insieme funziona meglio, tutti gli attori del progetto hanno contribuito al suo svlgimento, insieme alle strutture sanitarie pubbliche e private, alle amministrazioni pubbliche e ai diversi enti che lo hanno sostenuto. 440 le visite gratuite messe a disposizione delle donne sul territorio, quest’anno. Molte le iniziative di informazione e sensibilizzazione. Tra queste, c’è stato appunto il convegno del 23 Settembre, a Bergamo, presso la sede di ATS.

Il convegno

Un convegno che non è stato proprio un convegno e che non è stato solo a Bergamo. L’evento è stato un incontro tra figure diverse che si occupano della salute. Medici, certo ma non solo. C’era la pubblica amministrazione e l’istituzioneo sanitaria. Ha partecipato una psicologa e una fisioterapista. Erano presenti al tavolo le associazioni di volontariato. Soprattutto, era presenta al tavolo una paziente.

Insieme, hanno raccontato cosa sia il cancro della mammella. Perché, come e quando venga. Cosa colpisce nel corpo, nell’anima e nelle relazioni, quelle affettive e quelle sociali, di chi ne è affetto. Come si affronta e come si cura. Come si vive. Hanno parlato di prima, durante e dopo. Dal punto di vista clinico e da quello umano. Hanno raccontato come e quanto la comunità ne venga a sua volta colpita e come la comunità stessa possa aiutare ad affrontarlo. E come si può facilmente capire, hanno parlato di prevenzione. Cosa è, come funziona, quali strumenti ci sono.

E’ stata una chiacchierata più che un convegno. I relatori hanno chiacchierato e si sono confrontati tra loro e col pubblico. Quello presente in sala e quello collegato a distanza. Sì, perché i lavori sono stati trasmessi in diretta sui canali YouTube di LILT Bergamo Onlus e di Politerapica – Terapie della Salute.

Capito perché non è stato un convegno nel vero senso del termine e perché non ha riguardato solo Bergamo?

Con il Nastro Rosa non è solo una canzone

Con il Nastro Rosa non è solo una canzone. Lo abbiamo già scritto. Noi però ci siamo voluti agganciare a quella canzone di grande successo per parlare del cancro al seno e per raccontare la campagna che abbiamo organizzato a Bergamo e che prosegue fino al 31 Ottobre.

Abbiamo chiesto i permessi necessari e ci sono stati concessi. Quindi, abbiamo aperto e chiuso i lavori con la voce di Lucio Battisti che ci cantava come succederà che… lo scopriremo solo vivendo, anche se ora c’è un po’ di paura. Parole che ci paiono ben applicabili alla lotta contro il cancro. Una lotta che si conduce da vivi anche con la paura.

La Fondazione della Comunità Bergamasca ha fornito il suo sostegno all’iniziativa. E noi la ringraziamo di cuore.

Documenti

1. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Il cancro al seno
2. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Comunicato
3. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Incontro – Convegno
4. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Attività sul territorio
5. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Visite gratuite

 Stampa

1. Eco di Bergamo online – 01.10.2022 – Tumore al seno, in ottobre con la Lilt 440 visite gratuite e tante iniziative – Come prenotare
2. L’Eco di Bergamo – 25.09.2022 – Convegno e campagna con il Nastro Rosa – Def
3. L’Eco di Bergamo – 22.09.2022 – Campagna Nastro Rosa – Comp
4. L’Eco di Bergamo – 01.09.2022 – Una Montagna di prevenzione – Def
5. BergamoNews – 01.09.2022 – Una montagna di prevenzione per la lotta ai tumori_compressed

Foto dal convegno

 

 

 

25 Settembre 2022
Lo screening ci salva il colon retto

Lo screening ci salva la vita contro il cancro del colon retto. Ed è gratuito oltre che semplice. Eppure, a Bergamo, meno del 50% delle persone invitate ad eseguirlo risponde alla chiamata. E Bergamo è “un’isola felice”. In giro per l’Italia ci sono situazioni molto più gravi.

Lo racconta e spiega molto bene il Dott. Sergio Signorelli, Gastroenterologo e Medico internista, in un articolo sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo, pubblicato Domenica 25 Settembre 2022.

Qui si può scaricare l’articolo completo: L’Eco di Bergamo – 25.09.2022 – Screening colon-retto, Signorelli – Def

Lo screening ci salva il colon retto

Lo screening ci salva la vita contro il cancro del colon retto, scrivevamo. In realtà, c’è pure un’altra strategia, oltre a quella dello screening che può essere molto utile. Sì, perché questo cancro molto pericoloso ha fattori di rischio legati agli stili di vita. Parliamo di eccessivo consumo di carni rosse e di insaccati, farine e zuccheri raffinati. Ci sono poi sovrappeso e ridotta attività fisica, fumo ed eccesso di alcool. Tutte condizioni sulle quali possiamo intervenire. Dipende solo da noi.

Abbiamo qndi a disposzione due strumenti straordinari che non si escludono a vicenda ma che si combinano in modo molto efficace tra loro. Ma fermiamoci sullo screening, seguendo quanto spiega il Dott. Signorelli.

Il cancro del colon retto è tra i più frequenti in Italia e in Europa. Nella maggior parte dei casi, però, si sviluppa da lesioni che non sono ancora tumore. Sono lesioni che si possono intercettare e su cui si può intervenire ben prima che la situazione diventi grave. A questo serve lo screening gratuito che Regione Lombardia mette a disposzione dei cittadini tra i 50 e 74 anni di età. Questa, infatti, è la fascia di età più a rischio.

Si tratta di un’indagine che funziona bene e che, come dicevamo, è semplice da eseguire. Lo screening è basato su due livelli. Il primo livello è quello della ricerca del sangue occulto nelle feci. Parliamo del sangue che non si vede. Il secondo livello prevede invece la colonscopia. Questo si applica solo in caso di risultato positivo del primo test.

Ogni due anni

I cittadini non devono fare niente, potremmo dire. Ci pensa il Servizio Sanitario. Ogni due anni – dice il Dott. Signorelli – ricevono per posta un invito a eseguire il test. Devono semplicemente raccogliere un campione di feci e consegnarlo alla propria farmacia. Sempre per lettera viene poi comunicato l’esito dell’esame. I soggetti con esito negativo verranno nuovamente invitati a ripetere il test dopo due anni.

L’esito può essere anche positivo. Questo però non indica in modo certo la presenza di un tumore. Non deve quindi allarmare. Ci possono essere diverse cause benigne per cui il test ha un risultato positivo. In ongi caso, qui interviene il secondo livello dello screening. Alla persona interessata viene proposto un esame di approfondimento con colonscopia. Sempre gratuito, si intende.

La maggior parte dei casi di tumori del colon retto ha origine da polipi intestinali che non danno disturbi. Si dice asintomatici. Sono polipi ancora benigni. La colonscopia esamina il retto e la sua mucosa con una telecamera. Così è in grado di escludere o confermare la presenza di polipi. Se ci sono, questi possono essere rimossi durante la stessa seduta, prima che si trasformino in tumore maligno.

Quando la colonscopia porta a una diagnosi di tumore maligno, il paziente viene subito preso in carico e sottoposto alle terapie necessarie in modo precoce. Questo permette risultati migliori, interventi meno invasivi e ritorno più veloce ad una buona qualità di vita.

Senza dimenticare

Lo screening, quindi, ci salva la vita contro il cancro del colon retto. Abbiamo visto che è semplice da eseguire ed è gratuito. E’ anche molto efficace. Su 100 persone sottoposte a colonscopia di approfondimento, per 3 è risultata una diagnosi di cancro, per 14 di adenoma avanzato (pericolo di rapida evoluzione in tumore) e per 25 di adenoma in fase iniziale. Eppure, quasi il 50% dei cittadini invitati allo screening non lo esegue.

Allora è necessario fare una riflessione e suggerirla a tutti. Il sistema sanitario deve forse chiedersi se comunica in modo appropriato l’importanza di questo test. Lo stesso, forse, devono farlo i professionisti sanitari che per altri motivi curano i pazienti in età critica. I cittadini, invece, devono chiedersi se non sottovalutino in modo eccessivo e superficiale le raccomandazioni che arrivano loro.

Senza dimenticare poi gli stili di vita. In fondo, si tratta di vivere bene in generale e non solo di prevenire un cancro che può procurare molti danni. Sì, perché non solo colpisce e mette a rischio la vita ma colpisce in una zona tabù che curiamo con fatica. E c’è di più: a volte dopo un intervento chirugico per rimuovere questo brutto tumore, è necessario applicare una stomia. Intendiamo un tubo che dall’intestino porta le feci all’esterno in una sacca che si è costretti a portare addosso giorno e notte.

Insomma, abbiamo a disposzione strumenti potenti di prevenzione e diagnosi precoce per salvarci la vita e difendere la sua qualità. Dobbiamo usarli!

 

Il Dott. Sergio Signorelli riceve in Politerapica, a Seriate in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

22 Settembre 2022
La Dott.ssa Roncalli sulla salute perinatale

La Dott.ssa Marta Roncalli, Psicologa in Politerapica, è intervenuta sul tema della salute perinatale a Bergamo TV. Parliamo di un argomento di rara delicatezza e di pari importanza. Il periodo perinatale, infatti, rappresenta una fase essenziale per la vita del bambino e dei genitori. E pure della famiglia allargata, quella che comprende gli eventuali fratellini e sorelline, i nonni e le persone care intorno alla nuova vita.

Ci riferiamo al periodo che va da prima del concepimento al terzo anno di vita. Il progetto, l’attesa, l’accoglienza e l’accudimento. La convivenza con una nuova condizione. In queste fasi tutto può fare la differenza. Qui si struttura il bambino che è il futuro adulto.

Di tutto questo ha parlato in modo leggero ma preciso, chiaro e sereno, la Dott.ssa Roncalli, ospite della trasmissione Fattore Bergamo. La Salute di Bergamo TV. Con il conduttore, Alberto Ceresoli, la nostra Psicologa ha raccontato bene e in modo semplice qualcosa che potrebbe essere, invece, assai complesso. E ha fornito anche indicazioni concrete su come affrontare questo periodo e sulla disponibilità di trutture sul territorio chiamate a sostenerlo. Tredici minuti che volano via in un attimo.

Qui il video completo:

La Dott.ssa Roncalli sulla salute perinatale

L’ha raccontata bene la salute perinatale, la Dott.ssa Marta Roncalli. E il Direttore de l’Eco di Bergamo, Alberto Ceresoli, che, come dicevamo, conduceva la trasmissione, pareva quasi travolto dall’entusiasmo con cui la Dottoressa esponeva. Entusiasmo e simpatia messi a disposizione di un argomento difficile ma così, Marta Roncalli è riuscita a renderlo semplice e comprensibile a tutti.

Ha spiegato cosa si intenda per periodo perinatale e ha raccontato cosa succede in questa fase al bambino e ai genitori. E pure al resto della famiglia e ai loro cari. Compresi i nonni, ovvio!

E parlando del bambino ha spiegato quanto sia necessario riferirsi anche a quella parte di vita che trascorre in utero. La capacità del feto di percepire il mondo circostante e l’utilità per i futuri genitori di porsi in relazione con lui già in quella fase.

E poi…

E poi sarebbe troppo lungo raccontare. Pensiamo soprattutto che non saremmo capaci di farlo come lo ha saputo fare la Dott.ssa Roncalli. Non riusciremmo a farlo per quanto riguarda i contenuti e non riusciremmo certo per quanto riguarda la chiarezza e i modi. Rovineremmo il suo lavoro, insomma, e sarebbe un peccato visto che è stato proprio un bel lavoro.

Non resta che guardare il video!

 

 

5 Settembre 2022
Colon-retto. Il cancro in fondo al tunnel.

Colon retto ovvero il cancro in fondo al tunnel. A questo argomento è dedicato il convegno che si terrà Venerdì 30 Settembre, alle ore 18,00, presso la Sala Lombardia della sede di ATS Bergamo. Un’occasione per tutti di conoscere un cancro molto brutto ma che si può prevenire e combattere. Bisogna solo sapere come.

Qui si può scaricare la locandina del convegno: Colon retto. Il cancro in fondo al tunnel. Locandina

L’evento sarà, quindi, in presenza ma anche a distanza per permettere la più ampia partecipazione di pubblico. Chiunque lo volesse potrà partecipare in modo attivo ai lavori, collegandosi al canale YouTube di LILT Bergamo Onlus e a quello di Politerapica, ai seguenti indirizzi

  • LILT Bergamo Onlus: https://www.youtube.com/channel/UCJthuKXaCO-c9NREpxbvs2Q
  • Politerapica: https://www.youtube.com/channel/UCw1WEwT3tWQypVO7wPC-gyA?view_as=subscriber

Non sarà un convegno nel senso classico del termine. Non ci saranno relatori che faranno interventi, uno dopo l’altro, con delle slide. Sarà una cosa molto più semplice e alla portata di tutti. Una chiacchierata tra diverse figure professionali e istituzionali e poi, tra queste e il pubblico. Vogliamo chiamarlo un “talk show” aperto?

L’obiettivo è quello di contribuire a promuovere la cultura della salute tra le persone. Quella che permette di prendersi cura di sè nel modo giusto. Cominciando con i corretti stili di vita. Tra questi, anche quelli che permettono di fare prevenzione. E pure quelli che aiutano a fare diagnosi precoce.

Colon retto. Il cancro in fondo al tunnel.

Come accennavamo sopra, siamo di fronte ad una malattia pericolosa. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, “il cancro del colon-retto è il più frequente nell’apparato gastrointestinale ed è una delle principali cause di morte per tumore. Nella popolazione italiana è il terzo per frequenza nell’uomo, preceduto dai tumori del polmone e della prostata, mentre nella donna si colloca al secondo posto, dopo il cancro al seno”.

Il rapporto “I numeri del cancro in Italia 2021” di AIOM – Artium, riferisce che nel 2020, in Italia, i nuovi casi stimati di cancro del colon retto sarebbero 43.700 mentre per il 2021 si stimerebbero 21.700 decessi.

Lo stesso rapporto osserva però anche che “i tumori del colon-retto si riconducono a stili di vita e familiarità. Fattori di rischio sono rappresentati da eccessivo consumo di carni rosse e di insaccati, farine e zuccheri raffinati, sovrappeso e ridotta attività fisica, fumo ed eccesso di alcool. Fattori di protezione sono rappresentati dal consumo di frutta e verdure, carboidrati non raffinati, vitamina D e calcio e dalla somministrazione di antinfiammatori non steroidei per lungo tempo”.

Condizione paradossale

Siamo quindi di fronte ad una condizione particolare. Da una parte, un cancro molto pericoloso e, dall’altra, una malattia contro la quale una corretta prevenzione può fare la differenza. Solo che lo si sappia, però! Ma non si sa.

E questo è dimostrato dalla scarsa adesione al programma di screening messo a disposizione dei cittadini dal Servizio Sanitario. I dati di partecipazione allo screening di ricerca di sangue occulto nelle feci continuano ad essere desolatamente bassi.

Possiamo dire che quello del colon retto è un cancro in fondo al tunnel anche da questo punto di vista. Intendiamo il tunnel della consapevolezza e della responsabilità personale. Non stiamo parlando di colpa, intendiamoci. Stiamo usando l’espressione responsabilità per indicare che ognuno di noi potrebbe rispondere in modo efficace ad un bisogno di salute. Quello proprio e quello dei propri cari ma anche quello della comunità.

Non ci stancheremo infatti mai di dire che il cancro non è un problema solo di chi ce l’ha. Una diagnosi di cancro cambia la vita di chi ne è colpito. La cambia dal punto di vista fisico, psicologico e relazionale. La cambia però anche nei suoi cari e pure nella cerchia delle sue relazioni. Senza dimenticare quanto il cancro sia un problema anche sociale e della comunità.

Ne parliamo. Insieme. Ascoltiamo per capire e partecipiamo con domande e commenti. Tutti.

 

 

 

 

 

 

5 Settembre 2022
Il Congresso Nazionale SIA è alle porte

Il Congresso Nazionale SIA è alle porte. Intendiamo le porte del tempo e pure quelle del luogo. Si tiene dal 13 al 15 Settembre presso la sede della Fiera di Bergamo.

Un evento di grandi dimensioni per quanto riguarda i suoi contenuti e pure il notevole numero dei relatori coinvolti. La SIA lo presenta con un simpatico video, pubblicato sul suo sito.

Il Congresso Nazionale SIA è alle porte

Dicevamo che è un evento di grandi dimensioni e lo è davvero. Come raccontavamo nell’articolo di annuncio, i numeri sono lì a dare subito l’idea di ciò di cui stiamo parlando

  • 3 giorni di lavoro
  • 180 membri della faculty
  • 35 sessioni di lavoro
  • 11 tavole rotonde
  • 7 letture
  • 3 video abstract
  • 3 interviste doppie

Nel suo messaggio di saluto, il Presidente di SIA, Alessandro Palmieri, osserva come il Congresso sia ormai un appuntamento fisso e irrinunciabile per tutti i soci che vogliano avere una visione ampia e interdisciplinare sulle ultime novità in campo andrologico. E’ anche un’occasione di confronto professionale con colleghi e amici. Tutto questo senza rinunciare al piacere di ritrovarsi tutti nei momenti di convivialità che offre l’appuntamento annuale.

Aggiunge poi che durante il Congresso si parlerà delle tematiche andrologiche di maggiore centralità. Si discuteranno inoltre le ultime novità in ambito clinico e chirurgico. Sono poi previste numerose Tavole Rotonde. Queste saranno occasione per parlare di risvolti andrologici del long-covid, sessualità maschile e apporto della nutraceutica nel benessere maschile. Non mancheranno i temi relativi a andrologia forense, terzo settore e infertilità di coppia. E tanto altro!

Oreste Risi Presidente del Congresso

Oreste Risi è il Presidente del Congresso. Lo raccontiamo con orgoglio perché lo conosciamo da sempre e conosciamo bene il valore della sua preparazione.

Nel messaggio di saluto che indirizza ai congressisti, il Dott. Risi pone l’accento sulla completezza e sulla quantità dei contenuti che saranno discussi nel corso del Congresso. Molti di questi riguardano patologie oncologiche e disfunzioni della zona pelvica. Aggiunge che nei tre giorni di lavoro si affronteranno temi di particolare attualità, rilievo scientifico ed utilità nella pratica clinica della nostra disciplina.

Tutto questo, anche in considerazione del fatto che gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una continua evoluzione nella gestione e nella terapia dei problemi andrologici. Il progresso tecnologico e quello farmacologico hanno permesso di rendere più efficienti, sicure ed attraenti le opzioni terapeutiche a disposizione rendendole anche più fruibili ad un numero sempre maggiore di specialisti.

Attira poi l’attenzione sul titolo del Congresso: “Coltiviamo la salute maschile”. Un titolo adeguato anche agli approfondimenti in tema di prevenzione e di risvolti andrologici post-covid, di infertilità e di salute sessuale che verranno trattati durante i lavori. E conclude invitando a non dimenticarer l’incontro con il terzo settore e la tavola rotonda sull’andrologia forense. Tema, quest’ultimo, molto delicato e sentito in
questi tempi.

Il Congresso Nazionale SIA 46° anno è al via

Il Congresso Nazionale SIA è alle porte. Sarà un evento di grande rilievo sul piano scientifico. E lascerà un segno sul nostro territorio.

5 Settembre 2022
La prevenzione in montagna con allegria

Abbiamo portato la prevenzione in montagna con tanta allegria. E’ successo Domenica 4 Settembre, al Rifugio Alpe Corte. E’ stata una giornata splendida da tutti i punti di vista. Non solo quello del sole.

Un’esperienza difficile da raccontare

Da dove possiamo cominciare a raccontare? Ah, già: possiamo riprendere l’articolo con cui avevamo annunciato l’iniziativa. Lo trovate qui: https://www.politerapica.it/una-montagna-di-prevenzione/

Ma andiamo per ordine. Sta per iniziare la Campagna Nastro Rosa di LILT. Quella dedicata alla prevenzione del cancro al seno. Sarà una campagna molto intensa, a Bergamo. Incontri pubblici e iniziative di informazione. Visite gratuite di prevenzione e diagnosi precoce (ben 440!). Partcipazione di diversi enti pubblici e privati sul territorio. Una campagna che andrà dalle valli, alle città, alla pianura.

La organizza LILT Bergamo Onlus che quest’anno l’ha inserita nel progetto Insieme si può. Insieme funziona. Con lei ci saranno diverse associazioni di volontariato impegnate in salute, amministrazioni, enti e strutture sanitarie pubbliche. Anche il C.A.I. di Bergamo! E qui veniamo al punto. Già perché l'”antipasto” della campagna è stata l’iniziativa di Domenica 4 Settembre al Rifugio Alpe Corte. Una Montagna di prevenzione, appunto.

La prevenzione in montagna con allegria

L’ha organizzata LILT Bergamo insieme al C.A.I. Bergamo. Il punto è che la prevenzione, soprattutto quella contro i tumori, deve essere promossa senza confini. E senza limiti di altezza. E con il coinvolgimento di tutti. Sì, perché la promozione della prevenzione riguarda tutti, non solo coloro che si occupano di salute.

Così, l’idea è stata semplice e geniale. Quella di allestire una postazione informativa al Rifugio Alpe Corte in una Domenica di inizio Settembre. Sarebbe potuta andare molto male e invece è stato un grande successo. Sarebbe potuta andare molto male perché il Sabato pomeriggio, quando qualcuno di noi ha cominciato a salire al Rifugio, il tempo era proprio brutto. Quando non pioveva, era tutto coperto di nuvole grigie e nere. Arrivati a destinazione, c’erano solo i gestori e forse un paio di persone un po’ folli che non si erano arrese davanti al mal tempo. Non prometteva molto bene.

Tutto è cominciato a cambiare la sera. Chi era su, se ne è accorto dalle stelle. Si vedevano. Anzi, se ne vedevano tante. Il cielo si stava aprendo insomma. E, infatti, l’indomani mattina, non c’era una nuvola e il sole splendeva, acceso come nei momenti più belli, illuminando i prati e le montagne tutto intorno.

E poi, tutto è stato solo una gran festa.

Più folla che in centro città

E’ arrivata la Presidente di LILT Bergamo, Lucia De Ponti con il materiale ed è stata subito allestita la postazione informativa. Cartelli, vele, libretti informativi, magliette, biro. Sono arrivate le volontarie e i volontari della delegazione di Clusone e pure qualcuno della sezione di Bergamo. E’ arrivato il il Dott. Benigno Carrara, Responsabile della Commissione Sanità del CAI di Bergamo e membro della Commissione Centrale Medica del CAI.

Sono arrivati anche dei giovanissimi aspiranti volontari che sono stati i protagonisti della mattinata. Dario, Beatrice, Paolo e Anna. Dagli 11 ai 4 anni di età. Scatenati nella “missione della prevenzione”. Impossibile tenerli.

Perché – e questa è la cosa più importante – sono arrivate decine e decine e poi ancora decine di persone a godere dell’ospitalità del Rifugio, del piacere di sdraiarsi sui prati e di quello di proseguire lungo i sentieri della montagna. E con loro abbiamo promosso la prevenzione contro il tumore.

Con le signore, parlavamo di cancro al seno e incontravamo grande interesse. Abbiamo poi “inchiodato” i signori – che già pensavano che la faccenda non li riguardasse – abbiamo tirato fuori il materiale illustrativo sul cancro della prostata. Con tutti abbiamo parlato di cancro della pelle e di Melanoma.

Il messaggio era forte e chiaro: il cancro si può prevenire e curare, bisogna sapere come.

E i “giovanissimi aspiranti volontari”? Vi abbiamo detto che era impossibile tenerli. Si sono scatenati dappertutto, intorno al rifugio e nei pratoni verso valle, con una determinazione impressionante. Non si facevano scappare nessuno. A qualunque adulto intercettato, consegnavano i libretti informativi. Oh! Non “buttandoli via” ma spiegando che stava partendo la campagna contro il cancro al seno! E scusate se è poco.

Portare la prevenzione in montagna è stato bello e allegro

Meraviglia qualcuno se scriviamo che il materiale è “andato via tutto”? E che qualcuno ha pure voluto comprare le magliette mentre qualcun altro si è voluto iscrivere a LILT Bergamo?

Abbiamo portato la prevenzione in montagna con allegria, scrivevamo ed è vero. Una trentina di volontari che si sono divertiti e hanno goduto una giornata che è stata bella da tutti i punti di vista. Splendido il tempo. Bello il lavoro che abbiamo fatto e bello anche avere l’occasione per incontrarsi e parlare un po’ di noi, dell’associz<ione, di cosa stiamo facendo. Ma ci pensate a caosa è stata una riunione in un posto così insolito? E neppure programmata.

Come ci si può immaginare, la stampa ha dato risalto all’iniziativa. Lo ha fatto l’Eco di Bergamo con un articolo di forte impatto L’Eco di Bergamo – 01.09.2022 – Una Montagna di prevenzione – Def. Lo ha fatto anche Bergamo News con un articolo molto ampio: https://www.bergamonews.it/2022/09/02/una-montagna-di-prevenzione-per-la-lotta-ai-tumori/542534/