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Categoria: Archivio Newsletter

5 Settembre 2022
Meglio prepararsi in due quando si aspetta

E’ meglio prepararsi in due quando si aspetta. Già, perché l’arrivo di un bimbo non è questione che riguardi solo questo o quel genitore. E questo riguarda il prima e il dopo.

Il 13 Settembre, in Politerapica, inizia il corso di accompagnamento alla nascita per i due genitori insieme. Nove incontri di due ore ognuno, il Martedì, alle ore 18,00. Li conducono un’Ostetrica e una Psicologa perinatale. Otto incontri prima del parto e uno dopo la nascita.

Qui si può scaricare il volantino completo: Accompagnamento di coppia alla nascita. 13.9.2022

Meglio prepararsi in due quando si aspetta

Dopo la nascita di un bambino nulla sarà più come prima. In realtà, possiamo dire che già in gravidanza nulla è più come prima. Sta avvenendo un fatto eccezionale. Già in questa condizione, tutto è un po’ speciale. Il tema della nascita è trattato in modo ampio sul sito del Ministero della Salute. In modo ampi ma forse non del tutto completo. Come abbiamo gà detto, questo evento non riguarda solo la mamma.

Si diventa genitori in due e, insieme, si accoglie il figlio che dovrà essere poi accudito, cresciuto, educato e accompagnato verso la vita adulta che un giorno dovrà a sua volta affrontare. Non è quindi solo una questione di “cose” pratiche da conoscere. Certo, è necessario sapere in due cosa bisognerà fare. Soprattutto, come lo si dovrà fare. Sapere come gestire la gravidanza, il parto e poi l’accudimento.

E’ però altrettanto necessario prepararsi al resto. L’attesa e la nascita portano emozioni nuove in ognuno dei due genitori e nella coppia che loro formano. Emozioni e paure, stati d’animo nuovi, Ci si trova di fronte ad una responsabilità che modifica la vita e che non riguarda uno solo. Si diventa genitori da tutti i punti di vista.

Se quindi, da una parte, un corso di preparazione alla nascita deve riguardare ambedue i genitori, dall’altra, non può concentrarrsi solo su questioni pratiche. Deve, anzi, accompagnare i due genitori a vivere insieme questo straordinrio momento.

Un corso per i due genitori cno due professioniste

Per questo il corso di Politerapica è condotto da due professioniste. Una è Marta Ada Guerini, Ostetrica. L’altra è Valeria Perego, Psicologa perinatale. Insieme tra loro e insieme ai futuri genitori, preparno l’attesa.

Sono nove gli incontri del corso. Si tengono tutti il Martedì sera, alle ore 18,00. Otto incontri prima del parto e uno dopo la nascita per condividere l’esperienza vissuta e quella che sta iniziando.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni, tel. 035.298468

 

Accompagnamento di coppia alla nascita. 13.9.2022

Accompagnamento di coppia alla nascita. 13.9.2022

 

29 Agosto 2022
Una Montagna di prevenzione

Una Montagna di prevenzione è il nome dell’iniziativa di LILT Bergamo e CAI Bergamo per dare il via alla campagna Con il nastro rosa contro il cancro al seno. L’appuntamento è fissato per Domenica 4 Settembre 2022, alle 10,30, presso il Rifugio Alpe Corte.

Possiamo dire che contro il cancro si devono muovere pure le montagne. Possiamo anche dire che “una montagna di prevenzione” è la quantità giusta per battere il tumore e soprattutto quello al seno. Tutto è possibile, sì. Intanto però cominciamo a farlo. Con tutti e dovunque. Perché nessuno è escluso dalla lotta contro il cancro e non c’è posto dove non si possa fare. La lotta contro il cancro, infatti, si fa soprattutto con la conoscenza. E’ questa che ci permette di usare le armi più efficaci che abbiamo a disposizione. Quelle della prevenzione e della diagnosi precoce.

Una Montagna di prevenzione 2022

Sarà un anticipo della campagna “Con il nastro rosa contro il cancro al seno”, messa a punto da LILT Bergamo Onlus, quest’anno inserita nel progetto Insieme si può. Insieme funziona.

Si comincia dall’alto con Una montagna di prevenzione, appunto, l’iniziativa che avrà luogo Domenica 4 Settembre, alle ore 10,30, al Rifugio Alpe Corte. L’hanno organizzata LILT Bergamo Onlus e CAI Bergamo. A dimostrazione del fatto che di fronte al cancro e alla prevenzione, a Bergamo sono tante le energie pronte per essere messe in campo. Come quelle del CAI, appunto.

Presso il rifugio verrà allestita una postazione informativa. Qui, i volontari forniranno materiale e consigli preziosi. A chi? A chiunque! Perché il cancro non ha confini e neppure limiti di altitudine. E la battaglia contro di lui si deve condurre a tutte le altezze.

All’iniziativa parteciperà anche il Dott. Benigno Carrara, Responsabile della Commissione Sanità del CAI di Bergamo e membro della Commissione Centrale Medica del CAI. Una presenza importante che testimonia l’attenzione e la sensibilità verso la necessità di promuovere la cultura della salute e della prevenzione. Sempre e ovunque.

Con il nastro rosa contro il cancro al seno

“Con il nastro rosa contro il cancro al seno”. Questa sarà la battaglia, in provincia di Bergamo, per tutto il mese di Settembre e Ottobre 2022. Anzi, la campagna! Una campagna intensa e allegra con incontri, visite gratuite (saranno 440 in 11 Comuni) e iniziative nei territori della provincia. Dalle valli, alla pianura, alle città.

E saremo in tanti. Volontari e cittadini, uomini e donne. Con loro, amministrazioni locali e associazioni. Pure i commercianti e anche gli ospedali. Tutti insieme contro un cancro terribile.

Quel cancro che miete ancora tante vittime. Quel cancro così “cattivo” che colpisce la donna nella sua femminilità e nella sua maternità.

Insieme condurremo una campagna che da sempre sta nella storia di LILT e di LILT Bergamo in particolare. La Campagna Nastro Rosa, appunto, che quest’anno è inserita nel progetto “Insieme si può. Insieme funziona”. Insieme anche con Politerapica.

29 Agosto 2022
Con il nastro rosa contro il cancro al seno

Con il nastro rosa contro il cancro al seno. Questa sarà la battaglia, in provincia di Bergamo, per tutto il mese di Settembre e Ottobre 2022. Anzi, la campagna! Una campagna intensa e allegra con incontri, visite gratuite e iniziative nei territori.

E saremo in tanti. Volontari e cittadini, uomini e donne. Con loro, amministrazioni locali e associazioni. Pure i commercianti e anche gli ospedali. Tutti insieme contro un cancro terribile. Quel cancro che miete ancora tante vittime. Quel cancro così “cattivo” che colpisce la donna nella sua femminilità e nella sua maternità.

Insieme condurremo una campagna che da sempre sta nella storia di LILT e di LILT Bergamo in particolare. La Campagna Nastro Rosa, appunto, che quest’anno è inserita nel progetto “Insieme si può. Insieme funziona”. Qui il documento con tutti i dettagli: Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – 23.08.2022

Con il nastro rosa contro il cancro al seno – Un calendario intenso

Cominciamo a Settembre, scrivevamo. Subito all’inizio. Domenica 4, per la precisione, al Rifugio Alpe Corte, con la collaborazione del CAI Bergamo. Una montagna di prevenzione, è il titolo che abbiamo dato all’iniziativa.

Ci sarà anche il Dott. Benigno Carrara, Responsabile della Commissione Sanità del CAI di Bergamo e membro della Commissione Centrale Medica del CAI. Qui allestiremo una postazione e parleremo del cancro al seno. A chi? A chiunque! Perché il cancro non ha confini e neppure limiti di altitudine. E noi conduciamo la battaglia contro di lui a tutte le altezze.

Venerdì 23 Settembre, poi, presso la sede di ATS Bergamo, in Via Gallicciolli, terremo un convegno in presenza e a distanza aperto a tutti. Il titolo? “Con il nastro rosa contro il cancro al seno”, ovviamente.

Nulla di pesante, intendiamoci. Un paio d’ore di chiacchierata col pubblico in sala e con quello collegato in rete. Saremo in tanti a parlare del cancro al seno da diversi punti di vista. Quello medico e quello della prevenzione. Quello psicologico e quello sociale. Sociale, nel senso di quanto pesa sulla comunità questo tumore e di come questo tumore non sia una questione che riguardi solo la donna che ne è colpita. Qui la brochure del convegno: Cancro al seno – Locandina convegno

E per tutta la prima settimana di Ottobre, Porta San Giacomo, sulle mura di Bergamo, sarà illuminata in rosa.

Nel frattempo

Nel frattempo, non saremo stati certo con le mani in mano.

A Clusone, avremo tenuto la Passeggiata in rosa, con informazione itinerante. Una passeggiata lungo il borgo, con soste nei banchetti allestiti lungo il percorso per ricevere materiale informativo. Perché non se ne sa mai abbastanza. Cittadini e cittadine del paese e non, in allegria, con le verine dei negozi allestite in rosa.

A Trescore Balneario, i negozianti avranno allestito le loro vetrine in rosa e la sede locale della LILT Bergamo sarà stata a disposizione della popolazione per raccontare e approfondire. Anche per dare informazioni e consigli. Sono sempre necessari.

In giro per la provincia, le Estetiste associate a Confartigianato Bergamo avranno allestito i loro centri in rosa.

E poi le visite senologiche gratuite. Sono 440!

Sono 440 le visite senologiche gratuite di prevenzione e diagnosi precoce che sono messe a disposizione della popolazione in occasione della campagna “Con il nastro rosa contro il cancro al seno”.

Saranno messe a disposizione dall’1 al 31 Ottobre, in undici Comuni della provincia di Bergamo. Dalle Valli, con Piario, Clusone e San Pellegrino, a Bergamo. E poi nella pianura, a Dalmine, Treviglio e Seriate, Verdello e Trescore Balneario, Osio Sotto e Romano di Lombardia.

Otto strutture si sono impegnate per questo grosso lavoro che si svilupperà in sedici centri diversi:

  • LILT Bergamo Onlus
    • Ambulatorio Verdello
    • Ambulatorio Trescore Balneario
    • Fondazione S. Andrea, Clusone
    • Istituto Clinico Quarenghi, S. Pellegrino
  • ASST Bergamo Est
    • Ospedale Piario
    • Ospedale Seriate
  • ASST Bergamo Ovest
    • Poliambulatorio Nuovo, Dalmine
    • Centro Senologia, Romano di Lombardia
    • Ospedale Treviglio
  • ASST Papa Giovanni XXIII
    • Ospedale di Bergamo
  • Humanitas
    • Gavazzeni
    • Castelli
  • Habilita
    • San Marco, Bergamo
    • San Marco, Osio Sotto
  • Centro Borgo Palazzo Poliambulatorio Medico per la Donna
    • Bergamo
  • Methodo
    • Bergamo

Se guardiamo la cosa da un’altra angolatura, possiamo osservare quanto la “campagna” sia ben strutturata. Siamo infatti di fronte alla principale associazione impegnata nella lotta ai tumori, insieme alle tre aziende sanitarie pubbliche di Bergamo, a due delle principali strutture sanitarie private e ad altre due realtà locali, unite con un obiettivo comune e condiviso.

Aggiungiamo poi che sono coinvolte anche ATS Bergamo, Comune di Bergamo, Ambito Territoriale di Seriate, CSV Bergamo, Enti e organizzazioni. Mettiamo poi anche che il tutto si tiene con il patrocinio di Bergamo Capitale Italiana del Volontariato. Cosa ci resta da dire? Solo che… Insieme si può. Insieme funziona.

Sarà dunque un caso che l’intera campagna viene condotta nell’ambito di questo progetto? No, perché ogni giorno che passa ci conferma che questo è il modello giusto: insieme. Anche contro il cancro al seno.

28 Agosto 2022
Il fumo prima causa di cancro ai polmoni

Il vizio del fumo resta la prima causa di cancro ai polmoni. A questa conclusione è giunto uno studio internazionale pubblicato dalla prestigiosa rivista Lancet, cui hanno partecipato oltre 1.000 ricercatori in tutto il Mondo.  Lo scrive l’Eco di Bergamo nella sua Pagina della Salute di Domenica 28.8.2022.

Qui l’articolo completo: L’Eco di Bergamo – 28.08.2022 – Fumo, prima causa cancro polmoni – Def

I fattori di rischio del cancro

Il cancro è la seconda causa di morte nel pianeta e l’esposizione ai fattori di rischio gioca un ruolo importante nella biologia e nell’impatto di molti tipi di tumori“, scrivono i ricercatori. “È fondamentale – continuano – comprendere il contributo relativo dei fattori di rischio modificabili al carico complessivo del cancro per orientare gli sforzi per contrastare la malattia sia a livello locale sia globale“.

Fumo, alcol, peso eccessivo e altri fattori di rischio noti sono stati responsabili di quasi la metà dei decessi per cancro nel mondo nel 2019. Per la precisione, parliamo del 44,4% di tutti i decessi per tumore, pari a 4,45 milioni di morti. Non solo: sono stati giudicatianche responsabili della perdita di 105 milioni di anni di vita in salute. Siamo quindi di fronte ad elementi che non possono essere sottovalutati.

Il fumo prima causa di cancro ai polmoni

Il singolo fattore di rischio con un maggiore impatto in ambo i sessi è il fumo. Questo è responsabile del 33,9% dei decessi nei maschi e del 10,7% nelle donne. Non solo per cancro al polmone, posto che sono diversi i tumori per i quali il fumo è un forte fattore di rischio. Sul cancro al polmone, peraltro, l’effetto negativo di questo vizio è ben maggiore.

Gli altri principali fattori di rischio, nei maschi, sono l’alcol, l’alimentazione scorretta e l’inquinamento ambientale, responsabili rispettivamente del 7,4%, il 5,9% e il 4,4% dei decessi. Nelle donne, invece, il sesso non sicuro (8,2% dei decessi), l’alimentazione scorretta (5,1%) e l’alto indice di massa corporea (4,7%).

Come si può osservare, siamo di fronte a condizioni che potrebbero essere modificate con l’adozione di stili di vita corretti. Detto in altri termini, stiamo parlando di fattori di rischio sui quali ognuno di noi può intervenire in modo efficace.

Tra i tumori maggiormente influenzati dai fattori di rischio al primo posto c’è il cancro del polmone, seguito da colon, esofago e stomaco nei maschi e cervice uterina, colon e seno nelle donne.

28 Agosto 2022
Per appendicite è meglio operare in laparoscopia

Per l’appendicite è meglio operare in laparoscopia. Lo spiega bene la Dott.ssa Maria Enrica Pina sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo.

La Dott.ssa Pina è un medico molto preparato e con una grande esperienza. E’ specialista in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso presso l’ASST Bergamo Est dove lavora dal 2008. La sua attività professionale era però iniziata già prima. Dal 1993 al 2008, infatti, aveva lavorato presso gli allora Ospedali Riuniti di Bergamo e, prima ancora, presso il Policlinico di Ponte San Pietro. E dal 2016, collabora pure con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina, in convenzione con l’ASST Bergamo Est.

Possiamo testimoniare che oltre ad essere molto preparata, è sensibile, cortese e affabile con tutti. I suoi pazienti (sì, lo possiamo dire) la amano.

Insomma, quando la Dott.ssa Pina spiega, sa bene di cosa sta parlando e sa come farlo.

E qui impariamo subito due cose. La prima è che l’appendicite non è una faccenda così banale come si può pensare. Al punto che se ne scrive su una pagina di informazione sulla salute così importante come quella del quotidiano di Bergamo. La seconda è che le più avanzate tecnologie sanitarie – e la laparoscopia è una di queste – possono e devono essere messe a disposizione di qualsiasi tipo di problema. Dai più gravi a quelli meno complessi.

Qui l’articolo: L’Eco di Bergamo – 28.08.2022 – Appendicectomia in laparoscopia, Pina – Def

Per l’appendicite è meglio operare in laparoscopia

Per spiegare perché sia meglio operare l’appendicite in laparoscopia, la Dott.ssa Pina inizia spiegando cosa sia l’appendice. Dove si trova di preciso e cosa può succederle. La questione non è proprio banale. Il numero di interventi d’urgenza per un’appendicite acuta è piuttosto alto. Parliamo di interventi necessari per evitare complicazioni gravi. La possibilità che un’appendicite diventi peritonite deve essere evitata.

La Dott.ssa Pina accompagna quindi il lettore attraverso le fasi e i metodi della diagnosi per poi descrivere le diverse tecniche operatorie disponibili. Quella cosiddetta “open”, con taglio e quella, appunto, in laparoscopia. Da qui, il discorso va su quale delle due offra maggiori vantaggi. E pare proprio che questa sia la seconda.

Il punto però è che per operare in urgenza con tecnica laparoscopica bisogna essere strutturati. L’équipe deve essere sempre pronta e bene affiatata. Presso l’ASST Bergamo Est questa è una realtà cosolidata da anni. Chirurghi, anestesisti, infermieri e operatori di sala operatoria sono addestrati ad intervenire in modo rapido e corretto.

10 Agosto 2022
Agosto e noi di Polierapica ci siamo

E’ Agosto e noi di Politerapica ci siamo. Siamo aperti per assicurare servizi e prestazioni sanitarie a cittadini e territorio. Parliamo di visite e prestazioni specialistiche, supporto psicologico, servizi infermieristici, servizi ostetrici e attività di riabilitazione.

Lo facciamo, come sempre, senza liste di attesa. Non solo: lo facciamo accogliendo e accompagnando le persone che si rivolgono a noi attraverso tutto il percorso di diagnosi e di cura. Per questo, noi in Politerapica lavoriamo in team e mettiamo il paziente al centro dell’attenzione di tutti noi. Con competenza professionale e sempre a costi accessibili.

Abbiamo chiamato questo modello Medicina Vicina – La nuova idea di Salute. Perché siamo vicini alle percone e ai loro bisogni, appunto, di salute. Anche ad Agosto.

Il 10 del mese

Scriviamo queste righe nel giorno di S. Lorenzo, quello delle stelle cadenti. Già, oggi è il 10 Agosto e siamo nella prima delle due settimane centrali del mese. Ancora oggi, l’Eco di Bergamo riferisce di una situazione non bella dal punto di vista sanitario. Caldo record, come non si vedeva da vent’anni a questa parte, l’inattesa recrudescenza del Covid, con la prima ondata estiva da quando abbiamo a che fare con la pandemia, e la crescente mancanza dei medici di base. Questi “ingredienti” stanno formando la “tempesta perfetta” e stanno mettendo in difficoltà i Pronto Soccorso degli ospedali della provincia.

Se poi ci aggiungiamo il fatto che in questo periodo, diversi professionisti sono in ferie, possiamo bene immaginare come per i cittadini sia difficile trovare anche prestazioni ambulatoriali in tempi accettabili.

Ad Agosto, però, il bisogno di Salute non è minore di quello degli altri mesi. Le persone possono avere bisogno di prestazioni mediche e di proseguire o iniziare attività di riabilitazione come in qualsiasi altro momento dell’anno. A meno che non vogliamo dire che la riabilitazione non sia una terapia medica necessaria per curare diverse patologie e disturbi, al pari di qualsiasi altra terapia medica. Parliamo della riabilitazione motoria e di quella pelvica. Entrambe cura no problemi di uomini e donne di tutte le età. Anche di bambini.

Un bisogno che riguarda anche il sostegno psicologico. E pure i servizi infermieristici e quelli ostetrici. Senza dimenticare quelli del centro prelievi per gli esami di laboratorio.

E’ Agosto e noi di Politerapica ci siamo

E’ Agosto, appunto, e come dicevamo, noi di Politerapica ci siamo. L’elenco delle prestazioni sanitarie che mettiamo a disposizione della popolazione, nel corso del mese, è lungo. Questo però ci pare un ottimo motivo per riportarlo anche qui:

  • Allergologia
  • Angiologia
  • Cardiologia
  • Chirurgia generale, Chirurgia pediatrica, Chirurgia plastica, Chirurgia vascolare
  • Dermatologia
  • Dietologia
  • Endocrinologia
  • Fisiatria
  • Gastroenterologia
  • Geriatria
  • Ginecologia
  • Medicina Interna
  • Neurologia
  • Ortopedia
  • Otorino
  • Pediatria
  • Psicologia e Psicoterapia
  • Radiologia – Ecografia
  • Reumatologia
  • Urologia
  • Riabilitazione neuromotoria
  • Riabilitazione pelvica
  • Servizi infermieristici e ostetrici

Non abbiamo liste di attesa e il nostro impegno è quello di fissare appuntamenti nel giro di poco tempo. Anche in questo Agosto 2022, così speciale. Ad eccezione dei giorni dal 15 al 20, gli unici in cui non svolgiamo attività.

Chi ci conosce lo sa già. Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93. Contattarci è facile. Basta chiamare il numero 035.298468 o scriverci all’indirizzo info@politerapica.it.

2 Agosto 2022
Farmaci contro i tumori del colon rettoFarmaci contro i tumori del colon retto

Nuovi farmaci contro i tumori del colon retto che promettono bene. Lo scrive l’Eco di Bergamo riferendo di una ricerca dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Candiolo. Il lavoro è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Clinical Cancer Reserch dell’American Academy of Cancer Research.

Vai all’articolo: L’Eco di Bergamo – 31.07.2022 – Farmaci efficaci contro cancro colon-retto – Def

Farmaci contro i tumori del colon retto

Il Prof. Alberto Mantovani lo ha detto con chiarezza. E lo ripete spesso. Il futuro della lotta al cancro passa (anche) attraverso il DNA. E la ricerca in quella direzione procede decisa. Molte le conferme. I risultati sembrano interessanti e fanno ben sperare.

Prendiamo, per esempio, la ricerca del Centro Oncologico di Candiolo. In un caso su tre, i tumori del colon-retto potrebbero essere combattuti con efficacia con farmaci che agiscono sul DNA. Parliamo anche dei tumori più aggressivi. E pure di quelli che non rispondono alle terapie a bersaglio molecolare già note.

Come riporta il giornale bergamasco, il Centro ha condotto la ricerca su 112 linee cellulari di tumori del colon-retto, differenti tra loro per il profilo genomico. Ha riguardato l’efficacia di farmaci mirati a proteine coinvolte nei sistemi di riparazione del Dna. I risultati raggiunti indicano che questi farmaci potrebbero diventare una concreta risposta per molti pazienti. E’ il caso di sottolineare che si sta parlando di pazienti che oggi non hanno opportunità terapeutiche.

Una ricerca importante, quindi, e che non si ferma qui. Un lavoro impegnativo sotto tutti i punti di vista. Non è dunque una sorpresa se diversi Enti che sono impegnati nel sostenere la ricerca sul cancro hanno deciso di intervenire con finanziamenti per permettere la sua esecuzione. Né sorprende che il Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino abbia partecipato e continui a partecipare ai lavori.

Ora si prosegue.

 

31 Luglio 2022
Quando le adenoidi si ammalano nei bambini

Quando le adenoidi si ammalano nei bambini, i segni sono evidenti. Parte da qui il Dott. Sergio Clarizia, Pediatra in Politerapica, nel curare un articolo su questa malattia. Lo ha pubblicato la Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo, domenica 31 luglio 2022.

Qui l’articolo completo: L’Eco di Bergamo – 31.07.2022 – Adenoidi, Clarizia – Def

Quando le adenoidi si ammalano nei bambini

A chi non è mai capitato di incontrare e parlare con un bambino affetto da ipertrofia adenoidea? La voce è nasale e il suo viso è inconfondibile. Ha la bocca semiaperta, il labbro superiore sollevato, il naso affilato e un’espressione “addormentata”. I genitori riferiscono uno scarsissimo e svogliato appetito. Prlano di russamento continuo durante la notte e un sonno disturbato. Durante il gionro il bambino ha sonnolenza, stanchezza e scarso rendimento scolastico.

Per comprendere meglio è necessario dare una breve occhiata all’anatomia di quella porzione delle vie aeree che si trova dietro il naso. Qui ci sono le adenoidi, una masserella di tessuto linfatico che, insieme alle più note tonsille, concorrono a creare una prima barriera difensiva. Quella contro gli agenti patogeni provenienti dall’esterno. Una barrier basata sulla produzione di anticorpi specifici da parte, appunto di adenoidi e tonsille.

A volte succede che un semplice raffreddore trascurato si può complicare con una infezione acuta delle adenoidi. Accade in particolare quando c’è scarsa igiene nasale e inevitabile ristagno di secrezioni mucose. In risposta a questa aggressione, le adenoidi aumentano di volume. Si forma così una vera e propria occlusione delle alte vie aeree. Come conseguenza si ha naso chiuso, respirazione soprattutto con la bocca, tono di voce iponasale, secrezione sierosa o mucosa dal naso, febbre e ingrossamento dei linfonodi del collo.

Spesso l’infiammazione coinvolge anche l’orecchio (quella che si chiama otite) o i seni paranasali (quella che si chiama sinusite). Si aggiungono quindi tutti i sintomi legati all’interessamento di queste sedi. E sono tanti. Per fortuna, però, le forme acute di adenoiditi, se curate prontamente, regrediscono. E si torna ocsì alla normale respirazione nasale. Parliamo di una cura che deve comprendere una grande e continua attenzione all’igiene del naso.

Se diventa cronica

Quando le infezioni di questo distretto si ripetono di frequente (come accade nei bambini in età pre-scolare e scolare), le adenoidi si gonfiano in modo progressivo e diventano molto voluminose tanto da riempire completamente il rinofaringe. Si viene così a formare un blocco meccanico del naso e dei tubicini che assicurano l’areazione dell’orecchio.

In questi casi ci troviamo di fronte a infiammazioni croniche delle adenoidi. Sono infiammazioni che è difficile che regrediscano proprio a casua del circolo vizioso che si viene a creare. Al contrario, si complicano sempre di più coinvolgendo altri distretti.

Abbastanza spesso, infatti, vengono interessate le tonsille. Queste si presentano arrossate e gonfie e arrivano a chiudere tutto lo spazio ai lati dell’ugola. Si forma così quella tipica alterazione della voce che gli americani definiscono “potato voice”. È comprensibile come questi bambini abbiano una seria difficoltà a dormire. Russano tutta la notte, e, nei casi più gravi, finiscono per avere episodi di apnee ostruttive. Queste provocano una scarsa ossigenazione cerebrale. Come conseguenza si ha un certo torpore intellettivo, risvegli improvvisi in preda a vissuti paurosi (il pavor nocturnus) e enuresi (la pipì a letto).

Siamo di fronte ad una condizione che deve essere valutata con attenzione. Può essere necessario il parere dello specialista otorino per stabilire il grado di ostruzione e la terapia più appropriata. Anche quella chirurgica, in alcuni casi. L’intervento è bene farlo quando le adenoidi hanno cessato la loro funzione difensiva (di solito dopo i 4-6 anni di vita). Si esegue in anestesia generale e di norma la degenza è breve. Nella maggior parte dei casi il piccolo può tornare a casa lo stesso giorno.

 

Il Dott. Sergio Clarizia riceve in Politerapica, a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

 

30 Luglio 2022
Malattia venosa cronica superficiale

La Malattia venosa cronica superficiale è una cosa seria. Riguarda in particolare gli arti inferiori. Spesso, però – anzi, troppo spesso – viene sottovalutta. E allora sono problemi. Il fatto è che al di là delle parole difficili, qui stiamo parlando innanzi tutto di varici, vene varicose e capillari in rilievo. Si pensa che queste siano faccende estetiche. Il Dott. Franco Briolini, però, spiega molto bene che non è così.

Lo fa a Bergamo TV, nella trasmissione “Fattore Bergamo: La Salute“. E lo fa con grande competenza. Lui, infatti, è chirurgo vascolare. Un chirurgo di notevole esperienza. E’ stato per diversi anni primario all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e da un po’ di tempo  collabora con Politerapica.

Qui il video integrale della trasmissione:

Malattia venosa cronica superficiale

E’ stato bravo. Possiamo dire che sia stato molto bravo. Sì, è stato proprio bravo il nostro Dott. Franco Briolini, Chirurgo vascolare in Politerapica, ospite di Bergamo TV per parlare di un argomento un po’ particolare. Quello della Malattia venosa cronica superficiale degli arti inferiori.

Un nome lungo per un problema molto serio ma spesso che, come abbiamo detto, è troppo spesso sottovalutato. I sintomi della sua fase iniziale, infatti, sono spesso considerati fattori estetici. Non è così! Varici, vene varicose, capillari in rilievo sono i sintomi della fase iniziale di questa malattia. Una malattia molto seria e, come dicono i medici, di tipo evolutivo. Tradotto in italiano semplice, questo significa che, se non trattata in modo adeguato, può solo peggiorare. E, quando peggiora, possono essere guai seri.

E’ partito proprio da qui il Dott. Franco Briolini per descrivere la malattia e le sue cause. Ha poi spiegato come si diagnostica e come si cura nei suoi diversi livelli di gravità. Attenzione: comprendere le cause della Malattia Venosa Cronica Superficiale è importante anche per adottare comportamenti che possono aiutare a prevenire.

E, come dicevano, il nostro Chirurgo vascolare è stato molto bravo. Si è espresso in modo chiaro, quasi didascalico, comprensibile a tutti. Crediamo di avere reso un buon servizio ai telespettatori e a coloro cui giungerà comunque la videoregistrazione dell’intervento.

La trasmissione è andata in onda Giovedì 28.7.2022, alle ore 20,00, su Bergamo TV, canale 15 del digitale terrestre.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93. Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

24 Luglio 2022
Ecografia. Un esame efficace e non pericoloso

L’Ecografia è un esame efficace e non pericoloso. È un esame di pronto utilizzo, rapido e non invasivo. Permette di gestire le situazioni più disparate compresa l’emergenza. Lo descrive il Dott. Giuseppe Buragina, specialista in Radiologia, che collabora con Politerapica. Presso di noi esegue ecografie di ogni tipo, senza liste di attesa e a condizioni accessibili.

Vai all’articolo: L’Eco di Bergamo – 24.07.2022 – Ecografia, Buragina – Def

Il Dott. Buragina è Dirigente Medico presso l’Unità Operativa di Radiologia dell’ASST Bergamo Est. Collabora con la nostra struttura per effetto di una convenzione tra Politerapica e l’Azienda Sanitaria.

Ecografia: un esame efficace e non pericoloso

L’ecografia è una tecnica che si basa su un principio fisico ben preciso. Parliamo della riflessione di onde sonore (dette ultrasuoni) nel momento in cui attraversano i tessuti biologici. Queste onde sonore vengono prodotte da un cristallo piezoelettrico presente all’interno della sonda. La sonda è lo strumento che il radiologo appoggia sulla superficie durante l’ecografia. L’onda sonora attraversa i tessuti e viene quindi riflessa, in modo diverso, producendo un’onda di ritorno (detta eco). Un sensore presente nella sonda stessa capta l’onda di ritorno e la trasforma in un punto luminoso. La somma dei punti luminosi permette di ricostruire l’immagine visibile sul monitor.

L’ecografia, quindi, utilizza onde sonore e non radiazioni ionizzanti. E questo è un grosso vantaggio. L’uso di queste radiazioni, infatti, nonostante i progressi tecnologici e l’impiego di dosi ridotte, fa sconsigliare altri esami radiologici in alcune categorie di pazienti. Parliamo, per esempio, di tomografia computerizzata o di radiografie. Per eseguire questi esami, infatti, si impiegano radiazioni ionizzanti che possono essere dannose per donne in gravidanza e per bambini.

Inoltre, è un esame di pronto utilizzo, rapido e non invasivo che permette di gestire diversi tipi di situazioni, comprese quelle di emergenza e di urgenza. Un’altra caratteristica di rilievo è che è un esame immediato. L’immagine dell’organo è cioè riprodotta nello stesso istante in cui si effettua l’esame. Siamo di fronte pertanto ad un esame in tempo reale.

Studio di diverse patologie e distretti corporei

Oltre ad essere un esame efficace e non pericoloso, l’ecografia si presta bene allo studio di diverse patologie. Non solo: permette anche di valutare con precisione diversi distretti del corpo. La ricerca tecnologica, infatti, ha permesso di realizzare diverse innovazioni hardware e software. Queste, a loro volta, hanno risposto ai notevoli progressi della ricerca medica. E ne hanno permessi altri.

Alcuni esempi possono essere l’ecocardiografia per lo studio del cuore e l’ecografia transvaginale per lo studio degli organi femminili pelvici. È anche possibile eseguire questo esame con l’utilizzo di una particolare sostanza, iniettata per via endovenosa, per effettuare l’ecografia con mezzo di contrasto. Questa, talvolta, può sostituire la Tac o la Rmn nello studio di molte lesioni come i tumori del fegato.

I tipi di ecografia più diffusi e più richiesti sono quella dell’addome, della tiroide e dei tessuti molli. Insieme a quella muscoloscheletrica e a quella mammaria. E sull’ecografia mammaria, il Dott. Buragina è molto sensibile. Lui infatti è anche radiologo senologo e svolge molta attività in questo ambito. Qui vengono fuori la sua competenza e la sua esperinza insieme al suo entusiasmo.

Spiiega che l’ecografia mammaria è un esame di particolare interesse e che il suo utilizzo è molto ampio. Sia donne che uomini (anche se più raramente) possono sottoporsi a questo esame. Lo possono fare a tutte le etàquando avvertono quelli che si chiamano sintomi ghiandolari. Ci riferiamo a noduli, perdite, dolore o cambiamenti nell’aspetto della cute.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti sulle ecografie, tel. 035.298468