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Categoria: Articoli sulla salute

28 Ottobre 2019

Col Morbo di Chron si vive. “Con un’adeguata terapia medica e talvolta chirurgica, la maggior parte dei pazienti risponde positivamente con controllo dei sintomi”. Lo scrive il Dott. Sergio Signorelli, specialista di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva, Medicina Interna e Geriatria, che collabora con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina.

L’articolo è stato pubblicato sull’ultimo numero di Bergamo Salute – Periodico di cultura medica e benessere, in distribuzione in questi gioni. Due pagine chiare, lucide, strutturate in modo discorsivo e schematico insieme. Il titolo dice già molto: Morbo di Chron, come riconoscerlo e curalo.

Potete trovare l’articolo al link:
https://www.bgsalute.it/52-2019/2828-morbo-di-crohn-come-riconoscerlo-e-curarlo

Il Dott. Signorelli descrive  la malattia come un’infiammazione cronica con fasi di remissione e riacutizzazione e ne spiega le caratteristiche. Scrive poi che tra i suoi sintomi più comuni ci sono dolore addominale, febbre e perdita di peso ma ve ne sono anche altri, meno frequenti ma non meno importanti. Nel 33% dei pazienti, si possono riscontrare anche una malattia perianale, ragadi e fistole. Non manca  la possibilità che possa maifestarsi anche artrite.

L’importante – raccomanda lo Specialista – è affidarsi a specialisti esperti per una diagnosi tempestiva. Molti dei sintomi del Morbo di Chron sono comuni con altre patologie intestinali. La competenza e l’esperienza permettono una diagnosi veloce e una terapia adeguata. Tanto più che le terapie sono diverse e devono essere “su misura”, a seconda della gravità e della persona.

Un articolo bello e completo, che merita di essere letto, per trattare di un problema che in Italia riguarda circa 70.000 persone e che insorge prevalentemente in giovane età, tra i 20 e i 30 anni. Un problema che può essere controllato e gestito, assicurando un buon livello di qualità della vita.

 

Il Dott. Signorelli visita in Politerapica, a Seriate, in Via nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468.

27 Ottobre 2019

Un intervento di Medicina Estetica potrebbe essere un regalo di Natale che ci si concede o che si fà ad una persona cara.

Un regalo che risponde al bisogno di piacersi e di sentirsi bene con il proprio aspetto. Un bisogno legittimo sia che si tratti di ritoccare quelli “difettucci” puramente estetici, sia che si desideri limitare i segni dell’età, sia che si tratti di “rimettere a posto” gli inestetismi dovuti a una malattia o a un incidente

Di questo si parla nell’articolo sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo di oggi, scritto con la collaborazione del Dott. Andrea Lisa, specialista in Chirurgia Plastica Rocostruttiva ed Estetica, che collabora con Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina.

Qualunque sia il motivo della scelta di ricorrere alla Medicina Estetica, spiega il Dott. Lisa, due cose devono essere prese in attenta considerazione

  • informazione che deve
    • essere corretta e completa
    • comprendere le tecniche che vengono adottate e le ragioni della scelta, i risultati reali attesi, le eventuali controindicazioni
    • sempre prevedere il consenso informato da parte del paziente (importante è anche il fatto che venga prodotta documentazione fotografica)
  • sicurezza
    • la procedura deve essere eseguita in sterilità
    • il prodotto utilizzato deve essere aperto di fronte al paziente e deve avere il marchio CE
    • la disinfezione della zona deve essere accurata
    • a distanza deve essere fatta una valutazione del risultato

Nell’articolo, il Dott. Lisa descrive poi le diverse tecniche disponibili (biorivitalizzazione, acido ialuronico, botulino, peeling) i loro ambiti di applicazione, cosa è meglio fare sulle guance, sulla fronte, in altre parti del corpo e cosa ci si deve attendere. Avendo sempre chiaro il fatto che non si deve alterare la fisionomia naturale della persona ma che ci si deve limitare a “farla più bella”.

In ogni caso, è utile sapere che un “ritocco” di Medicina Estetica non è mai assolutamente definitivo. Può essere modificato o addirittura rimosso se il risultato non risponde alle aspettative.

Un argomento, quello della Medicina Estetica, particolarmente attuale, soprattutto in questo periodo dell’anno, il momento migliore per sottoporsi a “correttivi”: non c’è il sole estivo che potrebbe rovinarne la riuscita e poi… siamo vicini a Natale. Cosa ‘entra il Natale? Nulla dal punto di vista della tradizione religiosa, ovviamente. Molto dal punto di vista del momento dell’anno in cui ci si scambia i regali. E questo potrebbe essere un regalo di Natale

Qui si può scaricare l’articolo del Dott. Andrea Lisa, in formato .pdf:
Eco di Bergamo – 2019.10.27 – Medicina estetica – Dott. Lisa – Completo

 

Il Dott. Andrea Lisa riceve in Politerapica il Sabato mattina.
Politerapica è a Seriate in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 035.298468

 

26 Ottobre 2019

Il 2° Libro Bianco sull’Incontinenza – L’Inferno dell’incontinenza è stato pubblicato da FINCOPP – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzione del Pavimento Pelvico, a distanza di quattro anni dalla prima edizione e in occasione del ventennale della fondazione dell’associazione.

Il documento spazia sulla condizione reale degli strumenti e delle soluzioni diagnostiche, riabilitative, terapeutiche e assistenziali a disposizione di un numero di persone non inferiore ai 5.000.000 in Italia, che soffrono di una patologia dal forte impatto fisico, psichico, sociale ed economico. Quasi sempre, inutilmente! Perché l’incontinenza si cura. Solo che lo si sappia.

A questo tema di salute individuale e pubblica è dedicato il convegno 2° Libro Bianco sull’Incontinenza. Riflessioni in Lombardia verso l’uscita dall’inferno che si terrà Mercoledì 20 Novembre 2019 – Ore 18,00, a Seriate, presso il Teatro Aurora, in Via del Fabbro, 5.

Il convegno è indirizzato innanzi tutto alle persone e ai cittadini, insieme a Istituzioni pubbliche, Istituzioni socio-sanitarie, medici, professionisti e operatori della salute.

I lavori saranno articolati in tre tavole rotonde, in ognuna della quali i relatori si confronteranno tra loro e con il pubblico presente in sala. L’obiettivo è quello di un confronto per stimolare l’adozione di soluzioni concrete a sostegno di chi fatica anche solo a dirlo di essere affetto dall’incontinenza o dalle altre disfunzioni del pavimento pelvico.

Qui è disponibile e si può scaricare il documento di presentazione dell’evento, con tutti i dettagli:
Fincopp Lombardia – Convegno 20 Novembre 2019 – 2° Libro Bianco sull’Incontinenza – 12.10

All’iniziativa sono stati concessi i patrocini di:

  • ATS provincia di Bergamo
  • Comune di Seriate, Assessorato alle Politiche Sociali
  • Ambito Territoriale di Seriate
  • Provincia di Bergamo
  • FIMMG – Federazione Italiana Medici di Famiglia, provincia di Bergamo
  • A.I.F.I – Associazione Italiana Fisioterapisti
  • FNOPI – Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Infermieristica
  • FNOPO – Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica
  • Fincopp – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzion del Pavimento Pelvico

Politerapica – Terapie della Salute, a fianco di Fincopp Lombardia OdV, sosterrà i lavori e contribuirà alla loro organizzazione.

26 Ottobre 2019

“Perché un’associazione di pazienti per i pazienti” è il tema trattato da Pasquale Intini nell’ultimo numero di Pelviperineologia. Ma andiamo per ordine.

È uscito il numero di Settembre di Pelviperineologia – Rvista multidisciplinare del pavimento pelvico, la rivista italiana trimestrale di Colon-Proctologia fondata nel 1982 e pubblicata su Pelviperineologia.it, il sito che riporta i Rendiconti della Società Interdisciplinare del Pavimento Pelvico.

Anche in questa edizione, come sempre, Pelviperineologia pubblica articoli di spessore. Tra questi, segnaliamo con orgoglio l’articolo Fincopp Lombardia: perché un’associazione di pazienti a sostegno di pazienti.

Già, perché si danno per scontate tante cose. Tra queste, il senso delle associazioni di pazienti. Anzi, probabilmente non ci si pone neppure il problema di conoscerlo e di comprenderlo. L’associazione esiste. Punto. Come tante altre associazioni, veniamo a conoscenza della sua esistenza e, in qualche modo, riusciamo tutt’al più a immaginare che dietro il suo esserci, ci sia un problema complesso. Oltre non andiamo. Non scaviamo. Ci basta. Anzi, di solito non ci interessa neppure molto.

Eppure un’associazione di pazienti intorno a una patologia ha un’anima che va ben oltre le ragioni pratiche della sua nascita, del suo sviluppo e della sua attività. In sé si racchiudono non solo le difficoltà di un disturbo probabilmente pesante, con implicazioni su diverse dimensioni della vita quotidiana delle persone: quella fisica, quella emotiva, quella relazionale e pure quella economica, specco anche quella degli affetti. In essa si ritrovano il sentire e il vissuto di qualcosa che comprende i pazienti e la loro qualità di vita, le perosne loro care, il contesto sociale e pure quello sanitario.

Nelle ragioni di un’associazione, si trovano spesso i limiti del sistema e la fatica del vivere, uniti alla forza e alla determinazione di chi vuole trovare i modi e le soluzioni per andare oltre, trovare una dimensione qualitativamente buona per la propria vita e per quella di altri, per affermare la sua dignità e i suoi diritti e per raccontare tutto questo.

Dietro Fincopp e in Fincopp ci sono persone. Persone che soffrono (e che, oltre tutto, spesso potrebbero non soffrire). Ci sono i loro cari, ci sono i volontari e pure i professionisti sanitari e gli specialisti medici.

Ecco, l’articolo Fincopp Lombardia: perché un’associazione di pazienti a sostegno di pazienti prova a raccontare tutto questo, cercando di non essere noioso, producendo fatti e proponendo riflessioni. Su una rivista prestigiosa, in mezzo ad altri contributi di non minore valore.

Una lettura che crediamo meriti di essere fatta. Per questo, chi lo vuole può scaricare qui la rivista in formato .pdf: pelviperineologia-settembre-2019

 

22 Settembre 2019

L’HPV può procurare guai – anche seri – ma si può prevenire.

Lo racconta l’Eco di Bergamo nella sua pagina della Salute del 22.9.2019, con la collaborazione di Giulia Belussi, brillante Ostetrica che collabora da tempo con Politerapica – Terapie della Salute. Qui partecipa alla gestione dei programmi a sostegno della Salute della Donna oltre che della gravidanza e della neonatalità.

Scarica l’articolo:
L’Eco di Bergamo – 22.9.2019 – HPV Giulia Belussi – Definitivo

C’è virus e virus, spiega l’Eco di Bergamo che poi sottolinea come la prevenzione contro l’HPV (o Papilloma Virus) sia un obbligo. Prevenzione e diagnosi precoce per evitare l’insorgere di una patologia gravissima come il cancro del collo dell’utero (o cervice uterina). Un tumore che è al secondo posto nel mondo, dopo quello della mammella, tra i tumori che colpiscono le donne e che si può combattere efficacemente con la prevenzione, appunto: Pap-Test, Hpv-Dna Test e vaccinazione contro Hpv virus.

Screening semplice ed economico, quello del Pap-test, rivolto a tutte le donne di età compresa tra i 25 e 64 anni e che va eseguito a intervalli regolari ogni tre anni, come raccomandato dal Ministero della Salute. Esame raccomandato anche alle donne in gravidanza che non hanno eseguito il Pap-Test nei tre anni precedenti: la sua esecuzione non arreca danni al feto o al decorso della gravidanza.

Negli ultimi anni, è stato validato anche l’Hpv-DNA Test, un test molecolare che permette di scoprire la presenza del papilloma virus umano mediante l’individuazione del suo Dna. Aiuta a individuare le donne a maggior rischio di sviluppare una lesione per la presenza di ceppi di Hpv ad alto potere tumorale.

Fondamentale è comunque la vaccinazione, offerta gratuitamente dal SSN alle bambine nel 12° anno di vita e indicato anche per i maschi, spesso portatori inconsapevoli del virus in età adulta. Permette di prevenire, nella quasi totalità dei casi, l’insorgenza di un’infezione persistente dei principali ceppi virali che più frequentemente provocano il tumore della cervice uterina.

L’HPV può procurare guai – anche seri – ma si può prevenire o si può diagnosticare precocemente per neutralizzarlo o combatterlo in modo efficace. Si dispone oggi di strumenti di notevole efficacia – Vaccino, Pap-test e Hpv-DNA test – che se usati insieme, in modo corretto e sinergico, diventano ancora più potenti.

E’ un tema che Giulia Belussi, Dottoressa Ostetrica, conosce bene, essendosi occupata da sempre di Salute della Donna nel senso più ampio, dalla prevenzione, all’assistenza e alla cura. Notevole l’esperienza che ha maturato da quando si è laureata: ha collaborato e collabora con l’ASST Papa Giovanni XXIII e con la Clinica Castelli di Bergamo, oltre che con Politerapica – Terapie della Salute.

Conto l’HPV o Papilloma Virus, Politerapica è in prima linea. Presso la struttura sanitaria è possibile sottoporsi a

  • Pap-test
  • Hpv-DNA test
  • Vaccinazione

senza liste di attesa e con orari flessibili.

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni, tel. 035.298468.

Politerapica è Medicina Vicina, una nuova idea di Salute!

25 Agosto 2019

Il diabete e la glicemia sono argomenti di cui si parla tanto ma spesso si conosce poco. Ne scrive la Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo di oggi, 25.8.2019, con la collaborazione della Dott.ssa Maria Britta, specialista in Endocrinologia, che collabora da diversi anni con Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina.

In realtà, la Dott.ssa Britta ha un’esperienza molto concreta di questi argomenti, maturata sul campo, con la sua attività pluri-decennale di Medico di Medicina Generale, a Seriate. Già, perché il diabete è una malattia cronica molto diffusa che i medici sul territorio conoscono bene. Secondo dati Istat del 2017, in Italia ne soffrono almeno 3.200.000 persone, pari al 5,3% dell’intera popolazione (neonati compresi!). Addirittura il 16,5% delle persone che hanno più di 65 anni, in un Paese, il nostro, dove l’aspettativa di vita si allunga sempre di più e, allo stesso tempo, la popolazione anziana sta raggiungendo percentuali sempre maggior, rispetto a quella più giovane.

Sempre secondo l’Istat “La diffusione del diabete è quasi raddoppiata in trent’anni (coinvolgeva il 2,9% della popolazione nel 1980). Anche rispetto al 2000 i diabetici sono 1 milione in più e ciò è dovuto sia all’invecchiamento della popolazione (come dicevamo sopra!) che ad altri fattori, tra cui l’anticipazione delle diagnosi (che porta in evidenza casi prima sconosciuti) e l’aumento della sopravvivenza dei malati di diabete”.

Il diabete e la glicemia sono quindi argomenti tanto importanti quanto attuali eppure conosciuti poco e male (non sarà un caso che molte volte si senta dire “ho la diabete”!). Se così non fosse, spesso riusciremmo a prevenire questa malattia che, come tutte le malattie croniche, una volta venuta non permette più di guarire. Basterebbe uno stile di vita sano, basato su un’alimentazione corretta e su un’attività fisica giornaliera e adeguata. La verità è che non solo si conosce poco o male quella che è una patologia molto diffusa ma la si sottovaluta non la si cura in modo efficace neppure quando se ne è affetti. Dimenticando – o ignorando – che le conseguenze del diabete sulla salute della persona sono molte e alcune particolarmente gravi. Il diabete, per esempio, è considerato un fattore di rischio importantissimo per l’infarto.

Di tutto questo tratta la Dott.ssa Britta in un articolo che si legge facilmente perché scritto in modo semplice e chiaro per permettere a chiunque di comprenderne i contenuti che rimangono comunque rigorosamente scientifici. E’, questo, il modello che con lei e con gli altri specialisti di Politerapica, adottiamo da quasi dieci anni nel corso dei cicli di incontri, gratuitamente aperti al pubblico, che organizziamo insieme alle Amministrazioni Pubbliche per promuovere una corretta educazione alla Salute.

Trovate l’articolo qui di seguito. Se volete, potete anche scaricarlo, in formato .pdf:
Eco di Bergamo – 25.8.2019 – Diabete. Dott.ssa Britta

 

La Dott.ssa Maria Britta riceve in Politerapica – Terapie della Salute, a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni o appuntamenti, si può telefonare al numero 035.298468.

 

 

 

28 Luglio 2019

“Vaginiti in Estate. Le forme più comuni, le cause e le terapie” è il titolo dell’articolo curato dalla Dott.ssa Grazia Lombardo – Specialista di Ginecologia e Ostetricia in Politerapica – pubblicato sul numero di Bergamo Salute in distribuzionoe in questi giorni.

Il tema è attualissimo, considerata la stagione ma assume particolare importanza anche per un altro motivo. Sempre più di frequente gli operatori sanitari osservano una grave carenza di educazione sanitaria intorno ai temi genitali e sessuali, soprattutto tra i giovani. Siamo indotti a credere che le giovani generazioni, disponendo di strumenti di comunicazione e informazione ad alta tecnologia, siano più informate di quelle che le hanno precedute. Siamo portati a pensare anche che certi temi siano oggi affrontati in modo più aperto che in passato.

Sembra proprio che non sia così. Negli ambulatori e nei consultori ci si trova quotidianamente di fronte a situazioni che si spiegano solo con l’ignoranza rispetto a questi argomenti che continuano a restare coperi da un amalinetso senso del pudore e, forse, magari più facilmente, da una difficoltà di dialogo tra le generazioni che non è cambiata nel corso del tempo. Qualcuno dice che è addirittura aumentata.

Giunge quindi a proposito l’articolo curato dalla Dott.ssa Lombardo anche perché, in Estate, sempre più donne ricorrono alle cure del ginecologo perché affette da disturbi genitali che interessano l’area vulvovaginale, le cosiddette vaginiti. Le forme più comuni in questa stagione sono le candidosi e le vaginosi batteriche, spiega la Dottoressa che passa poi a descriverle.

Lo fa con un approccio e una pazienza quasi didattici. Spiega cosa sia la vagina, parla dei batteri buoni e di quelli cattivi che vi si possono annidare. Descrive le infezioni e spiega come si trasmettono. Qui si comprende perché le vaginiti in Estate aumentino. Passa poi ai fattori di rischio, quelli immodificabili e queli modificabili. Su questi ultimi si sofferma con suggerimenti – potremmo dire “istruzioni per l’uso” – semplici, chiari, di immediata comprensione e, soprattutto, di facile applicazione:

  • seguire una dieta leggera, povera di zuccheri e carboidrati complessi;
  • ridurre l’assunzione di bevande alcooliche;
  • aumentare l’apporto di acqua e sali minerali per mantenere una buona idratazione cellulare;
  • adottare delle norme igieniche semplici come utilizzare indumenti poco stretti, di fibre naturali come il cotone, non colorate;
  • evitare l’utilizzo di salvaslip o assorbenti interni;
  • curare l’igiene intima con l’utilizzo di detergenti adatti non fai da te secondo il parere del ginecologo curante;
  • utilizzare il preservativo (anche per la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate).

Un bell’articolo, insomma. Facile da leggere, completo, esaustivo. Certo, non sostituisce – e non ha lo scopo di farlo – il ricorso agli Operatori Sanitari, Medici o Ostetriche. Dà però indicazioni per capire meglio, prevenire e non perdere tempo quando c’è da curare.

Lo potete leggere qui:
https://www.bgsalute.it/51-2019/2803-vaginiti-in-estate-le-forme-piu-comuni-le-cause-e-le-terapie

O lo potete scaricare qui, in formato .pdf:
Bergamo Salute – Agosto 2019 – Dott.ssa Grazia Lombardo. Vaginiti in Estate

La Dott.ssa Grazia Lombardo visita in Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina.
Per informazioni o prenotazioni, si può chiamare il numero 035.298468.

28 Luglio 2019

La tiroide, lo iodio e molto di più sono i temi dell’articolo sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo di oggi, 28.7.2019, realizzato con la collaborazione della Dott.ssa Danila Covelli, Specialista di Endocrinologia e Malattie del Ricambio in Politerapica – Terapie della Salute.

Quando si parla di tiroide in provincia di Bergamo si tocca un tasto delicato. Si dice – ma forse è una leggenda – che in queste zone i disturbi alla tiroide siano piuttosto frequenti. Non sarà un caso che la maschera bergamasca, ol Giopì, abbia il gozzo pronunciato.

Rimane il fatto che essere informati sulla tiroide sia più che utile. Questa ghiandola svolge funzioni vitali per il nostro organismo e sapere come funziona ci aiuta ad “alimentarla” e a “mantenerla” meglio e ad accorgerci prima se e quando c’è qualcosa che non va. Non solo: ci aiuta a sfatare certi miti – lo iodio al mare continua a rimanere uno di questi – e a non spaventarci quando c’è da curarla.

Tema attualissimo, intorno al quale non manca la confusione ma che suscita sempre grande interesse quando Politerapica – Terapie della Salute lo propone nei molti incontri pubblici ad accesso gratuito che organizza sul territorio bergamasco insieme alle Amministrazioni Comunali o ad altri Enti e Istituzioni.

La Dott.ssa Covelli lo tratta sempre in modo semplice e chiaro. Estremamente amabile, con un sorriso che è il biglietto da visita della sua disponibilità e della sua attenzione verso le persone, riesce sempre a trasferire concetti complessi in modo comprensibile da tutti.

Lo fa anche in questo articolo, dove parte dalle basi e, piano piano, porta qualsiasi lettore a capire esattamente cosa voglia dire, fino alle parti più complicate. Inizia dalla descrizione degli ormoni prodotti dalla tiroide e della loro funzione. Spiega come la tiroide ne regola la presenza nell’organismo, insieme all’ipofisi che le fa da sentinella. Descrive la funzione dello iodio e del selenio e come questi si assumano correttamente. Spiega – e continuiamo a dire spiega perché proprio di spiegazioni si tratta, spiegazioni semplici e chiare – come si riconoscano i segnali di eventuali problemi o, meglio, come sia piuttosto complicato capirli. Descrive l’attivtà dello specialista e gli approfondimenti diagnostici che possono essere necessari. Arriva infine a parlare delle terapie e si sofferma, in particolare sulla tiroidite di Hashimoto.

Un viaggio all’interno della tiroide e dell’organismo umano nel quale la Dott.ssa Danila Covelli ci accompagna come una guida ad un’esposizione, ponendo l’accento sugli aspetti più importanti e aiutandoci a comprenderne la portata e il significato. Perché, come detto, qui si tratta di tiroide, iodio e molto di più.

Trovate l’articolo qui di seguito. Se volete, potete anche scaricarlo:
L’Eco di Bergamo 28.7.2019 – Tiroide – Dott.ssa Danila Covelli

 

La Dott.ssa Danila Covelli riceve in Politerapica – Terapie della Salute, a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni o appuntamenti, si può telefonare al numero 035.298468.

 

 

23 Giugno 2019

Il problema è più diffuso di quanto si immagini e il Dott. Andrea Lisa – specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e collaboratore di Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina – lo descrive correttamente, sia pure con un linguaggio semplice, comprensibile a chiunque.

Vai all’articolo: L’Eco di Bergamo – 23.06.2019 – Diastasi addominale – Dott. Andrea Lisa – Completo.docx

Bisogna aggiungere che non sono molti i centri che se ne occupano. Politerapica è tra quelli. Approcciamo il disturbo in modo conservativo con programmi riabilitativi fisioterapici “disegnati” sulla paziente o, quando non ci sono alternative, il Dott. Lisa valuta tempi e modi di un eventuale intervento chirurgico che esegue in strutture pubbliche.

Anche per questo, lavoriamo con l’Associazione Diastasi Donna OdV, con la quale abbiamo una convenzione in essere per permetetre alle loro pazienti un accesso ancora più facilitato alle nostre prestazioni.

Il tema deve essere sicuramente importante e di interesse generale, visto che il più importante organod i stampa della provicncia di Bergamo ha deciso di riprendere l’articolo del Dott. Lisa anche nella sua pagina web, con un bel pezzo intitolato Gravidanza: se i muscoli dell’addome si separano. Lo trovate qui:
https://www.ecodibergamo.it/stories/Rubriche/la-salute/gravidanza-quando-si-separanoi-muscoli-delladdome_1313953_11/

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni, si può telefonare al numero 035.298468.