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Categoria: Attività sul territorio

8 Febbraio 2022
Contro il cancro la presa in carico.

Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta. Questo il titolo del convegno pubblico che abbiamo tenuto Venerdì 4 Febbraio, a Bergamo. Era la Giornata Mondiale per la Lotta contro il Cancro e noi eravamo in Sala Lombardia, presso la sede di ATS Bergamo.

Vai alla videoregistrazione integrale dell’incontro:

Non un convegno: un incontro.

Un convegno per dare la giusta dimensione al cancro. Quella numerica ma, prima ancora, quella umana. Non si è trattato, però, di un evento ampolloso dove ognuno dice la sua su questo o su quell’aspetto della lotta contro il cancro. E’ stato un incontro tra persone di sensibilità diverse per confrontarsi intorno ad una questione vitale per la vita dell’uomo. Anzi, due.

La prima è quella di tornare a considerare il cancro nella sua giusta dimensione numerica. Questa malattia rimane la seconda causa di morte nel Mondo. In Italia, si stimano 377.000 nuovi casi all’anno. Oltre 1.000 al giorno. Il Covid è stata una tragedia anche in questo senso: ha distolto risorse ed energie dalla prevenzione e diagnosi precoce del cancro.

La seconda è forse la più importante e complessa. Il cancro si cura solo con la presain carico. Quella globale. Quella corretta. Non solo la presa in carico medica o tecnica. Qui si tratta di quella sanitaria, umana, psicologica e sociale insieme. Quella rivolta alla persona colpita dal cancro e ai suoi familiari. Perchè – lo diciamo da sempre – dopo una diagnosi di cancro la vita non sarà più quella di prima. Non lo sarà per la persona e neppure per la famiglia.

Contro il cancro c’è solo la presa in carico.

Contro il cancro c’è solo la presa in carico, dunque. Quella corretta però. Quella che vede il coninvolgimento di molti attori. Allora il problema diventa culturale prima che assistenziale. Parliamo di cultura della salute.

La lucida e toccante analisi umana del Prof. Ivo Lizzola e del Cappellano dell’Istituto dei Tumori, Tullio Proserpio. La sensibilità degli Assessori Marcella Messina e Gabriele Cortesi. Le valutazioni puntuali dell’oncologo, Prof. Roberto Labianca, insieme a quelle della psicologa, Dott.ssa Valeria Perego. Le considerazioni della Presidente di LILT Bergamo, Lucia De Ponti. Su tutto, l’esperienza di vita, di Milena, donna, moglie, mamma e lavoratrice, colpita dal dal cancro.

Tutto questo, insieme, ha permesso un approfondimento pacato e profondo di quello di cui si discuteva. Qualcosa che non è solo sanitario, appunto, ma che riguarda la persona, la famiglia, la comunità. Già, la comunità. E in prospettiva, anche le case della comunità. Perché abbiamo parlato di vita. Quella dei singoli e quella di tutti.

Un punto di partenza

Partiamo da qui per lavorare, giorno dopo giorno, nella direzione indicata da tutti. Fare della malattia una questione che non riguarda solo la malattia ma, come scrivevamo, la vita e la sua qualità.

Partiamo da qui anche con il percorso del progetto Insieme si può. Insieme funziona. Dieci appuntamenti, quest’anno, a Bergamo, per promuovere l’educazione alla salute tra i cittadini e le istituzioni. E, con essa, comportamenti sani e orientati al benessere. Insieme alle pratiche che favoriscono la prevenzione e la diagnosi precoce.

Dieci appuntamenti organizzati da cinque associazioni di volontariato e una struttura sanitaria privata che lavorano insieme da tempo, sul territorio, con il coinvolgimento di amministrazioni e strutture sanitarie pubbliche.

Un approccio tipico di Politerapica. Noi, infatti, siamo Medicina Vicina.

Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Documenti.

Locandina – Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta.

Documento convegno – Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta.

Agenda- Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta.

Comunicato- Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta.

Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Stampa.

L’Eco di Bergamo – 03.02.2022 – Insieme si può – Def

Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Foto.

Bergamo, 4.2.2022 - Contro il cancro c'è solo la presa in carico. Quella corretta

Bergamo, 4.2.2022 – Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta

Ass. Marcella Messina - Presidente Conferenza dei Sindaci, provincia di Bergamo

Ass. Marcella Messina – Presidente Conferenza dei Sindaci, provincia di Bergamo

Don Tullio Proserpio - Cappellano Istituto Nazionale Tumori, Milano

Don Tullio Proserpio – Cappellano Istituto Nazionale Tumori, Milano

Dott. Massimo Giupponi - Direttore Generale ATS Bergamo

Dott. Massimo Giupponi – Direttore Generale ATS Bergamo

Bergamo, 4.2.2022 - Contro il cancro c'è solo la prtesa in carico. Quella corretta.

Bergamo, 4.2.2022 – Contro il cancro c’è solo la prtesa in carico. Quella corretta.

Ass. Gabriele Cortesi - Presidente Ambito Territoriale di Seriate

Ass. Gabriele Cortesi – Presidente Ambito Territoriale di Seriate

Prof. Roberto Labianca - Oncologo

Prof. Roberto Labianca – Oncologo

7 Febbraio 2022
Insieme si può. Insieme funziona.

Insieme si può. Insieme funziona. Questo il nome che abbiamo dato ad un progetto che viene da lontano e che vogliamo fare andare lontano. Come la salute di cui ci occupiamo dal punto di vista della prevenzione. Perché, come diceva il Prof. Alfredo Calligaris, la salute è un diritto ma la prevenzione è un obbligo. Di tutti.

L’obiettivo è quello di promuovere l’educazione alla salute sul territorio. Con essa, comportamenti sani e orientati al benessere per adottare corrette pratiche di prevenzione e diagnosi precoce. Abbiamo definito dieci appuntamenti per il 2022. In occasione di ognuno di essi, sono previste attività di informazione e sensibilizzazione, insieme a visite e valutazioni specialistiche.

Lo facciamo a Bergamo, prima Capitale Italiana del Volontariato. Questo, infatti, è il progetto di cinque associazioni di volontariato e una struttura sanitaria privata che lavorano insieme da tempo. Con loro, strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche. Lo facciamo mentre si sta cominciando a realizzare il PNRR con le Case della Comunità.

Qui la presentazione del progetto: Insieme si può. Insieme funziona – 27.01.2022.2

La risposta ad un bisogno

Il Covid ha prodotto diversi problemi. Uno è stato quello di costringere a mettere in secondo piano l’attenzione alle altre patologie. Eppure, parliamo di problemi pesanti. Il cancro, pert esempio, continua a rappresentare la seconda causa di morte nel Mondo. Prima di lui, ci sono solo le malattie cardiovascolari.

Mai come in questo momento è necessario tornare a promuovere l’attenzione alla salute tra la popolazione e – perché no? – nelle istituzioni. E’ utile che riprendiamo a pensare a proteggere il nostro stare bene prima che a curare l’eventuale stare male. Dobbiamo ricominciare a curare i nostri stili di vita e, allo stesso tempo, a favorire la diagnosi precoce di possibili problemi. Il modo migliore per farlo è quello di portare l’attenzione su questo punto e, allo stesso tempo, proporre azioni concrete.

Dieci appuntamenti nel 2022

Abbiamo iniziato a Febbraio, il 4 per l’esattezza. Era la giornata Mondiale per la Lotta contro il Cancro. Su questo tema abbiamo tenuto un convegno in presenza e a distanza, ospiti di ATS Bergamo e abbiamo fatto un’intensa attività di comunicazione. Proseguiremo a fine Marzo, in occasione della Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica. Poi, a Maggio, gli appuntamenti saranno addirittura tre. Quello della Settimana Mondiale del Melanoma, per iniziare. Quindi quello della Settimana Mondiale della Tiroide. Per finire quello della Giornata Miondiale senza Tabacco. A Giugno le iniziative saranno promosse intorno alla Giornata Nazionale per la Cura e la Prevenzione dell’Incontinenza e delle Disfunzioni del Pavimento Pelvico.

In ogni occasione, teniamo un convegno sul tema dell’appuntamento e lavoriamo sul territorio per informare e sensibilizzare. Oltre a questo, mettiamo a disposizione della cittadinanza visite e valutazioni di prevenzione e diagnosi precoce.

Riprenderemo a Ottobre, ancora una volta con tre appuntamenti. Il primo Ottobre, con la Giornata Internazionale delle Persone Anziane. Poi con la Campagna Nastro Rosa di LILT, dedicata al tumore della mammella. Quindi, con la Giornata Mondiale del paziente Stomizzato. Probabilmente, concluderemo a Novembre, con la il Percorso Azzurro, di LILT, iniziativa rivolta agli uomini e al cancro della prostata.

Scriviamo che questo accadrà “probabilmente” perché il progetto è aperto a nuove iniziative che potrebbero aggiungersi nel corso del tempo. Perché, come scrivevamo all’inizio, questo è un progetto che viene da lontano e che vogliamo fare andare lontano.

Insieme si può. Insieme funziona.

Abbiamo detto che Insieme si può. Insieme funziona. è il nome del progetto. C’è poi un sottotitolo: La salute promossa insieme, sul territorio bergamasco, nelle case della comunità. E’ una definizione che comprende il senso di questa attività.

Un’attività che sta nelle corde di Politerapica perché Politerapica è Medicina Vicina.

 

17 Gennaio 2022
Un convegno per dare la giusta dimensione al cancro

Il 4 febbraio terremo un convegno per dare la giusta dimensione al cancro. Parliamo della dimensione numerica che si è persa con il Covid. Perché il cancro rimane la seconda causa di morte al Mondo. E parliamo pure della necessità di riaffermare il modo corretto per affrontarlo. A cominciare dalla presa in carico di chi ne soffre. Lo facciamo presso la sede di ATS Bergamo. Siamo in presenza e a distanza per assicurare a tutti di seguire i lavori.

Qui il documento di lavoro: Bergamo Giornata Mondiale contro il Cancro 2022 – Convegno

Una riflessione con chi può fornire un contributo importante

Un convegno per dare la giusta dimensione al cancro. Quella numerica e quella clinica. Soprattutto quella umana. Un momento di incontro e di confronto tra attori diversi che possono incidere in modo significativo sulla vita di chi soffre di questa malattia. E su quella dei loro cari.

Non ci saranno relazioni. Sarà una discussione aperta, durante la quale ognuno porterà il proprio contributo al lavoro di tutti. E saranno contributi di grosso peso. Intorno al tavolo saranno infatti seduti Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo, con Gabriele Cortesi, Presidente dell’Ambito di Seriate, Massimo Giupponi, Direttore Generale ATS Bergamo e Roberto Labianca, Oncologo. Ci saranno poi Ivo Lizzola, Docente all’Università di Bergamo, Edoardo Manzoni, Direttore Esecutivo Istituto Palazzolo, Marcella Messina, Presidente della Conferenza dei Sindaci di Bergamo, Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta e Tullio Proserpio, Cappellano dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Un contributo speciale sarà quello di Marina Rota che porterà la sua esperienza di paziente e di Presidente dell’Associazione Insieme con il Sole dentro.

Perché sì, il cancro deve tornare ad essere considerato nella sua giusta dimensione. E la persona che ne soffre deve essere sostenuta, accompagnata e curata nel modo corretto, insieme ai suoi cari.

Abbiamo perso la giusta percezione

Per affrontare la pandemia da Covid è stato necessario fare scelte che hanno ridotto anche le risorse a disposizione della lotta contro il cancro. Questa, però, non è stata l’unica conseguenza negativa sulla prevenzione e la cura delle patologie oncologiche. La conseguenza più importante è stata probabilmente l’alterazione della giusta percezione di questa malattia e, quindi, dell’attenzione che vi viene dedicata.

Intanto, si stima che nel 2021, in Italia, i tumori saranno stati la causa di morte per 100.200 uomini e 81.100 donne. Sempre solo in Italia, si stima che vengano diagnosticati circa 377.000 nuovi casi all’anno: più di 1.000 al giorno!

Così, oggi il cancro viene affrontato da un punto di vista chirurgico e farmacologico. A volte in ritardo, come abbiamo osservato, anche se con livelli di cura eccellenti. Ma questa non è ancora la cura della persona malata di cancro e tanto meno la sua presa in carico e quella dei suoi cari.

La presa in carico

In questa condizione di riduzione delle risorse e di perdita della corretta percezione numerica, oltre che umana, è venuta meno la presa in carico del paziente oncologico. Già perché quando parliamo di persona malata di cancro non siamo più di fronte alla sola necessità di cure fisiche.

Mai come in questi casi, infatti, risulta valida la definizione di salute dell’OMS. Salute non è solo assenza di malattia, recita l’Organizzazione, ma stato di completo benessere fisico, psichico e sociale. Tre condizioni che dopo una diagnosi di cancro sono sempre compromesse. A questa si aggiunge quella della qualità della vita nella malattia e nonostante la malattia. Anche nelle relazioni affettive e familiari.

Di fronte al tumore, è necessario ogni sforzo per sostenere e accompagnare il paziente attraverso l’intero percorso di diagnosi, cura e… vita. E, insieme a lui, accompagnare le persone a lui care.

Un convegno per dare la giusta dimensione al cancro

La presa in carico non può quindi essere solo medica ma deve coinvolgere ogni altra dimensione dell’esistenza e, inevitabilmente, molti altri attori.

Intorno a questo è necessaria una riflessione, a Bergamo soprattutto. Qui, infatti, esistono sensibilità e risorse per un approccio corale, corretto e condiviso intorno ad un argomento così delicato. Ancora di più quest’anno, quando la città ha assunto il ruolo di Prima Capitale Italiana del Volontariato. Un volontariato che in tema di salute, a Bergamo, è particolarmente attivo.

Non solo: Bergamo ha rappresentato la prima linea contro cui si è scatenata la pandemia. Nel suo territorio, popolazione, operatori e strutture sanitarie, enti, istituzioni, volontariato e ogni altra componente del suo tessuto socio-economico hanno affrontato l’impatto di questa terribile crisi. Ne hanno sperimentato tutto il peso.

In nessun altro luogo come qui e adesso, è opportuno affrontare il tema dell’esatta dimensione del cancro, della sua corretta percezione e delle risorse necessarie per affrontarlo. Cominciando dalla presa in carico.

E qui lo facciamo, in occasione della Giornata Mondiale del Cancro 2022 nel modo multidisciplinare e sinergico che noi sappiamo usare.

 

 

Un convegno per dare la giusta dimensione al cancro

 

 

30 Dicembre 2021
Un nuovo traguardo in Europa al Papa Giovanni

Un nuovo traguardo in Europa al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Anzi, un punto di partenza, se vogliamo ben vedere. E la nostra Dott.ssa Lucia Migliazza è tra i suoi protagonisti.

30 Novembre 2021
Abbiamo lavorato insieme contro il cancro

Abbiamo lavorato insieme contro il cancro. Lo abbiamo fatto nel pomeriggio di Sabato 13 Novembre presso la sede di ATS Bergamo che ci ha ospitato. Abbiamo unito le forze e l’entusiasmo di associazioni di volontariato, scienziati e istituzioni e ci pare che sia stato un buon lavoro.
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Nota Bene
Stiamo copiando questo articolo dal sito di Fincopp Lombardia. L’iniziativa ci pare di grande importanza e abbiamo pensato di raccontarla anche qui. PoliterapicaMedicina Vicina
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Abbiamo cominciato alle 15

Ale 15 eravamo tutti lì, pronti a ricevere chiunque volesse approfondire il tema della giornata. Eravamo sei associazioni di volontariato impegnate ognuna su un tipo di tumore. Ci eravamo messe insieme per dare un messaggio chiaro: non esistono cancri diversi ma esiste il cancro, a prescindere da come si manifesti.

Avevamo allestito delle postazioni, ognuna con volontari pronti a parlare, informare o anche solo a chiacchierare. Perché dobbiamo imparare a guardare in faccia il cancro per capire cosa possiamo fare per prevenire la malattia e per combatterla. Da tutti i punti di vista, anche quello emotivo.

Ci ha fatto piacere la visita del Dott. Massimo Giupponi che è il Direttore Generale di ATS Bergamo. E’ rimasto lì a parlare con noi e a condividere pensieri e idee su come il giusto modo per occuparsi di salute sia quello di farlo insieme, unendo competenze e risorse di ognuno. Questa perlatro è la sua visione circa l’implementazione del piano nazionale di resilienza nella nostra provincia per quanto riguarda la sanità.

E poi il convegno alle 17

Abbiamo iniziato alle 17 e già nel titolo era chiaro quali fossero i contenuti: Emergenza cancro nel Covid, oltre il Covid. Ne parliamo. Eravamo on-line e in presenza e anche questa era una notizia. Un convegno in presenza in tempi di Covid non è cosa da poco come non sono stati certo di poco conto i partecipanti.

Erano con noi Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, Giordano Beretta, Presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica e Roberto Labianca, Oncologo. C’erano poi Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Fincopp Lombardia e Giuliana Rocca, Direttore Servizio Promozione della Salute della ATS di Bergamo.

Sono stati importanti gli interventi delle Associazioni. Adele Patrini di CAOS, Barbara Tamagni di AIG e Marina Rota di Insieme con il Sole dentro hanno raccontato le loro esperienze di vita di pazienti e familiari di pazienti. Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo ha tenuto il il punto della situazione nella nostra provincia. Pasquale Intini di Fincopp Lombardia e A.I.Stom. ha moderato i lavori con Anna Laurenti di AIG.

Sei associazioni di volontariato in oncologia, unite contro il cancro, a Bergamo. Un’esperienza che non nasce e muore qui. Viene dal lavoro, realizzato insieme, negli scorsi 18 mesi, da LILT Bergamo, Fincopp Lombardia e Insieme con il Sole dentro.

Abbiamo lavorato insieme contro il cancro

Abbiamo lavorato insieme contro il cancro e lo raccontiamo attraverso le parole dell’Eco di Bergamo che ha dedicato un articolo sulla sua Pagina della Salute ai lavori del convegno.

“La sfida oncologica si vince insieme: le istituzioni e gli operatori sanitari da un lato, il volontariato dall’altro. Con un’attenzione forte alla ricerca”. A tracciare la strada è Emanuele Monti, presidente della Commissione Sanità della Regione Lombardia, nel corso del convegno organizzato nei giorni scorsi nella sede di Ats Bergamo da alcune associazioni di volontariato che operano nel settore dell’oncologia.

Ogni anno in Italia sono oltre 370.000 le nuove diagnosi di tumore. “Quest’anno però – ha detto Giordano Beretta, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica – non è stato possibile fare una stima d’incidenza. Il Covid ha comportato ritardi dal punto di vista della diagnosi e delle terapie già nel 2020. E neppure nei primi 6 mesi del 2021 i ritmi delle prestazioni sono tornati al 100%”.

Un problema serio

Questo era proprio il punto. Quello per il quale eravamo lì.

Senza prevenzione e diagnosi precoci, il rischio è che nei prossimi 2-3 anni si possano scoprire casi di malattia a stadi avanzati. Questo significherà terapie più pesanti e sofferenze più elevate per i pazienti. Malattie che saranno anche più difficili da sconfiggere. Da qui la necessità di riaccendere i fari sulla prevenzione, con il convegno organizzato da sei associazioni di volontariato: Lilt Bergamo, Fincopp Lombardia, Insieme con il Sole dentro, Associazione Italiana Gist, A.I.Stom – Associazione Italiana Stomizzati e Centro Ascolto Operate al  Seno.

Lucia De Ponti, presidente di LILT Bergamo è stata chiara. “Negli ultimi 20 mesi abbiamo accumulato ritardi spaventosi. Incrementare
l’attività non basta, dobbiamo intercettare tutte le persone che non sono state visitate in questi due anni, altrimenti nel giro di un altro paio d’anni avremo una pandemia da cancro”.

La Regione, come annunciato dal presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti, ha messo a disposizione 50 milioni di euro per il recupero di queste attività nelle strutture pubbliche (più altrettanti per quelle private): finanziamenti utili, “ma non sufficienti” – ha detto ancora De Ponti –. “Nei prossimi mesi dovrà essere messo a punto dalla Regione un vero e proprio piano di recupero di queste attività”.

Abbiamo lavorato insieme contro il cancro ed è stato un lavoro intenso

Abbiamo lavorato in modo intenso con spirito di ascolto e di collaborazione. Il confronto è stato utile e le conclusioni sono state importanti. Il cancro deve essere combattuto partendo dalle armi più efficaci di cui disponiamo: la prevenzione e la diagnosi precoce. Il ruolo del volontariato nella salute deve essere riconosciuto e le associzioni di volontariato devono essere coinvolte anche nelle fasi di decisione e di programmazione.

Questo perché le associazioni rappresentano il 100% dei destinatari delle norme che riguardano il servizio sanitario: i pazienti e i potenziali pazienti. Praticamente tutti. Anche coloro  verso i quali devono essere pensate le iniziative necessarie alla cura della salute.

Crediamo di avere fatto un bel lavoro. Vogliamo condividere con voi documenti e atti.

Abbiamo lavorato insieme contro il cancro –  Documenti

Locandina – Insieme contro il cancro

Presentazione lavori – Insieme contro il cancro a Bergamo

Agenda convegno online – Insieme contro il cancro a Bergamo

Organizzazione OpenDay – Insieme contro il cancro a Bergamo

Comunicato – Insieme contro il cancro a Bergamo

Videoregistrazione integrale dei lavori

Rassegna mediatica

9.11.2021 – CSV Lombardia

12.11.2021 – L’Eco di Bergamo – Insieme contro il cancro

13.11.2021 – L’Eco di Bergamo – Insieme contro il Cancro – Def

16.11.2021 – L’Eco di Bergamo – Intervista Monti – Def

28.11.2021 – L’Eco di Bergamo – Convegno cancro 13.11.2021 – Def

Galleria immagini

Il convegno è iniziato

Dott. Giordano Beretta

Dott. Giordano Beretta

Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo

Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo

Emanuele Monti e Oscar Bianchi partecipano da remoto

Emanuele Monti e Oscar Bianchi partecipano da remoto

Dott. Roberto Labianca

Dott. Roberto Labianca

Adele Patrini - C.A.O.S. Varese

Adele Patrini – C.A.O.S. Varese

Continuano i lavrori del convegno

Continuano i lavrori del convegno

I relatori in presenza

I relatori in presenza

Il Dott. Massimo Giupponi visita l'evento

Il Dott. Massimo Giupponi visita l’evento

Il Dott. Massimo Giupponi con le Associazioni

Il Dott. Massimo Giupponi con le Associazioni

Fincopp Lombardia e A.I.Stom.

Fincopp Lombardia e A.I.Stom.

LILT Bergamo

LILT Bergamo

Insieme con il Sole dentro - Melamici contro il Melanoma

Insieme con il Sole dentro – Melamici contro il Melanoma

Dott.ssa Giuliana Rocca

Dott.ssa Giuliana Rocca

A.I.G. - Associazione Italiana Gist

A.I.G. – Associazione Italiana Gist

Quindi

Dunque

Infatti

Pertanto

 

 

 

 

 

29 Novembre 2021
Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo

Ci siamo uniti nel Percorso Azzurro di LILT a Bergamo. LILT Bergamo Onlus, Fincopp Lombardia OdV e Politerapica, insieme ad ATS Bergamo, Ambito Territoriale di Seriate e ASST Papa Giovanni, hanno formato una bella squadra. Possiamo definirla anche una squadra efficace e determinata. Daltronde, non si può fare di meno contro il cancro della prostata che è il principale tumore che colpisce gli uomini.

Già perché la campagna nazionale Percorso Azzurro è l’iniziativa che LILT mette in campo ogni anno contro il tumore della prostata. Una malattia ancora molto diffusa, scrivevamo. Si stima infatti che i nuovi casi all’anno, in Italia, siano 37.000. E’ però una malattia che oggi si cura con risultati molto migliori che in passato. Sono risultati raggiunti grazia alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo

Ci siamo uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo e abbiamo organizzato eventi di informazione e sensibilizzazione, visite urologiche a costo simbolico e una campagna di screening gratuito. ATS Bergamo e Ambito Territoriale di Seriate hanno concesso il loro patrocinio all’iniziativa. L’ASST Papa Giovanni XXIII ha illuminato di azzurro la fontana dell’Ospedale di Bergamo. Il Dott. Michele Sofia, Direttore Sanitario di ATS Bergamo ha partecipato personalmente. Lo ha fatto nel suo duplice ruolo: quello istituzionale e quello di medico esperto in cure palliative.

Tre attività per territorio e cittadini

Abbiamo organizzato tre attività. Il 27 Novembre, alle 17,00, abbiamo tenuto un convegno a distanza aperto al pubblico. Intorno al tavolo si sono seduti esperti, associazioni di volontariato e istituzioni. Abbiamo raccontato cosa sia il cancro della prostata. Lo abbiamo fatto con l’obiettivo di fornire strumenti per guardare in faccia la malattia e affrontarla nel modo più corretto. Anche sul piano emotivo e relazionale.

Ai lavori hanno partedipato Lucia De Ponti che è Presidente di LILT Bergamo Onlus, insieme all’Urologo Michele Manica e alla Psicologa e psicoterapeuta Valeria Perego. C’erano poi anche l’Urologo Oreste Risi, Michele Sofia e Pasquale Intini. Il Dott. Sofia ricopriva il duplice ruolo di Direttore Sanitario di ATS Bergamo e di medico esperto in cure palliative. Anche Pasquale Intini era presente con due vesti: quella di Vice presidente di Fincopp Lombardia e quella di Direttore di Politerapica.

Le campagne di prevenzione e diagnosi precoce

Insieme al convegno, abbiamo proposto due campagne di prevenzione e diagnosi precoce.

Abbiamo messo a disposizione dei cittadini 60 visite urologiche ad un costo simbolico. Le visite verranno eseguite durante il mese di Dicembre nell’ambulatorio di LILT a Trescore Balneario e in quello di Politerapica a Seriate. Chi è interessato deve prenotarsi. Lo può fare, inviando una comunicazione agli indirizzi e-mail legatumoribg@gmail.com o info@politerapica.it.

Intanto stiamo continuando la campagna di prevenzione e diagnosi precoce del tumore della prostata dedicata ai sacerdoti della Diocesi di Bergamo. L’iniziativa era stata pensata dalla Presidente De Ponti e da Mons. Beschi quando LILT Bergamo ha presentato al Vescovo di Bergamo il libro che racconta i suoi 90 anni di vita.

Già perché non ci dobbiamo dimenticare che quest’anno LILT Bergamo festeggia il suo 90° anno di attività. Un compleanno importante che non rappresenta un punto di arrivo ma una tappa da cui ripartire con nuova energia.

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo

Ci siamo unite nel Percorso Azzurro a Bergamo e lo abbiamo fatto con il nostro impegno e il nostro entusiasmo. Qui di sgeuito, alleghiamo la documentazione e gli atti delle iniziative che abbiamo organizzato.

Documenti

a) Percorso azzurro 2021 a Bergamo – Locandina

b) Percorso Azzurro 2021 a Bergamo – Presentazione lavori

c) Percorso Azzurro 2021 a Bergamo – Comunicato

d) Percorso Azzurro 2021 a Bergamo – Sintesi del convegno

e) Percorso Azzurro 2021 – Libretto su tumore della prostata

Copertura mediatica

a) L’Eco di Bergamo – 26.11.2021 – Percorso Azzurro a Bergamo

b) L’Eco di Bergamo – 05.12.2021 – Convegno prostata e Percorso Azzurro 2021 a Bergamo

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo – Videoregistrazione integrale del convegno

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo – Galleria immagini

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

I preparativi della regia

I preparativi della regia

Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo

Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo

Michele Manica, Urologo

Michele Manica, Urologo

I lavori sono in corso

I lavori sono in corso

Michele Sofia, Direttore Sanitario ATS Bergamo, Medico palliativista

Michele Sofia, Direttore Sanitario ATS Bergamo, Medico palliativista

Pasquale Intini modera i lavori

Pasquale Intini modera i lavori

I preparativi della regia 2

I preparativi della regia 2

 

Dunque
Pertanto
Infatti
Quindi

 

21 Novembre 2021
Un momento di storia per LILT Bergamo

Un momento di storia per LILT Bergamo, quello che si è tenuto Mercoledì 17 Novembre, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Con la partecipazione di testimoni autorevoli, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica sui 90 anni di vita di LILT Bergamo alla Hospital Street dell’ospedale bergamasco.

Un momento di storia per LILT Bergamo

Un momento di storia per LILT Bergamo. Storia passata e presente unita alla visione del futuro. La mostra che durerà fino al 31 Dicembre conclude un anno ricco di celebrazioni, non di autocelebrazioni: contenuti sobri e chiari. Si pensi al convegno dello scorso Maggio, presso Bergamo Scienza, col Prof. Alberto Mantovani e il Prof. Gianvito Martino.

Una conclusione che parte dal punto di partenza, come ha raccontato Lucia De Ponti, la Presidente dell’Associazione. Con la mostra, LILT è tornata infatti sul luogo della sua nascita: l’ospedale maggiore di Bergamo insieme al quale ha percorso poi tanta strada e col quale continua a collaborare.

“La scelta dell’ASST Papa Giovanni XXIII come sede della manifestazione” – ha infatti dichiarato la Presidente di LILT Bergamo“è stata determinata dalla volontà di riportare l’associazione nel luogo della sua nascita, nel 1931, nei reparti di Anatomia Patologica e Radioterapia dell’allora Ospedale Maggiore di Bergamo. Lì si è sviluppato il progetto di dotare l’Ospedale delle strumentazioni più all’avanguardia per contrastare il cancro. Un progetto nel quale hanno svolto un ruolo determinante il prof. Francesco d’Alessandro e il prof. Lorenzo Felci”

Una cerimonia importante. Niente retorica e ancora solo contenuti con testimoni autorevoli. Quelli di ieri e quelli di oggi. Uomini e donne che hanno fatto la storia dell’oncologia non solo bergamasca. Con loro anche diverse autorità: il Direttore Generale di ASST Papa Giovanni XXIII, Beatrice Stasi, e il suo Direttore Sanitario, Fabio Pezzoli, con il Vice Sindaco di Bergamo, Sergio Gandi.

Una storia appassionante

Una storia appassionante che la Presidente De Ponti ha saputo raccontare in modo suggestivo. Ai presenti è stata offerta la possibilità di ascoltare la narrazione di una vita riferita davanti ad alcuni dei suoi protagonisti. Una vita intensa, raccontata da Lucia De Ponti e rappresentata – in sintesi, si intende – attraverso la mostra fotografica.

E’ la storia di novant’anni di volontariato impegnati nella lotta contro un male che all’inizio si riusciva solo a intuire ma di cui non si potevano ancora definire i contorni. Era il 1931 e da lì è iniziato tutto. Un percorso nel quale l’associazione bergamasca ha ricoperto un ruolo fondamentale per la promozione della ricerca, la prevenzione e la diagnosi precoce contro il tumore. Un lavoro fondato sulla solida alleanza tra LILT Bergamo Onlus e l’Ospedale della nostra città.

La prima fase di vita di LILT Bergamo prosegue fino alla fine degli anni 70. Sono stati anni dedicati a raccogliere fondi per dotare l’Ospedale di attrezzature moderne, in alcuni casi, le prime in Italia. Un’attività basata sull’autotassazione dei medici e sulla generosità delle banche e dei cittadini Bergamaschi.

Negli anni 80 la seconda fase

A partire dagli anni 80, inizia la seconda fase. Lo Stato Italiano aveva appena istituito il Servizio Sanitario Nazionale con la legge 833 del 1978. Presidente di LILT Bergamo era l’On. Leandro Rampa. Con lui partono progetti che anticipano il futuro.

Nel 1980 il lavoro di prevenzione nelle aziende e quello nelle scuole, Nel 1982 il centro di senologia mentre nel 1984 parte la prima campagna contro il melanoma e lo screening con il pap-test. Sembra un’attività condotta con ritmo incalzante quella che, in efferti, rappresenterà un punto di svolta nella lotta contro il tumore.

Nel 1987 l’associazione è protagonizta nella stesura dell’Atlante di mortalità della provincia di Bergamo e nel 1987 è impegnata sul fronte del riconoscimento delle cure palliative e della loro attuazione. Il 1995 è l’anno nel quale partono le campagne di contrasto al fumo e l’impegno per assicurare la presenza delle volontarie al letto delle donne operate al seno.

A volte, è successo che trascorressero anni prima della realizzazione di queste “intuizioni”. E’ stato sempre chiaro, però, come LILT Bergamo abbia saputo leggere con anticipo e lucidità le esigenze che via via si sarebbero espresse attorno al cancro, ai pazienti e alle loro famiglie. Una capacità fondata sul lavoro dei Consiglieri e dei Volontari dell’associazione.

La terza fase guarda già il futuro

Oggi LILT Bergamo è un’associazione in prima linea sul fronte della prevenzione primaria e di quella secondaria. La prima affrontata con campagne di educazione ai corretti stili di vita: alimentazione, movimento (corsi di Fitwalking), contrasto al fumo nelle aziende e nelle scuole. La seconda attraverso i suoi ambulatori di Trescore Balneario e di Verdello e con progetti all’avanguardia. Parliamo, per esempio, di “Clicca il neo” per la prevenzione dei tumori della pelle e di “Giobbe – Riconoscere misurare e curare il dolore in RSA”.

LILT Bergamo Onlus oggi affronta il futuro ampliando ulteriormente il suo orizzonte. “E’ stato sempre importante per noi collaborare con le altre associazioni di volontariato, con le Istituzione e con il CSV”, ha detto la Presidente De Ponti. “Oggi questa scelta diventa ineludibile affinché il volontariato possa svolgere la sua attività di supporto e di tutela in vista delle trasformazioni che il settore sanitario affronterà nei prossimi anni”.

Un momento di storia per LILT Bergamo e noi c’eravamo

Politerapica e Fincopp Lombardia hanno avuto l’onore di essere tra gli invitati. Abbiamo avuto il privilegio di partecipare alla cerimonia, prima, e alla presentazione della mostra, dopo, lungo il suo percorso, guidati proprio da Lucia De Ponti.

Ci ha fatto piacere. Ci ha toccato. Abbiamo conosciuto un pezzo del nostro territorio e della sua storia. Abbiamo conosciuto alcuni dei suoi protagonisti. Alcuni di persona, altri solo nella memoria del lavoro che hanno svolto.

Notevole la copertura mediatica

La stampa ha dato ampio risalto all’evento. Non poteva essere diversamente. Carta stampata, televisione, informazione on-line hanno contribuito a raccontare un aparte di noi. L’Eco di Bergamo lo ha riportato due volte nell’edizione cartacea e una su quella on-line. Sono intervenuta anche associazioni e enti.

L’Eco di Bergamo – 18.11.2021 – Mostra Lilt 90 anni – Def
L’Eco di Bergamo – 19.11.2021 – 90 anni LILT – Def

Corriere della Sera Bergamo
L’Eco di Bergamo on-line
BergamoNews
Prima Bergamo
Informatore Orobico
Valseriana News

Agenzia Nov
TiSOStengo
ZaZoom

CSV Lombardia

ASST PGXXIII
LILT Bergamo Onlus

3 Novembre 2021
Insieme contro il cancro a Bergamo

Sei associazioni di volontariato in oncologia lavoreranno insieme contro il cancro, a Bergamo, in questo mese di Novembre. Sono LILT Bergamo, Associazione Italiana GIST e Associazione Italiana Stomizzati. Insieme a Centro Ascolto Operate al Seno, Fincopp Lombardia e Insieme con il Sole dentro. Le attività si tengono con il patrocinio di ATS Bergamo.

Qui tutti i dettagli del progetto: Insieme contro il cancro a Bergamo – 4.11.2021

Porte aperte al pubblico

E’ necessario conoscere il cancro. Guardarlo in faccia fornisce strumenti per prevenirlo o per riconoscerlo precocemente, ai suoi primi segnali. Oggi è del tutto evidente come di fronte al tumore le armi più efficaci siano proprio queste: la prevenzione e la diagnosi precoce. Conoscere il tumore serve anche ad affrontarlo nel modo migliore. Questo vale per il paziente ma anche per i suoi cari. In una famiglia, dopo una diagnosi di tumore, nulla sarà più come prima per nessuno.

Per questo le sei associazioni apriranno le porte al pubblico per raccontare di questo brutto male che oggi possiamo combattere con molte maggiori possibilità di successo di una volta. Lo faranno Sabato 13 Novembre, a partire dall 15 del pomeriggio, presso la Sala Lombardia della sede centrale di ATS Bergamo, in Via Gallicciolli 4.

I volontari di ogni associazione saranno a disposizione per parlare ai cittadini di diversi tumori, fornire loro informazioni e materiale informativo. L’occasione aiuterà a capire ancora di più quanto il cancro debba essere affrontato nella sua globalità e quanto l’informazione sia lo strumento giusto per farlo. L’informazione alle persone, quelle che devono avere cura per prime della propria salute. Naturalmente insieme al loro medico.

E poi la conferenza in presenza e on-line

Lo stesso giorno, alle 17,00, ancora dalla Sala Lombardia della ATS di Bergamo, le sei associazioni terrranno una confereza per il pubblico. Tutti potranno partecipare direttamente o da remoto. Il titolo chiarisce subito l’importanza del tema: Emergenza cancro nel Covid, oltre il Covid. Ne parliamo.

Già, perché il Covid ha rallentato molto, a volte del tutto, le attività di prevenzione e diagnosi precoce in oncologia. Non si poteva fare diversamente ma oggi siamo in una situazione molto delicata. A Maggio, LILT Bergamo ha organizzato un convegno ospitato da Bergamo Scienza, in occasione del suo 90° compleanno. In quella sede, diversi scienziati hanno espresso la loro preoccupazione. La sospensione delle attività di prevenzione ci deve fare temere un numero piuttosto alto di diagnosi di tumore nei prossimi anni con prognosi meno favorevole.

Di questo parleranno gli invitati ai lavori cercando di affrontare l’argomento nella sua completezza. Sarà presente Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia che testimonierà della sensibilita delle istituzioni su questo tema. Interverrà Giordano Beretta, Presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica che presenterà i numeri dell’emergenza. Sarà poi la volta dell’oncologo Roberto Labianca che spiergherà quali conseguenze hanno le diagnosi in ritardo, in termini di prognosi. Poi la Psicologa e Psicoterapeuta Valeria Perego porterà l’attenzione sull’ansia dell’attesa da parte di pazienti e familiari e sui suoi danni. Giuliana Rocca,
Direttore Servizio Promozione della Salute della ATS di Bergamo metterà in luce come la prevenzione sia necessaria prima che utile.

Qui la locandina in formato .pdf: Politerapica – locandina insieme contro il cancro – 2021-11-v04-intera

Insieme contro il cancro a Bergamo

Saranno importanti gli interventi delle Associazioni. Adele Patrini di CAOS, Barbara Tamagni di AIG e Marina Rota di Insieme con il Sole dentro racconteranno le loro esperienze di vita di pazienti e familiari di pazienti. Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo terrà il punto della situazion enella nostra provincia. Pasquale Intini di Fincopp Lombardia e A.I.Stom. modererà i lavori.

Sei associazioni di volontariato in oncologia, abbiamo detto, insieme contro il cancro, a Bergamo. Un’esperienza che non nasce e muore qui. Viene da un lavoro già realizzato negli scorsi 18 mesi, sia pure in misura minore. LILT Bergamo, Fincopp Lombardia e Insieme con il Sole dentro avevano già condotto delle iniziative insieme e avevano provato che davvero insieme si può, insieme funziona. Ora il gruppo si allarga e i suoi membri stanno già pensando a proseguire il lavoro di sinergia, aperti a chiunque voglia partecipare.

Già è stato definito un piano di lavoro per il 2022 che vede coinvolte associazioni di volontariato, una struttura sanitaria, istituzioni locali. Insieme per contribuire alla cultura della Salute sul territorio, tra i cittadini per promuovere comportamenti sani e orientati al benessere.

Insieme per organizzare con le risorse di tutti attività di informazione, prevenzione e diagnosi precoce. Perchè, lo ripetiamo, insieme si può, insieme funziona. Bene!

4 Luglio 2021
5.000.000 in Italia ma non se ne parla

5.000.000 di persone in Italia soffrono di incontinenza urinaria ma non se ne parla. Sono uomini e donne di ogni età. Addirittura anche bambini. Non ci riferiamo a quelle persone molto anziane che hanno perso la capacità di controllo a causa di malattie neurologiche. Non ci riferiamo neppure ai bimbi nei primi anni di vita che hanno bisogno del pannolino. Ne soffrono persone in età adulta, molto spesso in età lavorativa.

Chi ne soffre lo vive come una perdita di dignità. Non lo racconta, anzi: ha paura di essere scoperto. Riduce le frequentazioni. Se può, cerca di stare assente dal lavoro. Si vergogna. Anche all’interno della famiglia, spesso, incontra difficoltà. Perde le relazioni e i punti di riferimento. Va incontro a problemi economici per sé, per la sua famiglia, per la comunità.

L’incontinenza si cura

5.000.000 di persone hanno un problema di salute, in Italia, ma non se ne parla. Ancotra oggi, nel terzo millennio, in un Paese occidentale. Nessuno ha voglia di farlo. Fa parte di quelle cose di cui non sta bene parlare. Intorno a questo argomento si forma la congiura del silenzio. Non ne parlano le persone che ne soffrono. Non ne parla la gente. Se ne parla meno ancora nelle istituzioni sanitarie e in quelle amministrative e politiche. In fondo, di incontinenza non si muore.

Questo silenzio produce effetti disastrosi. Favorisce l’isolamento e la mortificazione delle persone. Impedisce di curare il disturbo. Distrugge la vita. Eppure l’incontinenza molto spesso si cura e comunque si può gestire. E’ il silenzio il primo fattore di impedimento.

Gli unici che ne parlano senza problemi sembano essere i produttori di pannolini. Questi spendono cifre enormi nella pubblicità televisiva in prima serata, a dimostrazione del fatto che il “mercato” per questi prodotti è molto ricco. La loro pubblicità e i loro prodotti, però, favoriscono il silenzio che sembra debba avvolgere il segreto di questo disturbo.

Non è solo incontinenza

Fino a qui, abbiamo parlato di incontinenza urinaria. Questa però è solo una delle disfunzioni del pavimento pelvico. Possiamo elencarne altre. Possiamo cominciare dalla ritenzione urinaria, dai prolassi, le cistiti ricorrenti e il dolore pelvico cronico. Dovremmo aggiungere i problemi del comparto posteriore come incontinenza alle feci e ai gas, dissinergismo e prolassi anorettali. C’è poi tutto l’ambito dei disturbi sessuali, tra cui il deficit erettile e la dispareunia.

Ognuna di queste disfunzioni produce effetti disastrosi sulla qualità della vita di chi ne soffre. Procurano anche pesanti effetti sulle relazioni. Pure su quelle familiari. Senza sottovalutare le difficoltà economiche e il costo sociale.

5.000.000 in Italia ma non se ne parla

Fincopp Lombardia, invece, lo fa. Parla di questo argomento in ogni occasione e con ogni mezzo. Racconta le disfunzioni del pavimento pelvico alle persone che ne soffrono e ai loro cari. Difende la loro dignità davanti a chiunque. Lavora ogni giorno per abbattere questo tabù e per portare questo tema fuori dal cono d’ombra della vergogna.

Recentemente, cinque suoi specialisti hanno scritto insieme un articolo sulla Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo. Lo trovate qui: L’Eco di Bergamo – Dolore pelvico – Specialisti Fincopp – Def.

Sabato 3 Luglio, otto suoi specialisti hanno tenuto un incontro pubblico in diretta. La trasmissione è andata in onda sul canale Facebook di Fincopp Lombardia e su quello di Politerapica. Un evento che abbiamo organizzato in occasione della XVI Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell’Incontinenza. Lo abbiamo tenuto a compimento di molte altre iniziative messe a disposizione della popolazione.

Lo trovate qui: https://www.facebook.com/fincopplombardiaonlus/videos/366789724784407

Bisogna che diversi specialisti lavorino insieme per trattare le disfunzioni del pavimento pelvico. Fincopp lo dice da sempre, per questi disturbi è necessario un approccio di équipe tra specialisti e professionisti di estrazione diversa. Servono ginecologo, urologo, proctologo, fisiatra. Serve lo psicologo per sostenere il percorso e per contribuire in modo terapeutico. Servono fisioterapista, ostetreica, infermiuere. A volte bisogna coinvolgere neurologo e gastroenterologo.

Fincopp Lombardia lo ha raccontato. Gli spettatori l’hanno seguita. Hanno posto diverse domande e fatto arrivare diversi commenti. E’ bello lavorare con la gente.

Politerapica – Terapie della Salute è felice di lavorare con Fincopp Lombardia.