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Tag: Covid-19

14 Febbraio 2021
Per questo Politerapica è aperta

Per questo Politerapica è aperta e i suoi professionisti sono sul campo. Per questo eroghiamo prestazioni ambulatoriali medico-specialistiche, riabilitative, infermieristiche e naturalmente di sostegno psicologico.

Lo diciamo da tempo

Il Covid è una tragedia. Siamo di fronte ad una pandemia che deve essere affrontata e arginata nel modo più deciso possibile. Molti i morti, molti di più quelli che ci sono passati in mezzo e continuano a sostenere il peso della sue conseguenze. Drammatico il peso umano e sociale che ha investito l’umanità negli ultimi 12/15 mesi.

Ne siamo convinti e nel nostro piccolo ci siamo subito schierati a partecipare all’azione di contenimento. In Politerapica, da Maggio, si eseguono test sierologici e tamponi. Ancora in Politerapica, sempre a Maggio, è stato avviato l’Ambulatorio per il Recupero e la Riabilitazione post Covid-19. L’Ambulatorio prevede un approccio multidisciplinare tra diverse figure sanitarie intorno alla persona. E tra i diversi interventi, naturalmente, non manca quello del sostegno psicologico.

Un approccio multidisciplinare necessario per il recupero corretto di chi è stato ammalato di Covid, come raccontava il Dott. Pietro Agostini, specialista di Fisiatria in Politerapica, in un articolo sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo dal titolo Disturbi duri a scomparire. Post-Covid, serve un’équipe (qui si può scaricare l’articolo: https://www.politerapica.it/wp-content/uploads/LEco-di-Bergamo-26.7.2020-Agostini-Ambulatorio-Covid-Completo.pdf).

E che sia necessario prendersi cura anche della sfera psicologica lo spiega bene, tra i tanti, il Dott. Mario Tintori, Psicologo e Psicoterapeuta in Politerapica, anche lui in un articolo sull’Eco di Bergamo dal titolo E’ necessario ricominciare dalle piccole cose quotidiane (qui si può scaricare l’articolo: https://www.politerapica.it/wp-content/uploads/LEco-di-Bergamo-25.4.2020-Mario-Tintori-Psicoterapia-per-Covid-19-Completo.pdf)

Ma non c’è solo il Covid

Il Covid è un problema serio anche perché le persone continuano ad avere problemi di salute che non c’entrano con il virus ma che necessitano di essere curati. La pandemia, poi, ha prodotto anche sofferenza psicologica. Il circolo vizioso è difficile da spezzare:

  • l’epidemia produce angoscia e paura
  • l’angoscia porta a non rivolgersi a medici e strutture sanitarie quando se ne ha bisogno per motivi diversi dal Covid
  • le persone, così, non si curano correttamente, si aggravano, stanno male
  • la malattia che si aggrava produce angoscia

Una situazione complessa che, per esempio, per quanto riguarda le malattie cardiache, prime tra tutte l’infarto, è stata spiegata bene dal Dott. Fernando Scudiero, Cardiologo Interventista in Politerapica, nell’articolo sull’Eco dal titolo Ricoveri quasi dimezzati. Il Coronavirus fa male al cuore. (qui si può scaricare l’articolo in formato .pdf: https://www.politerapica.it/wp-content/uploads/LEco-di-Bergamo-24.01.2021-Scudiero-infarto-Completo.pdf).

Chi lo può dire?

Chi può dire che una visita dermatologica non sia urgente? Nessuno fintanto che la visita possa escludere che quel neo che insospettisce sia un melanoma. E una visita proctologica? Nessuno, fin quando il chirurgo può verificare che quelle perdite di sangue non siano segno di un possibile cancro. E una visita angiologica? Ancora non lo può dire nessuno fintanto che il medico possa escludere che quelle strane vene siano prodromi di una trombosi venosa profonda. E potremmo proseguire per tutte, o quasi, le specialità e le prestazioni medico-chirurgiche di Politerapica:

  • Allergologia adulta e pediatrica
  • Andrologia
  • Anestesia
  • Angiologia
  • Cardiologia e ECG
  • Chirurgia
    • ambulatoriale (piccola)
    • generale
    • pediatrica
    • plastica e ricostruttiva
  • Dermatologia e mappatura dei nei
  • Diabetologia
  • Dietologia
  • Ecocolordoppler
    • arterioso e venoso
    • cardiologico
    • urologico
  • Ecografia
  • Endocrinologia
  • Fisiatria
  • Gastroenterologia
  • Geriatria e Gerontologia
  • Ginecologia e Ostetricia
  • Medicina
    • estetica
    • internistica
    • sportiva
  • Neurochirurgia
  • Neurologia
  • Ortopedia
  • Otorinolaringoiatria
    • con faringo-laringoscopia
  • Pediatria e Neonatologia
  • Psicologia
  • Psicoterapia
  • Sessuologia
  • Urologia
    • con flussometria

Senza dimenticare le attività di riabilitazione neuro-muscolare e del pavimento pelvico, oltre alle attività infermieristiche. E senza sottovalutare le attività di sostegno psicologico.

Si legge sull’Eco di Bergamo di oggi

Cancellare le visite per paura del Covid peggiora la salute.L’allarme.Così si alza soltanto il rischio di aggravare le altre malattie.

Non potrebbe essere più chiaro e forte il titolo dell’articolo sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo di oggi che riferisce dei risultati di uno studio multicentrico, “ImpAct-Covid-19”.

Un lavoro di altissimo lvello, visto che è stato pubblicato niente meno che su International Journal of Environmental Research and Public Health. Coordinato dall’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar – Verona, vi hanno partecipato 11 ospedali distribuiti sul territorio italiano, tra cui il Besta e il Sacco di Milano e il San Martino di Genova.

Qui si può scaricare l’articolo integrale ini formato .pdf: L’Eco di Bergamo – 14.2.2021 – Cancellazione visite nel Covid

Risultati che fanno riflettere

Leggere per riflettere e capire:

  • non esiste difformità di comportamento tra le tante tipologie di pazienti: oncologici, reumatologici, cardiologici
  • il 33% dei pazienti con patologie preesistenti ha manifestato una sintomatologia da stress post traumatico nelle forme più gravi
  • la percentuale che tocca il 66% includendo soggetti con sintomi lievi o medi

Si tratta, legggiamo nell’articolo di
“una condizione psicologica fatta di ansia, insonnia, depressione, calo di attenzione, disorientamento, tipica dei grandi traumi, che ha avuto una diretta ricaduta sulla storia clinica del paziente: il 35% di questi soggetti ha  dichiarato di aver annullato autonomamente visite, esami e terapie già programmati”.

Spiega il dottor Giuseppe Deledda, direttore della Psicologia Clinica di Negrar e coordinatore dello studio:
“in situazioni di emergenza come un’epidemia può essere utile investire maggiormente nella gestione psicologica di pazienti già provati da patologie preesistenti; questo per evitare aggravamenti clinici e psicologici che hanno una diretta conseguenza sulla loro qualità di vita e sulla sostenibilità economica del sistema sanitario”.

E aggiunge:
“di fronte alla chiamata di un paziente che annulla un appuntamento, il semplice prendere nota della sua decisione senza capire le reali motivazioni potrebbe restituirci in un futuro prossimo una persona con un quadro clinico  aggravato, nei casi più complessi con problematiche psichiatriche e bisognoso di cure più costose”

Per questo Politerapica è aperta

Per questo Politerapica è aperta. Siamo aperti con tutti i nostri servizi e con la nostra modalità di accogliere i pazienti.

Da noi, in realtà, non li chiamiamo così. Chi viene da noi è considerato una persona da prendere in carico nella sua interezza. Questo perché per noi vale la definizione di Salute dell’OMS: Salute è stato di completo benessere fisico, psichico e sociale.

Siamo aperti e, in un momento in cui le persone hanno paura di ricorrere alle strutture ospedaliere o fanno fatica a trovarne di disponibili, da noi

  • possono venire in tutta sicurezza
  • non hanno tempi di attesa
  • trovano professionisti di alto livello
  • vengono accolti e messi al centro dell’attenzione di tutti gli operatori
  • trovano prezzi accessibili

Soprattutto, nell’essere considerate persone, sono accolte con tutte le loro difficoltà. Quelle fisiche e quelle emozionali. Noi siamo lì per aiutarle con rispetto e cura.

Questa è Politerapica. Questa è Medicina Vicina – La nuova idea di Salute di Politerapica.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti: tel. 035.298468

 

9 Febbraio 2021
Perdita di gusto e olfatto

Perdita di gusto e olfatto. Uno dei primi campanelli d’allarme nell’infezione da Covid 19. Questo il titolo di un articolo sull’ultimo numero di Bergamo Salute. Lo cura il Dott. Sergio Signorelli, specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, in Medicina Interna e in Geriatria e Gerontologia.

Il Dott. Signorelli è uno degli specialisti di Politerapica, dove visita come Gastroenterologo e Internista nell’ambito del progetto Medicina Vicina. Il progetto prevede

  • prestazioni specialistiche senza liste di attesa
  • erogate da professionisti di alto livello
  • a costi particolarmente accessibili

L’Ospedale degli Alpini

Lo avevamo raccontatao lo scorso 27 Aprile, in piena prima ondata Covid. Uno specialista di Politerapica all’ospedale degli Alpini, quello costruito a tempo di record presso la Fiera di Bergamo per accogliere i malati di Coronavirus. Era appunto il Dott. Signorelli.

“Un uomo e un professionista straordinario”, scrivevamo.  E spiegavamo: “Giunto alla pensione dopo una vita professionale molto intensa, non ha voluto fermarsi e ha voluto continuare a mettere a disposizione della comunità le sue competenze. Con generosità, ha cominciato subito a collaborare con Politerapica”.

Per poi aggiungere: “Subito, e con la stessa generosità, ha risposto alla richiesta di collaborare con l’Ospedale che è stato realizzato presso la Fiera di Bergamo per curare i pazienti affetti da Covid-19. Turni impegnativi di otto ore al giorno, in prima linea contro il virus. Immerso nel virus con la determinazione di non lasciarlo vincere”.

Qui ha aggiunto un’esperienza notevole a quella non meno importante che aveva maturato nei decenni di professione all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Perdita di gusto e olfatto

Quello del Dott. Signorelli, all’Ospedale della Fiera, è stato un contatto ravvicinato con il virus e con i pazienti. E lo racconta bene nell’articolo di Bergamo Salute.

“Non sento né gusto né odori” – comincia così il pezzo – “era l’esclamazione riferita da molti pazienti bergamaschi colpiti dal nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2) mentre operavo durante la prima ondata pandemica nell’ospedale da campo alla fiera di Bergamo”.

E prosegue: “Questo fenomeno secondo diversi studi potrebbe rappresentare un segnale precoce della malattia”. Anche perché è stato “osservato anche nella seconda ondata e in persone che sono risultate positive al tampone senza avere manifestato altri sintomi tipici dell’infezione da Covid 19 (raffreddore, mal di gola, tosse secca, febbre, difficoltà respiratorie etc.)”.

Un articolo da leggere

Un articolo da leggere per intero. Propone risposte alle molte domande intorno a questi “strani” sintomi in un virus che si è dimostrato così micidiale. Alla luce delle conoscenze di cui si dispone oggi, ne ipotizza le cause e suggerisce di osservarli come un segnale di allarme. Uno strumento in più, insomma, per una diagnosi precoce che permette di affrontare prima la malattia e, soprattutto, di ridurre i contagi.

Potete scaricare l’articolo qui, in formato .pdf:
Bergamo Salute – Febbraio 2021 – Sergio Signorelli – Perdita di olfatto e gusto

Mentre qui potete trovarlo nel sito di Bergamo Salute:
https://www.bgsalute.it/58-2021/3491-perdita-di-gusto-e-olfatto-uno-dei-primi-campanelli-d-allarme-nell-infezione-da-covid-19?fbclid=IwAR1moUy2eCD6YgHObQI8Lzig4KIx60I_QOeV4NFD8uMd9NHDGxbda8Q3Qzc

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468

 

 

31 Gennaio 2021
Sui Tamponi Covid-19 interviene l

Sui Tamponi Covid-19 interviene l’Eco di Bergamo con un approfondito e articolato pezzo di mezza pagina sui nuovi tamponi molecolari di Synlab e sullo studio che conferma la scarsa attendibilità di quelli rapidi. Lo firma Luca Bonzanni, un giornalista che vediamo da tempo impegnato su temi delicati quando non spinosi.

Qui si può scaricare l’articolo integrale in formato .pdf: L’Eco di Bergamo – 31.1.2021 – Tamponi Synlab e antigenici

Il tampone molecolare veloce

Entra subito nel merito, l’articolo, che apre sull’annuncio del nuovo tampone di Synlab:
Più veloce e più efficace. È il nuovo tampone molecolare «veloce» messo a punto da Synlab, tra le principali realtà europee della diagnostica – anche per quanto riguarda la ricerca del Sars-CoV-2 – e che nella Bergamasca fornisce il proprio servizio a diversi laboratori e ambulatori privati”.

E aggiunge:
“Perché se nuove varianti si affacciano all’orizzonte, per esempio, è necessaria la certezza che non sfuggano al test. Il nuovo test di Synlab, sviluppato secondo i più aggiornati protocolli dell’Oms e «monitorato» anche da controlli esterni tra cui quelli dell’Istituto Superiore di Sanità, è in grado di rilevare appunto tutte le mutazioni del virus di cui ogni giorno si parla“.

Non è il “bastoncino” usato per il test a cambiare:
“«L’innovazione è legata ai reagenti e ai macchinari utilizzati per la processazione – spiega Andrea Fabbri, Chief Commercial Officer di Synlab -, che aggiorniamo costantemente per accorciare i tempi del responso, ora in 24 ore (mediamente con altre tecnologie se ne impiegano 48, ndr), e per far sì che non sfuggano le varianti»”. 

Limitata affidabilità dei tamponi rapidi

C’è poi l’altro tema sul tavolo. Lo studio eseguito da Synlab su 20.000 persone sui test antigenici (test rapidi). Il risultato è la conferma che su soggetti asintomatici, questi test possono produrre il 40% di risultati falsi negativi.

Ancora, l’articolo va diritto al nocciolo:
“Sullo sfondo, c’è anche un’altra questione. E cioè i margini di rischio che si stanno osservando nei test antigenici rapidi: secondo uno studio condotto da Synlab su 20 mila soggetti asintomatici, quasi il 40% dei positivi non viene rilevato attraverso quest’altra tecnologia, che sì può dare un esito in quindici minuti circa, ma appunto è soggetto a margini di (in)certezza piuttosto labili. Con tutto ciò che ne consegue”.

E prosegue:
“«In particolare l’errore degli antigenici si rileva più frequentemente sugli asintomatici, con un elevato numero di falsi negativi, mentre funziona benissimo sulla popolazione sintomatica – spiega Fabbri -. Se una persona invece non ha sintomi ed è nella fase iniziale di incubazione, il rischio di falso negativo si alza: e le conseguenze possono essere molto pericolose. Per questo la nostra posizione è quella di eseguire solo tamponi molecolari, il Golden Standard dell’Oms. E per questo abbiamo ulteriormente approfondito la nostra tecnologia»”.

Per aggiungere cheIl tampone molecolare, tra l’altro, è l’unico test riconosciuto per effettuare viaggi internazionali“.

In provincia di Bergamo

Scrive Luca Bonzanni che dai giorni scorsi è arrivata anche nella bergamasca la nuova tecnologia di Synlab per l’esecuzione di tamponi molecolari veloci.

E aggiunge:
“Tra i centri che si affidano a Synlab per la processazione dei test e che dunque propongono questo tampone  molecolare più efficace e veloce nei tempi di risposta, c’è Politerapica, centro medico con sede a Seriate”.

Il giornalista riporta poi alcuni commenti del direttore di Politerapica:
“«Si tratta di un’innovazione tecnologica di altissimo livello. I falsi negativi in cui si incorre tramite gli antigenici rapidi possono essere un pericolo per la salute pubblica: se una persona con l’infezione risulta invece un falso negativo ed entra per esempio in azienda, la catena del contagio può ampliarsi in maniera significativa. Con il test molecolare “classico”, invece, i responsi sono certi. E ora la velocità nell’ottenere l’esito è sensibilmente cresciuta, con l’esito in 24 ore, così come si ha la certezza di intercettare le nuove varianti del virus che si stanno affacciando con sempre più frequenza»”.

Sui Tamponi Covid-19 interviene l’Eco di Bergamo

Ancora un intervento attento e approfondito, quello del quotidiano della provincia di Bergamo. Lo conosciamo per la sua capacità di essere sempre presente nella realtà del territorio. Lo è stato e lo è, con ancora maggiore impegno e senza interruzioni, anche nella drammatica pandemia che ha colpito in modo particolare le nostre zone.

Un’attività condotta con passione e rigore professionale che ha fatto meritare al giornale prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali.

Orgogliosi e rassicurati dalla presenza di questa testata, qui, in mezzo a noi.

30 Gennaio 2021
Tamponi rapidi poco affidabili per il Covid

I tamponi rapidi sono poco affidabili per il Covid nei pazienti asintomatici. Ora lo conferma anche Synlab in un documento basato su uno studio condotto su 20.000 soggetti.

La presa di posizione di Synlab

Il documento è del 28 gennaio 2021 ed è già chiaro dal titolo:
“Presa di posizione del Gruppo Synlab. Nei laboratori Synlab saranno effettuati negli asintomatici solo tamponi molecolari ini quanto i test rapidi sono ritenuti poco affidabili”.

La stessa chiarezza che si trova nelle prime righe del comunicato:
Synlab, gruppo leader in Europa nei servizi di diagnostica medica, conferma la sua posizione sui test rapidi, ritenuti non affidabili nè sicuri quanto i tamponi molecolari.

Pertanto, in tutti i centri e laboratori Synlab presenti sul territorio italiano, verranno proposti solo i tamponi molecolari. Solo questi, infatti, rappresentano il gold standard riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Qui è possibile scaricare il testo integrale del comunicato del Gruppo Synlab: COMUN SYNLAB GENNAIO (002) REV1 MFGS v2

I risultati dello studio

Si legge nel documento di Synlab:
“Il Gruppo ha recentemente condotto una ricerca a livello europeo che dimostra come fino al 40% dei casi risultati positivi al SARS-CoV-2 con metodica PCR potrebbero sfuggire alla diagnosi utilizzando i test antigenici rapidi.

Continua il testo:
“Un confronto diretto tra i test PCR e i test rapidi sull’antigene conferma la bassa sensibilità di questi ultimi, basandosi sui dati del programma SYNLAB safe-at-work testing. Questi studi rivelano che i test antigenici rapidi possono non risultare affidabili in diverse occasioni, come ad esempio viaggi aerei, controlli di frontiera, eventi sportivi”.

La conclusione è chiara:
Utilizzare un risultato negativo al test rapido sull’antigenemette a rischio le vite dei più vulnerabili”.
Synlab segue le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Sono indicazioni che proprio sconsigliano l’uso dei tamponi antigienici rapidi sulla popolazione asintomatica, a causa dell’alto numero di falsi negativi”.

Conclusioni chiare

Lo studio è stato condotto – come si diceva – su 20.000 persone (lavoratori in diverse aziende), che non presentavano sintomi.

Netta l’affermazione di Synlab:
I risultati di questi test confermano che quasi il 40% dei casi risultati positivi al SARS-CoV-2 con test PCR non sarebbero stati rilevati usando test rapidi sull’antigene.

Nel documento anche un intervento del Prof. Maurizio Ferrari, Chief Medical Officer di Synlab Italia:
“Questi dati, confermati anche in numerose pubblicazioni scientifiche, fanno emergere la nostra preoccupazione circa l’uso di test rapidi antigenici allo scopo di assicurare ambienti “sani” per le interazioni umane. I test antigenici potrebbero non rilevare almeno il 40% di portatori del virus, che invece sarebbero identificati con la metodica RT-PCR o con metodi molecolari equivalenti. Queste persone si troverebbero in uno stato di apparente sicurezza, con il rischio di diffondere il virus senza saperlo.

“Prova ne sia – prosegue Ferrari – che recentemente a Torino, all’’Ospedale Giovanni Bosco è scoppiato un importante focolaio di coronavirus in quanto è stato effettuato un test antigenico rapido, risultato negativo su un paziente che invece era positivo e ha contagiato altre 37 persone, tra infermieri, pazienti e operatori sanitari.”

Politerapica è sulla stessa posizione

Politerapica collabora da diversi anni con Synlab e ha imparato ad apprezzarne la professionalità e la competenza. Insieme, le due aziende hanno lavorato in modo sinergico anche nell’esecuzione di tamponi per la diagnosi di Covid-19.

A Maggio, nel pieno della prima ondata della pandemia da Coronavirus, Politerapica si è immediatamente attiviata per offrire la possibilità di eseguire in modo veloce e sicuro i test diagnostici per il virus. Lo ha fatto con Synlab e ha potuto subito offrire un servizio di eccellenza a persone, aziende, enti pubblici e privati.

Sui test rapidi, la posizione di Politerapica è al stessa di Synlab. Da qui la nostra decisione di non eseguire questi esami nella nostra struttura. Tanto più che oggi la “macchina organizzativa” impostata insieme per questa attività ci permette di

  • eseguire i prelievi per i tamponi Covid-19 entro le 24 ore dalla richiesta
  • ricevere il referto entro 24 ore dall’esecuzione

Spesso anche prima. Addirittura anche tutto in giornata, se c’è urgenza!

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, Tell. 035.298468.

30 Gennaio 2021
Synlab annuncia nuovo tampone

Synlab annuncia un nuovo tampone per la diagnosi di Covid-19. Il nuovo tampone molecolare è disponibile dal 29 gennaio 2021. Rileva tutte le varianti di SARS-CoV-2 conosciute tra cui, naturalmente, quella inglese. Il tempo di refertazione è di 24 ore.

Politerapica esegue i tamponi per la diagnosi di Covid-19 con Synlab. A tutti i pazienti che si rivolgono a Politerapica per l’esecuzione di tampone sarà da subito applicata la nuova tecnologia.

Un annuncio importante

La comunicazione di Synlab è chiara e non nasconde la soddisfazione. “NUOVO test tampone molecolare veloce – SARS-CoV-2 RNA” è l’oggetto della lettera ricevuta da Politerapica e inviata a tutti laboratori che collaborano col gruppo.

Il contenuto annuncia il “lancio, a partire dal 29 gennaio 2021, del nuovo Tampone Molecolare Veloce di Synlab per la ricerca molecolare di RNA di SARS-CoV-2, reso possibile dalla continua innovazione tecnologica da parte del Gruppo Synlab”

e prosegue precisando che il tempo di refertazione “sarà di 24 ore indicative dall’invio del campione presso i nostri laboratori, con la rassicurazione del massimo impegno volto a garantire l’emissione dei risultati nel minor tempo possibile”.

Si tratta di un tempo che Synlab applicava già per i tamponi eseguiti in Politerapica e che ora viene confermato.

Le caratteristiche del nuovo tampone

Si legge ancora nella comunicazione del Gruppo che “Il nuovo tampone molecolare di Synlab per la ricerca molecolare è caratterizzato da:

  1. Costante aggiornamento ai protocolli OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità con test gold standard riconosciuti da tutti i Paesi: il tampone molecolare è l’unico test riconosciuto per effettuare viaggi internazionali;
  2. Rilevamento di target specifici di SARS-CoV-2, minimizzando il rischio di falsi positivi e falsi negativi, grazie ad un costante aggiornamento dei metodi di laboratorio;
  3. Aggiornamento costante dei target specifici rilevati in modo che tutte le varianti di SARS-CoV-2 conosciute siano rilevate;
  4. Partecipazione ai Controlli di Qualità Esterni con l’Istituto Superiore di Sanità, organi regionali e certificatori europei, oltre al monitoraggio di Controlli di Qualità interni. 

Qui la comunicazione integrale di annuncio del nuovo tampone: 20210128_New Sars Cov-2 RNA

Il gruppo Synlab

Synlab è il gruppo leader in Europa nei servizi di diagnostica medica.

In Italia dispone di una rete nazionale di laboratori dotati di punti prelievo e centri polidiagnostici. Nel nostro Paese impiega oltre 2.800 dipendenti e collaboratori distribuuiti su 250 centri sul territorio e può essere considerato il più importante gruppo di diagnostica integrata in Italia.

Politerapica – Centro prelievi tamponi

Da Maggio 2019, in piena prima ondata della pandemia in Italia e, in particolare, nella provincia di Bergamo, Politerapica è impegnata nell’esecuzione di tamponi molecolari per la diagnosi di Covid-19. Si è trattato di rispondere in modo rapido ed efficace ad una drammatica esigenza del nostro territorio.

Il nostro Centro collabora da molto tempo con Synlab per l’esecuzione di esami diagnostici come esami istologici, pap-test, tamponi vaginali e rettali e, ancora con Synlab ha affrontato questa emergenza. Il rapporto pluriennale col laboratorio e la nostra abitudine a reagire tempestivamente alle necessità dei cittadini in tema di salute ci ha permesso di farlo in modo efficiente.

Eseguiamo i prelievi per i tamponi entro le 24 ore dalla richiesta e riceviamo da Synlab la loro refertazione entro le 24 ore successive. Una sinergia capace di produrre risultati di grande valore per la salute del territorio.

 

Politerapica è a Seriiate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468.

6 Gennaio 2021
I vaccini hanno cambiato la storia umana

I vaccini hanno cambiato la storia umana, insieme agli antibiotici. Lo racconta Paolo Mazzarello, ordinario di Storia della medicina all’Università di Pavia, nell’articolo-intervista su l’Eco di Bergamo del 4 gennaio, firmato da Franco Cattaneo.

E’ una posizionne da sempre sostenuta da Politerapica che ne ha fatto oggetto di diversi interventi di sensibilizzazione sul territorio bergamasco. Tra questi, due convegni pubblici. Uno di essi, tenuto con la presenza delle Forze dell’Ordine per assicurare l’incolumità di relatori e organizzatori!

 

Il significato storico

Alla domanda del giornalista sul significato storico dello strumento vaccinale, il Prof. Mazzarello risponde:

Nella storia umana ci sono stati due eventi che in assoluto hanno consentito di allungare significativamente la  vita media delle popolazioni: le vaccinazioni e gli antibiotici. In epoca romana l’età media non superava i 25 anni e nell’800 era forse raddoppiata.

E aggiunge:

Il divenire dell’uomo non viene raccontato attraverso le epidemie, cosa che invece andrebbe fatta, perché ci spiegherebbe l’assurdità di atteggiamenti preventivi ostili alla scienza. Le vaccinazioni si sono rivelate fra le procedure più sicure della medicina moderna.

Il vaiolo, un virus tremendo

Spiega ancora lo storico:

(La vaccinazione) contro il vaiolo, la scoperta di Jenner, è stata un punto di svolta. Basti pensare che il vaiolo, un virus tremendo, espandendosi improvvisamente, ha fatto, lungo la storia umana, milioni e milioni di morti. Alcuni studi ci dicono che tracce della malattia sono state trovate nelle mummie egizie.

La peste Antonina, che fra il 160 e il 180 d.C. ha sconvolto l’impero romano, era probabilmente un’epidemia di vaiolo. Il virus era diffusissimo nel ‘700. Il 30-40% della popolazione colpita moriva e frequentemente i sopravvissuti diventavano ciechi. Molte le vittime altolocate come Luigi XV di Francia.

E precisa:

Il vaiolo è stato il primo morbo contagioso scomparso dalla faccia della terra, un risultato ottenuto dopo la grande campagna mondiale lanciata dall’Oms nel 1967 che in 10 anni ha debellato la malattia.

Anche gli stratagemmi a volte servono

La storia delle vaccinazioni comprende anche un capitolo tutto lombardo che vede protagonista il Dott. Luigi Sacco. Continua a raccontare il Prof. Paolo Mazzarello:

Sull’onda delle osservazioni di Jenner, questo medico, a inizio ‘800, riscontra la presenza di vacche con pustole nelle campagne al confine fra Lombardia e Svizzera. Riesce a convincere le autorità a organizzare una vaccinazione di massa. Un’iniziativa straordinaria, che coinvolge un milione e mezzo di persone in un territorio in cui la vita media era molto bassa: si arrivava tranquillamentena 10 figli per famiglia nella speranza di vederne sopravvivere almeno un paio.

E ci riesce anche con uno stratagemma: scrive una falsa omelia accreditandone la paternità a un falso vescovo di una città inesistente, Goldstadt, in cui si esorta il popolo ad accogliere il verbo suadente della vaccinazione.

Il tempo delle vacinazioni di massa

Prosegue l’intervista e il Prof. Mazzarello racconta:

Poi, con il tempo, abbiamo avuto tanti vaccini che coprono ormai una buona percentuale delle malattie contagiose. Penso, per esempio, all’importanza avuta dall’antopoliomielite, a partire dai primi anni ’60 del secolo scorso.

E afferma con sicurezza

In definitiva, possiamo ribadire senza tema di smentita che la procedura di immunizzazione ha salvato milioni di individui, contribuendo ad allungare di decenni la vita media della popolazione mondiale, fornendo così enormi vantaggi individuali e sociali.

Col Covid un’importante riflessione

La pandemia da Covid-19 è una tragedia per l’umanità ma il docente, concludendo il suo intervento, lancia un appello:

Il Covid dovrebbe rappresentare l’occasione per rileggere la storia anche attraverso il nesso che lega demografia, medicina, sviluppo civile.

Un articolo da leggere

Qui è possibile scaricare l’articolo integrale in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 4.1.2020 – Storia dei vaccini – Comp

 

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4 Gennaio 2021
Arriva il vaccino

Arriva il vaccino contro il Covid-19. Una tappa fondamentale per debellare questo terribile flagello che ha colpito l’intero Pianeta. Non è però finita qui. Ci sono ancora passaggi importanti e diverse cose da fare. Occorre ancora tempo e fatica.

Lo racconta l’Eco di Bergamo nella sua Pagina della Salute di Domenica 3 dicembre, con un articolo dal titolo L’anno del vaccino per tutti ma le precauzioni restano, firmato da Silvana Logozzo. Il sottotitolo chiarisce da subito i contenuti del pezzo: Covid-19. Gli scienziati avvertono: la vittoria non è dietro l’angolo, per tutto il 2021 bisognerà mantenere le misure di contenimento del virus.

Parlano gli scienziati

Si entra subito in argomento:

Se fino a sei mesi fa il sogno di libertà stava tutto nell’immagine di una fiala con il vaccino, adesso che la campagna vaccinale è partita, gli scienziati avvertono: la vittoria non è dietro l’angolo, per tutto l’anno appena iniziato bisognerà mantenere le misure di contenimento del virus. Nessuna esclusa. Impensabile ipotizzare di tornare subito a fare il tifo negli stadi, di organizzare pranzi domenicali con la tavola gremita di parenti. 

Lo spiega il professor Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, e professore di
Igiene e Medicina preventiva alla Cattolica di Roma:

«L’inizio della campagna vaccinale non significa che il nostro comportamento possa cambiare rispetto alla protezione dal virus: per tutto il 2021 le misure resteranno uguali ad adesso, dal distanziamento fisico alle mascherine, all’igiene delle mani. Ma con le vaccinazioni cominceremo ad avere meno morti e meno malati, e questo rassicurerà tutti».

Prudenza è la parola d’ordine

Prosegue Silvana Logozzo

E «prudenza» è la parola d’ordine che tutti gli esperti usano, perchè il vaccino non è una «bacchetta magica». A cominciare da chi l’inoculazione l’ha ricevuta tra i primi, il 27 dicembre scorso: «Se uno vede i malati gravi di Covid rispetta il virus, si vuole vaccinare. Ho visto tanta sofferenza in ospedale, siamo preoccupati per tutte queste polmoniti, non posso che invitare tutti a continuare ad essere scrupolosi», esorta Carlo Tascini, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale Santa Misericordia di Udine.

«Aver fatto la vaccinazione è una sensazione positiva – aggiunge Tascini -, l’umore è buono, ma questo è un periodo delicato, va specificato che non ne siamo fuori. Ora più persone si vaccinano e meglio è, anche se dipende da quanti vaccini avremo a disposizione»

Sulla stessa linea di pensiero

La giornalista trova sulla stessa linea di pensiero Giovanni Corrao, professore di Statistica Medica all’Università Milano Bicocca. Aggiungendo poi che ci sono anche motivi di incoraggiamento come afferma Patrizia Laurenti, direttore dell’Unità operativa complessa di Igiene Ospedaliera al Policlinico Gemelli Irccs di Roma

«Se tutti aderiscono alla campagna vaccinale, si continuano a tenere i comportamenti di contenimento e i contagi crollano, per questa estate probabilmente si potrà cominciare a togliere la mascherina almeno all’aperto. Con questi strumenti formidabili di protezione, l’epidemia sarà vinta entro il 2021». 

Un articolo da leggere cono attenzione

Un articolo da leggere con attenzione e da leggere ancora per poi farlo leggere anche a familiari, parenti e conoscenti.

Lo trovate qui, in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 3.1.2020 – L’anno del vaccino Def

 

4 Gennaio 2021
Protezioni anti Covid

Protezioni anti Covid. Ci siamo abituati a conoscerle e a sentire quanto importante sia la loro adozione per proteggerci dal contagio del virus. L’Eco di Bergamo, con un articolo di Luca Bonzanni, ci dice però che non è solo questo.

Raffreddori, tossi e malanni vicino allo zero

Ci porta subito al punto il giornalista:

Non solo influenza. In calo c’è tutta quella galassia di malanni di stagione che hanno a che fare con le vie aeree, dal raffreddore alla tosse. Se l’acquisto in farmacia di sciroppi e simili era un «must» nelle stagioni invernali prima che il mondo conoscesse Covid, ora sembrano essere spariti anche questi fastidi tipici del periodo freddo. 

che aggiunge con le parole di qualcuno che ha voce in capitolo:

«Di influenza, finora, ne abbiamo vista poca – conferma Giovanni Petrosillo, presidente di Federfarma Bergamo -. Ma in generale non si vedono nemmeno i soliti mal di gola, la tosse, il raffreddore: siamo vicini allo zero per quanto riguarda tutte queste forme “para-influenzali. Evidentemente l’effetto di mascherine e distanziamento non vale solo per prevenire il Covid: vale anche per l’influenza e anche per tutte le altre malattie stagionali».”. 

L’opinione del Presidente dell’Ordine dei Farmacisti

Luca Bonzanni chiede il parere anche all’Ordine dei Farmacisti di Bergamo:

«Fortunatamente, l’influenza finora non s’è vista – concorda anche Ernesto De Amici, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Bergamo -. Negli altri anni, in questo periodo invece c’eravamo dentro: al momento attuale dunque è che la circolazione dell’influenza sia molto ridotta, almeno secondo quella che è la mia percezione. E non perché il virus influenzale non sia arrivato, anche se tendenzialmente è proprio dalle prime settimane di gennaio che i casi aumentano, ma perché le misure anti-Covid hanno avuto un effetto molto positivo anche nell’arginare l’influenza, grazie a mascherine, distanziamento, igiene delle mani, il rimanere a casa se si accusano sintomi come febbre o problemi respiratori.

Indicazioni ripetute dal Dott. Clarizia

Ricordiamo quante volte il Dott. Clarizia ha fatto raccomandazioni simili nel corso di incontri pubblici sulla salute del bambino. Il Dott. Sergio Clarizia – Pediatra e Neonatologo ha partecipato a molti incontri pubblici organizzati da Politerapica sul territorio. Si tratta di incontri con l’obiettivo di contribuire a diffondere l’educazione alla salute tra i cittadini.

In tutte le occasioni, il Dott. Clarizia – uno degli specialisti di Politerapica – ha sottolineato come la salute del bambino passi innnazi tutto dall’adozione di corrette norme igieniche, prima tra tutte il lavaggio delle mani al rientro a casa. Raccomandazioni che ha ripreso in diversi articoli scritti per vari organi di stampa.

Inutile dire che se le raccomandazioni valgono per proteggere i bambini, sono ufualmente valide per proteggere adulti e bambini dalla diffuzione del Covid.

L’articolo integrale

Qui è possibile scaricare l’articolo integrale in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 3.1.2020 – No malanni di stagione – Completo

 

 

27 Dicembre 2020
Gravidanza e Covid

Gravidanza e Covid è il tema dell’articolo curato dalla Dott.ssa Clara Gargasole, specialista di Ginecologia e Ostetricia in Politerapica, pubblicato l’ultima Domenica del 2020, da l’Eco di Bergamo.


Il titolo fa comprendere subito l’impostazione concreta che la Dott.ssa Gargasole ha dato al suo lavoro per renderlo immediatamente utilizzabile da neo-genitori e futuri genitori. Il sottotitolo porta, poi, nel pieno di uno degli aspetti più scottanti dell’argomento: quello della possibilità di trasmissione del virus da madre a feto.

Andiamo per gradi

Per la donna, la gravidanza è uno stato vulnerabile già in condizioni normali. Scrive la nostra Ginecologa che

infatti, in gravidanza la donna è più suscettibile alle infezioni respiratorie e a quadri di polmoniti virali che rappresentano la terza causa indiretta di morte nel periodo della gestazione. Questa maggiore predisposizione è legata ai cambiamenti funzionali che la gravidanza comporta, tra cui un incrementato consumo di ossigeno, l’elevazione del diaframma, l’edema della mucosa del tratto respiratorio che predispone a una maggiore intolleranza alla carenza di ossigeno

insieme ad altri fattori che proteggono il feto ma rendono più vulnerabili le madri alle infezioni come i virus. Da qui la ragione per cui

Il Covid-19 e il pericolo di esserne colpiti devono essere valutati con molta attenzione durante la gravidanza

Tanto più che

il meccanismo d’azione del Sars- CoV2 è mediato dal legame a un recettore (Ace2), presente a livello degli alveoli polmonari, lungo il tratto digerente e le alte vie aeree, che può evolvere in malattia a livello respiratorio e gastrointestinale,

scrive ancora Clara Gargasole che aggiunge:

ad oggi i sintomi del Covid-19 in gravidanza sembrerebbero essere molto simili a quelli degli altri pazienti: febbre (83%), tosse (57%), dispnea (27%) e diarrea (14%). 

Sintomi simili, dunque, e ugualmente gravi, quando si manifestano. E’ quindi necessario seguire questa fase della vita della donna con particolare attenzione.

Attenzione ai fattori di rischio

Si può ridurre il pericolo, riducendo i fattori di rischio

I fattori di rischio che sembrano associati a maggiore possibilità di ospedalizzazione per Covid-19 in gravidanza sono:

  • Sovrappeso o obesità
  • Malattie preesistenti come diabete e ipertensione
  • Età materna maggiore o uguale a 35 anni
  • Appartenenza a minoranze etniche, asiatiche o nere
  • Deficit di vitamina D

Inutile sottolineare quanto sia raccomandabile, poi, ridurre al minimo gli accessi ospedalieri delle pazienti gravide, preferendo la medicina di territorio.

Gravidanza e Covid. Bambino e Covid

L’articolo della Dott.ssa Gargasole segue quello dedicato al Covid e Bambini, curato un mese fa dal Dott. Sergio Clarizia, specialista in Pediatria e Neonatologia in Politerapica.

Continua l’impegno di Politerapica e dei suoi specialisti alla diffusione di una corretta cultura della Salute sul territorio, soprattutto ora, ai tempi del Covid-19.

Qui si può scaricare l’articolo della Dott.ssa Gargasole, in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 27.12.2020 – Clara Gargasole. Il Covid in gravidanza – Completo

Qui si può scaricare l’articolo della Dott.ssa Gargasole, in formato .jpg:

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e appuntamenti: tel. 035.298468

 

 

17 Dicembre 2020
Politerapica racconta dei tamponi

Politerapica racconta dei tamponi per Covid-19 in periodo prenatalizio su l’Eco di Bergamo. Ambulatori, niente corsa agli esami in vista delle festività, è il titolo dell’articolo che riferisce di come ci si sarebbe potuti aspettare una corsa a fare tamponi e invece vince la prudenza.

Nessun significativo boom

Scrive Luca Bonzanni, una delle firme di spicco nel già qualificato numero di giornalisti dell’Eco

In vista delle feste, nelle strutture ambulatoriali private della Bergamasca non si registra un significativo boom di  prenotazioni per i tamponi. Con pranzi e cene, cenoni e vigilie in stand by, e con il turismo sempre sostanzialmente congelato, in pochi scelgono di sottoporsi privatamente a un test per escludere – pur asintomatici – un’eventuale positività al coronavirus.
Quello dei tamponi, comunque, resta un tema centrale nelle attività dei centri specialistici.

L’esperienza di Politerapica

Il giornalista scende nel dettaglio della situazione, riportando l’esperienza del nostro Centro:

«Di tamponi ce ne stiamo occupando da mesi, sin dall’inizio dell’emergenza – spiega Pasquale Intini, direttore di Politerapica, struttura con sede a Seriate –, con attenzione a tutte le diverse fasce di utenza. In queste ultimissime settimane, vediamo uno specifico boom: quello di persone straniere che scelgono di tornare nei propri Paesi d’origine per le feste e che necessitano di avere un tampone con esito negativo prima di imbarcarsi in aereo. Sul fronte del turismo “classico” i numeri sono contenuti, e lo stesso vale anche per chi potrebbe sottoporsi a un tampone magari in vista dei ricongiungimenti delle festività».

Senso di repsonsabilità

Emerge un aspetto particolare sui comportamenti di persone che hanno avuto esiti positivi ai tamponi:

Un trend interessante, che ha a che fare con l’intreccio  tra cambio della normativa e senso di responsabilità, riguarda i positivi di lungo corso. Esempio concreto, alla luce di quanto prevedono ministero della Salute e Regione: chi è positivo effettua il primo tampone di controllo dopo dieci giorni di isolamento; se è ancora positivo, ripete il test dopo sette giorni (cioè al 17° giorno); se è ancora positivo, l’isolamento termina comunque al 21° giorno dall’esecuzione del primo tampone (se tra 14° e 21° giorno non ha avuto sintomi) ma senza un ultimo tampone.

«Queste persone possono rientrare nella collettività L’analisi di un tampone – spiega Intini –, ma per scrupolo in molti eseguono privatamente un ulteriore test, per essere sicuri di essersi definitivamente negativizzati, soprattutto se hanno a che fare con persone anziane o comunque fragili».

Habilita, CBB e Gavazzeni confermano

Anche Habilita, Centro Biomedico Bergamasco e Gavazzeni osservano un comportamento prudente da parte dei cittadini. Non si registra un particolare afflusso di persone che richiedono l’esecuzione di tamponi per la diagnosi di Covid-19. Tutte le strutture si sono comunque preparate ad affrontare eventuali ondate di richieste in prossimità delle festività di Natale e di fine anno.

Articolo integrale

Qui si può scaricare l’articlo integrale, in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 16.12.2020 – Tamponi prima delle feste – Completo

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni, tel. 035.298468