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Tag: Dott. Salvatore Noto

19 Giugno 2021
Mappatura dei nei nella prevenzione del melanoma

Il nostro Dott. Salvatore Noto interviene sulla mappatura dei nei nella prevenzione del Melanoma. Lo fa con un articolo intervista sull’ultimo numero di Bergamo Salute. Il Dott. Noto è specialista in Dermatologia ed ha maturato una notevole esperienza sull’argomento. Noi di Politerapica lo sappiamo bene. Lui, infatti, ha introdotto la mappatura dei nei nella nostra struttura, quando ha cominciato a collaborare con noi, ormai diversi anni fa, nell’ambito del progetto Medicina Vicina.

Qui si può scaricare l’articolo in formato .pdf: Bergamo Salute – MaggioGiugno 2021 – Dott. Noto su mappatura nei

Il Melanoma

Il Melanoma è un tumore sul quale Politerapica lavora con molta attenzione. Da quasi un anno abbiamo avviato l’Ambulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma. Ne fanno parte diversi professionisti che lavorano in modo multidisciplinare intorno al paziente. Lavoriamo per favorire la diagnosi precoce e la prevenzione di questa brutta patologia. Il Melanoma infatti è probabilmlente il tumore della pelle più pericoloso e insidioso anche se non è il puiù frequente.

Lo spiega bene il Dott. Noto che osserva come “il melanoma è un tumore che può essere molto aggressivo e poco curabile se diagnosticato tardivamente”. Aggiunge però che può avere una “buona prognosi se scoperto sul nascere”. Dobbiamo tenere presente che questo cancro “riguarda essenzialmente la popolazione adulta sopra i 18-20 anni”. Spesso però può insorgerein età adulta come conseguenza di eventi accaduti nell’infanzia.

Per questo, in Politerapica non ci limitiamo alla presa in carico del paziente, alla diagnosi precoce e al follow-up. Pensiamo infatti che per fare prevenzione si debba conoscere. Mettiamo, così, molto impegno anche ad attività di informazione e sensibilizzazione. Lo facciamo col patrocinio di LILT Bergamo Onlus, Insieme con il Sole Dentro, ATS Bergamo, Comune di Seriate e Ambito Territoriale di Seriate.

La mappatura dei nei nella prevenzione del melanoma

“La mappatura dei nei è un esame indolore e non invasivo, utile per la diagnosi precoce del melanoma”. Riportiamo le parole del Dott. Noto. Si tratta di un esame importante per la popolazione a rischio. Dobbiamo però avere chiaro che diventa poco utile come esame generale. “Per questo, aggiunge il nostro specialista, non si effettua come screening di massa al pari della mammografia o del Pap test”.

Alla mappatura dei nei per la prevenzione del melanoma dovrebbero accedere persone che hanno fattori di rischio. Questi dovrebbero essere valutati dal Medico di Medicina Generale che decide se suggerire l’esame. Quando pèarliamo di fattori di rischio ci rifeririamo a diverse condizioni. Nell’articolo, il Dott. Noto ne fa un elenco dettagliato.

La mappatura è un esame che deve essere eseguito in modo accurato. Lo descrive il nostro specialista. “Il dermatologo ispeziona tutta la pelle del paziente e scatta con una telecamera particolare una prima serie di immagini digitali macroscopiche (fino a circa 20 foto). Poi individua i nei sospetti e procede a scattare delle immagini dermatoscopiche, capaci di mostrare strutture altrimenti non apprezzabili. Le fotografie vengono archiviate su un computer attraverso un programma che permette di mappare le immagini dermatoscopiche correlandole alla loro posizione nel primo set di immagini.”

Nei e Melanoma

I nei sono alterazioni benigne della pelle. Ci sono state epoche in cui addirittura ce li si faceva finti. Dicevano che attirassero i baci. A volte però possono evolvere in una forma maligna, il Melanoma appunto. Non sono l’unica causa o modalità di formazione di questo tumore. E’ utile però tenerli d’occhio. Quando? Come?

A questo importante aspetto dell’argomento la rivista dedica un box. Al suo interno, il Dott. Noto fornisce i suggerimenti necessari.

 

Chiudiamo questo articolo non nascondendo un pizzico di orgoglio. Lavorare con un professionista della levatura del Dott. Salvatore Noto non è cosa da poco. Lo diciamo noi ma lo dicono soprattutto i nostri pazienti. Soddisfatti loro. Orgogliosi noi.

 

 

 

 

23 Maggio 2021
La pelle è una protezione da proteggere

La pelle è una protezione da proteggere. Crediamo di saperlo. Lo sentiamo dire in continuazione alla televisione. Lo ripete la pubblicità di questa o di quella crema, di questo o di quel sapone. Il punto è sapere se lo sapiamo davvero. Intendiamo dire: lo sappiamo in modo corretto? Ci è davvero chiara questa nozione?

Sulla pelle, le sue funzioni e le sue possibili malattie l’Eco di Bergamo ha pubblicato oggi, Domenica 23 Maggio, un articolo sulla sua Pagina della Salute: L’Eco di Bergamo – 23.5.2021 – Pelle e Melanoma, Salvatore Noto – Def.

E’ un articolo chiaro già nel titolo: “Delicata e complessa. La pelle va ben protetta”. Si legge poi nel sottotitolo: “Svolge una serie di funzioni vitali e proprio per questo non va trascurata o maltrattata”. Lo ha redatto con la collaborazione del Dott. Salvatore Noto, specialista in Dermatologia e in Igiene e Medicina preventiva. Da diversi anni, il Dott. Noto collabora con Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina.

La pelle

“La pelle è l’organo più esteso del corpo umano”, comincia l’articolo. “In un uomo adulto la superficie della pelle è di circa 2 metri quadrati”.  E più avanti si legge che il suo spessore “varia a seconda del sesso, dell’età anagrafica e delle diverse zone del corpo. La pelle è formata da tre strati: epidermide, derma e ipoderma. Ognuno di questi tre strati, a sua volta, è suddiviso in ulteriori strati. E’ un organo molto complesso che svolge funzioni vitali per l’organismo”. La funzione principale è quella di protezione delle parti interne del corpo dagli agenti esterni. C’è poi quella della sensibilità attraverso le moltissimi terminazioni nervose che trasmettono continuamente messaggi al sistema nervoso centrale. La pelle ha anche la funzione di controllare l’evaporazione e la regolazione termicaFunge anche da riserva per diverse sostanze ed è capace di sintetizzare la vitamina D3.

Insomma, la pelle è una protezione da proteggere perché altrimenti non può proteggere più!

Parliamo quindi di un organo complesso e vitale. Purtroppo, però, può ammalarsi e sono addirittura 2.000 le malattie che possono colpirla. Tra le categorie più comuni di disordini cutanei – spèiega ancora il Dott. Noto – ci sono tumori benigni e lesioni vascolari, tumori maligni, acne, dermatiti e eczemi, psoriasi, verruche e altre condizioni infettive, ulcere delle gambe.

Il Melanoma

Salvatore Noto è anche diplomato in Dermatological Sciences presso l’Università del Galles, Regno Unito.I suoi titoli per altro non si fermano qui. Ha conseguito il Master of Science in Clinical Tropical Medicine – presso l’Università di Londra e il Diploma in Medicina Tropicale e Igiene – presso il Royal College of Physician di Londra. Quando parliamo di lui, dobbiamo poi considerare la sua pluriennale esperienza professionale. Insomma, abbiamo di fronte un professionista e uno scienziato che quando parla di temi legati alla sua specializzazione sa quello che dice.

Prosegue l’articolo spiegando che “tra i tumori maligni della pelle, il melanoma non è il più frequente ma è il più pericoloso. È un tumore che deriva dalla trasformazione maligna dei melanociti. Questi sono le cellule della pelle che producono la melanina, cioè la pigmentazione chedà il colore e protegge dalle radiazioni ultraviolette. Anche i nei derivano dai melanociti e sono benigni”. Il melanoma, però, nasce dai nei solo nel 30% dei casi, a differenza di quello che si crede.

La pelle è una protezione da proteggere: prevenzione e diagnosi precoce

Le possibilità di cura e guarigione dal Melanoma dipendono dal rischio di formazione di metastasi. La formazione di metastasi peraltro “dipende da diversi fattori – si legge più avanti – tra cui il più importante è il suo spessore cioè, quanto in profondità le cellule tumorali hanno invaso. Lesioni molto superficiali e iniziali hanno un tasso di cura molto alto. Lesioni avanzate e «spesse» hanno un tasso di mortalità elevato”.

“Cosi la cura – prosegue lo specialista – dipende dalla diagnosi precoce e dal trattamento precoce. La terapia è primariamente l’escissione chirurgica. Nella malattia avanzata l’oncologo in collaborazione con altri specialisti valuta trattamenti quali Chemioterapia, Immunoterapia, Terapia a bersaglio molecolare e Radioterapia”.

La pelle è una protezione da proteggere: il sole

Il rapporto tra il sole la salute, i tumori della pelle ed in particolare alcuni tipi di Melanomi è complesso. Giocano insieme o separatamente diversi fattori tra i quali l’eccesso di radiazioni ultraviolette subìto in età giovanile e la quantità cumulativa di radiazioni cui ci esponiamo nell’arco della vita.

Si possono adottare alcune regole pratiche per prevenire un eccesso di radiazioni ultraviolette, tenendo conto di quattro fattori:

  • Fototipo
  • Ore della giornata
  • Età
  • Abbigliamento

Conclude in modo chiarissimo il Dott. Salvatore Noto. “Un po’ di sole fa bene, troppo no. Ma come sapere quando è troppo? Se ci si scotta, la quantità di radiazioni è stata sicuramente troppa per quel tipo di pelle!”

Più chiaro di così!