6 Aprile 2018

Coerente con l’impegno di vicinanza ai bisogni del territorio, presso la propria sede di Seriate, in Via Nazionale 93, il 5 Aprile 2018, Politerapica ha inaugurato lo

Ambulatorio Multidisciplinare Parkinson
Presa in carico e riabilitazione

coordinato dalla Dott.ssa Maria Cristina Rizzetti, specialista in Neurologia, con grande esperienza nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi del Parkinson e dei disordini del movimento. Anche questa è Medicina Vicina, la nuova idea di Salute di Politerapica – Terapie della Salute.

Multidisciplinare perché
il Parkinson è molto più che solo tremore. I limiti all’attività muscolare prodotti dalla malattia hanno conseguenze sull’apparato respiratorio, sull’apparato digerente, su quello urinario, sul sistema locomotore, sulla cute, senza dimenticare le conseguenze sulla voce, il sonno, la deglutizione e, purtroppo, molto altro ancora.

Riabilitazione perché
l’intervento a sostegno delle persone che soffrono di questa malattia deve essere fondato su piani terapeutici complessi nei quali, oltre e insieme ai farmaci, ampio spazio venga riservato alla riabilitazione

  • motoria – fisioterapica
  • logopedica
  • pelvica

Presa in carico perché
l’approccio corretto deve partire da una valutazione completa e multidisciplinare coordinata, sostenuta dove necessario da una valutazione neuropsicologica e deve sempre andare oltre il piano fisico e comprendere quello psicologico, umano e sociale.

Presa in carico e sostegno anche dei Caregiver
i familiari che sopportano il peso dell’assistenza di queste persone che affrontano una malattia così complessa.

Ambulatorio perché
sono sempre di più le persone affette da questa malattia che, a differenza di altre patologie neurodegenerative, colpisce anche in età relativamente giovane (il 10% dei pazienti ha meno di 50 anni). Malattia di Parkinson ma anche Disordini del movimento, patologie che, in gran parte dei casi, non necessitano di ricovero ospedaliero ma hanno bisogno di essere seguite in modo completo, a livello ambulatoriale.

L’accesso all’Ambulatorio Multidisciplinare Parkinson – Presa in carico e riabilitazione passa attraverso un’approfondita valutazione neurologica iniziale. Al termine di questa, la specialista decide se fare intervenire anche altri specialisti (ve ne sono trenta, in Politerapica) nell’inquadramento della persona e dei suoi problemi, definendo un calendario di visite e valutazioni.

Al termine dell’attività valutativa dell’équipe e raccolti gli esiti del lavoro dei singoli professionisti, la Neurologa formula un Piano Terapeutico Individuale che potrà comprendere, gli interventi riabilitativi fisioterapici, pelvici e logopedici.

Gli interventi riabilitativi saranno condotti sotto la supervisione della Neurologa e potranno prevedere, a seconda dei casi, sedute individuali e/o di gruppo. Parallelamente, sono previste attività di sostegno psicologico per i pazienti e per i Cargiver, anch’esse individuali e/o di gruppo.

 

Con l’Ambulatorio Multidisciplinare Parkinson – Presa in carico e riabilitazione, Politerapica risponde ad un bisogno in forte crescita e conferma il suo approccio di Medicina Vicina: vicina alle persone e vicina al territorio con un équipe multidisciplinare di professionisti molto preparati, disponibili a visitare, senza liste di attesa, a costi particolarmente accessibili.

Vicina al territorio anche attraverso la continua disponibilità a collaborare in modo sinergico con le strutture pubbliche e private che vi operano. In questo senso, sono già stati presi contatti con con il Presidente dell’Ambito Territoriale di Seriate, Ass. Gabriele Cortesi, per valutare insieme modalità di azione combinata nell’ambito del grosso progetto Invecchiando s’Impara. A Vivere, che vede impegnati gli Ambiti di Seriate e di Grumello, con il sostegno della Fondazione Cariplo.

 

Si stima dell’82% la crescita numerica di pazienti affetti da Malattia di Parkinson nel periodo tra il 2008 e il 2017, in provincia di Bergamo e si prevede che raddoppino nei prossimi 15 anni. Senza contare tutte le persone affette da altri Disordini del Movimento, malattie ancora più gravi e ugualmente invalidanti.

Si tratta di una patologia, il Parkinson, con gravi impatti umani e sociali anche di tipo economico.

Il costo annuale per paziente affetto da malattia di Parkinson varia fra 3.500 e 4.800 euro per il SSN, fra 1.500 e 2.700 euro per i malati e fra 10.000 e 17.000 euro per la Società. Riportando questi dati al numero di persone con malattia di Parkinson presenti in Italia nel 2015, è stato calcolato che il carico totale per il SSN, relativo a questa patologia, all’epoca fosse compreso fra 1.1 e 1.3 miliardi di euro e quello per la Società fra 2.2 e 2.9 miliardi di euro.

 

Per informazioni o appuntamenti:
Politerapica – Medicina Vicina. Tel. 035.298468

6 Aprile 2018

Finalità dell’Ambulatorio Multidisciplinare Parkinson – Presa in carico e Riabilitazione è la presa in carico e la gestione multidisciplinare del paziente affetto da malattia di Parkinson o altro disordine del movimento (per esempio parkinsonismi atipici primari, parkinsonismi secondari quali i parkinsonismi vascolari o quelli jatrogeni).

 

Presa in carico

La presa in carico sarà inizialmente effettuata dal Neurologo, ma verrà poi condivisa da tutte le figure professionali presenti nel Team multidisciplinare/multiprofessionale al fine di seguire e sostenere la persona nella sua interezza.

Presso l’Ambulatorio il Neurologo provvederà a:

  • Valutare il quadro clinico (ovvero la situazione del paziente e i disturbi riportati nonché a rilevare eventuali altri segni/sintomi)
  • Definire una ipotesi diagnostica o rivalutare una diagnosi già formulata
  • Richiedere eventuali accertamenti strumentali
  • Impostare una terapia specifica o rivalutare/ottimizzare una terapia già in corso
  • Definire, eventualmente in collaborazione con il Fisiatra, un trattamento riabilitativo personalizzato mirato al miglioramento di problemi motori tipici della patologia (per esempio disturbo della deambulazione, disturbo dell’equilibrio, alterazioni posturali, alterazioni della coordinazione motoria, ecc.) e mirato al miglioramento della capacità funzionale e della qualità di vita del paziente
  • Indirizzare il paziente ad altri Medici specialisti o ad altri Professionisti (che costituiscono il Team multidisciplinare di Politerapica – Medicina Vicina), al fine di valutare e/o trattare disturbi spesso presenti nella malattia di Parkinson e negli altri disordini del movimento.

 

Team multidisciplinare

Sono diversi i Medici specialisti che possono essere coinvolti nella valutazione e gestione dei sintomi e dei disturbi spesso presenti nel paziente affetto da malattia di Parkinson o altro parkinsonismo:

  • Gastroenterologo/Proctologo
    alterazioni del transito gastro-intestinale, stipsi
  • Cardiologo
    alterazioni del ritmo circadiano della pressione arteriosa
  • Pneumologo
    alterazioni restrittive polmonari, sindrome apnee notturne
  • Urologo
    vescica neurologica, incontinenza urinaria, ritenzione urinaria
  • Otorinolaringoiatra
    alterazioni della deglutizione fino alla disfagia
  • Fisiatra/Ortopedico
    patologie osteoarticolari che rappresentano comorbilità
  • Neurochirurgo
    patologie della colonna, alterazioni posturali
  • Dietologo Nutrizionista
    obesità, eccessivo calo ponderale, sarcopenia; disfagia

Sono diversi anche i Professionisti che hanno un ruolo attivo nella gestione riabilitativa del paziente affetto da malattia di Parkinson o altro parkinsonismo:

  • Fisioterapista
    • rappresenta il Personal trainer del paziente
    • previa indicazione del Neurologo riabilitatore/Fisiatra, procede ai trattamenti riabilitativi individuali e/o di gruppo
    • fornisce, previo confronto col Medico, eventuali ausili necessari alla gestione dei problemi motori
  • Massoterapista
    • effettua massaggio terapeutico, su indicazione medica
  • Terapista della riabilitazione pelvica
    • effettua, su indicazione dell’Urologo, trattamenti finalizzati alla riabilitazione dei problemi causati dalla vescica neurologica
  • Logopedista
    • effettua la valutazione delle competenze deglutitorie e fonatorie del paziente
    • pianifica l’eventuale trattamento riabilitativo mirato e specifico
    • fornisce indicazioni specifiche circa la gestione al domicilio
  • Neuropsicologo
    • effettua la valutazione delle competenze cognitive del paziente
    • valuta il paziente per particolari problematiche quali il disturbo del controllo degli impulsi e la sindrome da disregolazione dopaminergica al fine di favorire l’ottimizzazione terapeutica da parte del Neurologo
  • Psicologo clinico/Psicoterapeuta
    • effettua colloqui psicologici col paziente e/o col caregiver al fine di evidenziare/gestire eventuali problematiche relazionali, affettive, timiche
    • discute col Neurologo della necessità di eventuale terapia specifica

 

Terapie e trattamenti riabilitatativi

Il piano terapeutico individuale prevederà interventi farmacologici e interventi riabilitativi combinati tra loro. Sono previsti trattamenti riabilitativi individuali (un paziente svolgerà i trattamenti con un Fisioterapista di riferimento) e/o trattamenti riabilitativi di gruppo, supervisionati dal Neurologo.

I trattamenti individuali sono indicati in caso di primo approccio alla riabilitazione o di problemi motori già evidenti e, talora, in corso di stabilizzazione oppure nel caso di situazioni di malattia scompensata o, ancora, in caso di parkinsonismi.

I trattamenti di gruppo sono indicati come prevenzione di particolari problemi motori o come mantenimento dopo uno o più cicli individuali.

I trattamenti riabilitativi, individuali o di gruppo, includono anche quelli logopedici e quelli del pavimento pelvico.

L’attività viene gestita in ogni caso con il coordinamento e il continuo monitoraggio Neurologico, al fine di modificarla, ampliarla, ridurla, integrarla, in tutto o nelle sue singole parti, in funzione dell’evolversi della situazione.

 

5 Aprile 2018

L’articolo che segue sulla malattia di Parkinson, su come si manifesti, su quali conseguenze possa avere e su come si possa trattare, è stato messo cortesemente a disposizione dalla Dott.ssa Maria Cristina Rizzetti che collabora con Politerapica, nell’ambito di Medicina Vicina, come medico specialista di Neurologia, dedicata in particolare al coordinamento dell'”Ambulatorio Multidisciplinare Parkinson – Presa in carico e riabilitazione”.

La Dott.ssa Maria Cristina Rizzetti è Medico Chirurgo, Specialista in Neurologia. Svolge la sua attività professionale presso l’Ospedale S. Isidoro di Trescore Balneario, dove è Responsabile dell’U.F.A. Riabilitazione Parkinson.

 



MALATTIA DI PARKINSON

Malattia

La malattia di Parkinson è una malattia neurodegenerativa cronica, determinata dalla degenerazione (morte) di neuroni (cellule nervose) localizzate in un’area del cervello chiamata sostanza nera (che fa parte dei gangli della base) e dalla carenza di dopamina, una sostanza che ha la funzione di neurotrasmettitore a livello dei gangli della base, strutture del cervello che controllano l’avvio e la regolazione del movimento automatico volontario.

Si tratta di una malattia progressiva, i cui sintomi esordiscono generalmente in modo insidioso e subdolo e tendono a peggiorare nel corso del tempo; di norma, la malattia si manifesta da un solo lato del corpo, in genere ad un arto (braccio e/o gamba), e nel tempo tende ad estendersi anche al lato opposto. Non si sa ancora quale sia il primo evento responsabile della neurodegenerazione; si sa però che esistono forme cosiddette sporadiche e forme familiari (determinate da alterazioni di particolari geni) e che particolari situazioni o esposizioni ambientali possono favorire la comparsa della patologia in soggetti verosimilmente predisposti.

 

Diagnosi

La diagnosi di malattia di Parkinson è clinica; è quindi indispensabile una visita neurologica finalizzata a rilevare segni e sintomi che possono orientare verso la diagnosi stessa. In particolare, per porre diagnosi di malattia di Parkinson, devono essere presenti la bradicinesia (rallentamento, impaccio motorio, riduzione dell’ampiezza del movimento) e almeno due tra i seguenti sintomi: tremore, ipertonia plastica e instabilità posturale (non causata da problemi di altra natura, per esempio problemi a livello vestibolare o cerebellare). I sintomi devono essere asimmetrici (prevalere da un lato del corpo). I sintomi devono rispondere alla terapia farmacologica (ovvero migliorare dopo l’assunzione dei farmaci specifici).

E’ necessario inoltre effettuare una risonanza dell’encefalo (RM encefalo) al fine di escludere altre patologie che potrebbero mimare i segni della malattia (ischemie cerebrali, ematomi, idrocefalo, tumori).

La diagnosi differenziale viene generalmente posta tra la malattia di Parkinson e i parkinsonismi atipici primari (atrofia multisistemica, paralisi sopranucleare progressiva, sindrome corticobasale), con i parkinsonismi secondari (jatrogeni o vascolari) e con altre patologie neurodegenerative che possono manifestarsi con alterazioni del movimento.

 

Sintomi e disturbi

I principali sintomi della malattia di Parkinson, detti sintomi cardinali, derivano dalla carenza di dopamina e dalle alterazioni a livello dei gangli della base che ne derivano; tali sintomi sono:

  • tremore
  • bradicinesia (rallentamento, impaccio motorio, riduzione dell’ampiezza del movimento)
  • ipertonia plastica (rigidità muscolare).

Mentre bradicinesia e ipertonia sono costantemente presenti, il tremore può mancare.

Oltre ai sintomi cardinali, possono essere rilevati i seguenti sintomi motori:

  • ipomimia (inespressività del volto con riduzione dell’ammiccamento)
  • disturbi della postura (camptocormia: flessione del tronco in avanti; sindrome di Pisa: flessione laterale del tronco)
  • disturbi della deambulazione (deambulazione a piccoli passi, passi trascinati, difficoltà a compiere i cambi di direzione, freezing della marcia)
  • disturbi dell’equilibrio e instabilità posturale
  • acinesia notturna (difficoltà a muoversi nel corso della notte con impossibilità a girarsi nel letto) che spesso può essere dolorosa (a causa delle rigidità muscolare e della comparsa di crampi).

Vi sono inoltre dei sintomi detti prodromici, cioè che possono essere presenti anche molti anni prima che la malattia si manifesti con i classici sintomi motori; i principali sintomi prodromici sono:

  • iposmia (alterata percezione degli odori)
  • stipsi
  • disturbo del sonno REM (RBD).

La malattia di Parkinson si manifesta inoltre con vari sintomi non-motori, dovuti al fatto che la malattia può coinvolgere vari organi e apparati determinandone specifiche alterazioni e modificandone le normali funzioni. I principali sintomi non-motori riguardano

  • le vie digestive
    • difficoltà di deglutizione (liquidi e/o alimenti solidi che “vanno di traverso” provocando tosse)
    • scialorrea (eccessiva produzione di saliva o difficoltà a deglutirla con conseguente fuoriuscita della stessa dalla bocca)
    • alterazione del gusto
    • nausea, senso di vomito
    • stipsi
  • il sistema cardiovascolare
    • alterazioni della regolazione della pressione arteriosa
    • ipotensione ortostatica
  • la pelle
    • dermatite seborroica
    • alterazioni della sudorazione)
  • l’apparato urinario
    • urgenza minzionale
    • esitazione urinaria
    • aumento della frequenza minzionale
    • necessità di urinare frequentemente nel corso della notte (nicturia)
    • incontinenza urinaria)
  • la funzione sessuale
    • difficoltà ad avere rapporti sessuali
    • impotenza,
    • aumento o diminuzione dell’interesse per il sesso

Possono inoltre manifestarsi

  • disturbi del sonno
    • insonnia, più frequentemente insonnia di mantenimento, o parasonnie, la più frequente delle quali è quella definita “disturbo comportamentale del sonno REM – RBD”
    • risvegli confusionali
    • sonnolenza diurna e veri e propri colpi di sonno
  • alterazioni del tono dell’umore
    • ansia
    • depressione
    • apatia (mancanza di interesse)
    • anedonia (incapacità a provare piacere nel fare cose)
    • tendenza al ritiro sociale (tendenza del paziente a rimanere chiuso in casa evitando le relazioni sociali)
  • problemi percettivi 
    • dispercezioni visive
    • allucinazioni visive
  • problemi cognitivo-comportamentali
    • alterazioni comportamentali
      irrequetezza, agitazione, disorientamento spazio-temporale, allucinazioni, aggressività
    • alterazioni cognitive fino al deterioramento cognitivo, quindi alla demenza

La malattia di Parkinson può inoltre determinare una serie di ulteriori sintomi non-motori tra i quali: improvvise sensazioni di caldo o freddo, sudorazioni profuse, affaticabilità, dolore non spiegato da altre condizioni mediche associate.

 

Correlazioni

Da non sottovalutare sono le problematiche correlate alla malattia e alla terapia farmacologica, una delle quali è rappresentata dal disturbo del controllo degli impulsi, generalmente osservato in pazienti che assumono farmaci dopaminoagonisti, più spesso giovani, di sesso maschile, con diagnosi precoce di malattia di Parkinson.

Il disturbo si presenta in varie forme:

  • shopping compulsivo (comprare cose senza averne una reale necessità)
  • punding (collezionare oggetti svariati)
  • ipersessualità (aumento desiderio sessuale)
  • alimentazione compulsiva
  • gambling (gioco d’azzardo patologico).

Il Neurologo curante deve essere immediatamente informato qualora si presenti uno dei suddetti problemi in modo da rivedere la terapia farmacologica prima che il problema assuma dimensioni importanti (generalmente il paziente tende a non riferire tali aspetti al Medico e spesso si arriva a situazioni molto gravi).

Un altro problema è la cosiddetta sindrome da disregolazione dopoaminergica. In pratica, il paziente diventa dipendente dai farmaci, in particolare dalla “levodopa”, e tende ad assumerli in più rispetto alla prescrizione medica. Appena vi è la percezione di un iniziale rallentamento motorio o quando il paziente deve uscire o compiere un’attività particolarmente impegnativa o inusuale, tende ad assumere dosi in eccesso di farmaco diventando di fatto dipendente (questo per la sensazione di benessere che la levodopa provoca).

 

Decorso e terapia

Nel corso dei primi anni di assunzione della terapia, si assiste generalmente ad un buon compenso motorio nell’arco della giornata e il paziente è in grado di muoversi bene per tutto l’arco di tempo; la terapia farmacologica riduce la bradicinesia, l’ipertonia plastica e, seppur in misura minore, il tremore e rende il paziente in grado di svolgere una vita lavorativa e familiare pressoché normale.

Dopo alcuni anni si manifestano le cosiddette fluttuazioni motorie, ovvero l’alternanza di momenti in cui il paziente si muove bene (fase ON: “acceso”) a momenti in cui è rallentato o addirittura completamente bloccato (fase OFF: “spento”); le fluttuazioni motorie diventano più evidenti con l’avanzare della malattia (con il progredire quindi della neurodegenerazine a livello cerebrale) e sono anche dovute ai farmaci (dose giornaliera di levodopa e altri farmaci dopaminergici). In questa fase si parla di malattia di Parkinson complicata.

Il percorso terapeutico ha come obiettivo quello di rallentare il decorso della malattia e ritardarne gli effetti di maggiore impatto, cercando di favorire un buon livello di qualità della vita. Per questa ragione risulta necessario impostare piani terapeutici individuali, con approccio multidisciplinare, costantemente monitorati e adattati all’evolversi della situazione, con l’applicazione delle eventuali modifiche che si rendessero via, via necessarie.

Un piano terapeutico individuale completo è basato sulla combinazione di interventi farmacologici e riabilitativi e comprende attività di sostegno psicologico.

 

Dott.ssa Maria Cristina Rizzetti
Medico chirurgo – Specialista in Neurologia

19 Marzo 2018

Ci sono novità che possono rappresentare una pietra miliare: inizia la collaborazione di Maria Cristina Rizzetti – Neurologa con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina. Con l’arrivo di Cristina Rizzetti prenderà avvio, tra breve, l’Ambulatorio di Riabilitazione del Parkinson.

Laureata in Medicina e Chirurgia, nell’Ottobre 2001, presso l’Università di Brescia, la Dott.ssa Cristina Rizzetti ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Neuroscienze, nel Dicembre 2005, presso lo stesso Ateneo, dove si è poi specializzata in Neurologia, a pieni voti.

Medico entusiasta e profondamente convinta della sua scelta professionale, cui attribuisce un’importante valenza etica, la Dott.ssa Rizzetti ha maturato significative esperienze in ambito Neurologico, con particolare riferimento allo studio e alla cura del morbo di Parkinson, presso l’Università di Brescia, la Casa di Cura Quarenghi di San Pellegrino Terme – BG e presso la Fondazione Europea per la Ricerca Biomedica FERB Onlus – Ospedale S. Isidoro di Trescore Balneario – BG.

Attualmente, Cristina Rizzetti ricopre i ruoli di

  • Responsabile U.F.A. – Unità Funzionale Autonoma di Riabilitazione del Parkinson
  • Responsabile Ambulatorio Parkinson

presso la FERB Onlus – Ospedale S. Isidoro di Trescore Balneario.

Un bagaglio professionale di tutto rispetto che si unisce a caratteristiche umane non meno importanti: allegra, vivace, attenta ai suoi pazienti (che considera nella loro dimensione di persona e non in quella di malato) e ai componenti del mondo che li circonda (familiari, assistenti…), riesce a stabilire rapporti personali fondati sulla fiducia, l’empatia e il coinvolgimento, aumentando così notevolmente l’efficacia dei suoi interventi.

In Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina, la Dott.ssa Rizzetti si focalizza sul Parkinson, eseguendo visite specialistiche di valutazione e impostazione dei piani riabilitativi e visite di controllo di controllo. Coordinerà anche la costituzione e gestione dell’Ambulatorio di Riabilitazione del Parkinson con la diretta collaborazione dei Fisioterapisti e con il coinvolgimento delle figure professionali che andranno a comporre la nostra équipe multidisciplinare.

Per informazioni e appuntamenti:
Segreteria Politerapica – Tel. 035.298468