13 Gennaio 2019

“Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono tra le più comuni infezioni batteriche del bambino”.

L’articolo che segue su questa patologia – che può manifestarsi già nei lattanti – è stato messo cortesemente a disposizione dal Dott. Mario Leo Brena, Chirurgo Pediatrico.

Il Dott. Brena è Dirigente Medico presso l’U.O.C. di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e ha recentemente iniziato la sua collaborazione con Politerapica – Medicina Vicina, dove esegue visite speciaslistiche di chirurgia pediatrica, senza liste di attesa, a costi particolarmente contenuti e sta organizzando l’Ambulatorio Pelvico Pediatrico – Diagnosi e Riabilitazione.

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Le infezioni delle vie urinarie in età pediatrica

Dott. Mario Leo Brena
Medico Chirurgo – Specialista in Chirurgia Pediatrica

 

Le infezioni delle vie urinarie (IVU) del bambino sono tra le più comuni infezioni batteriche in età pediatrica, al secondo posto dopo quelle dell’albero respiratorio. La grande maggioranza dei bambini con IVU trattata in acuto guarisce, ma una percentuale di bambini può andare incontro a sequele, con compromissione della funzionalità renale fino ad insufficienza renale cronica, proteinuria, ipertensione e problematiche della gravidanza.

La prevalenza delle infezioni acute delle vie urinarie nei lattanti febbrili è circa del 5%, con un incidenza nei maschi del 1,8% e nelle femmine di 5-6%  a seconda delle casistiche.

Si stima che il 7-8% delle femmine ed il 2% dei maschi entro gli 8 anni svilupperà un’infezione delle vie urinarie. Durante il 1° anno di vita i maschi hanno invece una incidenza di IVU del 2,7%, mentre le femmine solo dello 0,7%. Dall’età di 6-16 anni l’incidenza di IVU è stabile, nei ragazzi è dello 0,4% per anno e nelle ragazze si avvicina al 2,3% l’anno. In età adolescenziale, le ragazze hanno un’incidenza più elevata. Con l’inizio dell’attività sessuale, questa incidenza sale al 11% nelle donne, ma non si modifica per gli uomini.

Nei primi mesi di vita l’IVU può essere causata dalla diffusione ematogena di germi patogeni, ossia da batteriemia transitoria. Dopo questo periodo di tempo, tuttavia la maggior parte delle IVU origina per via ascendente a seguito della contaminazione e colonizzazione del perineo e del meato uretrale da parte di batteri intestinali, dando inizialmente interessamento vescicale e diffondendosi successivamente ai reni o in alcuni casi al torrente ematico (batteriemia).

Questo spiega perché le femmine sono a più alto rischio rispetto ai maschi. Le pieghe peri-uretrali e l’ambiente umido della vagina possono promuovere la colonizzazione batterica intorno al meato uretrale. Inoltre la minore lunghezza dell’uretra permette all’infezione di progredire più facilmente verso vescica rispetto al maschio.

Una volta che i batteri raggiungono la vescica, la colonizzano con una tenace adesione alla mucosa. Questo processo di colonizzazione e la successiva proliferazione è determinato da un complesso equilibrio tra lo stato immunitario dell’ospite ed i fattori di virulenza dei batteri.

Fra i fattori predisponenti le infezione delle vie urinarie dobbiamo sicuramente prendere in considerazione le malformazioni delle vie urinarie e fra queste il reflusso vescico-ureterale (RVU) e le anomalie ostruttive (stenosi del giunto ureterovescicale o pielo-ureterale, valvole o stenosi dell’uretra). Possono esserci poi fattori sistemici condizionanti lo stato immunitario (deficit IgA, terapia immunosoppressiva) o situazioni locali come la stipsi, l’abitudine a trattenere le urine, la scarsa igiene locale, l’ossiuriasi, la presenza di infezioni genitali o l’uso prolungato del pannolino.

Da tempo si considera che il pronto riconoscimento ed il trattamento dell’infezione acuta sia fondamentale, soprattutto nel bambino piccolo, poiché l’assenza di un trattamento adeguato può porre il paziente a rischio di peggioramento clinico con sepsi e conseguenze sistemiche, ma anche di conseguenze a lungo termine sul parenchima renale. Infatti la grande maggioranza dei bambini con IVU trattata in acuto guarisce senza sequele, mentre sembra che una percentuale di bambini può andare incontro a sequele, con compromissione della funzionalità renale fino ad insufficienza renale cronica, proteinuria, ipertensione e problematiche della gravidanza. Le infezioni delle vie urinarie sono maggiormente presenti in bambini con fattori predisponenti, tra i quali il principale è il reflusso vescico-ureterale (RVU), un’anomalia funzionale delle vie urinarie piuttosto frequente nel bambino. La correlazione tra RVU, la propensione a sviluppare pielonefriti ed il danno renale cicatriziale è nota col termine di nefropatia da reflusso. Questo termine suggerisce una relazione causale tra RVU, infezioni renali e conseguente danno renale. A seguito di ciò routinariamente tutti i bambini con IVU sono stati sottoposti a terapia antibiotica all’evento acuto, seguita da indagini approfondite per evidenziare la presenza del reflusso vescico-ureterale ed individuare le eventuali cicatrici renali. In caso di accertamenti positivi i bambini sono stati trattati chirurgicamente, inizialmente con il reimpianto ureterale indi con tecniche endoscopiche, oppure con terapia medica, ossia con una profilassi antibiotica protratta.

Negli ultimi anni questi approcci sono stati discussi in quanto non hanno dato i risultati ipotizzati nella riduzione delle complicanze a lungo termine, e tuttora manca un consenso sul protocollo ottimale da seguire. Questo perché da un lato si discute di accertamenti spiacevoli, in parte invasivi, comportano un disagio per il bambino e per la famiglia e comportano dei rischi sia procedurali che in termini di esposizione a radiazioni ionizzanti o a mezzi di contrasto di nucleari, con un costo sia sul singolo che sulla comunità. D’altro canto c’è incertezza riguardo all’effettivo significato prognostico e clinico a lungo termine del reflusso vescico-ureterale e del danno renale cicatriziale correlato alle infezioni delle vie urinarie: lo screening del RVU spesso permette di identificare e fa si che vengano poi trattati reflussi di basso grado, che si sono dimostrati essere in gran parte autolimitantesi e poco significativi in termini di recidive e di danno renale.

L’analisi dei registri dei pazienti con insufficienza renale terminale ci ha permesso di osservare che l’atteggiamento aggressivo di diagnosi e trattamento portato avanti fin ora non ha dato i risultati sperati in termini di riduzione di incidenza o frequenza dell’insufficienza renale.

Inoltre il miglioramento delle tecniche ecografiche prenatali ha permesso di evidenziare che gran parte dei danni renali nel tempo classificati come nefropatia da reflusso acquisita sono già presenti in epoca prenatale e fanno parte di un quadro malformativo/displasico delle vie urinarie. La presenza di anomalie congenite del rene e tratto urinario (CAKUT) con o senza RVU sono risultati molto più importanti nel determinare l’insufficienza renale che le cicatrici acquisite correlate a RVU.

Anche l’approccio terapeutico del RVU con profilassi a lungo termine o l’approccio chirurgico sono molto discussi in quanto gli studi a nostra disposizione non sono conclusivi su effettivi benefici del trattamento medico né chirurgico se non in casi molto selezionati di pazienti, a fronte dei dubbi benefici a lungo termine della chirurgia e del fatto che un ampio e protratto utilizzo della profilassi antibiotica pone a rischio di insorgenza di resistenza batterica nel singolo e di comparsa di ceppi multi resistenti nella comunità.

Con le procedure in uso, confrontandosi con le evidenze mediche degli ultimi anni, i costi biologici ed economici sembrano superiori agli eventuali benefici per la maggior parte dei pazienti. Questo ha portato alla richiesta di formulazione di nuove linee guida per la definizione diagnostica a seguito delle infezioni delle vie urinarie.

Negli ultimi anni sono stati proposti diversi algoritmi diagnostici con l’obiettivo di minimizzare le procedure invasive mantenendo una sensibilità e specificità accettabile in termini di individuazione della patologia sottostante. Questo problema è stato affrontato, tra gli altri, da due importanti riferimenti nazionali, il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) Britannico e l’American Academy of Pediatrics (AAP), che hanno rivisto le loro linee guida improntandole ad una minore invasività, riducendo le indagini strumentali ed in generale l’aggressività diagnostica dopo l’episodio infettivo e cercando di selezionare molto i soggetti meritevoli di trattamento. Il cambiamento proposto è notevole, e pertanto molto discusso.

Anche a livello locale l’introduzione di nuove linee guida improntate a minore invasività è stata lenta e non completamente definita, per il timore di perdere o ritardare diagnosi con il rischio di aumento della morbidità. La principale obiezione dal mondo scientifico è inoltre che tali linee guida che si basano su revisioni della letteratura ma non hanno dalla loro studi randomizzati controllati con grandi numeri.

Queste revisioni mostrano per esempio che l’applicazione delle linee guida Inglesi del National Institute for Health and Clinical Excellence è ragionevole poiché porta ad un notevole risparmio di valutazioni invasive dopo il primo episodio IVU, senza compromettere la diagnosi degli eventi rilevanti. I bambini con effettiva patologia sottostante, infatti vengono individuati con il sistema di definizione anamnestica in uso ed eventualmente arrivano all’attenzione dopo recidiva, di solito in tempo breve.

L’utilizzo diffuso dell’ecografia sollecitato dalle linee guida dell’American Academy of Pediatrics non sembra avere grandi benefici nelle popolazioni definite come non a rischio, anche se può essere comunque considerata almeno fino ai 3 anni di età, dato che l’ecografia prenatale non ha sensibilità assoluta, non avendo costo biologico e non comportando distress al bambino, con un costo economico accettabile.

Rimangono dubbi sull’utilità di individuare i RVU di basso grado viste le incertezze sulla gestione ed il follow up; inoltre non ci sono conclusioni sull’utilizzo della profilassi antibiotica e della terapia chirurgica nei bambini con RVU. Per tali aspetti sono necessari studi prospettici per valutare a lungo termine efficacia ed effetti collaterali della profilassi antibiotica nei reflussi di alto grado ed in presenza di danno renale.

Dall’analisi effettuata sono emersi molti punti di discussione. I principali suggerimenti che ci sentiamo di proporre anche sulla base della nostra esperienza locale si possono riassumere nei seguenti punti:

  • continuare ad effettuare sempre una raccolta anamnestica completa e a valorizzare le caratteristiche “atipiche” delle infezioni;
  • ridurre drasticamente le ecografie in urgenza ai soli casi atipici;
  • effettuare ecografia sempre sotto i 6 mesi e sempre nei casi atipici e ricorrenti; valutare se opportuno eseguirla tra i 6 mesi e 24 mesi a discrezione del Curante; eseguirla sopra i 24 mesi solo nei casi atipici o ricorrenti;
  • correggere sempre i fattori di rischio modificabili come stipsi,
  • non effettuare studio del RVU in prima istanza se non in caso di infezione atipica o ecografia patologica oppure nelle forme ricorrenti se DMSA positivo o recidiva ulteriore nonostante la correzione dei fattori di rischio, valutando in ogni caso l’approccio più adeguato in base al paziente ed alla famiglia e alle variabili socioeconomiche e culturali del singolo caso.

 

Dott. Mario Leo Brena
Medico Chirurgo – Specialista in Chirurgia Pediatrica

11 Gennaio 2019

Collabora con noi da anni, ora ancora di più: la Dott.ssa Anna Scorpiniti – Medico Chirurgo, specialista in Gastroenterologia inizia la sua attività in Politerapica anche in questo ambito. Da subito è possibile avere visite specialistiche con lei, senza liste di attesa, al costo di 60 Euro per problemi dell’apparato digerente: stomaco, intestino, fegato, pancreas…

La Dott.ssa Anna Scorpiniti è laureata in Medicina e Chirurgia, nel 1990, presso l’Università degli Studi di Milano e si è specializzata in Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva, nel 1994, presso l’Università degli Studi di Modena.

Medico di Medicina Generale da oltre 20 anni,  Gastroenterologo, formata presso l’Ospedale san Raffaele all’esecuzione di Ecografie Internistiche, la Dott.ssa Scorpiniti non si è mai limitata nel suo impegno professionale che la vede, tra l’altro, ricoprire il ruolo di Tutor per esame di Stato della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano: nel 2008, dopo un corso durato tre anni, si è perfezionata in Agopuntura e tecniche correlate, presso la Scuola di Perfezionamento dell’Università degli Studi di Brescia.

Persona mite nei modi, scrupolosa, attenta e decisa nella professione, la Dott.ssa Anna Scorpiniti unisce una straordinaria umanità ad un’eccezionale esperienza professionale, costruita in quella particolare condizione di medico di famiglia e di medico specialista allo stesso tempo, che permette una visione globale e pure specifica della persona.I suoi pazienti – lo possiamo dire perché ne abbiamo conosciuti diversi – sono innamorati di lei!

Noi la ringraziamo per avere accettatto di svolgere con Politerapica anche l’attività medico-specialistica di Gastroenterologia. Con lei l’équipe di Medicina Vicina si arricchisce e siamo certi che i nostri pazienti ne saranno contentissimi.

 

Per fissare appuntamenti con la Dott.ssa Scorpiniti:
Segreteria di Politerapica, Tel. 035.298468

9 Gennaio 2019

Il Dott. Gianluigi D’Alessandro – Medico Chirurgo, specialista in Cardiologia, inizia la sua attività in Politerapica, in convenzione tra la nostra struttura e l’Ospedale Bolognini di Seriate. Un passo importante per Medicina Vicina, il progetto di Politerapica per realizzare una medicina di qualità, disponibile sul territorio, senza liste di attesa a condizioni accessibili.

Il Dott. Gianluigi D’Alessandro si è laureato in Medicina e Chirurgia, nel 2002, presso l’Università di Napoli Federico II. Nel 2006 si è specializzato in Cardiologia presso la stessa Università e, nel 2010, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Fisiopatologia Medico-Chirurgica del Sistema cardio-Respiratorio e Biotecnologie Associate, presso la Seconda Università degli Studi di Napoli.

Notevoli le esperienze professionali già maturate. Tra queste spiccano:

  • Cardiologo emodinamista
    presso il servizio di Endodinamica e Radiologia Cardiovascolare del Policlinico San Donato, di S. Donato – MI
  • Operatore in sala di Emodinamica
    per procedure diagnostiche e interventistiche di elezione e di urgenza dell’A.O. Santa Maria di Terni
  • Cardiologo emodinamista
    presso il laboratorio di Cardio-Angiologia dell’Ospedale di Alta Specialità Maraia Cecilia Hospital di Ravenna
  • Cardiologo in laboratorio di Emodinamica
    con prevalente attività interventistica, procedure di elezione e urgenza nel distretto coronarico dell’ASL TO04 di Cirié – TO

Attualmente è Dirigente di 1° livello presso l’U.O.C. di Cardiologia e Unità Coronarica dell’ASST Bergamo Est.

Rimane per noi un mistero come sia riuscito, in questi anni, a

  • partecipare a 17 corsi e congressi, alcuni in qualità di relatore
  • partecipare a 21 eventi formativi specifici
  • partecipare alla stesura di 9 pubblicazioni scientifiche in ambito internazionale
  • pubblicare 2 comunicazioni nazionali e 5 comunicazioni internazionali

ma questo dimostra quanto elevata sia la sua preparazione e la sua capacità di impegno.

In Politerapica, il Dott. Gianluigi D’Alessandro si occuperà di

  • visite specialistiche cardiologiche
  • elettrocardiogramma
  • ecocardiogramma
  • consulenza cardiologica

Con il Dott. D’Alessandro faremo anche un altro lavoro: costruiremo, giorno dopo giorno, un’attività di sinergia e integrazione con l’UOC di Cardiologia e Unità Coronarica dell’Ospedale Bolognini. Siamo infatti convinti che solo l’integrazione tra le diverse strutture permetta di offrire ai cittadini e al territorio il servizio e l’assistenza migliori.

 

Per fissare appuntamenti con il Dott. D’Alessandro:
Segreteria di Politerapica, Tel. 035.298468

7 Gennaio 2019

Notizia importante: inizia la collaborazione con Politerapica della Dott.ssa Valeria Frega – Medico Chirurgo, specialista in Ginecologia e Ostetricia. Ancora più completo il team di Ginecologia di Medicina Vicina, il progetto di Politerapica per portare sul territorio una medicina di qualità, senza liste di attesa a conodizioni accessibili.

La Dott.ssa Valeria Frega si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli, nel 2011, dove ha poi conseguito la specializzazione in Ginecologia e Ostetricia.

Ha maturato esperienze formative e professionali in diversi contesti, tutti di alto livello

  • Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano
  • Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta
  • ASST di Melegnano e Martesana, Melzo
  • Attualmente, la Dott.ssa Frega è Dirigente Medico a tempo indeterminato presso l’UOC di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Bolognini di Seriate, dove si occupa in particolare di
    • Attività di sala parto
    • Gestione della gravidanza fisiologica e patologica
    • Attività di sala operatoria
    • Isteroscopia diagnostica e operativa

Ed è proprio per effetto di una convenzione tra Politerapica e l’Ospedale Bolognini di Seriate che Valeria Frega collabora con noi.

E’ una persona solare, carica di energia e piena di volontà. Solo così si può spiegare che, giovane com’è, sia già riuscita a partecipare alla stesura di 19 pubblicazioni scintifiche e 6 Abstract nonchè a presenziare a 28 Convegni!.

Fortemente motivata alla collaborazione professionale e all’approccio multidisciplinare che vede il paziente al centro dell’attenzione dei professionisti sanitari, viene a completare il team di Ginecologia le cui attività sono molto cresciute nello scorso anno e che si compone di :

  • Silvia Nozza
    la nostra Ginecologa “storica”
  • Brigida Rocchi
    particolarmente focalizzata su Uroginecologia e problematiche pelviche
  • Grazia Lombardo
    particolarmente focalizzata  su Infertilità e Sterilità di coppia
  • Valeria Frega
    partciolarmente focalizzata su Gravidanza e Ostetricia

Una squadra straordinaria che, insieme agli altri Specialisti, Ostetriche e Terapisti di Politerapica, assicurerà la giusta accoglienza e la giusta presa in carico multidisciplinare della persona prima che del disturbo o della malattia.

Un ingresso importante, quello della Dott.ssa Valeria Frega. Ne siamo orgogliosi e le diamo volentieri il benvenuto.

 

Per fissare appuntamenti con la Dott.ssa Frega:
Segreteria di Politerapica, Tel. 035.298468

 

4 Gennaio 2019

Seriate è la Città di Politerapica. Qui abbiamo inziiato la nostra attività ormai dieci anni fa. Possiamo dire che, in qualche modo, Politerapica appartiene a Seriate e ai suoi cittadini, con i quali, nel corso del tempo, ha stabilito un legame sempre più stretto.

A Seriate, Politerapica svolge le sue attività sanitarie di riabilitazione e di ambulatorio polispecialistico multidisciplinare, di ambulatorio ostetrico, di ambulatorio vaccinale, di logopedia, di centro per il trattamento delle scoliosi in età evolutiva e molto altro ancora.

Vi svolge anche importanti attività di promozione della Salute con incontri e convegni pubblici, insieme a eventi di screening, organizzati con l’Amministrazione Comunale e con altri Enti presenti sul territorio. Certo, lo fa anche in diversi altri territorio della provincia di Bergamo dove, nel corso dei suoi dieci anni, si è fatta conoscere per la qualità dei suoi servizi e per l’attenzione che presta al paziente. Seriate, però, rimane il luogo delle sue radici.

Ed essere sul bellissimo calendario 2019 della Città di Seriate, in distribuzione in questi giorni alle 14.000 famiglie del Comune, è un modo per Politerapica di portare ogni mese il suo saluto a tutti i cittadini, confermare la sua vicinanza e rinnovare la sua attenzione ad ognuno di loro.

Il calendario lo trovate qui, in allegato: Seriate 2019 – Calendario della Città di Seriate


Politerapica è Medicina Vicina.

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni o appuntamenti: 035.298468.

1 Gennaio 2019

Il Comitato Scientifico dell’Associazione Diastasi Donna organizza

DIASTASI
DEI MUSCOLI RETTI ADDOMINALI
Definizione, sintomi, diagnosi e trattamenti medici e chirurgici
1° Congrasso nazionale

Roma, 26 Gennaio 2019
Palazzo Falletti – Sala del trono – Via Panisperna, 2017

Prestigioso il Responsabile Scientifico – Prof. Alessio Caggiati, Medico Chirurgo specializzato in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Dottore di Ricerca in Chirurgia Plastica e Direttore UOC Chirurgia Plastica IDI Roma – e paricolarmente qualificati i relatori che tratteranno il tema da tutti i punti i punti di vista, non escluso quello medico/riabilitativo.

La partecipazione ai lavori dà diritto ad ottenere crediti ECM alle seguenti professioni:

  • Medici Chirurghi specializzati in:
    • Chirurgia plastica e ricostruttiva
    • Chirurgia generale
    • Ginecologia e ostetricia
    • Medicina generale
  • Fisioterapisti
  • Infermieri

Al congresso è stato concesso il patrocinio di

  • AICPE – Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica
  • SIC – Società Italiana di Chirurgia
  • Ordine della Professione Ostetrica della Provincia di Roma

L’Associazione Diastasi Donna OdV nasce dallo sforzo comune di mamme affette da diastasi addominale a seguito della gravidanza. L’Associazione divulga quante più informazioni possibili su questa patologia, che risulta ancora quasi del tutto sconosciuta sia a chi ne soffre sia, cosa ancora più grave, a medici ed operatori sanitari.

Esiste una grave disinformazione non solo sui sintomi e sulle modalità di accertamento della patologia ma soprattutto sulle serie conseguenze che essa comporta. Se non curata, comporta la comparsa progressiva di patologie a carico della colonna vertebrale e degli organi interni, che non vengono più protetti dai fasci addominali. Possono insorgere ernie e protrusioni sino a stati invalidanti che compromettono notevolmente la qualità della vita della donna.

Portare il tema della distasi addominale femminile all’attenzione del mondo scientifico, in modo strutturato e completo, come è obiettivo di questo primo Congresso dedicato a questo disturbo, rappresenta un importante salto qualitativo nel lavoro dell’Associazione a sostegno delle donne che soffrono di questo problema.

Politerapica ribadisce il proprio orgoglio nel potere collaborare con un’Associazione così impegnata, attraverso la convenzione stipulata già alcuni mesi fa.

 

Clicca qui per il programma dettagliato del congresso:
1° Congresso Nazionale “Diastasi dei Muscoli Addominali – Brochure

28 Dicembre 2018

La qualità di vita dei bambini con incontinenza urinaria ed enuresi è paragonabile a quella di altre malattie croniche come ad esempio l’asma bronchiale o il diabete mellito e per questo deve avere pari dignità di trattamento.
Dott. Mario Leo Brena.

A 7 anni, 1 bambino su 10, soffre di incontinenza urinaria o enuresi.

Il Dott. Mario Leo Brena – Chirurgo pediatrico presso l’UOC di Chirurgia Pediatrica dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo ed esperto di diagnosi e terapia dell’incontinenza e dei disturbi pelvici in età pediatrica – ha partecipato alla stesura de “Il libro bianco sull’incontinenza urinaria” curato e pubblicato da FINCOPP – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico, nell’Ottobre 2012.

Suo il capitolo dal titolo “Introduzione all’incontinenza urinaria funzionale dell’età pediatrica” che accompagna genitori, futuri genitori e chiunque fosse interessato all’argomento, a comprendere cosa effettivamente sia l’incontinenza urinaria pediatrica nelle sue diverse forme, quali ne possano essere le cause, come si diagnostichi e come si curi.

Orgogliosi del fatto che dal 1 Gennaio 2019, il Dott. Brena lavori anche in Politerapica, dove esegue attività medico-specialistica di chirurgia pediatrica con particolare riferimento a incontinenza e pavimento pelvico, pubblichiamo il suo lavoro, ringraziando lui e FINCOPP.

Mario Leo Brena – Introduzione all’incontinenza urinaria funzionale nell’età pediatrica – FINCOPP Bari 2012

19 Dicembre 2018

Inizia la collaborazione del Dott. Mario Leo Brena, Chrirugo Pediatrico, con Politerapica – Terapie della Salute, nell’ambito del progetto Medicina Vicina. A breve, l’avvio dell’Ambulatorio Multidisciplinare per l’Incontinenza e Disturbi Pelvici Pediatrici nella nostra struttura, a Seriate, in Via Nazionale 93.

Il Dott. Brena inizia la sua atttività in Politerapica a seguito di una convenzione appositamente stipulata tra la nostra struttura e l’ASST Papa Giovanni XXIII, presso cui lavora da oltre 20 anni. Qui, si occupa con particolare interesse di problemi pelvici e urologici dei bambini ed è diventato, di fatto, un professionista di riferimento per l’intero territorioi provinciale e non solo.

Due notizie in un colpo solo

  1. uno specialista di altissimo spessore si unisce a Politerapica – che da tempo si  occcupa di riabilitazione urologica e pelvica pediatrica – per costruire con noi un centro di competenza su questi delicatissimi problemi
  2. l’ASST Papa Giovanni XXIII stipula una convenzione con Politerapica – come già hanno fatto l’ASST Bergamo Est e l’ASST Bergamo Ovest – e questo, in qualche modo, ci inorgoglisce
Il Dott. Mario Leo Brena si è laureato in Medicina e Chirurgia, nel 1995, a Milano e ha conseguito nel 1995, presso la stessa Università, la specializzazioine in Chirurgia Pediatrica. Successivamente, ha conseguiito un Master in Urologia Pediatrica, presso l’Università di Bologna.

Nella sua formazione, ci sono passaggi di notevolissimo livello presso

  • Ospedale San Raffaele di Milano
  • Ospedali Riuniti di Bergamo, ora ASST Papa Giovanni XXIII
  • Policlinico di Milano
e la frequenza di Unità di eccellenza nazionale e internazionale per la Chirurgia e l’Urologia Pediatrica
  • Unitè d’Urologie Pédiatrique des Clinique St. Luc, novembre 2006
  • Unità di Urologia Pediatrica Bambino Gesù di Roma (Prof. Caione e Prof. Capozza)
    frequenza periodica
  • Dott. R.Gosalbez del Pediatric Urologic Center del Childrens Hospital di Miami (USA)
    collaborazione periodica
  • Dott. Castagnetti – Urologia Pediatrica di Padova
    collaborazione periodica
  • U.O. Chirurgia Pediatrica presso Ospedali Riuniti di Bergamo con Dott. Locatelli

Numerose – troppe per essere elencate qui! – le attività di docenza in ambito universitario e di formazione tenute dal Dott. Brena intorno ai temi pe i quali ha raggiunto livelli di competenza straordinari.

Dal 1997, lavora presso l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Pediatrica degli Ospedali Riuniti di Bergamo – ora ASST Papa Giovanni XXIII – dove si occupa in particolare di

  • attività di ambulatorio specialistico di urodinamica, uroriabilitazione pediatrica e fisiopatologia
    del piano perineale
  • attività di ambulatorio specialistico di gastroenterologia chirurgico-pediatrica
  • attività di pronto soccorso chirurgico-pediatrico
  • attività di ambulatorio specialistico di urologia pediatrica e per l’ipospadia
  • indagini strumentali ambulatoriali:
    • pH-metria esofagea
    • manometria ano-rettale
    • cistomanometria
    • uroflussometria
  • indagini strumentali di sala operatoria:
    • endoscopia operativa digestiva
    • endoscopia urologica operativa
  • attività di sala operatoria in qualità di primo e secondo operatore per la chirurgia pediatrica
  • collaborazione saltuaria con il centro trapianti renali in qualità di supporto chirurgico

Ha inoltre maturato esperienza di Terapia Sub-Intensiva Pediatrica ed è stato Referente per la terapia del dolore per la chirurgia pediatrica e componente del COSD (comitato ospedale senza dolore) dell’ASST Papa Giovanni XXIII, dal 2010 al maggio 2014.

In Politerapica, il Dott. Mario Leo Brena

  • svolge visite specialistiche di chirurgia pediatrica
  • svolge visite specialistiche riferite e disturbi di incontinenze e dei pavimento pelvico nei bambini
  • coordina l’ambulatorio di riabilitazione pelvico pediatrico

 

Per informazioni e appuntamenti col Dott. Brena:
Segreteria di Politerapica, tel. 035.298468.

 

7 Dicembre 2018

Che sia stato un successo non ci meraviglia: lo è da sempre. Che il numero 13 non avrebbe portato alcun problema era scontato.

Il “XIII International Perineology Meeting – Incontinence, sexual dysfunction, chronic pelvic pain, urinary tract infections” che si è tenuto a Treviglio il 30 Novembre e 1 Dicembre 2018 conferma l’eccellenza qualitativa e professionale del Team Multidiscipliinare del Pavimento Pelvico ideato e gestito da Oreste Risi insieme a colleghi che rappresentano il vertice della competenza in questa disciplina, in Italia (e pure all’Estero).

Quest’anno ancora meglio degli anni scorsi. Ogni volta un passo avanti. Contenuti di altissimo livello, esposti, approfonditi e discussi nel modo più efficace. Relatori straordinari, anche dall’Estero, con traduzione simultanea. Ottima l’organizzazione.

Per la prima volta, inoltre, una sessione teorico-pratica sulla coccigodinia, affidata a due mostri sacri del pavimento pelvico – Gianfranco Lamberti e Donatella Giraudo – moderati da un altro luminare della materia, Francesco Vallone. E, ancora per la prima volta, una sessione dedicata al punto di vista dei pazienti, affidata a FINCOPP Lombardia.

Un evento importante, che qualifica la provincia bergamasca nel panorama scientifico nazionale e internazionale. Così lo ha presentato anche l’Eco di Bergamo, nell’articolo che ha dedicato al convegno.

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In allegato, la brochure col programma definitivo del congresso:

7 Dicembre 2018

C’è voluto tutto il coraggio del Dott. Oreste Risi, Responsabile e Scientifico del convegno, per inserire un intervento dedicato alla voce dei pazienti in quello che è probabilmente il più importante evento scientifico nazionale sull’incontinenza e i disturbi pelvici, il “XIII International Perineology Meeting – Incontinence, sexual dysfunction, chronic pelvic pain, urinary tract infections” che si è tenuto a Treviglio il 30 Novembre e 1 Dicembre 2018.

E c’è voluto tutto il coraggio di FINCOPP Lombardia Onlus – Fedrazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico per raccogliere la sfida e presentarsi dinnanzi ad un tale uditorio per raccontarsi, raccontando l’altra faccia del tema: le paure del paziente.

Già, il paziente, la persona. Quell’individuo che vive una vita, in un contesto sociale, familiare, lavorativo. Quell’uomo o quella donna così diversi da altri uomini ed altre donne ma accomunati dallo stesso peso: la vergogna e l’angoscia per un disturbo che sente dire si risolva con i pannolini profumati per non far sentire il cattivo odore in ascensore.

La persona con in suoi affetti e le sue relazioni, la sua dignità, il suo ruolo, le sue ambizioni, le sue speranze. Uno di noi, giovane e meno giovane. Bambino, addirittura, quando – come è ormai noto – l’enuresi diventa un problema e non più una fase di crescita.

E’ più facile raccontare di avere un cancro che di essere affetti da incontinenza, racconta Francesco Diomede, Presidente FINCOPP nazionale. Non si racconta neppure al proprio medico. Trascorrono gli anni nell’angoscia. Si cade nella disistima verso sé stessi, nella depressione. Senza speranze, con mille domande, anche quando, forse casualmente, si approda ad un centro di riabilitazione. Nessuna certezza che quella sia la soluzione giusta. Chi lo dice? Perché crederci?

Il problema pare essere sempre quello: la cultura. la cultura tra la gente ma – e spesso soprattutto – la cultura tra gli operatori sanitari. Quanti medici, quanti specialisti, ancora oggi, dicono che sia normale perdere delle gocce di pipì per una donna che ha avuto due parti? Pper non parlare della comprensione e sensibilità delle Istituzioni.

Perché, di incontinenza non si muore. L’incontinenza, però, ruba la vita.

Un quarto d’ora di intervento, delle slide a fare da cornice. Una sola, grandissima soddisfazione: in una sala di operatori e specialisti presenti in circa un centinaio, non si sentiva volare una mosca. Alta l’attenzione e, con questa, il rispetto. Scrosciante l’applauso finale. Molti i commenti favorevoli raccolti dopo.

Ha avuto coraggio, Oreste Risi. Crediamo abbia avuto anche ragione.

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XIII Perinealogy Meeting- Treviglio 30.11 e 1.12.2018 – Incontinenza e disturbi pelvici. Le paure del paziente.