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Tag: Dott. Gabriele Alari

15 Maggio 2022
Il rischio cardiovascolare raccontato al pubblico

Il Dott. Gabriele Alari – medico vascolare in Politerapica – ha raccontato il rischio cardiovascolare al pubblico. E lo ha fatto in televisione per raggiungere il più ampio numero di persone. Un compito non facile ma lui sa come spiegare le cose difficili in modo semplice. Lo fa con chiarezza e con simpatia. Lo aiuta la sua ironia. In questo caso lo ha aiutato anche Alberto Ceresoli, Direttore dell’Eco di Bergamo, che conduce la trasmissione Fattore Bergamo – La Salute, su Bergamo TV.

Qui si può scaricare la videoregistrazione della trasmissione:

Malattie e rischio cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari sono le più diffuse al Mondo. Intendiamo in tutto il Mondo, nei Paesi sviluppati e in quelli in via di sviluppo. E purtroppo le percentuali di morti per malattie cardiovascolari in tutto il Mondo superano di gran lunga quelle di qualsiasi altra causa. Si parla del 40% nei maschi e del 46% nelle femmine. In Europa sono 60.000.000 le persone che soffrono di patologie cardiovascolari.

Essendo la causa più importante di morte nel Mondo, bisogna usare tutte le armi per contrastarla. Tanto più che nei prossimi anni, si stima che i numeri legati a questa condizioone aumenteranno ancora. Le armi più potenti per contrastarla sono la prevenzione e la diagnosi precoce. Ecco perché è importante parlare dei fattori di rischio. Se si conoscono i fattori di rischio e si minimizzano e se, allo stesso tempo, si riconoscono i segnali dell’insorgenza della malattia e si diagnostica subito, si riducono in modo significativo situazioni severe.

I fattori di rischio sono età, familiarità, diabete, ipertensione arteriosa, colesterolo alto, obesità e sovrappeso, fumo, alcool. I primi due non si possono influenzare. Sapere che ci sono serve però a prestare la giusta attenzione. Il diabete è necessario che venga diagnosticato il più presto possibile e trattato. Oggi ci sono trattamenti molto efficaci contro il diabete.Anche ipertensione arteriosa e colesterolo alto devono essere scoperti prima. Su questo insiste il Dott. Alari. Scoprirli primi cambia molto le cose sia per quanto riguarda la gravità, sia per quanto riguarda le possibilità di cura.

Il rischio cardiovascolare raccontato al pubblico

Ci vuole attenzione alla propria salute e innanzi tutto a quella cardiovascolare. E i primi che devono prestare attenzione alla propria salute siamo noi stessi. Anche minimizzando i fattori di rischio su cui si può agire. Ipertensione arteriosa e colesterolo alto possono essere prevenuti prima che diventino fattori di rischio, agendo proprio sugli altri fattori di rischio. Sembra un gioco di parole ma è così. Alimentazione scorretta, fumo, alcool, vita sedentaria possono procurare direttamente danni al sistema cardiovascolare o possono procurare altri danni che a loro volta danneggiano il sistema stesso.

Il punto è che facciamo un po’ fatica a capirlo. E anche il metodo dell'”amputazine della gamba” che tante soddisfazioni ha dato al Dott. Alari non sempre funziona. Le persone faticano a comprendere i pericoli e ancora di più faticano ad evitarli.

Per questo quando il Dott. Gabriele Alari ha raccontato il rischio cardiovascolare al pubblico ha fatto una cosa molto utile. Raccontare e spiegare. Promuovere l’educazione alla salute, diremmo la cultura della salute sono i passi da cui inizia un medico a curare il paziente. Quanto meno un medico alla Ippocrate!

E l’amputazione della gamba cosa c’entra? Beh, bisogna guardare il video per scoprirlo.

 

 

3 Aprile 2022
Corso e congresso su Ecocolordoppler per medici

Il Dott. Gabriele Alari ha organizzato un corso e un congresso su Ecocolordoppler e tecniche diagnostiche di Ultrasuonografia e sulle frontiere della Medicina Vascolare per medici e non solo. Il corso inizia a Giugno e prosegue per sei mesi con settimane di lavoro pratico in affiancamento a professionisti molto qualificati. Il congresso è in programma per Sabato 4 Giugno, presso la Clinica Palazzolo di Bergamo.

Due eventi di straordinaria portata per la medicina e per la città di Bergamo. Possiamo aggiungere che siano straordinari soprattutto per la Salute. In particolare in questo momento.

Qui le locandine delle due iniziative:
Congresso SIMV-SIDV-SICVE 4 giugno 2022
CORSO SEMESTRALE 2022 – 3 giugno 2022

C’è un solo problema. Le iscrizioni sono a numero chiuso. Bisogna affrettarsi – e molto! – per iscriversi.

La Medicina Vascolare

Un corso e un convegno speciali, al centro dei quali ci sta la Medicina Vascolare e il suo enorme valore. Parliamo di una disciplina che fa la differenza nella diagnosi e nella cura delle malattie cardiovascolari, quelle che rappresentano la nuova epidemia di fronte a noi. Già, perché queste malattie sono la principale causa di morte nel Mondo. E la situazione è peggiorata con la pandemia da Covid che ha costretto a ridurre gli interventi di prevenzione e di diagnosi precoce.

La Medicina Vascolare si esercita con il contributo di molte figure professionali. E’ una disciplina trasversale che si occupa di un problema, quello della salute di arterie, vene e vasi linfatici, che ha a che fare con ogni distretto del corpo umano. Non c’è infatti un solo millimetro quadrato del nostro organismo che non necessiti di essere nutrito da sangue che deve poi tornare al centro per farsi ripulire e ricominciare quindi il suo lavoro che è continuo, incessante e essenziale per la vita. Il sangue pulito e ricco di nutrienti viene portato in ogni più piccolo angolo dalle arterie e torna indietro con le vene. La salute delle une e delle altre è quindi indispensabile per la vita e può a sua volta incidere sulla salute di ogni distretto dell’organismo.

Un tema, quello della Medicina Vascolare, sul quale l’Eco di Bergamo ha di recente pubblicato un’intervista proprio al Dott. Alari. E siccome il tema è assai complesso, c’è voluta un’intera pagina del giornale per parlarne.

Cominciamo dal congresso

Il titolo dell’evento è chiaro e anticipa alcuni dei suoi contenuti: 30 ANNI di Sinergia Medicina-Chirurgia Vascolare Bergamasca. E’ il congresso col quale la Società Italiana di Medicina Vascolare, la Società Italiana di Diagnostica Vascolare e la Società Italiana di Chirurgia Vascolare e Endovascolare, insieme, riportano al centro dell’attenzione del mondo scientifico nazionale il tema della diagnosi e della cura delle malattie vascolari. Lo fanno affermando l’esperienza bergamasca degli ultimi 30 anni, fondata sulla visione integrata di patologia, sintomi, cause, approccio di diagnosi e di cura.

Lo presiedono il Dott. Gabriele Alari e il Dott. Marco Setti, scienziati di fama nella medicina e nella chirugia vascolare. Ognuno dei due terrà una lezione ,magistrale su argomenti di scottante interesse. Porterà tre storie angiologiche il Dott. Alari. Le ha volute chiamare così le storie su Doppler, Aspirina e Warfarin che presenterà. Il Dott. Setti invece porterà tre storie di chirurgia angiologica non meno attuali: TEA e By-pass, Endoprotesi e Ablazione Laser.

Tra i relatori, poi, ci sono la Dott.ssa Stefania Laura Calvisi che fa parte anche del Comitato Scientifico del congresso, e il Dott. Franco Briolini, altri due specialisti di notevole spessore che collaborano con Politerapica e noi lo scriviamo con un certo orgoglio. Con loro, saranno presenti personalità di spicco provenienti da tutta Italia.

Si comincerà trattando dei grandi temi vascolari: Stenosi carotidea, Aneurisma aorta addominale, Arteriopatia Obliterante Arti Inferiori. La seconda sessione sarà sul Tromboembolismo Venoso. La terza invece sarà dedicata alla Malattia Venosa Cronica. Ogni sessione prevede cinque relazioni e una discussione. Un evento di alta e intensa formazione dunque. Chi avrà il privilegio di parteciparvi, porterà a casa un bagaglio eccellente.

Certo, la frequenza la Congresso dà diritto a ricevere crediti ECM. Non sarà però questa la ragione sarà valsa la pena averlo seguito.

Il corso

Il corso è organizzato dalla Società Italiana di Diagnostica Vascolare. Si tratta, anzi, del suo corso istituzionale e riguarda le Regioni Lombardia, Piemonte, Liguria e Triveneto. Tutto il Nord Italia, insomma. E’ teorico-pratico e dura sei mesi. La sessione teorica sarà quella che occuperà l’intera giornata di Venerdì 3 Giugno, ancora presso la Casa di Cura Gavazzeni.

Il corso sarà quindi articolato in una settimana di formazione residenziale interattiva e da quattro settimane di lezioni pratiche per un totale di 150 ore formative con il Responsabile Regionale o i Tutor designati presso sedi nelle quattro Regioni, a Bergamo, Torino, Chiavari, Verona, Castelfranco Veneto, Venezia e Belluno.

Alla fine del Corso verrà eseguito un esame finale di valutazione con compilazione di un questionario ECM e prova pratica su paziente. Il suo superamento darà diritto all’acquisizione di 50 crediti ECM e di una certificazione di competenza. Il certificato è pre-comdizione per accedere all’accreditamento di eccellenza.

Questo può essere ottenuto solo dopo il superamento di un rigoroso esame al successivo Congresso Nazionale. All’esame, due tutor senior devono certificare che il candidatro abbia eseguito almeno 300 valutazioni di Ecocolordoppler.

Corso e congresso su Ecocolordoppler per medici

Corso e congresso su Ecocolordoppler per medici. Così abbiamo titolato questo articolo ma in realtà si tratta di molto di più. Un congresso che propone lo stato dell’arte della medicina e della chirugia vascolare e un corso professionalizzate di alta qualificazione.

C’è un solo problema, abbiamo scritto sopra e lo ripetiamo. Le iscrizioni sono a numero chiuso. Bisogna affrettarsi – e molto! – per iscriversi.

 

 

Corso e congresso su Ecocolordoppler per medici

Corso e congresso su Ecocolordoppler per medici

31 Marzo 2022
Il Dott. Alari sul rischio cardiovascolare

Il Dott. Gabriele Alari ha rilasciato un’intervista all’Eco di Bergamo sul rischio cardiovascolare. Chiamarla intervista è forse un po’ poco. Il giornale le ha dedicato un’intera pagina. La possiamo definire, in modo più corretto, una narrazione comprensibile a tutti di un tema complesso e allo stesso tempo vitale. Già, perché le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nel Mondo e il Dott. Alari non esita a definirle la “nuova pandemia”.

Qui la pagina completa: L’Eco di Bergamo – 29.03.2022 – Malattie cardio vascolari, Dott. Alari

Una pandemia

L’articolo va subito al punto. “Stiamo uscendo (forse) dalla pandemia di coronavirus ma possiamo dire che ce n’è un’altra, non infettiva, che sta colpendo sempre più persone in tutto il mondo e che è destinata ad allargarsi se non si interverrà con forza sulla prevenzione: le malattie cardiovascolari. I fattori di rischio sono ormai noti e, purtroppo, anche le conseguenze”. Così scrive Bruno Bonassi, il giornalista che firma il pezzo.

E il Dott. Alari spiega che “sembra paradossale parlare ora di questo argomento alla fine o ancora nel perdurare, non si è ancora capito, di una pandemia a genesi infettiva  che ha poi dimostrato tra l’altro di avere aspetti fisiopatologici coinvolgenti, anch’essi, pesantemente l’apparato cardiovascolare e nell’infuriare purtroppo di una guerra che non si sa ancora dove ci porterà. Nonostante ciò si può affermare con sicurezza che le malattie cardiovascolari rappresentano ancora e rappresenteranno forse sempre la prima causa di morte nel mondo”.

Numeri e percentuali sono importanti e il Dott. Alari li fornisce con precisione. “Gli ultimi dati parlano del40% circa di tutte le morti negli uomini e 46% nelle donne con un numero assoluto stimato di persone affette da tali patologie di circa 60.000.000 in Europa. Si tratta quindi della nuova pandemia degli anni futuri anche e soprattutto in considerazione del fatto che la pandemia Covid ha sottratto per lungo tempo risorse e uomini per fronteggiare le malattie cardiovascolari con conseguenze che purtroppo si vedranno poi negli anni futuri, sempre che altre calamità peggiori non sopravvengano”.

Il Dott. Alari ci fà una picola lezione sul rischio cardiovascolare

Il rischio cardiovascolare può avere effetti drammatici per il cuore e il cervello. Il Dott. Alari sul rischio cardiovascolare aveva già collaborato alla stesura di un articolo per la Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo. Qui scende molto più nel dettaglio e ci propone una lezione chiara e precisa. Comprensibile a tutti anche se bene approfiondita.

Innanzi tutto, bisogna fare una premessa: quando si parla di rischio cardio-vascolare si intende essenzialmente rischio aterosclerotico. Per malattie cardiovascolari si intendono le patologie che colpiscono l’apparato cardiovascolare che è costituito appunto dal cuore (la pompa) e il letto vascolare le arterie, le vene e i linfatici (i tubi)“.

Spiega poi che queste malattie possono avere molte cause ma che la principale è appunto l’aterosclerosi. Prima di proseguire, deve essere chiaro che l’aterosclerosi è un processo degenerativo e infiammatorio che colpisce tutti e che possiamo dire abbia inizio con la nascita. Le conseguenze eclatanti e drammatiche di queste malattie sono a carico del cuore e del cervello, gli organi più nobili del nostro organismo.

A carico del cuore si verificano soprattutto cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco. A carico del cervello si possono verificare eventi trombotici su placca a livello delle sue arterie. Questi producono ischemie cerebrali che possono essere di diversa gravità a seconda dell’estensione e della sede.

Naturalmente, nell’articolo, le spiegazioni sono molto più approfondite. Non potrebbe essere in altro modo visto che, come abbiamo detto, l’intervista occupa un’intera pagina. Leggerla è in qualche modo affascinante. Ci si possono chiarire le idee su una serie di malattie di cui si sente parlare ogni giorno, si possono comprendere quali siano le loro cause, se e come si possano prevenire e come oggi vengano curate.

La medicina vascolare

La Medicina Vascolare è una disciplina antichissima. Deriva dall’Angiologia, quella branca della medicina che studia l’anatomia e le patologie che colpiscono i vasi sanguigni e quelli linfatici . La parola deriva dal greco angios (vaso) e logos (studio).

Nulla di nuovo quindi. Bisogna però dire che di recente, in tutto il mondo (Italia, Europa, StatiUniti, Cina) si è sentita l’esigenza di fondare nuove Società scientifiche di Medicina vascolare. Queste sono impegnate nello studio, diagnosi precoce, prevenzione, trattamento e riabilitazione delle patologie vascolari in mod0 integrato. Potremmo dire in modo sistemico, olistico, nel senso di totale, intero o tutto. Un modo che considera tutto il sistema vascolare nella sua unicità e complessità con una particolare attenzione alla multidistrettualità delle manifestazioni patologiche vascolari. Questo comporta, come è ovvio, un approccio del tutto multidisciplinare. Queste Società sono quindi non esclusive. Accettano infatti al loro interno professionisti appassionati e esperti della materia, qualsiasi sia la loro estrazione, specializzazione e disciplina.

Ne è un esempio la SIMV – Società Italiana di Medicina Vascolare che si è costituita di recente. Nel suo documento costitutivo è scritto a chiare lettere come il contributo di chiunque sia prezioso per le sue finalità.

 

 

24 Ottobre 2021
Gabriele Alari sulle malattie cardiovascolari

Il Dott. Gabriele Alari cura un articolo sulle malattie cardiovascolari e sulle nuove frontiere di cura per queste patologie. Lo ha pubblicato l’Eco di Bergamo sulla Pagina della Salute di Domenica 24 Ottobre 2021.

Qui l’articolo completo: L’Eco di Bergamo – 24.10.2021 – Malattia cardiovascolare, Alari – Def

Sono le malattie più diffuse

Il Dott. Gabriele Alari pone subito l’accento su un punto essenziale. Dice che è ormai noto come le malattie cardiovascolari siano quelle che rappresentano il peso e pericolo maggiore a livello mondiale. In altri termini, queste patologie sono le più diffuse. In Europa, la percentuale di mortalità per cause cardiovascolari raggiunge il 36% del totale dei decessi. Ogni anno ne sono colpite 60 milioni di persone.

Aggiunge poi che gli eventi cardiovascolari più gravi e temuti si verificano a livello del cuore, del cervello, dei vasi periferici sia arteriosi che venosi. Nel cuore si manifestano con infarto del miocardio e scompenso cardiaco. A livello del cervello con ischemia cerebrale, ictus o stroke. Nei vasi arteriosi e venosi, con arteriopatie occlusive degli arti, trombosi venose e trombo embolie polmonari.

E’ necessario prevenire ma è difficile

Gabriele Alari continua con il suo stile diretto e chiaro. Scrive che è altrettanto noto come per queste malattie sia meglio prevenire che curare. Il punto è che la prevenzione non è facile. Si può fare prevenzione solo con un rapporto molto stretto tra medico e paziente. Anche perché i fattori di rischio di queste malattie sono ormai chiari (arci-noti, li definisce il Dott. Alari) e devono essere affrontati con decisione. Almeno quelli su cui si può intervenire.

Parla di età e famigliarità su cui non si può fare nulla. Parla però anche di diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemie, su cui si può agire. Senza dimenticare il fumo e il sovrappeso e la sedentarietà su cui invece si deve agire.

Oggi abbiamo molte più armi contro la nuova pandemia

Il Dott. Alari invita a considerare le malattie cardiovascolari la nuova pandemia, ora che la pandemia da Covid pare in ritirata. Contro di esse però disponiamo oggi di molte più armi che in passato.

Si riferisce all’applicazione di Score di Rischio individualizzati sul singolo paziente, alle nuove molecole di farmaci antidiabetici e alle possibilità curative dell’ipertensione arteriosa. Abbiamo poi i nuovi anticorpi monoclonali e trattamenti combinati anticoagulanti-antiaggreganti piastrinici.

“All’alba di questa nuova pandemia”, scrive Gabriele Alari usando ancora questa espressione, “queste si profilano come le nuove frontiere della prevenzione e del trattamento delle patologie cardiovascolari”.

Gabriele Alari sulle malattie cardiovascolari

Il Dott. Gabriele Alari scrive sulle malattie cardiovascolari con straordinaria competenza. E’ un medico che ha dedicato molti anni della sua vita professionale allo studio e al trattamento di queste patologie. Oggi è un professionista accreditato a livello nazionale. La sua presenza a convegni scientifici è frequentemente richiesta. E’ Segretario della Società Italiana di Medicina Vascolare. E’ stato a lungo Responsabile Regionale Lombardo della Società Italiana di Diagnostica Vascolare.

Da molti anni è Responsabile del Dipartimento di Angiologia e del Centro Trombosi della Casa di Cura Palazzolo, a Bergamo.

Il Dott. Alari è anche un prezioso collaboratore di Politerapica. Presso di noi, esegue visite specialistiche e ecocolordoppler. Coordina poi tutte le attività di angiologia della struttura. E’ uno degli specialisti dell’Ambulatorio Multidisciplinare Acufene.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

 

20 Aprile 2021
Acufene e cause angiologiche, scrive Gabriele Alari

Acufene e cause angiologiche. Ne scrive il Dott. Gabriele Alari, uno straordinario medico con una profonda esperienza nella diagnosi e cura della malattie vascolari, quelle che riguardano vene, arterie e vasi linfatici. Il Dott. Alari collabora da tempo con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina.

Il convegno del 2015

In veste di medico vascolare esperto, di fama nazionale e internazionale, Gabriele Alari aveva moderato un convegno organizzato da Politerapica sull’Acufene, nel 2015. Un evento che ebbe notevole risonanza, tenuto presso la sede di ATS Bergamo e organizzato anche con associazioni di pazienti. Parte dal ricordo di quell’esperienza il contributo che ci fornisce. Ci introduce poi agli aspetti venosi e arteriosi di un disturbo terribile eppure tanto sottovalutato.

Ringraziandolo per il lavoro di allora e per quello di oggi, riportiamo qui di seguito il suo intervento.


L’Acufene. Il rumore nel silenzio

Già anni fa Politerapica si era occupata di questo “disturbo“, apparentemente trascurato dai più, in particolare dagli addetti ai lavori. Un disturbo in realtà di grande importanza per coloro che ne sono affetti, l’Acufene. Su input dell’Associazione pazienti Acufenici, aveva organizzato un Convegno di risonanza nazionale, tenutosi nella Sala Lombardia della ATS di Bergamo, patrocinatrice dell’evento.

Ricordo che la sala, assai capiente, era strapiena di gente estremamente interessata, tra cui erano assai pochi gli addetti ai lavori, moltissimi i pazienti. E ricordo anche il vero e proprio “grido di dolore” di questi pazienti. Soffrivano per un disturbo, talora davvero continuo, ossessivo, pregiudicante la loro qualità di vita, in taluni casi addirittura invalidante.

“Il rumore nel silenzio” era il titolo prescelto per il Convegno. Vi parteciparono alcuni dei maggiori esperti nazionali che si occupavano, secondo la loro diversa disciplina, del problema. Mai titolo fu più appropriato ad indicare che quel rumore spesso non otteneva alcuna risposta.

Il contributo del medico vascolare è necessario

Ora Politerapica ritorna sull’argomento creando un gruppo di lavoro dedicato e coinvolgendomi come angiologo, medico vascolare. Pur non essendo entusiasta della cosa (è sempre frustrante per il paziente ma anche per il medico affrontare una casistica di difficile e non immediata risoluzione), non ho potuto rifiutare di dare il mio apporto. Una distinzione di caratteristica dell’acufene è che esso sia soggettivo od obiettivo, pulsante o non pulsante. Soprattutto l’acufene pulsante può avere una genesi vascolare.

Approfondimenti necessari

Ed è qui che deve subentrare l’angiologo per dirimere, con una valutazione angiologica medica complessiva del paziente ed un esame strumentale ultrasonografico di I livello (Eco-color-doppler dei vasi del collo),

  • l’eventuale esistenza di una patologia vascolare arteriosa (steno-ostruzioni, ectasie od aneurismi, tortuosità di decorso, ispessimenti o dissecazioni parietali) dei vasi che arrivano al cervello ed all’emicranio interessato dal processo (arterie carotidi, vertebrali, succlavie e loro diramazioni)
  • o di una patologia vascolare venosa (restringimenti , occlusioni, trombosi, ostacoli, malformazioni) dei vasi che tornano dal cervello e dall’emicranio interessato (giugulari interne ed esterne, vertebrali, succlavie).

Altre possibili cause vascolari

Possibile anche la genesi dell’acufene da malformazioni vascolari ed angiomatose, fistole artero-venose, aneurismi, trombosi arteriose e venose, a localizzazione intracranica che possono, su indicazione angiologica, comportare l’esecuzione di esami di secondo livello (Eco-color-doppler trans-cranico, Angio TC od Angio-RM, Angiografia cerebrale).

Fortunatamente, se cosi si può dire, l’eziopatogenesi vascolare dell’acufene è rara, intorno al 2%. Fortunatamente, ripeto, perché le patologie vascolari summenzionate sono certamente di una indiscutibile gravità, pertanto da non augurarsi. Ma nel sospetto di esse, risulta indispensabile una valutazione vascolare che, oltre che strumentale, ritengo debba essere completata con una visita angiologica accurata, per non dimenticare la multidistrettualità delle patologie vascolari e la prevenzione ed il trattamento dei fattori di rischio cardio-vascolare, a tutti noti, perché dobbiamo sempre tenere presente che il disturbo (in questo caso l’acufene ) deve essere considerato non a sé stante ed isolato ma inserito in un organismo che è un tutt’uno nella sua specificità.

Da qui l’importanza dell’approccio multidiciplinare.

 

Dott. Gabriele Alari
Segretario SIMV – Società Italiana di Medicina Vascolare