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Categoria: Attività sul territorio

25 Gennaio 2023
Lo abbiamo annunciato in conferenza stampa

Lo abbiamo annunciato in conferenza stampa. Si tratta del progetto “Insieme si può. Insieme funziona – 2023“. E’ successo martedì 24 gennaio 2023, presso la sede di ATS Bergamo.  E l’attenzione è stata notevole.

Fino a questo momento, la notizia è stata ripresa da l’Eco di Bergamo e dal Corriere della Sera oltre che da SeiLaTV che le ha dedicato un servizio del suo telegiornale serale. Anche Bergamo TV l’ha accolta con interesse. Ha ospitato Pasquale Intini, Direttore di Politerapica, nella trasmissione del 25 gennaio 2023 di Colazione con Radio Alta. E ha già invitato Lucia De Ponti, Presidente di LILT Bergamo Onlus, a parlarne al telegiornale.

Insieme si può. Insieme funziona – 2023

Il progetto ha un obiettivo chiaro. Lo stesso che ha avuto nel 2022. L’obiettivo di promuovere la cultura della salute sul territorio e, con essa, favorire la prevenzione e la diagnosi precoce. Queste sono le armi più potenti di cui disponiamo per evitare le malattie – anche quelle gravi – e curare la nostra salute.

Non è vero, infatti, che tutte le malattie debbano inevitabilmente venire. Lo spiega il Prof. Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto Mario Negri. Il 50% delle malattie croniche e addirittura il 70% delle malattie oncologiche possono essere prevenute. Il problema è saperlo. sapere che esistono le armi efficaci della prevenzione e della diagnosi precoce, sapere come si utilizzino e come funzionino. Allora siamo di fronte ad una questione culturale, la cultura della salute, appunto. Quella cultura che deve essere insegnata e promossa sin da giovani, a cominciare dalle scuole. Perché – lo sappiamo – un auto trattata bene da giovane, durerà più a lungo e funzionerà meglio anche da “meno giovane”.

Insieme si può. Insieme funziona – 2023 è un progetto ideato e realizzato da sei associazioni di volontariato impegnate in oncologia e una struttura sanitaria privata impegnata nel sociale:

Un progetto importante intorno al quale si sono raccolti in tanti per contribuire e partecipare attivamente:

  1. ATS Bergamo
  2. ASST Bergamo Est
  3. ASST PG23
  4. Humanitas Gavazzeni
  5. Fondazione Angelo Custode
  6. Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo
  7. Consiglio dei Sindaci della provincia di Bergamo
  8. Ambito Territoriale di Seriate
  9. Comune di Bergamo
  10. Città di Seriate
  11. Consiglio delle Donne di Bergamo
  12. CSV Bergamo

inieme a

  • CAI Bergamo
  • Confartigianato Bergamo

Lo abbiamo annunciato in conferenza stampa

Lo abbiamo annunciato in conferenza stampa, scrivevamo. Abbiamo raccontato nei dettagli quello che abbiamo in programma di fare. I nove appuntamenti su cui si articola il progetto e le attività per ciascuno di essi. A cominciare da quelle di informazione. E poi quelle di sensibilizzazione sul territorio. Anche divertenti come quelle nei rifugi alpini o quelle attraverso le città. Ma non solo. Per ognuno dei nove appuntamenti, metteremo a disposzione visite specialistiche di prevenzione e diagnosi precoce e incontri di sostegno psicologico. Le une e le altre sono offerte a titolo grauito o a fronte di contributi simbolici.

Un programma intenso e forse anche un po’ ambizioso. Lo trovate qui: Insieme si può. Insieme funziona. 2023 – Documento di progetto – UST Bergamo

Lo abbiamo raccontato e commentato insieme a

  • Massimo Giupponi, Direttore Generale ATS Bergamo
  • Ilenia Fontana, Referente Prevenzione e Salute UST Bergamo
  • Marcella Messina, Presidente Collefgio dei Sindaci della provicnia di Bergamo
  • Gabriele Cortesi, Presidente Ambito Territoriale di Seriate

Per la precisione, chi lo ha raccontato – e davvero molto bene! – è stata Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo Onlus

Poi, a margine dei lavori, ognuno ha accettato di rilasciare alcuni commenti. Lo ha fatto anche Valeria Perego, in rappresentanza della Fondazione Angelo Custode. Ve li proponiamo qui di seguito, iniseme ai servizi radiotelevisivi e, più, sotto, agli articoli di stampa e ad alcune foto.

Gli interventi a margine della conferenza stampa

I servizi al telegiornale

Gli articoli di stampa

L’Eco di Bergamo – 25.01.2023 – Conferenza stampa Def
CorrieredellaSeraBergamo.it – 25.01.2023 – Conferenza stampa
Più Valli TV – 26.01.2013 – Conferenza stampa Insieme si può. Insieme funziona 2023

Foto dell’evento

15 Gennaio 2023
La salute è anche estetica

Noi ne siamo convinti: la salute è anche estetica. Per questo, anche quest’anno, noi di Politerapica, Confartigianato Bergamo e LILT Bergamo Onlus abbiamo deciso di occuparci di questo aspetto dello stare bene. Insieme, abbiamo organizzato due eventi di formazione rivolti alle operatrici (e pure agli operatori) che si occupano di estetica nel loro lavoro di tutti i giorni.

Il primo si tiene lunedì 23 gennaio. Il secondo si tiene invece lunedì 6 febbraio. Entrambi alle ore 18,30, presso la sede di Confartigianato, in Via Torretta 12. In ambedue le occasioni, conduce l’incontro il Dott. Andrea Lisa, chirurgo plastico ed estetico in Politerapica.

Qui la comunicazione diffusa da Confartigianato Bergamo con il programma completo: DEM_1 incontro
E qui l’annuncio su l’Eco di Bergamo: L’Eco di Bergamo – 12.1.2023 – Seminari Estetica

Come scrivevamo sopra, organizziamo l’iniziativa per il secondo anno consecutivo. L’anno scorso i seminari erano stati quattro e avevano incontrato un grande interesse. Avevamo parlato di gestione della persona da diversi punti di vista. Parliamo della persona che si rivolge agli operatori estetici, si intende. E proprio con gli operatori e le operatrici avevamo parlato di pelle, chirurgia oncologica, relazione personale e attività fisica.

Erano intervenuti un dermatologo, un chirurgo plastico, una psicologa e una fisioterapista. Ci era sembrato un bel lavoro. E stato molto apprezzato. Al punto di decidere di proseguirlo quest’anno.

La salute è anche estetica

Lo vediamo ogni giorno, in particolare quando ci occupiamo di patologie gravi. Come il cancro, per esempio. Spesso, per curare il cancro è ancora necessario ricorrere a interventi chirurgici pesanti. Salvano la vita ma lasciano segni sulla pelle e sulla carne che restano lì a ricordare, ogni giorno, quello che è successo e che potrebbe ancora succedere.

Così, la persona si trova ad affrontare due problemi: quello del percorso di cura e quello del rapporto col proprio corpo. Un rapporto delicato anche perché il corpo di ognuno entra in gioco anche quando ci si mette in relazione con gli altri. E la relazione sereno con gli altri è un aspetto fondamentale della condizione di salute.

La salute è anche estetica, dunque. Lo è quando si attraversano malattie gravi ma lo è pure nella vita di tutti i giorni. Con piena dignità. E col diritto di essere considerata con attenzione e rispetto. Oltre che con competenza.

E noi abbiamo deciso di farlo. E di inserire questo lavoro nel più ampio progetto Insieme si può. Insieme funziona – 2023, di cui Politerapica e LILT Bergamo Onlus sono gli enti promotori. Sì, perché anche con gli operatori e le operatrici che si occupano di estetica si può fare prevenzione e diagnosi precoce.

9 Gennaio 2023
Due chiacchiere sulla vita e la cura

Due chiacchiere sulla vita e la cura. Ci paiono necessarie. Per tutti e non solo per molti. Per questo giovedì 2 febbraio, alle 18, terremo un incontro/convegno aperto a tutti per parlare della vita di quando non c’è più cura. Lo terremo in presenza presso la sede ATS di Bergamo. E pure in diretta streaming su diversi canali social. E non sarà l’unica iniziativa!

Quando finiscono le possibilità di cura per una malattia, infatti non finisce la vita. Inizia una fase nuova non meno viva e vivibile di quelle che la precedono. Anche con problemi e sofferenze via, via crescenti che necessitano di essere affrontati e gestiti. Non finisce la cura. Inizia una cura nuova. Il punto è saperlo. E ancora una volta il tema culturale intorno alla salute rimane il tema centrale. Riguarda i singoli individui, la comunità, le istituzioni. La Società in tutte le sue componenti e i suoi strati.

Un argomento vitale

Della morte non si parla. Non è un argomento che si affronta. Abbiamo paura e ci rifugiamo nel non detto. Abbiamo perso di vista il significato della morte come parte della vita. Quel che è peggio, abbiamo perso di vista quanto sia vita anche quella fase della vita che avvicina alla morte.

E non ce ne prendiamo cura. La deleghiamo ad altri. Da diversi punti di vista e quello medico – sanitario è solo uno di questi. Vivere la parte finale della vita però è ancora esercizio del vivere. Lo è per la persona interessata e per i suoi cari. Lo è anche per la comunità e per il sistema.

Eppure parliamo di una fase dell’esistenza viva e spesso anche ricca di esperienze, emozioni, stimoli. Una fase che ha piena dignità e che merita di essere vissuta in questa sua pienezza. Da parte di tutti. Con il coraggio di guardare le cose per quello che sono e di esserci. Diremmo, di viverle. E da vivere c’è molto. C’è la cura fisica e quella emotiva. C’è la relazione. Ci sono le molte cose pratiche della vita di tutti i giorni che riguardano la persona malata e chi le sta intorno.

Cura quando non c’è cura

Nel corso di un convegno sul cancro tenuto a Bergamo all’inizio del 2022, don Tullio Proserpio, Cappellano dell’Istituto dei Tumori di Milano, osservava che nessuno può pensare di non stare morendo. La morte è condizione essenziale della vita. Per ognuno e per tutti.

Quando finiscono le possibilità di cura per una malattia, ci troviamo di fronte in modo concreto a quella condizione. Ma non finisce la vita. Inizia una fase nuova, come accennavamo sopra. Con problemi e sofferenze via, via crescenti che necessitano di essere affrontati e gestiti. Non finisce la cura. Inizia una cura nuova.

E’ necessario però saperlo. Per farlo, bisogna cominciare col guardare in faccia questa parte della vita.

Un incontro/convegno e non solo

Ad un argomento così delicato e allo stesso tempo vitale, se così possiamo dire, abbiamo dedicato il primo appuntamento del progetto “Insieme si può. Insieme funziona 2023”. Questo ricorre in occasione del World Cancer Day 2023 non già perché le persone malate di cancro debbano per forza essere destinate ad affrontare il fine vita a causa della loro malattia. Abbiamo infatti detto, in diverse occasioni, che la lotta contro il cancro sta diventando sempre più efficace. Neppure perché il tema della cura quando non c’è più cura riguardi solo i pazienti oncologici.

Abbiamo fissato questo appuntamento in occasione del World Cancer Day perché il tema scelto dagli organizzatori della campagna mondiale per il periodo 2022 – 2024 è “close the care gap – colmare il divario di cura”. Proprio per questo, l’anno scorso, in questa occasione, avevamo organizzato un appuntamento dedicato alla presa in carico del paziente oncologico come strumento più efficace di cura.

Il divario di cura, però, deve essere chiuso anche in quella parte di cura della persona che è doverosa anche quando la malattia non è più curabile. Da qui la scelta di quest’anno che, come detto, non riguarda solo il paziente oncologico ma la persona a prescindere dalla natura della sua patologia.

L’obiettivo è quello di proporre uno sguardo aperto su quella fase della vita che comincia quando finiscono le cure della malattia. E di spaziare su diversi suoi aspetti

  • La vita quando finisce la cura della malattia
  • La cura fisica e quella emotiva
  • La qualità della vita
  • La presa in carico e l’accompagnamento
  • La cura di chi si prende cura
  • L’impegno della comunità
  • Le “cose da mettere a posto”

Qui la locandina dell’evento: Insieme si può – Convegno Cura quando non c’è cura – 2022.12-locandina

Due chiacchiere sulla vita e la cura

Abbiamo intitolato questo articolo in modo forse un po’ irriverente. Ma, in effetti, stiamo parlando proprio di due chiacchiere. Due chiacchiere serie però. Vi partecipano personalità di notevole rilievo che chiacchierano tra loro e con il pubblico in modo semplice ma rigoroso:

  • Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo Onlus
  • Silvio Garattini, Presidente – Istituto Mario Negri
  • Michele Sofia, Direttore Sanitario – ATS Bergamo
  • Paola Savoldelli, Psicologa – ACP e Università di Bergamo
  • Marcella Messina, Presidente – Collegio dei Sindaci provincia di Bergamo
  • Tullio Proserpio, Cappellano – Istituto Nazionale Tumori Milano
  • Simeone Liguori, Direttore – Hospice ASST PG23, Borgo Palazzo
  • Edoardo Manzoni, Direttore Generale – Istituto Beato Palazzolo Bergamo
  • Castigliano Licini, Volontario – ACP Associazione Cure Palliative
  • Maria Campeggi, Notaio – ACP Associazione Cure Palliative

Ma non solo due chiacchiere sulla vita e la cura. Anche attività di sostegno psicologico. Messe a disposizione di pazienti e care giver, a titolo gratuito. Con la collaborazione di 

Qui il documento di presentazione del progetto: Cura quando non c’è cura – Documento di progetto – 02.01.2023

Parte “Insieme si può. Insieme funziona 2023”

Con l’appuntamento dedicato alla vita quando questa si avvicina alle sue ultima fasi, parte “Insieme si può. Insieme funziona 2023”.

E’ un progetto che si è sviluppato per tutto il 2022 e che prosegue ora, nel 2023. Si fonda sull’attività di diverse associazioni di volontariato in oncologia e una struttura sanitaria privata con il sostegno di strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, insieme, sul territorio.

Il loro obiettivo è quello di contribuire alla promozione della cultura della salute tra i cittadini. E, attraverso questa, alla promozione di comportamenti sani e orientati al benessere. A cominciare da quelli legati alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

E pure alla presa in carico. Anche quando finiscono le cure della malattia.

Due chiacchiere sulla vita e la cura

Due chiacchiere sulla vita e la cura

Due chiacchiere sulla vita e la cura

 

 

5 Gennaio 2023
Insieme si può e Insieme funziona anche nel 2023

Insieme si può e Insieme funziona anche nel 2023. Un gioco di parole per annunciare che, dopo il successo del 2022, il progetto Insieme si può. Insieme funziona continua. Quest’anno, gli appuntamenti dedicati alla cultura della salute sul territorio sono nove:

  1. 02.02.2023
    Cura quando non c’è cura. Vita fino in fondo
    In occasione del World Cancer Day 2023
  2. 24.03.2023
    Il cancro del colon-retto
    In occasione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica di LILT
  3. 3) 05.05.2023
    Pelle e Melanoma
    Arriva la Primavera, impariamo a proteggerci
  4. 26.05.2023
    Fumo, cancro al polmone e molti altri guai
    In occasinoe della Giornata Mondiale senza Tabacco
  5. 30.06.2023
    I tumori pelvici femminili
    In occasione della Giornata Nazionale dell’Incontinenza
  6. 22.09.2023
    Cancro al seno
    In occasione della Campagna Nastro Rosa di LILT
  7. 13.10.2023
    Cancro del pancreas
    Un nemico terribile
  8. 17.11.10.2023
    Cancro alla prostata
    In occasione della Campagna Percorso azzurro di LILT
  9. 01.12.2023
    Tumori testa/collo
    Molte cause, molta prevenzione

Qui il documento di presentazione del progetto: Insieme si può. Insieme funziona. 2023 – Documento di progetto – 10.01.2023

Nove appuntamenti, molte attività

Nove gli appuntamenti di “Insieme si può. Insieme funziona” nel 2023. Tutti con l’obiettivo di promuovere la cultura della salute e, con essa, la prevenzione e la diagnosi precoce. E pure la presa in carico corretta. Da parte di tutti e con la responsabilità di tutti. Delle persone, dei pazienti, dei caregiver. E pure della comunità e delle amministrazioni pubbliche. Certo, anche del mondo sanitario.

Ogni appuntamento prevede iniziative di informazione e divulgazione rivolte alla popolazione. Prima tra tutte, un incontro/convegno in presenza e in diretta streaming. Qui, con l’aiuto di esperti, responsabili amministrativi e sanitari, e anche pazienti, viene trattato il tema dell’appuntamento in modo semplice, chiaro e, allo stesso tempo completo e rigoroso. Il fatto è cha la salute non è una questione solo sanitaria ma anche sociale. E pure umana. Ed è appunto con il coinvolgimento di diverse figure che viene proposta una visione globale della malattia, delle sue cause, di come la si curi e di come la si viva. E anche di come la si possa prevenire.

Poi ci sono le attività di sensibilizzazione sul territorio. Passeggiate della salute, mostre, incontri locali, incontri nella aziende, banchetti informativi in diversi centri della provincia bergamasca. Anche eventi ludici. Per stare insieme, parlare, approfondire. Per conoscere. Perché, senza conoscenza, non si fa prevenzione.

E le visite specialistiche di prevenzione e diagnosi precoce

Per ogni appuntamento, viene offerta alla popolazione la possibilità di visite specialistiche di prevenzione e di diagnosi precoce, a prezzo simbolico. Così come viene offerta la possibilità di incontri psicologici di sostegno per i pazienti e per i loro cari.

Sì, perché “Insieme si può. Insieme funziona” è un progetto che promuove la prevenzione e allo stesso tempo la pratica. Da una parte, ne spiega le ragioni attraverso le iniziative di informazione e sensibilizzazione ma non si limita a questo. Dall’altra, mette a disposizione dei cittadini delle opportunità concrete per praticarla. E lo fa con il coinvolgimento di molti: ATS, ASST, Amministrazioni pubbliche, Aziende sanitarie pubbliche, private e private convenzionate, Enti non direttamente convolti nella salute, CSV, per citarne alcuni.

Insieme si può e Insieme funziona anche nel 2023

Abbiamo iniziato nel 2022 ma in realtà, alcuni di noi lavoravano insieme già da prima. E sulla scorta dell’esperienza maturata nell’anno appena concluso, abbiamo deciso, insieme, di proseguire nel nostro progetto per il 2023. Ci pare, infatti, che “Insieme si può. Insieme funziona” risponda ad un’esigenza del territorio e dei suoi cittadini. Come scruivevamo sopra, parliamo dell’esigenza di cultura della salute. Solo da questa possono derivare quei comportamenti sani e orientati al benessere che permettono di realizzare in concreto la prevenzione e la diagnosi precoce. Diremmo di più: anche la presa in carico.

Se la salute non è un tema solo sanitario ma anche sociale, questo deve essere portato in mezzo alla gente. Intorno ad esso, bisogna informare e sensibilizzare le persone. Il modo migliore per farlo è di coinvolgere sanità e amministrazioni pubbliche, università, enti che operano sul territorio e sistema mediatico. Solo un approccio corale può permettere, infatti, di raggiungere il risultato. Parliamo di un approccio che deve essere stimolato e guidato dall’associazionismo, affiancato da chi ne sposa obiettivi e metodi, in questo ambito.

Nel 2022, crediamo di avere dimostrato a noi stessi e alla comunità che

  • sia effettivamente possibile definire e svolgere un programma di lavoro anche intenso, sul territorio, per promuovere la cultura della salute e, con essa, la prevenzione, la diagnosi precoce e il corretto modello di presa in carico; condizioni queste che, in massima parte, attengono anche alla dimensione privata – e poi sociale – della persona
  • si possa lavorare bene insieme, mettendo a fattor comune idee, risorse ed energie

Ecco perché Insieme si può. Insieme funziona anche nel 2023! Partiamo di nuovo, dunque. Anzi, proseguiamo. Lo facciamo con l’entusiasmo di accogliere attori nuovi nel progetto che si affiancano a coloro che lo hanno sostenuto nel 2022 e che hanno deciso di continuare a sostenerlo.

Quest’anno siamo

Quest’anno siamo

E con noi ci sono

  • ATS Bergamo
  • ASST Bergamo Est
  • ASST Papa Giovanni XXIII
  • Humanitas Gavazzeni
  • Fondazione Angelo Custode
  • Collegio dei Sindaci della provincia di Bergamo
  • Ambito Territoriale di Seriate
  • Comune di Bergamo
  • Città di Seriate
  • CSV Bergamo

che ci hanno concesso il loro patrocinio e il loro sostegno

Insieme si può e Insieme funziona anche nel 2023

 

 

 

6 Dicembre 2022
Abbiamo raccontato la salute e la prevenzione Rid

Abbiamo raccontato la salute e la prevenzione, nel 2012, ai cittadini della provincia di Bergamo e non solo. Questo è stato il progetto Insieme si può. Insieme funziona. Sette associazioni di volontariato impegnate in salute e una struttura sanitaria privata, impegnata nel sociale, si sono messe insieme per promuovere la cultura della salute tra i cittadini, sul territorio. Prevenzione e diagnosi precoce sono infatti le armi più potenti che abbiamo contro diverse malattie. Il punto però è che è necessario sapere che ci sono e come funzionino.

E questo è quello che abbiamo fatto per dodici mesi. Abbiamo promosso la cultura della salute tra la gente. E così abbiamo favorito l’adozione di sane pratiche di prevenzione e di diagnosi precoce. Quelli che si chiamano comportamenti sani e orientati al benessere. Quelli che ci permettono di prenderci cura di noi prima che sia necessario curarci poerché ci siamo ammalati.

Lo abbiamo fatto parlando il linguaggio delle persone comuni anche quando con noi c’erano scienziati e personalità di alto livello. Abbiamo informato e sensibilizzato. Abbiamo tenuto incontri – convegni in presenza e on-line e organizzato eventi. Siamo stati nelle piazze, nei paesi e in un rifugio alpino. Abbiamo aperto le porte delle nostre sedi e organizzato passeggiate allegre e colorate. Diverse istituzioni hanno illuminato monumenti e siti pubblici, in occasione di nostri appuntamenti.

Non ci siamo limitati a raccontare. Abbiamo anche offerto visite gratuite o a costo simbolico e incontri di sostegno psicologico. Tutto questo lo abbiamo fatto intorno a dieci appuntamenti, distribuiti nei dodici mesi. Ognuno legato ad una giornata o a una settimana nazionale o internazionale dedicata ad una malattia.

Abbiamo raccontato la salute e la prevenzione

Non siamo stati soli. Intorno a noi e con noi, infatti, hanno partecipato al progetto strutture sanitarie pubbliche, private e private convenzionate, amministrazioni pubbliche, Università e enti del territorio. Con noi, poi, c’è stata CSV Bergamo e, con lei, Bergamo Capitale Italiana del Volontariato.

E’ stato un lavoro svolto con convinzione e entusiasmo e abbiamo raccolto una notevole attenzione mediatica durante l’intero percorso. E alla stampa abbiamo voluto raccontare come è andata e quali sono stati i risultati che abbiamo raccolto. Lo abbiamo fatto martedì 29 novembre, presso la sede di ATS Bergamo. E anche in questa occasione abbiamo ottenuto una grande attenzione.

Sottolineiamo questo punto. L’attenzione della stampa, infatti, ha un duplice valore. Da una parte, certo, la interpretiamo come riconoscimento della qualità del lavoro svolto. Dall’altra però è stata di fatto parte attiva del progetto. Volevamo infatti, come scrivevamo sopra, promuovere la cultura della salute tra la gente, sul territorio. Il contributo dei media, per questo, si è rivelato fondamentale.

E non ci fermiamo qui. E’ già pronto il progetto Insieme si può. Insieme funziona 2023. Perché noi consideriamo quello di quest’anno solo un inizio. Siamo quindi impegnati a proseguire e renderlo ancora migliore.

Noi siamo

a. LILT Bergamo Onlus
b. Associazione Cure Palliative
c. Associazione Italiana Laringectomizzati
d. Associazione Oncologica Bergamasca
e. Associazione Amici di Gabry – Cancro al seno
f. Insieme con il Sole dentro – Melanoma
g. Politerapica – Terapie della Salute


Documenti

A. Comunicato stampa – Conferenza stampa 29.11.2022
B. Dettagli – Conferenza stampa 29.11.2022
C. Immagine – Conferenza stampa 29.11.2022
D. Presentazione – Conferenza stampa 29.11.2022_compressed
E. Best Practice – Conferenza stampa 29.11.2022_compressed

Rassegna stampa

A. Ecodibergamo.it – Insieme si può, insieme funziona. – eventi
B. Corriere della Sera – 30.11.2022 – Insieme si può nel 2022 – Def
D. L’Eco di Bergamo – 30.11.2022 – Insieme si può 2022 – Def

 


Videoclip

In occasione della conferenza stampa abbiamo raccolto i contributi di alcune persone. Qui le loro dichiarazioni.

Foto

Conferenza stampa 29.12.2022 - Introduzione Rid

Conferenza stampa 29.12.2022 – Introduzione Rid

Lucia De Ponti - Presidente LILT Bergamo Rid

Lucia De Ponti – Presidente LILT Bergamo Rid

Chiara Roncelli Coordinatrice Area Cultura CSV Bergamo - Rid

Chiara Roncelli Coordinatrice Area Cultura CSV Bergamo – Rid

Michele Sofia - Direttore Sanitario ATS Bergamo Rid

Michele Sofia – Direttore Sanitario ATS Bergamo Rid

Pasquale Intini - Direttore Politerapica Rid

Pasquale Intini – Direttore Politerapica Rid

Conferenza stampa 29.12.2022 - 2 Rid

Conferenza stampa 29.12.2022 – 2 Rid

Francesco Locati - Direttore Generale ASST Bergamo Est 3 Rid

Francesco Locati – Direttore Generale ASST Bergamo Est 3 Rid

Maria Beatrice Stasi - Direttore generale ASST Papa Giovanni XXIII Rid

Maria Beatrice Stasi – Direttore generale ASST Papa Giovanni XXIII Rid

Conferenza stampa 29.12.2022 Rid

Conferenza stampa 29.12.2022 Rid

Flavia Simonetta Pirola - Direttore Sanitario ASST Bergamo Ovest 2 Rid

Flavia Simonetta Pirola – Direttore Sanitario ASST Bergamo Ovest 2 Rid

Antonio Porretta - Direttore CSV Bergamo 2 Rid

Antonio Porretta – Direttore CSV Bergamo 2 Rid

Abbiamo raccontato la salute e la prevenzione Rid

Abbiamo raccontato la salute e la prevenzione Rid

 

Quindi
Dunque
Pertanto
Infatti
Quindi
Dunque
Pertanto
Infatti
Quindi
Dunque
Pertanto
Infatti

20 Ottobre 2022
Contro il cancro alla prostata un Percorso Azzurro

Anche quest’anno, contro il cancro alla prostata parte la Campagna Percorso Azzurro di LILT. E noi partecipiamo, come facciamo da qualche anno. Sono diverse le iniziative che stiamo mettendo in campo, a cominciare da un incontro/convegno in presenza e a distanza.

Lo abbiamo intitolato Cancro alla prostata. Guardiamolo da tutte le parti. Lo teniamo Venerdì 18 Novembre, alle 18,00, presso l’Aula 5 – Torre 7 dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Abbiamo detto però che si può partecipare anche a distanza. Trasmetteremo, infatti, i lavori in diretta sul canale YouTube di Politerapica e sul canale YouTube di LILT Bergamo Onlus.

Qui c’è la locandina dell’evento: Convegno Cancro alla prostata – 2022.10-locandina

Sarà l’occasione per guardare il cancro alla prostata da tutte le parti. Certo, quella della diagnosi e della cura. Anche, però, quella della prevenzione e della diagnosi precoce. E poi quella dell’impatto umano e emotivo per chi ne è colpito e per i suoi cari. Non dimentichiamo che il cancro alla prostata colpisce una zona simbolo della maschilità e della paternità. E quindi l’impatto non è solo sulla salute fisica ma anche su quella psichica e sociale di chi si trova ad affrontare una diagnosi simile e di chi vive intorno a lui.

Dovremo quindi parlare anche di come l’amministrazione e la sanità pubblica ritengano di essere coinvolte nella promozione della cultura della salute sul terriorio. Quella che permette di adottare comportamenti sani e orientati al benessere, tra cui la prevenzione. Anche, però, l apresa in carico globale di chi deve affrontare il cancro. Di più: il cancro alla prostata.

Contro il cancro alla prostata un Percorso Azzurro

E’ colorato di azzurro il percorso di LILT contro il cancro alla prostata. Un colore che evoca il senso di uno spazio libero, ampio, senza confini. L’idea di una condizione serena. E con serenità vogliamo affrontare questo tema che, pure, è piuttosto pesante.

Secondo LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, infatti, il cancro alla prostata rappresenta il secondo tumore maligno più frequente nel sesso maschile. Ogni anno in Italia circa 37.000 uomini si ammalano di questa malattia.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nell’arco della propria vita, un uomo su 9 nel nostro Paese ha la probabilità teorica di ammalarsi di cancro della prostata. Siamo di fronte a un tumore che, di solito, cresce lentamente e rimane asintomatico per molti anni. I suoi sintomi non sono specifici del cancro, ma sono gli stessi dell’iperplasia prostatica benigna, la forma più comune di ingrossamento della prostata.

Secondo la Fondazione Veronesi, la sopravvivenza dei pazienti con carcinoma alla prostata, non considerando la mortalità per altre cause, è attualmente dell’88% a 5 anni dalla diagnosi, in costante e sensibile crescita. Si tratta di un risultato ottenuto dalla diagnosi precoce e “dalla progressiva diffusione dello screening spontaneo”.

Diagnosi precoce e prevenzione

Siamo quindi di fronte ad un cancro molto diffuso che spesso si manifesta in modo “mascherato” o che può restare a lungo asintomatico. La diagnosi precoce è l’arma più efficace per combatterlo. Con la diagnosi precoce, anche prevenzione, stili di vita e comportamenti sani.

Ancora secondo LILT, una costante attività fisica, la riduzione del peso corporeo e un’alimentazione equilibrata, povera di grassi e ricca di frutta e verdura sembrano essere utili nel ridurre il rischio di malattia. Prevenzione e diagnosi precoce sono però possibili solo ad una condizione: conoscenza e consapevolezza da parte della popolazione. Da qui la necessità di attività di informazione ed educazione alla salute intorno a temi vitali per l’uomo. Come il cancro alla prostata, appunto.

E questo è l’obiettivo di questo progetto, che si tiene, appunto, in occasione della Campagna Percorso Azzurro di LILT e che si articola in diverse attività combinate tra loro:

  • 18.11. 2022 – Ospedale Papa Giovanni XXIII
    Cancro alla prostata. Guardiamolo da tutte le parti
    Incontro/convegno in presenza e a distanza
    Esperti e responsabili della salute, insieme, per raccontare ai cittadini il cancro della prostata e fornire strumenti per guardarlo in faccia e affrontarlo nel modo più corretto. Anche sul piano emotivo.
  • Novembre 2022
    Fontana illuminata d’azzurro
    All’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo
  • Dicembre 2022
    Visite urologiche di prevenzione e diagnosi precoce
    Visite urologiche proposte a condizioni particolari per permettere di fare il punto della salute della prostata
  • Dicembre 2022
    Incontri di sostegno psicologico
    Incontri di sostegno psicologico gratuiti proposti a condizioni particolari a persone e famiglie per aiutare a guardare in faccia e ad affrontare il cancro alla prostata

Vai al documento di presentazione del progetto: Cancro della prostata. Percorso Azzurro Bergamo 2022 – LDP 2

Insieme si può. Insieme funziona

Noi siamo le associazizoni e gli enti che compongono il progetto Insieme si può. Insieme funziona. Siamo AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Associazione Amici di Gabry, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma), LILT Bergamo Onlus e Politerapica – Terapie della Salute.

Con noi ci sono strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, strutture sanitarie private, enti e associazioni.

16 Ottobre 2022
Anziano risorsa da valorizzare e custodire

L’anziano è una risorsa preziosa da valorizzare e da custodire. Da sempre! Questo il tema di un incontro/convegno che abbiamo tenuto il 14 Ottobre 2022, a Seriate. E già dal titolo si comprende quale sia il senso dell’iniziativa: Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso. Ancora più chiaro diventa osservando nomi e ruoli di chi ha partecipato.

Primo tra tutti, il Prof. Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto Mario Negri. Con i suoi 94 anni di età, la sua eccezionale competenza e la sua grande esperienza, ha portato un grosso contributo alla chiacchierata, se così possiamo chiamarla. E’ stata una chiacchierata ampia, profonda, serena ma soprattutto chiara.

L’incontro si è tenuto in presenza e a distanza e la partecipazione di pubblico è stata notevole. Qui è possibile seguire la videoregistazione integrale dell’evento:

Anziano risorsa da valorizzare e custodire

L’obiettivo del convegno era quello di proporre una riflessione sull’anziano. Non come portatore di bisogni ma come portatore di risorse. Non dei suoi problemi, dunque, di quelli si parla già molto. Il punto intorno al quale si voleva fermare l’attenzione era invece quello del contributo che l’anziano può offrire alle generazioni più giovani e alla comunità intera.

Si partiva dalla considerazione che il bagaglio di conoscenze, competenze ed esperienze maturato da un apersona giunta in età avanzata rappresenti un patrimonio prezioso. Qualcosa cui la società moderna non può permettersi di rinunciare. Tanto più che la vita media si sta allungando sempre più e, allo stesso tempo, in Paesi come l’Italia sta diminuendo in modo notevole la natalità.

E ne abbiamo parlato! Lo abbiamo fatto da diversi punti di vista. Risorsa da riconoscere e valorizzare, tanto per cominciare. E qui è stato necessario discutere di quale sia l’impegno della pubblica amministrazione in questo senso. E poi, dal punto di vista della salute. Già, perché l’anziano è una risorsa preziosa ma se sta bene. E parlando di salute, è stato inevitabile parlare di prevenzione.

Prevenzione e salute

Così, proprio il Prof. Garattini ha affermato che la prevenzione deve iniziare nelle scuole elementari. Anzi, deve essere insegnata già nelle scuole elementari. E allora è tornato un concetto sul quale ci si ferma sempre troppo poco. La salute non è un tema che può essere trattato solo da un punto di vista sanitario. Deve invece essere affrontato anche da un punto di vista sociale. Educazione alla salute e promozione della prevenzione sono temi che possono essere trattati in modo corretto solo se affrontati anche in termini sociali. E sono temi di grande rilievo se, come ha detto sempre il Prof. Garattini, il 50% delle malattie croniche e il 70% delle patologie oncologiche potrebbero essere prevenute.

Stiamo dicendo che la metà dei malati di patologie come il diabete potrebbe non essere malata! E che molto più della metà di persone affette da cancro potrebbe non essere affetta da cancro! Riusciamo a capire il significato di questa informazione? Quanta sofferenza risparmiata ai singoli individui e ai loro cari? E quanti soldi risparmiati per i singoli individui, i loro cari, la comunità, il sistema sanitario e il sistema paese?

Come è ovvio, si è parlato anche della vita dell’anziano. Della sua salute ma anche della sua condizione di vita. Quella all’interno della comunità, appunto. E sul tavolo sono stati portati anche esempi concreti e interessanti di vita attiva, proprio nella provincia di Bergamo. A dimostrazione del valore che l’invecchiamento attivo può rappresentare per la comunità.

Una chiacchierata intensa

E’ stata una chiacchierata intensa e pacata. Ci sono stati diversi interventi da parte di persone che seguivano i lavori a distanza. Non sono mancate le domande e non sono mancate le risposte.

C’è chi ha poi detto che ha provato emozione nel seguire i lavori. Chi ha ringraziato per la completezza della trattazione. Altri hanno messo in luce come tutto sia stato molto chiaro e come i relatori abbiano colloquiato bene, insieme.

Il convegno si inseriva nel nono appuntamento del progetto Insieme si può. Insieme funziona per il 2022. Quello in occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane. Un appuntamento per il quale sono state programmate diverse attività: il convegno, appunto, insieme a articoli di stampa e partecipazione a trasmissioni televisive. E poi, l’offerta di visite geriatriche e inncontri di sostegno psicologico a costo simbolico

Il progetto Insieme si può. Insieme funziona è condotto da un gruppo di associazioni di volontariato impegnate nella salute, insieme ad una struttura sanitaria privata e con il coinvolgimento di strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, enti e organizzazioni private.

Il loro obiettivo è proprio quello di contribuire alla promozione della cultura della salute sul territorio, tra i cittadini. Solo così si possono infatti adottare comportamenti sani e orientati al benessere. A cominciare dalla prevenzione.

Un progetto ambizioso, certo, ma condotto con entusiasmo da tutti i suoi aderenti.

 


Documenti

1. Anziano risorsa pregiata 2022 – Anziano
2. Anziano risorsa pregiata 2022 – Comunicato
3. Anziano risorsa pregiata 2022 – Convegno
4. Anziano risorsa pregiata 2022 – Giornata a Bergamo
5. Anziano risorsa pregiata 2022 – Locandina

Stampa

1. L’Eco di Bergamo – 12.10.2022 – Convegno Anziano – Def
2. L’Eco di Bergamo – 15.10.2022 – Incontro_Convegno Anziano – Def

Foto dal convegno

 

3 Ottobre 2022
Per vivere a lungo bisogna invecchiare

Per vivere a lungo bisogna invecchiare. Bisogna farlo bene però. Anche perché la terza e quarta età sono una risorsa pregiata per la comunità. Una risorsa che non possiamo permetterci di sprecare,

Parliamo allora di questo. Di quanto e come l’anziano sia un patrimonio per tutti noi. Un patrimonio prezioso di conoscenza e esperienza. Parliamo di quanto ci serva questo patrimonio e di quanto ci possa dare. Nella vita di tutti giorni e oltre. Un contributo di idee, consigli e competenza. Anche un contributo di azione nel tessuto sociale in cui viviamo.

Lo facciamo nel corso di un incontro che abbiamo dedicato a questo tema così importante e delicato per tutti noi. Lo abbiamo intitolat0 Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso. Lo teniamo Venerdì 14 Ottobre, alle ore 18, al Teatro Aurora di Seriate. Non solo, però; lo teniamo anche in diretta streaming sui canali YouTube di LILT Bergamo Onlus e di Politerapica – Terapie della Salute.

Sì, la questione è così vitale che non possiamo permettere a nessuno di non partecipare e di dire la sua. Già, perché il pubblico presente e anche quello collegato a distanza può intervenire attivamente nella chiacchierata con domande, commenti, osservazioni.

Per vivere a lungo bisogna invecchiare

Per vivere a lungo bisogna invecchiare, scrivevamo. E oggi questa è una realtà che tocchiamo con mano, che sta sotto gli occhi di tutti noi. La nostra società ha un numero sempre maggiore di persone anziane. Questo, per alcuni versi, è un problema, lo sappiamo. Bisognerà prendere in mano la questione della diminuzione delle nascite e della popolazione giovane.

Questo però è anche un grosso patrimonio, lo abbiamo detto. Il contributo che l’anziano può portare alla comunità e ai giovani è enorme. Certo, se desidera farlo. Allora, abbiamo di fronte un grosso compito. Quello di capire le dimensioni e le caratteristiche di questo patrimonio e quello di prendercene cura e valorizzarlo. Aiutare noi e gli anziani a mettere a disposzione dell società questo patrimonio.

Prendercene cura significa molte cose e comincia da lontano. La persona deve imparare ad invecchiare quando è ancora giovane. La società deve aiutare ad invecchiare bene già dalla giovane età. Nel fisico e nello spirito, se così vogliamo dire. O pure nella salute del corpo e in quella della mente, se preferiamo esprimerci così. E’ un fatto che per essere efficienti ed efficaci quando si è un po’ in là negli anni, bisogna curare e imparare già prima. La vogliamo chiamare prevenzione? Sì, probabilmente è così. Prevenire per conservare qualcosa di molto prezioso che può diventare un tesoro per tutti noi.

Detto così, sembra tutto un po’ astratto. Qui, invece, stiamo parlando di cose molto concrete. E le tireremo fuori, insieme, durante il nostro incontro di Venerdì 14, a Seriate.

Un tavolo di condivisione e confronto

Ci sarà la gente comune, conme si dice. Ci saranno i cittadini, le persone. Quelli e quelle che sono la comunità, la società. E poi ci saranno:

  • Lucia De Ponti
    Presidente LILT Bergamo Onlus
  • Gabriele Cortesi
    Presidente Ambito Territoriale di Seriate
  • Michelangelo Finazzi
    Direttore Uff . Pastorale della Salute, Diocesi Bergamo
  • Silvio Garattini
    Presidente, Istituto Mario Negri
  • Maria Grimoldi
    Neurologa
  • Antonella Martinelli
    Coordinatore corso di laurea in fisioterapia, HPGXXIII
  • Marcella Messina
    Presidente, Conferenza dei Sindaci provincia di Bergamo
  • Francesca Morganti
    Docente Università degli Studi di Bergamo

Pasquale Intini, di Politerapica e Fincopp Lombardia, stimolerà la discussione

Questo è il 9° appuntamento

In questo giorni, si celebra la Giornata Internazionale delle Persoe Anziane. Ed è intorno a questa circostanza che abbiamo organizzato questa iniziativa. Parlavamo del convegno ma dobbiamo menzionare anche diversi interventi sul territorio e pure visite e incontri psicologici gratuiti per gli anziani.

  • 14 Ottobre 2022, ore 17,30 – Incontro/Convegno in presenza e on-line
    Esperti insieme per condividere con i cittadini riflessioni ed esperienza dell’età anziana e, in particolare, di quella sul nostro territorio
  • 23 Ottobre 2022 – Articolo sulla Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo
    Il potenziale della persona anziana. Come preservarlo prendendosene cura
  • Ottobre 2022 – Intervista a Bergamo TV
    Le malattie neurodegenerative. Si curano. Si prevengono?
  • Ottobre 2022 – Visite specialistiche e valutazioni psicologiche
    Per fare il punto!

Qui trovate il documento di presentazinoe dell’iniziativa: Anziano risorsa pregiata. Patrimonio prezioso

Questo è il 9° appuntamento del nostro progetto Insieme si può. Insieme funziona.

Noi siamo AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Associazione Amici di Gabry, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma), LILT Bergamo Onlus e Politerapica – Terapie della Salute.

Con noi ci sono strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, strutture sanitarie private, enti e associazioni.

Insieme lavoriamo per contribuire a promuovere la cultura della salute sul territorio, tra i cittadini.

2 Ottobre 2022
Abbiamo molto da fare contro il cancro del colon retto

Abbiamo molto da fare contro il cancro del colon retto. Abbiamo molte armi a nostra disposizione e sono efficaci.

A questo tumore abbiamo dedicato un incontro pubblico, lo scorso venerdì 30 settembre. Eravamo in ATS Bergamo con coloro che volevano partecipare in presenza. Chi invece voleva seguire i lavori a distanza, lo ha potuto fare sui canali YouTube di LILT Bergamo Onlus e di Politerapica.

Abbiamo raccontato cosa sia il cancro del colon retto, le sue cause e come si cura. Abbiamo raccontato come si previene e perché è importante farlo. Già perché contro i tumori del colon retto abbiamo strumenti di prevenzione che funzionano.

Lo potete rivedere qui:

Abbiamo molto da fare contro il cancro del colon retto

Abbiamo molto da fare nel senso che abbiamo molte armi da potere usare. E le dobbiamo usare perché funzionano e salvano la vita.

La prima è quella della prevenzione attraverso i corretti stili di vita: alimentazione sana e movimento corretto. Se il fumo è il principale fattore di rischio per il cancro del polmone, è ormai certo che i principali fattori di rischio per il cancro el colon retto siano proprio l’alimentazione sbagliata e la sedentarietà. E non c’è da fare nulla di straordinario se non adottare la nostra dieta, la dieta mediterranea, un patrimonio di enorme valore.

La seconda arma è lo screening gratuito messo a disposizione dal Servizio Sanitario. Su questo argomento ci siamo soffermati a lungo durante l’incontro. Era già stato spiegato molto bene anche dal Dott. Sergio Signorelli, gastroenterologo, in un articolo pubblicato sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo, lo scorso 25 settembre. Lo trovate qui, se volete: https://www.politerapica.it/lo-screening-ci-salva-il-colon-retto/

Lo screening salva la vita. I numeri sono lì a dimostrarlo. E’ gratuito e facile da eseguire. Le persone tra i 50 e i 74 anni di età sono seguite passo dopo passo dal Sistema Sanitario.

Non dimentichiamo che siamo di fronte ad un cancro terribile che può avere gravi conseguenze sulla qualità della vita. Quella di chi ne è colpito e quella delle persono che vivono intorno a lui. Tra le possibili conseguenze c’è la stomia, quello che la gente chiama il sacchettino per raccogliere le feci.

La presa in carico

E poi c’è la presa in carico per curarlo, il cancro del colon retto, quando non si è riusciti a batterlo con la prevenzione.

La presa in carico coinvolge diverse figure. Sì, perché questo tumore non è una questione solo chirurgica. Anche la medicina oncologica oggi dispone di strumenti potenti e svolge un ruolo essenziale nella sua cura. Medico e chirurgo lavorano insieme prima e dopo la sala operatoria. Così come, prima e dopo la sala operatoria, il radiologo, l’infermiere stomaterapista, il riabilitatore del pavimento pelvico, lo psicologo, il gastroenterologo, il dietologo, e altri pfessionisti ancora, lavorano insieme al medico oncologo e al chirurgo.

Questo è l’approccio multidisciplinare, l’unico possibile peraltro per trattare in modo corretto il cancro.

Attenzione, però: in questo team c’è un altra figura, la più importante di tutte. Il paziente! Sì, il paziente deve fare parte del team. Senza di lui e senza il suo contributo, infatti, tutto diventa più difficile.

Parliamo di una squadra che non opera isolata dal mondo. Intorno a lei, infatti, ci deve essere la comunità e l’azione della pubblica amministrazione. Un’azione che deve contribuire a diffondere la cultura della salute e a promuovere la prevenzione ma che deve proseguire poi nella presa in carico della persona e della famiglia.

Non solo convegno

Sono diverse le attività che abbiamo messo in campo intorno al cancro del colon retto, in provincia di Bergamo e che proseguiranno per tutto il mese di Ottobre. Queste comprendono interventi sulla sampa e in televisione, visite gratuite di prevenzione e diagnosi precoce e incontri gratuiti di sostegno psicologico.

Noi siamo le associazizoni e gli enti che compongono il progetto Insieme si può. Insieme funziona. Siamo AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Associazione Amici di Gabry, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma), LILT Bergamo Onlus e Politerapica – Terapie della Salute.

Con noi ci sono strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, strutture sanitarie private, enti e associazioni.

 


Documenti

  1. Cancro del colon retto
  2. Comunicato
  3. Convegno 30.9.2022
  4. Visite e incontri gratuiti
  5. Locandina

Stampa

Foto dal convegno

1 Ottobre 2022
Con il Nastro Rosa non è solo una canzone

Con il Nastro Rosa non è solo una canzone di Lucio Battisti. E’ parte del titolo di un convegno contro il cancro al seno (sì, proprio contro e non sul cancro al seno perché lo scopo è quello di batterlo). Lo abbiamo tenuto a Bergamo lo scorso 23 Settembre. Lo abbiamo organizzato in presenza e a distanza. E lo abbiamo intitolato Con il Nastro Rosa contro il cancro al seno.

Lo potete rivedere qui:

Con il Nastro Rosa contro il cancro al seno

Nastro Rosa è il nome della campagna che LILT organizza da circa 30 anni, a Ottobre, per parlare di cancro al seno. Parlare non per fare chiacchiere ma per attirare l’attenzione sul cancro più diffuso. Un cancro pericoloso per la vita e che colpisce la donna in un punto speciale. Una zona simbolo. Per la femminilità e per la maternità.

Oggi, il tumore della mammella si può curare con molto maggiore successo e i risultati sono notevoli. Abbiamo raggiunto livelli di sopravvivenza che non avremmo neppure immaginato, solo pochi pochi decenni fa. Questo è stato possibile grazie ai progressi della scienza. Non solo la chirurgia ma anche la medicina, oggi, hanno a disposizione strumenti potenti.

I risultati che abbiamo raggiunto, però, sono stati possibili anche grazie alla prevenzione. Le persone hanno capito quanto questa pratica sia necessaria. Le istituzioni sanitarie si sono attivate e hanno messo a disposizione lo screening gratuito. Ed è proprio l’alleanza tra sanità, istiuzioni e pazienti che ha fatto la differenza.

Bisogna quindi continuare a raccontare il cancro e spiegare quanto i cittadini possano contribuire a vincerlo.

La campagna Nastro Rosa a Bergamo

E in tutto questo, LILT Bergamo Onlus non resta certo indietro. Non lo ha mai fatto ed è riuscita a continuare in questo impegno anche durante i due anni peggiori della pandemia Covid. Le attività di LILT Bergamo in occasione della Campagna Nastro Rosa sono sempre state molto vivaci ed estese su tutta la provincia.

Quest’anno, LILT Bergamo ha inserito la Campagna Nastro Rosa nel più ampio progetto Insieme si può. Insieme funziona, di cui è promotrice e cui partecipa con orgoglio anche Politerapica, insieme a AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma).

E, siccome insieme funziona meglio, tutti gli attori del progetto hanno contribuito al suo svlgimento, insieme alle strutture sanitarie pubbliche e private, alle amministrazioni pubbliche e ai diversi enti che lo hanno sostenuto. 440 le visite gratuite messe a disposizione delle donne sul territorio, quest’anno. Molte le iniziative di informazione e sensibilizzazione. Tra queste, c’è stato appunto il convegno del 23 Settembre, a Bergamo, presso la sede di ATS.

Il convegno

Un convegno che non è stato proprio un convegno e che non è stato solo a Bergamo. L’evento è stato un incontro tra figure diverse che si occupano della salute. Medici, certo ma non solo. C’era la pubblica amministrazione e l’istituzioneo sanitaria. Ha partecipato una psicologa e una fisioterapista. Erano presenti al tavolo le associazioni di volontariato. Soprattutto, era presenta al tavolo una paziente.

Insieme, hanno raccontato cosa sia il cancro della mammella. Perché, come e quando venga. Cosa colpisce nel corpo, nell’anima e nelle relazioni, quelle affettive e quelle sociali, di chi ne è affetto. Come si affronta e come si cura. Come si vive. Hanno parlato di prima, durante e dopo. Dal punto di vista clinico e da quello umano. Hanno raccontato come e quanto la comunità ne venga a sua volta colpita e come la comunità stessa possa aiutare ad affrontarlo. E come si può facilmente capire, hanno parlato di prevenzione. Cosa è, come funziona, quali strumenti ci sono.

E’ stata una chiacchierata più che un convegno. I relatori hanno chiacchierato e si sono confrontati tra loro e col pubblico. Quello presente in sala e quello collegato a distanza. Sì, perché i lavori sono stati trasmessi in diretta sui canali YouTube di LILT Bergamo Onlus e di Politerapica – Terapie della Salute.

Capito perché non è stato un convegno nel vero senso del termine e perché non ha riguardato solo Bergamo?

Con il Nastro Rosa non è solo una canzone

Con il Nastro Rosa non è solo una canzone. Lo abbiamo già scritto. Noi però ci siamo voluti agganciare a quella canzone di grande successo per parlare del cancro al seno e per raccontare la campagna che abbiamo organizzato a Bergamo e che prosegue fino al 31 Ottobre.

Abbiamo chiesto i permessi necessari e ci sono stati concessi. Quindi, abbiamo aperto e chiuso i lavori con la voce di Lucio Battisti che ci cantava come succederà che… lo scopriremo solo vivendo, anche se ora c’è un po’ di paura. Parole che ci paiono ben applicabili alla lotta contro il cancro. Una lotta che si conduce da vivi anche con la paura.

La Fondazione della Comunità Bergamasca ha fornito il suo sostegno all’iniziativa. E noi la ringraziamo di cuore.

Documenti

1. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Il cancro al seno
2. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Comunicato
3. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Incontro – Convegno
4. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Attività sul territorio
5. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Visite gratuite

 Stampa

1. Eco di Bergamo online – 01.10.2022 – Tumore al seno, in ottobre con la Lilt 440 visite gratuite e tante iniziative – Come prenotare
2. L’Eco di Bergamo – 25.09.2022 – Convegno e campagna con il Nastro Rosa – Def
3. L’Eco di Bergamo – 22.09.2022 – Campagna Nastro Rosa – Comp
4. L’Eco di Bergamo – 01.09.2022 – Una Montagna di prevenzione – Def
5. BergamoNews – 01.09.2022 – Una montagna di prevenzione per la lotta ai tumori_compressed

Foto dal convegno