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Categoria: Attività sul territorio

3 Ottobre 2022
Per vivere a lungo bisogna invecchiare

Per vivere a lungo bisogna invecchiare. Bisogna farlo bene però. Anche perché la terza e quarta età sono una risorsa pregiata per la comunità. Una risorsa che non possiamo permetterci di sprecare,

Parliamo allora di questo. Di quanto e come l’anziano sia un patrimonio per tutti noi. Un patrimonio prezioso di conoscenza e esperienza. Parliamo di quanto ci serva questo patrimonio e di quanto ci possa dare. Nella vita di tutti giorni e oltre. Un contributo di idee, consigli e competenza. Anche un contributo di azione nel tessuto sociale in cui viviamo.

Lo facciamo nel corso di un incontro che abbiamo dedicato a questo tema così importante e delicato per tutti noi. Lo abbiamo intitolat0 Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso. Lo teniamo Venerdì 14 Ottobre, alle ore 18, al Teatro Aurora di Seriate. Non solo, però; lo teniamo anche in diretta streaming sui canali YouTube di LILT Bergamo Onlus e di Politerapica – Terapie della Salute.

Sì, la questione è così vitale che non possiamo permettere a nessuno di non partecipare e di dire la sua. Già, perché il pubblico presente e anche quello collegato a distanza può intervenire attivamente nella chiacchierata con domande, commenti, osservazioni.

Per vivere a lungo bisogna invecchiare

Per vivere a lungo bisogna invecchiare, scrivevamo. E oggi questa è una realtà che tocchiamo con mano, che sta sotto gli occhi di tutti noi. La nostra società ha un numero sempre maggiore di persone anziane. Questo, per alcuni versi, è un problema, lo sappiamo. Bisognerà prendere in mano la questione della diminuzione delle nascite e della popolazione giovane.

Questo però è anche un grosso patrimonio, lo abbiamo detto. Il contributo che l’anziano può portare alla comunità e ai giovani è enorme. Certo, se desidera farlo. Allora, abbiamo di fronte un grosso compito. Quello di capire le dimensioni e le caratteristiche di questo patrimonio e quello di prendercene cura e valorizzarlo. Aiutare noi e gli anziani a mettere a disposzione dell società questo patrimonio.

Prendercene cura significa molte cose e comincia da lontano. La persona deve imparare ad invecchiare quando è ancora giovane. La società deve aiutare ad invecchiare bene già dalla giovane età. Nel fisico e nello spirito, se così vogliamo dire. O pure nella salute del corpo e in quella della mente, se preferiamo esprimerci così. E’ un fatto che per essere efficienti ed efficaci quando si è un po’ in là negli anni, bisogna curare e imparare già prima. La vogliamo chiamare prevenzione? Sì, probabilmente è così. Prevenire per conservare qualcosa di molto prezioso che può diventare un tesoro per tutti noi.

Detto così, sembra tutto un po’ astratto. Qui, invece, stiamo parlando di cose molto concrete. E le tireremo fuori, insieme, durante il nostro incontro di Venerdì 14, a Seriate.

Un tavolo di condivisione e confronto

Ci sarà la gente comune, conme si dice. Ci saranno i cittadini, le persone. Quelli e quelle che sono la comunità, la società. E poi ci saranno:

  • Lucia De Ponti
    Presidente LILT Bergamo Onlus
  • Gabriele Cortesi
    Presidente Ambito Territoriale di Seriate
  • Michelangelo Finazzi
    Direttore Uff . Pastorale della Salute, Diocesi Bergamo
  • Maria Grimoldi
    Neurologa
  • Antonella Martinelli
    Coordinatore corso di laurea in fisioterapia, HPGXXIII
  • Marcella Messina
    Presidente, Conferenza dei Sindaci provincia di Bergamo
  • Francesca Morganti
    Docente Università degli Studi di Bergamo
  • Marco Trabucchi
    Presidente, Associazione Italiana di Psicogeriatria

Pasquale Intini, di Politerapica e Fincopp Lombardia, stimolerà la discussione

Questo è il 9° appuntamento

In questo giorni, si celebra la Giornata Internazionale delle Persoe Anziane. Ed è intorno a questa circostanza che abbiamo organizzato questa iniziativa. Parlavamo del convegno ma dobbiamo menzionare anche diversi interventi sul territorio e pure visite e incontri psicologici gratuiti per gli anziani.

  • 14 Ottobre 2022, ore 17,30 – Incontro/Convegno in presenza e on-line
    Esperti insieme per condividere con i cittadini riflessioni ed esperienza dell’età anziana e, in particolare, di quella sul nostro territorio
  • 23 Ottobre 2022 – Articolo sulla Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo
    Il potenziale della persona anziana. Come preservarlo prendendosene cura
  • Ottobre 2022 – Intervista a Bergamo TV
    Le malattie neurodegenerative. Si curano. Si prevengono?
  • Ottobre 2022 – Visite specialistiche e valutazioni psicologiche
    Per fare il punto!

Qui trovate il documento di presentazinoe dell’iniziativa: Anziano patrimonio pregiato, risorsa preziosa. Seriate 2022

Questo è il 9° appuntamento del nostro progetto Insieme si può. Insieme funziona.

Noi siamo AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Associazione Amici di Gabry, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma), LILT Bergamo Onlus e Politerapica – Terapie della Salute.

Con noi ci sono strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, strutture sanitarie private, enti e associazioni.

Insieme lavoriamo per contribuire a promuovere la cultura della salute sul territorio, tra i cittadini.

2 Ottobre 2022
Abbiamo molto da fare contro il cancro del colon retto

Abbiamo molto da fare contro il cancro del colon retto. Abbiamo molte armi a nostra disposizione e sono efficaci.

A questo tumore abbiamo dedicato un incontro pubblico, lo scorso venerdì 30 settembre. Eravamo in ATS Bergamo con coloro che volevano partecipare in presenza. Chi invece voleva seguire i lavori a distanza, lo ha potuto fare sui canali YouTube di LILT Bergamo Onlus e di Politerapica.

Abbiamo raccontato cosa sia il cancro del colon retto, le sue cause e come si cura. Abbiamo raccontato come si previene e perché è importante farlo. Già perché contro i tumori del colon retto abbiamo strumenti di prevenzione che funzionano.

Lo potete rivedere qui:

Abbiamo molto da fare contro il cancro del colon retto

Abbiamo molto da fare nel senso che abbiamo molte armi da potere usare. E le dobbiamo usare perché funzionano e salvano la vita.

La prima è quella della prevenzione attraverso i corretti stili di vita: alimentazione sana e movimento corretto. Se il fumo è il principale fattore di rischio per il cancro del polmone, è ormai certo che i principali fattori di rischio per il cancro el colon retto siano proprio l’alimentazione sbagliata e la sedentarietà. E non c’è da fare nulla di straordinario se non adottare la nostra dieta, la dieta mediterranea, un patrimonio di enorme valore.

La seconda arma è lo screening gratuito messo a disposizione dal Servizio Sanitario. Su questo argomento ci siamo soffermati a lungo durante l’incontro. Era già stato spiegato molto bene anche dal Dott. Sergio Signorelli, gastroenterologo, in un articolo pubblicato sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo, lo scorso 25 settembre. Lo trovate qui, se volete: https://www.politerapica.it/lo-screening-ci-salva-il-colon-retto/

Lo screening salva la vita. I numeri sono lì a dimostrarlo. E’ gratuito e facile da eseguire. Le persone tra i 50 e i 74 anni di età sono seguite passo dopo passo dal Sistema Sanitario.

Non dimentichiamo che siamo di fronte ad un cancro terribile che può avere gravi conseguenze sulla qualità della vita. Quella di chi ne è colpito e quella delle persono che vivono intorno a lui. Tra le possibili conseguenze c’è la stomia, quello che la gente chiama il sacchettino per raccogliere le feci.

La presa in carico

E poi c’è la presa in carico per curarlo, il cancro del colon retto, quando non si è riusciti a batterlo con la prevenzione.

La presa in carico coinvolge diverse figure. Sì, perché questo tumore non è una questione solo chirurgica. Anche la medicina oncologica oggi dispone di strumenti potenti e svolge un ruolo essenziale nella sua cura. Medico e chirurgo lavorano insieme prima e dopo la sala operatoria. Così come, prima e dopo la sala operatoria, il radiologo, l’infermiere stomaterapista, il riabilitatore del pavimento pelvico, lo psicologo, il gastroenterologo, il dietologo, e altri pfessionisti ancora, lavorano insieme al medico oncologo e al chirurgo.

Questo è l’approccio multidisciplinare, l’unico possibile peraltro per trattare in modo corretto il cancro.

Attenzione, però: in questo team c’è un altra figura, la più importante di tutte. Il paziente! Sì, il paziente deve fare parte del team. Senza di lui e senza il suo contributo, infatti, tutto diventa più difficile.

Parliamo di una squadra che non opera isolata dal mondo. Intorno a lei, infatti, ci deve essere la comunità e l’azione della pubblica amministrazione. Un’azione che deve contribuire a diffondere la cultura della salute e a promuovere la prevenzione ma che deve proseguire poi nella presa in carico della persona e della famiglia.

Non solo convegno

Sono diverse le attività che abbiamo messo in campo intorno al cancro del colon retto, in provincia di Bergamo e che proseguiranno per tutto il mese di Ottobre. Queste comprendono interventi sulla sampa e in televisione, visite gratuite di prevenzione e diagnosi precoce e incontri gratuiti di sostegno psicologico.

Noi siamo le associazizoni e gli enti che compongono il progetto Insieme si può. Insieme funziona. Siamo AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Associazione Amici di Gabry, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma), LILT Bergamo Onlus e Politerapica – Terapie della Salute.

Con noi ci sono strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, strutture sanitarie private, enti e associazioni.

 


Documenti

  1. Cancro del colon retto
  2. Comunicato
  3. Convegno 30.9.2022
  4. Visite e incontri gratuiti
  5. Locandina

Stampa

Foto dal convegno

1 Ottobre 2022
Con il Nastro Rosa non è solo una canzone

Con il Nastro Rosa non è solo una canzone di Lucio Battisti. E’ parte del titolo di un convegno contro il cancro al seno (sì, proprio contro e non sul cancro al seno perché lo scopo è quello di batterlo). Lo abbiamo tenuto a Bergamo lo scorso 23 Settembre. Lo abbiamo organizzato in presenza e a distanza. E lo abbiamo intitolato Con il Nastro Rosa contro il cancro al seno.

Lo potete rivedere qui:

Con il Nastro Rosa contro il cancro al seno

Nastro Rosa è il nome della campagna che LILT organizza da circa 30 anni, a Ottobre, per parlare di cancro al seno. Parlare non per fare chiacchiere ma per attirare l’attenzione sul cancro più diffuso. Un cancro pericoloso per la vita e che colpisce la donna in un punto speciale. Una zona simbolo. Per la femminilità e per la maternità.

Oggi, il tumore della mammella si può curare con molto maggiore successo e i risultati sono notevoli. Abbiamo raggiunto livelli di sopravvivenza che non avremmo neppure immaginato, solo pochi pochi decenni fa. Questo è stato possibile grazie ai progressi della scienza. Non solo la chirurgia ma anche la medicina, oggi, hanno a disposizione strumenti potenti.

I risultati che abbiamo raggiunto, però, sono stati possibili anche grazie alla prevenzione. Le persone hanno capito quanto questa pratica sia necessaria. Le istituzioni sanitarie si sono attivate e hanno messo a disposizione lo screening gratuito. Ed è proprio l’alleanza tra sanità, istiuzioni e pazienti che ha fatto la differenza.

Bisogna quindi continuare a raccontare il cancro e spiegare quanto i cittadini possano contribuire a vincerlo.

La campagna Nastro Rosa a Bergamo

E in tutto questo, LILT Bergamo Onlus non resta certo indietro. Non lo ha mai fatto ed è riuscita a continuare in questo impegno anche durante i due anni peggiori della pandemia Covid. Le attività di LILT Bergamo in occasione della Campagna Nastro Rosa sono sempre state molto vivaci ed estese su tutta la provincia.

Quest’anno, LILT Bergamo ha inserito la Campagna Nastro Rosa nel più ampio progetto Insieme si può. Insieme funziona, di cui è promotrice e cui partecipa con orgoglio anche Politerapica, insieme a AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma).

E, siccome insieme funziona meglio, tutti gli attori del progetto hanno contribuito al suo svlgimento, insieme alle strutture sanitarie pubbliche e private, alle amministrazioni pubbliche e ai diversi enti che lo hanno sostenuto. 440 le visite gratuite messe a disposizione delle donne sul territorio, quest’anno. Molte le iniziative di informazione e sensibilizzazione. Tra queste, c’è stato appunto il convegno del 23 Settembre, a Bergamo, presso la sede di ATS.

Il convegno

Un convegno che non è stato proprio un convegno e che non è stato solo a Bergamo. L’evento è stato un incontro tra figure diverse che si occupano della salute. Medici, certo ma non solo. C’era la pubblica amministrazione e l’istituzioneo sanitaria. Ha partecipato una psicologa e una fisioterapista. Erano presenti al tavolo le associazioni di volontariato. Soprattutto, era presenta al tavolo una paziente.

Insieme, hanno raccontato cosa sia il cancro della mammella. Perché, come e quando venga. Cosa colpisce nel corpo, nell’anima e nelle relazioni, quelle affettive e quelle sociali, di chi ne è affetto. Come si affronta e come si cura. Come si vive. Hanno parlato di prima, durante e dopo. Dal punto di vista clinico e da quello umano. Hanno raccontato come e quanto la comunità ne venga a sua volta colpita e come la comunità stessa possa aiutare ad affrontarlo. E come si può facilmente capire, hanno parlato di prevenzione. Cosa è, come funziona, quali strumenti ci sono.

E’ stata una chiacchierata più che un convegno. I relatori hanno chiacchierato e si sono confrontati tra loro e col pubblico. Quello presente in sala e quello collegato a distanza. Sì, perché i lavori sono stati trasmessi in diretta sui canali YouTube di LILT Bergamo Onlus e di Politerapica – Terapie della Salute.

Capito perché non è stato un convegno nel vero senso del termine e perché non ha riguardato solo Bergamo?

Con il Nastro Rosa non è solo una canzone

Con il Nastro Rosa non è solo una canzone. Lo abbiamo già scritto. Noi però ci siamo voluti agganciare a quella canzone di grande successo per parlare del cancro al seno e per raccontare la campagna che abbiamo organizzato a Bergamo e che prosegue fino al 31 Ottobre.

Abbiamo chiesto i permessi necessari e ci sono stati concessi. Quindi, abbiamo aperto e chiuso i lavori con la voce di Lucio Battisti che ci cantava come succederà che… lo scopriremo solo vivendo, anche se ora c’è un po’ di paura. Parole che ci paiono ben applicabili alla lotta contro il cancro. Una lotta che si conduce da vivi anche con la paura.

La Fondazione della Comunità Bergamasca ha fornito il suo sostegno all’iniziativa. E noi la ringraziamo di cuore.

Documenti

1. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Il cancro al seno
2. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Comunicato
3. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Incontro – Convegno
4. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Attività sul territorio
5. Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – Materiale cartellina. Visite gratuite

 Stampa

1. Eco di Bergamo online – 01.10.2022 – Tumore al seno, in ottobre con la Lilt 440 visite gratuite e tante iniziative – Come prenotare
2. L’Eco di Bergamo – 25.09.2022 – Convegno e campagna con il Nastro Rosa – Def
3. L’Eco di Bergamo – 22.09.2022 – Campagna Nastro Rosa – Comp
4. L’Eco di Bergamo – 01.09.2022 – Una Montagna di prevenzione – Def
5. BergamoNews – 01.09.2022 – Una montagna di prevenzione per la lotta ai tumori_compressed

Foto dal convegno

 

 

 

5 Settembre 2022
Colon-retto. Il cancro in fondo al tunnel.

Colon retto ovvero il cancro in fondo al tunnel. A questo argomento è dedicato il convegno che si terrà Venerdì 30 Settembre, alle ore 18,00, presso la Sala Lombardia della sede di ATS Bergamo. Un’occasione per tutti di conoscere un cancro molto brutto ma che si può prevenire e combattere. Bisogna solo sapere come.

Qui si può scaricare la locandina del convegno: Colon retto. Il cancro in fondo al tunnel. Locandina

L’evento sarà, quindi, in presenza ma anche a distanza per permettere la più ampia partecipazione di pubblico. Chiunque lo volesse potrà partecipare in modo attivo ai lavori, collegandosi al canale YouTube di LILT Bergamo Onlus e a quello di Politerapica, ai seguenti indirizzi

  • LILT Bergamo Onlus: https://www.youtube.com/channel/UCJthuKXaCO-c9NREpxbvs2Q
  • Politerapica: https://www.youtube.com/channel/UCw1WEwT3tWQypVO7wPC-gyA?view_as=subscriber

Non sarà un convegno nel senso classico del termine. Non ci saranno relatori che faranno interventi, uno dopo l’altro, con delle slide. Sarà una cosa molto più semplice e alla portata di tutti. Una chiacchierata tra diverse figure professionali e istituzionali e poi, tra queste e il pubblico. Vogliamo chiamarlo un “talk show” aperto?

L’obiettivo è quello di contribuire a promuovere la cultura della salute tra le persone. Quella che permette di prendersi cura di sè nel modo giusto. Cominciando con i corretti stili di vita. Tra questi, anche quelli che permettono di fare prevenzione. E pure quelli che aiutano a fare diagnosi precoce.

Colon retto. Il cancro in fondo al tunnel.

Come accennavamo sopra, siamo di fronte ad una malattia pericolosa. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, “il cancro del colon-retto è il più frequente nell’apparato gastrointestinale ed è una delle principali cause di morte per tumore. Nella popolazione italiana è il terzo per frequenza nell’uomo, preceduto dai tumori del polmone e della prostata, mentre nella donna si colloca al secondo posto, dopo il cancro al seno”.

Il rapporto “I numeri del cancro in Italia 2021” di AIOM – Artium, riferisce che nel 2020, in Italia, i nuovi casi stimati di cancro del colon retto sarebbero 43.700 mentre per il 2021 si stimerebbero 21.700 decessi.

Lo stesso rapporto osserva però anche che “i tumori del colon-retto si riconducono a stili di vita e familiarità. Fattori di rischio sono rappresentati da eccessivo consumo di carni rosse e di insaccati, farine e zuccheri raffinati, sovrappeso e ridotta attività fisica, fumo ed eccesso di alcool. Fattori di protezione sono rappresentati dal consumo di frutta e verdure, carboidrati non raffinati, vitamina D e calcio e dalla somministrazione di antinfiammatori non steroidei per lungo tempo”.

Condizione paradossale

Siamo quindi di fronte ad una condizione particolare. Da una parte, un cancro molto pericoloso e, dall’altra, una malattia contro la quale una corretta prevenzione può fare la differenza. Solo che lo si sappia, però! Ma non si sa.

E questo è dimostrato dalla scarsa adesione al programma di screening messo a disposizione dei cittadini dal Servizio Sanitario. I dati di partecipazione allo screening di ricerca di sangue occulto nelle feci continuano ad essere desolatamente bassi.

Possiamo dire che quello del colon retto è un cancro in fondo al tunnel anche da questo punto di vista. Intendiamo il tunnel della consapevolezza e della responsabilità personale. Non stiamo parlando di colpa, intendiamoci. Stiamo usando l’espressione responsabilità per indicare che ognuno di noi potrebbe rispondere in modo efficace ad un bisogno di salute. Quello proprio e quello dei propri cari ma anche quello della comunità.

Non ci stancheremo infatti mai di dire che il cancro non è un problema solo di chi ce l’ha. Una diagnosi di cancro cambia la vita di chi ne è colpito. La cambia dal punto di vista fisico, psicologico e relazionale. La cambia però anche nei suoi cari e pure nella cerchia delle sue relazioni. Senza dimenticare quanto il cancro sia un problema anche sociale e della comunità.

Ne parliamo. Insieme. Ascoltiamo per capire e partecipiamo con domande e commenti. Tutti.

 

 

 

 

 

 

5 Settembre 2022
Il Congresso Nazionale SIA è alle porte

Il Congresso Nazionale SIA è alle porte. Intendiamo le porte del tempo e pure quelle del luogo. Si tiene dal 13 al 15 Settembre presso la sede della Fiera di Bergamo.

Un evento di grandi dimensioni per quanto riguarda i suoi contenuti e pure il notevole numero dei relatori coinvolti. La SIA lo presenta con un simpatico video, pubblicato sul suo sito.

Il Congresso Nazionale SIA è alle porte

Dicevamo che è un evento di grandi dimensioni e lo è davvero. Come raccontavamo nell’articolo di annuncio, i numeri sono lì a dare subito l’idea di ciò di cui stiamo parlando

  • 3 giorni di lavoro
  • 180 membri della faculty
  • 35 sessioni di lavoro
  • 11 tavole rotonde
  • 7 letture
  • 3 video abstract
  • 3 interviste doppie

Nel suo messaggio di saluto, il Presidente di SIA, Alessandro Palmieri, osserva come il Congresso sia ormai un appuntamento fisso e irrinunciabile per tutti i soci che vogliano avere una visione ampia e interdisciplinare sulle ultime novità in campo andrologico. E’ anche un’occasione di confronto professionale con colleghi e amici. Tutto questo senza rinunciare al piacere di ritrovarsi tutti nei momenti di convivialità che offre l’appuntamento annuale.

Aggiunge poi che durante il Congresso si parlerà delle tematiche andrologiche di maggiore centralità. Si discuteranno inoltre le ultime novità in ambito clinico e chirurgico. Sono poi previste numerose Tavole Rotonde. Queste saranno occasione per parlare di risvolti andrologici del long-covid, sessualità maschile e apporto della nutraceutica nel benessere maschile. Non mancheranno i temi relativi a andrologia forense, terzo settore e infertilità di coppia. E tanto altro!

Oreste Risi Presidente del Congresso

Oreste Risi è il Presidente del Congresso. Lo raccontiamo con orgoglio perché lo conosciamo da sempre e conosciamo bene il valore della sua preparazione.

Nel messaggio di saluto che indirizza ai congressisti, il Dott. Risi pone l’accento sulla completezza e sulla quantità dei contenuti che saranno discussi nel corso del Congresso. Molti di questi riguardano patologie oncologiche e disfunzioni della zona pelvica. Aggiunge che nei tre giorni di lavoro si affronteranno temi di particolare attualità, rilievo scientifico ed utilità nella pratica clinica della nostra disciplina.

Tutto questo, anche in considerazione del fatto che gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una continua evoluzione nella gestione e nella terapia dei problemi andrologici. Il progresso tecnologico e quello farmacologico hanno permesso di rendere più efficienti, sicure ed attraenti le opzioni terapeutiche a disposizione rendendole anche più fruibili ad un numero sempre maggiore di specialisti.

Attira poi l’attenzione sul titolo del Congresso: “Coltiviamo la salute maschile”. Un titolo adeguato anche agli approfondimenti in tema di prevenzione e di risvolti andrologici post-covid, di infertilità e di salute sessuale che verranno trattati durante i lavori. E conclude invitando a non dimenticarer l’incontro con il terzo settore e la tavola rotonda sull’andrologia forense. Tema, quest’ultimo, molto delicato e sentito in
questi tempi.

Il Congresso Nazionale SIA 46° anno è al via

Il Congresso Nazionale SIA è alle porte. Sarà un evento di grande rilievo sul piano scientifico. E lascerà un segno sul nostro territorio.

5 Settembre 2022
La prevenzione in montagna con allegria

Abbiamo portato la prevenzione in montagna con tanta allegria. E’ successo Domenica 4 Settembre, al Rifugio Alpe Corte. E’ stata una giornata splendida da tutti i punti di vista. Non solo quello del sole.

Un’esperienza difficile da raccontare

Da dove possiamo cominciare a raccontare? Ah, già: possiamo riprendere l’articolo con cui avevamo annunciato l’iniziativa. Lo trovate qui: https://www.politerapica.it/una-montagna-di-prevenzione/

Ma andiamo per ordine. Sta per iniziare la Campagna Nastro Rosa di LILT. Quella dedicata alla prevenzione del cancro al seno. Sarà una campagna molto intensa, a Bergamo. Incontri pubblici e iniziative di informazione. Visite gratuite di prevenzione e diagnosi precoce (ben 440!). Partcipazione di diversi enti pubblici e privati sul territorio. Una campagna che andrà dalle valli, alle città, alla pianura.

La organizza LILT Bergamo Onlus che quest’anno l’ha inserita nel progetto Insieme si può. Insieme funziona. Con lei ci saranno diverse associazioni di volontariato impegnate in salute, amministrazioni, enti e strutture sanitarie pubbliche. Anche il C.A.I. di Bergamo! E qui veniamo al punto. Già perché l'”antipasto” della campagna è stata l’iniziativa di Domenica 4 Settembre al Rifugio Alpe Corte. Una Montagna di prevenzione, appunto.

La prevenzione in montagna con allegria

L’ha organizzata LILT Bergamo insieme al C.A.I. Bergamo. Il punto è che la prevenzione, soprattutto quella contro i tumori, deve essere promossa senza confini. E senza limiti di altezza. E con il coinvolgimento di tutti. Sì, perché la promozione della prevenzione riguarda tutti, non solo coloro che si occupano di salute.

Così, l’idea è stata semplice e geniale. Quella di allestire una postazione informativa al Rifugio Alpe Corte in una Domenica di inizio Settembre. Sarebbe potuta andare molto male e invece è stato un grande successo. Sarebbe potuta andare molto male perché il Sabato pomeriggio, quando qualcuno di noi ha cominciato a salire al Rifugio, il tempo era proprio brutto. Quando non pioveva, era tutto coperto di nuvole grigie e nere. Arrivati a destinazione, c’erano solo i gestori e forse un paio di persone un po’ folli che non si erano arrese davanti al mal tempo. Non prometteva molto bene.

Tutto è cominciato a cambiare la sera. Chi era su, se ne è accorto dalle stelle. Si vedevano. Anzi, se ne vedevano tante. Il cielo si stava aprendo insomma. E, infatti, l’indomani mattina, non c’era una nuvola e il sole splendeva, acceso come nei momenti più belli, illuminando i prati e le montagne tutto intorno.

E poi, tutto è stato solo una gran festa.

Più folla che in centro città

E’ arrivata la Presidente di LILT Bergamo, Lucia De Ponti con il materiale ed è stata subito allestita la postazione informativa. Cartelli, vele, libretti informativi, magliette, biro. Sono arrivate le volontarie e i volontari della delegazione di Clusone e pure qualcuno della sezione di Bergamo. E’ arrivato il il Dott. Benigno Carrara, Responsabile della Commissione Sanità del CAI di Bergamo e membro della Commissione Centrale Medica del CAI.

Sono arrivati anche dei giovanissimi aspiranti volontari che sono stati i protagonisti della mattinata. Dario, Beatrice, Paolo e Anna. Dagli 11 ai 4 anni di età. Scatenati nella “missione della prevenzione”. Impossibile tenerli.

Perché – e questa è la cosa più importante – sono arrivate decine e decine e poi ancora decine di persone a godere dell’ospitalità del Rifugio, del piacere di sdraiarsi sui prati e di quello di proseguire lungo i sentieri della montagna. E con loro abbiamo promosso la prevenzione contro il tumore.

Con le signore, parlavamo di cancro al seno e incontravamo grande interesse. Abbiamo poi “inchiodato” i signori – che già pensavano che la faccenda non li riguardasse – abbiamo tirato fuori il materiale illustrativo sul cancro della prostata. Con tutti abbiamo parlato di cancro della pelle e di Melanoma.

Il messaggio era forte e chiaro: il cancro si può prevenire e curare, bisogna sapere come.

E i “giovanissimi aspiranti volontari”? Vi abbiamo detto che era impossibile tenerli. Si sono scatenati dappertutto, intorno al rifugio e nei pratoni verso valle, con una determinazione impressionante. Non si facevano scappare nessuno. A qualunque adulto intercettato, consegnavano i libretti informativi. Oh! Non “buttandoli via” ma spiegando che stava partendo la campagna contro il cancro al seno! E scusate se è poco.

Portare la prevenzione in montagna è stato bello e allegro

Meraviglia qualcuno se scriviamo che il materiale è “andato via tutto”? E che qualcuno ha pure voluto comprare le magliette mentre qualcun altro si è voluto iscrivere a LILT Bergamo?

Abbiamo portato la prevenzione in montagna con allegria, scrivevamo ed è vero. Una trentina di volontari che si sono divertiti e hanno goduto una giornata che è stata bella da tutti i punti di vista. Splendido il tempo. Bello il lavoro che abbiamo fatto e bello anche avere l’occasione per incontrarsi e parlare un po’ di noi, dell’associz<ione, di cosa stiamo facendo. Ma ci pensate a caosa è stata una riunione in un posto così insolito? E neppure programmata.

Come ci si può immaginare, la stampa ha dato risalto all’iniziativa. Lo ha fatto l’Eco di Bergamo con un articolo di forte impatto L’Eco di Bergamo – 01.09.2022 – Una Montagna di prevenzione – Def. Lo ha fatto anche Bergamo News con un articolo molto ampio: https://www.bergamonews.it/2022/09/02/una-montagna-di-prevenzione-per-la-lotta-ai-tumori/542534/

 

29 Agosto 2022
Una Montagna di prevenzione

Una Montagna di prevenzione è il nome dell’iniziativa di LILT Bergamo e CAI Bergamo per dare il via alla campagna Con il nastro rosa contro il cancro al seno. L’appuntamento è fissato per Domenica 4 Settembre 2022, alle 10,30, presso il Rifugio Alpe Corte.

Possiamo dire che contro il cancro si devono muovere pure le montagne. Possiamo anche dire che “una montagna di prevenzione” è la quantità giusta per battere il tumore e soprattutto quello al seno. Tutto è possibile, sì. Intanto però cominciamo a farlo. Con tutti e dovunque. Perché nessuno è escluso dalla lotta contro il cancro e non c’è posto dove non si possa fare. La lotta contro il cancro, infatti, si fa soprattutto con la conoscenza. E’ questa che ci permette di usare le armi più efficaci che abbiamo a disposizione. Quelle della prevenzione e della diagnosi precoce.

Una Montagna di prevenzione 2022

Sarà un anticipo della campagna “Con il nastro rosa contro il cancro al seno”, messa a punto da LILT Bergamo Onlus, quest’anno inserita nel progetto Insieme si può. Insieme funziona.

Si comincia dall’alto con Una montagna di prevenzione, appunto, l’iniziativa che avrà luogo Domenica 4 Settembre, alle ore 10,30, al Rifugio Alpe Corte. L’hanno organizzata LILT Bergamo Onlus e CAI Bergamo. A dimostrazione del fatto che di fronte al cancro e alla prevenzione, a Bergamo sono tante le energie pronte per essere messe in campo. Come quelle del CAI, appunto.

Presso il rifugio verrà allestita una postazione informativa. Qui, i volontari forniranno materiale e consigli preziosi. A chi? A chiunque! Perché il cancro non ha confini e neppure limiti di altitudine. E la battaglia contro di lui si deve condurre a tutte le altezze.

All’iniziativa parteciperà anche il Dott. Benigno Carrara, Responsabile della Commissione Sanità del CAI di Bergamo e membro della Commissione Centrale Medica del CAI. Una presenza importante che testimonia l’attenzione e la sensibilità verso la necessità di promuovere la cultura della salute e della prevenzione. Sempre e ovunque.

Con il nastro rosa contro il cancro al seno

“Con il nastro rosa contro il cancro al seno”. Questa sarà la battaglia, in provincia di Bergamo, per tutto il mese di Settembre e Ottobre 2022. Anzi, la campagna! Una campagna intensa e allegra con incontri, visite gratuite (saranno 440 in 11 Comuni) e iniziative nei territori della provincia. Dalle valli, alla pianura, alle città.

E saremo in tanti. Volontari e cittadini, uomini e donne. Con loro, amministrazioni locali e associazioni. Pure i commercianti e anche gli ospedali. Tutti insieme contro un cancro terribile.

Quel cancro che miete ancora tante vittime. Quel cancro così “cattivo” che colpisce la donna nella sua femminilità e nella sua maternità.

Insieme condurremo una campagna che da sempre sta nella storia di LILT e di LILT Bergamo in particolare. La Campagna Nastro Rosa, appunto, che quest’anno è inserita nel progetto “Insieme si può. Insieme funziona”. Insieme anche con Politerapica.

29 Agosto 2022
Con il nastro rosa contro il cancro al seno

Con il nastro rosa contro il cancro al seno. Questa sarà la battaglia, in provincia di Bergamo, per tutto il mese di Settembre e Ottobre 2022. Anzi, la campagna! Una campagna intensa e allegra con incontri, visite gratuite e iniziative nei territori.

E saremo in tanti. Volontari e cittadini, uomini e donne. Con loro, amministrazioni locali e associazioni. Pure i commercianti e anche gli ospedali. Tutti insieme contro un cancro terribile. Quel cancro che miete ancora tante vittime. Quel cancro così “cattivo” che colpisce la donna nella sua femminilità e nella sua maternità.

Insieme condurremo una campagna che da sempre sta nella storia di LILT e di LILT Bergamo in particolare. La Campagna Nastro Rosa, appunto, che quest’anno è inserita nel progetto “Insieme si può. Insieme funziona”. Qui il documento con tutti i dettagli: Campagna Nastro Rosa 2022 a Bergamo – 23.08.2022

Con il nastro rosa contro il cancro al seno – Un calendario intenso

Cominciamo a Settembre, scrivevamo. Subito all’inizio. Domenica 4, per la precisione, al Rifugio Alpe Corte, con la collaborazione del CAI Bergamo. Una montagna di prevenzione, è il titolo che abbiamo dato all’iniziativa.

Ci sarà anche il Dott. Benigno Carrara, Responsabile della Commissione Sanità del CAI di Bergamo e membro della Commissione Centrale Medica del CAI. Qui allestiremo una postazione e parleremo del cancro al seno. A chi? A chiunque! Perché il cancro non ha confini e neppure limiti di altitudine. E noi conduciamo la battaglia contro di lui a tutte le altezze.

Venerdì 23 Settembre, poi, presso la sede di ATS Bergamo, in Via Gallicciolli, terremo un convegno in presenza e a distanza aperto a tutti. Il titolo? “Con il nastro rosa contro il cancro al seno”, ovviamente.

Nulla di pesante, intendiamoci. Un paio d’ore di chiacchierata col pubblico in sala e con quello collegato in rete. Saremo in tanti a parlare del cancro al seno da diversi punti di vista. Quello medico e quello della prevenzione. Quello psicologico e quello sociale. Sociale, nel senso di quanto pesa sulla comunità questo tumore e di come questo tumore non sia una questione che riguardi solo la donna che ne è colpita. Qui la brochure del convegno: Cancro al seno – Locandina convegno

E per tutta la prima settimana di Ottobre, Porta San Giacomo, sulle mura di Bergamo, sarà illuminata in rosa.

Nel frattempo

Nel frattempo, non saremo stati certo con le mani in mano.

A Clusone, avremo tenuto la Passeggiata in rosa, con informazione itinerante. Una passeggiata lungo il borgo, con soste nei banchetti allestiti lungo il percorso per ricevere materiale informativo. Perché non se ne sa mai abbastanza. Cittadini e cittadine del paese e non, in allegria, con le verine dei negozi allestite in rosa.

A Trescore Balneario, i negozianti avranno allestito le loro vetrine in rosa e la sede locale della LILT Bergamo sarà stata a disposizione della popolazione per raccontare e approfondire. Anche per dare informazioni e consigli. Sono sempre necessari.

In giro per la provincia, le Estetiste associate a Confartigianato Bergamo avranno allestito i loro centri in rosa.

E poi le visite senologiche gratuite. Sono 440!

Sono 440 le visite senologiche gratuite di prevenzione e diagnosi precoce che sono messe a disposizione della popolazione in occasione della campagna “Con il nastro rosa contro il cancro al seno”.

Saranno messe a disposizione dall’1 al 31 Ottobre, in undici Comuni della provincia di Bergamo. Dalle Valli, con Piario, Clusone e San Pellegrino, a Bergamo. E poi nella pianura, a Dalmine, Treviglio e Seriate, Verdello e Trescore Balneario, Osio Sotto e Romano di Lombardia.

Otto strutture si sono impegnate per questo grosso lavoro che si svilupperà in sedici centri diversi:

  • LILT Bergamo Onlus
    • Ambulatorio Verdello
    • Ambulatorio Trescore Balneario
    • Fondazione S. Andrea, Clusone
    • Istituto Clinico Quarenghi, S. Pellegrino
  • ASST Bergamo Est
    • Ospedale Piario
    • Ospedale Seriate
  • ASST Bergamo Ovest
    • Poliambulatorio Nuovo, Dalmine
    • Centro Senologia, Romano di Lombardia
    • Ospedale Treviglio
  • ASST Papa Giovanni XXIII
    • Ospedale di Bergamo
  • Humanitas
    • Gavazzeni
    • Castelli
  • Habilita
    • San Marco, Bergamo
    • San Marco, Osio Sotto
  • Centro Borgo Palazzo Poliambulatorio Medico per la Donna
    • Bergamo
  • Methodo
    • Bergamo

Se guardiamo la cosa da un’altra angolatura, possiamo osservare quanto la “campagna” sia ben strutturata. Siamo infatti di fronte alla principale associazione impegnata nella lotta ai tumori, insieme alle tre aziende sanitarie pubbliche di Bergamo, a due delle principali strutture sanitarie private e ad altre due realtà locali, unite con un obiettivo comune e condiviso.

Aggiungiamo poi che sono coinvolte anche ATS Bergamo, Comune di Bergamo, Ambito Territoriale di Seriate, CSV Bergamo, Enti e organizzazioni. Mettiamo poi anche che il tutto si tiene con il patrocinio di Bergamo Capitale Italiana del Volontariato. Cosa ci resta da dire? Solo che… Insieme si può. Insieme funziona.

Sarà dunque un caso che l’intera campagna viene condotta nell’ambito di questo progetto? No, perché ogni giorno che passa ci conferma che questo è il modello giusto: insieme. Anche contro il cancro al seno.

23 Luglio 2022
Continua il lavoro sul territorio

Continua il lavoro sul territorio per una sanità a misura di persona. Una sanità capace di rispondere in modo completo ai bisogni dei cittadini quando si parla di salute. Sono tanti gli attori coinvolti. Tra questi, c’è Politerapica. Con lei, ci sono anche Fincopp Lombardia, A.I.Stom. e diverse altre associazioni di volontariato a cominciare da LILT Bergamo Onlus. Mercoledì 20 luglio si è tenuto un incontro di notevole importanza in ATS. Si è fatto il punto sullo stato dei lavori, alla luce dei 51 progetti presentati e delle molte associzioni coinvolte.

La Legge Regionale 14.12.2021 n. 22 e il PNRR

Come sapiamo ormai tutti, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (detto PNRR) si articola su sei missioni. Due di queste toccano la salute delle persone e della comunità. La sesta lo fa in modo diretto, essendo dedicata alla sanità. La quinta lo fa in modo meno diretto ma non meno chiaro, essendo dedicata al benessere sociale. E che il benessere sociale abbia molto a che fare con la salute non è necessartio spiegarlo. Qui ci limitiamo a ricordare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il concetto di salute come condizione di pieno benessere fisico, psichico e sociale. A questo possiamo aggiunngere a ragion veduta anche “relazionale”, posto che l’uomo è un animale sociale che basa la sua vita sulle relazioni.

Le due missioni sono dunque legate tra loro a doppio filo. A questo si deve aggiungere quanto è stato definito da Regione Lombardia in sede di approvazione della legge di potenziamento del servizio sanitario regionale. La Legge Regionale 14.12.2021, n. 22.

Per la prima volta, in una legge che regola il sistema sanitario è stato inserito in modo esplicito un elemento di grande rilievo. Il terzo settore e le associzioni impegnate nella salute sono chiamate a partecipare ad ogni fase delle decisioni in ambito sanitario. Non solo, quindi, possono e devono partecipare alla realizzazione di quanto disposto dalle leggi e dai provvedimenti regionali o locali. Possono e devono invece anche partecipare a qualsiasi altra fase. A cominciare da quelle di ideazione per arrivare a quelle di progettazione e poi di programmazione, realizzazione e controllo.

Case di comunità

Il sistema sanitario disegnato dal PNRR prevede una sanità sempre più vicina alla persona. In qesto senso, si inseriscono gli ospedali di comunità e le case di comunità. Queste ultime, in particolare, devono essere intese come il punto di incontro o di ingresso del cittadino nella sanità. Una sanità, come dicevamo, a misura di persona. Un sistema che metta a disposzione del cittadino servizi integrati di assistenza sanitaria in senso ampio. Medici specuialisti che lavorano insieme a Medici di Medicna Generale. Ma anche Assistenti Socizali, Psicologi, Infermieri.

E, naturalmente, Associazioni. Perché le Associazioni dispongono di un patrimonio enorme di conoscenza e sensibilità rispetto alla persona che attraversa la malattia, ai suoi bisogni e alle sue difficoltà. E pure rispetto ai suoi cari. Non solo: le Associazioni più di chiunque altro possono rappresentare le necessità dei pazienti, essendo loro stesse composte da pazienti o immerse nel vissuto di pazienti.

Questo è chiaro ad ATS Bergamo che da mesi lavora per mettere insieme intorno al progetto tutti gli attori che possono portarvi un contributo. Un alvoro che ha avuto un primo momento di concretezza lo scorso 8 Aprile. Quel giorno, presso la Sala Lombardia dell’Agenzia, più di 40 realtà del territorio hanno firmato una lettera di intenti per lavorare insieme nella Case di Comunità.E di queste realtà, 22 erano associazioni di volontariato. Alla cerimonia era presente l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia.

Qui si può scaricare l’articolo dell’Eco di Bergamo che riferiva in modo puntuale il senso dell’iniziativa: L’Eco di Bergamo – 09.04.2022 – Sottoscrizione lettera intenti

Continua il lavoro sul territorio

L’8 Aprile era stato detto con chiarezza. Quel momento non doveva essere considerato un punto di arrivo ma un punto di incontro. E infatti il lavoro sul territorio è continuato.  Avevamo sottoscritto la lettera di intenti con ATS, insieme alle aziende ospedaliere, al Consiglio di rappresentanza dei sindaci, agli ordini professionali, a strutture sanitarie private e agli stakeholder del territorio. Come abbiamo detto, l’obiettivo era quello di coinvolgere gli enti del Terzo settore e le associazioni di volontariato nella progettazione dei servizi offerti dalle Case di comunità.

Con loro si doveva proseguire e così è andata. Nel corso delle settimane il lavoro è stato intenso. Sono stati presentati diversi progetti alle associzioni ed è stato chiesto loro di valutare come parteciparvi. La cosa di maggiore rilievo però, è che le associzioni hanno potuto proporre loro progetti, intorno ai quali valutare come inserire gli altri attori.

Si è fatto il punto dei lavori e si è dato il via alla fase successiva. Ora parte il piano operativo. Deve essere pronto entro il 25 Ottobre. Si tratta di un lavoro intenso, dunque, con tempi stringenti. Si punta alla concretezza. Un lavoro grosso oltre che importante, cui l’Eco di Bergamo dedica un’intera pagina: L’Eco di Bergamo – 21.07.2022 – Welfare di Comunità Bergamo

Continua il lavoro sul territorio. A.I.Stom., Fincopp Lombardia e Politerapica ci sono. E siamo orgogliosi del fatto che con noi ci sia anche LILT Bergamo Onlus.

22 Luglio 2022
Il Congresso Nazionale SIA a Bergamo

Il Congresso Nazionale SIA 46° Anno si tiene a Bergamo. La Società Italiana di Andrologia, infatti, ha deciso quest’anno di organizzare il suo congresso dal 13 al 15 Settembre presso la Fiera del capoluogo orobico. Parliamo di un congresso speciale per i contenuti e per l’impostazione. Lo si capisce gà dal suo titolo L’uomo e i quattro elementi: la terra. Coltiviamo la salute maschile. Lo presiede il Dott. Oreste Risi che noi di Politerapica abbiamo il privilegio di conoscere bene.

Qui il programma provvisorio dei lavori: Programma SIA 2022-_15 LUGLIO

Il Congresso Nazionale SIA a Bergamo

Abbiamo scritto che il 46° Congresso Nazionale SIA che si terrà a Bergamo sarà speciale. Per capirne l’importanza, si può iniziare ad osservarne le dimensioni e i numeri:

  • 3 giorni di lavoro
  • 180 membri della faculty
  • 35 sessioni di lavoro
  • 11 tavole rotonde
  • 7 letture
  • 3 video abstract
  • 3 interviste doppie

Senza parlare della completezza e quantità dei contenuti, molti dei quali riguardano patologie oncologiche e disfunzioni della zona pelvica. Impossibile elencarli tutti. Alcuni degli argomenti sono di straordinaria attualità e la Società li affronta in modo chiaro e approfondito. Già perché ogni sessione si caratterizza per essere fondata sul contributo di diversi professionti. E parliamo di professionisti di notevole livello in termini di competenza ed esperienza.

Saranno quindi tre giorni di lavoro molto intensi, nel corso dei quali si discuterà di diagnosi, presa in carico e cura delle patologie andrologiche che sono molte, delicate e complesse. Lo si farà con la necessaria visione multidisciplinare e fornendo strumenti utili nella pratica clinica quotidiana. Tutto questo anche grazie al fatto che negli ultimi anni c’è stata una una continua evoluzione nella gestione e nella terapia dei problemi andrologici. Il progresso tecnologico e farmacologico ha permesso infatti di rendere più efficienti, sicure ed attraenti le opzioni terapeutiche a disposizione. Non solo: le ha anche rese fruibili ad un numero sempre maggiore di specialisti.

Coltiviamo la salute maschile anche con le associazioni

Scrivevamo che sarà un congresso speciale. E lo sarà anche per la partecipazione di associazioni di pazienti. Un evento di notevole rilievoi il fatto che una società acientidfica coinvolga associaizoni di pazienti in un congresso scientifico. Non deve peraltro sorprendere. La particolare attenzione che SIA pone da sempre ai pazienti, ai loro bisogni e al loro punto di vista, ha reso quasi fisiologico – se così possiamo dire – prevedere una sessione dei lavori dedicata all’intervento di associazioni di volontariato impegnate a sostegno di pazienti in questo delicato ambito. A.I.Stom. sarà tra queste. Anche Fincopp Lombardia, però, partecipefrà sia pure indirettamente ai lavori. La nostra associzione infatti ha già dichiarato la disponibilità a concedere il suo patrocinio ai lavori.

“Coltiviamo la salute maschile”, questo e’ il titolo del Congresso. E lo si farà, come è ovvio, anche in termini di prevenzione e di risvolti andrologici post-covid, di infertilità e di salute sessuale. Senza dimenticare la tavola rotonda sull’andrologia forense. Tema, quest’ultimo, molto delicato e sentito in questi tempi.

Presidente del Congresso è il Dott. Oreste Risi che noi conosciamo bene. Presiede i lavori nella sua qualità di coordinatore macro-regione Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. In realtà, li presiede con un’altra importante qualità. Parliamo delle sue esperienze e competenze professionali. Entrambe di eccellenza e entrambe unite ad una eccezionale passione e umanità.