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Categoria: Attività sul territorio

27 Febbraio 2021
LILT Bergamo e Politerapica insieme per la prevenzione

LILT Bergamo e Politerapica insieme per la prevenzione, soprattutto con la corretta alimentazione, in occasione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica. LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha istituito la campagna di sensibilizzazione nel 2001 e giunge quest’anno la sua 20° Edizione. Un’iniziativa che si tiene tradizionalmente a metà Marzo. Lo scopo è quello di diffondere nella comunità nazionale la cultura della prevenzione come metodo di vita, fondamentale per vincere il cancro.

Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica

LILT celebra la settimana con attività di informazione. Scrive Francesco Schittulli – Senologo e Chirurgo Ongologo, Presidente nazionale LILT – che l’attività “parla prevalentemente di prevenzione a tavola”.  E più avanti, “sensibilizzando a una corretta alimentazione che trova, in particolare e soprattutto, nella dieta mediterranea la sua espressione più completa”. Questo serve “per contrastare l’innsorgenza del 35% di tumori causati proprio dalle cattive abitudini alimentari”.

Simbolo della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica è da sempre l’olio extra vergine di oliva 100% italiano, dalle preziose e scientificamente riconosciute qualità nutraceutiche.

Qui si può scaricare l’opuscolo completo, realizzato da LILT per la Settimana 2021 che dura da Sabato 13 a Domenica 21 Marzo: SNPO 2020 DEF_ PAGINE SINGOLE. Testimonial di quest’anno sono il calcialtore Demetrio Albertini e il cuoco Davide Oldani.

In tutta Italia, i volontari LILT allestiscono banchetti e punti di incontro per sensibilizzare le persone alla necessità di prevenire il cancro, soprattutto attraverso l’alimentazione sana. In quell’occasione, propone la vendita di olio extra vergine di oliva. Un modo per educare e anche per fare un po’ di raccolta fondi, sempre necessaria per un’associazione che organizza continue attività sul territorio a sostegno dei pazienti.

A Bergamo, quest’anno

L’anno scorso, in piena prima ondata della pandemia di Covid-19, per la prima volta dopo 19 anni, non è stato possibile organizzare le attività che caratterizzano la Settimana. Niente banchetti, niente incontri diretti con le persone. La velocità con cui l’emergenza è piovuta addosso all’intero territorio nazionale non ha permesso di organizzare qualcosa di alternativo, ugualmente efficace.

Quest’anno la pandemia continua a mordere. E’ ancora necessario limitare i contatti e mantenere le distanze. LILT Bergamo Onlus non ha voluto però trascurare un’iniziativa seguita sempre di più dai cittadini, anno dopo anno, da quando è stata avviata.

Da qui la decisione di organizzare una trasmissione in diretta sulla rete Internet, quella cosa che oggi si chiama Webinar. Un’ora di trasmissione per parlare di sana alimentazione e corretti stili di vita nel senso più ampio. Non una lezione da dietro una cattedra ma una chiacchierata con gli esperti, fatta in modo semplice e aperta a tutti. Il pubblico infatti potrà intervenire con domande, richieste di approfondimenti, osservazioni, attraverso lo strumento della chat.

La trasmissione andrà in onda Sabato 13 Marzo alle ore 18,00, dal canale YouTube di LILT Bergamo Onlus, recentemente aperto e dala canale YouTube di Politerapica – Terapie della Salute. Si sta valutando di utilizzare anche altre piattaforme per essere più facilmente raggiungibili da un numero maggiore di cittadini.

Sì perché all’iniziativa lavoreranno insieme LILT Bergamo Onlus e Politerapica – Terapie della Salute che già in altre occasioni hanno collaborato per contribuire a diffondere la cultura della salute sul territorio bergamasco e per promuovere azioni di prevenzione e di diagnosi precoce.

Un’ora di incontro concreto e simpatico

Ci saranno esperti qualificati, scrivevamo, che offriranno una visione di insieme di un tema comunque affascinante: mangiare bene per stare bene. Cibi sani nelle giuste quantità. Non solo: mangiare per nutrirsi ma anche come momento di relazione e di appagamento, importante e necessario ma, ancora, nel modo corretto.

Parteciperanno all’incontro:

  • Lucia De Ponti
    Presidente LILT Bergamo Onlus
  • Roberto Sacco
    Medico specialista di chirurgia generale
    Presidente Onorario di LILT Bergamo Onlus
  • Pasquale Intini
    Direttore Politerapica – Terapie della Salute
  • Maria Britta
    Medico specialista di endocrinologia
    Collabora con Politerapica – Terapie della Salute
  • Valeria Perego
    Psicologa
    Collabora con Politerapica – Terapie della Salute

E attenzione alle bufale!

“Contro i tumori, meglio prevenire le bufale”, dice LILT e non si riferisce alle mozzarelle. Su alimentazione, attività sportiva e tumori dilagano le notizie false. Leggende metropolitane, si chiamavano una volta. Oggi, nel mondo di Internet, si chiamano più semplicemente Fake news. Notizie false e molto pericolose per chi ci crede e regola la propria alimentazione su di esse.

Sono tante. Alcune le riporta LILT nell’opuscolo dedicato alla Settimana

  • Esistono cibi che possono curare i tumori. Falso!
  • Una dieta sana può sostituire la terapia per il cancro. Falso!
  • Il latte fa venire il cancro. Falso!
  • Il miele è un rimedio naturale contro il cancro. Falso!
  • Lo zenzero è un chemioterapico. Falso!
  • Esistono supercibi in grado di combattere il cancro e potenziare il sistema immunitario. Falso!
  • La carne rossa fa venire il cancro. Falso!
  • Il forno a microonde è cancerogeno. Falso!
  • Il bicarbonato di sodio cura (o previene) il cancro. Falso!
  • Gli integratori prevengono i tumori. Falso!
  • La cottura alla griglia conviene perché “sgrassa” la carne. Falso!
  • Chi fa sport può mangiare quello che vuole e non ingrasserà mai. Falso!
  • Gli integratori alimentari sono indispensabili per chi fa sport. Falso!
  • La sauna permette di dimagrire senza alcuno sforzo. Falso!
  • L’attività fisica fa bene ai giovani, non agli anziani. Falso!
  • Ai bambini, che sono sempre in movimento, non serve fare attività fisica. Falso!
  • Durante l’allattamento al seno è meglio non fare sport. Falso!
  • E’ meglio allenarsi a digiuno. Falso!

A queste e ad altre si accennerà durante la trasmissione.

LILT Bergamo e Politerapica insieme per la prevenzione

Niente olio quest’anno, dunque. Neppure banchetti. Neanche incontri diretti. Una trasmissione in rete, però, per essere comunque vicini alle persone e per essere raggiungibili da loro. Un’occasione di incontro virtuale per proseguire anche in questo modo una relazione sempre più stretta tra LILT e i cittadini, intorno ad un tema particolarmente vivo, il cancro.

Sul canale YouTube di

 

25 Febbraio 2021
La Medicina Vascolare non è appannaggio di alcuni

La Medicina Vascolare non è appannaggio di alcuni. Arterie, vene e vasi linfatici sono distribuiti dappertutto nel corpo umano e interagiscono con ogni sua parte. La Medicina Vascolare riguarda quindi molte specialità mediche e non solo. Intorno ad essa sono coinvolte diverse altre professioni che vanno oltre quella propriamente medica.

Questa la prima grande intuizione che sta alla base della costituzione della Società Italiana di Medicina Vascolare – SIMV, di cui il nostro Dott. Gabriele Alari è Segretario.

Andiamo con ordine

Di Medicina Vascolare si occupano direttamente o indirettamente molte figure professionali. Raccogliere le tante competenze in modo sinergico intorno alla tematica è necessario prima che utile. Questo il punto da cui sono partiti gli specialisti della materia che il 4 Mmaggio 2019 hanno deciso di costituire questa nuova società scientifica, la SIMV appunto.

In quell’occasione si sono definite linee guida precise:

  • un’associazione plurispecialistica trasversale che raccolga i contributi di medici
    • specialisti e specializzandi in oltre 20 specializzazioni mediche
    • non specialisti
    • di medicina generale
    • professionisti della salute
      da farmacisti a biologi, biotecnologi, fisioterapisti, laureati in scienze motorie, infermieri, podologi, tecnici di laboratorio, neurosonologi, tecnici di radiologia
  • piena apertura ad accogliere i giovani coinvolti nelle problematiche cardio-vascolari da un punto di vista medico
  • con obiettivi chiari
    • migliorare le conoscenze delle malattie del sistema cardio-vascolare, della loro cura e diagnostica
    • riunire coloro che si dedicano a questa materia nel modo più ampio
    • identificarsi come luogo di incontro con la funzione sociale di crescita medica, professionale, umana e civile

Non solo figure specialistiche e professionali

L’altra essenziale intuizione su cui si fonda la costituzione di SIMV è quella di agire in modo sinergico e complementare con le altre Società scientifiche, nazionali e initernazionali, interessate alla diagnosi e cure dalle malattie cardio-vascolari e anche alla loro prevenzione.

In un mondo nel quale la cura delle malattie arteriose, venose e dei vasi linfatici appare affidata solo alla specializzazione di chirurgia vascolare, SIMV propone ini modo chiaro quanto ormai è evidente a tutti: la cura di quelle malattie è anche medica. Di più: riguarda medici e professionisti di molti ambiti, insieme ai chirurghi ovviamente. Lavorare con le Società scientifiche che rappresentano queste professioni permette di pensare e offrire risposte complete.

Al primo posto nel Mondo

Le patologie a carico dell’apparato cardio-vascolare sono ormai al primo posto come prevalenza nella popolazione mondiale. Affrontarle nella loro globalità, includendo e lavorando insieme, è la risposta più efficace e necessaria per la salute dell’Umanità. E’ la risposta di SIMV.

Una risposta che va addirittura oltre!

“L’Associazione” – si legge nel suo documento costitutivo – “coltiva e ricerca stretti rapporti e sinergie con le Associazioni di pazienti, loro parenti e caregiver”. E più avanti: “… con le Istituzioni a livello politico e sociale, nazionali e internazionali, per la maggior tutela e sostegno degli interessi, dei diritti e delle necessità dei pazienti”.

SIMV – La straordinaria novità

SIMV nasce dunque per favorire la conoscenza integrata delle patologie cardio-vascolari, della loro diagnosi e cura e, naturalmente, della loro prevenzione.

Il suo è un approccio medico rivolto a numerose figure specialistiche e professionali. Include per arricchire la sua azione e, allo stesso tempo, rivolge la sua attenzione a chiunque, in ambito sanitario, si occupi di malattie cardio-vascolari. Lavora con le altre Società scientifiche. Collabora con loro e le coinvolge nelle sue attività. Si relaziona con le Associazioni di pazienti e con le Istituzioni.

Basterebbe uno solo di questi aspetti per parlare di novità. Messi insieme, li si può ben definire straordinaria novità.

Ma non è solo questo: i suoi soci fondatori rappresentano l’eccellenza della cultura medica nazionale – e in alcuni casi internazionale – nell’ambito della medicina cardio-vascolare.

Molto più che una straordinaria novità nel panorama scientifico italiano.

Qui è disponibile il verbale della riunione costitutiva di SIMV con tutti i dettagli: Verbale_SIMV_4_maggio_2019

SIMV – Inizia la formazione

Non perde tempo l’Associazione e, pur nelle molte difficoltà prodotte dalla pandemia che ci colpisce da un anno, organizza un programma di formazione, articolato in cinque incontri monotematici. Naturalmente in formato Webinar. Naturalmente gratuiti per gli iscritti all’Associazione.

Il calendario:

  • 13 marzo 2021
    La Medicina Vascolare
    ore 10 – 12
  • 27 marzo 2021
    L’Arteriopatia periferica degli arti inferiori
    ore 10 – 12
  • 10 aprile 2021
    In tema di trombosi
    ore 10 – 12
  • 24 aprile 2021
    Il fenomeno di Raynaud
    ore 10 – 12
  • 15 maggio 2021
    In tema di stenosi carotidea
    ore 10 – 12

E non è che l’inizio! Il razionale di ogni corso inizia sempre nello stesso modo “Nell’ambito di una collaborazione intersocietaria e pluridiscipinare…”. Nell’ambito di una collaborazine così estesa e di una materia così ampia, quindi, gli sforzi dell’Associazione per promuoverne la corretta conoscenza sono assicurati. Alla prima sessione seguiranno altre, sempre con temi nuovi per coprire, corso dopo corso, un vasto raggio di aspetti specifici nella visione globale.

Pubblicheremo locandine e razionali di ogni specifico evento, in prossimità della sua tenuta. Inutile dire che si prevede un’adesione massiccia.

2 Dicembre 2020
167 richieste per Percorso Azzurro

167 richieste per Percorso Azzurro. Un vero boom in provincia di Bergamo per la campagna organizzata da LILT Bergamo Onlus, con la collaborazione di Politerapica – Terapie della Salute. Lo avevamo annunciato il 22 Novembre. Grande soddisfazione nel comunicato emesso dall’associazione.

Risultati sorprendenti

Nei giorni scorsi si è conclusa la campagna Percorso Azzurro, promossa dalla Lega Italiana per la lotta contro i Tumori sezione di Bergamo Onlus con la collaborazione di Politerapica -Terapie della Salute. E’ stato un grande successo. 167 adesioni da parte di uomini che hanno richiesto di sottoporsi a visita urologica per la prevenzione e la diagnosi precoce del cancro della prostata!

Percorso azzurro è una campagna che LILT organizza da alcuni anni sull’intero territorio nazionale. Lo scopo è quello di promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce del cancro della prostata. Ai cittadini di sesso maschile viene offerta la possibilità di sottoporsi a visita urologica gratuita.

Nella provincia di Bergamo, ci sono state quest’anno 167 adesioni: un numero molto lontano dalle esperienze degli altri anni e che ha stupito gli organizzatori, abituati da sempre a una risposta timida e cauta da parte degli uomini.

Prevenzione: una necessità che si afferma

E’ importante che un numero così elevato di persone abbia avvertito l’esigenza di sottoporsi a un controllo per prevenire il tumore della prostata: significa che la cultura della prevenzione si diffonde e si radica anche in nella popolazione maschile, generalmente meno attenta a questi temi, come si evince per esempio dai livelli di adesione allo screening per la prevenzione del tumore del colon-retto.

LILT con Politerapica contro cancro prostata

LILT con Politerapica contro cancro prostata

Notevole impegno degli organizzatori

167 richieste per Percorso Azzurro significa un grande sforzo.

Sulla base delle esperienze degli scorsi anni, inizialmente le visite messe a disposizione erano 40. Di fronte ad una risposta così numerosa, LILT Bergamo Onlus e Politerapica hanno ritenuto di dovere alzare la disponibilità, con notevole impegno organizzativo ed economico: sono state infatti più che raddoppiate e portate a 100.

Politerapica sta già contattando tutti coloro che hanno ricevuto la mail di conferma da LILT per programmare le visite che saranno eseguite nei mesi di Dicembre, Gennaio e Febbraio, nel rispetto delle normative anticovid-19.

Le persone che non hanno potuto usufruire della campagna possono comunque rivolgersi al loro medico di famiglia. Per chi tra loro lo desidera, Politerapica si è resa disponibile ad eseguire visite specialistiche urologiche a tariffa agevolata, presentando la lettera ricevuta da LILT Onlus. E’ necessario fissare un appuntamento, chiamando il centro al numero 035.298468.

Notevole il sostegno mediatico

L’Eco di Bergamo ha sostenuto con enfasi la campagna, attraverso i suoi canali. Le ha dedicato un servizio al telegiornale di maggiore ascolto. Ha poi ripreso il comunicato di annuncio dell’associazione, pubblicandolo con grande risalto sulla “Pagina della Salute.

Uno sforzo che si è affiancato a quello sostenuto da LILT Bergamo Onlus e da Politerapica attraverso i loro canali.

Vai agli articoli:
L’Eco di Bergamo – 22.11.2020 – Campagna Percorso azzurro
L’Eco di Bergamo – 2.12.2020 – Risultati Percorso azzurro

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468

22 Novembre 2020
LILT con Politerapica contro cancro prostata

LILT Bergamo con Politerapica contro cancro prostata. Sembra il titolo di un film: è una seria campagna di prevenzione e diagnosi precoce del cancro della prostata che mette a disposizione della popolazione visite specialistiche gratuite. Una campagna importante per la salute e bella nel suo nome, Percorso azzurro. Ancora più efficace nel suo slogan: Non nasconderti dietro un dito. Evita di trovare scuse.

Una campagna tanto importante da meritare un articolo de l’Eco di Bergamo, sulla sua Pagina della Salute, di Domenica 22 Novembre 2020.

Il tumore maschile più frequente

Come spiega LILT Bergamo Onlus nel comunicato stampa di annuncio della campagna

Il carcinoma della prostata è diventato nell’ultimo decennio la neoplasia più frequente nella popolazione maschile dei Paesi Occidentali. Rappresenta il 20% dei tumori, a partire dai 50 anni di età. Si stima che ogni anno vengano effettuate circa 30.000 nuove diagnosi per questa malattia, con un’incidenza di 100 casi al giorno.
La diagnosi precoce è lo strumento più importante per ottenere una prognosi favorevole. Quando si riesce a farla, la sopravvivenza a cinque anni è superiore al 90%.

Sembra però che gli uomini facciano fatica ad affrontare il problema. Politerapica insieme a diverse Amministrazioni Comunali organizza da anni incontri pubblici per promuovere l’educazione alla salute tra i cittadini. Quando il tema dell’incontro è quello del tumore della prostata, capita spesso che in sala ci siano più donne che uomini.

Di cancro della prostata, delle possibilità di diagnosi precoce e delle modalità di cura gli uomini fanno fatica a parlare. Forse, il timore di conoscere è superiore alla comprensione di quanto la conoscenza permetta di prendersi cura di sé in modo più efficace. Soprattutto nelle patologie oncologiche della sfera genitale.

Percorso azzurro. Un’opportunità.

La campagna Percorso azzurro sarà un’occasione per affrontare in modo più sereno un tema che deve essere guardato in faccia per ridurne la pericolosità. L’incontro con lo specialista, infatti, sarà anche un’occasione per chiedere e per capire.

L’iniziativa è organizzata da LILT Bergamo Onlus con la collaborazione di Politerapica – Terapie della Salute ed è rivolta alla popolazione maschile della provincia di Bergamo. Offee a chi lo desidera la possibilità di sottoporsi a visite urologiche gratuite presso l’ambulatorio di Politerapica, a Seriate, in via Nazionale 93.

Per accedere alla campagna è necessario prenotare, inviando una mail – dal 23 al 30 Novembre – a legatumoribg@gmail.com, indicando

  • nome e cognome
  • età
  • numero di telefono facilmente raggiungibile per essere contattati tempestivamente

Le prenotazioni saranno accettate fino ad esaurimento delle disponibilità.

Non nasconderti dietro un dito. Evita di trovare scuse. Come recita lo slogan della campagna che sarà oggetto di un’intensa attività di comunicazione sui media e attraverso i social.

La quarta campagna

Percorso azzurro è la quarta campagna Nazionale organizzata quest’anno da LILT:

  • nel mese di Marzo, si era tenuta la settimana della prevenzione attraverso la sana alimentazione
  • il 31 Maggio la promozione delle iniziative in occasione della Mondiale senza Tabacco
  • nel mese di Ottobre, la Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore alla mammella

Un impegno importante nell’anno del Covid. LILT Bergamo non si è tirata indietro rispetto ai bisogni del territorio. Anzi, ha continuato a partecipare e realizzare con determinazione attività che sono parte della sua missione.

LILT con Politerapica contro cancro prostata

Inutile dire con quanto entusiasmo Politerapica contribuisca all’iniziativa Percorso azzurro e ne sposi finalità e metodi. La struttura e i suoi specialisti credono nell’importanza di portare la salute in mezzo alla gente. Lavorare con una realtà come LILT conferma la nostra visione di impresa fondata su un approccio di responsabilità sociale.

Qui si può scaricare il comunicato stampa integrale di LILT Bergamo:
Comunicato percorso azzurro – Definitivo

Qui si può scaricare l’articolo de l’Eco di Bergamo:
L’Eco di Bergamo – 22.11.2020 – Campagna Percorso azzurro – Definitivo

L'Eco di Bergamo - 22.11.2020 - Campagna Percorso azzurro

L’Eco di Bergamo – 22.11.2020 – Campagna Percorso azzurro

 

 

21 Novembre 2020
Valeria Perego ospite di Bergamo TV

La Dott.ssa Valeria Perego ospite di Bergamo TV per parlare di due temi particolarmente delicati in tempo di Covid e di isolamento. Uno è quello del disagio degli anziani, soprattutto quelli ricoverati nelle RSA. L’altro è quello delle fatiche di bambini e ragazzi e del frequente ricorso incontrollato ai videogiochi. Anche di quelli un po’ poco adatti all’età.

Valeria Perego, socia di Fincopp Lombardia

La Dott.ssa Valeria Perego è Psicologa e Formatrice presso il Consultorio Familiare Scarpellini di Bergamo. Professionista con una solida competenza e una notevole esperienza, svolge un’attività professionale intensa in vari ambiti della salute psicologica della persona.

Per quanto ci riguarda però, Valeria Perego è soprattutto una socia di Fincopp Lombardia OdV e un membro molto attivo del suo Organo di Amministrazione (quello che si chiamava Consiglio Direttivo). Nella nostra associazione si è da subito impegnata offrendo la sua disponibilità per organizzare attività, da quelle più banali – di “manovalanza” per intenderci – a quelle più impegnative.

Non ci ha fatto pesare la sua competenza professionale. Ha collaborato dall’inizio alle cose più pratiche, senza pretese di riconoscimenti e affermazioni. Ha atteso che le chiedessimo il suo contributo specialistico e a quel punto ce lo ha offerto senza problemi.

Un contributo necessario

E’ stato un contributo qualificato che ha immediatamente portato valore alla nostra associazione, anche negli eventi pubblici. Un successo la sua partecipazione come relatrice al convegno sul 2° Libro Bianco sull’incontinenza, che abbiamo tenuto a Seriate a Ottobre 2019.

Un successo altrettanto grande la partecipazione in qualità di esperta agli incontri pubblici che abbiamo tenuto a Calcinate e a Pedrengo questo Ottobre.

Il punto è che risulta ormai chiaro: mente e corpo sono due parti strettamente interconnesse tra loro, inscindibili e interdipendenti. Non ci può essere salute fisica senza salute della sfera emozionale e psicologica e viceversa. Se questo è vero sempre, lo è ancora di più quando si parla di incontinenza e disfunzioni del pavimento pelvico. Qui ci troviamo di fronte a disturbi che di per sé hanno un impatto potente sulla sfera psichica. E non possono essere afforntati solo sul piano medico. Sicuramente non lo può fare un’associazione cme Fincopp Lombardia OdV.

Un contributo qualificato, quindi, quello di Valeria Perego ma, soprattutto, un contributo necessario. Al nostro lavoro, ai nostri pazienti.

Bravura a servizio del territorio

Una bravura, quella di Valeria Perego, che recentemente è stata messa più volte a disposizione del territorio. E’ dell’8 Giugno scorso un suo intervento per l’Eco di Bergamo, sotto forma di intervista pubblicata in un bell’articolo dal titolo Bambini esposti a uno stress acuto. La psicologa: «C’è fame di routine».

Il 19 Novembre scorso, invece, è stata ospite della trasmissione “Bergamo in diretta”, curata dalla redazione di Bergamo TG e de l’Eco di Bergamo.

Una presenza di oltre 40 minuti, nel corso della quale ha saputo parlare ai telespettatori con professionalità e semplicità, ma anche con tanta concretezza, di due temi attuali quanto mai in questo periodo

  • le difficoltà della sfera psicologica e relazionale degli anziani, soprattutto quando ricoverati nelle RSA
  • le fatiche di bambini e ragazzi e l’abuso dei videogiochi

La trasmissione è stata condotta da due protagonisti di punta del giornalismo bergamasco: Simona Befani di Bergamo TG e Bruno Bonassi de l’Eco di Bergamo. Altri ospiti di prestigio erano presenti in studio o in collegamento video. Tra questi il Presidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo e il Direttore Socio Sanitario dell’ATS di Bergamo.

Un contributo da non perdere

Qui sotto il link alla videoregistrazione integrale dell’intervento della Dott.ssa Perego alla trasmissione “Bergamo in diretta” del 19 Novembre. Un peccato perderla e… no, niente paura: non c’è possibilità di annoiarsi!

 

15 Novembre 2020
Vaccinazioni antinfluenzali. Come

Vaccinazioni antinfluenzali. Come farle, perché, dove, quando. In questo momento, intorno a questo tema si stanno scatenando forti polemiche che non producono effetti ma aumentano la confusione. L’Eco di Bergamo cerca invece di fare chiarezza, pubblicando un inserto monografico sull’argomento.

Qui è possibile scaricare l’intero inserto in formato .pdf:
20201102speciali_Completo_compressed_compressed

Professionisti e istituzioni

Professionisti di alto livello e figure istituzionali sono stai coinvolti nella realizzazione del lavoro. L’obiettivo era quello di offrire una visione completa del tema. E ci pare che sia stato raggiunto con l’approccio dei contributi multidisciplinari.

Il virologo è niente meno che Giancarlo Malchiodi. Con lui, il Pediatra Luigi Greco, il Geriatra Stefano Boffelli, il Medico di Medicina Generale Ivan Carrara.

Non mancano i contributi istituzionali:

  • Massimo Giupponi, Direttore Generale ATS Bergamo
  • Carlo Alberto Tersalvi, Direttore Sanitario ATS Bergamo
  • Giuseppe Matozzo, Direttore Socio Sanitario ATS Bergamo
  • Guido Marinoni, Presidente Ordine dei Medici di Bergamo
  • Marcella Messina, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo
  • Fabio Danesi, Presidente Ales Bergamo
  • Andrea Mandelli, Presidente nazionale Ordine dei Farmacisti
  • Gianluca Solitro, Presidente Ordine Infermieri di Bergamo

Le vaccinazioni servono

Gli interventi dei professionisti lo spiegano bene: le vaccinazionoi sono necessarie, in particolare per alcune categorie di persone:

  • ultrasessantenni
  • bambini
  • donne in gravidanza
  • persone che hanno patologie croniche
  • operatori sanitari

Regione Lombardia – e ATS Bergamo con lei – ha organizzato una intensa campagna di comunicazione rivolta a queste categorie, impostata con azioni multimediali:

  • affissioni
  • social
  • stampa
  • siti
  • rete

Argomenti seri

Vaccinazioni antinfluenzali. Come farle, perché, dove, quando. Il tema è trattato con argomenti seri, il cui livello emerge già nei titoli dei molti articoli del fascicolo:

  • A ciascuno il proprio siero. Ce ne sono sei.
    I vaccini antinfluenzali disponibili attualmente in Italia sono autorizzati dall’Agenzia Europea del Farmaco e/o dall’Agenzia Italiana del Farmaco
  • Il sistema non regge se non si è responsabili.
    Il direttore generale dell’ATS: “Non siamo in ritardo, anche nel 2019 le prime dosi erano state somministrate all’inizio del mese di novembre”
  • Ci aspettiamo un’adesione massiccia.
    Il direttore sanitario di ATS Bergamo: “Ci aspettiamo che all’impegno profuso per mettere a disposizione migliaia di dosi corrisponda un incremento della risposta…: i vaccini stumenti di prevenzione e anche di salute pubblica”
  • Vaccino sicuro. Mai come quest’anno è importante che tutti si facciano vaccinare.
    Giancarlo Malchiodi: “Dovremo fare i conti ancora a lungo con la diffusionoe di Sars-Cov-2 e nei cittadini vaccinati contro l’influenza la diagnosi differenziale e senza dubbio agevolata”
  • Chi si vaccina
  • Dove ci si vaccina: ASST
    • Papa Giovanni XXIII
    • Bergamo Ovest
    • Bergamo Est
    • Comuni delle provincia di Bergamo

Approfondimenti medico-sanitari

Ampio spazio è dato ad approfondire gli aspetti più legati alle informazioni sulla salute:

  • Cos’è l’influenza
    • Come si trasmette
    • I dati della Provincia
  • Vaccinazione raccomandata a chi è incinta
    Nei vaccini ci sono virus inattivi che si possono inoculare tranquillamente. Il siero protegge la neomamma e fa in modo che non sia vettore di trasissione dell’infezione
  • Pe i bambini 2-6 anni ci satà lo spray nasale
    Per i piccoli di età cmpresa tra i 6 e i 24 mesi è invece possibile sommiinistrare solamente il vaccino classico per via intramuscolare
  • Vaccino, per gli anziani deve essere imperativo
    Sono loro i più esposti al rischio di contrarra malattie infettive. L’immuno-senescenza li rende più suscettibili.
  • In campo anche l’infermiere di famiglia
    Il direttore socio-sanitario di ATS Bergamo: “Da poco istituito, avrà il compito di cupportare le ASST nella fase di avvio della campagna”
  • Fatto in poco tempo un grande lavoro
    Il presidente dell’Ordine dei Medici ricorda anche i colleghi morti per Covid
  • E’ un grande sforzo ma ci sentiamo capiti
    Ivan Carrara, medico di base a Sotto il Monte, racconta la sua giornata di lavoro
  • Grazie a enti e istituzionoi risolto il problema spazio
    In città la ricerca e il coordinamento soono toccati al Comune che insieme a Aler, parrocchie e altri enti, ha presentato a ATS una lista di oltre 20 sedi
  • Farmacisti in prima linea per la sicurezza delle cure
    Il presidente della Federazione degli Ordini: “Siamo profesisonisti sempre accessibili ai cittadini”
  • Le professioni infermieristiche
    Al fianco dei medici di famiglia per le vaccinazioni

Un tema cui Politerapica è sensibile

Al tema delle vaccinazioni, Politerapica è sensibile. Nel 2015, aveva organizzato un conovegno pubblico dal titolo “Le vaccinazioni in età pediatrica: il tuo medico ne sa più di internet” tenuto presso la sede di ATS Bergamo. Nel 2017, aveva organizzato l’incontro pubblico “Vaccinazioni. Una scoperta per la vita” tenuto presso la nostra sede a Seriate, in Via Nazionale 93.

Siamo infatti convinti che ci sia un prima e un dopo nella storia dell’Umanità: quelli divisi dalla scoperta del vaccino.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468

3 Ottobre 2020
Settimana Mondiale Allattamento Materno

Siamo nel pieno della SAM 2020 – Settimana Mondiale Allattamento Materno. Non possiamo trascurare un’iniziativa così importante noi di Politerapica che siamo Baby Pit Stop UNICEF da Aprile 2017.

 

Perché la Settimana dell’Allattamento Materno

Come spiegato nel sito della MAMI – Movimento Allattamento materno Italiano OdV, “la Settimana per l’Allattamento Materno, dal 1 al 7 di ottobre, tutti gli anni, raggruppa gli sforzi di tutti i promotori dell’allattamento materno insieme a governi ed enti per sensibilizzare l’opinione pubblica e per generare sostegno, utilizzando un tema diverso ogni anno”.

Il tema della SAM è lanciato dalla WABA, World Alliance for Breastfeeding Action ossia Alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento, un’alleanza globale di individui, reti ed organizzazioni che proteggono, promuovono e sostengono l’allattamento al seno, basata sulla Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini dell’OMS e dell’UNICEF.

Tema forte quello di quest’anno

L’edizione 2020 della Settimana mondiale per l’allattamento pone al centro dell’attenzione le correlazioni fra allattamento e salute planetaria. E’ un monito che non può passare inascoltato l’affermazione di Joffe, Webster e Shenker in un articolo del 2019, sul British Medical Journal.“Dobbiamo riconoscere – scrivono – che ‘la nostra casa sta andando a fuoco’ e che per il bene della prossima generazione bisogna agire rapidamente per ridurre l’impronta ecologica in tutti gli ambiti della vita… L’allattamento rappresenta una tessera di questo mosaico ed è un settore che ha urgente bisogno di investimenti.

Il concetto di salute planetaria – è il pensiero della WABA – riguarda “la salute della civiltà umana e lo stato dei sistemi naturali da cui dipende”. Esseri umani e pianeta sono per loro natura interconnessi ed è dunque essenziale che ci impegniamo per trovare soluzioni sostenibili per ambedue le parti. Losviluppo sostenibile soddisfa le esigenze della generazione presente senza compromettere il benessere di quelle future. In questo quadro, l’allattamento  svolge un ruolo centrale per il raggiungimento di tutti gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite

Gli obiettivi della SAM 2020 – Settimana Mondiale Allattamento Materno

  • Informare
    le persone sulla correlazione tra l’allattamento e i cambiamenti climatici e ambientali
  • Allearsi
    con i singoli e con le organizzazioni per avere un impatto più elevato
  • Radicare
    l’idea che l’allattamento rappresenta una scelta intelligente dal punto di vista ecologico
  • Attivare
    misure volte a migliorare la salute del pianeta e dei suoi abitanti attraverso l’allattamento

 

Un’iniziativa di importanza globale per l’Umanità, quella della Settimana Mondiale dell’Allattamento Materno. Si riflette sulle azioni necessarie ad una sana sopravvivenza della specie umana. Non solo: si riflette anche su quelle necessarie alla salute del pianeta Terra. E’ chiaro infatto che la prima dipende in modo stretto dalla seconda.

Qui si può scaricare la brochure completa della SAM 2020
SAM 2020 – Pacchetto delle idee

Qui si può scaricare il Poster della SAM 2020
SAM 2020 – Poster

 

 

25 Settembre 2020
Mille trapianti siano uno stimolo

Mille trapianti siano uno stimolo è il titolo dell’editoriale dell’Eco di Bergamo di Mercoledì 23 Settembre 2020, a firma del suo direttore, Alberto Ceresoli.

Al Papa Giovanni di Bergamo il millesimo trapianto di cuore

È stato eseguito sabato mattina al Papa Giovanni XXIII il trapianto di cuore numero 1.000 della storia dell’Ospedale di Bergamo. Un intervento che ha un valore simbolico a distanza di 35 anni dal primo trapianto nell’Ospedale che allora si chiamava Ospedali Riuniti di Bergamo e si trovava ancora nella sua vecchia sede.

Molte cose sono cambiate da allora. L’intervento di sabato è iniziato alle 6 del mattino di sabato 19 settembre e si è concluso alle 10.30, una durata inimmaginabile quando si è dato il via a questa straordinaria pratica cardiochirurgica che – lo possiamo dire – ridà la vita a chi ha pochissime speranze di poterla ancora vivere.

In sala operatoria un’équipe di altissima professionalità, tra cui spiccava la “veterana” Francesca Lazzaroni, strumentista presente anche al primo trapianto di cuore nel novembre del 1985.

Paolo Ferrazzi ricorda con emozione e gratitudine

In occasione dello storico risultato, l’Eco di Bergamo ha intervistato Paolo Ferrazzi, il chirurgo che eseguì il primo intervento, che dice: “Bergamo un’eccellenza grazie alla lungimiranza del professor Parenzan”.

Paolo Ferrazzi ha passato 48 dei suoi 73 anni in sala operatoria e della famosa notte del 23 novembre 1985 ricorda: “Ho un ricordo di grande serenità. Io allora avevo 38 anni ed ero un semplice assistente chirurgo. Raccontarlo ora mi fa ammirare ancora di più la figura di Lucio Parenzan, che lasciò a me un intervento così importante. Avevamo 120 giornalisti fuori dalla porta della sala operatoria, ma lavorammo con tranquillità. Nei giorni precedenti avevamo valutato due casi, uno più semplice e un altro urgente. Scegliemmo il più difficile, che ci darebbe preoccupazione anche oggi. Il paziente, Roberto Failoni, era grave. Stava morendo. Parenzan all’inizio mi prese per pazzo, poi però concordò anche lui. Andò tutto bene. La fortuna aiuta gli audaci”.

E aggiunge: “Parenzan aveva organizzato tutto. È stato lui a stimolarmi. È come se avessimo fatto il trapianto insieme. Mi ha riempito d’orgoglio. Tutto l’ospedale ha collaborato. Una grande squadra. I primi trapianti hanno contribuito a far salire il livello fino ai traguardi di oggi. Dobbiamo dare atto alla lungimiranza di Parenzan e allo sforzo enorme fatto da tutto l’ospedale”.

Mille trapianti siano uno stimolo

Scrive Alberto Ceresoli: Il millesimo trapianto eseguito con successo al «Papa Giovanni» è indubbiamente un risultato significativo non solo per la sanità bergamasca, ma anche per quella del nostro Paese, così tanto bistrattata (a torto) nei lunghi mesi della pandemia provocata dal Covid-19.

E aggiunge: Certo, oggi il trapianto di cuore è un’operazione per certi versi «banale», ma è il frutto di un continuo e costante processo di crescita, di ricerca, di miglioramento delle conoscenze, delle tecniche, della «manualità» di un intero ospedale, non semplicemente di un singolo, a cui però va doverosamente riconosciuto il merito di aver iniziato un percorso coraggioso e lungimirante insieme. Il successo di oggi nasce da molto lontano, ben prima della seconda metà degli Anni 80, quando anche in Italia, a Pavia e a Bergamo in particolare, si cominciò seriamente a pensare di dar vita all’epopea dei trapianti.

La spinta propulsiva non si può fermare

E’ chiaro il direttore de l’Eco: “Oggi non possiamo assolutamente permettere che quell’enorme spinta propulsiva si affievolisca o, peggio, si spenga. L’ospedale – a cui i bergamaschi hanno dimostrato per l’ennesima volta tutto il loro affetto e tutta la loro riconoscenza anche al tempo del Covid, donando al «Papa Giovanni» oltre 25 milioni di euro – deve continuare ad essere un punto di riferimento indiscutibile, in Italia e in Europa”.

Che prosegue con il suo stile chiaro e pungente: “Per questo è necessario che quello spirito pionieristico che ha sempre aleggiato in largo Barozzi continui a vivere in piazza Oms (a proposito, non si potrebbe cambiare «indirizzo»?). Oggi come allora si deve poter continuare a respirare passione, coraggio, competenza, lungimiranza, voglia di osare, curiosità, spirito di ricerca, innovazione, tecnologia, con le radici ben piantate a Bergamo, ma la testa e le braccia libere di volare alto, di muoversi nel mondo, scientifico e non. L’oggi è il padre di domani ma il figlio di ieri, e non è consentito sottovalutare le conseguenze di scelte che potrebbero avere un impatto pesante sulla salute di tutti.

La facoltà di Medicina a Bergamo

Da qui Alberto Ceresoli tocca un tasto cui la comunità bergamasca è molto sensibile in questo periodo: “Da qualche settimana Bergamo discute sull’opportunità di istituire una Facoltà di Medicina, tema delicatissimo, attorno al quale si sono già formate due linee di pensiero diametralmente opposte tra loro. Se intrapreso, sarà un percorso lungo, ma di certo, prima di avviarlo, si dovrà valutarne con grande attenzione ogni singola sfaccettatura.”

“Paradossalmente, non è l’aspetto economico che deve preoccupare (anche se particolarmente impegnativo), ma quello culturale” scrive il direttore. “Il problema non è solo capire se ne abbiamo o non ne abbiamo bisogno, ma – una volta accertatane l’esigenza – di come costruire un progetto per soddisfarla, degno di questa città, della sua tradizione universitaria (significativa, anche se solo con mezzo secolo di storia alle spalle), ma anche della sua tradizione in campo medico, non certo secondaria. Scelta non facile, attuazione ancor più difficile. Ma a discuterne deve essere chiamata l’intera la città, nell’interesse di tutti e non di pochi soltanto.”

L’editoriale e gli articoli

Vai all’editoriale di Alberto Ceresoli:
https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/Editoriale/mille-trapiantisiano-uno-stimolo_1371653_11/

Vai all’articolo sul millesimo trapianto:
https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/al-papa-giovanni-uno-storico-traguardoil-trapianto-di-cuore-numero-1000_1371551_11/

Vai all’intervista a Paolo Ferrazzi:
https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/i-mille-trapianti-intervista-a-ferrazzistesso-spirito-di-squadra-contro-il-cov_1371690_11/

 

 

27 Agosto 2020
Dott. Alari confermati i corsi

Lo annuncia con soddisfazione il Dott. Alari: confermati i corsi istituzionali semestrali della SIDV – Società Italiana di Dignostica Vascolare. Il tema: Le indagini diagnostiche vascolari con particolare riferimento alle metodiche strumentali ultrasuonografiche.

Rivolti alla professione medica

I corsi sono rivolti a tutti i medici che direttamente o indirettamente si interessano della patologie dell’apparato vascolare sia in ambito clinico, si in ambito diagnostico. L’obiettivo è quello di fornire una corretta formazione e, o un approfondimento sui percorsi diagnostico-terapeutici più idonie nel campo delle malattie vascolari. Viene posta attenzione anche alla modalità di follow-up secondo le più aggiornate linee guida nazionali e internazionali.

L’attenzione della stampa

Si tratta di corsi – quelli organizzati da Gabriele Alari, Responsabile del Dipartimento di Angiologia della casa di Cura Beato Luigi Palazzolo di Bergamo e specialista di Politerapica di Seriate – di notevole livello qualitativo che danno così tanto prestigio al nostro territorio da attirare l’attenzione della stampa. Quando vennero annunciati a inizio anno, l’Eco di Bergamo che è il più importante organo di informazione della provincia, gli aveva dedicato un articolo a cinque colonne. Il giornalista si soffermava sulle patologie cardio-vascolari, per passare poi a parlare dell’importante efficacia diagnostica dell’Ecocolordoppler, soffermandosi sulla diagnosi vascolare e, come giusto che fosse, sulla figura professionale del Dott. Alari.

Le patologie cardio-vascolari

Sono le patologie più frequenti nel Mondo sia sviluppato che non e le più importanti in termini di morbiliità, invalidità e mortalità. Questo anche perché stanno aumentando in modo significativo i fattori di rischio di queste malattie: familiarità, ipertensione arteriosa, diabete mellito, dislipidemie, fumo, obesità e anche sedentarietà, abitudini alimentari inappropriate, gravidanza, traumi, interventi chirugici, trattamenti ormonali e poi stress psicologici e neoplasie.

Vasto campo di applicazione

Il campo di applicazione delle diagnostiche di indagine vascolare riguarda le arterie, le vene e i vasi linfatici che spingendosi in ogni apparato e organo del corpo umano, possono provocare – quando non prevenute, diagnosticate e curate in tempo – eventi drammatici come l’ictus cerebrale, gli infarti e le ischiemie miocardiche e viscerali, le rotture di aneurismi aortici e periferici, la trombosi venosa profonda e trombo-embolia polmonare e altre ancora. A queste si aggiungono patologie dagli esiti meno drammatici ma non meno invalidanti come le varici e il linfedema.

L’Ecocolordoppler

Notevole l’importanza che ha assunto questo strumento nella diagnostica vascolare per la sua non invasività, la attendibilità e riproducibilità nonché il suo basso costo che, come osserva il giornalista, deve essere considerato come particolare non secondario visti i tempi attuali.

La strutturazione teorico-pratica del corso metterà in grado i corsisisti diplomati di conoscere e padroneggiare le conoscenze e le pratiche della diagnostica delle patologie vascolari, in particolare da un punto di vista ultrasuonografico.

Corsi professionalizzanti

Corsi di alta qualità, dicevamo

  • hanno valore professionalizzante, essendo riconosciuti da Accredia
  • sono accreditati per il riconoscimento di 50 crediti ECM
  • sono articolati su 155 ore di lezione
    • 5 ore di formazione residenziale
    • 150 ore di formazione frontale e pratica
  • rappresentano condizione necessaria per accedere agli esami di Accreditamento di Qualità degli Specialisti per gli Esami Vascolari ad Ultrasuoni

Il materiale

Qui è possibile scaricare brochure e volantino di sintesi del corso con tutti i dettagli:
Corsi semestrali istituzionali SIDV 2020

Qui l’articolo de l’Eco di Bergamo, in formato .pdf
Eco di Bergamo – 9.1.2020 – Dott. Alari Corsi SIDV

4 Agosto 2020
Il melanoma si cura

Il Melanoma si cura. La diagnosi precoce aiuta.

marydallaltraparte.com è il blog realizzato e curato da Marina Rota che attraverso il Melanoma ci è passata.

Marina Rota è una donna straordinaria. Era una professionista sanitaria, madre e moglie di una famiglia stupenda. La sua vita è cambiata all’improvviso, il giorno in cui le è stato diagnosticato un brutto Melanoma, uno di quelli che non si risolvono con la sola asportazione.

Domenica 2 Agosto, l’Eco di Bergamo ha dedicato un’intera pagina alla sua storia, affidata alla sensibile penna di Sabrina Penteriani che ha avuto la capacità di portare su carta una vicenda fatta di molti contorni, fisici, umani, affettivi, relazionali. Perché ci sono malattie di fronte alle quali l’aspetto della malattia in sé diventa una parte di qualcosa di molto più grande e ci si ritrova a confrontarsi con il senso della vita inteso in modo piieno e non giusto come espressione usuale.

E’ iniziato con un neo che sanguinava

A raccontarlo è proprio Marina: “È successo tutto in fretta, era il 1998, con una visita dermatologica urgente e pochi giorni dopo l’asportazione. I due linfonodi sentinella erano risultati negativi, perciò non mi avevano prescritto particolari terapie, soltanto controlli, prima ravvicinati poi meno frequenti

Tutto bene, allora, la vita di ogni giorno, la felicità della gioventù, il lavoro, il matrimonio, i tre bambini. Fino al 2015. Questa volta un nodulo al seno. Immediata la visita senologica e tutti gli esami necessari. Alla mammella non c’era nulla di legato ad un tumore al seno: “quella massa, infatti, – continua Marina – era una metastasi del melanoma”. Un melanoma al terzo stadio!

Davanti a lei un percorso di fatica

E’ iniziato un percorso di fatica, paure e angosce (evitava di guardare le foto dei suoi bambini – racconta – nel timore che presto avrebbe potuto non vederli più) ma soprattutto di straordinario coraggio e determinazione.

Il peso delle cure da sostenere e dei loro pesanti effetti collaterali così duri da dovere arrivare a sospendere il trattamento e eseguire terapie per ricostruire una condizione fisica sufficiente a reggere il resto del percorso. Gli interventi chirurgici e la chemioterapia presso l’Oncologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Poi l’aumento del numero delle metastasi durante i controlli di verifica. Addirittura un nodulo al polmone.

Un peso non più solo fisico ma anche emotivo determinato dall’oscillazione continua tra speranze e delusioni.

Il sostegno

Il marito, la famiglia, le personen care hanno rappresentato un sostegno importantissimo: una di quelle condizioni che potremmo definire “salvavita”. Il sostegno principale però, alla fine, è giunto da lei, da Marina. Dall’idea di mettersi a scrivere. Dapprima per sé stessa, con qualche post su sui Social, poi realizzando un blog, che ha chiamato appunto Marydallaltraparteperché – spiega ancora Marina – nella malattia mi trovavo sul lato opposto della barricata rispetto al ruolo che ho ricoperto nella mia carriera professionale. Da allora ho scoperto un prezioso canale di espressione, creatività, relazione e non ho più smesso»

E poi l’associazione

Lo abbiamo detto, Marina ha una bellissima famiglia: il marito Christian e i tre figli, Gaia di 12 anni, Giulia 10 e
Alessandro 7. Da qualche anno ha lasciato il lavoro all’ospedale e aiuta il marito nella gestione di un bar. Non paga degli impegni nei quali è immersa, “coraggiosa e tenace, ha fondato con alcuni familiari e amici l’associazione Insieme con il sole dentro. Melamici contro il melanoma (www.insiemeconilsoledentro.it) per aiutare altre persone come lei. Lei racconta che “da un evento spaventoso
come una malattia è scaturita un’esperienza bellissima, e questo è uno stimolo potente, mi spinge a resistere e ad andare avanti”.

Un articolo da leggere per intero

Un articolo da leggere per intero, tante sono le cose belle – nel senso estetico, unamo e etico del termine che vi sono riportate – che è impossibile riassumere qui e che pure nello sforzo dii restare fedeli allo spirito che trapela da ogni parola di Marina, appaiono diluite rispetto a come le racconta lei.

Qui è possibile scaricare la versione in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 2.8.2020 – Marydallaltraparte – Melanoma

Per parte nostra, siamo orgogliosi di conoscere Marina Rota e di stare avviando con il suo prezioso contributo, un progetto a sostegno dei pazienti malati di cancro della pelle e, in particolare, di Melanoma.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468