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Categoria: Attività sul territorio

22 Novembre 2020
LILT con Politerapica contro cancro prostata

LILT Bergamo con Politerapica contro cancro prostata. Sembra il titolo di un film: è una seria campagna di prevenzione e diagnosi precoce del cancro della prostata che mette a disposizione della popolazione visite specialistiche gratuite. Una campagna importante per la salute e bella nel suo nome, Percorso azzurro. Ancora più efficace nel suo slogan: Non nasconderti dietro un dito. Evita di trovare scuse.

Una campagna tanto importante da meritare un articolo de l’Eco di Bergamo, sulla sua Pagina della Salute, di Domenica 22 Novembre 2020.

Il tumore maschile più frequente

Come spiega LILT Bergamo Onlus nel comunicato stampa di annuncio della campagna

Il carcinoma della prostata è diventato nell’ultimo decennio la neoplasia più frequente nella popolazione maschile dei Paesi Occidentali. Rappresenta il 20% dei tumori, a partire dai 50 anni di età. Si stima che ogni anno vengano effettuate circa 30.000 nuove diagnosi per questa malattia, con un’incidenza di 100 casi al giorno.
La diagnosi precoce è lo strumento più importante per ottenere una prognosi favorevole. Quando si riesce a farla, la sopravvivenza a cinque anni è superiore al 90%.

Sembra però che gli uomini facciano fatica ad affrontare il problema. Politerapica insieme a diverse Amministrazioni Comunali organizza da anni incontri pubblici per promuovere l’educazione alla salute tra i cittadini. Quando il tema dell’incontro è quello del tumore della prostata, capita spesso che in sala ci siano più donne che uomini.

Di cancro della prostata, delle possibilità di diagnosi precoce e delle modalità di cura gli uomini fanno fatica a parlare. Forse, il timore di conoscere è superiore alla comprensione di quanto la conoscenza permetta di prendersi cura di sé in modo più efficace. Soprattutto nelle patologie oncologiche della sfera genitale.

Percorso azzurro. Un’opportunità.

La campagna Percorso azzurro sarà un’occasione per affrontare in modo più sereno un tema che deve essere guardato in faccia per ridurne la pericolosità. L’incontro con lo specialista, infatti, sarà anche un’occasione per chiedere e per capire.

L’iniziativa è organizzata da LILT Bergamo Onlus con la collaborazione di Politerapica – Terapie della Salute ed è rivolta alla popolazione maschile della provincia di Bergamo. Offee a chi lo desidera la possibilità di sottoporsi a visite urologiche gratuite presso l’ambulatorio di Politerapica, a Seriate, in via Nazionale 93.

Per accedere alla campagna è necessario prenotare, inviando una mail – dal 23 al 30 Novembre – a legatumoribg@gmail.com, indicando

  • nome e cognome
  • età
  • numero di telefono facilmente raggiungibile per essere contattati tempestivamente

Le prenotazioni saranno accettate fino ad esaurimento delle disponibilità.

Non nasconderti dietro un dito. Evita di trovare scuse. Come recita lo slogan della campagna che sarà oggetto di un’intensa attività di comunicazione sui media e attraverso i social.

La quarta campagna

Percorso azzurro è la quarta campagna Nazionale organizzata quest’anno da LILT:

  • nel mese di Marzo, si era tenuta la settimana della prevenzione attraverso la sana alimentazione
  • il 31 Maggio la promozione delle iniziative in occasione della Mondiale senza Tabacco
  • nel mese di Ottobre, la Campagna Nastro Rosa, dedicata alla prevenzione del tumore alla mammella

Un impegno importante nell’anno del Covid. LILT Bergamo non si è tirata indietro rispetto ai bisogni del territorio. Anzi, ha continuato a partecipare e realizzare con determinazione attività che sono parte della sua missione.

LILT con Politerapica contro cancro prostata

Inutile dire con quanto entusiasmo Politerapica contribuisca all’iniziativa Percorso azzurro e ne sposi finalità e metodi. La struttura e i suoi specialisti credono nell’importanza di portare la salute in mezzo alla gente. Lavorare con una realtà come LILT conferma la nostra visione di impresa fondata su un approccio di responsabilità sociale.

Qui si può scaricare il comunicato stampa integrale di LILT Bergamo:
Comunicato percorso azzurro – Definitivo

Qui si può scaricare l’articolo de l’Eco di Bergamo:
L’Eco di Bergamo – 22.11.2020 – Campagna Percorso azzurro – Definitivo

L'Eco di Bergamo - 22.11.2020 - Campagna Percorso azzurro

L’Eco di Bergamo – 22.11.2020 – Campagna Percorso azzurro

 

 

15 Novembre 2020
Vaccinazioni antinfluenzali. Come

Vaccinazioni antinfluenzali. Come farle, perché, dove, quando. In questo momento, intorno a questo tema si stanno scatenando forti polemiche che non producono effetti ma aumentano la confusione. L’Eco di Bergamo cerca invece di fare chiarezza, pubblicando un inserto monografico sull’argomento.

Qui è possibile scaricare l’intero inserto in formato .pdf:
20201102speciali_Completo_compressed_compressed

Professionisti e istituzioni

Professionisti di alto livello e figure istituzionali sono stai coinvolti nella realizzazione del lavoro. L’obiettivo era quello di offrire una visione completa del tema. E ci pare che sia stato raggiunto con l’approccio dei contributi multidisciplinari.

Il virologo è niente meno che Giancarlo Malchiodi. Con lui, il Pediatra Luigi Greco, il Geriatra Stefano Boffelli, il Medico di Medicina Generale Ivan Carrara.

Non mancano i contributi istituzionali:

  • Massimo Giupponi, Direttore Generale ATS Bergamo
  • Carlo Alberto Tersalvi, Direttore Sanitario ATS Bergamo
  • Giuseppe Matozzo, Direttore Socio Sanitario ATS Bergamo
  • Guido Marinoni, Presidente Ordine dei Medici di Bergamo
  • Marcella Messina, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo
  • Fabio Danesi, Presidente Ales Bergamo
  • Andrea Mandelli, Presidente nazionale Ordine dei Farmacisti
  • Gianluca Solitro, Presidente Ordine Infermieri di Bergamo

Le vaccinazioni servono

Gli interventi dei professionisti lo spiegano bene: le vaccinazionoi sono necessarie, in particolare per alcune categorie di persone:

  • ultrasessantenni
  • bambini
  • donne in gravidanza
  • persone che hanno patologie croniche
  • operatori sanitari

Regione Lombardia – e ATS Bergamo con lei – ha organizzato una intensa campagna di comunicazione rivolta a queste categorie, impostata con azioni multimediali:

  • affissioni
  • social
  • stampa
  • siti
  • rete

Argomenti seri

Vaccinazioni antinfluenzali. Come farle, perché, dove, quando. Il tema è trattato con argomenti seri, il cui livello emerge già nei titoli dei molti articoli del fascicolo:

  • A ciascuno il proprio siero. Ce ne sono sei.
    I vaccini antinfluenzali disponibili attualmente in Italia sono autorizzati dall’Agenzia Europea del Farmaco e/o dall’Agenzia Italiana del Farmaco
  • Il sistema non regge se non si è responsabili.
    Il direttore generale dell’ATS: “Non siamo in ritardo, anche nel 2019 le prime dosi erano state somministrate all’inizio del mese di novembre”
  • Ci aspettiamo un’adesione massiccia.
    Il direttore sanitario di ATS Bergamo: “Ci aspettiamo che all’impegno profuso per mettere a disposizione migliaia di dosi corrisponda un incremento della risposta…: i vaccini stumenti di prevenzione e anche di salute pubblica”
  • Vaccino sicuro. Mai come quest’anno è importante che tutti si facciano vaccinare.
    Giancarlo Malchiodi: “Dovremo fare i conti ancora a lungo con la diffusionoe di Sars-Cov-2 e nei cittadini vaccinati contro l’influenza la diagnosi differenziale e senza dubbio agevolata”
  • Chi si vaccina
  • Dove ci si vaccina: ASST
    • Papa Giovanni XXIII
    • Bergamo Ovest
    • Bergamo Est
    • Comuni delle provincia di Bergamo

Approfondimenti medico-sanitari

Ampio spazio è dato ad approfondire gli aspetti più legati alle informazioni sulla salute:

  • Cos’è l’influenza
    • Come si trasmette
    • I dati della Provincia
  • Vaccinazione raccomandata a chi è incinta
    Nei vaccini ci sono virus inattivi che si possono inoculare tranquillamente. Il siero protegge la neomamma e fa in modo che non sia vettore di trasissione dell’infezione
  • Pe i bambini 2-6 anni ci satà lo spray nasale
    Per i piccoli di età cmpresa tra i 6 e i 24 mesi è invece possibile sommiinistrare solamente il vaccino classico per via intramuscolare
  • Vaccino, per gli anziani deve essere imperativo
    Sono loro i più esposti al rischio di contrarra malattie infettive. L’immuno-senescenza li rende più suscettibili.
  • In campo anche l’infermiere di famiglia
    Il direttore socio-sanitario di ATS Bergamo: “Da poco istituito, avrà il compito di cupportare le ASST nella fase di avvio della campagna”
  • Fatto in poco tempo un grande lavoro
    Il presidente dell’Ordine dei Medici ricorda anche i colleghi morti per Covid
  • E’ un grande sforzo ma ci sentiamo capiti
    Ivan Carrara, medico di base a Sotto il Monte, racconta la sua giornata di lavoro
  • Grazie a enti e istituzionoi risolto il problema spazio
    In città la ricerca e il coordinamento soono toccati al Comune che insieme a Aler, parrocchie e altri enti, ha presentato a ATS una lista di oltre 20 sedi
  • Farmacisti in prima linea per la sicurezza delle cure
    Il presidente della Federazione degli Ordini: “Siamo profesisonisti sempre accessibili ai cittadini”
  • Le professioni infermieristiche
    Al fianco dei medici di famiglia per le vaccinazioni

Un tema cui Politerapica è sensibile

Al tema delle vaccinazioni, Politerapica è sensibile. Nel 2015, aveva organizzato un conovegno pubblico dal titolo “Le vaccinazioni in età pediatrica: il tuo medico ne sa più di internet” tenuto presso la sede di ATS Bergamo. Nel 2017, aveva organizzato l’incontro pubblico “Vaccinazioni. Una scoperta per la vita” tenuto presso la nostra sede a Seriate, in Via Nazionale 93.

Siamo infatti convinti che ci sia un prima e un dopo nella storia dell’Umanità: quelli divisi dalla scoperta del vaccino.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468

3 Ottobre 2020
Settimana Mondiale Allattamento Materno

Siamo nel pieno della SAM 2020 – Settimana Mondiale Allattamento Materno. Non possiamo trascurare un’iniziativa così importante noi di Politerapica che siamo Baby Pit Stop UNICEF da Aprile 2017.

 

Perché la Settimana dell’Allattamento Materno

Come spiegato nel sito della MAMI – Movimento Allattamento materno Italiano OdV, “la Settimana per l’Allattamento Materno, dal 1 al 7 di ottobre, tutti gli anni, raggruppa gli sforzi di tutti i promotori dell’allattamento materno insieme a governi ed enti per sensibilizzare l’opinione pubblica e per generare sostegno, utilizzando un tema diverso ogni anno”.

Il tema della SAM è lanciato dalla WABA, World Alliance for Breastfeeding Action ossia Alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento, un’alleanza globale di individui, reti ed organizzazioni che proteggono, promuovono e sostengono l’allattamento al seno, basata sulla Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini dell’OMS e dell’UNICEF.

Tema forte quello di quest’anno

L’edizione 2020 della Settimana mondiale per l’allattamento pone al centro dell’attenzione le correlazioni fra allattamento e salute planetaria. E’ un monito che non può passare inascoltato l’affermazione di Joffe, Webster e Shenker in un articolo del 2019, sul British Medical Journal.“Dobbiamo riconoscere – scrivono – che ‘la nostra casa sta andando a fuoco’ e che per il bene della prossima generazione bisogna agire rapidamente per ridurre l’impronta ecologica in tutti gli ambiti della vita… L’allattamento rappresenta una tessera di questo mosaico ed è un settore che ha urgente bisogno di investimenti.

Il concetto di salute planetaria – è il pensiero della WABA – riguarda “la salute della civiltà umana e lo stato dei sistemi naturali da cui dipende”. Esseri umani e pianeta sono per loro natura interconnessi ed è dunque essenziale che ci impegniamo per trovare soluzioni sostenibili per ambedue le parti. Losviluppo sostenibile soddisfa le esigenze della generazione presente senza compromettere il benessere di quelle future. In questo quadro, l’allattamento  svolge un ruolo centrale per il raggiungimento di tutti gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite

Gli obiettivi della SAM 2020 – Settimana Mondiale Allattamento Materno

  • Informare
    le persone sulla correlazione tra l’allattamento e i cambiamenti climatici e ambientali
  • Allearsi
    con i singoli e con le organizzazioni per avere un impatto più elevato
  • Radicare
    l’idea che l’allattamento rappresenta una scelta intelligente dal punto di vista ecologico
  • Attivare
    misure volte a migliorare la salute del pianeta e dei suoi abitanti attraverso l’allattamento

 

Un’iniziativa di importanza globale per l’Umanità, quella della Settimana Mondiale dell’Allattamento Materno. Si riflette sulle azioni necessarie ad una sana sopravvivenza della specie umana. Non solo: si riflette anche su quelle necessarie alla salute del pianeta Terra. E’ chiaro infatto che la prima dipende in modo stretto dalla seconda.

Qui si può scaricare la brochure completa della SAM 2020
SAM 2020 – Pacchetto delle idee

Qui si può scaricare il Poster della SAM 2020
SAM 2020 – Poster

 

 

25 Settembre 2020
Mille trapianti siano uno stimolo

Mille trapianti siano uno stimolo è il titolo dell’editoriale dell’Eco di Bergamo di Mercoledì 23 Settembre 2020, a firma del suo direttore, Alberto Ceresoli.

Al Papa Giovanni di Bergamo il millesimo trapianto di cuore

È stato eseguito sabato mattina al Papa Giovanni XXIII il trapianto di cuore numero 1.000 della storia dell’Ospedale di Bergamo. Un intervento che ha un valore simbolico a distanza di 35 anni dal primo trapianto nell’Ospedale che allora si chiamava Ospedali Riuniti di Bergamo e si trovava ancora nella sua vecchia sede.

Molte cose sono cambiate da allora. L’intervento di sabato è iniziato alle 6 del mattino di sabato 19 settembre e si è concluso alle 10.30, una durata inimmaginabile quando si è dato il via a questa straordinaria pratica cardiochirurgica che – lo possiamo dire – ridà la vita a chi ha pochissime speranze di poterla ancora vivere.

In sala operatoria un’équipe di altissima professionalità, tra cui spiccava la “veterana” Francesca Lazzaroni, strumentista presente anche al primo trapianto di cuore nel novembre del 1985.

Paolo Ferrazzi ricorda con emozione e gratitudine

In occasione dello storico risultato, l’Eco di Bergamo ha intervistato Paolo Ferrazzi, il chirurgo che eseguì il primo intervento, che dice: “Bergamo un’eccellenza grazie alla lungimiranza del professor Parenzan”.

Paolo Ferrazzi ha passato 48 dei suoi 73 anni in sala operatoria e della famosa notte del 23 novembre 1985 ricorda: “Ho un ricordo di grande serenità. Io allora avevo 38 anni ed ero un semplice assistente chirurgo. Raccontarlo ora mi fa ammirare ancora di più la figura di Lucio Parenzan, che lasciò a me un intervento così importante. Avevamo 120 giornalisti fuori dalla porta della sala operatoria, ma lavorammo con tranquillità. Nei giorni precedenti avevamo valutato due casi, uno più semplice e un altro urgente. Scegliemmo il più difficile, che ci darebbe preoccupazione anche oggi. Il paziente, Roberto Failoni, era grave. Stava morendo. Parenzan all’inizio mi prese per pazzo, poi però concordò anche lui. Andò tutto bene. La fortuna aiuta gli audaci”.

E aggiunge: “Parenzan aveva organizzato tutto. È stato lui a stimolarmi. È come se avessimo fatto il trapianto insieme. Mi ha riempito d’orgoglio. Tutto l’ospedale ha collaborato. Una grande squadra. I primi trapianti hanno contribuito a far salire il livello fino ai traguardi di oggi. Dobbiamo dare atto alla lungimiranza di Parenzan e allo sforzo enorme fatto da tutto l’ospedale”.

Mille trapianti siano uno stimolo

Scrive Alberto Ceresoli: Il millesimo trapianto eseguito con successo al «Papa Giovanni» è indubbiamente un risultato significativo non solo per la sanità bergamasca, ma anche per quella del nostro Paese, così tanto bistrattata (a torto) nei lunghi mesi della pandemia provocata dal Covid-19.

E aggiunge: Certo, oggi il trapianto di cuore è un’operazione per certi versi «banale», ma è il frutto di un continuo e costante processo di crescita, di ricerca, di miglioramento delle conoscenze, delle tecniche, della «manualità» di un intero ospedale, non semplicemente di un singolo, a cui però va doverosamente riconosciuto il merito di aver iniziato un percorso coraggioso e lungimirante insieme. Il successo di oggi nasce da molto lontano, ben prima della seconda metà degli Anni 80, quando anche in Italia, a Pavia e a Bergamo in particolare, si cominciò seriamente a pensare di dar vita all’epopea dei trapianti.

La spinta propulsiva non si può fermare

E’ chiaro il direttore de l’Eco: “Oggi non possiamo assolutamente permettere che quell’enorme spinta propulsiva si affievolisca o, peggio, si spenga. L’ospedale – a cui i bergamaschi hanno dimostrato per l’ennesima volta tutto il loro affetto e tutta la loro riconoscenza anche al tempo del Covid, donando al «Papa Giovanni» oltre 25 milioni di euro – deve continuare ad essere un punto di riferimento indiscutibile, in Italia e in Europa”.

Che prosegue con il suo stile chiaro e pungente: “Per questo è necessario che quello spirito pionieristico che ha sempre aleggiato in largo Barozzi continui a vivere in piazza Oms (a proposito, non si potrebbe cambiare «indirizzo»?). Oggi come allora si deve poter continuare a respirare passione, coraggio, competenza, lungimiranza, voglia di osare, curiosità, spirito di ricerca, innovazione, tecnologia, con le radici ben piantate a Bergamo, ma la testa e le braccia libere di volare alto, di muoversi nel mondo, scientifico e non. L’oggi è il padre di domani ma il figlio di ieri, e non è consentito sottovalutare le conseguenze di scelte che potrebbero avere un impatto pesante sulla salute di tutti.

La facoltà di Medicina a Bergamo

Da qui Alberto Ceresoli tocca un tasto cui la comunità bergamasca è molto sensibile in questo periodo: “Da qualche settimana Bergamo discute sull’opportunità di istituire una Facoltà di Medicina, tema delicatissimo, attorno al quale si sono già formate due linee di pensiero diametralmente opposte tra loro. Se intrapreso, sarà un percorso lungo, ma di certo, prima di avviarlo, si dovrà valutarne con grande attenzione ogni singola sfaccettatura.”

“Paradossalmente, non è l’aspetto economico che deve preoccupare (anche se particolarmente impegnativo), ma quello culturale” scrive il direttore. “Il problema non è solo capire se ne abbiamo o non ne abbiamo bisogno, ma – una volta accertatane l’esigenza – di come costruire un progetto per soddisfarla, degno di questa città, della sua tradizione universitaria (significativa, anche se solo con mezzo secolo di storia alle spalle), ma anche della sua tradizione in campo medico, non certo secondaria. Scelta non facile, attuazione ancor più difficile. Ma a discuterne deve essere chiamata l’intera la città, nell’interesse di tutti e non di pochi soltanto.”

L’editoriale e gli articoli

Vai all’editoriale di Alberto Ceresoli:
https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/Editoriale/mille-trapiantisiano-uno-stimolo_1371653_11/

Vai all’articolo sul millesimo trapianto:
https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/al-papa-giovanni-uno-storico-traguardoil-trapianto-di-cuore-numero-1000_1371551_11/

Vai all’intervista a Paolo Ferrazzi:
https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/i-mille-trapianti-intervista-a-ferrazzistesso-spirito-di-squadra-contro-il-cov_1371690_11/

 

 

27 Agosto 2020
Dott. Alari confermati i corsi

Lo annuncia con soddisfazione il Dott. Alari: confermati i corsi istituzionali semestrali della SIDV – Società Italiana di Dignostica Vascolare. Il tema: Le indagini diagnostiche vascolari con particolare riferimento alle metodiche strumentali ultrasuonografiche.

Rivolti alla professione medica

I corsi sono rivolti a tutti i medici che direttamente o indirettamente si interessano della patologie dell’apparato vascolare sia in ambito clinico, si in ambito diagnostico. L’obiettivo è quello di fornire una corretta formazione e, o un approfondimento sui percorsi diagnostico-terapeutici più idonie nel campo delle malattie vascolari. Viene posta attenzione anche alla modalità di follow-up secondo le più aggiornate linee guida nazionali e internazionali.

L’attenzione della stampa

Si tratta di corsi – quelli organizzati da Gabriele Alari, Responsabile del Dipartimento di Angiologia della casa di Cura Beato Luigi Palazzolo di Bergamo e specialista di Politerapica di Seriate – di notevole livello qualitativo che danno così tanto prestigio al nostro territorio da attirare l’attenzione della stampa. Quando vennero annunciati a inizio anno, l’Eco di Bergamo che è il più importante organo di informazione della provincia, gli aveva dedicato un articolo a cinque colonne. Il giornalista si soffermava sulle patologie cardio-vascolari, per passare poi a parlare dell’importante efficacia diagnostica dell’Ecocolordoppler, soffermandosi sulla diagnosi vascolare e, come giusto che fosse, sulla figura professionale del Dott. Alari.

Le patologie cardio-vascolari

Sono le patologie più frequenti nel Mondo sia sviluppato che non e le più importanti in termini di morbiliità, invalidità e mortalità. Questo anche perché stanno aumentando in modo significativo i fattori di rischio di queste malattie: familiarità, ipertensione arteriosa, diabete mellito, dislipidemie, fumo, obesità e anche sedentarietà, abitudini alimentari inappropriate, gravidanza, traumi, interventi chirugici, trattamenti ormonali e poi stress psicologici e neoplasie.

Vasto campo di applicazione

Il campo di applicazione delle diagnostiche di indagine vascolare riguarda le arterie, le vene e i vasi linfatici che spingendosi in ogni apparato e organo del corpo umano, possono provocare – quando non prevenute, diagnosticate e curate in tempo – eventi drammatici come l’ictus cerebrale, gli infarti e le ischiemie miocardiche e viscerali, le rotture di aneurismi aortici e periferici, la trombosi venosa profonda e trombo-embolia polmonare e altre ancora. A queste si aggiungono patologie dagli esiti meno drammatici ma non meno invalidanti come le varici e il linfedema.

L’Ecocolordoppler

Notevole l’importanza che ha assunto questo strumento nella diagnostica vascolare per la sua non invasività, la attendibilità e riproducibilità nonché il suo basso costo che, come osserva il giornalista, deve essere considerato come particolare non secondario visti i tempi attuali.

La strutturazione teorico-pratica del corso metterà in grado i corsisisti diplomati di conoscere e padroneggiare le conoscenze e le pratiche della diagnostica delle patologie vascolari, in particolare da un punto di vista ultrasuonografico.

Corsi professionalizzanti

Corsi di alta qualità, dicevamo

  • hanno valore professionalizzante, essendo riconosciuti da Accredia
  • sono accreditati per il riconoscimento di 50 crediti ECM
  • sono articolati su 155 ore di lezione
    • 5 ore di formazione residenziale
    • 150 ore di formazione frontale e pratica
  • rappresentano condizione necessaria per accedere agli esami di Accreditamento di Qualità degli Specialisti per gli Esami Vascolari ad Ultrasuoni

Il materiale

Qui è possibile scaricare brochure e volantino di sintesi del corso con tutti i dettagli:
Corsi semestrali istituzionali SIDV 2020

Qui l’articolo de l’Eco di Bergamo, in formato .pdf
Eco di Bergamo – 9.1.2020 – Dott. Alari Corsi SIDV

4 Agosto 2020
Il melanoma si cura

Il Melanoma si cura. La diagnosi precoce aiuta.

marydallaltraparte.com è il blog realizzato e curato da Marina Rota che attraverso il Melanoma ci è passata.

Marina Rota è una donna straordinaria. Era una professionista sanitaria, madre e moglie di una famiglia stupenda. La sua vita è cambiata all’improvviso, il giorno in cui le è stato diagnosticato un brutto Melanoma, uno di quelli che non si risolvono con la sola asportazione.

Domenica 2 Agosto, l’Eco di Bergamo ha dedicato un’intera pagina alla sua storia, affidata alla sensibile penna di Sabrina Penteriani che ha avuto la capacità di portare su carta una vicenda fatta di molti contorni, fisici, umani, affettivi, relazionali. Perché ci sono malattie di fronte alle quali l’aspetto della malattia in sé diventa una parte di qualcosa di molto più grande e ci si ritrova a confrontarsi con il senso della vita inteso in modo piieno e non giusto come espressione usuale.

E’ iniziato con un neo che sanguinava

A raccontarlo è proprio Marina: “È successo tutto in fretta, era il 1998, con una visita dermatologica urgente e pochi giorni dopo l’asportazione. I due linfonodi sentinella erano risultati negativi, perciò non mi avevano prescritto particolari terapie, soltanto controlli, prima ravvicinati poi meno frequenti

Tutto bene, allora, la vita di ogni giorno, la felicità della gioventù, il lavoro, il matrimonio, i tre bambini. Fino al 2015. Questa volta un nodulo al seno. Immediata la visita senologica e tutti gli esami necessari. Alla mammella non c’era nulla di legato ad un tumore al seno: “quella massa, infatti, – continua Marina – era una metastasi del melanoma”. Un melanoma al terzo stadio!

Davanti a lei un percorso di fatica

E’ iniziato un percorso di fatica, paure e angosce (evitava di guardare le foto dei suoi bambini – racconta – nel timore che presto avrebbe potuto non vederli più) ma soprattutto di straordinario coraggio e determinazione.

Il peso delle cure da sostenere e dei loro pesanti effetti collaterali così duri da dovere arrivare a sospendere il trattamento e eseguire terapie per ricostruire una condizione fisica sufficiente a reggere il resto del percorso. Gli interventi chirurgici e la chemioterapia presso l’Oncologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Poi l’aumento del numero delle metastasi durante i controlli di verifica. Addirittura un nodulo al polmone.

Un peso non più solo fisico ma anche emotivo determinato dall’oscillazione continua tra speranze e delusioni.

Il sostegno

Il marito, la famiglia, le personen care hanno rappresentato un sostegno importantissimo: una di quelle condizioni che potremmo definire “salvavita”. Il sostegno principale però, alla fine, è giunto da lei, da Marina. Dall’idea di mettersi a scrivere. Dapprima per sé stessa, con qualche post su sui Social, poi realizzando un blog, che ha chiamato appunto Marydallaltraparteperché – spiega ancora Marina – nella malattia mi trovavo sul lato opposto della barricata rispetto al ruolo che ho ricoperto nella mia carriera professionale. Da allora ho scoperto un prezioso canale di espressione, creatività, relazione e non ho più smesso»

E poi l’associazione

Lo abbiamo detto, Marina ha una bellissima famiglia: il marito Christian e i tre figli, Gaia di 12 anni, Giulia 10 e
Alessandro 7. Da qualche anno ha lasciato il lavoro all’ospedale e aiuta il marito nella gestione di un bar. Non paga degli impegni nei quali è immersa, “coraggiosa e tenace, ha fondato con alcuni familiari e amici l’associazione Insieme con il sole dentro. Melamici contro il melanoma (www.insiemeconilsoledentro.it) per aiutare altre persone come lei. Lei racconta che “da un evento spaventoso
come una malattia è scaturita un’esperienza bellissima, e questo è uno stimolo potente, mi spinge a resistere e ad andare avanti”.

Un articolo da leggere per intero

Un articolo da leggere per intero, tante sono le cose belle – nel senso estetico, unamo e etico del termine che vi sono riportate – che è impossibile riassumere qui e che pure nello sforzo dii restare fedeli allo spirito che trapela da ogni parola di Marina, appaiono diluite rispetto a come le racconta lei.

Qui è possibile scaricare la versione in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 2.8.2020 – Marydallaltraparte – Melanoma

Per parte nostra, siamo orgogliosi di conoscere Marina Rota e di stare avviando con il suo prezioso contributo, un progetto a sostegno dei pazienti malati di cancro della pelle e, in particolare, di Melanoma.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468

29 Giugno 2020
Fincopp e Politerapica approccio multidisciplinare

Fincopp e Politerapica approccio multidisciplinare sull’Eco. Questo, in sintesi, il tema del lungo articolo pubblicato ieri, sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo. Un articolo importante per dare il senso della necessità di un lavoro di équipe, intorno la paziente, per curare con successo l’incontinenza e le disfunzioni del pavimento pelvico.

Un articolo speciale, se possiamo dire

Proprio ieri, ricorreva infatti la XV Giornata per la Prevenzione e la Cura dell’Incontinenza, così fortemente voluta da Fincopp nazionale che si è impegnata a fondo per ottenerla.

L’articolo poi è stato scritto in modo particolare: ci hanno lavorato cinque straordinari professionisti

  • Gianni Baudino, Ginecologo
    Membro del Comitato Scientifico di Fincopp Lombardia e di Fincopp nazionale
  • Marco Bianchi, Proctologo
    Membro del Comitato Scientifico di Fincopp Lombardia
  • Donatella Giraudo, Fisioterapista
    Membro del Comitato Scientifico di Fincopp Lombardia e di Fincopp nazionale
  • Valeria Perego, Psicologa
    Membro del Comitato Scientifico di Fincopp Lombardia e di Fincopp nazionale
  • Oreste Risi, Urologo
    Membro del Comitato Scientifico di Fincopp Lombardia e di Fincopp nazionale

Un esperimento ardito, quello di mettere 5 professionisti introno a un articolo. Ma loro sono abituati a lavorare in modo multidisciplinare e ci sono riusciti benissimo dimostrando anche così come questa sia la scelta giusta.

Un articolo dai contenuti chiari

L’incontinenza è uno dei disturbi del pavimento pelvico. Ci sono poi i prolassi genitali e rettali, la ritenzione, l’incontinenza anale, la defecazionne ostruita e il dissinergismo evacuativo, le infezioni urinarie, il dolore pelvico cronico, la dipareunia (dolori durante i rapporti sessuali) e altro ancora.

Sono siturbi che hanno un forte impatto sulla sfera emotiva e lo racconta bene la Dott.ssa Valeria Perego che tra l’altro ha messo in evidenza come “il vissuto psicologico, legato alla perdita di controllo di una funziona fisiologica acquisita da tempo, è spesso legato ad un forte senso di colpa, di inadeguatezza e impotenza. L’incontinenza può provocare un forte stress psicologico”… Anche per questo un percorso di sostegno psicologico è parte della cura.

Prosegue la Dott.ssa Donatella Giraudo, spiegando che “il fisioterapista partecipa alla valutazione del paziente con i medici specialisti e cura tutte le attività riabilitative, definite all’interno di un progetto individuale definito sulle caratteristiche della sintomatologia e della persona” e illustrando le pricipali tecniche riabilitative.

Multidisciplinare anche il lavoro dei medici specialisti

Interviene il Dott. Oreste Risi che conferma coome il primo trattamento per l’incontinenza, qualunque essa sia, è quello riabilitativo. Aggiunge poi che nell’uomo diventa omportante la valutazione andrologica e parla poi di vescica iperattiva, un problema comune a uomini e donne.

Il Dott. Gianni Baudino osserva come l’Incontinenza Urinaria da Sforzo (IUS) sia prevalente nelle donne essendo i principali fattori di rischio di questo disturbo la gravidanza, il parto e la menopausa. Si tratta di un disturbo efficacecmente curabile, oggi, anche con la chirurgia, quando la riabilitazione (sempre prima terapia di elezione) non ottiene risultati.

Tasto delicato quello del Dott. Marco Bianchi che tratta dei disturbi fecali e anali. Descrive l’iter diagnostico che deve necessariamente partire dalla visita proctologica e che può avvalersi di diversi esami strumentali. Anche per la parte proctologica, nella maggior partre dei casi la terapia è quella riabilitativa, insieme alla correzione di comportamenti scorretti e a unn supporto dietologico appropriato. In casi particolari, si può poi ricorrere alla chirurgia

Una visione di insieme

Una visione complessiva per capire che il pavimento pelvico è un pezzo unico e deve essere curato nella sua globalità. Già, perché non ci stancheremo mai di ripeterlo: l’incontinenza e le disfunzioni del pavimento pelvico nella stragrande maggiornaza dei casi si curano. Anzi, si possono pure prevenire.

A questo è dedicata la Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell’Incontinenza.

11 Maggio 2020
Eccellenza in bergamasca

Eccellenza in bergamasca. Una di quelle cose di cui andare orgogliosi. Questa la racconta la Dott.ssa Patrizia Ghilardi, Responsabile del Dipartimento Materno-Infantile e Pediatrico dell’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Lo fa in un video realizzato Rotary Club Bergamo Hospital 1 GXXIII in collaborazione con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale.

Descrizione pacata e chiara

In modo pacato e chiaro, la Dott.ssa Ghilardi descrive le procedure decise dal Dipartimento Materno-Infantile e Pediatrico dell’Ospedale per assicurare al parto un percorso in sicurezza in un momento così delicato, come è questo che ci ha visti e ancora ci vede immersi in una pandemia terribile, quella prodotta dal Covid-19.

La narrazione segue un filo logico che accompagna lo spettatore lungo le tappe di un percorso complesso, di cui però si colgono chiaramente i diversi aspetti. Soprattutto, si coglie l’intenso lavoro di team e la straordinaria professionalità di chi ha contribuito a disegnarlo, impostarlo e poi gestirlo. Un lavoro che la Dott.ssa Ghilardi definisce multidisciplinare, spiegando come ad un risultato così completo fosse possibile giungere mettendo insieme competenze ed esperienze diverse: osteriche, mediche, logistiche, ammiinistrative e manageriali. Forte l’effetto di rassicurazione che ne deriva. Una rassicurazione ancora più importante per un momento così “magico” quale è quello della nascita.

Professionalità e umanità

Attenzione! Se qualcuno pensasse di doversi sorbire un video pieno di termini tecnici con una descrizione pedante e noiosa di procedute, metodi, passaggi e fasi, si sbaglerebbe di grosso. Non solo la Dott.ssa Ghilardi usa espressioni molto semplici ma, ascoltandola, pare di essere accompagnati in un viaggio che ci passa davanti. E dalle sue parole emerge tutta la straordinaria umanità e disponibilità del personale impegnato nel Dipartimento Materno-Infantile e Pediatrico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo insieme, ovviamente, alla grande professionalità.

Eccellenza in bergamasca

Un lavoro di eccellenza, dunque. Sicuramente non l’unico in provincia di Baergamo ma non per questo meno importante. Nel nostro territorio non mancano condizioni di cui andare orgogliosi.

Il video

FRONTLINE, Notizie dal fronte

FRONTLINE, Notizie dal Fronte – questo il nome dell’iniziativa di comunicazione giunta con questo video al suo 7° episodio – è il contributo del Rotary Club Bergamo Hospital 1 GXXIII alla guerra al coronavirus COVID-19, nella forma di una serie di brevi video attraverso i quali diversi operatori dell’Ospedale di Bergamo, l’ASST Papa Giovanni XXIII, mettono in evidenza alcuni aspetti della loro attività professionale durante l’emergenza delle ultime settimane, a beneficio di altri operatori di strutture ospedaliere che si trovino ad affrontare la stesso tipo di situazione.

8 Maggio 2020
Seriate chiama e Fincopp risponde

La Città di Seriate chiama e Fincopp risponde. Non potrebbe essere diversamente. Fincopp Lombardia (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico – Regione Lombardia) OdV è un’associazione volontaria che persegue i suoi obiettivi, lavorando sul territorio e col territorio.

Fincopp Lombardia

Certo, Fincopp si occupa di persone che soffrono di incontinenza e di disfunzioni del pavimento pelvico e lo fa seguendo quattro precise linee di azione

  • verso e a sostegno dei Pazienti, anche con uno sportello di ascolto
  • verso la Sanità, con progetti di formazione
  • verso il Territorio, con azioni di informazione e sensibilizzazione
  • verso le Istituzioni regionali

Non per questo, però, si tira indietro quando può contribuire allo stare bene dei cittadini, ancora di più se ha l’opportunità di farlo in sinergia con un Ente pubblico. Di più ancora se l’Ente pubblico è l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Seriate, nel cui territorio si trova la sua sede.

Una soddisfazione che non ha prezzo

E quando la Città di Seriate ti coinvolge in un’attività di alto interesse pubblico e sanitario, questa è una soddisfazione che non ha prezzo. Questo è quello che è successco alla nostra associazione di volontariato. Il Comune di Seriate ci ha chiesto di collaborare nella gestione dei servizi servizi sociali a favore delle persone in difficoltà a causa del Covid-19 e delle restrizioni decise per contenere il contagio.

Abbiamo risposto subito di sì. La Giunta Comunale ha deliberato. L’operazione è partita. Tutto sotto il coordinamento dell’Assessorato alla Politiche Sociali. Nuovi soci si sono iscritti all’associzione e oggnuno di costoro è rimasto disponibile per le molte attività di interesse pubblico che, di volta in volta, è stato necessario svolgere per le persone più fragili: consegnare i buoni spesa, fare la spesa, procurare i farmaci, rispondere a necessità di diverso genere.

Vocazione territoriale

Seriate chiama e Fincopp risponde. Lo raccontiamo con orgoglio. Essere presenti concretamente sul territorio è la nostra missione. Essere riconosciuti come tali è un premio per niente scontato.

 

Fincopp Lombardia OdV è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 035.221931.

22 Marzo 2020
Un cuore che ascolta

Un cuore che ascolta a Bergamo.

Iniziativa professionale e umana insieme

L’iniziativa è della Diocesi di Bergamo, fortemente voluta dal suo Vescovo, Francesco Beschi, ma non è clericale. Si poggia sulla Fondazione Angelo Custode e su due delle sue strutture di punta per il sostegno psicologico, il Consultorio Familiare Scarpellini di Bergamo e il Consultorio Familiare Zelinda di Trescore Balneario ma non è fatta di professoroni che ascoltano, chinando il capo con cenni di assenso e comprensione e dando il senso che loro possono capire tutto.

Un cuore che ascolta è un’iniziativa umana e professionale allo stesso tempo, attenta alle persone e generosa verso chi è in difficoltà. Gratuitamente attenta alle persone!

Un’idea banale

Un’idea banale come sono tutte le idee geniali: viviamo giorni difficili, di grande sofferenza, intorno a noi, quasi la si potesse toccare con mano, si muove la morte. Ogni giorno cerchiamo di esorcizzarne il peso e allo stesso ne restiamo schiacciati, contandone le vittime. Oggi, cento più di ieri e domani, cento più di oggi. In un vortice che ci vede sempre più soli.

Già, soli. Ché questa appare la cifra di questi giorni. La solitudine. Quella del momento del distacco e quella dell’attesa, imposta anche dalle uniche misure che paiono possano aiutare a contenere il dilagare del morbo: l’isolamento.

Corpo e mente: due parti indivisibili e reciprocamente dipendenti

Qui, ora più che mai, diventa grande la scelta di Un cuore che ascolta, a Bergamo. Grande la capacità di comprendere e affermare l’indissolubile interdipendenza tra soma e psiche, corpo e mente. Impossibile che stia bene l’uno e male l’altro e viceversa. Impossibile riuscire a curare l’una senza curare l’altra essendo ognuna reciprocamente intrisa delle parti dell’altra.

Sembra banale, vero? Eppure, dove risiedono i pensieri, le emozioni, le sensazioni se non in qualcosa che fa parte del corpo? E quale parte del nostro corpo funziona ugualmente bene o ugualmente male se siamo allegri o tristi, felici o depressi?

Banale, già. Sarà pure banale ma qualcuno ci ha pensato e partendo da lì ha deciso di aiutare le persone anche in quella dimensione psichica così spesso sottovalutata o snobbata se non addirittura disprezzata, eppure così essenziale per il nostro stare bene. Partendo da lì, la Diocesi di Bergamo ha progettato Un cuore che ascolta e ne ha affidato l’esecuzione al Consultorio Familiare Scarpellini. Mai scelta più laica. Mai scelta più umana. Dal punto di vista di chi crede, mai scelta più cristiana.

Un numero per trovare cuori e professionisti

Un numero per chiamare e trovare qualcuno che ascolta. Cuori di professionisti – Psicologi di alta formazione – disponibili all’ascolto e alla condivisione e capaci di farsi carico di un peso così insostenibile come molti dei pesi di questi giorni, non già per portarlo in vece di chi ce lo ha addosso (sarebbe impossibile, i pesi purtroppo sono individuali) ma per aiutare a reggerne la mole. Offrire quel sostegno che non risolve ma che aiuta, chiunque e soprattutto chi è solo.

Un numero per trovare anche conforto spirituale. Per chi lo desidera, ne sente la necessità, soprattutto in queste settimane in cui l’isolamento comprende anche quello con i ministri del culto divino. Cuori di Preti, Suore e personale laico, lì, in ascolto, anche solo con un abbraccio che in questi tempi può essere solo virtruale.

La notizia su l’Eco di Bergamo

L’Eco di Bergamo – non potrebbe essere diversamente – dedica lo spazio necessario alla notizia:

Chi lo desidera, può scaricare l’articolo in formato .pdf qui di seguito:
Eco articolo cuore che ascolta 22-3-20