fbpx

Tag: Prevenzione

25 Gennaio 2023
Lo abbiamo annunciato in conferenza stampa

Lo abbiamo annunciato in conferenza stampa. Si tratta del progetto “Insieme si può. Insieme funziona – 2023“. E’ successo martedì 24 gennaio 2023, presso la sede di ATS Bergamo.  E l’attenzione è stata notevole.

Fino a questo momento, la notizia è stata ripresa da l’Eco di Bergamo e dal Corriere della Sera oltre che da SeiLaTV che le ha dedicato un servizio del suo telegiornale serale. Anche Bergamo TV l’ha accolta con interesse. Ha ospitato Pasquale Intini, Direttore di Politerapica, nella trasmissione del 25 gennaio 2023 di Colazione con Radio Alta. E ha già invitato Lucia De Ponti, Presidente di LILT Bergamo Onlus, a parlarne al telegiornale.

Insieme si può. Insieme funziona – 2023

Il progetto ha un obiettivo chiaro. Lo stesso che ha avuto nel 2022. L’obiettivo di promuovere la cultura della salute sul territorio e, con essa, favorire la prevenzione e la diagnosi precoce. Queste sono le armi più potenti di cui disponiamo per evitare le malattie – anche quelle gravi – e curare la nostra salute.

Non è vero, infatti, che tutte le malattie debbano inevitabilmente venire. Lo spiega il Prof. Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto Mario Negri. Il 50% delle malattie croniche e addirittura il 70% delle malattie oncologiche possono essere prevenute. Il problema è saperlo. sapere che esistono le armi efficaci della prevenzione e della diagnosi precoce, sapere come si utilizzino e come funzionino. Allora siamo di fronte ad una questione culturale, la cultura della salute, appunto. Quella cultura che deve essere insegnata e promossa sin da giovani, a cominciare dalle scuole. Perché – lo sappiamo – un auto trattata bene da giovane, durerà più a lungo e funzionerà meglio anche da “meno giovane”.

Insieme si può. Insieme funziona – 2023 è un progetto ideato e realizzato da sei associazioni di volontariato impegnate in oncologia e una struttura sanitaria privata impegnata nel sociale:

Un progetto importante intorno al quale si sono raccolti in tanti per contribuire e partecipare attivamente:

  1. ATS Bergamo
  2. ASST Bergamo Est
  3. ASST PG23
  4. Humanitas Gavazzeni
  5. Fondazione Angelo Custode
  6. Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo
  7. Consiglio dei Sindaci della provincia di Bergamo
  8. Ambito Territoriale di Seriate
  9. Comune di Bergamo
  10. Città di Seriate
  11. Consiglio delle Donne di Bergamo
  12. CSV Bergamo

inieme a

  • CAI Bergamo
  • Confartigianato Bergamo

Lo abbiamo annunciato in conferenza stampa

Lo abbiamo annunciato in conferenza stampa, scrivevamo. Abbiamo raccontato nei dettagli quello che abbiamo in programma di fare. I nove appuntamenti su cui si articola il progetto e le attività per ciascuno di essi. A cominciare da quelle di informazione. E poi quelle di sensibilizzazione sul territorio. Anche divertenti come quelle nei rifugi alpini o quelle attraverso le città. Ma non solo. Per ognuno dei nove appuntamenti, metteremo a disposzione visite specialistiche di prevenzione e diagnosi precoce e incontri di sostegno psicologico. Le une e le altre sono offerte a titolo grauito o a fronte di contributi simbolici.

Un programma intenso e forse anche un po’ ambizioso. Lo trovate qui: Insieme si può. Insieme funziona. 2023 – Documento di progetto – UST Bergamo

Lo abbiamo raccontato e commentato insieme a

  • Massimo Giupponi, Direttore Generale ATS Bergamo
  • Ilenia Fontana, Referente Prevenzione e Salute UST Bergamo
  • Marcella Messina, Presidente Collefgio dei Sindaci della provicnia di Bergamo
  • Gabriele Cortesi, Presidente Ambito Territoriale di Seriate

Per la precisione, chi lo ha raccontato – e davvero molto bene! – è stata Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo Onlus

Poi, a margine dei lavori, ognuno ha accettato di rilasciare alcuni commenti. Lo ha fatto anche Valeria Perego, in rappresentanza della Fondazione Angelo Custode. Ve li proponiamo qui di seguito, iniseme ai servizi radiotelevisivi e, più, sotto, agli articoli di stampa e ad alcune foto.

Gli interventi a margine della conferenza stampa

I servizi al telegiornale

Gli articoli di stampa

L’Eco di Bergamo – 25.01.2023 – Conferenza stampa Def
CorrieredellaSeraBergamo.it – 25.01.2023 – Conferenza stampa
Più Valli TV – 26.01.2013 – Conferenza stampa Insieme si può. Insieme funziona 2023

Foto dell’evento

9 Gennaio 2023
Due chiacchiere sulla vita e la cura

Due chiacchiere sulla vita e la cura. Ci paiono necessarie. Per tutti e non solo per molti. Per questo giovedì 2 febbraio, alle 18, terremo un incontro/convegno aperto a tutti per parlare della vita di quando non c’è più cura. Lo terremo in presenza presso la sede ATS di Bergamo. E pure in diretta streaming su diversi canali social. E non sarà l’unica iniziativa!

Quando finiscono le possibilità di cura per una malattia, infatti non finisce la vita. Inizia una fase nuova non meno viva e vivibile di quelle che la precedono. Anche con problemi e sofferenze via, via crescenti che necessitano di essere affrontati e gestiti. Non finisce la cura. Inizia una cura nuova. Il punto è saperlo. E ancora una volta il tema culturale intorno alla salute rimane il tema centrale. Riguarda i singoli individui, la comunità, le istituzioni. La Società in tutte le sue componenti e i suoi strati.

Un argomento vitale

Della morte non si parla. Non è un argomento che si affronta. Abbiamo paura e ci rifugiamo nel non detto. Abbiamo perso di vista il significato della morte come parte della vita. Quel che è peggio, abbiamo perso di vista quanto sia vita anche quella fase della vita che avvicina alla morte.

E non ce ne prendiamo cura. La deleghiamo ad altri. Da diversi punti di vista e quello medico – sanitario è solo uno di questi. Vivere la parte finale della vita però è ancora esercizio del vivere. Lo è per la persona interessata e per i suoi cari. Lo è anche per la comunità e per il sistema.

Eppure parliamo di una fase dell’esistenza viva e spesso anche ricca di esperienze, emozioni, stimoli. Una fase che ha piena dignità e che merita di essere vissuta in questa sua pienezza. Da parte di tutti. Con il coraggio di guardare le cose per quello che sono e di esserci. Diremmo, di viverle. E da vivere c’è molto. C’è la cura fisica e quella emotiva. C’è la relazione. Ci sono le molte cose pratiche della vita di tutti i giorni che riguardano la persona malata e chi le sta intorno.

Cura quando non c’è cura

Nel corso di un convegno sul cancro tenuto a Bergamo all’inizio del 2022, don Tullio Proserpio, Cappellano dell’Istituto dei Tumori di Milano, osservava che nessuno può pensare di non stare morendo. La morte è condizione essenziale della vita. Per ognuno e per tutti.

Quando finiscono le possibilità di cura per una malattia, ci troviamo di fronte in modo concreto a quella condizione. Ma non finisce la vita. Inizia una fase nuova, come accennavamo sopra. Con problemi e sofferenze via, via crescenti che necessitano di essere affrontati e gestiti. Non finisce la cura. Inizia una cura nuova.

E’ necessario però saperlo. Per farlo, bisogna cominciare col guardare in faccia questa parte della vita.

Un incontro/convegno e non solo

Ad un argomento così delicato e allo stesso tempo vitale, se così possiamo dire, abbiamo dedicato il primo appuntamento del progetto “Insieme si può. Insieme funziona 2023”. Questo ricorre in occasione del World Cancer Day 2023 non già perché le persone malate di cancro debbano per forza essere destinate ad affrontare il fine vita a causa della loro malattia. Abbiamo infatti detto, in diverse occasioni, che la lotta contro il cancro sta diventando sempre più efficace. Neppure perché il tema della cura quando non c’è più cura riguardi solo i pazienti oncologici.

Abbiamo fissato questo appuntamento in occasione del World Cancer Day perché il tema scelto dagli organizzatori della campagna mondiale per il periodo 2022 – 2024 è “close the care gap – colmare il divario di cura”. Proprio per questo, l’anno scorso, in questa occasione, avevamo organizzato un appuntamento dedicato alla presa in carico del paziente oncologico come strumento più efficace di cura.

Il divario di cura, però, deve essere chiuso anche in quella parte di cura della persona che è doverosa anche quando la malattia non è più curabile. Da qui la scelta di quest’anno che, come detto, non riguarda solo il paziente oncologico ma la persona a prescindere dalla natura della sua patologia.

L’obiettivo è quello di proporre uno sguardo aperto su quella fase della vita che comincia quando finiscono le cure della malattia. E di spaziare su diversi suoi aspetti

  • La vita quando finisce la cura della malattia
  • La cura fisica e quella emotiva
  • La qualità della vita
  • La presa in carico e l’accompagnamento
  • La cura di chi si prende cura
  • L’impegno della comunità
  • Le “cose da mettere a posto”

Qui la locandina dell’evento: Insieme si può – Convegno Cura quando non c’è cura – 2022.12-locandina

Due chiacchiere sulla vita e la cura

Abbiamo intitolato questo articolo in modo forse un po’ irriverente. Ma, in effetti, stiamo parlando proprio di due chiacchiere. Due chiacchiere serie però. Vi partecipano personalità di notevole rilievo che chiacchierano tra loro e con il pubblico in modo semplice ma rigoroso:

  • Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo Onlus
  • Silvio Garattini, Presidente – Istituto Mario Negri
  • Michele Sofia, Direttore Sanitario – ATS Bergamo
  • Paola Savoldelli, Psicologa – ACP e Università di Bergamo
  • Marcella Messina, Presidente – Collegio dei Sindaci provincia di Bergamo
  • Tullio Proserpio, Cappellano – Istituto Nazionale Tumori Milano
  • Simeone Liguori, Direttore – Hospice ASST PG23, Borgo Palazzo
  • Edoardo Manzoni, Direttore Generale – Istituto Beato Palazzolo Bergamo
  • Castigliano Licini, Volontario – ACP Associazione Cure Palliative
  • Maria Campeggi, Notaio – ACP Associazione Cure Palliative

Ma non solo due chiacchiere sulla vita e la cura. Anche attività di sostegno psicologico. Messe a disposizione di pazienti e care giver, a titolo gratuito. Con la collaborazione di 

Qui il documento di presentazione del progetto: Cura quando non c’è cura – Documento di progetto – 02.01.2023

Parte “Insieme si può. Insieme funziona 2023”

Con l’appuntamento dedicato alla vita quando questa si avvicina alle sue ultima fasi, parte “Insieme si può. Insieme funziona 2023”.

E’ un progetto che si è sviluppato per tutto il 2022 e che prosegue ora, nel 2023. Si fonda sull’attività di diverse associazioni di volontariato in oncologia e una struttura sanitaria privata con il sostegno di strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, insieme, sul territorio.

Il loro obiettivo è quello di contribuire alla promozione della cultura della salute tra i cittadini. E, attraverso questa, alla promozione di comportamenti sani e orientati al benessere. A cominciare da quelli legati alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

E pure alla presa in carico. Anche quando finiscono le cure della malattia.

Due chiacchiere sulla vita e la cura

Due chiacchiere sulla vita e la cura

Due chiacchiere sulla vita e la cura

 

 

5 Gennaio 2023
Insieme si può e Insieme funziona anche nel 2023

Insieme si può e Insieme funziona anche nel 2023. Un gioco di parole per annunciare che, dopo il successo del 2022, il progetto Insieme si può. Insieme funziona continua. Quest’anno, gli appuntamenti dedicati alla cultura della salute sul territorio sono nove:

  1. 02.02.2023
    Cura quando non c’è cura. Vita fino in fondo
    In occasione del World Cancer Day 2023
  2. 24.03.2023
    Il cancro del colon-retto
    In occasione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica di LILT
  3. 3) 05.05.2023
    Pelle e Melanoma
    Arriva la Primavera, impariamo a proteggerci
  4. 26.05.2023
    Fumo, cancro al polmone e molti altri guai
    In occasinoe della Giornata Mondiale senza Tabacco
  5. 30.06.2023
    I tumori pelvici femminili
    In occasione della Giornata Nazionale dell’Incontinenza
  6. 22.09.2023
    Cancro al seno
    In occasione della Campagna Nastro Rosa di LILT
  7. 13.10.2023
    Cancro del pancreas
    Un nemico terribile
  8. 17.11.10.2023
    Cancro alla prostata
    In occasione della Campagna Percorso azzurro di LILT
  9. 01.12.2023
    Tumori testa/collo
    Molte cause, molta prevenzione

Qui il documento di presentazione del progetto: Insieme si può. Insieme funziona. 2023 – Documento di progetto – 10.01.2023

Nove appuntamenti, molte attività

Nove gli appuntamenti di “Insieme si può. Insieme funziona” nel 2023. Tutti con l’obiettivo di promuovere la cultura della salute e, con essa, la prevenzione e la diagnosi precoce. E pure la presa in carico corretta. Da parte di tutti e con la responsabilità di tutti. Delle persone, dei pazienti, dei caregiver. E pure della comunità e delle amministrazioni pubbliche. Certo, anche del mondo sanitario.

Ogni appuntamento prevede iniziative di informazione e divulgazione rivolte alla popolazione. Prima tra tutte, un incontro/convegno in presenza e in diretta streaming. Qui, con l’aiuto di esperti, responsabili amministrativi e sanitari, e anche pazienti, viene trattato il tema dell’appuntamento in modo semplice, chiaro e, allo stesso tempo completo e rigoroso. Il fatto è cha la salute non è una questione solo sanitaria ma anche sociale. E pure umana. Ed è appunto con il coinvolgimento di diverse figure che viene proposta una visione globale della malattia, delle sue cause, di come la si curi e di come la si viva. E anche di come la si possa prevenire.

Poi ci sono le attività di sensibilizzazione sul territorio. Passeggiate della salute, mostre, incontri locali, incontri nella aziende, banchetti informativi in diversi centri della provincia bergamasca. Anche eventi ludici. Per stare insieme, parlare, approfondire. Per conoscere. Perché, senza conoscenza, non si fa prevenzione.

E le visite specialistiche di prevenzione e diagnosi precoce

Per ogni appuntamento, viene offerta alla popolazione la possibilità di visite specialistiche di prevenzione e di diagnosi precoce, a prezzo simbolico. Così come viene offerta la possibilità di incontri psicologici di sostegno per i pazienti e per i loro cari.

Sì, perché “Insieme si può. Insieme funziona” è un progetto che promuove la prevenzione e allo stesso tempo la pratica. Da una parte, ne spiega le ragioni attraverso le iniziative di informazione e sensibilizzazione ma non si limita a questo. Dall’altra, mette a disposizione dei cittadini delle opportunità concrete per praticarla. E lo fa con il coinvolgimento di molti: ATS, ASST, Amministrazioni pubbliche, Aziende sanitarie pubbliche, private e private convenzionate, Enti non direttamente convolti nella salute, CSV, per citarne alcuni.

Insieme si può e Insieme funziona anche nel 2023

Abbiamo iniziato nel 2022 ma in realtà, alcuni di noi lavoravano insieme già da prima. E sulla scorta dell’esperienza maturata nell’anno appena concluso, abbiamo deciso, insieme, di proseguire nel nostro progetto per il 2023. Ci pare, infatti, che “Insieme si può. Insieme funziona” risponda ad un’esigenza del territorio e dei suoi cittadini. Come scruivevamo sopra, parliamo dell’esigenza di cultura della salute. Solo da questa possono derivare quei comportamenti sani e orientati al benessere che permettono di realizzare in concreto la prevenzione e la diagnosi precoce. Diremmo di più: anche la presa in carico.

Se la salute non è un tema solo sanitario ma anche sociale, questo deve essere portato in mezzo alla gente. Intorno ad esso, bisogna informare e sensibilizzare le persone. Il modo migliore per farlo è di coinvolgere sanità e amministrazioni pubbliche, università, enti che operano sul territorio e sistema mediatico. Solo un approccio corale può permettere, infatti, di raggiungere il risultato. Parliamo di un approccio che deve essere stimolato e guidato dall’associazionismo, affiancato da chi ne sposa obiettivi e metodi, in questo ambito.

Nel 2022, crediamo di avere dimostrato a noi stessi e alla comunità che

  • sia effettivamente possibile definire e svolgere un programma di lavoro anche intenso, sul territorio, per promuovere la cultura della salute e, con essa, la prevenzione, la diagnosi precoce e il corretto modello di presa in carico; condizioni queste che, in massima parte, attengono anche alla dimensione privata – e poi sociale – della persona
  • si possa lavorare bene insieme, mettendo a fattor comune idee, risorse ed energie

Ecco perché Insieme si può. Insieme funziona anche nel 2023! Partiamo di nuovo, dunque. Anzi, proseguiamo. Lo facciamo con l’entusiasmo di accogliere attori nuovi nel progetto che si affiancano a coloro che lo hanno sostenuto nel 2022 e che hanno deciso di continuare a sostenerlo.

Quest’anno siamo

Quest’anno siamo

E con noi ci sono

  • ATS Bergamo
  • ASST Bergamo Est
  • ASST Papa Giovanni XXIII
  • Humanitas Gavazzeni
  • Fondazione Angelo Custode
  • Collegio dei Sindaci della provincia di Bergamo
  • Ambito Territoriale di Seriate
  • Comune di Bergamo
  • Città di Seriate
  • CSV Bergamo

che ci hanno concesso il loro patrocinio e il loro sostegno

Insieme si può e Insieme funziona anche nel 2023

 

 

 

6 Dicembre 2022
Abbiamo raccontato la salute e la prevenzione Rid

Abbiamo raccontato la salute e la prevenzione, nel 2012, ai cittadini della provincia di Bergamo e non solo. Questo è stato il progetto Insieme si può. Insieme funziona. Sette associazioni di volontariato impegnate in salute e una struttura sanitaria privata, impegnata nel sociale, si sono messe insieme per promuovere la cultura della salute tra i cittadini, sul territorio. Prevenzione e diagnosi precoce sono infatti le armi più potenti che abbiamo contro diverse malattie. Il punto però è che è necessario sapere che ci sono e come funzionino.

E questo è quello che abbiamo fatto per dodici mesi. Abbiamo promosso la cultura della salute tra la gente. E così abbiamo favorito l’adozione di sane pratiche di prevenzione e di diagnosi precoce. Quelli che si chiamano comportamenti sani e orientati al benessere. Quelli che ci permettono di prenderci cura di noi prima che sia necessario curarci poerché ci siamo ammalati.

Lo abbiamo fatto parlando il linguaggio delle persone comuni anche quando con noi c’erano scienziati e personalità di alto livello. Abbiamo informato e sensibilizzato. Abbiamo tenuto incontri – convegni in presenza e on-line e organizzato eventi. Siamo stati nelle piazze, nei paesi e in un rifugio alpino. Abbiamo aperto le porte delle nostre sedi e organizzato passeggiate allegre e colorate. Diverse istituzioni hanno illuminato monumenti e siti pubblici, in occasione di nostri appuntamenti.

Non ci siamo limitati a raccontare. Abbiamo anche offerto visite gratuite o a costo simbolico e incontri di sostegno psicologico. Tutto questo lo abbiamo fatto intorno a dieci appuntamenti, distribuiti nei dodici mesi. Ognuno legato ad una giornata o a una settimana nazionale o internazionale dedicata ad una malattia.

Abbiamo raccontato la salute e la prevenzione

Non siamo stati soli. Intorno a noi e con noi, infatti, hanno partecipato al progetto strutture sanitarie pubbliche, private e private convenzionate, amministrazioni pubbliche, Università e enti del territorio. Con noi, poi, c’è stata CSV Bergamo e, con lei, Bergamo Capitale Italiana del Volontariato.

E’ stato un lavoro svolto con convinzione e entusiasmo e abbiamo raccolto una notevole attenzione mediatica durante l’intero percorso. E alla stampa abbiamo voluto raccontare come è andata e quali sono stati i risultati che abbiamo raccolto. Lo abbiamo fatto martedì 29 novembre, presso la sede di ATS Bergamo. E anche in questa occasione abbiamo ottenuto una grande attenzione.

Sottolineiamo questo punto. L’attenzione della stampa, infatti, ha un duplice valore. Da una parte, certo, la interpretiamo come riconoscimento della qualità del lavoro svolto. Dall’altra però è stata di fatto parte attiva del progetto. Volevamo infatti, come scrivevamo sopra, promuovere la cultura della salute tra la gente, sul territorio. Il contributo dei media, per questo, si è rivelato fondamentale.

E non ci fermiamo qui. E’ già pronto il progetto Insieme si può. Insieme funziona 2023. Perché noi consideriamo quello di quest’anno solo un inizio. Siamo quindi impegnati a proseguire e renderlo ancora migliore.

Noi siamo

a. LILT Bergamo Onlus
b. Associazione Cure Palliative
c. Associazione Italiana Laringectomizzati
d. Associazione Oncologica Bergamasca
e. Associazione Amici di Gabry – Cancro al seno
f. Insieme con il Sole dentro – Melanoma
g. Politerapica – Terapie della Salute


Documenti

A. Comunicato stampa – Conferenza stampa 29.11.2022
B. Dettagli – Conferenza stampa 29.11.2022
C. Immagine – Conferenza stampa 29.11.2022
D. Presentazione – Conferenza stampa 29.11.2022_compressed
E. Best Practice – Conferenza stampa 29.11.2022_compressed

Rassegna stampa

A. Ecodibergamo.it – Insieme si può, insieme funziona. – eventi
B. Corriere della Sera – 30.11.2022 – Insieme si può nel 2022 – Def
D. L’Eco di Bergamo – 30.11.2022 – Insieme si può 2022 – Def

 


Videoclip

In occasione della conferenza stampa abbiamo raccolto i contributi di alcune persone. Qui le loro dichiarazioni.

Foto

Conferenza stampa 29.12.2022 - Introduzione Rid

Conferenza stampa 29.12.2022 – Introduzione Rid

Lucia De Ponti - Presidente LILT Bergamo Rid

Lucia De Ponti – Presidente LILT Bergamo Rid

Chiara Roncelli Coordinatrice Area Cultura CSV Bergamo - Rid

Chiara Roncelli Coordinatrice Area Cultura CSV Bergamo – Rid

Michele Sofia - Direttore Sanitario ATS Bergamo Rid

Michele Sofia – Direttore Sanitario ATS Bergamo Rid

Pasquale Intini - Direttore Politerapica Rid

Pasquale Intini – Direttore Politerapica Rid

Conferenza stampa 29.12.2022 - 2 Rid

Conferenza stampa 29.12.2022 – 2 Rid

Francesco Locati - Direttore Generale ASST Bergamo Est 3 Rid

Francesco Locati – Direttore Generale ASST Bergamo Est 3 Rid

Maria Beatrice Stasi - Direttore generale ASST Papa Giovanni XXIII Rid

Maria Beatrice Stasi – Direttore generale ASST Papa Giovanni XXIII Rid

Conferenza stampa 29.12.2022 Rid

Conferenza stampa 29.12.2022 Rid

Flavia Simonetta Pirola - Direttore Sanitario ASST Bergamo Ovest 2 Rid

Flavia Simonetta Pirola – Direttore Sanitario ASST Bergamo Ovest 2 Rid

Antonio Porretta - Direttore CSV Bergamo 2 Rid

Antonio Porretta – Direttore CSV Bergamo 2 Rid

Abbiamo raccontato la salute e la prevenzione Rid

Abbiamo raccontato la salute e la prevenzione Rid

 

Quindi
Dunque
Pertanto
Infatti
Quindi
Dunque
Pertanto
Infatti
Quindi
Dunque
Pertanto
Infatti

26 Novembre 2022
Il cancro alla prostata va guardato bene

Il cancro alla prostata va guardato bene. Noi abbiamo detto che dobbiamo guardarlo da tutte le parti. Lo abbiamo fatto in occasione della Campagna Percorso Azzurro 2022 a Bergamo. Abbiamo messo in campo una serie di iniziative a cominciare da quelle di informazione. E a queste abbiamo dedicato diverse attività, a cominciare da un incontro-convegno che abbiamo tenuto il 18 novembre, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Si è trattato di un incontro in presenza e on-line. Il pubblico, infatti, poteva seguire i lavori in diretta streaming sui canali YouTube di Politerapica e di LILT Bergamo Onlus, oltre che partecipando all’evento nell’Aula 5, Torre 7 del Papa Giovanni. E il titolo anticipava già i contenuti: Cancro alla prostata. Guardiamolo da tutte le parti.

Qui il video intergrale:

Il cancro alla prostata va guardato bene

E noi il cancro alla prostata lo abbiamo guardato davvero da tutte le parti. E sono molte. Abbiamo raccontato cosa sia e quanto sia anomalo. Non ha sintomi. Deve essere cercato, se così si può dire. Da qui l’importanza dei controlli di prevenzione. Abbiamo poi raccontato quanto sia pesante per chi lo deve affrontare e per i suoi cari. Questo, infatti, è un cancro che colpisce in una zona simbolo della maschilità e della paternità. Le conseguenze sul piano psicologico sono quindi ancora maggiori di quelle di altri tumori. Lo sono per il paziente e per i suoi cari.

Abbiamo quindi parlato di come si curi e di quanto siano importanti le Prostate Cancer Unit, a cominciare da quella dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo che rappresenta un’eccellenza in questo ambito. Tra le cure, assume notevole importanza quella con le moderne tecniche chirurgiche e quella medica. Sì, perché oggi il cancro alla prostata si affronta anche da un punto di vista medico insieme a quello chirurgico.

Non meno importante è stato parlare anche di come vivere quando il cancro non si riesce a curare. Come vivere e come aiutare a vivere il paziente e le persone intorno a lui in questa delicata fase della vita.

Prevenzione e impegno sociale

Abbiamo detto che contro il cancro alla prostata la prevenzione è un’arma potente. Abbiamo anche detto che il cancro alla prostata non ha sintomi e che deve essere “cercato”. Da qui la necessità di sottoporsi a visita urologica dai 50 anni di età e anche prima se ci sono stati casi in famiglia.

Prevenzione, presa in carico e sostegno sono temi che non riguardano solo la sanità. In questi ambiti, la responsabilità delle Istituzioni amministrative e politiche è molto alta. Queste sono in prima linea nel promuovere la cultura della salute sul territorio, tra i cittadini ma anche nel rendere possibile l’adozione di sani stili di vita e l’attenzione alla salute.

Non solo: loro hanno il compito di assicurare sostegno ed assistenza, nella comunità, alle persone in difficoltà per la malattia e ai loro cari. Già, perché quando siamo di fronte a certe malattie il problema non riguarda solo il paziente ma tutta la sua famiglia, le persone che vivono intorno a loro e pure diversi settori della comunità. Anche quelli economici.

Il cancro alla prostata va guardato bene e non solo

Abbiamo guardato il cancro alla prostata da tutte le parti e abbiamo guidato il pubblico attraverso questo percorso. Lo abbiamo fatto con parole semplici e modi comprensibili. Non abbiamo tenuto relazioni scientifiche. Abbiamo svolto una chicchierata rigorosa nei contenuti ma leggera nella forma. Crediamo di avere raggiunto l’obiettivo. Ce lo testimoniano i molti messaggi che abbiamo ricevuto dai tanti che hanno seguito i lavori anchea distanza.

In realtà, in occasione della “Campagna Percorso Azzurro 2022 a Bergamo”, abbiamo fatto anche altro. Abbiamo messo a disposizione visite di prevenzione e diagnosi precoce e incontri di sostegno psicologico gratuiti per i pazienti e le famiglie. Grazie alla sensibilità della Direzione dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la sua fontana è stata illuminata di azzurro.

E poi, sono stati diversi gli interventi su stampa e televisione per raccontare il cancro alla prostata ad un pubblico ancora più ampio. Tutto questo, accompagnato da un grosso impegno per diffondere la comunicazione in rete.

Questo è un cancro molto diffuso e, come abbiamo visto, anche piuttosto subdolo. A questa malattia, LILT dedica da anni la Campagna Percorso Azzurro. Anche a Bergamo, dove LILT Bergamo Onlus ha inserito questo appuntamento nel progetto “Insieme si può. Insieme funziona 2022”, di cui è promotrice.

Con LILT Bergamo Onlus, partecipano al progetto AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Associazione Amici di Gabry, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma) e Politerapica – Terapie della Salute.

Non sono sole: con loro collaborano strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, strutture sanitarie private e private convenzionate, enti e altre associazioni.

 


Documenti

  1. Cancro alla prostata
  2. Comunicato
  3. Incontro/Convegno 18.11.2022 – Programma
  4. Incontro/Convegno 18.11.2022 – Locandina
  5. Campagna Percorso Azzurro 2022 a Bergamo – Attività

Stampa e televisione

 

24 Novembre 2022
Parlare di anziano è necessario anche in TV

Parlare di anziano è necessario anche in TV. Noi di Politerapica ne siamo così convinti che siamo andati a raccontarlo a Bergamo TV. Ci ha ospitati, lo scorso 17 novembre, Alberto Ceresoli nella trasmissione Fattore Bergamo. La Salute.

Lo abbiamo fatto parlando del patrimonio che l’anziano rappresenta per la comunità e di quanto sia importante, anche per questo, che la persona anziana sia in buona salute. Perché la persona anziana sia in buona salute, però, è necessario che arrivi a quell’età già in buona salute. Che ci arrivi da prima, dunque, e che non pensi – lui e non solo lui – di potersi occupare della sua salute solo curnadosi, quando è divenuto anziano. E qui si apre il tema di come salvaguardare la salute della persona da sempre. Da quando è bambina. Entriamo così nel tema della prevenzione. Che è poi il modo giusto di prendersi cura di sé.

Un grosso argomento, questo. Un argomento vitale per la Società. Soprattutto da noi, in Italia, dove l’aspettativa di vita si sta allungando sempre più e dove la popolazione sta diventando sempre meno giovane. Lo abbiamo poratto in TV e lo abbiamo affrontato nell’ambito del progetto Insieme si può. Insieme funziona l’iniziativa di promozione della cultura della salute sul territorio, voluta da un gruppo di associazioni di volontariato e da Politerapica.

Qui il video della trasmissione:

Parlare di anziano è necessario anche in TV

Ma noi non abbiamo parlato di anziano dal punto di vista dei suoi problemi. Lo abbiamo fatto invece dal punto di vista della risorsa che rappresenta per la comunità. E l’anziano è una risorsa di grande valore. Lo abbiamo defiinito un patrimonio prezioso. Non potrebbe essere altrimenti, peraltro. L’anziano ha alle spalle una vita nella quale ha potuto maturare esperienze e competenze. Qualcosa che gli permette di vedere e di capire in un modo diverso. E di potere quindi avanzare proposte e suggerimenti di valore. Per tutti. Per i giovani, per la comunità. Proposte, idee e attivià concrete, di qualità.

Certo, per essere una risorsa è necessario essere in salute. E qui si apre un discorso lungo. Già perché per essere in salute quando si è anziani, bisogna cominciare a lavorarci da prima, molto prima. Dobbiamo imparare che è necessario prendersi cura della salute da sempre. Prendersi cura della salute da sempre vuol dire curare nel modo giusto quella straordinaria e complessa macchina che è il corpo umano. E non solo da un punto di vista fisico. Sì, perché salute è un concetto che non riguarda solo il corpo ma anche la sfera psicologica e quella relazionale.

Tre ambiti che devono essere trattati con cura. Sempre e da sempre. Come dice il Prof. Silvio Garattini, noi diamo per scontato che ci si debba ammalare ma non è così. Il 50% delle malattie croniche può essere prevenuto. Significa che il 50% di queste malattie potrebbero essere evitate. Si potrebbe così risparmiare sofferenza per la persona e per i suoi cari e costi per i singoli, per il sistema sanitario e per il sistema paese. Di più: si potrebbe essere in condizione di rappresentare quella valida risorsa per la comunità che si può rappresentare quando si è anziani.

Si deve invecchiare bene. Si può.

Se poi pensiamo che anche il 70% delle malattie oncologiche potrebbe essere prevenuto, il discorso si fa ancora più grande.

Si deve invecchiare bene. Per sé stessi e per gli altri. Si può invecchiare bene, abbiamo gli strumenti per farlo. Prevenzione, diagnosi precoce, stili di vita, condizioni ambientali. Per vivere bene e per invecchiare bene.

Allora è proprio vero che parlare di anziano in TV è necessario. Perché si parla di una condizione vitale per tutti, singole persone e comunità. Anche però perché il discorso comprende diversi altri temi. Tutti temi di vita. E siamo convinti che parlarne sia necessario. Farlo in TV è utile.

14 Novembre 2022
Lo dice il Prof. Garattini e possiamo crederci

Lo dice il Prof. Silvio Garattini e possiamo crederci. L’anziano è un patrimonio prezioso per la comunità moderna. Tanto più oggi, quando l’aspettativia di vita si fa sempre più lunga e le nostre società tendono ad essere sempre più vecchie. E lui lo sa bene! Non solo perché è Presidente dell’Istituto Mario Negri, da lui fondato, ma anche perché lui anziano lo è davvero, alla sua veneranda età di 94 anni.

Lo dice il Prof. Silvio Garattini e possiamo crederci

Questo e molto di più racconta nel suo intervento all’incontro/convegno Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso che abbiamo tenuto lo scorso 14 Ottobre, a Seriate.

Non gli è stato possibile essere presente di persona per precedenti impegni a Roma e in Vaticano, proprio nei due giorni a cavallo del convegno. E’ stato però subito disponibile a ricevere gli organizzatori dell’evento e a video registrare un suo intervento. Era il 10.10.2022. Lo abbiamo scomposto in quattro segmenti e li abbiamo proposti al convegno come altrettanti spunti di discussione. E il suo è stato un grande contributo.

Ora lo proponiamo, qui, nella sua interezza:

Una questione che inizia da lontano

Il tema è molto ampio. Si parte dall’importanza dell’anziano per la comunità e ci si ritrova a percorrere strade he portano sempre più lontano. L’anziano è una risorsa pregiata. Un bene cui non possiamo rinunciare. Tuttavia, proprio per questo, è necessario che sia in salute. Quando parliamo però di salute, dobbiamo cominciare a pensare ad una condizione le cui origini iniziano molto prima del momento attuale.

Per essere in salute da anziani è necessario avere curato la salute da giovani. Da bambini, addirittura. E per farlo è a sua volta necessario fare prevenzione. Prevenzione? Sì, prevenzione. Mettere in atto quei comportamenti sani e orientati al benessere che permettono di prendersi cura della propria salute e di conservarla nel tempo.

La prevenzione però può essere applicata da ognuno – come dovrebbe effettivamente essere – solo se si sa che esista e come funzioni. Allora il problema è quello della cultura della salute. Prvenzione e cultura della salute, due facce della stessa medaglia. Un argomento che dovrebbe essere insegnato nelle scuole, già dalle primarie.

Così come dovrebbe essere chiaro a tutti che la salute non è una questione solo sanitaria. La salute infatti è una questione anche sociale. E richiede l’impegno della pubblica amministrazione e della politica per essere trattata nel modo più corretto. Sul territorio, in mezzo alla gente.

Sedici minuti che volano in attimo

Dura sedici minuti circa l’intervento del Prof. Garattini. Sedici minuti che però volano in un attimo. E quando si è finito di ascoltare, viene il desiderio di riascoltare, tanto ricco e intenso è il contenuto, espresso in modo lucido e chiaro.

 

23 Ottobre 2022

L’Anziano è una grande risorsa se si invecchia bene. Due temi importanti in una sola frase. Sì, perché l’anziano è una risorsa preziosa. Ha un bagaglio di conoscenze e esperienze oltre che di memoria di grande valore per la comunità. Ma bisogna invecchiare bene. In buona salute. E per salute non intendiamo solo assenza di malattia ma condizione di benessere fisico, emotivo e affettivo.

Lo racconta la Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Politerapica. Lo fa sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo del 23 Ottobre 2022.

Qui l’articolo completo: L’Eco di Bergamo – 23.10.2022 – Anziano risorsa se in salute, Perego – Def

Anziano grande risorsa se si invecchia bene

Dal momento in cui ognuno nasce, inizia il suo processo di invecchiamento. Inizia così la Dott.ssa Perego che prosegue osservando che oggi si vive molto più a lungo. La terza e la quarta età, quindi, sono molto più lunghe. Questo fa sì che le persone anziane oggi possano essere una risorsa attiva per la comunità. Una condizione che fa bene alla società oltre che alla persona.

Stiamo però parlando di una risorsa che deve essere valorizzata e custodita. Da una parte, è necessario uscire dalla logica per cui anziano significhi declino. Dall’altra è necessario favorire un invecchiamento in salute. La salute, lo dice l’OMS, è “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia”. Dobbiamo quindi tutelare e salvaguardare ognuna di queste dimensioni durante tutto il corso della vita e anche in età anziana.

Parliamo quindi di prevenzione

Ancora oggi esiste lo stereotipo che definisce l’anziano come una persona che regredisce da tutti i punti di vista. Da quello fisico a quello mentale. Non è così! E per quanto riguarda quello mentale, è necessario distinguere tra i diversi aspetti di cambiamenti. Vi è quello cognitivo che riguarda memoria, attenzione o capacità di apprendimento. Ma ci sono anche quelli psicologici che riguardano gli aspetti emotivi ed affettivi.

Si tratta di una distinzione importante, sottolinea la Dott.ssa Valeria Perego. Il graduale deterioramento della componente cognitiva, infatti, è
fisiologico. Ma la velocità con cui questo processo avviene dipende da persona e persona. E se siamo abituati a pensare che la prevenzione possa aiutare a non ammalarsi sul piano fisico, è utile sapere che la prevenzione funziona pure per il decadimento cognitivo.

Sì, perché la salute psicologica può subire un’involuzione nel corso del tempo. Ma la salute psicologica dipende da diversi fattori. Tra questi, stili di vita, storia personale, ambiente e eventi. Tutti elementi su cui si può agire in modo preventivo.

Di fronte ai disturbi in età avanzata, quindi, diventa necessario capire da quali delle dimensioni che abbiamo descritto sopra (fisica, cognitiva o psicologica) derivino. Il decadimento fisico e quello cognitivo sono processi irreversibili che possono essere solo contenuti ma la sofferenza psicologica può essere presa in carico e curata. Pure quando è dovuta alla fatica di accettare che si sta diventando vecchi.

Invecchiamento attivo. Un obiettivo importante non solo per gli anziani

La cura e la presa in carico degli aspetti emotivi e psicologici anche in età anziana deve rappresentare uno degli obiettivi da perseguire per il benessere individuale e per quello di tutta la collettività. Come si diceva sopra, infatti, una persona anziana può e deve essere una risorsa per la  società oltre che per sé stesso.

Questo è possibile a patto che la società gli consenta di vivere in salute e con dignità questa età della vita. Non è un caso che l’OMS abbia introdotto nel 2002 il concetto di invecchiamento attivo per definire “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano”.

Invecchiare in modo sano e attivo fa stare bene e permette la percezione di una maggiore qualità e soddisfazione di vita.

Non possiamo permetterci di sprecare questa risorsa

L’Anziano è una grande risorsa se si invecchia bene, scrivevamo sopra. Per questo l’OMS ha definito il concetto di invecchiamento attivo, aggiungevamo. Invecchiamento attivo significa essere attivi e attivarsi nei diversi ambiti della sfera sociale e personale come l’attività fisica, gli hobby, il volontariato o qualsiasi altra attività che incontri il desiderio e la motivazione personale per vivere bene.

Da qui il fatto che invecchiare in salute debba essere un obiettivo per tutti e possa essere considerato uno strumento di prevenzione utile a raggiungere e mantenere una buona qualità di vita.

Forse stiamo imparando a vivere a lungo, conclude la dott.ssa Perego. Più sul piano fisico che su quello emotivo e psicologico. Queste condizioni non possono però essere sottovalutate. Dobbiamo imparare a fare quello che ci piace e si desidera, ciò che ci fa sentire bene e utili e che restituisce un senso alla propria esistenza, dal primo, all’ultimo giorno.

Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso

A questo tema che potremmo definire vitale per la comunità di oggi, è stato dedicato il nono appuntamento del progetto Insieme si può. Insieme funziona. Al centro delle attività messe in campo in quest’occasione, c’è stato l’incontro/convegno del 14 Ottobre, a Seriate, “Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso”. Tra i partecipanti, c’è stato il Prof. Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto Mario Negri.

Stiamo parlando di un’icona dell’invecchiamento attivo. Con i suoi 94 anni di età, il Prof. Garattini è l’emblema di quanto l’anziano possa offrire alle genrazioni più giovani e alla socetà. Un patricmonio che, come dicevamo, non ci possiamo permettere di sprecare.

 

16 Ottobre 2022
Anziano risorsa da valorizzare e custodire

L’anziano è una risorsa preziosa da valorizzare e da custodire. Da sempre! Questo il tema di un incontro/convegno che abbiamo tenuto il 14 Ottobre 2022, a Seriate. E già dal titolo si comprende quale sia il senso dell’iniziativa: Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso. Ancora più chiaro diventa osservando nomi e ruoli di chi ha partecipato.

Primo tra tutti, il Prof. Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto Mario Negri. Con i suoi 94 anni di età, la sua eccezionale competenza e la sua grande esperienza, ha portato un grosso contributo alla chiacchierata, se così possiamo chiamarla. E’ stata una chiacchierata ampia, profonda, serena ma soprattutto chiara.

L’incontro si è tenuto in presenza e a distanza e la partecipazione di pubblico è stata notevole. Qui è possibile seguire la videoregistazione integrale dell’evento:

Anziano risorsa da valorizzare e custodire

L’obiettivo del convegno era quello di proporre una riflessione sull’anziano. Non come portatore di bisogni ma come portatore di risorse. Non dei suoi problemi, dunque, di quelli si parla già molto. Il punto intorno al quale si voleva fermare l’attenzione era invece quello del contributo che l’anziano può offrire alle generazioni più giovani e alla comunità intera.

Si partiva dalla considerazione che il bagaglio di conoscenze, competenze ed esperienze maturato da un apersona giunta in età avanzata rappresenti un patrimonio prezioso. Qualcosa cui la società moderna non può permettersi di rinunciare. Tanto più che la vita media si sta allungando sempre più e, allo stesso tempo, in Paesi come l’Italia sta diminuendo in modo notevole la natalità.

E ne abbiamo parlato! Lo abbiamo fatto da diversi punti di vista. Risorsa da riconoscere e valorizzare, tanto per cominciare. E qui è stato necessario discutere di quale sia l’impegno della pubblica amministrazione in questo senso. E poi, dal punto di vista della salute. Già, perché l’anziano è una risorsa preziosa ma se sta bene. E parlando di salute, è stato inevitabile parlare di prevenzione.

Prevenzione e salute

Così, proprio il Prof. Garattini ha affermato che la prevenzione deve iniziare nelle scuole elementari. Anzi, deve essere insegnata già nelle scuole elementari. E allora è tornato un concetto sul quale ci si ferma sempre troppo poco. La salute non è un tema che può essere trattato solo da un punto di vista sanitario. Deve invece essere affrontato anche da un punto di vista sociale. Educazione alla salute e promozione della prevenzione sono temi che possono essere trattati in modo corretto solo se affrontati anche in termini sociali. E sono temi di grande rilievo se, come ha detto sempre il Prof. Garattini, il 50% delle malattie croniche e il 70% delle patologie oncologiche potrebbero essere prevenute.

Stiamo dicendo che la metà dei malati di patologie come il diabete potrebbe non essere malata! E che molto più della metà di persone affette da cancro potrebbe non essere affetta da cancro! Riusciamo a capire il significato di questa informazione? Quanta sofferenza risparmiata ai singoli individui e ai loro cari? E quanti soldi risparmiati per i singoli individui, i loro cari, la comunità, il sistema sanitario e il sistema paese?

Come è ovvio, si è parlato anche della vita dell’anziano. Della sua salute ma anche della sua condizione di vita. Quella all’interno della comunità, appunto. E sul tavolo sono stati portati anche esempi concreti e interessanti di vita attiva, proprio nella provincia di Bergamo. A dimostrazione del valore che l’invecchiamento attivo può rappresentare per la comunità.

Una chiacchierata intensa

E’ stata una chiacchierata intensa e pacata. Ci sono stati diversi interventi da parte di persone che seguivano i lavori a distanza. Non sono mancate le domande e non sono mancate le risposte.

C’è chi ha poi detto che ha provato emozione nel seguire i lavori. Chi ha ringraziato per la completezza della trattazione. Altri hanno messo in luce come tutto sia stato molto chiaro e come i relatori abbiano colloquiato bene, insieme.

Il convegno si inseriva nel nono appuntamento del progetto Insieme si può. Insieme funziona per il 2022. Quello in occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane. Un appuntamento per il quale sono state programmate diverse attività: il convegno, appunto, insieme a articoli di stampa e partecipazione a trasmissioni televisive. E poi, l’offerta di visite geriatriche e inncontri di sostegno psicologico a costo simbolico

Il progetto Insieme si può. Insieme funziona è condotto da un gruppo di associazioni di volontariato impegnate nella salute, insieme ad una struttura sanitaria privata e con il coinvolgimento di strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, enti e organizzazioni private.

Il loro obiettivo è proprio quello di contribuire alla promozione della cultura della salute sul territorio, tra i cittadini. Solo così si possono infatti adottare comportamenti sani e orientati al benessere. A cominciare dalla prevenzione.

Un progetto ambizioso, certo, ma condotto con entusiasmo da tutti i suoi aderenti.

 


Documenti

1. Anziano risorsa pregiata 2022 – Anziano
2. Anziano risorsa pregiata 2022 – Comunicato
3. Anziano risorsa pregiata 2022 – Convegno
4. Anziano risorsa pregiata 2022 – Giornata a Bergamo
5. Anziano risorsa pregiata 2022 – Locandina

Stampa

1. L’Eco di Bergamo – 12.10.2022 – Convegno Anziano – Def
2. L’Eco di Bergamo – 15.10.2022 – Incontro_Convegno Anziano – Def

Foto dal convegno

 

7 Ottobre 2022
Il cancro del colon retto in TV

Il Dott. Marco Bianchi ha portato il cancro del colon retto in TV. Lo ha fatto a Bergamo TV, nella trasmissione Fattore Bergamo. La Salute, condotta da Alberto Ceresoli. La trasmissione è andata in onda Giovedì 6 ottobre.

La potete vedere qui:

Il cancro del colon retto in TV

E’ stata una scelta necessaria, quella di portare il cancro del colon retto in TV. Già perché questo cancro è molto diffuso e molto pericoloso. I tumori del colon retto, infatti, sono la seconda patologia oncologica nella donna, dopo il cancro al seno e la seconda nell’uomo, dopo il cancro alla prostata. Parliamo di più di 50.000 nuovi casi all’anno in Italia.

Un cancro che, se non diagnosticato in modo precoce, può richiedere interventi pesanti, a volte con la necessità di applicazione di stomia. Chi ne è colpito si trova quindi ad affrontare il peso che comporta una diagnosi di cancro ma non solo. Deve affrontare il fatto di essere colpito in una zona molto delicata, spesso tabù, e di potere avere conseguenze pesanti sulla qualità della vita sua e dei suoi cari.

Eppure il cancro del colon retto si può prevenire! I suoi principali fattori di rischio, infatti, stanno negli stili di vita. E questi possono essere modificati. Di più: il Sistema Sanitario mette a disposizione uno screening gratuito che funziona molto bene. Lo screening gratuito permette spesso di intervenire in anticipo e evitare che il cancro si formi. Oppure, di giungere ad una diagnosi precoce, con interventi meno pesanti e maggiori possibilità di guarigione.

Come si spiega allora che in provincia di Bergamo meno del 50% delle persone invitate aderisce allo screening? Il problema è quello di sapere e, attraverso la conoscenza, raggiungere la consapevolezza di quanto sia necessario fare le scelte giuste per la propria salute.

E il Dott. Marco Bianchi lo sa fare

Il Dott. Marco Bianchi è un chirurgo proctologo che da molti anni collabora con Politerapica mettendo a disposizione nostra e dei nostri pazienti la sua grande esperienza. Lo fa con molta competenza e umanità, non limitandosi a svolgere un’ottima attività medica. Non si tira ma indietro, infatti, quando si tratta di andare oltre e di contribuire a diffondere la cultura della salute tra la gente.

Lo fa con generosità e disponibilità. Partecipa a incontri pubblici e trasmissioni televisive e scrive articoli per i giornali. Sempre a titolo di cortesia. Sempre nel rispetto di quella visione della professione che non si limita solo alla cura ma che si impegna nella prevenzione, raccontando, spiegando, informando.

E lo sa fare bene. Chi lo ascolta lo capisce. E poi, spesso, lo cerca.

 

Il Dott. Marco Bianchi riceve in Politerapica, a Seriate in Via Nazionale 93. Per informazioni e prenotazioni, tel. 035.298468.