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Tag: Tumore

10 Agosto 2021
Andrea Lisa inizia la collaborazione con lo IEO

Il Dott. Andrea Lisa, specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, inizia la sua collaborazione con lo IEO, il prestigioso Istituto Oncologico Europeo di Milano. Qui metterà a disposizione dei malati oncologici la sua esperienza professionale. Ha inizio così un capitolo nuovo nella sua già intensa vita professionale, nonostante la giovane età e noi di Politerapica lo raccontiamo con orgoglio.

Lo conosciamo infatti da anni. E’ uno dei nostri specialisti nell’ambito del progetto Medicina Vicina. Esegue visite specialistiche e prestazioni di piccola chirurgia ambulatoriale. Non solo quelle di chirurgia estetica. A lui affidiamo tutti i piccoli interventi nelle zone visibili del corpo, in particolare sul viso. E siccome lui è proprio un artista, tutti i pazienti sono contenti del suo lavoro. Noi infatti diciamo che i suoi sono ricami e non interventi.

E’ un professionista scrupoloso e molto preparato ed è anche una persona simpatica, calorosa ed accogliente. Tutti si trovano bene con lui, non solo i pazienti. Lui è anche sempre disponible e attento. Fa infatti parte dell’Ambulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma di Politerapica che ha contribuito a ideare e a far nascere.

Dott. Andrea Lisa – Specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva

Il Dott. Andrea Lisa si è laureato a pieni voti e con lode, in Medicina e Chirurgia, presso l’Università degli Studi di Milano. Qui ha poi conseguito la Specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica.

E’ stato allievo di Marco Klinger. Questi è uno dei nomi più prestigiosi a livello internazionale nella Chirurgia Plastica e Ricostruttiva. Un clinico che ricopre il ruolo di Direttore di Cattedra Universitaria e quello di Direttore di Unità Operativa. Nel corso della sua formazione, Andrea Lisa ha anche trascorso periodi di studio e affiancamento presso diverse strutture straniere. E’ stato in Finlandia, Australia, Svezia e Gran Bretagna.

Durante il percorso formativo si è occupato anche di attività scientifica. Ha svolto molti lavori di ricerca pre-clinica e clinica nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva, estetica e rigenerativa. E’ anche autore di più di 30 pubblicazioni di rilievo internazionale.

Esperienza professionale

Nel corso della sua attività professionale, il Dott. Lisa ha maturato una significativa esperienza. Si è occupato a fondo di ricostruzione mammaria. In particolare, mediante l’impiego di espansori o protesi a seguito di chirurgia oncologica. Sono tecniche che ha praticato anche nella gigantomastia mammaria, nel trattamento di malformazione mammaria e del seno tuberoso. Si è occupato anche di patologia cutanea oncologica. In particolare del trattamento chirurgico del melanoma, del carcinoma spinocellulare e del carcinoma basocellulare.

Il suo impegno nella patologia cutanea benigna non è stato da meno. Allo stesso modo si è occupato del trattamento di esiti dell’obesità, del tissuto cicatriziale e di esiti da ustione. Infine, ha curato con attenzione anche la chirurgia estetica.

In pochi anni, il nostro specialista si è fatto apprezzare da colleghi e pazienti. A lui riconoscono il grande impegno e un’abilità non comune.

Andrea Lisa inizia la collaborazione con lo IEO

Ora il Dott. Lisa inizia una nuova avventura. A breve, farà parte della Divisione di Chirurgia Riscostruttiva dello IEO, diretta dal Dott. Mario Rietjens, anche lui clinico di fama internazionale. L’Istituto Europeo di Oncologia considera la salute della persona nel senso più ampio. Non si prende cura solo di quella fisica ma anche di quella psicologica e relazionale. In questa visione, la Chirurgia Ricostruttiva è importante. Aiuta a ritrovare la capacità di convivere col proprio corpo anche dopo un intervento difficile.

La scelta di effettuare l’intervento di chirurgia plastica gioca un ruolo molto importante nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da tumore, si legge infatti nel sito della Divisione.

Gli specialisti della Divisione collaborano strettamente con i colleghi della Divisione di Oncologia Medica e dell’Unità di Psiconcologia. Con loro prendono in carico il paziente. Scelgono insieme a lui la strategia terapeutica migliore. Qui l’approccio è multidisciplinare.

Andrea Lisa inizia la collaborazione con lo IEO e Politerapica è orgogliosa

Tutta Politerapica si stringe intorno al Dott. Andrea Lisa e si congratula con lui per l’importante traguardo che sta raggiungendo. I nostri specialisti e i nostri terapisti che da tempo collaborano con lui sanno quanto preziosa sia la sua professionalità. I nostri collaboratori amministrativi e di segreteria sanno quanto sia contagiosa la sua allegria e calda la sua simpatia.

Siamo orgogliosi per lui e un po’ anche per noi.

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

2 Giugno 2021
La chiave è la ricerca

“La chiave è la ricerca, si investa di più”. Questo ha affermato Alberto Mantovani nell’intervista all’Eco di Bergamo a margine del convegno per celebrare il 90° compleanno di LILT Bergamo Onlus. L’associazione ha tenuto l’evento al Bergamo Science Center, in collaborazione con Bergamo Scienza.

All’incontro hanno partecipato Giordano Beretta, Alberto Mantovani, Gianvito Martino e Francesco Schittulli. Roberto Labianca e Giuseppe Chiesa hanno dato il loro contributo. Non poteva mancare Lucia De Ponti, presidente di LILT Bergamo Onlus. Alcune volontarie hanno portato la loro testimonianza. Max Pavan ha diretto i lavori con la sua straordinaria professionalità.

L’Eco di Bergamo ha dedicato un’intera pagina al convegno e all’intervista al Prof. Mantovani: L’Eco di Bergamo – 29.5.2021 – Prof. Mantovani e 90 anni di LILT

90 anni di storia

Lucia De Ponti ha rivendicato da subito la vicinanza dell’associazione al territorio, lungo tutti i suoi 90 anni di vita. Una vita condivisa con i bergamaschi. Una storia che è anche la storia dei cittadini di questa provincia. LILT Bergamo Onlus è nata pochi anni dopo la fondazione di LILT nazionale. Alcuni medici avevano pensato di mettersi insieme per cercare di capire cosa fosse questo strano male che colpiva così inesorabilmente. Non solo studio ma anche lotta. Una lotta concreta finanziata da una sorta di autotassazione da parte dei professionisti per acquistare apparecchiature all’avanguardia, in alcuni casi per primi in Italia.

Col passare del tempo, l’associazione è uscita dall’ospedale e si è diffusa sul territorio. Da una parte, ha creato allenaze per unire le energie nello studio e la lotta contro il cancro. Dice al proposito la presidente De Ponti che la condivisione sta nel DNA di LILT Bergamo e che tutti insieme abbiamo ancora molto da fare per combattere il cancro. Dall’altra, ha impegnato risorse nell’informare, sensibilizzare, promuovere comportamenti sani e orientati al benessere tra i cittadini. Già perché si era formata ormai chiara l’idea che il tumore si combatta soprattutto con la prevenzione e la diagnosi precoce. Bisognava studiare il tumore per capirlo e per sviluppare terapie sempre più efficaci. Bisognava però anche raccontarlo, farlo emergere, permettere di guardarlo in faccia per affrontarlo nella vita quotidiana.

Il peso del Covid

Il Covid ha colpito pesantemente la popolazione italiana non solo per i suoi effetti diretti. La necessità di concentrare la maggior parte delle risorse contro queto terribile nemico ha reso difficle continuare a svolgere le attività di prevenzione, diagnosi e cura contro il tumore. Lo ha spiegato chiaramente Giordano Beretta, presidente AIOM – Associazione Italiana Medicina Oncologica. A questo si è aggiunto il timore dei cittadini di rivolgersi agli ambulatori ospedalieri per il rischio del contagio. Le nuove procedure di sicurezza e le problematiche organizzative hanno impedito di ripartire subito. Bisogna recuperare il tempo perduto.

La diagnosi precoce è fondamentale per scoprire il tumore per tempo. Lo ha detto Francesco Scittulli, presidente LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Gli screening sono lo strumento necessario. Bisogna anche insistere sulla cultura della prevenzione. Dobbiamo cominciare a farlo nelle scuole con la corretta educazione alimentare ai bambini. Il cancro è una malattia guaribile. Come è nato, è destinato a morire.

La chiave è la ricerca

E’ stato interessante il confronto vituale tra Roberto Labianca e Giuseppe Chiesa. Il Dott. Labianca è oncologo di grande esperienza. Il Dott. Chiesa è un chirurgo toracico da sempre impegnato contro il cancro. Entrambi sono soci di LILT Bergamo e membri del suo consiglio direttivo. Hanno raccontato il loro incontro con il cancro e la loro esperienza di lotta contro la malattia. Due punti di vista diversi, concentrati verso un obiettivo comune.

Non ama le previsioni e neppure fare il profeta, Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas. Racconta però che abbiamo fondate attese e anche dei sogni. Oggi sappiamo che il tumore si combatte anche con l’immunologia. Una volta non lo avremmo mai creduto. I vaccini contro le patologie oncologiche sono una possibilità concreta. E’ necessario insistere nella ricerca perché è questa la chiave. Assistenza sanitaria e ricerca devono procedere insieme. Ugualmente insieme devono procedere i diversi istituti di ricerca in Italia e nel Mondo. La condivisione dei dati e delle informazioni ci permetterà di accelerare. Lo abbiamo visto nel Covid.

Lo conferma Gianvito Martino – presidente del comitato scientifico di Bergamo Scienza. La scienza permette di raggiungere obiettivi importanti. Farlo insieme rende il processo più rapido ed efficace. Possiamo aspettarci risultati sempre migliori dalla ricerca genetica. Questo potrà portare a farmaci piùefficaci contro il cancro e con minori effetti collaterali.

Gli stili di vita

Tutti hanno concordato su questo punto: la lotta al cancro comincia con l’adozione di correti stili di vita. Alimentazione corretta, movimento, giusto riposo, mente serena. Questi sono i pilastri della buona salute. Quelli che mantengono sano l’organismo, rendendolo meno aggredibile dalla malattia.

Un solo esempio. Oggi è sempre più diffuso il fenomeno del sovrappeso nell’infanzia. Eppure sappiamo con chiarezza che l’obesità è cancerogena. Dobbiamo diffondere una giusta educazione alla salute. L’obiettivo è quello di promuovere comportamenti sani e orientati al benessere.

La chiave è la ricerca, si investa di più

La lunga intervista ad Alberto Manotavani è ricca di informazioni e spunti di riflessione. E’ necessario destinare più risorse alla ricerca. La ricerca sarà infatti lo strumento per trovare soluzioni per la salute. Questo vale per il Covid e vale per il cancro. Uno strumento eccezionale per la ricerca è il Sistema Sanitario Nazionale. Il sogno del Prof. Mantovani è che questo sia sempre più un luogo di ricerca. Il sistema di ricerca italiano è un sistema di eccellenza. E’ il secondo più produttivo al Mondo per la ricerca sul cancro. Veniamo prima di USA e Cina. Dobbiamo proseguire in questa direzione.

Per quanto riguarda il Covid, per la sicurezza di tutti è necessario che tutti siano vaccinati. Le popolazioni del terzo mondo devono ricevere il vaccino come nei Paesi occidentali. L’articolo intervista di Giorgio Lazzari si conclude con una domanda su quando potremo tornare a una vita normale. La risposta del Prof. Mantovani merita di essere letta con attenzione. Dice lo scienziato che i vaccini sono una cintura di sicurezza. Quando andiamo in auto, però non basta la cintura ma bisogna guidare con prudenza. Solo così, conclude, potremo trascorrere un Natale vicino alla normalità.

Qui la videoregistrazione integrale dell’incontro:

23 Maggio 2021
La pelle è una protezione da proteggere

La pelle è una protezione da proteggere. Crediamo di saperlo. Lo sentiamo dire in continuazione alla televisione. Lo ripete la pubblicità di questa o di quella crema, di questo o di quel sapone. Il punto è sapere se lo sapiamo davvero. Intendiamo dire: lo sappiamo in modo corretto? Ci è davvero chiara questa nozione?

Sulla pelle, le sue funzioni e le sue possibili malattie l’Eco di Bergamo ha pubblicato oggi, Domenica 23 Maggio, un articolo sulla sua Pagina della Salute: L’Eco di Bergamo – 23.5.2021 – Pelle e Melanoma, Salvatore Noto – Def.

E’ un articolo chiaro già nel titolo: “Delicata e complessa. La pelle va ben protetta”. Si legge poi nel sottotitolo: “Svolge una serie di funzioni vitali e proprio per questo non va trascurata o maltrattata”. Lo ha redatto con la collaborazione del Dott. Salvatore Noto, specialista in Dermatologia e in Igiene e Medicina preventiva. Da diversi anni, il Dott. Noto collabora con Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina.

La pelle

“La pelle è l’organo più esteso del corpo umano”, comincia l’articolo. “In un uomo adulto la superficie della pelle è di circa 2 metri quadrati”.  E più avanti si legge che il suo spessore “varia a seconda del sesso, dell’età anagrafica e delle diverse zone del corpo. La pelle è formata da tre strati: epidermide, derma e ipoderma. Ognuno di questi tre strati, a sua volta, è suddiviso in ulteriori strati. E’ un organo molto complesso che svolge funzioni vitali per l’organismo”. La funzione principale è quella di protezione delle parti interne del corpo dagli agenti esterni. C’è poi quella della sensibilità attraverso le moltissimi terminazioni nervose che trasmettono continuamente messaggi al sistema nervoso centrale. La pelle ha anche la funzione di controllare l’evaporazione e la regolazione termicaFunge anche da riserva per diverse sostanze ed è capace di sintetizzare la vitamina D3.

Insomma, la pelle è una protezione da proteggere perché altrimenti non può proteggere più!

Parliamo quindi di un organo complesso e vitale. Purtroppo, però, può ammalarsi e sono addirittura 2.000 le malattie che possono colpirla. Tra le categorie più comuni di disordini cutanei – spèiega ancora il Dott. Noto – ci sono tumori benigni e lesioni vascolari, tumori maligni, acne, dermatiti e eczemi, psoriasi, verruche e altre condizioni infettive, ulcere delle gambe.

Il Melanoma

Salvatore Noto è anche diplomato in Dermatological Sciences presso l’Università del Galles, Regno Unito.I suoi titoli per altro non si fermano qui. Ha conseguito il Master of Science in Clinical Tropical Medicine – presso l’Università di Londra e il Diploma in Medicina Tropicale e Igiene – presso il Royal College of Physician di Londra. Quando parliamo di lui, dobbiamo poi considerare la sua pluriennale esperienza professionale. Insomma, abbiamo di fronte un professionista e uno scienziato che quando parla di temi legati alla sua specializzazione sa quello che dice.

Prosegue l’articolo spiegando che “tra i tumori maligni della pelle, il melanoma non è il più frequente ma è il più pericoloso. È un tumore che deriva dalla trasformazione maligna dei melanociti. Questi sono le cellule della pelle che producono la melanina, cioè la pigmentazione chedà il colore e protegge dalle radiazioni ultraviolette. Anche i nei derivano dai melanociti e sono benigni”. Il melanoma, però, nasce dai nei solo nel 30% dei casi, a differenza di quello che si crede.

La pelle è una protezione da proteggere: prevenzione e diagnosi precoce

Le possibilità di cura e guarigione dal Melanoma dipendono dal rischio di formazione di metastasi. La formazione di metastasi peraltro “dipende da diversi fattori – si legge più avanti – tra cui il più importante è il suo spessore cioè, quanto in profondità le cellule tumorali hanno invaso. Lesioni molto superficiali e iniziali hanno un tasso di cura molto alto. Lesioni avanzate e «spesse» hanno un tasso di mortalità elevato”.

“Cosi la cura – prosegue lo specialista – dipende dalla diagnosi precoce e dal trattamento precoce. La terapia è primariamente l’escissione chirurgica. Nella malattia avanzata l’oncologo in collaborazione con altri specialisti valuta trattamenti quali Chemioterapia, Immunoterapia, Terapia a bersaglio molecolare e Radioterapia”.

La pelle è una protezione da proteggere: il sole

Il rapporto tra il sole la salute, i tumori della pelle ed in particolare alcuni tipi di Melanomi è complesso. Giocano insieme o separatamente diversi fattori tra i quali l’eccesso di radiazioni ultraviolette subìto in età giovanile e la quantità cumulativa di radiazioni cui ci esponiamo nell’arco della vita.

Si possono adottare alcune regole pratiche per prevenire un eccesso di radiazioni ultraviolette, tenendo conto di quattro fattori:

  • Fototipo
  • Ore della giornata
  • Età
  • Abbigliamento

Conclude in modo chiarissimo il Dott. Salvatore Noto. “Un po’ di sole fa bene, troppo no. Ma come sapere quando è troppo? Se ci si scotta, la quantità di radiazioni è stata sicuramente troppa per quel tipo di pelle!”

Più chiaro di così!

 

 

23 Maggio 2021
LILT Bergamo compie novantanni

LILT Bergamo Onlus compie con orgoglio i novantanni di età e di attività. Lo fa con uno sguardo grato e rispettoso alla sua storia e ai suoi protagonisti. Ha raccolto l’una e gli altri in una pubblicazione che ha preparato per l’occasione, dal titolo 1931-2021. La Lilt a Bergamo: novanta anni di volontariato. Una pubblicazione che ha realizzato con molta cura, sapendo che non sarebbe potuta essere completa. I novantanni di vita della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione di Bergamo sono così ricchi e così intensi che non è possibile raccontarli per intero.

A questo compleanno così speciale, l’Eco di Bergamo dedica un articolo, firmato da Giorgio Lazzari, nel suo prestigioso inserto “La pagina della Salute”: L’Eco di Bergamo – 23.5.2021 – 90 anni LILT Bergamo Def

Festeggiando il suo novantesimo compleanno, lo sguardo dell’associazione è rivolto anche al presente e al futuro. Un presente nel quale LILT Bergamo svolge un ruolo da protagonista sul territorio bergamasco. Qui organizza iniziative rivolte alla popolazione per informare, sensibilizzare e fornire strumenti di prvenzione e diagnosi precoce contro il cancro. Agisce poi presso le istituzioni perché l’attenzione verso il malato oncologico e quella verso la lotta alla malattia non vengano mai meno. Al futuro la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori della nostra provincia guarda con (prudente) ottimismo e grande determinazione. L’ottimismo rivolto a risultati che si possono raggiungere, come dimostrano i suoi novantanni di storia. La determinazione a proseguire con l’impegno che i suoi soci hanno sempre messo nelle sue attività.

Un anniversario importante

Non capita tutti i giorni di compiere 90 anni. Che questo succeda ad un’associazione che lotta contro i tumori fa pensare. LILT Bergamo Onlus è giunta ad una veneranda età senza soccombere, lottando e proiettando sempre in avanti la sua attività, possiamo dire la sua vita. Un’associazione longeva impegnata a combattere una malattia che, almeno fino a qualche anno, impediva di invecchiare a chi ne veniva colpito.

La considerazione più bella è che l’associazione non sente proprio il peso dei suoi 90 anni. Anzi, li considera il bagaglio su cui fondare con rinnovata energia le sue attività future. Come l’anziano (che nell’immaginario collettivo rappresenta l’anno vecchio) consegna le chiavi del tempo al neonato (che rappresenta l’anno nuovo). Così fà oggi LILT Bergamo e idealmente fanno i suoi soci passati, presenti e futuri: si passano le chiavi del tempo e del lavoro da fare.

LILT Bergamo compie con orgoglio i novantanni

La storia dei novatanni di LILT Bergamo Onlus è un po’ la storia dei bergamaschi degli utimi novantanni. L’associazione è una delle più anziane nel mondo LILT nazionale. La sua avventura, come scrive Giorgio Lazzari, è nata “sulla scia delle nuove conoscenze in campo medico e del «sapere» che negli anni della fondazione si andava consolidando attorno ad una patologia come il cancro, che al tempo era considerata una malattia «rara»”.

La pubblicazione 1931-2021. La Lilt a Bergamo: novanta anni di volontariato “racconta le fasi più significative del lavoro svolto … da tutti coloro che, con grande generosità, hanno contribuito a scrivere la storia dell’associazione, divisa in tre fasi caratterizzate dal carisma dei presidenti che si sono succeduti”.

“Il primo periodo” – prosegue l’Eco di Bergamo – “va dal 1931 al 1980”. Il secondo periodo può essere collocato tra il 1980 e il 1998, con la presidenza di “Leandro Rampa, quando l’associazione esce dall’ambito ristretto della sanità e si apre alla società bergamasca”. Nel 1998 inizia di fatto una nuova era (quella attuale), “nella quale Lilt si dedica alla raccolta fondi per progetti di prevenzione e alla ricerca, con numerose iniziative e attività sul territorio”.

Neppure il Covid l’ha fermata

E’ stato un periodo drammatico. Per alcuni versi lo è ancora. La provincia bergamasca ha pagato un tributo altissimo da diversi punti di vista, quello delle vite umane prima di tutto. L’Italia, il Mondo sono stati piegati sotto il flagello di una terribile pandemia. LILT Bergamo Onlus è stata costretta ad agire in modo ridotto, a ranghi ristretti. Non si è però fermata.

Ha continuato ad essere un riferimento per le persone che hanno dovuto affrontare e combattere il cancro nella nostra provincia. Non ha cessato di mettere in campo iniziative di informazione e prevenzione. Tra queste la campagna Nastro Rosa e la campagna Nastro Azzurro. Da non sottovalutare l’impegno nella XX Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica e quello nella Giornata contro il Melanoma 2021.

Una straordinaria inziativa il 28 Maggio

Senza scordare la straordinaria iniziativa organizzata per il 28 Maggio. Citiamo ancora dall’articolo dell’Eco di Bergamo: “Il 28 maggio alle 18 è previsto un incontro online, nell’ambito di «BergamoScienza», a cui parteciperanno il presidente nazionale della Lilt, Francesco Schittulli, il presidente Aiom, Giordano Beretta, il presidente del comitato scientifico di Bergamo Scienza, Gianvito Martino, e il direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas, Alberto Mantovani”. Saranno “accolti dal giornalista Max Pavan e dalla presidente della Lilt Bergamo, Lucia De Ponti”.

Un incontro in diretta con i cittadini su temi che anche grazie a LILT sono portati sempre più all’attenzione del pubblico. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.legatumoribg.it.

LILT Bergamo compie novantanni 

LILT Bergamo compie con orgoglio i suoi novantanni.
Politerapica – Terapie della Salute è orgogliosa dell’amicizia dell’Associazione e dei momenti di collaborazione costruiti insieme.