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Categoria: Video

15 Maggio 2022
Il rischio cardiovascolare raccontato al pubblico

Il Dott. Gabriele Alari – medico vascolare in Politerapica – ha raccontato il rischio cardiovascolare al pubblico. E lo ha fatto in televisione per raggiungere il più ampio numero di persone. Un compito non facile ma lui sa come spiegare le cose difficili in modo semplice. Lo fa con chiarezza e con simpatia. Lo aiuta la sua ironia. In questo caso lo ha aiutato anche Alberto Ceresoli, Direttore dell’Eco di Bergamo, che conduce la trasmissione Fattore Bergamo – La Salute, su Bergamo TV.

Qui si può scaricare la videoregistrazione della trasmissione:

Malattie e rischio cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari sono le più diffuse al Mondo. Intendiamo in tutto il Mondo, nei Paesi sviluppati e in quelli in via di sviluppo. E purtroppo le percentuali di morti per malattie cardiovascolari in tutto il Mondo superano di gran lunga quelle di qualsiasi altra causa. Si parla del 40% nei maschi e del 46% nelle femmine. In Europa sono 60.000.000 le persone che soffrono di patologie cardiovascolari.

Essendo la causa più importante di morte nel Mondo, bisogna usare tutte le armi per contrastarla. Tanto più che nei prossimi anni, si stima che i numeri legati a questa condizioone aumenteranno ancora. Le armi più potenti per contrastarla sono la prevenzione e la diagnosi precoce. Ecco perché è importante parlare dei fattori di rischio. Se si conoscono i fattori di rischio e si minimizzano e se, allo stesso tempo, si riconoscono i segnali dell’insorgenza della malattia e si diagnostica subito, si riducono in modo significativo situazioni severe.

I fattori di rischio sono età, familiarità, diabete, ipertensione arteriosa, colesterolo alto, obesità e sovrappeso, fumo, alcool. I primi due non si possono influenzare. Sapere che ci sono serve però a prestare la giusta attenzione. Il diabete è necessario che venga diagnosticato il più presto possibile e trattato. Oggi ci sono trattamenti molto efficaci contro il diabete.Anche ipertensione arteriosa e colesterolo alto devono essere scoperti prima. Su questo insiste il Dott. Alari. Scoprirli primi cambia molto le cose sia per quanto riguarda la gravità, sia per quanto riguarda le possibilità di cura.

Il rischio cardiovascolare raccontato al pubblico

Ci vuole attenzione alla propria salute e innanzi tutto a quella cardiovascolare. E i primi che devono prestare attenzione alla propria salute siamo noi stessi. Anche minimizzando i fattori di rischio su cui si può agire. Ipertensione arteriosa e colesterolo alto possono essere prevenuti prima che diventino fattori di rischio, agendo proprio sugli altri fattori di rischio. Sembra un gioco di parole ma è così. Alimentazione scorretta, fumo, alcool, vita sedentaria possono procurare direttamente danni al sistema cardiovascolare o possono procurare altri danni che a loro volta danneggiano il sistema stesso.

Il punto è che facciamo un po’ fatica a capirlo. E anche il metodo dell'”amputazine della gamba” che tante soddisfazioni ha dato al Dott. Alari non sempre funziona. Le persone faticano a comprendere i pericoli e ancora di più faticano ad evitarli.

Per questo quando il Dott. Gabriele Alari ha raccontato il rischio cardiovascolare al pubblico ha fatto una cosa molto utile. Raccontare e spiegare. Promuovere l’educazione alla salute, diremmo la cultura della salute sono i passi da cui inizia un medico a curare il paziente. Quanto meno un medico alla Ippocrate!

E l’amputazione della gamba cosa c’entra? Beh, bisogna guardare il video per scoprirlo.

 

 

5 Aprile 2022
La Dott.ssa Rondi un ortopedico straordinario

La nostra Dott.ssa Lelia Rondi è un ortopedico straordinario non solo quando opera. A Bergamo TV ha spiegato come la chirurgia minivasiva sia molto efficace per i problemi del piede, in particolare quelli dell’alluce valgo. Lo ha fatto con la chiarezza e la passione che lei usa sempre quando spiega le cose ai suoi pazienti. Il fatto è che lei è innamorata del suo lavoro e, appunto, dei suoi pazienti. Se li prende in carico, li coinvolge e li fa essere protagonisti della loro cura, anche quando comprende l’intervento chirurgico.

D’altronde, lo sa fare bene perché al suo lavoro e ai suoi pazienti ha dedicato decenni di professione e infatti, oggi, in provincia di Bergamo, il suo nome è noto a tutti quelli che hanno a che fare con l’ortopedia. Perché ha una grande esperienza ed è molto brava. Noi di Politerapica queste cose le sappiamo bene e siamo orgogliosi che la Dott.ssa Rondi collabori con noi. Dà prestigio alla nostra struttura, certo, ma soprattutto offre un servizio straordinario al territorio. E tutti i pazienti che vengono a farsi visitare da lei sono felicissimi.

Qui la videoregistrazione integrale della trasmissione:

Un volto umano per una grande professionista

Dicevamo che la Dott.ssa Rondi è un ortopedico straordinario. In realtà non è solo questo. Certo, come accennavamo, ha una preparazione e un’esperienza eccezionali. Ha operato per molti anni all’Ospedale Bolognini di Seriate e alle Cliniche Gavazzeni di Bergamo e ora continua a farlo alla Casa di Cura Palazzolo, sempre a Bergamo. Ama il suo lavoro, dicevamo, e è instancabile. E’ diventata un riferimento nel mondo dell’ortopedia e, in particolare, di quella protesica. Quando si parla di protesi di anca e di ginocchio, poi, tutti sanno che chiedere un parere a lei non è certo una perdita di tempo.

Dicevamo anche che ha una straordinaria umanità ed energia. E non si tira mai indietro. Dedica tempo e risorse a contribuire alla formazione di una corretta cultura della salute tra le persone. C’è quando Politerapica organizza incontri pubblici sul territorio, con le Amministrazioni Comunali, per informare i cittadini. C’è quando si tratta di scrivere articoli per raccontare ai lettori dell’Eco di Bergamo quelle cose che è utile sapere per fare prevenzione e per curarsi nel modo giusto. E c’è quando ha la possibilità di parlare alla gente dalla televisione.

Insomma, come scrivevamo, non solo è brava ma è anche disponibile e sente il dovere deontologico del medico di insegnare e infrmare perché si possa non avere bisogno di lui o, quando questo è inevitabile, ci si possa preparare nel modo migliore.

La Dott.ssa Rondi un ortopedico straordinario

Sì, la Dott.ssa Rondi è un ortopedico straordianrio e un medico dal volto umano nel senso più vero della parola. Ed è una persona molto corretta. Nella trasmissione andata in onda il 16 Marzo, parla di alluce valgo. L’alluce valgo è un problema piuttosto diffuso. Molto più nelle donne che negli uomini. Non dipende dalle scarpe (che possono solo peggiorare la situazione) ma ha cause probabilmente genetiche. Si nasce con la predisposizione.

Non ha bisogno di essere operato se non procura sintomi dolorosi o di altra natura. Naturalmente, può esserlo per ragioni estetiche. La Dott.ssa Rondi parla del disturbo e delle sue cause. Di come ci si possa convivere e di cosa si possa fare per non peggiorarlo. Parla poi delle tecniche chirurgiche per curarlo. In particolare, quella mininvasiva, secondo De Prado. Lo fa con la sua straordinaria chiarezza. Impossibile non capire e non farsi trascinare dalle sue spiegazioni.

Lo fa anche però rendendo omaggio ai suoi molti colleghi che operano nella nostra provinvcia. Lo fa sempre. Non si erge sopra gli altri e li cita sempre, riconoscendo la loro bravura.Capito perché siamo orgogliosi del fatto che collabori con Politerapica nel progetto Medicina Vicina? Quello nel quale medici di notevole livello visitano senza liste di attesa a condizioni accessibili?

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93. Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

8 Febbraio 2022
La tiroide a Bergamo TV con la Dott.ssa Covelli

La tiroide a Bergamo TV con la Dott.ssa Danila Covelli, Endocrinologa in Politerapica. La Dott.ssa Covelli ha raccontato cosa sia questa ghiandola, a cosa serva, come funzioni. Ha poi spiegato come si possa ammalare e come vada curata. La cosa più importante è stata poi, forse, l’attenzione che ha dedicato alle possibili pratiche di prevenzione.

Era ospite di Alberto Ceresoli, conduttore della trasmissione Fattore Bergamo La Salute, a Bergamo TV. Anche così Politerapica e i suoi specialisti promuovono l’educazione alla salute sul territorio.

Qui il video integrale della trasmissione:

La tiroide è piccola ma importante

La tiroide è una piccola ghiandola che si trova tra il pomo d’adamo e la base del collo. Ha funzioni differenti nel corso della vita. In età fetale e nei primi anni, contribuisce alla corretta crescita di peso e statura e allo sviluppo del sistema nervoso. Più avanti controlla tutto l’organismo, a cominciare dal metabolismo, contribuendo a regolare il consumo di energia a riposo. Interviene sulla funzione delle ovaie e, quindi, sulla fertilità. Agisce anche sulla capaicità intelletiva della persona, contribuendo alla capacità di concentrazione a quella reattiva e alla regolazione del’umore. Bisogna, quindi, prendersene cura sempre.

Può dare disturbi che si possono confondere con quelli di altre malattie o con condizioni legate a particolari fasi della vita. Si ammala più facilmente nelle donne. Tra le donne, in età giovanile, può ammalarsi di malattie autoimmuni. In età più avanzata, negli uomini o nelle donne, può ammalarsi di patologia nodulare. Questa si riscontra quasi sempre in modo casuale.

Nella bergamasca una condizione particolare

E’ interessante osservare come nella bergamasca, i disturbi della tiroide siano piuttosto frequenti. Questo è talmente vero che la maschera di carnevale della nostra provincia è rappresentata con il gozzo prominente. La causa di questa condizione è il fatto che nel sottosuolo della nostra provincia c’è carenza di iodio. Di conseguenza, la frutta e la verdura prodotte nei nostri territorio sono povere di questo elemento che è un componente essenziale degli ormoni della tiroide.

Il problema è stato risolto con l’adozione di sale iodato. Questo ha permesso a tutti di assumere lo iodio necessario per la salute della tiroide. Certo, il sale iodato deve essere assunto prima che si manifestino disturbi o malattie. E’ opportuno, quindi, farne uso sempre e fin da piccoli. Tra l’altro, questo è oggi il sale più comune e quello che costa meno.

Un altro suggerimento utile è quello di consumare pesce almeno una volta alla settimana.

La tiroide a Bergamo TV con la Dott.ssa Covelli

Da qui è partita la Dott.ssa Danila Covelli per raccontare al pubblico televisivo qualcosa che sanno tutti e non sa nessuno. Lei lo ha fatto con la precisione dei contenuti e la chiarezza del linguaggio che le sono propri. Ascoltarla è un’ottima opportunità per capire, per sdrammatizzare e per regolre i propri comportamenti e le proprie scelte in funzione di una vita sana e serena.

Scrivevamo che anche così promuoviamo l’educazione alla salute sul territorio. Un’attività cui Politerapica e i suoi professionisti tengono molto. Non a caso, noi ci definiamo Medicina Vicina.

 

8 Febbraio 2022
Contro il cancro la presa in carico.

Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta. Questo il titolo del convegno pubblico che abbiamo tenuto Venerdì 4 Febbraio, a Bergamo. Era la Giornata Mondiale per la Lotta contro il Cancro e noi eravamo in Sala Lombardia, presso la sede di ATS Bergamo.

Vai alla videoregistrazione integrale dell’incontro:

Non un convegno: un incontro.

Un convegno per dare la giusta dimensione al cancro. Quella numerica ma, prima ancora, quella umana. Non si è trattato, però, di un evento ampolloso dove ognuno dice la sua su questo o su quell’aspetto della lotta contro il cancro. E’ stato un incontro tra persone di sensibilità diverse per confrontarsi intorno ad una questione vitale per la vita dell’uomo. Anzi, due.

La prima è quella di tornare a considerare il cancro nella sua giusta dimensione numerica. Questa malattia rimane la seconda causa di morte nel Mondo. In Italia, si stimano 377.000 nuovi casi all’anno. Oltre 1.000 al giorno. Il Covid è stata una tragedia anche in questo senso: ha distolto risorse ed energie dalla prevenzione e diagnosi precoce del cancro.

La seconda è forse la più importante e complessa. Il cancro si cura solo con la presain carico. Quella globale. Quella corretta. Non solo la presa in carico medica o tecnica. Qui si tratta di quella sanitaria, umana, psicologica e sociale insieme. Quella rivolta alla persona colpita dal cancro e ai suoi familiari. Perchè – lo diciamo da sempre – dopo una diagnosi di cancro la vita non sarà più quella di prima. Non lo sarà per la persona e neppure per la famiglia.

Contro il cancro c’è solo la presa in carico.

Contro il cancro c’è solo la presa in carico, dunque. Quella corretta però. Quella che vede il coninvolgimento di molti attori. Allora il problema diventa culturale prima che assistenziale. Parliamo di cultura della salute.

La lucida e toccante analisi umana del Prof. Ivo Lizzola e del Cappellano dell’Istituto dei Tumori, Tullio Proserpio. La sensibilità degli Assessori Marcella Messina e Gabriele Cortesi. Le valutazioni puntuali dell’oncologo, Prof. Roberto Labianca, insieme a quelle della psicologa, Dott.ssa Valeria Perego. Le considerazioni della Presidente di LILT Bergamo, Lucia De Ponti. Su tutto, l’esperienza di vita, di Milena, donna, moglie, mamma e lavoratrice, colpita dal dal cancro.

Tutto questo, insieme, ha permesso un approfondimento pacato e profondo di quello di cui si discuteva. Qualcosa che non è solo sanitario, appunto, ma che riguarda la persona, la famiglia, la comunità. Già, la comunità. E in prospettiva, anche le case della comunità. Perché abbiamo parlato di vita. Quella dei singoli e quella di tutti.

Un punto di partenza

Partiamo da qui per lavorare, giorno dopo giorno, nella direzione indicata da tutti. Fare della malattia una questione che non riguarda solo la malattia ma, come scrivevamo, la vita e la sua qualità.

Partiamo da qui anche con il percorso del progetto Insieme si può. Insieme funziona. Dieci appuntamenti, quest’anno, a Bergamo, per promuovere l’educazione alla salute tra i cittadini e le istituzioni. E, con essa, comportamenti sani e orientati al benessere. Insieme alle pratiche che favoriscono la prevenzione e la diagnosi precoce.

Dieci appuntamenti organizzati da cinque associazioni di volontariato e una struttura sanitaria privata che lavorano insieme da tempo, sul territorio, con il coinvolgimento di amministrazioni e strutture sanitarie pubbliche.

Un approccio tipico di Politerapica. Noi, infatti, siamo Medicina Vicina.

Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Documenti.

Locandina – Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta.

Documento convegno – Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta.

Agenda- Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta.

Comunicato- Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta.

Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Stampa.

L’Eco di Bergamo – 03.02.2022 – Insieme si può – Def

Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Foto.

Bergamo, 4.2.2022 - Contro il cancro c'è solo la presa in carico. Quella corretta

Bergamo, 4.2.2022 – Contro il cancro c’è solo la presa in carico. Quella corretta

Ass. Marcella Messina - Presidente Conferenza dei Sindaci, provincia di Bergamo

Ass. Marcella Messina – Presidente Conferenza dei Sindaci, provincia di Bergamo

Don Tullio Proserpio - Cappellano Istituto Nazionale Tumori, Milano

Don Tullio Proserpio – Cappellano Istituto Nazionale Tumori, Milano

Dott. Massimo Giupponi - Direttore Generale ATS Bergamo

Dott. Massimo Giupponi – Direttore Generale ATS Bergamo

Bergamo, 4.2.2022 - Contro il cancro c'è solo la prtesa in carico. Quella corretta.

Bergamo, 4.2.2022 – Contro il cancro c’è solo la prtesa in carico. Quella corretta.

Ass. Gabriele Cortesi - Presidente Ambito Territoriale di Seriate

Ass. Gabriele Cortesi – Presidente Ambito Territoriale di Seriate

Prof. Roberto Labianca - Oncologo

Prof. Roberto Labianca – Oncologo

9 Dicembre 2021
La Dott.ssa Maria Grimoldi spiega la Cefalea in TV

La Dott.ssa Maria Grimoldi spiega cosa sia la cefalea a Bergamo TV. Lo scorso Lunedì 6 Dicembre, è stata ospite della trasmissione Fattore Bergamo – La Salute. Qui ha parlato di un argomento che riguarda il 44% degli italiani, anche bambini e adolescenti. Ci riferiamo a una condizione così pesante che il Parlamento Italiano, con una sua legge, ha definito malattia sociale nella sua forma cronica.

29 Novembre 2021
Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo

Ci siamo uniti nel Percorso Azzurro di LILT a Bergamo. LILT Bergamo Onlus, Fincopp Lombardia OdV e Politerapica, insieme ad ATS Bergamo, Ambito Territoriale di Seriate e ASST Papa Giovanni, hanno formato una bella squadra. Possiamo definirla anche una squadra efficace e determinata. Daltronde, non si può fare di meno contro il cancro della prostata che è il principale tumore che colpisce gli uomini.

Già perché la campagna nazionale Percorso Azzurro è l’iniziativa che LILT mette in campo ogni anno contro il tumore della prostata. Una malattia ancora molto diffusa, scrivevamo. Si stima infatti che i nuovi casi all’anno, in Italia, siano 37.000. E’ però una malattia che oggi si cura con risultati molto migliori che in passato. Sono risultati raggiunti grazia alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo

Ci siamo uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo e abbiamo organizzato eventi di informazione e sensibilizzazione, visite urologiche a costo simbolico e una campagna di screening gratuito. ATS Bergamo e Ambito Territoriale di Seriate hanno concesso il loro patrocinio all’iniziativa. L’ASST Papa Giovanni XXIII ha illuminato di azzurro la fontana dell’Ospedale di Bergamo. Il Dott. Michele Sofia, Direttore Sanitario di ATS Bergamo ha partecipato personalmente. Lo ha fatto nel suo duplice ruolo: quello istituzionale e quello di medico esperto in cure palliative.

Tre attività per territorio e cittadini

Abbiamo organizzato tre attività. Il 27 Novembre, alle 17,00, abbiamo tenuto un convegno a distanza aperto al pubblico. Intorno al tavolo si sono seduti esperti, associazioni di volontariato e istituzioni. Abbiamo raccontato cosa sia il cancro della prostata. Lo abbiamo fatto con l’obiettivo di fornire strumenti per guardare in faccia la malattia e affrontarla nel modo più corretto. Anche sul piano emotivo e relazionale.

Ai lavori hanno partedipato Lucia De Ponti che è Presidente di LILT Bergamo Onlus, insieme all’Urologo Michele Manica e alla Psicologa e psicoterapeuta Valeria Perego. C’erano poi anche l’Urologo Oreste Risi, Michele Sofia e Pasquale Intini. Il Dott. Sofia ricopriva il duplice ruolo di Direttore Sanitario di ATS Bergamo e di medico esperto in cure palliative. Anche Pasquale Intini era presente con due vesti: quella di Vice presidente di Fincopp Lombardia e quella di Direttore di Politerapica.

Le campagne di prevenzione e diagnosi precoce

Insieme al convegno, abbiamo proposto due campagne di prevenzione e diagnosi precoce.

Abbiamo messo a disposizione dei cittadini 60 visite urologiche ad un costo simbolico. Le visite verranno eseguite durante il mese di Dicembre nell’ambulatorio di LILT a Trescore Balneario e in quello di Politerapica a Seriate. Chi è interessato deve prenotarsi. Lo può fare, inviando una comunicazione agli indirizzi e-mail legatumoribg@gmail.com o info@politerapica.it.

Intanto stiamo continuando la campagna di prevenzione e diagnosi precoce del tumore della prostata dedicata ai sacerdoti della Diocesi di Bergamo. L’iniziativa era stata pensata dalla Presidente De Ponti e da Mons. Beschi quando LILT Bergamo ha presentato al Vescovo di Bergamo il libro che racconta i suoi 90 anni di vita.

Già perché non ci dobbiamo dimenticare che quest’anno LILT Bergamo festeggia il suo 90° anno di attività. Un compleanno importante che non rappresenta un punto di arrivo ma una tappa da cui ripartire con nuova energia.

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo

Ci siamo unite nel Percorso Azzurro a Bergamo e lo abbiamo fatto con il nostro impegno e il nostro entusiasmo. Qui di sgeuito, alleghiamo la documentazione e gli atti delle iniziative che abbiamo organizzato.

Documenti

a) Percorso azzurro 2021 a Bergamo – Locandina

b) Percorso Azzurro 2021 a Bergamo – Presentazione lavori

c) Percorso Azzurro 2021 a Bergamo – Comunicato

d) Percorso Azzurro 2021 a Bergamo – Sintesi del convegno

e) Percorso Azzurro 2021 – Libretto su tumore della prostata

Copertura mediatica

a) L’Eco di Bergamo – 26.11.2021 – Percorso Azzurro a Bergamo

b) L’Eco di Bergamo – 05.12.2021 – Convegno prostata e Percorso Azzurro 2021 a Bergamo

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo – Videoregistrazione integrale del convegno

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo – Galleria immagini

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

I preparativi della regia

I preparativi della regia

Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo

Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo

Michele Manica, Urologo

Michele Manica, Urologo

I lavori sono in corso

I lavori sono in corso

Michele Sofia, Direttore Sanitario ATS Bergamo, Medico palliativista

Michele Sofia, Direttore Sanitario ATS Bergamo, Medico palliativista

Pasquale Intini modera i lavori

Pasquale Intini modera i lavori

I preparativi della regia 2

I preparativi della regia 2

 

Dunque
Pertanto
Infatti
Quindi

 

25 Novembre 2021
Ci vergogniamo a parlare di emorroidi

Ci vergogniamo a parlare di emorroidi e più ancora ad andare dal medico a farci visitare in quei posti lì. Questo però ci può procurare problemi seri. Come dice il Dott. Marco Bianchi, se trattate in modo corretto e per tempo, più del 50% delle malattie emorroidarie possono evitare di finire in sala operatoria. E quando l’intervento chirurgico è necessario, risulta difficile evitarlo perché la vita di chi ne ha bisogno “diventa un inferno”.

Il Dott. Bianchi è uno dei medici di Politerapica. E’ specialista in Chirurgia generale e si occupa in particolare di proctologia, la cura di malattie e disturbi della parte finale dell’intestino. Un professionista di grande esperienza che sa bene cosa dice quando parla di emorroidi.

Lo ha fatto il 15 Novembre scorso, in qualità di ospite di Fattore Bergamo – La Salute, la trasmissione di Bergamo TV condotta da Alberto Ceresoli:

Ci vergogniamo a parlare di emorroidi ma le abbiamo tutti

Le emorroidi sono dei cuscinetti vascolari che stanno nell’ultimo tratto dell’intestino di tutti. Hanno diverse funzioni fisiologiche, soprattutto quella della continenza di feci e gas. Molto spesso, purtroppo, tendono ad ammalarsi. Questo può succedere per scorretti stili di vita o anche per la costituzione stessa del canale anale.

La malattia delle emorroidi si presenta per gradi così come quella delle vene varicose. Si dilatano, tendono ad uscire dalla sede normale e producono disturbi come dolore, gonfiore, bruciore, prurito, fino al sanguinamento quando si va in bagno. Sono sintomi che spesso non è facile riconoscere o che sono piuttosto sfumati come, per esempio, quello del prurito anale che viene quando le emorroidi cominciano ad ammalarsi, prima che escano. O quello della sensazione di non essersi scaricati completamente.

Ci vergogniamo a parlare di emorroidi e facciamo pasticci

Stiamo parlando di un argomento tabù. Ci vergogniamo a parlare di emorroidi, scrivevamo all’inizio, e più ancora di andarci a fare visitare. Spesso temiamo anche che la visita ci procuri dolore. Tendiamo quindi a sottovalutare il problema o a cercare di curarcelo da soli, seguendo i consigli di parenti, amici e conoscenti. Ci applichiamo creme, prendiamo farmaci. In realtà, facciamo un pasticcio.

Soprattutto, ritardiamo la diagnosi ed evitiamo il trattamento fino a quando la malattia diventa conclamata: le emorroidi escono, si formano gonfiori anali importanti, ci sono sanguinamenti.

E questo è un errore perché i trattamenti precoci e continuati nel tempo possono portare alla cura della malattia o al rallentamento del suo decorso. Parliamo di cure farmacologiche e trattamenti ambulatoriali come sclerosanti o legature delle emorroidi con le quali si può evitare l’intervento chirurgico in più del 50% dei casi.

L’intervento chirurgico

Quando invece la malattia è conclamata e la patologia raggiunge il 3° o 4° grado, nel 100% dei casi rimane solo l’indicazione chirurgica.

L’intervento chirurgico procura diversi fastidi ed è mal tollerato dai pazienti perché si esegue in un distretto anatomico molto sensibile e doloroso, procura fastidio, disagio. Senza contare che, come per tutti gli interventi chirurgici, rimanse sempre una certa alea di rischio per il paziente. Questo anche se oggi le tecniche operatorie sono molto avanzate e hanno permesso di superare molti problemi rispetto al passato.

Quando però l’operazione risulta necessaria diventa difficile evitarla. Se non vengono operate, le emorroidi diventano un inferno per la vita del paziente, senza contare le possibili conseguenze. Il sanguinamento, per esempio, può portare all’anemia cronica e questa, oltre a potere essere grave in sé fino alla necessità di trasfuzioni, può produrre problemi in altre patologie. Una persona anziana, per esempio, può correre seri rischi. Se cardiopatico, può arrivare a mettere in pericolo la vita.

La prevenzione

Insomma, parliamo di problemi che crescono e crescono ma che potremmo risparmiarci se ci rivolgessimo subito al medico. Addirittura, potremmo ebitarli ancora prima con una corretta prevenzione.

Sì, perché anche la malattia delle emorroidi si può prevenire con sani stili di vita. Cominciando da una sana alimentazione con abbondante frutta e verdura e bevendo almeno due litri di acqua al giorno. E non bisogna fare l’errore di mangiare molta frutta e verdura senza bere acqua. Si ottiene l’effetto contrario: le fibre possono addirittura diventare massa che ostacola la funziona intestinale.

E poi naturalmente il movimento. Il corpo deve muoversi e un movimento corretto facilita una corretta attività dell’inetstino.

 

Il Dott. Marco Bianchi riceve in Politerapica, a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni, si può chiamare il numero 035.298468.

 

29 Ottobre 2021
Chirurgia plastica per il paziente oncologico

La chirurgia plastica è una grande opportunità di cura per il paziente oncologico. Lo chiamiamo paziente oncologico ma crediamo sia meglio dire la persona ammalata di cancro. In particolare, quel tipo di cancro che si combatte con la chirurgia. Quella chirurgia che lascia segni pesanti sul nostro corpo. Tracce visibili a tutti come le cicatrici per gli interventi contro le varie forme di cancro della pelle. Oppure tracce che feriscono l’intima essenza del proprio essere come quelle per gli interventi di mastectomia nella donna.