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Categoria: Archivio Newsletter

24 Novembre 2022
Parlare di anziano è necessario anche in TV

Parlare di anziano è necessario anche in TV. Noi di Politerapica ne siamo così convinti che siamo andati a raccontarlo a Bergamo TV. Ci ha ospitati, lo scorso 17 novembre, Alberto Ceresoli nella trasmissione Fattore Bergamo. La Salute.

Lo abbiamo fatto parlando del patrimonio che l’anziano rappresenta per la comunità e di quanto sia importante, anche per questo, che la persona anziana sia in buona salute. Perché la persona anziana sia in buona salute, però, è necessario che arrivi a quell’età già in buona salute. Che ci arrivi da prima, dunque, e che non pensi – lui e non solo lui – di potersi occupare della sua salute solo curnadosi, quando è divenuto anziano. E qui si apre il tema di come salvaguardare la salute della persona da sempre. Da quando è bambina. Entriamo così nel tema della prevenzione. Che è poi il modo giusto di prendersi cura di sé.

Un grosso argomento, questo. Un argomento vitale per la Società. Soprattutto da noi, in Italia, dove l’aspettativa di vita si sta allungando sempre più e dove la popolazione sta diventando sempre meno giovane. Lo abbiamo poratto in TV e lo abbiamo affrontato nell’ambito del progetto Insieme si può. Insieme funziona l’iniziativa di promozione della cultura della salute sul territorio, voluta da un gruppo di associazioni di volontariato e da Politerapica.

Qui il video della trasmissione:

Parlare di anziano è necessario anche in TV

Ma noi non abbiamo parlato di anziano dal punto di vista dei suoi problemi. Lo abbiamo fatto invece dal punto di vista della risorsa che rappresenta per la comunità. E l’anziano è una risorsa di grande valore. Lo abbiamo defiinito un patrimonio prezioso. Non potrebbe essere altrimenti, peraltro. L’anziano ha alle spalle una vita nella quale ha potuto maturare esperienze e competenze. Qualcosa che gli permette di vedere e di capire in un modo diverso. E di potere quindi avanzare proposte e suggerimenti di valore. Per tutti. Per i giovani, per la comunità. Proposte, idee e attivià concrete, di qualità.

Certo, per essere una risorsa è necessario essere in salute. E qui si apre un discorso lungo. Già perché per essere in salute quando si è anziani, bisogna cominciare a lavorarci da prima, molto prima. Dobbiamo imparare che è necessario prendersi cura della salute da sempre. Prendersi cura della salute da sempre vuol dire curare nel modo giusto quella straordinaria e complessa macchina che è il corpo umano. E non solo da un punto di vista fisico. Sì, perché salute è un concetto che non riguarda solo il corpo ma anche la sfera psicologica e quella relazionale.

Tre ambiti che devono essere trattati con cura. Sempre e da sempre. Come dice il Prof. Silvio Garattini, noi diamo per scontato che ci si debba ammalare ma non è così. Il 50% delle malattie croniche può essere prevenuto. Significa che il 50% di queste malattie potrebbero essere evitate. Si potrebbe così risparmiare sofferenza per la persona e per i suoi cari e costi per i singoli, per il sistema sanitario e per il sistema paese. Di più: si potrebbe essere in condizione di rappresentare quella valida risorsa per la comunità che si può rappresentare quando si è anziani.

Si deve invecchiare bene. Si può.

Se poi pensiamo che anche il 70% delle malattie oncologiche potrebbe essere prevenuto, il discorso si fa ancora più grande.

Si deve invecchiare bene. Per sé stessi e per gli altri. Si può invecchiare bene, abbiamo gli strumenti per farlo. Prevenzione, diagnosi precoce, stili di vita, condizioni ambientali. Per vivere bene e per invecchiare bene.

Allora è proprio vero che parlare di anziano in TV è necessario. Perché si parla di una condizione vitale per tutti, singole persone e comunità. Anche però perché il discorso comprende diversi altri temi. Tutti temi di vita. E siamo convinti che parlarne sia necessario. Farlo in TV è utile.

14 Novembre 2022
Lo dice il Prof. Garattini e possiamo crederci

Lo dice il Prof. Silvio Garattini e possiamo crederci. L’anziano è un patrimonio prezioso per la comunità moderna. Tanto più oggi, quando l’aspettativia di vita si fa sempre più lunga e le nostre società tendono ad essere sempre più vecchie. E lui lo sa bene! Non solo perché è Presidente dell’Istituto Mario Negri, da lui fondato, ma anche perché lui anziano lo è davvero, alla sua veneranda età di 94 anni.

Lo dice il Prof. Silvio Garattini e possiamo crederci

Questo e molto di più racconta nel suo intervento all’incontro/convegno Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso che abbiamo tenuto lo scorso 14 Ottobre, a Seriate.

Non gli è stato possibile essere presente di persona per precedenti impegni a Roma e in Vaticano, proprio nei due giorni a cavallo del convegno. E’ stato però subito disponibile a ricevere gli organizzatori dell’evento e a video registrare un suo intervento. Era il 10.10.2022. Lo abbiamo scomposto in quattro segmenti e li abbiamo proposti al convegno come altrettanti spunti di discussione. E il suo è stato un grande contributo.

Ora lo proponiamo, qui, nella sua interezza:

Una questione che inizia da lontano

Il tema è molto ampio. Si parte dall’importanza dell’anziano per la comunità e ci si ritrova a percorrere strade he portano sempre più lontano. L’anziano è una risorsa pregiata. Un bene cui non possiamo rinunciare. Tuttavia, proprio per questo, è necessario che sia in salute. Quando parliamo però di salute, dobbiamo cominciare a pensare ad una condizione le cui origini iniziano molto prima del momento attuale.

Per essere in salute da anziani è necessario avere curato la salute da giovani. Da bambini, addirittura. E per farlo è a sua volta necessario fare prevenzione. Prevenzione? Sì, prevenzione. Mettere in atto quei comportamenti sani e orientati al benessere che permettono di prendersi cura della propria salute e di conservarla nel tempo.

La prevenzione però può essere applicata da ognuno – come dovrebbe effettivamente essere – solo se si sa che esista e come funzioni. Allora il problema è quello della cultura della salute. Prvenzione e cultura della salute, due facce della stessa medaglia. Un argomento che dovrebbe essere insegnato nelle scuole, già dalle primarie.

Così come dovrebbe essere chiaro a tutti che la salute non è una questione solo sanitaria. La salute infatti è una questione anche sociale. E richiede l’impegno della pubblica amministrazione e della politica per essere trattata nel modo più corretto. Sul territorio, in mezzo alla gente.

Sedici minuti che volano in attimo

Dura sedici minuti circa l’intervento del Prof. Garattini. Sedici minuti che però volano in un attimo. E quando si è finito di ascoltare, viene il desiderio di riascoltare, tanto ricco e intenso è il contenuto, espresso in modo lucido e chiaro.

 

14 Novembre 2022
Il Covid ha lasciato i segni su salute

Il Covid ha lasciato segni marcati su salute e sanità. Non si può sapere quanto dureranno e come si risolveranno. Resta il fatto che ci sono e che bisogna guardarli in faccia e chiamarli col loro nome. Solo da qui si può partire per affrontarli. Anche noi di Politerapica lo sosteniamo con convinzione.

E proprio da qui è partita la trasmissione Bergamo in Diretta dello scorso 28 ottobre 2022. Il settimanale di informazione e approfondimento di Bergamo TV è condotto dall’ottimo Luca Bonzanni, giornalista de l’Eco di Bergamo. In quest’occasione, erano ospiti in studio Lucia De Ponti, Presidente di LILT Bergamo Onlus e Guido Marinoni, Presidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo. In collegamento esterno, hanno contribuito ai lavori Alberto Tedeschi, Direttore della Medicina del Bolognini di Seriate e Alberto Zucchi, Direttore dell’Epidemiologia di ATS Bergamo.

Qui il video completo della trasmissione:

Il Covid ha lasciato i segni su salute e sanità

Ancora oggi l’infezione può essere letale, soprattutto sui pazienti fragili. Tra questi, ci sono i malati di cancro. Già le cure sono impegnative, ha detto Lucia De Ponti. Già i percorsi di cura sono pesanti. L’ipotesi di ammalarsi anche di Covid, in queste condizioni, preoccupa molto. Per questo, è necessario mantenere tutte le misure precauzionali che limitano questo pericolo.

Bisogna aggiungere che durante la pandemia le attività di prevenzione e di diagnosi precoce sono state ridotte molto. E da mesi, ormai, si parla sempre più di emergenza cancro. Nei prossimi anni ci si aspetta infatti, un notevole numero di diagnosi di tumore che forse potevano essere evitate. A queste potrebbero aggiungersi un notevole numero di diagnosi di tumore in fase più avanzata. E una diagnosi in fase più avanzata significa dovere intervenire in modo più pesante e avere minori possibilità di successo nella cura.

Curare significa prendere in carico. Da tutti i punti di vista. Anche da quello emotivo e psicologico. Non è possibile curare una persona solo sul piano fisico. Questo ormai è chiaro. Il Covid, però, ha impedito di curare in modo adeguato queste dimensioni dell’essere. Anzi, le ha peggiorate. Le norme di sicurezza hanno costretto a imporre allontamenti, separazioni e isolamenti.

L’orgoglio del volontariato

Di fronte ai segni lasciati dal Covid sulla salute e sulla sanità, il volontariato si è impegnato ancora di più. Anche di questo ha detto la Presidente De Ponti. Ha raccontato di come il volontariato bergamasco si sia unito quando si è trattato di discutere della riforma della legge sanitaria regionale. E unito ha sostenuto una proposta che è stata accettata e inserita nella legge. Quella del suo riconoscimento come soggetto necessario nelle fasi di ideazione di progetti e soluzioni.

Perché il volontariato parla a nome dell’altra metà del mondo, anzi di quella intera. Il mondo dei pazienti e dei potenziali pazienti. Un mondo che il volontariato conosce molto bene giacché nella carne dei pazienti, della loro malattia e dei loro bisogni affonda le sue mani ogni giorno.

E poi ha raccontato del progetto Insieme si può. Insieme funziona. Quel progetto che nel 2022 ha visto diverse associazioni e un soggetto privato insieme, impegnati nella promozione della cultura della salute sul territorio, tra i cittadini. Un progetto che ha raccolto intorno a sé strutture sanitarie pubbliche, private e private convenzionate, amministrazioni pubbliche e enti del territorio.

Promuovere la cultura della salute per promuovere prevenzione e diagnosi precoce. A cominciare dalla scelta di stili di vita sani e orientati al benessere.

La salute non è una questione solo sanitaria

Ha citato il Prof. Silvio Garattini, la Presidente De Ponti, per spiegare che la salute non è un tema solo sanitario. La salute è un argomento che deve essere affrontato anche da un punto di vista sociale e politico. Anch questo ci ha insegnato il Covid. E anche su questo ha lasciato segni profondi.

 

 

 

30 Ottobre 2022
Vaccinazioni anti influenzali in Politerapica

Al via il servizo di vaccinazioni anti influenzali in Politerapica, a Seriate, in Via Nazionale 93. Dal Lunedì al Venerdì, dalle 16 alle 21, senza bisogno di appuntamento. Il costo è di 15 Euro per vaccinazione. E’ solo richiesto che il proprio medico dia parere favorevole alla somministrazione.

Vaccinazioni anti influenzali

Nel suo sito, Regione Lombardia spiega che la vaccinazione è lo strumento più efficace e sicuro per prevenire l’influenza stagionale. Non da solo, certo, ma Insieme alle misure di igiene e di protezione individuale.

Il Ministero della Salute va oltre. Dice che la vaccinazione è il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e pure per ridurne le complicanze.

Aggiunge poi che la vaccinazione è raccomandata e offerta in modo gratuito alle persone più a rischio. Si intendono le persone con più di 60 anni, le donne in gravidanza e le neo mamme. Ci sono poi coloro che sono ricoverati in lungodegenza, le persone con malattie croniche come diabete, malattie cardiache e respiratorie o problemi al sistema immunitario. Si aggiungono anche alcune categorie di lavoratori come personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, allevatori o chi lavora a contatto con animali, ai donatori di sangue.

E’ raccomandata anche ai bambini non a rischio nella fascia di età 6 mesi – 6 anni.

Il vaccino antinfluenzale è comunque indicato per tutti i soggetti che desiderino evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. Per questo è opportuno sentire il parere del loro medico.

Ma cos’è l’influenza?

Leggiamo ancora sul sito del Ministero della Salute che l’influenza è una malattia respiratoria provocata da virus che infettano le vie aeree. Intendiamo naso, gola e polmoni.

I sintomi comprendono l’insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari. Altri sintomi comuni includono mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni. Alcuni, però, sono a maggior rischio di complicanze più gravi o peggioramento della loro condizione di base. Parliamo di persone con più di 65 anni di età, bambini piccoli o adulti e bambini con malattie croniche.

L’influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie. Può succedere in maniera diretta con tosse, starnuti o colloquio a distanza molto ravvicinata. Può anche succedere in modo indiretto attraverso la dispersione delle goccioline e secrezioni su oggetti e superfici.

Per questa ragione – prosegue il Ministero – è fortemente raccomandato seguire alcune precauzioni generali, come:

  • evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa
  • lavare regolarmente e spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti
  • evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca
  • coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura
  • aerare spesso le stanze dove si soggiorna.

Le persone con influenza sono contagiose già durante il periodo d’incubazione, prima che compaiano i sintomi. Una persona adulta può trasmettere il virus da tre a sette giorni dopo l’inizio della malattia. I bambini invece sono contagiosi più a lungo.

Anche per questo l’uso delle mascherine è molto consigliato.

Vaccinazioni anti influenzali in Politerapica

Come sempre, Politerapica non si tira indietro. Per quelle persone per cui non è prevista la vaccinazione gratuita da parte del Servizio Sanitario ma che vogliono proteggersi lo stesso, noi siamo qui. Il servizio è attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle 16,00 alle 21,00.

E non è necessario prendere appuntamenti. Come sempre, il costo è contenuto. D’altronde, questo siamo noi: Medicina Vicina. Vicina al territorio e ai bisogni dei suoi cittadini.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni, tel. 035.298468.

 

 

25 Ottobre 2022
5° Edizione per prepararsi alla nascita in due

In partenza la 5° edizione del corso di Politerapica per prepararsi alla nascita in due. E quando scriviamo “in due”, intendiamo i due genitori. Nove incontri: otto prima del parto e uno dopo la nascita, forse il più simpatico. Un incontro a settimana, due ore per incontro.  Sempre di martedì, sempre alle 18,30. I due genitori e le due conduttrici. Un’Ostetrica e una Psicologa. In Politerapica, a Seriate, in Via Nazionale 93.

Iniziamo martedì 8 Novembre e proseguiamo fino a Natale. E per una coppia che attende un bambino, questa è una coincidenza un po’ particolare. Non importa se sia credente o meno. Il Natale è sempre il Natale ed evoca, appunto, una nascita.

Accompagnamento di coppia alla nascita

Gli abbiamo dato un nome speciale. Certo, si tratta di accompagnare alla nascita. Questa è una condizione che va oltre la gravidanza , il parto e tutto ciò che vi sta intorno dal punto di vista pratico e pure sanitario. Noi abbiamo voluto pensare ad accompagnare verso un evento cui ci si deve preparare da tutti i punti di vista. Anche da quello emotivo. Non potrebbe essere altrimenti. Perché una nascita va oltre la dimensione definita (bene, peraltro) dal Ministero della Salute. Due persone stanno per diventare genitori e questo cambierà molto le loro vite. Anche se non fosse il primo bimbo. Anzi, in questo caso ci sarebbe pure da pensare ad una nuova vita anche per i fratelli o le sorelle e per tutta la famiglia insieme.

Allora sì, ci sono le cose pratiche. Ci sono però anche quelle affettive. E queste non sono faccende solo della mamma. Riguardano entrambi i genitori, la coppia. Ecco perché lo abbiamo definito (e voluto) come corso di coppia.

In realtà, però, parlando di coppia, ci riferiamo anche alla coppia delle conduttrici. Un’Ostetrica e una Psicologa. Due figure diverse, entrambe necessarie per accompagnare verso un evento che, cmoe abbiamo visto, non è solo una “questione organizzativa”.  Sono Marta Guerini, Ostetrica e Valeria Perego, Psicologa. E sono proprio brave! Così, almeno, ci dicono i molti che hanno partecipato alle edizioni precedenti.

5° Edizione per prepararsi alla nascita in due

Partiamo ora con la 5° Edizione del corso di accompagnamento di coppia alla nascita e stiamo già preparando la sesta. Chi desidera partecipare, dovrebbe affrettarsi. I posti sono limitati. Per farlo deve contattare la Segreteria di Politerapica, al numero 035.298468 oppure all’indirizzo e-mail info@politerapica.it.

 

 

23 Ottobre 2022

L’Anziano è una grande risorsa se si invecchia bene. Due temi importanti in una sola frase. Sì, perché l’anziano è una risorsa preziosa. Ha un bagaglio di conoscenze e esperienze oltre che di memoria di grande valore per la comunità. Ma bisogna invecchiare bene. In buona salute. E per salute non intendiamo solo assenza di malattia ma condizione di benessere fisico, emotivo e affettivo.

Lo racconta la Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Politerapica. Lo fa sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo del 23 Ottobre 2022.

Qui l’articolo completo: L’Eco di Bergamo – 23.10.2022 – Anziano risorsa se in salute, Perego – Def

Anziano grande risorsa se si invecchia bene

Dal momento in cui ognuno nasce, inizia il suo processo di invecchiamento. Inizia così la Dott.ssa Perego che prosegue osservando che oggi si vive molto più a lungo. La terza e la quarta età, quindi, sono molto più lunghe. Questo fa sì che le persone anziane oggi possano essere una risorsa attiva per la comunità. Una condizione che fa bene alla società oltre che alla persona.

Stiamo però parlando di una risorsa che deve essere valorizzata e custodita. Da una parte, è necessario uscire dalla logica per cui anziano significhi declino. Dall’altra è necessario favorire un invecchiamento in salute. La salute, lo dice l’OMS, è “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia”. Dobbiamo quindi tutelare e salvaguardare ognuna di queste dimensioni durante tutto il corso della vita e anche in età anziana.

Parliamo quindi di prevenzione

Ancora oggi esiste lo stereotipo che definisce l’anziano come una persona che regredisce da tutti i punti di vista. Da quello fisico a quello mentale. Non è così! E per quanto riguarda quello mentale, è necessario distinguere tra i diversi aspetti di cambiamenti. Vi è quello cognitivo che riguarda memoria, attenzione o capacità di apprendimento. Ma ci sono anche quelli psicologici che riguardano gli aspetti emotivi ed affettivi.

Si tratta di una distinzione importante, sottolinea la Dott.ssa Valeria Perego. Il graduale deterioramento della componente cognitiva, infatti, è
fisiologico. Ma la velocità con cui questo processo avviene dipende da persona e persona. E se siamo abituati a pensare che la prevenzione possa aiutare a non ammalarsi sul piano fisico, è utile sapere che la prevenzione funziona pure per il decadimento cognitivo.

Sì, perché la salute psicologica può subire un’involuzione nel corso del tempo. Ma la salute psicologica dipende da diversi fattori. Tra questi, stili di vita, storia personale, ambiente e eventi. Tutti elementi su cui si può agire in modo preventivo.

Di fronte ai disturbi in età avanzata, quindi, diventa necessario capire da quali delle dimensioni che abbiamo descritto sopra (fisica, cognitiva o psicologica) derivino. Il decadimento fisico e quello cognitivo sono processi irreversibili che possono essere solo contenuti ma la sofferenza psicologica può essere presa in carico e curata. Pure quando è dovuta alla fatica di accettare che si sta diventando vecchi.

Invecchiamento attivo. Un obiettivo importante non solo per gli anziani

La cura e la presa in carico degli aspetti emotivi e psicologici anche in età anziana deve rappresentare uno degli obiettivi da perseguire per il benessere individuale e per quello di tutta la collettività. Come si diceva sopra, infatti, una persona anziana può e deve essere una risorsa per la  società oltre che per sé stesso.

Questo è possibile a patto che la società gli consenta di vivere in salute e con dignità questa età della vita. Non è un caso che l’OMS abbia introdotto nel 2002 il concetto di invecchiamento attivo per definire “il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza per migliorare la qualità della vita delle persone che invecchiano”.

Invecchiare in modo sano e attivo fa stare bene e permette la percezione di una maggiore qualità e soddisfazione di vita.

Non possiamo permetterci di sprecare questa risorsa

L’Anziano è una grande risorsa se si invecchia bene, scrivevamo sopra. Per questo l’OMS ha definito il concetto di invecchiamento attivo, aggiungevamo. Invecchiamento attivo significa essere attivi e attivarsi nei diversi ambiti della sfera sociale e personale come l’attività fisica, gli hobby, il volontariato o qualsiasi altra attività che incontri il desiderio e la motivazione personale per vivere bene.

Da qui il fatto che invecchiare in salute debba essere un obiettivo per tutti e possa essere considerato uno strumento di prevenzione utile a raggiungere e mantenere una buona qualità di vita.

Forse stiamo imparando a vivere a lungo, conclude la dott.ssa Perego. Più sul piano fisico che su quello emotivo e psicologico. Queste condizioni non possono però essere sottovalutate. Dobbiamo imparare a fare quello che ci piace e si desidera, ciò che ci fa sentire bene e utili e che restituisce un senso alla propria esistenza, dal primo, all’ultimo giorno.

Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso

A questo tema che potremmo definire vitale per la comunità di oggi, è stato dedicato il nono appuntamento del progetto Insieme si può. Insieme funziona. Al centro delle attività messe in campo in quest’occasione, c’è stato l’incontro/convegno del 14 Ottobre, a Seriate, “Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso”. Tra i partecipanti, c’è stato il Prof. Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto Mario Negri.

Stiamo parlando di un’icona dell’invecchiamento attivo. Con i suoi 94 anni di età, il Prof. Garattini è l’emblema di quanto l’anziano possa offrire alle genrazioni più giovani e alla socetà. Un patricmonio che, come dicevamo, non ci possiamo permettere di sprecare.

 

20 Ottobre 2022
Contro il cancro alla prostata un Percorso Azzurro

Anche quest’anno, contro il cancro alla prostata parte la Campagna Percorso Azzurro di LILT. E noi partecipiamo, come facciamo da qualche anno. Sono diverse le iniziative che stiamo mettendo in campo, a cominciare da un incontro/convegno in presenza e a distanza.

Lo abbiamo intitolato Cancro alla prostata. Guardiamolo da tutte le parti. Lo teniamo Venerdì 18 Novembre, alle 18,00, presso l’Aula 5 – Torre 7 dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Abbiamo detto però che si può partecipare anche a distanza. Trasmetteremo, infatti, i lavori in diretta sul canale YouTube di Politerapica e sul canale YouTube di LILT Bergamo Onlus.

Qui c’è la locandina dell’evento: Convegno Cancro alla prostata – 2022.10-locandina

Sarà l’occasione per guardare il cancro alla prostata da tutte le parti. Certo, quella della diagnosi e della cura. Anche, però, quella della prevenzione e della diagnosi precoce. E poi quella dell’impatto umano e emotivo per chi ne è colpito e per i suoi cari. Non dimentichiamo che il cancro alla prostata colpisce una zona simbolo della maschilità e della paternità. E quindi l’impatto non è solo sulla salute fisica ma anche su quella psichica e sociale di chi si trova ad affrontare una diagnosi simile e di chi vive intorno a lui.

Dovremo quindi parlare anche di come l’amministrazione e la sanità pubblica ritengano di essere coinvolte nella promozione della cultura della salute sul terriorio. Quella che permette di adottare comportamenti sani e orientati al benessere, tra cui la prevenzione. Anche, però, l apresa in carico globale di chi deve affrontare il cancro. Di più: il cancro alla prostata.

Contro il cancro alla prostata un Percorso Azzurro

E’ colorato di azzurro il percorso di LILT contro il cancro alla prostata. Un colore che evoca il senso di uno spazio libero, ampio, senza confini. L’idea di una condizione serena. E con serenità vogliamo affrontare questo tema che, pure, è piuttosto pesante.

Secondo LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, infatti, il cancro alla prostata rappresenta il secondo tumore maligno più frequente nel sesso maschile. Ogni anno in Italia circa 37.000 uomini si ammalano di questa malattia.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nell’arco della propria vita, un uomo su 9 nel nostro Paese ha la probabilità teorica di ammalarsi di cancro della prostata. Siamo di fronte a un tumore che, di solito, cresce lentamente e rimane asintomatico per molti anni. I suoi sintomi non sono specifici del cancro, ma sono gli stessi dell’iperplasia prostatica benigna, la forma più comune di ingrossamento della prostata.

Secondo la Fondazione Veronesi, la sopravvivenza dei pazienti con carcinoma alla prostata, non considerando la mortalità per altre cause, è attualmente dell’88% a 5 anni dalla diagnosi, in costante e sensibile crescita. Si tratta di un risultato ottenuto dalla diagnosi precoce e “dalla progressiva diffusione dello screening spontaneo”.

Diagnosi precoce e prevenzione

Siamo quindi di fronte ad un cancro molto diffuso che spesso si manifesta in modo “mascherato” o che può restare a lungo asintomatico. La diagnosi precoce è l’arma più efficace per combatterlo. Con la diagnosi precoce, anche prevenzione, stili di vita e comportamenti sani.

Ancora secondo LILT, una costante attività fisica, la riduzione del peso corporeo e un’alimentazione equilibrata, povera di grassi e ricca di frutta e verdura sembrano essere utili nel ridurre il rischio di malattia. Prevenzione e diagnosi precoce sono però possibili solo ad una condizione: conoscenza e consapevolezza da parte della popolazione. Da qui la necessità di attività di informazione ed educazione alla salute intorno a temi vitali per l’uomo. Come il cancro alla prostata, appunto.

E questo è l’obiettivo di questo progetto, che si tiene, appunto, in occasione della Campagna Percorso Azzurro di LILT e che si articola in diverse attività combinate tra loro:

  • 18.11. 2022 – Ospedale Papa Giovanni XXIII
    Cancro alla prostata. Guardiamolo da tutte le parti
    Incontro/convegno in presenza e a distanza
    Esperti e responsabili della salute, insieme, per raccontare ai cittadini il cancro della prostata e fornire strumenti per guardarlo in faccia e affrontarlo nel modo più corretto. Anche sul piano emotivo.
  • Novembre 2022
    Fontana illuminata d’azzurro
    All’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo
  • Dicembre 2022
    Visite urologiche di prevenzione e diagnosi precoce
    Visite urologiche proposte a condizioni particolari per permettere di fare il punto della salute della prostata
  • Dicembre 2022
    Incontri di sostegno psicologico
    Incontri di sostegno psicologico gratuiti proposti a condizioni particolari a persone e famiglie per aiutare a guardare in faccia e ad affrontare il cancro alla prostata

Vai al documento di presentazione del progetto: Cancro della prostata. Percorso Azzurro Bergamo 2022 – LDP 2

Insieme si può. Insieme funziona

Noi siamo le associazizoni e gli enti che compongono il progetto Insieme si può. Insieme funziona. Siamo AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Associazione Amici di Gabry, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma), LILT Bergamo Onlus e Politerapica – Terapie della Salute.

Con noi ci sono strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, strutture sanitarie private, enti e associazioni.

16 Ottobre 2022
Anziano risorsa da valorizzare e custodire

L’anziano è una risorsa preziosa da valorizzare e da custodire. Da sempre! Questo il tema di un incontro/convegno che abbiamo tenuto il 14 Ottobre 2022, a Seriate. E già dal titolo si comprende quale sia il senso dell’iniziativa: Anziano, risorsa pregiata. Patrimonio prezioso. Ancora più chiaro diventa osservando nomi e ruoli di chi ha partecipato.

Primo tra tutti, il Prof. Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto Mario Negri. Con i suoi 94 anni di età, la sua eccezionale competenza e la sua grande esperienza, ha portato un grosso contributo alla chiacchierata, se così possiamo chiamarla. E’ stata una chiacchierata ampia, profonda, serena ma soprattutto chiara.

L’incontro si è tenuto in presenza e a distanza e la partecipazione di pubblico è stata notevole. Qui è possibile seguire la videoregistazione integrale dell’evento:

Anziano risorsa da valorizzare e custodire

L’obiettivo del convegno era quello di proporre una riflessione sull’anziano. Non come portatore di bisogni ma come portatore di risorse. Non dei suoi problemi, dunque, di quelli si parla già molto. Il punto intorno al quale si voleva fermare l’attenzione era invece quello del contributo che l’anziano può offrire alle generazioni più giovani e alla comunità intera.

Si partiva dalla considerazione che il bagaglio di conoscenze, competenze ed esperienze maturato da un apersona giunta in età avanzata rappresenti un patrimonio prezioso. Qualcosa cui la società moderna non può permettersi di rinunciare. Tanto più che la vita media si sta allungando sempre più e, allo stesso tempo, in Paesi come l’Italia sta diminuendo in modo notevole la natalità.

E ne abbiamo parlato! Lo abbiamo fatto da diversi punti di vista. Risorsa da riconoscere e valorizzare, tanto per cominciare. E qui è stato necessario discutere di quale sia l’impegno della pubblica amministrazione in questo senso. E poi, dal punto di vista della salute. Già, perché l’anziano è una risorsa preziosa ma se sta bene. E parlando di salute, è stato inevitabile parlare di prevenzione.

Prevenzione e salute

Così, proprio il Prof. Garattini ha affermato che la prevenzione deve iniziare nelle scuole elementari. Anzi, deve essere insegnata già nelle scuole elementari. E allora è tornato un concetto sul quale ci si ferma sempre troppo poco. La salute non è un tema che può essere trattato solo da un punto di vista sanitario. Deve invece essere affrontato anche da un punto di vista sociale. Educazione alla salute e promozione della prevenzione sono temi che possono essere trattati in modo corretto solo se affrontati anche in termini sociali. E sono temi di grande rilievo se, come ha detto sempre il Prof. Garattini, il 50% delle malattie croniche e il 70% delle patologie oncologiche potrebbero essere prevenute.

Stiamo dicendo che la metà dei malati di patologie come il diabete potrebbe non essere malata! E che molto più della metà di persone affette da cancro potrebbe non essere affetta da cancro! Riusciamo a capire il significato di questa informazione? Quanta sofferenza risparmiata ai singoli individui e ai loro cari? E quanti soldi risparmiati per i singoli individui, i loro cari, la comunità, il sistema sanitario e il sistema paese?

Come è ovvio, si è parlato anche della vita dell’anziano. Della sua salute ma anche della sua condizione di vita. Quella all’interno della comunità, appunto. E sul tavolo sono stati portati anche esempi concreti e interessanti di vita attiva, proprio nella provincia di Bergamo. A dimostrazione del valore che l’invecchiamento attivo può rappresentare per la comunità.

Una chiacchierata intensa

E’ stata una chiacchierata intensa e pacata. Ci sono stati diversi interventi da parte di persone che seguivano i lavori a distanza. Non sono mancate le domande e non sono mancate le risposte.

C’è chi ha poi detto che ha provato emozione nel seguire i lavori. Chi ha ringraziato per la completezza della trattazione. Altri hanno messo in luce come tutto sia stato molto chiaro e come i relatori abbiano colloquiato bene, insieme.

Il convegno si inseriva nel nono appuntamento del progetto Insieme si può. Insieme funziona per il 2022. Quello in occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane. Un appuntamento per il quale sono state programmate diverse attività: il convegno, appunto, insieme a articoli di stampa e partecipazione a trasmissioni televisive. E poi, l’offerta di visite geriatriche e inncontri di sostegno psicologico a costo simbolico

Il progetto Insieme si può. Insieme funziona è condotto da un gruppo di associazioni di volontariato impegnate nella salute, insieme ad una struttura sanitaria privata e con il coinvolgimento di strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, enti e organizzazioni private.

Il loro obiettivo è proprio quello di contribuire alla promozione della cultura della salute sul territorio, tra i cittadini. Solo così si possono infatti adottare comportamenti sani e orientati al benessere. A cominciare dalla prevenzione.

Un progetto ambizioso, certo, ma condotto con entusiasmo da tutti i suoi aderenti.

 


Documenti

1. Anziano risorsa pregiata 2022 – Anziano
2. Anziano risorsa pregiata 2022 – Comunicato
3. Anziano risorsa pregiata 2022 – Convegno
4. Anziano risorsa pregiata 2022 – Giornata a Bergamo
5. Anziano risorsa pregiata 2022 – Locandina

Stampa

1. L’Eco di Bergamo – 12.10.2022 – Convegno Anziano – Def
2. L’Eco di Bergamo – 15.10.2022 – Incontro_Convegno Anziano – Def

Foto dal convegno

 

8 Ottobre 2022
Primo soccorso pediatrico in Politerapica

Al via una nuova edizione del corso di Primo Soccorso Pediatrico in Politerapica. Iniziamo il 29 ottobre e proseguiamo il 5 novembre. Sempre di Sabato e sempre al mattino. Si comincia alle 10,30 e si finisce alle 13,00.

E la cosa non riguarda solo i genitori. Quando si parla di Primo Soccorso Pediatrico, a c’entrarci sono in molti. I nonni, per esempio. E poi gli zii, le “tate”, le maestre di asili e di nidi (se possiamo ancora chiamarle così…). E chiunque altro possa essere interessato ad una questione molto concreta.

Siccome proprio di cosa concreta si tratta, gli incontri sono teorico-pratici e prevedono pure esercitazioni su manichini. Il tutto sotto la guida di due docenti speciali. Uno è il Dott. Paolo De Lia, Infermiere e Istruttore BLSD. L’altra è la Dott.ssa Marta Ada Guerini, Ostetrica.

Con loro si affronteranno grossi temi. Dalla prevenzione degli incidenti alle tecniche base di primo soccorso, per cominciare. Alla disostruzione delle vie aeree e alla rianimazione cardio-polmonare. E, come dicevamo, facendo pure esercitazioni. Grossi temi, sì, ma trattati in modo semplice e chiaro.

Questa è l’impostazione del Corso di Primo Soccorso Pediatrico in Politerapica. E vi assicuriamo che funziona. Quanto meno, nelle scorse edizioni, sono molti gli apprezzamenti che abbiamo ricevuto dai partecipanti.

Qui la locandina: Corso Primo Soccorso Pediatrico in Politerapica

Per informazioni e iscrizioni:

– Segreteria di Politerapica: 035.298468, info@politerapica.it
– Dott. Paolo De Lia deliapaolo76@gmail.com
– Dott.ssa Marta Guerini: martaguerini@live.it

 

7 Ottobre 2022
Il cancro del colon retto in TV

Il Dott. Marco Bianchi ha portato il cancro del colon retto in TV. Lo ha fatto a Bergamo TV, nella trasmissione Fattore Bergamo. La Salute, condotta da Alberto Ceresoli. La trasmissione è andata in onda Giovedì 6 ottobre.

La potete vedere qui:

Il cancro del colon retto in TV

E’ stata una scelta necessaria, quella di portare il cancro del colon retto in TV. Già perché questo cancro è molto diffuso e molto pericoloso. I tumori del colon retto, infatti, sono la seconda patologia oncologica nella donna, dopo il cancro al seno e la seconda nell’uomo, dopo il cancro alla prostata. Parliamo di più di 50.000 nuovi casi all’anno in Italia.

Un cancro che, se non diagnosticato in modo precoce, può richiedere interventi pesanti, a volte con la necessità di applicazione di stomia. Chi ne è colpito si trova quindi ad affrontare il peso che comporta una diagnosi di cancro ma non solo. Deve affrontare il fatto di essere colpito in una zona molto delicata, spesso tabù, e di potere avere conseguenze pesanti sulla qualità della vita sua e dei suoi cari.

Eppure il cancro del colon retto si può prevenire! I suoi principali fattori di rischio, infatti, stanno negli stili di vita. E questi possono essere modificati. Di più: il Sistema Sanitario mette a disposizione uno screening gratuito che funziona molto bene. Lo screening gratuito permette spesso di intervenire in anticipo e evitare che il cancro si formi. Oppure, di giungere ad una diagnosi precoce, con interventi meno pesanti e maggiori possibilità di guarigione.

Come si spiega allora che in provincia di Bergamo meno del 50% delle persone invitate aderisce allo screening? Il problema è quello di sapere e, attraverso la conoscenza, raggiungere la consapevolezza di quanto sia necessario fare le scelte giuste per la propria salute.

E il Dott. Marco Bianchi lo sa fare

Il Dott. Marco Bianchi è un chirurgo proctologo che da molti anni collabora con Politerapica mettendo a disposizione nostra e dei nostri pazienti la sua grande esperienza. Lo fa con molta competenza e umanità, non limitandosi a svolgere un’ottima attività medica. Non si tira ma indietro, infatti, quando si tratta di andare oltre e di contribuire a diffondere la cultura della salute tra la gente.

Lo fa con generosità e disponibilità. Partecipa a incontri pubblici e trasmissioni televisive e scrive articoli per i giornali. Sempre a titolo di cortesia. Sempre nel rispetto di quella visione della professione che non si limita solo alla cura ma che si impegna nella prevenzione, raccontando, spiegando, informando.

E lo sa fare bene. Chi lo ascolta lo capisce. E poi, spesso, lo cerca.

 

Il Dott. Marco Bianchi riceve in Politerapica, a Seriate in Via Nazionale 93. Per informazioni e prenotazioni, tel. 035.298468.