23 Marzo 2020
Pericolo melanoma

Pericolo melanoma, teniamo i nei sotto esame. Questo il titolo dell’articolo pubblicato Domenica 22 Marzo 2020, sulla prestigiosa Pagina della Salute  de l’Eco di Bergamo. Alla sua realizzazione ha contribuito in modo attivo il Dott. Roberto D’Astolto, uno dei tre specialisti di Dermatologia di Politerapica, a Seriate.

Pericolo in aumento ma si può vedere anche in positivo

Racconta il Dott. D’Astolto che “il melanoma è un tumore maligno che origina dalle cellule che producono la melanina, quel pigmento che ci fa abbronzare… una cosa bella, l’abbronzatura, secondo certi canoni estetici se non rischiasse, in certe circostanze, di diventare pericolosa”.

Circostanze sempre più frequenti e infatti “il melanoma è in aumento negli ultimi anni ma questo dato può anche essere visto in maniera positiva perché oggi spesso grazie alla prevenzione viene scoperto quando è sottile e quindi ancora curabile”.

Sapere per curare e prevenire sin da bambini

Non è vero che il sole faccia male, anzi! I raggi solari sono fondamentali per molte funzioni del nostro corpo. L’importante è “proteggersi adeguatamente dai loro effetti negativi e questo sin dalla primissima infanzia, soprattutto se si è chiari di carnagione, biondi e con gli occhi azzurri e, più ancora, se si in famiglia ci sono stati casi di melanoma”.

Utile poi l’esame visivo della pelle che non deve essere delegato esclusivamente allo specialista. A casa, davanti allo specchio, dopo il bagno, quando è più comodo, un’occhiata non fa mai male. Soprattutto se applichiamo la regola dell’ABCDE:

Pericolo melanoma - Regola ABCDE

Pericolo melanoma – Regola ABCDE

Diagnosi precoce e prevenzione per vincere

Come abbbiamo visto, il Dott. Roberto D’Astolto lo afferma con chiarezza: di fronte ad un tumore che appare in crescita, oggi disponiamo di diverse armi ma le più efficaci sono la prevenzione e la diagnosi precoce. Da qui, il “decalogo del dermatologo” con cui si chiude l’articolo: dieci suggerimenti chiari e semplici, applicabili da chiunque e in ogni momento per evitare il pericolo. E per vincere!

 

Questo e molto di più è trattato nell’articolo di oltre mezza pagina che può essere scaricato qui, in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 22.03.2020 – Melanoma, Dott. D’Astolto

 

Il Dott. Roberto D’Astolto, specialista in Dermatologia, riceve in Politerapica, a Seriate in Via Nazionale 93.
Per informazioni e e appuntamenti: Tel. 035.298468.

22 Marzo 2020
Un cuore che ascolta

Un cuore che ascolta a Bergamo.

Iniziativa professionale e umana insieme

L’iniziativa è della Diocesi di Bergamo, fortemente voluta dal suo Vescovo, Francesco Beschi, ma non è clericale. Si poggia sulla Fondazione Angelo Custode e su due delle sue strutture di punta per il sostegno psicologico, il Consultorio Familiare Scarpellini di Bergamo e il Consultorio Familiare Zelinda di Trescore Balneario ma non è fatta di professoroni che ascoltano, chinando il capo con cenni di assenso e comprensione e dando il senso che loro possono capire tutto.

Un cuore che ascolta è un’iniziativa umana e professionale allo stesso tempo, attenta alle persone e generosa verso chi è in difficoltà. Gratuitamente attenta alle persone!

Un’idea banale

Un’idea banale come sono tutte le idee geniali: viviamo giorni difficili, di grande sofferenza, intorno a noi, quasi la si potesse toccare con mano, si muove la morte. Ogni giorno cerchiamo di esorcizzarne il peso e allo stesso ne restiamo schiacciati, contandone le vittime. Oggi, cento più di ieri e domani, cento più di oggi. In un vortice che ci vede sempre più soli.

Già, soli. Ché questa appare la cifra di questi giorni. La solitudine. Quella del momento del distacco e quella dell’attesa, imposta anche dalle uniche misure che paiono possano aiutare a contenere il dilagare del morbo: l’isolamento.

Corpo e mente: due parti indivisibili e reciprocamente dipendenti

Qui, ora più che mai, diventa grande la scelta di Un cuore che ascolta, a Bergamo. Grande la capacità di comprendere e affermare l’indissolubile interdipendenza tra soma e psiche, corpo e mente. Impossibile che stia bene l’uno e male l’altro e viceversa. Impossibile riuscire a curare l’una senza curare l’altra essendo ognuna reciprocamente intrisa delle parti dell’altra.

Sembra banale, vero? Eppure, dove risiedono i pensieri, le emozioni, le sensazioni se non in qualcosa che fa parte del corpo? E quale parte del nostro corpo funziona ugualmente bene o ugualmente male se siamo allegri o tristi, felici o depressi?

Banale, già. Sarà pure banale ma qualcuno ci ha pensato e partendo da lì ha deciso di aiutare le persone anche in quella dimensione psichica così spesso sottovalutata o snobbata se non addirittura disprezzata, eppure così essenziale per il nostro stare bene. Partendo da lì, la Diocesi di Bergamo ha progettato Un cuore che ascolta e ne ha affidato l’esecuzione al Consultorio Familiare Scarpellini. Mai scelta più laica. Mai scelta più umana. Dal punto di vista di chi crede, mai scelta più cristiana.

Un numero per trovare cuori e professionisti

Un numero per chiamare e trovare qualcuno che ascolta. Cuori di professionisti – Psicologi di alta formazione – disponibili all’ascolto e alla condivisione e capaci di farsi carico di un peso così insostenibile come molti dei pesi di questi giorni, non già per portarlo in vece di chi ce lo ha addosso (sarebbe impossibile, i pesi purtroppo sono individuali) ma per aiutare a reggerne la mole. Offrire quel sostegno che non risolve ma che aiuta, chiunque e soprattutto chi è solo.

Un numero per trovare anche conforto spirituale. Per chi lo desidera, ne sente la necessità, soprattutto in queste settimane in cui l’isolamento comprende anche quello con i ministri del culto divino. Cuori di Preti, Suore e personale laico, lì, in ascolto, anche solo con un abbraccio che in questi tempi può essere solo virtruale.

La notizia su l’Eco di Bergamo

L’Eco di Bergamo – non potrebbe essere diversamente – dedica lo spazio necessario alla notizia:

Chi lo desidera, può scaricare l’articolo in formato .pdf qui di seguito:
Eco articolo cuore che ascolta 22-3-20

 

 

 

3 Marzo 2020
La Scuola Fincopp in Politerapica

La Scuola Fincopp in Politerapica, quest’anno, ed è la prima volta.

Andiamo con ordine. L’VIII Corso di Alta Formazione della Scuola Nazionale per Professionisti Sanitari della Continenza e del Pavimento Pelvico di Fincopp – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico, si tiene a Seriate, in Via Nazionale 93, presso la sede di Fincopp Lombardia OdV, ospitata da Politerapica.

Due grosse novità:

  • il corso si tiene per la prima volta in una sede diversa da quella di Fincopp Nazionale, a Bari
  • si mostra pienamente operativa la sede in una delle Fincopp regionali che negli ultimi anni si stanno formando sul territorio nazionale
    • Fincopp Abruzzo
    • Fincopp Campania
    • Fincopp Lombardia
    • Fincopp Veneto

Corso di Alta Formazione per Professionisti Sanitari

Il corso è articolato in quattro Moduli della durata di una settimana ognuno, una settimana al mese, da Settembre a Dicembre 2020. Due settimane di lezioni frontali e due settimane di tirocinio presso strutture accreditate sull’intero territorio nazionale:

  • 1° Modulo teoria
    21 – 25 settembre 2020
  • 2° Modulo teoria
    05 – 09 ottobre 2020
  • 1° Modulo pratica
    09 – 13 novembre 2020
  • 2° Modulo pratica
    14 – 18 dicembre 2020

Il 12 Febbraio 2021 è fissata la sessione di discussione delle tesi per il conseguimento del diploma.

Un lavoro serio e rigoroso che si avvale di un corpo docenti di prim’ordine, nel quale spiccano nomi che occupano posisioni di primo livello nella comunità scientifica nazionale (e, in alcuni casi, anche internazionale) impegnata nella diagnosi e cura di incontinenza e disfunzioni del pavimento pelvico:

  • Elena Andretta, Dolo (VE)
  • Paolo Angelo Basso, Genova
  • Giovanni Baudino, Treviglio (BG)
  • Marco Bianchi, Bergamo
  • Antonella Biroli, Torino
  • Leo Mario Brena, Bergamo
  • Roberto Carone, Torino
  • Marina Causa, Genova
  • Paolo Di Benedetto, Udine
  • Davide Di Prima, Matera (BA)
  • Francesco Diomede, Bari
  • Anna Fulvio, Bari
  • Donatella Giraudo, Milano
  • Rosa Lagreca, Bari
  • Gianfranco Lamberti, Piacenza
  • Marina Lisa, Torino
  • Rocca Carmela Lisanti, Bergamo
  • Michele Manica, Bergamo
  • Michele Meschia, Milano
  • Cristina Mora, Milano
  • Michele Parodi, Milano
  • Valeria Perego, Bergamo
  • Vittorio Piloni, Ancona
  • Oreste Risi, Treviglio (BG)
  • Piera Rossitti, Trieste
  • Ivan Santoro, Stezzano (BG)
  • Sergio Signorelli, Bergamo
  • Marcello Stefanì, Bari
  • Carla Tasso, Genova
  • Francesco Vallone, Genova
  • Patrizia Varni, Genova
  • Monica Vitali, Bergamo

Obiettivi e certificazioni

L’obiettivo è quello di fornire competenze professionali immediatamente applicabili per il trattamento – soprattutto riabilitativo – e il sostegno delle persone che soffrono di questi disturbi. Una formazione completa che comprende problemi urologici, ginecologici e proctologici in età adulta e pediatrica, maschile e femminile.

L’attività formativa è rivolta a infermieri, fisioterapisti e ostetriche e prevede il rilascio di 50 crediti ECM oltre che il Certificato CEPAS.

Il percorso formativo, così articolato, conduce gli allievi a comprendere la necessità dell’approccio multidisciplinare e multiprofessionale a questi disturbi e a capire come questo sia indispensabile in quanto solo questo approccio permette di curare correttamente le persne che ne soffrono.

Già, perché anche qui lo vogliamo ricordare: l’incontinenza e le disfunzioni del pavimento pelvico si cura no!

Per assicurare il massimo livello qualitativo della didattica, il corso è a numero chiuso: i discenti ammessi sono 25.

Una scelta coraggiosa e responsabile

Fincopp – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico ha istituito la Scuola Nazionale per Professionisti Sanitari della Continenza e del Pavimento Pelvico ormai otto anni fa per rispondere ad un’esigenza che non trovava risposte adeguate nel sistema formativo nazionale: quella di formare Professionisti Sanitari capaci di affrontare con competenza e completezza di visione una tematica di cui in Italia soffrono almeno – almeno! – 5.000.000 di persone. Numero probabilmente sottostimato giacché l’incontinenza è innnazi tutto un problema culturale: nessuno ne parla, nessuno ritiene di volerne parlare.

Una Scuola che in questi sette anni ha formato 175 Professionisti, offrendo un percorso ricco e completo a condizioni economiche particolarmente accessibili: l’intero corso, quest’anno, ha il costo di 550,00 Euro per persona, comprensivo di materiale didattico, crediti fornativi, attestato di partecipazione, certificato CEPAS.

E quest’anno, un’altra scelta coraggiosa: quella di spostare la sede del corso per renderlo più facilmente fruibile a chiunque, sull’intero territorio nazionale.

Il materiale informativo e di iscrizione

Per tutte i dettagli e per i moduli di iscrizione, qui si possono scaricare:

Un suggerimento!

Chi fosse interessato a partecipare al corso, farebbe bene ad affrettarsi. I posti disponibili sono pochi e le richieste di iscrizione stanno già arrivando.

Per qualsiasi informazione, si può contattare la Segreteria Nazionale FINCOPP

  • Tel.: 080.5093389
  • Fax: 080.5619181
  • segreteria@finco.org

Rispondono sempre persone gentilissime pronte a fornire il loro migliore aiuto.

 

3 Marzo 2020
Convenzione Politerapica e Axa Caring

Convenzione Politerapica e Axa Caring. Loro ce lo hanno proposto e noi siamo stati lieti di accettare. Questa è l’ultima novità della nostra struttura sanitaria che da anni lavora per fornire prestazioni sanitarie

  • con professionisti di ottimo livello
  • senza liste di attesa
  • a condizionio accessibili

E proprio per rendere sempre più accessibili i propri servizi, Politerapica si impegna a stipulare convenzioni con compagnie e fondi assicurativi oltre che con Enti pubblici e strutture private sul territorio. Anche per questo Politerapica è Medicina Vicina.

Convenzione Politerapica e Axa Caring

La convenzione tra Politerapica e Axa Caring permetterà a tutti clienti di Axa di accedere alle prestazioni di Politerapica a condizioni di particolare favore. Axa Caring, è la nuova società costituita dal gruppo Axa Italia per gestire le soluzioni assicurative per la salute rivolte esclusivamente ai clienti Axa.

Il gruppo Axa Italia è già presente sul mercato con Axa Assistance, compagnia specializzata per i servizi di assistenza e telemedicina e, costituendo la nuova struttura, rafforza la propria ambizione strategica nel settore salute.

L’attività è gestita in cooperazione con MyAssistance, società di servizi operante nella gestione sinistri e nel welfare sanitario, con la quale Politerapica ha una convenzione operativa da diversi anni.

Le prestazioni di Politerapica previste dalla convenzione

Praticamente tuttle prestazioni di Politerapica sono comprese nella convenzione con Axa Caring:

  • Prestazioni riabilitative
    • cicli fisioterapia
    • cicli massaggio terapeutico
    • cicli terapie fisiche
    • programmi trattamento scoliosi in età evolutiva
    • cicli riabilitazione pavimento pelvico
  • Prestazioni medico-chirurgiche
    • visite specialistiche
    • esami diagnostici
      ecocolordoppler
      ecografie
      ECG
      test allergologici
      ….
    • piccola chirurgia ambulatoriale
    • medicina e chirurgia estetica
  • Ambulatorio dell’incontinenza e delle disfunzioni del pavimento pelvico
  • Ambulatorio pediatrico dell’incontinenza e delle disfunzioni del pavimento pelvico

Impegni importanti, quelli di Axa sulla salute

Come riportato da PLTV Broker:  Il tema della salute è una delle grandi priorità della società ed AXA Italia vuole giocare un ruolo da leader, puntando a offrire livelli di servizio unici e dimostrando di essere un vero e proprio partner per i propri clienti.

A questo proposito Patrick Cohen, CEO di AXA Italia, ha commentato: “Questa tappa è chiave nell’esecuzione della nostra strategia globale ed italiana di puntare sulla salute e di diventare vero partner dei propri clienti. Vogliamo offrire un servizio di eccellenza ai nostri clienti e siamo felici che My Assistance ci aiuti a costruire velocemente AXA Caring, un gestore di servizi salute di piena proprietà di AXA”.

Amiel Schek, CEO di MyAssistance, ha aggiunto: “Questa collaborazione con il Gruppo AXA Italia dimostra il nostro impegno nell’offrire un servizio di alto valore capace di gestire realtà complesse in maniera intuitiva. Questa partnership, in linea con la nostra strategia di crescita, vede MyAssistance rimanere una Società indipendente nel settore della gestione sinistri e welfare sanitario”.

Politerapica è a Seriate

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468.

 

1 Marzo 2020
Sul Coronavirus Politerapica tace

Sul Coronavirus Politerapica tace. Non che questa sia una notizia che debba suscitare chissà quale clamore. Chi è, cos’è Politerapica perché il suo pensiero sul Coronavirus possa avere una qualsiasi importanza o perché il suo silenzio possa destare qualche interesse?

Cos’è Politerapica?

Politerapica – Terapie della Salute è una struttura sanitaria che fonda la sua mission aziendale sulla presenza sul territorio. Una struttura che non si limita a svolgere un’attività più o meno lucrativa – peraltro di ottimo livello ma non è questa la sede per scendere nei dettagli din un lavoro, quello di Politerapica, articolato e complesso – nella propria sede ma che esce dalle sue mura e cerca di fornire il suo contributo alla promozione della salute tra i cittadini. Un’azienda privata che interpreta il suo ruolo nel tessuto socio-economico in cui opera anche attivandosi per il benessere di quel tessuto e innanzitutto dei suoi abitanti.

Lo fa partendo da un concetto preciso, espresso ormai diversi anni fa da uno dei padri della strategia aziendale in Italia, il Prof. Vittorio Coda, nel suo “orientamento strategico di fondo”: l’azienda non appartiene ai soli soci ma appartiene anche ai dipendenti, ai fornitori, ai clienti, al territorio in cui opera. Da cui consegue che la responsabilità dell’impresa non può limitarsi a produrre profitto ma deve anche produrre il benessere del tessuto cui appartiene. L’impresa ha una responsabilità sociale.

Lo fa, Politerapica, aggiungendo a questo un altro concetto che ha fatto proprio dal momento della sua fondazione: la definizione di Salute dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità: “Salute non è semplice assenza di malattia ma stato di completo benessere fisico, psichico e sociale”. Dal che deriva che non basta curare ma è necessario prevenire e promuovere comportamenti sani e orientati al benessere attraverso l’informazione, la sensibilizzazione e, ancora, l’educazione alla salute.

Lo fa, infine, tenendo conto di una norma essenziale che ognuno di noi impara già da bambino, alla scuola materna: l’unione fa la forza. Risulta quindi necessario costruire sinergie e mettere a fattor comune le risorse (ora più che mai, visto quanto scarseggiano) per svolgere azioni verso la comunità che siano efficaci.

L’attività di Politerapica sul territorio

Obbligo dell’impresa ad assumersi le proprie responsabilità sociali, necessità di educare alla salute e prevenire, oltre che curare e necessità di fare sinergie. Su questi tre principi si fonda l’attività di Politerapica sul terrritorio, da sempre:

  • incontri pubblici sul territorio, tra la popolazione per raccontare la salute, in modo semplice, preciso e interattivo, ad accesso gratuito
  • convegni pubblici per offrire ai cittadini una visione approfondita e multidisciplinare di temi a volte trascurati o di cui si parla troppo poco, ad accesso gratuito
  • eventi di screening per prevenzione e diagnosi precoce, ad accesso gratuito o a costo simbolico

organizzati inisieme ad Amministrazioni Comunali, Enti pubblici e privati, Associazioni. Anche per questo, Politerapica è Medicina Vicina.

Sul Coronavirus Politerapica tace

Oggi, con Politerapica collaborano una trentina di medici specialisti più che qualificati. Con loro, una quindicina di terapisti: fisioterapisti, ostetriche, infermiere, massaggiatori terapeutici, logopedista.

Dunque, ricapitoliamo:

  • Politerapica agisce sul territorio per sua vocazione con attività che comprendono l’educazione alla salute
  • Politerapica si avvale della collaborazione di professionisti sanitari di ottimo livello

eppure sul Coronavirus – quella che è diventata l’emergenza sanitaria dei giorni nostri – Politerapica non parla.

Sì, su questo tema Politerapica tace perché a Politerapica una cosa è chiara:

  • bisogna parlare di quello che si sa
  • di quello che si sa in modo approfondito
  • bisogna farlo quando è necessario
  • nei modi opportuni
  • nelle sedi opportune.

E chi può parlare di Coronavirus sapendo in modo approfondito di cosa sta parlando, cerca di compiere questa impresa – giacché questo pare essere diventato il parlare da compententi di questa materia – da settimane, sommerso dal rumore e dal clamore di chiunque su questo tema pensi di potere e volere dire qualcosa. Gli esperti e le Autorità Sanitarie stanno svolgendo il loro lavoro. Quello di informazione e quello di cura e prevenzione. Lo stanno facendo con la straordinaria e silente collaborazione attiva dei mille Sindaci che operano in mezzo ai loro cittadini. Con loro, i mille Operatori sanitari che continuano a svolgere il loro lavoro.

Lo fanno in condizioni proibitive, tirati di qua e di là mentre stanno cercando di seguire un percorso di analisi e di azione costantemente monitorato e aggiustato, fondato su logiche scientifiche e di bene comune.

Sul Coronavirus Politerapica tace. Con tutte le sue competenze – e ne ha! – riconosce di non avere titoli per esprimersi su una materia così delicata prima ancora che complessa.

Non si aggiunge al caos di questi giorni e, con molto rispetto e gratitudine per chi sta lavorando con un impegno straordinario, cerca di applicare un monito di altri tempi, quello che si leggeva su cartelli affissi sui mezzi pubblici: non parlate al conducente che non deve essere distratto dalla manovra.

 

1 Marzo 2020
Politerapica su l

Politerapica su l’Eco di Bergamo c’è abbastanza di frequente. Questo ci inorgoglisce un po’ e pure ci sorprende perché restiamo ancorati alla consapevolezza delle nostre modeste dimensioni e della nostra giovane età. Questa volta ci siamo per un motivo che non riguarda l’informazione di nostre attività e questo, in qualche modo, ci – possiamo dirlo? – emoziona.

L’editoriale del Direttore

Era il 9 febbraio scorso. Il Direttore de l’Eco di Bergamo, Alberto Ceresoli, probabilmente la penna più competente a Bergamo e provincia su tutto quantto attiene al mondo della sanità, firmava un editoriale sulle condizioni del sistema sanitario nazionale. Qualcosa che potrebbe essere associato a un pugno nello stomaco.

Partendo da un banale episodio – un paziente inviato in ospedale dal suo medico curante con richiesta di ricovero urgente – Alberto Ceresoli proponeva una disamina del sistema sanitario nei suo complesso, mettendone in evidenza la decadenza e avanzando seri dubbi sulle effettive possibilità di salvarlo, alla luce della situazione economica e demografica nazionale e delle molte altre difficoltà che lo distinguono. Tutto questo con una nota di amarezza, avendo chiaro – e riportandolo – il valore sociale, economico e etico del sistema sanitario italiano come strumento universale, a disposizione di tutti.

Interveniva il giorno dopo il Prof. Silvio Garattini con un suo editoriale, tanto acuto quanto accorato.

Il dibattito

Ne nasceva un dibattito sul giornale, giunto fino ad oggi alla terza puntata e, forse, interrotto – speriamo solo temporaneamente – dalla sopraggiunta crisi legata al problema del Cornovirus. Un dibattito cui stanno partecipando nomi importanti della sanità e delle istituzioni bergamasche:

  • Guido Marinoni
    Presidente, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Bergamo
  • Francesco Locati
    Direttore Generale, ASST Bergamo Est
  • Francesco Corna
    Segretario Generale CISL BG
  • Claudio Castelli
    Direttore, U.O.C. Ortopedia e Traumatologia
    Direttore, Dipartimento Chirurgico
    ASST Papa Giovanni XXIII
  • Giancarlo Borra
    Direttore Sanitario, Policlinico San Marco
    Sovrintendente Sanitario, Policlinico San Pietro
  • Privato Fenaroli
    Direttore della Chirurgia Generale II – Senologica
    ASST Papa Giovanni XXIII
  • Stefano Magnone
    Segretario,  ANAAO-ASSOMED Lombardia
  • F.C.
    Medico

Il contributo di Politerapica

Politerapica su l’Eco di Bergamo questa volta c’è perché il giornale ha ritenuto di pubblicare anche il contributo della nostra struttura – lo scriviamo senza falsa e pelosa modestia – ad un dibattito che si sta dimostrando vivace e attento. Potremmo dire “partecipato”.

Quello che sarebbe potuto essere un pezzo di giornalismo che si sarebbe sommato ai molti altri pezzi di una fatica quotidiana che trova il suo apice nel momento della pubblicazione per iniziare subito dopo il suo stesso declino fino alla morte nel dimenticatoio dei tanti pensieri che ogni giorno vengono espressi… questa volta ha avuto un seguito. Al punto che c’è da sperare che si sviluppi ulteriormente e che possa, addirittura, non limitarsi ad un pur qualificato scambio di opinioni. Vedremo.

Intanto, qui di seguito, l’editoriale e i successivi interventi:

  1. L’Eco di Bergamo – 9.02.2020 – Alberto Ceresoli 1
  2. L’Eco di Bergamo – 9.02.2020 – Alberto Ceresoli 2
  3. L’Eco di Bergamo – 11.02.2020 – Silvio Garattini 1
  4. L’Eco di Bergamo – 11.02.2020 – Silvio Garattini 2
  5. L’Eco di Bergamo – 15.02.2020 – Marinoni, Corna, F.C.
  6. L’Eco di Bergamo – 19.02.2020 – Borra (2° parte), Locati, Magnone
  7. L’Eco di Bergamo – 19.02.2020 – Fenaroli, Borra (1° parte)
  8. L’Eco di Bergamo – 21.02.2020 – Castelli, Intini
29 Febbraio 2020
La digestione spiegata dal Dott. Signorelli su l

La digestione spiegata dal Dott. Signorelli sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo di Domenica 23 Febbraio è affascinante.

12 metri per 30 tonnellate di cibo e 50.000 litri di acqua

Già perchè il Dott. Sergio Signorelli – questo straordinario professionista che, oltre alla laurea, ha conseguito ben tre diplomi di specializzazione in gastroenterologia, medicina interna e geriatria e che collabora come specialista con Politerapica – ci accompagna attraverso un percorso che non immagineremmo mai possa essere così lungo: 12 (dodici, sì: proprio dodici) metri, quanto è lungo il tubo digerente di un essere umano adulto, dal punto di ingresso, la bocca, a quello di uscita, l’ano.

Dodici metri che nel corso della vita di un individuo sono preposti a introitare, modificare, assorbire per quello che serve ed espellere per ciò che non serve nientepopodimeno che 30 tonnellate di cibo e 50 mila litri d’acqua. Tanto si stima sia quello che ingerisce un essere umano nella sua esistenza.

Dodici metri tortuosi e ricchi di tappe, tutte fondamentali per la vita dell’uomo. Dodici metri nei quali si verificano tali e tante azioni e reazioni fisiche e chimiche che neppure nei laboratori di una casa farmaceutica potremmo trovarne altrettante. D’altro canto, già da quando eravamo bambini, ci siamo abituati a sentirci dire che il corpo umano è la maccina più complessa che esista. Ed è proprio così!

Ogni azione e ogni reazione, strettamente combinata con le altre, contribuisce ad un obiettivo fondamentale: tramutare il cibo che ingeriamo in nutrimento ed energia utilizzabile dall’organismo per vivere e per funzionare… e pure per soddisfare la gola, concediamocelo, anche se quest’ultima funzione non trova molto spazio nell’articolo.

Si inizia dalla bocca. Qui già succedono tantissime cose. Sicuramente più di quelle che siamo abituati a immaginare. Non si tratta infatti solo di masticazione, quella funzione che per alcuni è forse l’unica che avviene nel cavo orale per rendere il boccone più picco e poterlo mandare giù. No: già qui cominciano reazioni chimiche importantissime con l’intervento di quell’elemento essenziale che è la saliva. Sì, perché la saliva non serve solo per tenere umida la bocca. La slaiva è il primo dei moltissicmi succhi che il cibo incontrerà durante il suo percorso e che serviranno a modificarlo.

Molte tappe e interazioni

Poi arriva lo stomaco dove, tra movimenti muscolari meccanici e reazioni chimiche, il lavoro è proprio intenso. La potenza dei succhi gastrici nel distruggere batteri nocivi e nello sciogliere le parti più dure del cibo è sorprendente. E mentre questi fanno il loro duro lavoro, c’è la secrezione di muco per proteggere le pareti interne dello stomaco. E molto di più. Come molto di più c’è dall’intervento di fegato e pancreas, due organi vitali per l’organismo perché svolgono funzioni essenziali, senza le quali semplicemente non si potrebbe vivere.

E poi… c’è tutto il lavoro – la somma di lavori, per meglio dire – che viene eseguita incessantemente lungo i 7 metri dell’intestino.

Una catena di montaggio in continua attività che ci permette di usare le sostanze necessarie per vivere. Qui si aprirebbe un altro capitolo, cui il Dott. Signorelli accenna in chiusura del suo articolo: quali siano i cibi che dovrebbero essere preferiti e come li si dovrebbe assumere.

La digestione spiegata dal Dott. Signorelli su l’Eco

La digestione spiegata dal Dott. Signorelli su l’Eco di Bergamo merita di essere letta: può addirittura rappresentare una sorta di vademecum del vivere bene.

Lo potete scaricare qui, in formato .pdf:
Eco di Bergamo – 23.02.2020 – Sergio Signorelli. Digestione – Modificato

Qui, invece, trovate un altro articolo del Dottore su un argomento altrettando importante:
https://www.ecodibergamo.it/stories/la-salute/prevenzione-e-ancheil-tumore-fa-meno-paura_1334056_11/

 

Il Dott. Sergio Signorelli è uno degli specialisti che collaborano con Politerapica – Medicina Vicina. Presso la nostra struttura esegue attività specialistiche di

  • Gastroenterologia
  • Medicina Interna
  • Geriatria

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e appuntamenti, Tel. 035.298468

29 Febbraio 2020
Il Dott. Clarizia di Politerapica racconta la tonsillite

Il Dott. Clarizia di Politerapica – Terapie della Salute ha un livello di preparazione su cui non è il caso di tornare. Lui non ha un curriculum vitae: ne ha due. Il primo, riferito alla sua professione di pediatra e neonatologo. Leggerlo, impressiona per la complessità e importanza delle esperienze maturate. Il secondo, riferito alla sua professione di anestesista e rianimatore con intense attività in ambito pediatrico. Leggerlo, impressiona come il primo, per le stesse ragioni. Messi insieme i due documenti, ne esce l’immagine di un professionista straordinario, unico.

Ottimo professionista, grande umanità

Chi lo conosce, però, sa che questo è solo l’inizio.  I bambini che prende in cura e i loro genitori stravedono per lui. Già, perché ad una preparazione professionale eccezionale, lui unisce altrettanta umanità e attenzione verso i suoi pazienti. Un medico nel senso pieno del termine, competente e umano. Serio e sdrammatizzante. Capace di comprendere le angosce dei genitori – a volte inutili, spesso esagerate – e farsene carico, cercando di ricondurre le preoccupazioni, quando ci devono essere, nelle loro corrette dimensioni.

Un professionista, il Dott. Sergio Clarizia, che riesce a trovare del tempo – sottraendolo ai suoi spazi personali – da dedicare agli altri anche per contribuire all’educazione alla salute. Ovviamente, a titolo assolutamente gratuito.

La tonsillite

Questa volta lo fa raccontando la tonsillite soprattutto nei bambini, in un articolo intervista pubblicato sul numero di Gennaio/Febbraio 2020 da Bergamo Salute. Lo fa con lo stile che gli è proprio: riportando tutto alle sue giuste condizioni.

Inizia, raccontando cosa siano le tonsille a cosa servano, come e perché si ammalino e quali siano i sintomi: “tonsille rosse e gonfie, rivestimento bianco o giallo o macchie sulle tonsille, gola infiammata, deglutizione difficile o dolorosa, febbre, linfonodi ingrossati, una voce graffiante o gutturale, alitosi, mal di stomaco in particolare nei bambini più piccoli, torcicollo, mal di testa, vomito”; specificando che “nei bambini piccoli che non sono in grado di descrivere come si sentono, i sintomi possono includere anche sbavare a causa di deglutizione difficile o dolorosa, rifiuto di mangiare e facile irritabilità”.

Parla poi di quando rivolgersi al pediatra (inutile prima di 24-48 ore dalla comparsa dei sintomi) e di come si curi questo disturbo.

E qui, ancora una volta, emerge il professionista nella sua completezza: spiegazioni chiare, consigli concreti e utili, modalità di gestione del bambino e inutilità di allarmismi o ricorsi scorretti a farmaci. Un paragrafo che merita di essere letto con grande attenzione – come tutto l’articolo! – tanto più che i suoi contenuti sono espressi in modo semplice e chiaro.

Suggerimenti per la prevenzione

Non manca poi una parte dedicata alle “buone abitudini per prevenirla”, tenendo conto che “i germi che causano la tonsillite virale e batterica sono contagiosi” e che “pertanto, la migliore prevenzione è attuare una buona igiene”.

  1. Insegna a tuo figlio a lavarsi le mani accuratamente e frequentemente, soprattutto dopo aver usato il bagno e prima di mangiare.
  2. Insegnali a evitare di condividere cibo, bicchieri, bottiglie d’acqua o utensili. Sostituisci lo spazzolino dopo una diagnosi di tonsillite.
  3. Tieni il bambino a casa quando è malato, per aiutare a prevenire la diffusione di un’infezione batterica o virale ad altri.
  4. Insegna a tuo figlio a tossire o starnutire in un tessuto o, se necessario, nel suo gomito e a lavarsi le mani dopo aver starnutito o tossito.

E quando è necessario toglierle? Anche di questo tratta il Dott. Sergio Clarizia. Leggere il suo articolo vale proprio la pena.

Lo potete scaricare qui:
Bergamo Salute Gen. Feb. 2020 – Tonsillite. Dott, Clarizia.docx
Se preferite, potete trovarlo direttamente su Bergamo Salute, all’indirizzo:
https://www.bgsalute.it/54-2020/3180-tonsillite-come-riconoscerla-e-cosa-fare

 

Per informazioni e appuntamenti col Dott. Sergio Clarizia in Politerapica, si può chiamare il numero di telefono 035.298468.
Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.

6 Febbraio 2020
Logopedia in Politerapica

Logopedia in Politerapica: arriva Federico Favini e già questa è una sorpresa.

Già perché le Logopediste, in Politerapica – Terapie della Salute, sono sempre state donne. Effettivamente, nell’immaginario collettivo, questa professione sanitaria è ricoperta da figure femminili. Tuttavia si tratta di un errore e Federico Favini ne è un esempio. Probabilmente stiamo cominciando a comprendere che non esistono professioni riservate ad un genere piuttostto che ad un altro e soprattutto nel mondo della sanità.

Il Dott. Federico Favini

Il Dott. Federico Favini, Logopedista, ha già iniziato la collaborazione con la nostra struttura, investendoci tutta la determinazione e l’entusiasmo di una persona ricca di energia e con un’altissima formazione professionale. Possiamo dire che la sua giovane età gli permette di esprimere una voglia di fare e una “presenza sul pezzo” che rasenta lo stolkeraggio (lo scriviamo con ammirata simpatia) e l’iperattività.

Laureato con 110 e lode all’Università degli Studi di Milano – Sede Don Gnocchi, vanta una preparazione eccezionale riconoscibile già dal titolo dell’impegnativa e originale tesi discussa per l’esame di laurea: “Ideazione e taratura di un test di denominazione di nomi propri, finalizzato alla valutazione delle dissociazzionio lessicali”.

Alta formazione professionale

Nel suo percorso formativo, il Dott. Favini ha maturato esperienze presso

  • Ambulatorio di Logopedia dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria
    Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli di Milano
  • Ambulatorio di Riabilitazione in età adulta
    Ospedale S. Isidoro – Ferb Onlus di Trescore Balneario
  • Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza
    ASST Fatebenefratelli di Milano
  • Ambulatorio di Riabilitazione in età adulta
    IRCCS S.ta Maria Nascente – Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano

Intensa e dinamica anche la sua vita privata che lo vede impegnato in sport di montagna quali l’alpinismo, lo sci e l’arrampicata.

In Politerapica – Terapie della Salute

In Politerapica, il Dott. Federico Favino si occuperà di

  • riabilitazione logopedica (logopedia) pediatrica
  • riabilitazione logopedica (logopedia) adulta

lavorando in team con gli specialisti della struttura.
Parteciparà inoltre alle attività di sostegno all’infanzia condotte da Politerapica sul territorio.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 035.298468

 

26 Gennaio 2020
La Dott.ssa Covelli racconta la salute delle ossa sull

La Dott.ssa Covelli racconta la salute delle ossa sulla prestigiosa “Pagina della Salute” dell’Eco di Bergamo. E già nel titolo il messaggio è chiaro: deve essere curata fin da giovani.

Le ossa

Le ossa costituiscono il «sistema portante» del nostro corpo, spiega Danila Covelli, specialista in Endocrinologia, che collabora da diversi anni con Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina. L’osso è il maggior deposito di calcio a cui attingiamo quando non è sufficiente quello che abbiamo nel sangue. Se il calcio non è adeguatamente introdotto con la dieta o viene perso eccessivamente con le urine, sarà l’osso a pagarne le conseguenze con la progressiva comparsa di osteoporosi.

Insomma, una strutttura fondamentale, sottoposta a notevoli sollecitazioni, di cui ci si deve prendere cura già nell’età giovanile. La terapia giusta – è ripreso già nei sottotitoli dell’articolo – , è fatta di stile di vita e alimentazione sana, con calcio e vitamina D.

L’osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia caratterizzata dalla ridotta resistenza ossea e dall’aumento del rischio di frattura.  … è normale che con l’avanzare dell’età l’osso si indebolisca ma non siamo tutti destinati a sviluppare osteoporosi; la malattia si verifica con maggiore probabilità e tanto prima quanto minore è la deposizione di osso in giovane età

Parliamo di una malattia molto comune: dopo i 65 anni, si stima che vengano colpiti 1 uomo su 5 e 1 donna su 3. La malattia è più frequente nelle donne perché con la menopausa si perde il ruolo protettivo degli estrogeni e il riassorbimento osseo subisce una brusca accelerazione. Lo stile di vita sano (dieta equilibrata ricca di calcio, regolare attività fisica, niente fumo o abuso di alcolici) ha un ruolo protettivo anche nei confronti dell’osso ed è quindi alla base della prevenzione e del trattamento. A questo va aggiunta un’adeguata concentrazione di vitamina D che, purtroppo, sempre più raramente viene raggiunta solo con la dieta e l’esposizione solare e richiede l’assunzione di specifici integratori.

Diagnosi e cura

Nell’articolo, la Dott.ssa Covelli spiega tutto questo e molto di più. Racconata come si giunge alla diagnosi, con quali esami e con quali visite. Spiega come ci si cura. Non si stanca mai, però, di ripetere raccomandazioni sui comportamenti sani che possono prevenire la malattia, ritardarne la comparsa o favorirne la gestione.

Qui è possibile scaricare l’articolo in formato .pdf

Politerapica è Medicina Vicina

Continua nel 2020 la collaborazione di Politerapica e dei suoi Specialisti con l’Eco di Bergamo. Anche questo fa parte dell’impegno della nostra struttura a favorire la corretta educazione alla salute sul territorio, tra i cittadini, per promuovere comportamenti sani e orientati al benessere. Un impegno gravoso e capillare. Soprattutto convinto.

Politerapica è Medicina Vicina. E con l’Eco di Bergamo è ancora più vicina.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e appuntamenti con la Dott.ssa Danila Covelli: tel. 035.298468