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27 Settembre 2020
Il Dott. Agostini racconta il mal di schiena

Il Dott. Agostini – specialista di Fisiatria in Politerapica – racconta il mal di schiena sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo di oggi, Domenica 27.9.2020.

Il Dott. Pietro Agostini

Si può certo dire che quando il Dott. Pietro Agostini parla di mal di schiena lo fa con competenza. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, già nel 2004 conseguiva la specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione – Fisiatria presso l’Università di Milano Bicocca. Nel 2009 conseguiva poi il Diploma in Medicina Manuale presso la Scuola dell’Associazione Italiana di Terapia Ortopedica del Dolore, Osteopatia e Medicina Manuale.

Alla sua ottima preparazione profesionale ha aggiunto un’eccellente esperienza clinica, maturata in molti anni di attività:

  • dal 2004 svolge l’attività di Fisiatra a tempo pieno in uno dei maggiori ospedali della provincia di Bergamo
  • dal 2009 collabora con Politerapica – Terapie della Salute come Fisiatra, ricoprendo anche l’incarico di Direttore Sanitario della struttura
  • dal 2010 al 2019, presso M Terapica – Bergamo, ha svolto attività di specialista in Fisiatria e ha ricoperto il ruolo di Direttore Sanitario
  • dal 2004 al 2005, presso la Clinica Diagnostica di Bergamo, ha svolto attività professionale di Fisiatra in ambito Medicina del Lavoro

Oggi il Dott. Agostini è riconosciuto sul territorio bergamasco come un professionista di notevole spessore e di grande umanità, qualità che lo fanno apprezzare dai molti pazienti che si rivolgono a lui per disturbi a carico dell’apparato locomotore – muscoli, ossa e articolazioni – e, in particolare, del rachide: la schiena, insomma.

Il Dott. Agostini racconta il mal di schiena

Lo racconta, facendo subito chiarezza: “Nella vita quotidiana – spiega – si parla genericamente di mal di schiena. In realtà la schiena è ampia e i dolori si differenziano per la zona che colpiscono. Chiamiamo allora lombalgia i dolori nella parte inferiore del dorso, dorsalgia quelli che stanno più in alto e cervicalgia (la cervicale!) quelli che riguardano la parte superiore e colpiscono anche il collo e spesso le spalle”. 

E aggiunge immediatamente alcuni dati che non lasciano dubbi sugli impatti del fenomeno nella vita quotidiana delle persone e delle comunità: “È un disturbo molto diffuso. Si è stimato che tra l’80 e il 90% della popolazione soffra di  lombalgia almeno una volta nella vita. Il 75% in età lavorativa. Altre stime riportano che il 67% della popolazione soffra di cervicalgia almeno una volta nella vita. Il mal di schiena rappresenterebbe la prima causa di assenza dal lavoro”.

Non si cura da solo ma deve essere curato

“Disturbi importanti” – prosegue il Dott. Agostini – “che si tende però a sottovalutare, lasciando che si cronicizzino o peggiorino fino a diventare malattie ancora più serie come l’ernia del disco. Il mal di schiena non passa da solo e non deve essere curato con metodi fai da te. La cura corretta del mal di schiena comincia da una diagnosi certa, definita da un medico, e prosegue con un piano riabilitativo messo a punto da uno specialista e eseguito da  professionisti sanitari preparati”. 

“Il mal di schiena deve essere curato col coinvolgimento di tre figure professionali”, precisa il Dott. Agostini. Sono “specialista, fisioterapista e massoterapista. Si tratta di un lavoro di team nel quale i diversi professionisti operano insieme intorno al paziente. I protocolli solitamente applicati si compongono di una parte farmacologia/integrativa per il controllo del dolore e dell’infiammazione e come adiuvante delle strutture biologiche, di terapie fisiche di supporto (ultrasuoni, tecar, laser), di massaggio terapeutico per predisporre la  muscolatura alla rieducazione funzionale posturale e per allentare le tensioni dei tessuti e di fisioterapia per  rieducare il corpo e le strutture anatomiche alle loro corrette funzioni e alla loro protezione”.

Molte le cause. Alcune ce le andiamo a cercare

“Il mal di schiena” – ci spiega poi lo specialista – “può insorgere dalla prima infanzia all’età avanzata per diverse ragioni: morfologiche (per esempio la presenza di scoliosi), posturali, biologiche (per malattie), da sovraccarico (sollevamento di pesi eccessivi o sovrappeso corporeo), per eccesso d’uso (ripetizione frequente di movimenti fastidiosi)”.

“Fisiologicamente la colonna vertebrale, guardata di fianco, presenta tre curve: cervicale, dorsale e lombare. Guardata frontalmente, invece, è diritta. Alla sua base vi sono le articolazioni sacro-iliache. La presenza delle curve e le articolazioni sacro-iliache, insieme a strutture come i dischi intervertebrali, formano i principali ammortizzatori del nostro corpo, riducendo traumi e microtraumi del rachide”.

Le curve e la postura

“Le curve – racconta il Dott. Agostini – si sono formate nel corso dell’evoluzione dell’uomo che è passato dalla posizionea quattro zampe a quella eretta. Non sappiamo se questa evoluzione sia già terminata ma sappiamo che le abitudini della vita quotidiana  moderna non la facilitano. L’uomo è fatto per stare in piedi e in movimento e avere il suo giusto peso. Noi  tendiamo a stare molto seduti, a muoverci poco e ad alimentarci in modo eccessivo. Postura scorretta,  sedentarietà, sovrappeso e carichi sbagliati danneggiano la colonna vertebrale e i muscoli che la sorreggono. Il  risultato è il mal di schiena.

L’articolo completo

L’articolo completo può essere scaricato qui:
L’Eco di Bergamo – 27.9.2020 – Il mal di schiena, Pietro Agostini_page-0001 – Completo

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni o appuntamenti: tel. 035.298468, e-mail: info@politerapica.it

23 Agosto 2020
La Dott.ssa Danila Covelli su Covid e Tiroide

La Dott.ssa Danila Covelli su Covid e Tiroide è protagonista di un bell’articolo pubblicato oggi da l’Eco di Bergamo sulla sua Pagina della Salute.

La Dott.ssa Covelli è specialista in Endocrinologia e da molti anni professionista attiva nell’équipe di Politerapica. Nell’articolo, in modo chiaro e pulito, tratta degli impatti che il Coronavirus può avere sulla tiroide. Non drammatizza, la Dottoressa, non è nel suo stile: in modo semplice e sereno, racconta le cose così come sono e come si conoscono. E lo fa davvero bene.

Un nuovo Coronavirus quello del Covid-19

Il Sars-Cov-2 è un nuovo Coronavirus che causa la malattia chiamata Covid-19.

Essendo questo un nuovo coronavirus – spiega la Dott.ssa Covelli – le conoscenze del suo effetto sul corpo umano sono in continuo aggiornamento. Sappiamo che ha effetti anche a carico del sistema cardiovascolare e della tiroide.

I dati raccolti finora – prosegue la Specialista – hanno evidenziato che la tiroide può essere colpita da Sars-Cov-2. Questo non stupisce visto che altri virus sono in grado di causare un’infiammazione della tiroide definita tiroidite subacuta e che anche il coronavirus responsabile dell’epidemia Sars altera la funzione tiroidea.

Coronavirus e tiroide: osservazioni a confronto

Precisa la Dott.ssa Covelli che al momento le riviste scientifiche riportano un solo caso di tiroidite subacuta classica in paziente affetta da  Covid-19. I dati raccolti da altri autori nei reparti di terapia intensiva e sub-intensiva durante la pandemia – aggiunge – indicano però che il riscontro di un’alterata funzione tiroidea è stato più frequente rispetto all’anno precedente.

Questo non è sempre stato accompagnato dai sintomi classici della tiroidite subacuta. Sars-Cov-2 potrebbe quindi provocare un danno diverso al tessuto tiroideo e di conseguenza una nuova forma di tiroidite. Per questo motivo nei pazienti affetti da Covid-19 ricoverati nelle terapie intensive si consiglia la valutazione della funzione tiroidea.

Un articolo che scende nei dettagli

Nell’articolo, la Dott.ssa Danila Covelli non si limita a trattare il tema nelle sue dimensioni generali ma scende nei dettagli e fornisce indicazioni su cosa fare di fronte a certi sintomi. Non manca un messaggio tranquillizzante: Milioni di italiani soffrono già di una patologia tiroidea spesso autoimmune ma è stato dimostrato che questo non espone a maggior rischio di contrarre Sars-Cov-2.

La Dottoressa tratta poi le patologie più frequenti della tiroide e per ognuna è spiegato quale effetto possa avere su di essa il Covid-19. Un problema potrebbe riguardare i pazienti affetti da ipertiroidismo non ancora in trattamento che hanno un rischio cardiovascolare maggiore e pertanto, se colpiti da Covid-19, possono sviluppare con maggiore probabilità delle complicanze.

Altro aspetto trattato è quello del tumore tiroideo in relazione allla malattia da Coronavirus. Anche qui ci sono quelli per cui si devono avere maggiiori attenzioni.

La Dott.ssa Danila Covelli su Covid e Tiroide

Covid-19, anche la tiroide potrebbe esserne colpita è il titolo del pezzo. Il sottotitolo: I dati raccolti nelle terapie intensive e sub-intensive indicano un’alterata funzione tiroidea più frequente rispetto al 2019.

Può essere scaricato qui, in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 23.8.2020 – Tiroide e Covid, Danila Covelli – Completo

 

La Dott.ssa Danila Covelli riceve in Politerapica, a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 035.298468

7 Agosto 2020
Vene gonfie in gravidanza di Marta Guerini

Vene gonfie in gravidanza di Marta Guerini su Bergamo Salute.

In titolo che porta subito al dunque

Come contrastare il gonfiore delle gambe in gravidanza è il titolo dell’articolo che già nel suo occhiello – In famiglia – Dolce attesa – mette in luce la tenerezza e delicatezza del tema:

Lo sapevate che il 40% delle donne, durante la gravidanza, soffre di vene varicose e l’80% di gonfiore alle
caviglie e ai polpacci?. E sapevate che anche se nella maggior parte dei casi questi disturbi non sono pericolosi per la salute della mamme e del feto, possono diventare anche molto fastidiosi e influenzare negativamente questa fase della vita, ancora di più durante la stagione calda?.

Parte da qui Viola Compostella di Bergamo Salute per chiedere alla dott.ssa Marta Ada Guerini, Ostetrica in Politerapica – Terapie della Salute, di spiegare cosa sia quel gonfiore alle gambe che viene spesso in gravidanza, quali ne siano le cause, come si possa curare, come si possa prevenire.

Gravidanza, periodo di grandi mutamenti

In gravidanza – spiega la Dott.ssa Guerini – il corpo della donna si modifica per accogliere e far crescere una  nuova vita dentro di sé. Per quanto riguarda le gambe, il fisiologico aumento di volume sanguigno mette le vene sotto pressione. Inoltre, l’aumento dell’ormone progesterone rilassa le pareti dei vasi, rendendo ancora più  difficile per le vene far risalire il sangue dalla parte inferiore del nostro corpo al cuore. Inoltre il peso crescente dell’utero comprime le vene pelviche e la vena cava inferiore (una grande vena sul lato destro del  corpo che riceve sangue dagli arti inferiori, dalla maggior parte degli organi pelvici e addominali e lo riporta al cuore)”.

Da qui la ragione per cui si manifestano fasttidi e disturbi alle vene, un problema che può insorgere già nel primo trimestre di gravidanza per poi peggiorare col passare del tempo e cominciare a migliorare dopo alcune settimane dal parto.

Diversi i modi per alleviare o prevenire i disturbi venosi

“L’Organizzazione Mondiale della Sanità e le più importanti Società Scientifiche – prosegue Marta Guerini – ritengono che le strategie più efficaci, più economiche e più sicure per alleviare i sintomi  siano

  • evitare lunghi periodi sui due piedi
  • dormire sul fianco
  • immergersi in acqua”

Senza dimenticare le calze graduate che però bisogna scegliere e indossare correttamente.

Vene gonfie in gravidanza di Marta Guerini

Un articolo ampio e completo, nel quale ci sono anche suggerimenti per quando si debba viaggiare in aereo durante il periodo della gravidanza e non mancano annotazioni sui prodotti fitoterapici che vanno di moda ma non è detto che servano davvero.

Lo si può leggere per intero scaricandolo qui:
https://www.politerapica.it/wp-content/uploads/Bergamo-Salute-Luglio-Agosto-2020-Marta-Guerini-Vene-in-Gravidanza.pdf

Siamo certi che la sua lettura non sarà una perdita di tempo per nessuno.

Marta Ada Guerini in Politerapica

In Politerapica, la Dott.ssa Guerini si occupa soprattutto di riabilitazione del pavimento pelvico per disturbi urologici, ginecologici e proctologici, maschili, femminili e pediatrici. Svolge la sua attività all’interno del Team Multidisciplinare del pavimento pelvico che comprende diverse figure professionali e specialistiche:

  • ostetrica
  • fisioterapista
  • urologo – neurourologo
  • ginecologo – uroginecologo
  • chirurgo generale – proctologo
  • psicologo
  • fisiatra

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
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4 Agosto 2020
Il melanoma si cura

Il Melanoma si cura. La diagnosi precoce aiuta.

marydallaltraparte.com è il blog realizzato e curato da Marina Rota che attraverso il Melanoma ci è passata.

Marina Rota è una donna straordinaria. Era una professionista sanitaria, madre e moglie di una famiglia stupenda. La sua vita è cambiata all’improvviso, il giorno in cui le è stato diagnosticato un brutto Melanoma, uno di quelli che non si risolvono con la sola asportazione.

Domenica 2 Agosto, l’Eco di Bergamo ha dedicato un’intera pagina alla sua storia, affidata alla sensibile penna di Sabrina Penteriani che ha avuto la capacità di portare su carta una vicenda fatta di molti contorni, fisici, umani, affettivi, relazionali. Perché ci sono malattie di fronte alle quali l’aspetto della malattia in sé diventa una parte di qualcosa di molto più grande e ci si ritrova a confrontarsi con il senso della vita inteso in modo piieno e non giusto come espressione usuale.

E’ iniziato con un neo che sanguinava

A raccontarlo è proprio Marina: “È successo tutto in fretta, era il 1998, con una visita dermatologica urgente e pochi giorni dopo l’asportazione. I due linfonodi sentinella erano risultati negativi, perciò non mi avevano prescritto particolari terapie, soltanto controlli, prima ravvicinati poi meno frequenti

Tutto bene, allora, la vita di ogni giorno, la felicità della gioventù, il lavoro, il matrimonio, i tre bambini. Fino al 2015. Questa volta un nodulo al seno. Immediata la visita senologica e tutti gli esami necessari. Alla mammella non c’era nulla di legato ad un tumore al seno: “quella massa, infatti, – continua Marina – era una metastasi del melanoma”. Un melanoma al terzo stadio!

Davanti a lei un percorso di fatica

E’ iniziato un percorso di fatica, paure e angosce (evitava di guardare le foto dei suoi bambini – racconta – nel timore che presto avrebbe potuto non vederli più) ma soprattutto di straordinario coraggio e determinazione.

Il peso delle cure da sostenere e dei loro pesanti effetti collaterali così duri da dovere arrivare a sospendere il trattamento e eseguire terapie per ricostruire una condizione fisica sufficiente a reggere il resto del percorso. Gli interventi chirurgici e la chemioterapia presso l’Oncologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Poi l’aumento del numero delle metastasi durante i controlli di verifica. Addirittura un nodulo al polmone.

Un peso non più solo fisico ma anche emotivo determinato dall’oscillazione continua tra speranze e delusioni.

Il sostegno

Il marito, la famiglia, le personen care hanno rappresentato un sostegno importantissimo: una di quelle condizioni che potremmo definire “salvavita”. Il sostegno principale però, alla fine, è giunto da lei, da Marina. Dall’idea di mettersi a scrivere. Dapprima per sé stessa, con qualche post su sui Social, poi realizzando un blog, che ha chiamato appunto Marydallaltraparteperché – spiega ancora Marina – nella malattia mi trovavo sul lato opposto della barricata rispetto al ruolo che ho ricoperto nella mia carriera professionale. Da allora ho scoperto un prezioso canale di espressione, creatività, relazione e non ho più smesso»

E poi l’associazione

Lo abbiamo detto, Marina ha una bellissima famiglia: il marito Christian e i tre figli, Gaia di 12 anni, Giulia 10 e
Alessandro 7. Da qualche anno ha lasciato il lavoro all’ospedale e aiuta il marito nella gestione di un bar. Non paga degli impegni nei quali è immersa, “coraggiosa e tenace, ha fondato con alcuni familiari e amici l’associazione Insieme con il sole dentro. Melamici contro il melanoma (www.insiemeconilsoledentro.it) per aiutare altre persone come lei. Lei racconta che “da un evento spaventoso
come una malattia è scaturita un’esperienza bellissima, e questo è uno stimolo potente, mi spinge a resistere e ad andare avanti”.

Un articolo da leggere per intero

Un articolo da leggere per intero, tante sono le cose belle – nel senso estetico, unamo e etico del termine che vi sono riportate – che è impossibile riassumere qui e che pure nello sforzo dii restare fedeli allo spirito che trapela da ogni parola di Marina, appaiono diluite rispetto a come le racconta lei.

Qui è possibile scaricare la versione in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 2.8.2020 – Marydallaltraparte – Melanoma

Per parte nostra, siamo orgogliosi di conoscere Marina Rota e di stare avviando con il suo prezioso contributo, un progetto a sostegno dei pazienti malati di cancro della pelle e, in particolare, di Melanoma.

 

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26 Luglio 2020
Dott. Agostini e Ambulatorio Covid di Politerapica

Dott. Agostini e Ambulatorio Covid di Politerapica sulla Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo di Domenica 26 luglio 2020.

Non una ma due le Pagine della Salute di questa settimana sul quotidiano bergamasco

Disturbi duri a scomparire. Post-Covid, serve un équipe” è il titolo del pezzo curato da Pietro Agostini, Medico fisiatra che coordina l’Ambulatorio per il Recupero e la Riabilitazione post Covid-19 di Politerapica. Un articolo pubblicato in una versione speciale dello spazio dedicato alla salute dal quotidiano bergamasco: non una ma due pagine questa domenica che ospitano articoli di notevole spessore, tre dei quali dedicati al Covid-19.

E subito, nel sottotitolo all’articolo, si coglie qual è l’argomento portato all’attenzione dei lettori: “Lavoro multidisciplinare. Sono molte le figure professionali necessarie nel percorso di guarigione: dal fisiatra al cardiologo fino allo psicologo”

Essere passati attraverso  il Coronavirus è stato un evento forte

Comincia così il Dott. Agostini che aggiunge: “Un’esperienza per molti drammatica che ha lasciato segni che dureranno nel tempo dal punto di vista fisico ed emotivo. Da qui l’esigenza di definire un percorso di recupero personalizzato che preveda riabilitazione cardiorespiratoria e motoria con sostegno psicologico. Un percorso dedicato non solo a ci si è ammalato ma anche a chi ha assistito alla malattia o alla morte dei propri cari”.

I problemi fisici

Con la professionalità e lo stile che lo distinguono, il Dott. Pietro Agostini fa riferimento a quanto recentemente scritto sulla stessa Pagina della Salute dell’Eco dal Dott. Gabriele Alari – Angiologo e anch’egli specialista di Politerapica – per spiegare che i problemi fisici non sono limitati alla parte polmonare ma riguardano anche quella cardio-vascolare che come affermato, riguarda ogni singolo angolo dell’intero organismo umaano.

L’affaticamento

Una conseguenza seria del Coronavirus è l’affaticamento, soprattutto per le persone che sono state a lungo inattive o allettate e che, per questo, hanno perso tono muscolare. La debolezza fisica rimane anche dopo la guarigione e lascia a lungo un segno sull’organismo.

L’impatto psicologico

Alzi la mano chi ha dei dubbi sull’impatto psicologico che ha lasciato una tragedia come quella del Covid-19 in chi ci è passato in mezzo come ammalato e in chi vi ha assistito magari come familiare di una persona che è giunta al decesso. Depressione, ansia, assenza di stimoli all’attività motoria disagio nel relazionarsi con gli altri son oalcuni dei disturbi che cita lo specialista, il quale, ancora una volta, richiama quanto scritto sulla pagina da un collega, il Dott. Mario Tintori, Psicologo e Psicoterapeuta e membro dell’équipe di Politerapica.

Necessario il lavoro di équipe

Non si può fare diversamente e su questo punto il Dott. Agostini si sofferma a lungo spiegando le ragioni dei ruoli di ogni singolo medico specialista o professionista sanitario

  • fisiatra
  • dietologo
  • esperto di pneumologia
  • cardiologo
  • otorinolaringoiatra
  • psicologo
  • fisiatra
  • logopedista

e come questi debbano lavorare insieme, in stretta coordinazione intorno al paziente e facendo ricorso all’intervento di altri specialisti se necessario.

E tutto restando a casa!

Già perché conclude il Dott. Agostini che parliamo di attività in ambulatorio o al domicilio, permettendo al paziente, ogni sera di dormire nel suo letto, a casa sua, insieme ai suoi affetti e nella sua quotidianità.

 

Qui è possibile scaricare l’articolo integrale, in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 26.7.2020 – Agostini, Ambulatorio Covid – Completo

Per chi preferisse leggerlo direttamente, lo trova qui, in formato .jpg

29 Giugno 2020
Fincopp e Politerapica approccio multidisciplinare

Fincopp e Politerapica approccio multidisciplinare sull’Eco. Questo, in sintesi, il tema del lungo articolo pubblicato ieri, sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo. Un articolo importante per dare il senso della necessità di un lavoro di équipe, intorno la paziente, per curare con successo l’incontinenza e le disfunzioni del pavimento pelvico.

Un articolo speciale, se possiamo dire

Proprio ieri, ricorreva infatti la XV Giornata per la Prevenzione e la Cura dell’Incontinenza, così fortemente voluta da Fincopp nazionale che si è impegnata a fondo per ottenerla.

L’articolo poi è stato scritto in modo particolare: ci hanno lavorato cinque straordinari professionisti

  • Gianni Baudino, Ginecologo
    Membro del Comitato Scientifico di Fincopp Lombardia e di Fincopp nazionale
  • Marco Bianchi, Proctologo
    Membro del Comitato Scientifico di Fincopp Lombardia
  • Donatella Giraudo, Fisioterapista
    Membro del Comitato Scientifico di Fincopp Lombardia e di Fincopp nazionale
  • Valeria Perego, Psicologa
    Membro del Comitato Scientifico di Fincopp Lombardia e di Fincopp nazionale
  • Oreste Risi, Urologo
    Membro del Comitato Scientifico di Fincopp Lombardia e di Fincopp nazionale

Un esperimento ardito, quello di mettere 5 professionisti introno a un articolo. Ma loro sono abituati a lavorare in modo multidisciplinare e ci sono riusciti benissimo dimostrando anche così come questa sia la scelta giusta.

Un articolo dai contenuti chiari

L’incontinenza è uno dei disturbi del pavimento pelvico. Ci sono poi i prolassi genitali e rettali, la ritenzione, l’incontinenza anale, la defecazionne ostruita e il dissinergismo evacuativo, le infezioni urinarie, il dolore pelvico cronico, la dipareunia (dolori durante i rapporti sessuali) e altro ancora.

Sono siturbi che hanno un forte impatto sulla sfera emotiva e lo racconta bene la Dott.ssa Valeria Perego che tra l’altro ha messo in evidenza come “il vissuto psicologico, legato alla perdita di controllo di una funziona fisiologica acquisita da tempo, è spesso legato ad un forte senso di colpa, di inadeguatezza e impotenza. L’incontinenza può provocare un forte stress psicologico”… Anche per questo un percorso di sostegno psicologico è parte della cura.

Prosegue la Dott.ssa Donatella Giraudo, spiegando che “il fisioterapista partecipa alla valutazione del paziente con i medici specialisti e cura tutte le attività riabilitative, definite all’interno di un progetto individuale definito sulle caratteristiche della sintomatologia e della persona” e illustrando le pricipali tecniche riabilitative.

Multidisciplinare anche il lavoro dei medici specialisti

Interviene il Dott. Oreste Risi che conferma coome il primo trattamento per l’incontinenza, qualunque essa sia, è quello riabilitativo. Aggiunge poi che nell’uomo diventa omportante la valutazione andrologica e parla poi di vescica iperattiva, un problema comune a uomini e donne.

Il Dott. Gianni Baudino osserva come l’Incontinenza Urinaria da Sforzo (IUS) sia prevalente nelle donne essendo i principali fattori di rischio di questo disturbo la gravidanza, il parto e la menopausa. Si tratta di un disturbo efficacecmente curabile, oggi, anche con la chirurgia, quando la riabilitazione (sempre prima terapia di elezione) non ottiene risultati.

Tasto delicato quello del Dott. Marco Bianchi che tratta dei disturbi fecali e anali. Descrive l’iter diagnostico che deve necessariamente partire dalla visita proctologica e che può avvalersi di diversi esami strumentali. Anche per la parte proctologica, nella maggior partre dei casi la terapia è quella riabilitativa, insieme alla correzione di comportamenti scorretti e a unn supporto dietologico appropriato. In casi particolari, si può poi ricorrere alla chirurgia

Una visione di insieme

Una visione complessiva per capire che il pavimento pelvico è un pezzo unico e deve essere curato nella sua globalità. Già, perché non ci stancheremo mai di ripeterlo: l’incontinenza e le disfunzioni del pavimento pelvico nella stragrande maggiornaza dei casi si curano. Anzi, si possono pure prevenire.

A questo è dedicata la Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell’Incontinenza.

24 Maggio 2020
Il Dott. Alari sui danni del Covid

Il Dott. Alari sui danni del Covid scrive un interessante articolo sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo del 24 Maggio 2020. Un articolo preciso, puntuale che accompagna, passo dopo passo, il lettore nei diversi processi di causa ed effetto che possono essere prodotti dal virus a carico dell’apparato cardio-vascolare.

Il Dott. Gabriele Alari non solo è uno dei più anziani specialisti di Politerapica – Medicina Vicina ma è soprattutto uno dei massimi esperti di Angiologia, la scienza che studia e cura dal punto di vista medico il sistema circolatorio.

Covid-19 e apparato cardio-vascolare

Lo premette subito, il Dott. Alari. “Può sembrare paradossale porre l’attenzione sull’apparato cardio-vascolare in questi tempi in cui imperversa un’infezione virale che colpisce l’apparato respiratorio…”.  E subito dopo chiarisce: “Dato però che l’apparato cardio-vascolare c’entra sempre e comunque si spinge dapppertutto nell’organismo umano, ecco che viene pesanntemente interessato in situazioni infettive come quella che stiamo vivendo.

L’apparato cardio-vascolare lavora intensamente

E’ un apparato che siamo abituati a conoscere per una delle sue funzioni: quella di portare sangue ossigenato e sostanze nutritizie in ogni singolo micro-angolo del nostro corpo e da qui, riportarlo indietro per essere nuovamente ossigenato.

In realtà, nel torrente circolatorio vengono trasportate molte altre sostanze: buone per nutrire e difendere l’organismo (come, per esempio, gli anticorpi e i globuli bianchi) e cattive (quelle che sono riuscite a penetrare come, per esempio, virus e batteri.

Il risultato, a volte, è proprio come quello descritto dal Dott. Alari: una di battaglia tra sostanze che attaccano e sostanze che intervengono a difendere. Il punto è che a volte le difese possonno essere anche eccessive e provocare più danni che vantaggi. Questa è una situazionee che pare si verifichi nel caso di infezione da Covid-19.

Strumenti diagnostici per curare nel modo giusto

E’ necessario fare di tutto per evitare che il virus entri nell’organismo e le autorità sanitarie, insieme al mondo della ricerca, sono impegnate per trovare le soluzioni migliori per questo obiettivo. Non è però sufficiente. E’ necessario scegliere la cura migliore dopo avere fatto la giusta diagnosi.

Sono diversi gli strumenti oggi disponibili per una diagnosi precoce ed esatta. Anche su questi si ferma Gabriele Alari e li descrive in modo preciso. A chi legge rimane la sensazione comunque in qualche modo rassicurante, nonostante tutto, di trovarsi in un mondo dove esistono competenza e impegno.

L’articolo va oltre

Il Dott. Alari sui danni del Covid va oltre e pone attenzione sulla maggiore vulnerabilità dell’organismo nell’età avanzata e sui fattori di rischio che si potrebbero combattere per ridurre la possibilità di ammalarsi.

Utile per la ricerca, infine, il sondaggio che SIMV (Società Italiana di Medicina Vascolare), di cui il Dott. Alari è Segretario, ha lanciato per i medici.

Qui è possibile scaricare l’articolo integrale, in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 24.5.2020 – Alari, Covid su apparato cardiovascolere – Completo

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, Tel. 035.298468

27 Aprile 2020
Mario Tintori su l

Mario Tintori su l’Eco di Bergamo lo spiega in modo chiaro: è difficile pensare che si possa guarire dal Coronavirus curando solo il corpo. Il drammatico impatto che il virus ha avuto sulla dimensione emozionale di chi ne è stato affetto non può essere trascurato. Deve essere preso in considerazione ed elaborato e il modo migliore per farlo è quello dell’aiuto di un terapeuta esperto.

Sostegno psicologico non solo per i malati

L’intervento psicologico, in realtà, risulterebbe utile, se non necessario, anche per molti di coloro che non hanno preso il Covid-19. Chi ha subito dei lutti in famiglia ha dovuto affrontare un’esperienza devastante. Persone care cui non si è potuto dare un saluto, né l’ultimo prima del trapasso, né quello dei funerali.

Più in generale, ognuno di noi si è trovato di fronte ad una realtà nuova che ha stravolto le certezze quotidiane ed esistenziali nelle quali ci eravamo immersi, convinti che nulla – se non un evento straordinario come un terremoto – potesse metterci in pericolo. Semplicemente, non avremmo mai pensato che possano esistere eventi straordinari di altro tipo, di fronte ai quali siamo communque indifesi.

E il Covid-19 è stato questo. Un fenomeno eccezionale, inatteso, che ci ha trovati impreparati e che ha messo a dura prova le nostre sicurezze. Sottovalutarlo sarebbe un errore. Affrontarlo in modo corretto, invece, un’opportunità.

Tutto questo e molto di più racconta il Dott. Mario Tintori – Psicologo e Psicoterapeuta, che collabora con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina: prestazioni specialistiche, erogate da professionisti di alto livello, senza liste di attesa, a condizioni accessibili. L’articolo è pubblicato sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo del 25 aprile 2020. Il titolo introduce subito al punto: “E’ necessario ricominciare dalle piccole cose quotidiane. Il dopo Covid-19. Lo psicoterapeuta: Un’esperienza drammatica che ci insegna a guardare avanti”.

Non siamo onnipotenti. E’ necessario accettarlo.

Particolarmente interessante il passaggio: “Non siamo onnipotenti. E la realtà che stiamo vivendo ce lo ricorda in modo inequivocabile. Siamo fragili e ci rendiamo conto di quanto avremmo bisogno di un padre che ci dicesse ciò che occorre fare e che sapesse dare le risposte. Un padre a cui il bambino, seppure il padre le risposte sicure non le abbia, si affida fiducioso”.

E aggiunge: “Un passaggio indispensabile per superare e liberarsi. Chi ha fede può cercare questopadre in Dio e nell’uomo; a chi non crede resta l’uomo. «Per entrambi è necessaria la fiducia e, in ogni caso, per entrambi c’è
l’incontro con la fragilità e la debolezza che li abita. Un incontro indispensabile perché solo attraverso di esso si può affrontare e superare il problema”.

Quindi: “E’ indispensabile che la persona riesca a riconoscere la propria debolezza… Questo perché nel momento in cui il soggetto riconosce e accetta i propri limite, riconosce anche le proprie potenzialità e la propria capacità creativa. È questa condizione che permette di guardare avanti, di ripartire, non lasciandoci in una disperata assenza di senso. Soprattutto, in tempi di Coronavirus!”

Qualche “istruzione per l’uso”

Occorre comprendere che la dimensione psicologica è importante quanto quella fisica. Non ha caso l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità dice che “salute è stato di completo benessere fisico, psichico e sociale”. Corpo e mente, ormai è chiaro a tutti, fanno parte di un unico insieme: impossibile che stia bene una parte se sta male l’altra.

Allora dobbiamo imparare a rispettare la nostra salute psichica e ad occuparcene in modo corretto, senza pregiudizi, senza idee sbagliate. La psicologia e la psicoterapia sono strumenti efficaci per farlo. Ignorarli è un errore che può costare caro.

Qui è disponibile l’articolo completo del Dott. Mario Tintori. Si può scaricare in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 25.4.2020 – Mario Tintori – La Psicoterapia per il Covid 19

 

Il Dott. Mario Tintori riceve in Politerapica, a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti: tel. 035.298468.

23 Marzo 2020
Pericolo melanoma

Pericolo melanoma, teniamo i nei sotto esame. Questo il titolo dell’articolo pubblicato Domenica 22 Marzo 2020, sulla prestigiosa Pagina della Salute  de l’Eco di Bergamo. Alla sua realizzazione ha contribuito in modo attivo il Dott. Roberto D’Astolto, uno dei tre specialisti di Dermatologia di Politerapica, a Seriate.

Pericolo in aumento ma si può vedere anche in positivo

Racconta il Dott. D’Astolto che “il melanoma è un tumore maligno che origina dalle cellule che producono la melanina, quel pigmento che ci fa abbronzare… una cosa bella, l’abbronzatura, secondo certi canoni estetici se non rischiasse, in certe circostanze, di diventare pericolosa”.

Circostanze sempre più frequenti e infatti “il melanoma è in aumento negli ultimi anni ma questo dato può anche essere visto in maniera positiva perché oggi spesso grazie alla prevenzione viene scoperto quando è sottile e quindi ancora curabile”.

Sapere per curare e prevenire sin da bambini

Non è vero che il sole faccia male, anzi! I raggi solari sono fondamentali per molte funzioni del nostro corpo. L’importante è “proteggersi adeguatamente dai loro effetti negativi e questo sin dalla primissima infanzia, soprattutto se si è chiari di carnagione, biondi e con gli occhi azzurri e, più ancora, se si in famiglia ci sono stati casi di melanoma”.

Utile poi l’esame visivo della pelle che non deve essere delegato esclusivamente allo specialista. A casa, davanti allo specchio, dopo il bagno, quando è più comodo, un’occhiata non fa mai male. Soprattutto se applichiamo la regola dell’ABCDE:

Pericolo melanoma - Regola ABCDE

Pericolo melanoma – Regola ABCDE

Diagnosi precoce e prevenzione per vincere

Come abbbiamo visto, il Dott. Roberto D’Astolto lo afferma con chiarezza: di fronte ad un tumore che appare in crescita, oggi disponiamo di diverse armi ma le più efficaci sono la prevenzione e la diagnosi precoce. Da qui, il “decalogo del dermatologo” con cui si chiude l’articolo: dieci suggerimenti chiari e semplici, applicabili da chiunque e in ogni momento per evitare il pericolo. E per vincere!

 

Questo e molto di più è trattato nell’articolo di oltre mezza pagina che può essere scaricato qui, in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 22.03.2020 – Melanoma, Dott. D’Astolto

 

Il Dott. Roberto D’Astolto, specialista in Dermatologia, riceve in Politerapica, a Seriate in Via Nazionale 93.
Per informazioni e e appuntamenti: Tel. 035.298468.

1 Marzo 2020
Politerapica su l

Politerapica su l’Eco di Bergamo c’è abbastanza di frequente. Questo ci inorgoglisce un po’ e pure ci sorprende perché restiamo ancorati alla consapevolezza delle nostre modeste dimensioni e della nostra giovane età. Questa volta ci siamo per un motivo che non riguarda l’informazione di nostre attività e questo, in qualche modo, ci – possiamo dirlo? – emoziona.

L’editoriale del Direttore

Era il 9 febbraio scorso. Il Direttore de l’Eco di Bergamo, Alberto Ceresoli, probabilmente la penna più competente a Bergamo e provincia su tutto quantto attiene al mondo della sanità, firmava un editoriale sulle condizioni del sistema sanitario nazionale. Qualcosa che potrebbe essere associato a un pugno nello stomaco.

Partendo da un banale episodio – un paziente inviato in ospedale dal suo medico curante con richiesta di ricovero urgente – Alberto Ceresoli proponeva una disamina del sistema sanitario nei suo complesso, mettendone in evidenza la decadenza e avanzando seri dubbi sulle effettive possibilità di salvarlo, alla luce della situazione economica e demografica nazionale e delle molte altre difficoltà che lo distinguono. Tutto questo con una nota di amarezza, avendo chiaro – e riportandolo – il valore sociale, economico e etico del sistema sanitario italiano come strumento universale, a disposizione di tutti.

Interveniva il giorno dopo il Prof. Silvio Garattini con un suo editoriale, tanto acuto quanto accorato.

Il dibattito

Ne nasceva un dibattito sul giornale, giunto fino ad oggi alla terza puntata e, forse, interrotto – speriamo solo temporaneamente – dalla sopraggiunta crisi legata al problema del Cornovirus. Un dibattito cui stanno partecipando nomi importanti della sanità e delle istituzioni bergamasche:

  • Guido Marinoni
    Presidente, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Bergamo
  • Francesco Locati
    Direttore Generale, ASST Bergamo Est
  • Francesco Corna
    Segretario Generale CISL BG
  • Claudio Castelli
    Direttore, U.O.C. Ortopedia e Traumatologia
    Direttore, Dipartimento Chirurgico
    ASST Papa Giovanni XXIII
  • Giancarlo Borra
    Direttore Sanitario, Policlinico San Marco
    Sovrintendente Sanitario, Policlinico San Pietro
  • Privato Fenaroli
    Direttore della Chirurgia Generale II – Senologica
    ASST Papa Giovanni XXIII
  • Stefano Magnone
    Segretario,  ANAAO-ASSOMED Lombardia
  • F.C.
    Medico

Il contributo di Politerapica

Politerapica su l’Eco di Bergamo questa volta c’è perché il giornale ha ritenuto di pubblicare anche il contributo della nostra struttura – lo scriviamo senza falsa e pelosa modestia – ad un dibattito che si sta dimostrando vivace e attento. Potremmo dire “partecipato”.

Quello che sarebbe potuto essere un pezzo di giornalismo che si sarebbe sommato ai molti altri pezzi di una fatica quotidiana che trova il suo apice nel momento della pubblicazione per iniziare subito dopo il suo stesso declino fino alla morte nel dimenticatoio dei tanti pensieri che ogni giorno vengono espressi… questa volta ha avuto un seguito. Al punto che c’è da sperare che si sviluppi ulteriormente e che possa, addirittura, non limitarsi ad un pur qualificato scambio di opinioni. Vedremo.

Intanto, qui di seguito, l’editoriale e i successivi interventi:

  1. L’Eco di Bergamo – 9.02.2020 – Alberto Ceresoli 1
  2. L’Eco di Bergamo – 9.02.2020 – Alberto Ceresoli 2
  3. L’Eco di Bergamo – 11.02.2020 – Silvio Garattini 1
  4. L’Eco di Bergamo – 11.02.2020 – Silvio Garattini 2
  5. L’Eco di Bergamo – 15.02.2020 – Marinoni, Corna, F.C.
  6. L’Eco di Bergamo – 19.02.2020 – Borra (2° parte), Locati, Magnone
  7. L’Eco di Bergamo – 19.02.2020 – Fenaroli, Borra (1° parte)
  8. L’Eco di Bergamo – 21.02.2020 – Castelli, Intini