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Categoria: Articoli

26 Giugno 2022
Algodistrofia malattia difficile da diagnosticare e da curare

Spiega la Dott.ssa Stefania Laura Calvisi, Reumatologa in Politerapica, che l’Algodistrofia è una malattia difficile da diagnosticare e da curare. Lo fa sulla Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo di domenica 26 giugno 2022. Un articolo chiaro che accompagna il lettore, passo dopo passo, a capire qualcosa che di complicato non ha solo il nome.

Qui si può scaricare l’articolo: L’Eco di Bergamo – 26.06.2022 – Calvisi, Algodistrofia – Def

Tanto dolore e forti limitazioni di movimento

Chi soffre di Algodistrofia si trova in una brutta condizione. Questa malattia colpisce sprattutto gli arti e, in particolare, mani e piedi. E’ caratterizzata da forte dolore (ma proprio forte) che produce una limitazione della capacità di movimento. Va da sé che la qualità della vita di chi ne soffre peggiora in modo notevole.

E’ conoscita anche come Sindrome Dolorosa Regionale Complessa o con la siglia CRPS. E’ una condizione di solito a carico di un arto ma, in alcuni casi, anche più di uno, associata a problemi sensitivi, motori, vascolari e funzionali. Questa è una delle ragioni – lo anticipiamo qui – per cui la diagnosi è difficile. I sintomi, infatti, sono somuni a diverse altre patologie e devono essere valutati con attenzione. Qui il lavoro multidisciplinare è indispensabile.

Di solito si manifesta con un dolore resistente ai comuni antidolorifici. Il dolore è sproporzionato rispetto all’evento che lo causa. Lo stesso vale per l’evoluzione della malattia. Aumenta cno il carico e la mobilizzazione ma è presente sempre. A volte è così intenso da non permettere di tollerare il semplice sfioramento della pelle. Non c’è peraltro solo il dolore. Spesso sono presenti tumefazione, calore, rossore e sudorazione intensa della parte interessata. E anche alterazioni della sensibilità e del trofismo della pelle.

Possiamo aggiungere che sembra si manifesti in modo maggiore nelle donne rispetto agli uomini, tra i 40 e i 60 anni di età. Si registrano peraltro anche casi di Algodistrofia pediatrica, di solito a evoluzion benigna.

Algodistrofia malattia difficile da diagnosticare e da curare

Insomma siamo di fronte ad una patologia che produce molta sofferenza. Non sono però ancora chiare le sue cause. I sintomi, di solito, compaiono dopo circa un mese dalla causa iniziale, se questa viene identificata. Si stima che nel 15% dei casi, il forte dolore e la menomazione fisica siano presenti anhe dopo anni dall’inizio della malattia.

E’ facile comprendere come, in questi casi, ai disturbi fisici, si aggiungano quelli psicologici come ansia, depressione e perdita del sonno. La diagnosi e il trattamento precoce aiutano ad eveitare anche questi. In ogni caso, l’una e l’altro sono gli strumenti più efficaci per curard l’Algodistrofia.

Il punto però è che la diagnosi non è facile. I sintomi possono essere confusi con quelli di altre patologie. Queste devono essere escluse una dopo l’altra. Un percorso non facile che richiede la collaborazione tra diversi specialisti. Lo stesso vale per la cura che, peraltro, non sempre funziona.

Tutti i dettagli si trovano nell’articolo curato dalla Dott.ssa Calvisi per l’Eco di Bergamo. E’ certo che lì siano spiegati meglio di quanto potremmo fare noi. Insistiamo nel suggerimento di leggerlo.

 

La Dott.ssa Stefania Laura Calvisi riceve in Politerapica, a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni, tel. 035.298468

 

5 Giugno 2022

A Bergamo, siamo scesi in campo in modo deciso, in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco 2022. Il tema è troppo grosso, potremmo dire addirittura vitale. Non può essere sottovalutato. Di fumo si muore, questo è ormai accertato. Eppure si osserva come il fenomeno continui ad essere piuttosto diffuso. Anche tra i giovani, uomini e donne.

Siamo scesi in campo con un incontro/convegno, in presenza e a distanza e con iniziative sul territorio. L’incontro si è tenuto Venerdì 27 Maggio 2022, presso la Sala Lombardia della sede ATS Bergamo. Come sempre, hanno partecipato diversi esperti e figure istituzionali per offrire un quadro di insieme sul fenomeno, sulle sue cause e suoi suoi danni e sulla sua rilevanza sociale e culturale, oltre che sul lavoro che si sta facendo sul territorio per promuovere la disassuefazione dal fumo:

  • Lucia De Ponti di LILT Bergamo Onlus
  • Luminita Andreescu di Anvolt Onlus
  • Giuseppe Chiesa, Chirurgo Toracico
  • Marcella Messina, Presidente della Conferenza dei Sindaci della provincia di Bergamo
  • Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Fincopp Lombardia
  • Giuseppe Pietrobelli, Infermiere professionale conduttore di gruppi di disassuefazione al fumo
  • Giuliana Rocca, Direttore del Dip. Igiene e Prevenzione Sanitaria della ATS di Bergamo
  • Pasquale Intini, in rappresentanza di Politerapica e Aistom

Imprevista ma di grande valore la partecipazione del Dott. Roberto Labianca, oncologo.

Temi complessi ma trattati in modo chiaro e semplice. Partendo dal titolo, semplice fino ad essere quasi banale: Il fumo uccide. Arrestalo! Il pubblico ha partecipato in modo attivo sia in sala che da remoto.

Qui la videoregistrazione integrale del convegno:

Oltre il convegno: le attività sul territorio

All’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e all’Ospedale di San Giovanni Bianco, sono state allestite postazioni per offrire l’opportunità di incontri diretti coi cittadini.

Al Papa Giovanni, nella mattinata del 31 Maggio, presso l’ingresso di P.zza OMS e quello Est – Torre 7, c’erano l’Inf. Giuseppe Pietrobelli, la Presidente Lucia De Ponti e diversi volontari. Con loro c’erano anche gli studenti dei quattro i corsi di Laurea nelle professioni sanitarie dell’Università di Milano Bicocca con sede a Bergamo. Hanno messo a disposizione del pubblico materiale informativo e la possibilità di una chicchierata per capire e approfondire. Non solo. Hanno anche proposto uno scambio ai fumatori: una confezione di polpa di frutta in cambio di una sigaretta. Con la collaborazione dell’Ospedale poi, sono stati affissi manifesti agli ingressi e nelle sale di attesa.

All’ingresso dell’Ospedale di San Giovanni BIanco, invece, nella stessa mattina, alla postazione ha partecipato anche un medico specializzando in Pneumologia. Anche qui, sono state messe a disposzione del pubblico informazioni e materiale informativo. E anche qui, sono stati affissi manifesti informativi all’ingresso dell’Ospedale e nelle sale di attesa.

Giornata Mondiale Senza Tabacco 2022 a Bergamo

La Giornata Mondiale Senza Tabacco 2022, a Bergamo è stata il quinto appuntamento del progetto Insieme si può. Insieme funziona.

Questo è un progetto ideato da sei associazioni di volontariato impegnate in salute e una struttura sanitaria privata, con il coinvolgimento di amministrazinoi e strutture sanitarie pubbliche. Sono LILT Bergamo Onlus, AILAR – Associazione Italiana Laringectomizzati, A.I.Stom. – Associazione Italiana Stomizzati, Anvolt – Associazione Nazionale Volontari Lotta Tumori, Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenza e Disfunzioni Pavimento Pelvico, Insieme con il Sole dentro (contro il Melanoma) e Politerapica – Terapie della Salute.

Il suo obiettivo è quello di promuovere la cultura della salute sul territorio. Solo da qui, infatti, si può partire per favorire la prevenzione e la diagnosi precoce e la corretta cura di sé, anche durante la malattia. E questo vale ancor di più quando si parla di temi come il fumo.

Secondo LILT, Il fumo resta la seconda causa di morte nel mondo con otto milioni di vittime l’anno. In Italia si osserva poi un trend in crescita del consumo di sigarette tra le donne (5,8 milioni sono le fumatrici) e le ragazze. Secondo il Ministero della Salute, l’assunzione costante e prolungata di tabacco è in grado di incidere sulla durata della vita media oltre che sulla qualità della stessa: 20 sigarette al giorno riducono di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Ovvero per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita.

Non solo cancro ai polmoni e non solo cancro

Si stima che di 1.000 maschi adulti che fumano, 250 saranno uccisi dal tabacco per patologie ad esso correlate. Il Center for Disease Control and Prevention – CDC degli USA ha identificato 27 malattie fumo-correlate. Non solo il cancro ai polmoni, dunque.

Sempre secondo il Ministero della Salute, il fumo aumenta il rischio di molti tipi di tumore, oltre a quello polmonare. Ci sono anche i tumori del cavo orale e della gola, dell’esofago, del pancreas, del colon, della vescica, della prostata, del rene, del seno, delle ovaie e di alcune leucemie.

Il fumo rappresenta anche il principale fattore di rischio per le malattie respiratorie non neoplastiche, fra cui la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), asma, infezioni respiratorie ricorrenti. E’ uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare. Un fumatore ha un rischio di mortalità, a causa di una coronaropatia, superiore da 3 a 5 volte rispetto a un non fumatore. Il fumo è inoltre un fattore di rischio per lo sviluppo e la progressione di un precoce danno renale diabetico (albuminuria) e per il peggioramento della retinopatia nei giovani soggetti diabetici.

Può essere anche causa di danni sulla sessualità maschile e influire negativamente anche sull’apparato riproduttivo femminile.

Giornata Mondiale Senza Tabacco 2022 a Bergamo – Documenti

1. Giornata Mondiale Senza Tabacco 2022 – Sintesi dei lavori – LDP
2. Giornata Mondiale Senza Tabacco 2022 – Spunti di discussione – Def
3. Giornata Mondiale Senza Tabacco 2022 – Comunicato 22.05.2022 – Def
4. Giornata Mondiale Senza Tabacco 2022 – LDP

Giornata Mondiale Senza Tabacco 2022 a Bergamo – Stampa

1. L’Eco-di-Bergamo-27.05.2022-Convegno-contro-il-fumo-Def
2. L’Eco di Bergamo – 28.05.2022 – GMST – Def
3. https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/bergamo-citta/fumo-allarme-giovanissimi-si-inizia-sempre-prima_1430462_11/

Foto dal convegno

Il fumo uccide. Arrestalo!

Il fumo uccide. Arrestalo!

Dott. Roberto Labianca

Dott. Roberto Labianca

Dott.ssa Giuliana Rocca

Dott.ssa Giuliana Rocca

Pres. Lucia De Ponti

Pres. Lucia De Ponti

Dott.ssa Valeria Perego

Dott.ssa Valeria Perego

Dott. Giuseppe Chiesa

Dott. Giuseppe Chiesa

Ass. Marcella Messina

Ass. Marcella Messina

Inf. Giuseppe Pietrobelli

Inf. Giuseppe Pietrobelli

Pasquale Intini

Pasquale Intini

Foto dal territorio

Insieme si può. Insieme funziona.

Insieme si può. Insieme funziona.

 

Prepararsi bene per lavorare bene

Prepararsi bene per lavorare bene

 

Col Direttore Generale, Dott.ssa Stasi

Col Direttore Generale, Dott.ssa Stasi

 

31 Maggio 2022
Attenzione al Melanoma ma oggi si può curare

Bisogna prestare molta attenzione al Melanoma ma è utile sapere che oggi si può curare. Resta il tumore della pelle più pericoloso e insidioso. E’ pericoloso perché può produrre metastasi facilmente. E’ insidioso perché si nasconde bene. Per combatterlo gli strumenti più efficaci sono sempre stati prevenzione e diagnosi precoce. Negli ultimi dieci anni, però, la scienza ha fatto passi da gigante. La tecnologia e la ricerca clinica e di laboratorio ci hanno permesso oggi di avere a disposizione dei farmaci capaci di stimolare le difese immunitarie che sono in grado di bloccare la malattia e di permettere al paziente di conviverci per molto tempo.

Abbiamo parlato di Melanoma, sabato 20 Maggio, durante il convegno Melanoma. Conoscerlo per batterlo sul tempo. Una chiacchierata tra esperti e cittadini. La abbiamo fatta in presenza e a distanza per permettere la più ampia adesione. E di adesione ce ne è stata tanta. Anche perché abbiamo affrontato il tema da molti punti di vista. Quello sanitario, certo, ma anche quello umano, sociale, emotivo. Abbiamo parlato di cause e di presa in carico, di cura e di prevenzione.

Qui la videoregistrazione integrale dell’incontro:

Attenzione al Melanoma ma oggi si può curare

Quattro diagnosi di Melanoma alla stessa persona. In tempi diversi, ovviamente. Questa è l’esperienza di vita che una paziente ha voluto condividere nel corso dei lavori. Già, perché quando si parla di una malattia, si parla di una persona, dei suoi affetti, del suo quotidiano, delle sue relazioni. Ancora di più quando si parla di cancro.

E il Melanoma è un cancro terribile. Non è il più diffuso tra i tumori della pelle ma è molto probabilmente il più insidioso e il più pericoloso. Produce metastasi molto velocemente. La sua cura passa sempre attraverso la chirurgia. Una chirurgia che lascia segni indelebili del suo passaggio. E dopo la cura non si deve cessare di prestare attenzione. In certi casi, le cause che hanno prodotto un Melanoma rimangono e, nel tempo, possono produrne un altro. E magari un altro ancora.

Prevenzione e diagnosi precoce sono le armi più efficaci per combatterlo. A queste, oggi, si sono aggiunti altri strumenti. La ricerca ha fatto passi da gigante e ha messo a punto farmaci che funzionano. Solo dieci anni fa non era così. Prevenzione già da bambini, diagnosi precoce, terapie chirurgiche e terapie mediche. Dove, come, quando. E poi, presa in carico della persona, della sua famiglia e dei suoi cari. Perché il cancro non è solo un problema fisico. E non è solo questione personale.

Abbiamo parlato di tutto questo durante i lavori. Lo abbiamo fatto in modo semplice ma rigoroso. Una bella chiacchierata che è andata ben oltre le due ore. Non ci siamo stancati. Non si è stancato il pubblico presente in sala e quello a distanza. Diverse le domande. Molti i commenti.

Convegno e non solo

Le attività messe in campo a Maggio, mese del Melanoma, non si sono limitate al convegno. LILT Bergamo Onlus, Insieme con il Sole dentro e Politerapica hanno messo a disposzione del territorio visite di prevenzione e diagnosi precoce a Brignano, Clusone e Seriate. Visite di dermatologia e di chirurgia plastica oncologica insieme a incontri di valutazione psicologica.

Questo è stato il quarto appuntamento del progetto Insieme si può. Insieme funziona. Il progetto è realizzato e gestito da LILT Bergamo Onlus, Insieme con il Sole dentro, Politerapica, AILAR, A.I.Stom., Fincopp Lombardia e ANVOLT. Con loro, partecipano all’iniziativa amministrazioni e strutture sanitarie pubblice.

Attenzione al Melanoma ma oggi si può curare – Documenti

1. Giornata Mondiale contro il Melanoma – Sintesi dei lavori
2. Giornata Mondiale contro il Melanoma 2022 – Spunti di discussione
3. Giornata Mondiale contro il Melanoma 2022 – Deff – 3
4. Giornata Mondiale contro il Melanoma 2022 – Comunicato 18.05.2022

Attenzione al Melanoma ma oggi si può curare – Stampa

1. L’Eco di Bergamo – 19.05.2022 – Annuncio convegno Melanoma – Def
2. L’Eco di Bergamo – 28.05.2022 – Convegno Melanoma – Def
3. L’Eco di Bergamo – 20.05.2022 – Convegno Melanoma – Def
4. https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/la-salute/melanoma-male-subdolo-ma-e-possibile-intercettarlo_1430748_11/

25 Maggio 2022
Quando il piriforme si infiamma sono dolori

Quando il piriforme si infiamma sono dolori. Lo racconta molto bene il Dott. Pietro Agostini, Medico Fisiatra in Politerapica, in un articolo sulla Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo. Dolori alla schiena, al gluteo e alla gamba. E pure difficoltà di movimento. Il fatto è che quando il piriforme si infiamma, schiaccia il nervo sciatico. I sintomi sono allora comuni a diversi altri problemi e questo rende un po’ difficile la diagnosi.

Qui l’articolo completo: L’Eco di Bergamo – 22.05.2022 – Piriforme, Agostini – Def

Un muscolo piccolo ma importante

Comincia in modo molto chiaro, il Dott. Agostini. Dice che tutti noi abbiamo un piccolo muscolo nel nostro corpo di cui molti non conoscono neppure l’esistenza ma che, quando si irrita, sono dolori. Specialmente per il nervo sciatico. Questo muscolo è il piriforme. E’ un muscolo, piatto e di forma triangolare. Si trova in profondità in ognuna delle due natiche, sotto il muscolo grande gluteo. Ha origine dall’osso sacro e si inserisce nel femore corrispondente.

È uno dei muscoli esterni dell’anca e svolge importanti funzioni come quelle di Assistere alla rotazione dell’anca e di ruotare l’arto inferiore e il piede verso l’esterno. È importante anche nel movimento della parte inferiore del corpo. Stabilizza l’articolazione dell’anca, ruota esternamente il femore, permette di camminare, spostare il peso da un piede all’altro e mantenere l’equilibrio.

Sotto il piriforme e a suo stretto contatto, passa il nervo sciatico. Questo è un nervo che ha origine nella parte più bassa del dorso, passa nella natica, nella parte posteriore della coscia e prosegue lungo tutto l’arto, fino al piede.

Quando il piriforme si infiamma sono dolori

La Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo è riconosciuta da tutti come uno strumento di grande valore per la divulgazione scientifica di più alto livello, tra la popolazione. Qui vengono pubblicati articoli sulla salute, curati da affermati professionisti. Non solo, sulla Pagina sono pubblicati anche articoli di società scientifiche e di organismi di tutela della salute, nazionali e internazionali. L’obiettivo è quello di fornire un’informazione qualificata e aggiornata che possa aiutare il lettore nella gestione della sua salute. E soprattutto nella prevenzione.

Dicevamo che quando il piriforme si infiamma sono dolori e non solo. Questa è la sindrome del piriforme.

Eventi traumatici a carico del piriforme, un sovraccarico nel suo uso dovuto a scompensi posturali o vizi di movimento, un suo stiramento o altre condizioni di impiego scorretto, possono produrre una contrattura del muscolo e la sua ipertrofia (ingrossamento). In queste condizioni, ilpiriforme può schiacciare il nervo sciatico contro l’osso del bacino. La conseguenza è che il nervo si infiamma. Ecco appunto la sindrome del piriforme, una delle cosiddette neuropatie da intrappolamento!

Sintomi e cura

I sintomi della sindrome del piriforme possono essere molti e sono tutti fastidiosi. Tra i più comuni, si va da un dolore molto forte al gluteo a un dolore simile a sciatalgia che si irradia alla parte posteriore della coscia, al polpaccio, al piede e alle dita. C‘è poi la possibilità di intorpidimento, formicolii e riduzione della sensibilità cutanea. Anche la riduzione della forza muscolare dell’arto e quella della mobilità dell’anca.

Il dolore tende ad aumentare in posizione seduta. Può trovare sollievo con il moderato movimento. Non sempre è facile da diagnosticare. I suoi segni, infatti, si possono confondere con quelli di  altre patologie. Tra queste, l’ernia del disco. La diagnosi viene formulata sulla base dei sintomi, dei riscontri dell’esame obiettivo e anche con l’esecuzione di alcuni test.

Bisogna curarla e non solo sedarla con farmaci antidolorifici, raccomanda il Dott. Agostini. Non ci si deve limitare a risolvere la fase acuta. Se non si cura in modo corretto, infatti, a cominciare dalle sue  cause, non si risolve, può manifestarsi di nuovo e può farlo con sintomi ancora più forti. La terapia indicata è quella conservativa e riabilitativa con la combinazione di terapie fisiche, massaggi terapeutici e fisioterapia. A sostegno del ciclo riabilitativo, può essere utile assumere farmaci antinfiammatori.

E poi… la si può (e la si deve) prevenire! Nell’articolo ci sono tutti i suggerimenti del Dott. Pietro Agostini per farlo in modo efficace.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

24 Aprile 2022
Asma bronchiale e allergie

Asma bronchiale, pollini e allergie sono argomenti quanto mai attuali, a Primavera. In questa stagione, i pollini si scatenano e, a loro volta, scatenano le allergie. E sappiamo che le allergie possono provocare l’asma. A questa malattia “talvolta infida, pericolosa e di non facile diagnosi“, L’Eco di Bergamo dedica un articolo sulla Pagina della Salute del 24 aprile 2022. Lo cura il Dott. Antonino Patanè, Pneumologo in Politerapica.

Qui l’articolo completo: L’Eco di Bergamo – 24.04.2022 – Asma Bronchiale, Patané – Def

Asma bronchiale, i pollini non aiutano chi è allergico

Possiamo dire che il titolo dell’articolo sia proprio azzeccato. L’asma bronchiale è un problema serio. Quella su base allergica è peggiorata dai pollini della Primavera. Non sono solo quelli, peraltro, che rappresentano i fattori scatenanti degli attacchi. Ci sono anche fattori fisici come un rapido passaggio da caldo a freddo, sforzi fisici, soprattutto al freddo, o intense emozioni.

L’asma bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree. Può colpire persone di tutte le età. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’asma bronchiale è una delle malattie più diffuse al Mondo. Si stima che in Italia colpisca il 4,5% della popolazione. Traducendo la percentuale in numeri, stiamo parlando di circa 2.700.000 persone. Se consideriamo invece la popolazione che vive in provincia di Bergamo, arriviamo a circa 50.000 persone che soffrono di questa malattia nel nostro territorio.

I numeri ci dicono qualcosa di più. Il 10% delle persone che soffrono di asma ne sarebbero affetti in forma grave. La metà degli adulti e l’80% dei bambini che ne sono colpiti, invece, ne soffrono su base allergica. Se poi si aggiunge che si tratta di una patologia in crescita, si arriva subito a capire che l’asma non è proprio da sottovalutare.

Asma bronchiale, pollini e allergie

Stiamo parlando di asma bronchiale ma anche di pollini e allergie. Abbiamo visto infatti che la metà degli adulti che hanno questa malattia ne soffre su base allergica. Lo stesso vale per l’80% dei bambini. Dunque, in questo periodo è bene prepararsi e fare attenzione.

Comiciamo col dire, copiando quanto scritto nell’articolo del Dott.Patané, che l’asma “si manifesta con il restringimento delle vie aeree (il broncospasmo), tosse e forte produzione di muco. Durante gli attacchi più intensi, la persona avverte anche respiro affannoso, senso di costrizione toracica e mancanza di aria. E’ una sintomatologia intermittente che può durare da pochi minuti a qualche ora e che può risolversi da sola o con un farmaco broncodilatatore“.

Ci sono forme, per fortuna rare, di asma severa con attacchi fatali o quasi fatali che richiedono somministrazione di ossigeno e l’intervento di un medico rianimatore per la grave insufficienza respiratoria acuta che le accompagna. L’asma è una patologia da non sottovalutare che può e deve essere ben curata per ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi”, prosegue il Dott. Patané. “Se si avvertono difficoltà respiratorie, bisogna rivolgersi al proprio medico che valuterà come procedere e se ricorrere alla consulenza dello specialista pneumologo

Specialista e spirometria per una diagnosi corretta

Per la diagnosi di asma si parte da un’attenta e corretta anamnesi, cioè da quanto racconta il paziente. Si procede poi con l’esame obiettivo che non sempre però permette di cogliere i segni e i sintomi. Abbiamo infatti detto che questi sono intermittenti e potrebbero non essere presenti nel momento della visita. Per la diagnosi e il monitoraggio della malattia è fondamentale la spirometria. Questo è un esame di funzionalità dell’apparato respiratorio che misura flussi e volumi polmonari per valutare il grado di pervietà delle vie aeree bronchiali. Con questo esame si rileva la presenza di broncospasmo o deficit ventilatorio ostruttivo delle vie aeree bronchiali, tipico dell’asma.

Una seconda prova spirometrica, dopo inalazione di un broncodilatatore, permette di vedere se l’ostruzione bronchiale è reversibile. In questo caso si conferma la diagnosi di asma e si esclude quella di broncopneumopatia cronica ostruttiva  (BPCO), un’altra importante patologia dell’apparato respiratorio dove l’ostruzione bronchiale non è reversibile. Nel caso di sospetto di asma bronchiale allergica, per la diagnosi si possono eseguire dei Prick test (test allergologici cutanei) e Rast test per comuni allergeni respiratori.

Giunti alla diagnosi, lo specialista fornirà indicazioni precise per la cura della malattia e per la prevenzione degli attacchi. E’ utile sapere che per quanto riguarda le sue forme allergiche, l’asma può essere prevenuta con sieri immunizzanti e con la bonifica ambientale domestica.

Il dott. Patané conclude con un messaggio chiaro. “L’asma bronchiale è una patologia talvolta infida, pericolosa e di non facile diagnosi, ma che una volta riconosciuta, sebbene cronica, può essere facilmente curata  consentendo ai soggetti che ne sono colpiti di condurre una vita tranquilla e serena.”

 

Il Dott. Antonino Patané collabora con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina.
Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93. Per niformazioni e appuntamenti, Tel. 035.298468

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7 Aprile 2022
Non è colpa del bacio spiega il Dott. Clarizia

Il Dott. Sergio Clarizia, Pediatra in Politerapica, spiega che la mononucleosi non è colpa del bacio. Aggiunge che è vero invece che all’età di 35 anni, la maggior parte degli adulti risulta essere stata esposta al virus EBV. Questo è il virus che causa la maggior parte di casi di mononucleosi.

Racconta tutto, nei dettagli, in un articolo pubblicato dalla rivista Bergamo Salute, nel numero di Marzo/Aprile. Lo potete scaricare qui: Bergamo Salute – Aprile 2022 – Mononucleosi, Sergio Clarizia – Def

Una delle malattie più “strane”

La conosciamo come malattia del bacio ma non lo è. E’ però una delle malattie più strane dell’adolescenza. E’ la mononucleosi. L’abbiamo avuta quasi tutti e spesso senza accorgercene perché la si può confondere con altre malattie. Ha un lungo periodo di incubazione e può durare molto. Forse sono queste caratteristiche che ci portano ad attribuire un significato molto negativo al suo nome. Quando parliamo o sentiamo parlare di mononucleosi, infatti, siamo portati a pensare a qualcosa di molto brutto.

Come scrivevamo sopra, il Dott. Clarizia spiega che non è colpa del bacio ma che siamo di fronte ad una malattia che è causata da un virus, di cui esistono almeno due varietà. E, al contrario di altre malattie infettive, è poco contagiosa.

I suoi sintomi,  di solito, compaiono dopo quattro o sei sei settimane dall’esposzione al virus e sono comuni ad altre malattie. Parliamo di gola infiammata, placche intorno alle tonsille, linfonodi del collo gonfi (a volte anche quelli dell’inguine e delle ascelle), febbre e rash cutaneo. Negli adolescenti ci può essere anche senso di stanchezza e di debolezza, mal di testa, perdita di peso e milza gonfia. Nei neonati e nei bambini piccoli, invece, i sintomi sono di solito più lievi o non ci sono proprio.

Attenzione alla milza!

E’ raro che la mononucleosi sia pericolosa. La sua complicanza più frequente, però, è la rottura della milza che è un’emergenza medica. Per questo motivo si suggerisce a chi ne è colpito di evitare sport di contatto per almeno un mese. Un colpo sulla milza gonfia, infatti, potrebbe causarne la rottura. Altre conseguenze potrebbero essere infiammazione del fegato, ittero o tonsille gonfie. Ci sono poi altre parti del corpo umano che potrebbero esserne interessate, come il cuore, il sangue e il sistema nervoso.

Attenzione, però. In bambini o adolescenti con un sistema immunitario indebolito (per esempio, a causa di HIV/AIDS), la mononucleosi può avere conseguenze gravi o addirittura pericolose.

Non è colpa del bacio spiega il Dott. Clarizia

Insomma, il Dott. Clarizia spiega che non è colpa del bacio e questo se, da una parte, farà tirare un sospiro di sollievo a molti (soprattutto adolescenti e loro genitori!), dall’altra, complica un po’ le cose. Se la mononucleosi fsse causata dal bacio, infatti, la si potrebbe prevenire facilmente anche se con qualche mal di cuore. Basterebbe, appunto, non baciare. Il fatto è che non è dovuta solo a quello e il modo migliore per prevenirla risulta allora quasi impossibile.

Bisognerebbe, infatti, evitare il contatto con chiunque ne sia affetto per non esserne contagiati. Abbiamo però visto che in molti casi, chi ha la malattia non sa neppure di averla e, quindi, è pressoché impossibile stargli lontano.

E’ salvo l’amore giovanile, insomma, ma a noi rimane qualche fastidio da gestire.

 

Ah, giusto per informazione: in Politerapica, il Dott. Sergio Clarizia esegue

  • visite specialistiche di pediatria e neonatalogia
  • consulenze di anestesia
  • test allergologici

Lo fa nell’ambito del nostro progetto Medicina Vicina che prevede prestazioni senza liste di attesa, eseguite da specialisti di alto livello, a costi accessibili.

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.  Per informazioni e appuntamenti, Tel. 035.298468.

 

3 Aprile 2022
Settimana Prevenzione Oncologica 2022 a Bergamo

E’ stato un grande lavoro quello della Settimana per la Prevenzione Oncologica 2022 a Bergamo. Siamo stati presenti in città e in provincia. Abbiamo tenuto convegni e incontri on-line e abbiamo allestito banchetti informativi. Lo abbiamo fatto nelle Case della Comunità, agli ingressi degli ospedali e sulle piazze. Non solo: a Clusone abbiamo organizzato una passeggiata della Salute con gli studenti dell’Istituto Fantoni. A Trescore e a Verdello, LILT ha aperto le sue sedi alla cittadinanza.

Lo abbiamo fatto insieme. Eravamo LILT Bergamo Onlus, A.I.Stom OdV, Anvolt, Fincopp Lombardia OdV, Insieme con il Sole dentro e Politerapica, con l’Ambito Territoriale di Seriate e CSV Bergamo. In latre parole, quelli che hanno disegnto il progetto Insieme si può. Insieme funziona. Con loro, ATS Bergamo, ASST Bergamo Est, ASST Papa Giovanni XXIII, Conferenza dei Sindaci della provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, CSV – Centro di Servizio per il Volontariato e Bergamo Capitale Italiana del Volontariato 2022.

Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica 2022 a Bergamo

Cominciamo dai numeri. 2 Case della Comunità, 2 ASST, ATS Bergamo, Cliniche Gavazzeni, piazza di Clusone e piazza di Bianzano presidiate con banchetti informativi. Poi, 2 sedi LILT aperte al pubblico e 1 incontro on-line con gli studenti dell’Istituto Fantoni di Clusone. Quindi, 1 passeggiata della Salute a Clusone ancora con gli studenti dell’Istituto Fantoni. 1 convegno on-line. 480 bottigliette di olio esaurite nei primi giorni. Oltre 2.000 contatti ad oggi. Ma andiamo con ordine.

La Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica è dedicata a promuovere l’educazione alla Salute della cittadinanza intorno al tema della prevenzione e della diagnosi precoce in oncologia. Queste, infatti, sono le armi più potenti che abbiamo contro il cancro. Sono armi efficaci. E’ necessario però sapere che esistono e come funzionano. Da qui l’intenso calendario di iniziative che abbiamo messo in campo sul territorio bergamasco. Lo abbiamo fatto con il simbolo che LILT ha scelto per la “Settimana”. E’ l’olio extravergine di oliva, l’ingrediente tipico della dieta mediterranea, quella dieta che più di ogni altra è espressione di sana alimentazione.

La prevenzione oncologica si fonda infatti su sana alimentazione, movimento corretto e riparo dagli agenti cancerogeni come sole, fumo e alcool. E poi sulla diagnosi precoce. Su questi temi abbiamo lavorato in mezzo alla popolazione, in città e in provincia, insieme a strutture sanitarie pubbliche e private, nelle sedi, nelle piazze e sulla rete.

Attività intensa e molto interesse

I banchetti informativi hanno avuto un grande successo. Li abbiamo tenuti nelle Case della Comunità di Gazzaniga e di Borgo Palazzo, all’ospedale Papa Giovanni XXIII e all’ospedale Bolognini di Seriate. Anche presso la sede ATS di Bergamo e presso quella delle Cliniche Gavazzeni, nella piazza di Clusone e in quella di Bianzano. Qui i volontari hanno parlato con la gente. Hanno raccontato che il cancro si può prevenire e hanno spiegato come. Hanno consegnato l’opuscolo realizzato da LILT con il testimonial Davide Oldani, cuoco di fama nazionale. Molte le persone che si sono fermate e hanno voluto sapere. Lo stesso successo delle “porte aperte” nelle sedi LILT di Verdello e di Trescore.

Le 480 bottigliette di olio extravergine di oliva proposte ai cittadini in cambio di un’offerta libera, sono andate presto esaurite procurando qualche difficoltà agli organizzatori.

Molto seguito l’incontro on-line con gli studenti dell’Istituto Fantoni di Clusone cui ha partecipato la Dott.ssa Giulia Belotti, Dietista. Si attendono poi almeno 120 ragazzi alla passeggiata della salute che terremo l’8 Aprile, a Clusone, ancora con gli studenti dell’Istituto Fantoni e con la partecpazione di Martina Bellini, campionessa di sci nordico, che ha accettato di essere la testimonial di una iniziativa giunta quest’anno alla 11° edizione.

Il cancro si può anche prevenire. Quando, come

Le attività della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica 2022 a Bergamo sono iniziate con un convegno in rete che abbiamo tenuto Sabato 19 marzo. Non è stato un convegno di quelli soliti dove i relatori intervengono, uno dopo l’altro, per fare la loro relazione. E’ stato piuttosto un incontro intorno al tavolo tra persone che si sono confrontate sull’argomento in questione.

Gli specialisti hanno detto che siamo quello che mangiamo e che quindi possiamo essere sani se mangiamo cose sane. E il modo di mangiare della dieta medterranea è proprio sano. Hanno raccontato come sia necessario muoversi per mantenersi in salute. Quanto e perché si debba evitare l’esposizione sbagliata al sole, al fumo e all’alcool. La psicologa è intervenuta sulle ragioni per cui è difficile, oggi, scegliere stili di vita sani e insegnarli ai bambini fin da piccoli.

La responsabile dei programmi di prevenzione di ATS Bergamo ha detto che è necessario proprio da piccoli prendere le buone abitudini e ha raccontato di diverse attività che si fanno nelle scuole della provincia di Bergamo. Su questo punto anche la Presidente di LILT Bergamo ha avuto molto da dire. Ha parlato dei progetti per bambini nelle scuole. Agente zero zero sigarette, Strega nicotina e altri sempre molto simpatici ed efficaci.

Il Presidente dell’Ambito Territoriale di Seriate ha parlato delle iniziative che le amministrazioni dedicano alla promozione di una vita sana per prevenire le malattie. Hanno chiara l’importanza di questo tema e quanto loro possano fare per fornire un contributo in questa direzione. Insieme agli ersperti, è ovvio, e alle associazioni di volontariato. Come stanno già facendo e come vogliono continuare a fare. sempre di più e sempre meglio.

Le testimonianze di due pazienti

Molti gli interventi da remoto durante i lavori. Ci sono state persone che hanno fatto domande e altre che hanno commentato. Abbiamo cercato di rispondere a tutte e di ringraziarle per la loro presenza. Per noi è stato un contributo prezioso, il loro.

Come lo è stato quello della Dietista che ha simpaticamente proposto alcune ricette un po’ fuori del comune, figlie della cucina mediterranea.

Il contributo più importante ai lavori però è stato quello di due pazienti che hanno avuto il coraggio di parlare della loro esperienza di vita davanti a tutti. Luminita Andreescu, Presidente di Anvolt, e Daniela Siccardi dell’Associazione Insieme con il Sole dentro. Hanno cominciato dall’inizio. Da quando hanno saputo che avevano un cancro a come hanno dovuto affrontare il percorso di cura. Storie grosse, fatte di vita quotidiana, di relazioni e di paure. Le relazioni all’interno della famiglia, per esempio, e quelle affettive. Due donne, mamme, mogli e lavoratrici che hanno raccontato di come hanno vissuto. E di come vicono.

Da loro è venuta la testimonianza più forte sul valore della prevenzione. Una di loro ha detto proprio così: “se solo avessi saputo…”. Già, il punto è sapere e conoscere per poi agire.

Insieme a loro Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo Onlus, Maria Britta, Endocrinologa e dietologa in Politerapica, Gabriele Cortesi, Presidente Ambito Territoriale Seriate, Rossana Madaschi, Dietista, Antonella Martinelli, Coordinatore del corso di laurea in Fisioterapia, HPGXXIII, Valeria Perego, Psicologa e psicoterapeuta, membro del Direttivo di Fincopp Lombardia, Giuliana Rocca, ATS Bergamo e Pasquale Intini, Direttore di Politerapica e Delegato di A.I.Stom. per la Lombardia.

Settimana Prevenzione Oncologica 2022 a Bergamo – Documenti

1 – Settimana Nazionale Prevenzione Oncologica – Documento di presentazione

2 – Settimana Nazionale Prevenzione Oncologica – Comunicato – Def

3 – Locandina convegno “Il cancro si può anhe prevenire. Quando, come”

4 – Locandina – Passeggiata della Salute 2022 a Clusone

Settimana Prevenzione Oncologica 2022 a Bergamo – Stampa

L’Eco di Bergamo – 13.032022 – SNPO 2022 a Bergamo – Def

Videoregistrazione integrale convegno 19 Marzo

Foto convegno 19 Marzo

Foto banchetti sul territorio

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29 Marzo 2022
Il logopedista degli adulti

Il logopedista ha un grosso lavoro da fare per i problemi degli adulti. Questi sono disturbi con nomi complicati ma il loro significato è facile da comprendere per tutti. Si chiamano afasia, disfagia, disartria.  Vogliono dire perdita della capacità di deglutire o di usare correttamente il linguaggio. A questo tema, l’Eco di Bergamo dedica un articolo sulla sua Pagina della Salute. Lo ha pubblicato il 27 Marzo. Lo ha curato la Dott.ssa Benedetta Carrara, Logopedista in Politerapica, nell’Ambulatorio Logopedia Adulti.

20 Marzo 2022
Anche per gli adulti necessario il ruolo del logopedista

Anche per gli adulti necessario il ruolo del logopedista. E’ questo il titolo dell’articolo sulla Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo di Domenica 20.3.2022 che parla del nuovo servizio di Politerapica: l’Ambulatorio Logopedia Adulti.

Vai all’articolo: L’Eco di Bergamo – 20.03.2022 – Ambulatorio Logopedia Adulti – Def

Anche per gli adulti è necessario il ruolo del logopedista

E’ proprio così. “Contrariamente a quel che si pensa, la logopedia non è una disciplina necessaria solo a bambini e adolescenti. Perdere la capacità di deglutire o di usare in modo corretto il linguaggio può accadere a tutte le età“. Va subito al punto l’Eco che prosegue quasi incalzando. “Traumi cranici da incidenti stradali, sul lavoro o per cadute. Problemi vascolari come ictus ed emorragie cerebrali. Patologie oncologiche. Interventi chirurgici al cavo orale. L’età che avanza e le malattie dell’invecchiamento. Queste sono solo alcune delle condizioni che possono causare problemi logopedici seri per la qualità della vita e per la vita stessa”.

Hanno nomi difficili. Scrive infatti il giornale che “si chiamano disfagia, afasia, disfonia, disartria, disfluenza”. E aggiunche che “si possono tradurre in «serio decadimento della qualità della vita» propria e dei propri cari e di «serio pericolo per la vita stessa» come nel caso della disfagia che potrebbe portare a ingerire nei polmoni frammenti di cibo. A tutte le età. Per tutto il resto  della vita”.

Si devono curare

Sono disturbi che si devono curare, spiega l’articolo. “Non si può lasciare una persona a convivere con la fatica di mandare giù il cibo. Finisce che non mangia e non beve più come si deve e rischia di deperire. Oppure che parti di cibo o di liquidi finiscano nei polmoni con conseguenze molto gravi. Non si può neppure lasciare una persona a convivere con la fatica di comunicare. L’uomo è un animale sociale. Se perde la comunicazione si ritrova a vivere in modo limitato la sua vita di relazione. E questo, come abbiamo visto, può accadere a tutte le età. Dobbiamo quindi agire nel modo più efficace“.

Ambulatorio Logopedia Adulti in Politerapica

Anche per gli adulti è necessario il ruolo del logopedista, dunque. Parliamo di una disciplina che deve lavorare in équipe con altre. “Proprio per tutti questi motivi, prosegue l’Eco, Politerapica ha attivato un ambulatorio multidisciplinare di logopedia per adulti. Una équipe di cinque professionisti – logopedista, otorinolaringoiatra, neurologa, psicologa e fisiatra – che lavorano insieme per assicurare al paziente una valutazione completa e la definizione del più appropriato piano terapeutico e riabilitativo. L’équipe segue il paziente durante l’intero percorso di diagnosi e cura, coinvolgendolo in tutte le decisioni. Ne monitora i progressi e adotta per tempo gli eventuali correttivi. Attenzione e sostegno del gruppo multidisciplinare vengono messi a disposizione anche della famiglia”.

Quella di Politerapica è anche la risposta ad un bisogno del territorio. “Non sono molte le disponibilità di presa in carico di adulti con disturbi logopedici in provincia di Bergamo. Questo nonostante il problema sia invece piuttosto diffuso. Riguarda, tra l’altro, anche i pazienti dimessi dai centri di riabilitazione che però hanno ancora bisogno di essere seguiti una volta a casa. Riguarda poi anche quei molti pazienti che soffrono di questi disturbi a causa dell’invecchiamento, un tema molto sentito nel nostro territorio”.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93
Per informazioni e appuntamenti, Tel. 035.298468