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Tag: Dott. Andrea Lisa

25 Novembre 2021
Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma

Abbiamo partecipato al Congresso Nazionale sul Melanoma organizzato da IMI – Intergruppo Melanoma Italiano. Quella di quest’anno era la 27° edizione dell’unico evento nazionale che si occupa di questa patologia e che si è tenuta a Torino dal 6 all’8 Novembre scorso.

Abbiamo partecipato presentando i dati dell’Ambulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma, con la guida del Dott. Andrea Lisa, sempre attivo e pieno di energie. Abbiamo proposto un nostro abstract che è stato selezionato per la presentazione come Poster al congresso. Un risultato prestigioso visto che figuriamo tra Enti Ospedalieri e Enti Universitari a carattere nazionale.

Tutti i professionisti dell’ambulatorio hanno collaborato alla stesura del documento. Non poteva essere che così. Il lavoro infatti riferisce dei dati tratti dall’esperienza clinica realizzata da Giugno 2019 a Giugno 2021 in Politerapica, un centro che fa attività di territorio di primo livello con il patrocinio di due associazioni di volontariato in oncologia.

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma insieme

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma lavorando insieme, scrivevamo. Lo abbiamo fatto nello stesso modo col quale gestiamo le attività dell’Ambulatorio Oncologia Dermatologica. Ognuno ha apportato il proprio contributo per realizzare un lavoro multidisciplinare.

Abbiamo già detto di Andrea Lisa, Chirurgo. Con lui, Giambattista Manna, Dermatologo, Salvatore Noto, Dermatologo, Silvia Cavedon, Infermiera e Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta. Non meno importanti i contributi di Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo Onlus e di Marina Rota, Presidente di Insieme con il Sole dentro.

Siamo partiti dalla descrizione del contesto

Abbiamo iniziato con una premessa fondata sulla descrizione del contesto.

“Negli ultimi vent’anni si è osservato un significativo aumento di tumori della pelle. Un tale incremento epidemiologico richiede una pronta risposta sul territorio che riduca l’impatto sugli ospedali attualmente oberati di risorse atte a fronteggiare l’epidemia di COVID. La risposta sul territorio deve però mantenere i canoni di scientificità e metodologia di approccio proprie delle sedi centrali al fine di fornire al paziente le più moderne linee guida e approcci.

Con questo obiettivo abbiamo organizzato presso l’ambulatorio Polispecialistico Politerapica Medicina Vicina a Seriate un ambulatorio dedicato al trattamento delle patologie cutanee oncologiche. L’ambulatorio è sostenuto dalla sezione LILT di Bergamo e dall’associazione Insieme con il Sole dentro. E’ composto da specialisti ospedalieri e professionisti sanitari: dermatologo, chirurgo plastico, anatomopatologo, infermiere specializzato e psico-oncologo”.

Risultati

I risultati emersi si basano su dati significativi.

“Durante il nostro periodo di studio abbiamo eseguito 303 visite specialistiche di dermatologia e 74 asportazioni di lesioni cutanee. 8 di queste hanno necessitato di ricostruzione mediante lembi locali. Una, non inclusa nel computo, è stata trasferita ad un centro di secondo livello per complessità”.

“Analizzando gli esiti istologici nella popolazione, campione abbiamo osservato una maggioranza di patologia benigna. 38 casi sono risultati cheratiti seborroiche, emangiomi e fibromi. 15 casi sono risultati nevi benigni. 14 casi però si sono rivelati carcinomi basocellulari. 5 esami sono risultati carcinomi squamocellulari, di cui 1 sottoposto a radicalizzazione. Infine, 2 casi erano melanomi, sottoposti ad allargamento”.

“La distribuzione per età vede una maggioranza di pazienti tra i 40 e 60 anni (35%), seguiti da pazienti nella fascia inferiore ai 40 anni (25%), prevalentemente affetti da patologia benigna. Seguono poi i pazienti nella fascia 60-70 anni (18%) e infine i pazienti di età maggiore”.

“La distribuzione per sede conferma la prevalenza per le aree esposte alla luce (49% sul totale delle asportazioni). Da qui deriva la necessità che un chirurgo plastico faccia parte del team multidisciplinare per minimizzare l’impatto dell’asportazione ed eventualmente eseguire ricostruzione locale”.

Conclusioni

Le conclusioni confermano le nostre intuizioni.

“La nostra esperienza conferma l’utilità dell’istituzione di un team multidisciplinare che affronti sul territorio una patologia così frequente e potenzialmente dannosa come i tumori cutanei melanocitari e non melanocitari. Nella nostra esperienza la collaborazione con associazioni sul territorio ci consente di promuovere attività di sensibilizzazione della popolazione. Nel prossimo futuro estenderemo i servizi del nostro centro offrendo la possibilità di eseguire il follow-up presso la struttura in modo da seguire il paziente dalla diagnosi, al trattamento e al successivo controllo post-operatorio”.

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma con un lavoro in lingua inglese

Naturalmente, considerato il contesto scientifico nazionale, il lavoro è stato prodotto in inglese.

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma e non è finita qui

E’ stata per noi una grande soddisfazione. Non lo nascondiamo.

“Come il melanoma negli anni ha dimostrato di agire da vero e proprio “apripista” in molti aspetti relativi all’inquadramento e gestione di una patologia oncologica, l’IMI, che in maniera realmente multidisciplinare segue tale malattia, continua a percorrere la strada volta a fornire uno strumento di aggiornamento ed avanzamento scientificamente valido ed interattivo”. Questa l’introduzione al congresso sul sito di IMI.

Un’esperienza di grande rilevanza cui abbiamo avuto il privilegio di partecipare insieme ad Enti Ospedalieri ed Enti Universitari di carattere nazionale.

Non ci fermeremo però qui. L’Assemblea dei soci di IMI ha recentemente accettato la domanda di ammissione del nostro Dott. Andrea Lisa. Con lui proseguiremo la nostra collaborazione con Intergruppo Melanoma Italiano. La società scientifica dedicata al Melanoma è stata fondata nel 1998 e conta oggi oltre 400 soci. Questi sono prevalentemente, ma non esclusivamente, specialisti in dermatologia e poi in chirurgia, oncologia, anatomia patologica, genetica, medicina nucleare, radiodiagnostica e radioterapia nonché biologi e tecnici sanitari di laboratorio biomedico che si occupano di melanoma e tumori cutanei non-melanoma.

 

L’Ambulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma di Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

 

 

 

 

 

 

29 Ottobre 2021
Chirurgia plastica per il paziente oncologico

La chirurgia plastica è una grande opportunità di cura per il paziente oncologico. Lo chiamiamo paziente oncologico ma crediamo sia meglio dire la persona ammalata di cancro. In particolare, quel tipo di cancro che si combatte con la chirurgia. Quella chirurgia che lascia segni pesanti sul nostro corpo. Tracce visibili a tutti come le cicatrici per gli interventi contro le varie forme di cancro della pelle. Oppure tracce che feriscono l’intima essenza del proprio essere come quelle per gli interventi di mastectomia nella donna.

Il Dott. Andrea Lisa, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva, è stato ospite della trasmissione La Salute di Bergamo TV, in onda Giovedì 28.10.2021. Qui è intervenuto per parlare della chirurgia plastica in oncologia e della sua importanza per curare le persone malate di cancro.

 

La chirurgia plastica non è solo estetica

La chirugia plastica non si occupa solo dell’estetica in senso stretto. Siamo abituati a pensare che il chirurgo plastico metta a posto il naso, le palpebre o tolga le rughe. In realtà la chirurgia plastica e ricostruttiva è esplosa subito dopo la seconda guerra mondiale come tecnica per ridurre gli impatti estetici delle mutilazioni di guerra. Si trattava di aiutare a tornare a convivere col proprio corpo. Perché accettarsi è necessario per convivere con sé stessi. Non solo: aiuta a non avere paura del rapporto con gli altri.

Lo stesso vale per chi si ammala di tumore e deve affrontare operazioni che possono deturpare o demolire parti del corpo. Questo è il caso, per esempio, dei tumori della pelle o, più ancora del cancro al seno. In questo secondo caso, non è solo questione estetica. E’ anche il terribile impatto con la mutilazione di una parte del corpo che definisce la femminilità.

Chirurgia plastica per il paziente oncologico

La chirurgia plastica per il paziente oncologico aiuta a combattere la malattia. Diventa uno strumento che limita il continuo confronto visivo con essa. Quanto meno, lo limita nelle sue manifestazioni meno belle. E’ anche uno strumento per non avere paura di incontrare gli altri. Nella vita sociale e in quella affettiva. Nelle relazioni familiari oltre che in quelle pubbliche. Nella sfera sessuale, condizione fondamentale per l’equilibrio della persona.

Possiamo dire che la chirurgia plastica contribuisce a lottare contro la depressione e la paura di chi già deve affrontare una condizione difficle, quella del tumore.  Il cancro che deve essere curato o i segni della cura attraverso cui si è passati colpiscono la sfera psicologica della persona. Parliamo di quella dimensione che fa parte delle tre condizioni necessarie per definirsi in salute. Già perché, lo ricordiamo, salute non è solo l’assenza di malattia. Salute è la condizione di completo benessere fisico, psichico e sociale. E due di queste tre aree sono aiutate dalla chirurgia plastica e ricostruttiva in chi si ammala di certi tumori.

Il Dott. Lisa spiega molto bene

La trasmissione è condotta da Alberto Ceresoli, Direttore dell’Eco di Bergamo. Esperto di sanità e salute, Alberto Ceresoli sa quali sono le domande migliori e le pone nel modo più efficace. Chiede se sia sempre possibile ottenere risultati apprezzabili. Come è evoluta la chirurgia plastica nel tempo. Quale sia il valore sul piano psicologico per i pazienti. Quali siano le nuove frontiere su cui lavora la chirurgia plastica. Quanto conta l’età del paziente per la riuscita degli interventi.

Il Dott. Lisa non si tira indietro e risponde con precisione e chiarezza. L’età non può essere una controindicazione assoluta ad un intervento ricostruttivo, dice. Spiega che le nuove frontiere vanno nella direzione dell’oncologia rigenerativa. Usare, per intenderci, cellule del paziente per ricostruire zono di deformità o sindromi dolorose.

Spiega anche che in oncologia il ruolo del ricostruttore agisce in seconda istanza. Prima bisogna togliere il male. Poi ci si può occupare della reintegrazione dell’immagine. Il chirurgo plastico lavora in équipe con gli altri chirurghi e gli altri specialisti.

In realtà racconta molte altre cose e lo fa in modo dettagliato, preciso, quasi scolastico. Bisogna guardare il video per trovare tutto.

 

Il Dott. Andrea Lisa collabora con Politerapica come chirurgo plastico e ricostruttivo. Esegue visite specialistiche e interventi di piccola chirurgia ambulatoriale. Fa poi parte del nostro Ambulatorio Multidisciplinare Melanoma.

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93. Per informazioni e appuntamenti, Tel. 035.298468

 

27 Ottobre 2019

Un intervento di Medicina Estetica potrebbe essere un regalo di Natale che ci si concede o che si fà ad una persona cara.

Un regalo che risponde al bisogno di piacersi e di sentirsi bene con il proprio aspetto. Un bisogno legittimo sia che si tratti di ritoccare quelli “difettucci” puramente estetici, sia che si desideri limitare i segni dell’età, sia che si tratti di “rimettere a posto” gli inestetismi dovuti a una malattia o a un incidente

Di questo si parla nell’articolo sulla Pagina della Salute de l’Eco di Bergamo di oggi, scritto con la collaborazione del Dott. Andrea Lisa, specialista in Chirurgia Plastica Rocostruttiva ed Estetica, che collabora con Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina.

Qualunque sia il motivo della scelta di ricorrere alla Medicina Estetica, spiega il Dott. Lisa, due cose devono essere prese in attenta considerazione

  • informazione che deve
    • essere corretta e completa
    • comprendere le tecniche che vengono adottate e le ragioni della scelta, i risultati reali attesi, le eventuali controindicazioni
    • sempre prevedere il consenso informato da parte del paziente (importante è anche il fatto che venga prodotta documentazione fotografica)
  • sicurezza
    • la procedura deve essere eseguita in sterilità
    • il prodotto utilizzato deve essere aperto di fronte al paziente e deve avere il marchio CE
    • la disinfezione della zona deve essere accurata
    • a distanza deve essere fatta una valutazione del risultato

Nell’articolo, il Dott. Lisa descrive poi le diverse tecniche disponibili (biorivitalizzazione, acido ialuronico, botulino, peeling) i loro ambiti di applicazione, cosa è meglio fare sulle guance, sulla fronte, in altre parti del corpo e cosa ci si deve attendere. Avendo sempre chiaro il fatto che non si deve alterare la fisionomia naturale della persona ma che ci si deve limitare a “farla più bella”.

In ogni caso, è utile sapere che un “ritocco” di Medicina Estetica non è mai assolutamente definitivo. Può essere modificato o addirittura rimosso se il risultato non risponde alle aspettative.

Un argomento, quello della Medicina Estetica, particolarmente attuale, soprattutto in questo periodo dell’anno, il momento migliore per sottoporsi a “correttivi”: non c’è il sole estivo che potrebbe rovinarne la riuscita e poi… siamo vicini a Natale. Cosa ‘entra il Natale? Nulla dal punto di vista della tradizione religiosa, ovviamente. Molto dal punto di vista del momento dell’anno in cui ci si scambia i regali. E questo potrebbe essere un regalo di Natale

Qui si può scaricare l’articolo del Dott. Andrea Lisa, in formato .pdf:
Eco di Bergamo – 2019.10.27 – Medicina estetica – Dott. Lisa – Completo

 

Il Dott. Andrea Lisa riceve in Politerapica il Sabato mattina.
Politerapica è a Seriate in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 035.298468

 

23 Giugno 2019

Il problema è più diffuso di quanto si immagini e il Dott. Andrea Lisa – specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e collaboratore di Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina – lo descrive correttamente, sia pure con un linguaggio semplice, comprensibile a chiunque.

Vai all’articolo: L’Eco di Bergamo – 23.06.2019 – Diastasi addominale – Dott. Andrea Lisa – Completo.docx

Bisogna aggiungere che non sono molti i centri che se ne occupano. Politerapica è tra quelli. Approcciamo il disturbo in modo conservativo con programmi riabilitativi fisioterapici “disegnati” sulla paziente o, quando non ci sono alternative, il Dott. Lisa valuta tempi e modi di un eventuale intervento chirurgico che esegue in strutture pubbliche.

Anche per questo, lavoriamo con l’Associazione Diastasi Donna OdV, con la quale abbiamo una convenzione in essere per permetetre alle loro pazienti un accesso ancora più facilitato alle nostre prestazioni.

Il tema deve essere sicuramente importante e di interesse generale, visto che il più importante organod i stampa della provicncia di Bergamo ha deciso di riprendere l’articolo del Dott. Lisa anche nella sua pagina web, con un bel pezzo intitolato Gravidanza: se i muscoli dell’addome si separano. Lo trovate qui:
https://www.ecodibergamo.it/stories/Rubriche/la-salute/gravidanza-quando-si-separanoi-muscoli-delladdome_1313953_11/

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni, si può telefonare al numero 035.298468.