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Categoria: Dicono di noi

23 Maggio 2021
La pelle è una protezione da proteggere

La pelle è una protezione da proteggere. Crediamo di saperlo. Lo sentiamo dire in continuazione alla televisione. Lo ripete la pubblicità di questa o di quella crema, di questo o di quel sapone. Il punto è sapere se lo sapiamo davvero. Intendiamo dire: lo sappiamo in modo corretto? Ci è davvero chiara questa nozione?

Sulla pelle, le sue funzioni e le sue possibili malattie l’Eco di Bergamo ha pubblicato oggi, Domenica 23 Maggio, un articolo sulla sua Pagina della Salute: L’Eco di Bergamo – 23.5.2021 – Pelle e Melanoma, Salvatore Noto – Def.

E’ un articolo chiaro già nel titolo: “Delicata e complessa. La pelle va ben protetta”. Si legge poi nel sottotitolo: “Svolge una serie di funzioni vitali e proprio per questo non va trascurata o maltrattata”. Lo ha redatto con la collaborazione del Dott. Salvatore Noto, specialista in Dermatologia e in Igiene e Medicina preventiva. Da diversi anni, il Dott. Noto collabora con Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina.

La pelle

“La pelle è l’organo più esteso del corpo umano”, comincia l’articolo. “In un uomo adulto la superficie della pelle è di circa 2 metri quadrati”.  E più avanti si legge che il suo spessore “varia a seconda del sesso, dell’età anagrafica e delle diverse zone del corpo. La pelle è formata da tre strati: epidermide, derma e ipoderma. Ognuno di questi tre strati, a sua volta, è suddiviso in ulteriori strati. E’ un organo molto complesso che svolge funzioni vitali per l’organismo”. La funzione principale è quella di protezione delle parti interne del corpo dagli agenti esterni. C’è poi quella della sensibilità attraverso le moltissimi terminazioni nervose che trasmettono continuamente messaggi al sistema nervoso centrale. La pelle ha anche la funzione di controllare l’evaporazione e la regolazione termicaFunge anche da riserva per diverse sostanze ed è capace di sintetizzare la vitamina D3.

Insomma, la pelle è una protezione da proteggere perché altrimenti non può proteggere più!

Parliamo quindi di un organo complesso e vitale. Purtroppo, però, può ammalarsi e sono addirittura 2.000 le malattie che possono colpirla. Tra le categorie più comuni di disordini cutanei – spèiega ancora il Dott. Noto – ci sono tumori benigni e lesioni vascolari, tumori maligni, acne, dermatiti e eczemi, psoriasi, verruche e altre condizioni infettive, ulcere delle gambe.

Il Melanoma

Salvatore Noto è anche diplomato in Dermatological Sciences presso l’Università del Galles, Regno Unito.I suoi titoli per altro non si fermano qui. Ha conseguito il Master of Science in Clinical Tropical Medicine – presso l’Università di Londra e il Diploma in Medicina Tropicale e Igiene – presso il Royal College of Physician di Londra. Quando parliamo di lui, dobbiamo poi considerare la sua pluriennale esperienza professionale. Insomma, abbiamo di fronte un professionista e uno scienziato che quando parla di temi legati alla sua specializzazione sa quello che dice.

Prosegue l’articolo spiegando che “tra i tumori maligni della pelle, il melanoma non è il più frequente ma è il più pericoloso. È un tumore che deriva dalla trasformazione maligna dei melanociti. Questi sono le cellule della pelle che producono la melanina, cioè la pigmentazione chedà il colore e protegge dalle radiazioni ultraviolette. Anche i nei derivano dai melanociti e sono benigni”. Il melanoma, però, nasce dai nei solo nel 30% dei casi, a differenza di quello che si crede.

La pelle è una protezione da proteggere: prevenzione e diagnosi precoce

Le possibilità di cura e guarigione dal Melanoma dipendono dal rischio di formazione di metastasi. La formazione di metastasi peraltro “dipende da diversi fattori – si legge più avanti – tra cui il più importante è il suo spessore cioè, quanto in profondità le cellule tumorali hanno invaso. Lesioni molto superficiali e iniziali hanno un tasso di cura molto alto. Lesioni avanzate e «spesse» hanno un tasso di mortalità elevato”.

“Cosi la cura – prosegue lo specialista – dipende dalla diagnosi precoce e dal trattamento precoce. La terapia è primariamente l’escissione chirurgica. Nella malattia avanzata l’oncologo in collaborazione con altri specialisti valuta trattamenti quali Chemioterapia, Immunoterapia, Terapia a bersaglio molecolare e Radioterapia”.

La pelle è una protezione da proteggere: il sole

Il rapporto tra il sole la salute, i tumori della pelle ed in particolare alcuni tipi di Melanomi è complesso. Giocano insieme o separatamente diversi fattori tra i quali l’eccesso di radiazioni ultraviolette subìto in età giovanile e la quantità cumulativa di radiazioni cui ci esponiamo nell’arco della vita.

Si possono adottare alcune regole pratiche per prevenire un eccesso di radiazioni ultraviolette, tenendo conto di quattro fattori:

  • Fototipo
  • Ore della giornata
  • Età
  • Abbigliamento

Conclude in modo chiarissimo il Dott. Salvatore Noto. “Un po’ di sole fa bene, troppo no. Ma come sapere quando è troppo? Se ci si scotta, la quantità di radiazioni è stata sicuramente troppa per quel tipo di pelle!”

Più chiaro di così!

 

 

8 Maggio 2021
Unite contro il Melanoma a Bergamo

Unite contro il Melanoma a Bergamo. Politerapica – Terapie della Salute, LILT Bergamo Onlus e Insieme con il Sole dentro agiscono insieme sul territorio nella Giornata contro il Melanoma 2021. Le tre strutture hanno messo in campo diverse iniziative per la prevenzione e la diagnosi precoce.

Lo racconta l’Eco di Bergamo in un articolo che si può scaricare qui: L’Eco di Bergamo – 8.5.2021 – Giornata contro il Melanoma

Gli strumenti più potenti contro il Melanoma

I tumori della pelle non sono una cosa bella. Tra questi, il Melanoma è il meno bello di tutti. Parliamo di un tumore insidioso e estremamente pericoloso. E’ meno comune rispetto agli altri carcinomi cutanei ma presenta rischi molto maggiori per la sopravvivenza. Spesso assomiglia ai comuni nei che tendono però ad aumentare velocemente di dimensioni con aspetti di irregolarità nella colorazione, nella forma e nei bordi.

Gli strumenti più potenti contro il Melanoma sono la prevenzione e la diagnosi precoce. Parliamo di due strumenti potenti e importanti. E’ necessario però che sappiamo che esistano e come funzionino, altrimenti non li possiamo usare. Possiamo fare prevenzione,  adottando comportamenti corretti. Dobbiamo però sapere quali. Possiamo favorire la diagnosi precoce, ponendo attenzione al nostro corpo e alla nostra salute. Dobbiamo però sapere come. Teniamo presente che la diagnosi precoce permette trattamenti meno invasivi e aumenta notevolmente le possibilità di guarigione, riducendo i tassi di mortalità.

Lo screening dermatologico eseguito con regolarità rappresenta, in ogni caso, uno strumento fondamentale per la cura di questa malattia per uomini e donne di ogni età.

Mercoledì 12 Maggio, ore 17,00  – Webinar a perto a tutti

Per raccontare in modo corretto cosa sia il Melanoma, abbiamo organizzato il Webinar Melanoma, conoscerlo per prevenirlo e agire in fretta. In tempi di Covid e misure di distanziamento, usiamo questo strumento per parlare con le persone. Lo teniamo Mercoledì 12 Maggio, alle ore 17,00. Tutti possono partecipare. Ognuno, da casa, potrà fare domande e chiedere chiarimenti.

Andiamo in onda, in diretta, sui canali YouTube di Politerapica e di LILT Bergamo Onlus. Saremo in onda anche sulla pagina Facebook di Politerapica.

Parteciperanno all’incontro

  • Lucia De Ponti
    Presidente di LILT Bergamo Onlus
  • Marina Rota
    Presidente di Insieme con il Sole dentro
  • Giambattista Manna
    Dermatologo in Politerapica
  • Valeria Perego
    Psicologa in Politerapica.
  • Pasquale Intini
    Direttore di Politerapica

Una chiacchierata con il pubblico

Faremo una chiacchierata con gli spettatori. Parleremo insieme a loro, con linguaggio semplice e chiaro anche se gli argomenti sono seri e complessi. Lo faremo con l’obiettivo di favorire una sana educazione alla salute sul Melanoma e di promuovere comportamenti volti alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

Partiremo, condividendo col pubblico quali siano le dimensioni del Melanoma, con l’aiuto di Lucia De Ponti. Marina Rota racconterà la sua esperienza di paziente e descriverà il suo percorso di cura. Giambattista Manna spiegherà cosa sia il Melanoma, quali siano le sue cause e come si possa prevenire. Valeria Perego ci aprirà al vissuto del paziente e all’impatto della malattia sulle relazioni e sui rapporti familiari.

Sabato 15 Maggio – Visite e valutazioni di sostegno

Nella giornata di Sabato 15 Maggio 2021, apriamo le porte ai cittadini.

Mettiamo a loro disposizione 20 visite dermatologiche con il Dott. Giambattista Manna. Insieme a queste, offriamo la possibilità di 20 visite di chirurgia plastica con il Dott. Andrea Lisa. Infine, con la collaborazione della Dott.ssa Valeria Perego, mettiamo a disposizione 20 incontri di valutazione psicologica. La sede è quella di Politerapica, in Via Nazionale 93, a Seriate.

Proponiamo visite di chirurgia plastica perché siamo di fronte a un cancro che si cura anche con interventi chirurgici sulla pelle. Sentire cosa ne pensa quello specialista ha la sua importanza. Offriamo incontri di valutazione psicologica perché il Melanoma è un tumore. I tumori incidono pesantemente sulla salute emotiva e sulle relazioni personali. Valutare questa condizione e affrontarla è utile. Anzi, pè necessario.

Le prestazioni vengono erogate su appuntamento. Per iscriversi è necessario inviare una e-mail a legatumoribg@gmail.com, indicando nell’oggetto quale prestazione si richiede. Nella mail sarà necessario indicare nome e cognome e numero di telefono. Agli aderenti è richiesto un contributo di 30€ per prestazione.

Unite contro il Melanoma a Bergamo

Politerapica è una struttura sanitaria privata che da sempre svolge le sue attività con attenzione al territorio. LILT Bergamo Onlus è l’associazione per la lotta contro i tumori per definizione. Quest’anno festeggia i 90 anni di attività. Sempre in prima linea contro il cancro. Insieme con il Sole dentro è un’associazione fondata da una paziente affetta da Melanoma. Unisce pazienti e insieme a loro svolge attività a sostegno della lotta contro il Melaoma.

Una struttura privata e due associazioni che sono unite contro il Melanoma a Bergamo. Uniscono risorse ed energie perché sono convinte che così sinao più forti e più efficaci.

Insieme si può. Insieme funziona.

25 Aprile 2021
Il Dott. Perrucchini racconta le vene varicose

Il Dott. Giovanni Perrucchini racconta cosa siano le vene varicose sulla pagina della Salute dell’Eco di Bergamo del 25.4.2021. Qui si può scaricare l’articolo integrale, in formato .pdf: L’Eco di Bergamo – 25.4.2021 – Vene varicose – Dott. Perrucchini

Giovanni Perrucchini è un professionista di notevole esperienza, specialista in chirurgia generale che da tempo collabora con Politerapica. Qui svolge attività medico-specialistica di chirurgia vascolare e esegue visite, eco-colordoppler arteriosi e venosi e interventi di piccola chirurgia ambulatoriale. Svolge inoltre attività chirurgica presso la Casa di Cura Palazzolo di Bergamo.

Le vene varicose

L’articolo inizia in modo un po’ provocatorio: “Tutti sanno (o credono di sapere, che è ben diverso!) cosa siano le varici degli arti inferiori, ma è sempre utile fare chiarezza. Bisogna innanzi tutto dire cos’è la patologia varicosa: una dilatazione delle vene superficiali delle gambe e delle cosce”.

E’ una patologia molto frequente nell’età adulta e arriva addirittura a colpire il 70% delle persone che hanno più di 60 anni. Interessa uomini e donne anche se si manifesta in modo maggiore nel sesso femminile. Ci sono alcuni fattori che predispongono alla malattia: fattori genetici, ambientali e lavorativi. Se per i primi le possibilità di intervento sono pressoché nulle, si può agire in modo significativo sugli altri due per prevenire l’insorgere di un disturbo che può portare problemi seri.

Peggiora in modo progressivo

Spiega il Dott. Perrucchini: “La malattia si manifesta inizialmente con una minima dilatazione superficiale cutanea, i cosiddetti «capillari». Progredendo, giunge a dilatazioni maggiori del tronco venoso, le vere e proprie varici. Si passa quindi da strie verdi-bluastre sottocutanee che crescono fino a vere e proprie estroflessioni della cute palpabili direttamente”.

“I sintomi della patologia varicosa” – prosegue lo specialista – “iniziano con pesantezza agli arti inferiori, comparsa di teleangectasie (ancora, i «capillari »), dolori durante la stazione eretta, crampi notturni, fino ad arrivare al gonfiore delle caviglie, che possono poi degenerare in flebite, trombosi e ulcere, creando problemi ancora più seri”.

E ancora: “Come sempre, è fondamentale intervenire in fase precoce. Arrivare tardi, infatti, significa spesso dover correre ai ripari su situazioni complesse che si sarebbero potute evitare”.

Diagnosi e cura

Bisogna innanzi tutto dire che per valutare correttamente un quadro di varici è necessario esaminare bene il sistema venoso profondo. Attraverso questo sistema avviene il trasporto maggiore di sangue dalla periferia al cuore. Lo si studia in modo approfondito con l’eco-color-doppler. Questa è una tecnica che “utilizza solo ultrasuoni e serve a verificare sia la normalità del circolo venoso profondo (e quindi l’assenza di trombosi e/o flebiti, che controindicano eventuali trattamenti), sia la presenza di varici e incontinenza del circolo venoso superficiale”.

“Alla diagnosi” – spiega ancora il dottor Giovanni Perucchini – “si arriva con una visita specialistica e l’ecocolordoppler. Da qui si definisce il  piano dei trattamenti che possono essere preventivi, para-estetici e terapeutici”.

“Gli interventi preventivi e para-estetici includono trattamenti con laser transdermico e iniezioni sclerosanti. Con questi si porta notevole beneficio alle gambe con ottimi risultati anche estetici, senza la necessità di procedure più pesanti e maggiormente aggressive. Quando le vene varicose hanno invece raggiunto dimensioni ragguardevoli si deve ricorrere a trattamenti terapeutici che si dividono in chirurgici tradizionali e mini invasivi endovasali con laser. L’intervento chirurgico tradizionale viene praticato solo in casi estremi. Prevede un’anestesia di solito spinale e lo «stripping» o rimozione della grande safena stessa. Sono però necessarie incisioni cutanee maggiori ed un decorso post-operatorio un po’ più pesante”.

Bisogna prevenire!

“La prevenzione” – conclude il dott. Giovanni Perrucchini – “rimane un’arma potentissima per una patologia così diffusa che spesso deve essere curata in modo chirurgico. Stili di vita corretti, alimentazione sana e giusto movimento sono la ricetta ideale, insieme a controlli periodici”.

 

Il Dott. Giovanni Perrucchini visita in Politerapica.
Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e puuntamenti: tel. 035.298468.

 

 

23 Aprile 2021
Bergamo Salute - Aprile 2021 - Politerapica - Immagine paziente al centro

In Politerapica la persona sta al centro dell’attenzione del team multidisciplinare. Specialisti e terapisti, insieme, prendono in carico il paziente e non la malattia, lo accolgono e lo accompagnano attraverso tutto il percorso di diagnosi e cura. Poi… continuano a restare un riferiemento per lui e per i suoi cari. Questo e pure di più scrive Bergamo Salute in un articolo pubblicato sul numero di Marzo-Aprile 2021.

Il paziente è una persona

Pare un’affermazione ovvia ma forse non è sempre così. Il paziente non è la sua malattia e non è neppure semplicemente un “paziente”: il paziente è una persona fatta di corpo, di mente, di emozioni, di sentimenti, di relazioni. Quando ha un problema, soffre per quel disturbo ma quel disturbo è una parte della sua vita e della sua quotidianità. Questa è la convinzione di Politerapica.

“Il paziente per noi è una persona nella sua interezza, non limitata al suo specifico disturbo. Su questo principio si basa il nostro approccio multidisciplinare, in cui il paziente è accolto, preso in carico posto al centro dell’attenzione della struttura dove professionisti delle diverse specialità medico-chirurgiche, professionisti sanitari, sicologi e collaboratori lavorano insieme per assicurare un percorso di diagnosi e cura attento e completo”. Lo racconta nell’articolo Pasquale Intini, direttore di Politerapica – Terapie della Salute, struttura sanitaria che
opera dal 2008 a Seriate.

Politerpica sta nel territorio

Il secondo punto chiave della missione aziendale di Politerapica è il ruolo della struttura sul territorio. Un ruolo fondato su principi di responsabilità sociale di impresa e sulla necessità di rispondere ad esigenze dei cittadini. Ne deriva una relazione costante col territorio, le amministrazioni pubbliche, le strutture socio-sanitarie e, soprattutto, con le persone.

Continua Pasquale Intini: “La nostra attività è incentrata su tre pilastri: il primo è la responsabilità sociale di impresa, cioè non poniamo attenzione al solo profitto ma svolgiamo un ruolo nel tessuto socio-economico in cui operiamo, attraverso il secondo pilastro che è la sinergia con strutture, enti e professionisti socio-sanitari presenti sul territorio. Il terzo pilastro è la risposta alle esigenze di salute dei cittadini e del territorio: la struttura deve avere la capacità di organizzarsi rapidamente per far fronte in modo efficace alle esigenze dei cittadini. Le nuove attività nate durante la pandemia ne sono una prova tangibile”.

Ambulatori Covid

L’articolo di Bergamo Salute spazia sulle diverse attività di Politerapica

  • ambulatorio polispecialistico Medicina Vicina
  • riabilitazione neuromotoria
  • riabilitazione pelvi-perineali
  • sostegno gravidanza e neonatalita. bambini e genitori
  • ambulatori multidisciplinari specifici

e si concentra poi sugli ambulatori avviati durante la pandemia per contribuire a combarrete il Covid.

Ancora, la rivista riporta le parole di Pasquale Intini: “…sono nati l’ambulatorio test Covid-1,9 in collaborazionecon Synlab, per offrire diversi esami (tamponi ed esami sierologici) e l’ambulatorio di recupero e riabilitazione dopo Covid-19. È ormai chiaro che la malattia in forma grave non si esaurisce con la dimissione dall’ospedale o un test negativo. I pazienti che sono stati affetti da Covid-19 hanno bisogno di assistenza per favorire un più rapido ed efficace recupero, in primis attraverso un supporto psicologico esteso anche ai familiari che hanno vissuto lutti o sono stati coinvolti nella sofferenza del malato.

Il team multidisciplinare di questo ambulatorio comprende diverse figure professionali: anestesista rianimatore, fisiatra con esperienze di riabilitazione cardio-polmonare, fisioterapisti, dietologo e psicologo”

Ambulatorio Chirurgia Pediatrica

Tra i diversi ambulatori multidiciplinari specifici di Politerapica, quello dedicato alla Chirurgia Pediatrica è un fiore all’occhiello. Bergamo Salute lo pone in evidenza in un box a margine dell’articolo principale.

“Sono diversi i problemi che dalla nascita all’adolescenza possono colpire il neonato prima, il bambino poi e infine il ragazzo. Possono essere patologie congenite o acquisite, presenti già alla nascita o evidenziate nei primi anni di vita. Spesso si tratta di patologie relativamente comuni ma da non sottovalutare perché, se non trattate, possono avere conseguenze anche gravi nel presente e poi nell’età adulta. Tra queste:

  • reflusso gastro esofageo nel lattante e nel bambino più grande
  • ernia inguinale o della parete addominale
  • idrocele
  • fimosi ed aderenze balano-prepuziali
  • testicolo ritenuto
  • varicocele
  • neoformazioni cutanee o sottocutanee
  • molluschi contagiosi
  • onicocriptosi.

A questi disturbi si aggiungono quelli del pavimento pelvico: incontinenza, enuresi, stipsi per citarne alcuni. Questi problemi devono essere  0pportunamente affrontati anche per prevenire la perdita di autostima del bambino, con ripercussioni fino all’età adulta.

Sono problemi che devono essere curati in équipe, anche in questo caso con un corretto approccio multidisciplinare. Le principali figure coinvolte sono il chirurgo pediatrico, lo psicologo, il fisioterapista riabilitatore pelvico e l’ostetrica riabilitatrice pelvica ai quali si possono
affiancare pediatra, fisiatra, dietologo, endocrinologo, dermatologo  tutti gli altri specialisti di Politerapica.

L’ambulatorio si pone come struttura di primo livello per le patologie trattate, prendendo in carico il paziente pediatrico in sinergia con le strutture di livello superiore presenti sul territorio. In particolare, l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Pediatrica dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dotata di un’équipe di eccellenza”.

Non bastano due pagine

Per parlare di Politerapica, della sua missione aziendale e del suo approccio, delle sue attività e dei suoi professionisti non bastano certo due pagine. In questo spazio, però, Bergamo Salute è riuscita ad esprimere bene l’idea di quello che è la nostra struttura e la sua visione.

Trovate qui l’articolo: Bergamo Salute_59_doppie 36

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93
Per informazioni e prenotazioni, tel. 035.298468

 

28 Marzo 2021
Cistifellea e laparoscopia spiegati dalla Dott.ssa Pina

Cistifellea e laparoscopia spiegati dalla Dott.ssa Pina sulla Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo del 28.3.2021. E non solo questo. La Dott.ssa Maria Enrica Daniela Pina è un chirurgo di notevole esperienza. Opera presso l’UOC di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Alzano Lombardo che fa parte dell’ASST Bergamo Est e visita in Politerapica per convenzione tra l’Azienda ospedaliera e la nostra struttura. Svolge attività professionale da oltre vent’anni, curando sempre il rapporto diretto con le persone che si rivolgono a lei. Grande competenza, dunque, la sua, e anche grande umanità. Sono questi gli ingredienti che le permettono di scrivere articoli su temi complessi della chirurgia con cognizione di causa, per le persone comuni.

Dott.ssa Maria Enrica PinaColecisti o cistifellea?

Colecisti e cistifellea sono sinomimi e indicano un organo dell’apparato digerente. Parte da qui la Dott.ssa Pina. La sua funzione – continua – è quella di “immagazzinare la bile prodotta dal fegato e di rilasciarla nel duodeno durante il processo della digestione”.

Fin qui tutto bene. Il fatto però è che, come tutte le altre parti del corpo umano, anche questa si può ammalare. “La calcolosi della colecisti è una malattia che colpisce quest’organo. E’ dovuta all’aumento della concentrazione di colesterolo nella bile con formazione di cristalli (microcalcoli). Questi successivamente aumentano di volume, da pochi millimetri fino a 4-5 cm”. Parliamo di una malattia che “colpisce maggiormente le donne, 4 volte di più rispetto ai maschi. Le gravidanze, l’obesità, le malattie infiammatorie dell’intestino e l’ereditarietà sono fattori che predispongono a questa patologia”.

135.000 nuovi casi all’anno

“Una malattia diffusa”, spiega la dott.ssa Maria Enrica Pina. “La malattia è presente in circa il 10-15% della popolazione adulta nei Paesi occidentali e ogni anno una parte di queste persone (tra l’1 e il 4%) diventa sintomatica. In Italia ci sono 135.000 nuovo casi all’anno per un totale stimato di 2,5 milioni di persone portatrici di calcolosi della colecisti”.

Finché rimane silente, la calcolosi della colecisti non dà problemi. Quando però cominciano a manifestarsi i sintomi, possiamo ben dire che sono dolori! “Può manifestarsi improvvisamente – scrive la Dottoressa – con colica biliare caratterizzata da dolore alla bocca dello stomaco e sotto l’arcata costale destra. A volte può manifestarsi direttamente con una malattia più complicata come la colecistite acuta, cioè l’infiammazione della colecisti. Oppure con l’ittero, dovuto alla migrazione dei calcoli dalla colecisti nella via biliare che si ostruisce; ciò provoca aumento di bile nel sangue (itterizia). O, ancora, con la pancreatite acuta, una grave infiammazione del pancreas, dovuta alla migrazione dei calcoli nella via pancreatica”.

A quel punto si opera

Quando ci sono i sintomi, si opera. L’intervento chirurgico consiste nell’”asportazione della colecisti e dei calcoli in essa contenuti. Si rimuove così l’organo malato evitando complicanze per la possibile migrazione dei calcoli”. La colecistectomia, come si dice in termini medici.

Questo è un intervento che viene eseguito da oltre un secolo. Può essere praticato “con tecnica tradizionale, attraverso un taglio sull’addome, o per via laparoscopica, detta tecnica mininvasiva. Fino agli anni 90 si adottava la sola tecnica tradizionale. Dal 1990 in poi si è iniziata a diffondere la tecnica laparoscopica che oggi rappresenta la metodica migliore e più adottata per l’intervento in elezione, cioè programmata”.

La laparoscopia una rivoluzione

Vent’anni di esperienza professionale presso l’UOC di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Alzano Lombardo, diretta dal Dott. Pierpaolo Mariani. Circa 5.000 interventi eseguiti. Con questi numeri, la Dott.ssa Pina può descrivere in modo semplice e chiaro una procedura che ha rivoluzionato la chirurgia generale.

“Si esegue in anestesia generale. Si insuffla anidride carbonica nella cavità peritoneale in modo da poter ottenere uno spazio necessario ad operare dal suo interno. Sulla parete addominale si praticano quattro piccoli tagli: uno da 1 cm sovraombelicale e altri tre da 5 mm nella parte superiore dell’addome. Qui si inseriscono una particolare telecamera e gli strumenti necessari per procedere. Si isola quindi la colecisti, sezionando il dotto cistico e l’arteria cistica che la collegano al nostro corpo; successivamente la colecisti viene staccata dal fegato ed estratta, con tutti i suoi calcoli all’interno, attraverso il taglio sopra l’ombelico”.

Dura di meno e guarisce prima

La tecnica laparoscopica è più rapida di quella tradizionale e guarisce prima. “È poco invasiva” – racconta ancora la Dott.ssa Pina – “procura minore dolore, permette un decorso più rapido e una ripresa migliore. La rapidità del decorso ha raggiunto livelli notevoli. Nel reparto in cui opera, per esempio, da circa un anno, in casi selezionati, la dimissione può avvenire anche il pomeriggio successivo all’intervento. Di regola avviene comunque in seconda giornata post-operatoria”.

Cistifellea e laparoscopia spiegati dalla Dott.ssa Pina

Qui è possibile scaricare l’articolo integrale in fomrato .pdf: L’Eco di Bergamo – 28.3.2021 – Cistifellea, Marika Pina – Def

 

16 Marzo 2021
Che giornata il 13 marzo per la prevenzione!

Che giornata il 13 marzo per la prevenzione! LILT Bergamo Onlus e Politerapica – Terapie della Salute hanno lavorato insieme per raccontare quanto sia importante la corretta alimentazione per la prevenzione dei tumori.

SNPO – Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica

Nel 2001, per iniziativa della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, l’allora Presidente del Consiglio dei Ministri ha istituito per decreto la Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica. Un’iniziativa di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini sugli strumenti di prevenzione contro il cancro. A cominciare dalla corretta alimentazione e dall’adozione dei giusti stili di vita. Si stima infatti che alimentandosi in modo equilibrato si possa prevenire il 35% dei tumori. Questo lo ha detto in modo molto chiaro Francesco Schittulli – Senologo e Chirurgo Oncologo, Presidente nazionale LILT, nella brochure realizzata per raccontare l’iniziativa di quest’anno.

Qui si può scaricare la brochure integrale: SNPO 2021 – Brochure. Al suo interno anche un ampio capitolo dedicato alle fake news sui cibi e il cancro.

La campagna si tiene tradizionalmente nel mese di Marzo, in partnership con FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani, CONI-Comitato Olimpico Nazionale Italiano, CIA-Agricoltori Italiani e l’Associazione CITTÀ DELL’OLIO.

Già, l’olio, perché l’olio extra-vergine di oliva, principe della dieta mediterranea, è da sempre il simbolo della campagna. I volontari LILT lo propongono in banchetti allestiti nelle piazze sul territorio per promuovere la sana alimentazione e per fare un po’ di raccolta fondi.

Fermi nel 2020 ma determinati nel 2021. La 20° Edizione.

A Febbraio del 2020 è scoppiata la prima ondata della pandemia di Covid-19. Tutti sono rimasti tutti schiacciati sotto l’impeto violento di una pandemia che ha messo in ginocchio il Mondo intero. In questa condizione, per la prima volta dopo 19 anni, LILT Bergamo Onlus non ha potuto organizzare alcuna attività per la Settimana della Prevenzione. Nel 2021, però, l’Associazione non ha voluto farsi trovare impreparata e si è organizzata per tempo. La Settimana è infatti un’iniziativa di cui è evidente la necessità perché è seguita da un numero sempre maggiore di cittadini, anno dopo anno. Anche questo, naturalmente, in cui la campagna è giunta alla sua 2o° edizione e nella quale sono stati testimonial il calciatore Demetrio Albertini e il cuoco Davide Oldani. Con loro, il messaggio è stato proprio centrato: sana alimentazione e sana attività fisica. Lo stile di vita mediterraneo, insomma.

Quest’anno non ci sono stati banchetti né distribuzione di olio sul territorio bergamasco ma una serie di iniziative mediatiche aperte a tutta la popolazione. Prima tra tutte la conferenza in diretta sul web, organizzata con Politerapica di Seriate. Un’occasione ancora più importante, nel 2021. Quest’anno, infatti, la Lega Italiana per la Lotta contro i tumori Onlus, sezione di Bergamo compie 90 anni. 90 anni di una vita intensa per aiutare le persone malate di cancro, per favorire la ricerca, la diagnosi precoce e la cura di questa terribile malattia.

La conferenza su YouTube

La trasmissione è andata in onda Sabato 13 Marzo alle ore 18,00, sul canale YouTube di LILT Bergamo Onlus e sul canale YouTube di Politerapica – Terapie della Salute. Notevole la partecipazione di pubblico che è intervenuto con numerose domande, tutte pertinenti.

Un incontro che alla fine è durato più di un’ora e che ha permesso di guardare da diversi punti di vista il tema della prevenzione del cancro attraverso la giusta alimentazione. Hanno partecipato ai lavori:

  • Lucia De Ponti
    Presidente LILT Bergamo Onlus
  • Roberto Sacco
    Medico specialista di chirurgia generale
    Presidente Onorario LILT Bergamo Onlus
  • Maria Britta
    Medico specialista di endocrinologia in Politerapica- Terapie della Salute
  • Valeria Perego
    Psicologa in Politerapica – Terapie della Salute
  • Pasquale Intini
    Direttore Politerapica – Terapie della Salute

Qui la videoregistrazione integrale dell’incontro:

Che giornata il 13 marzo per la prevenzione!

E già, perché non ha fatto in tempo a finire la conferenza che su BergamoTV è andata in onda un’edizione speciale della trasmissione Medicina 33. L’appuntamento settimanale della televisione bergamasca con la medicina, la salute, il benessere questa volta è stato dedicato interamente alla prevenzione oncologica e alla corretta alimentazione come efficace strumento di prevenzione.

In studio, ospiti di notevole prestigio ed esperienza:

  • Lucia De Ponti, presidente LILT Bergamo
  • Giordano Beretta, presidente AIOM e Direttore Oncologia Humanitas Gavazzeni
  • Claudio Macca, medico nutrizionista Humanitas Gavazzeni

Con loro, il giornalista Max Pavan che ha condotto con tutta la sua nota sensibilità e preparazione.

Qui il video della prima parte della trasmissione:

Qui il video della seconda parte della trasmissione:

Notevole copertura mediatica

L’Eco di Bergamo, il principale organo di informazione della provincia, ha seguito con notevole attenzione l’iniziativa.

Il 10 Marzo ha annunciato la conferenza con un articolo in cronaca:

L'Eco di Bergamo - 10.3.2021 - Politerapica e LILT insieme

L’Eco di Bergamo – 10.3.2021 – Politerapica e LILT insieme

Qui in formato .pdf: L’Eco di Bergamo – 10.3.2021 – Politerapica e LILT insieme

Il 15 marzo ha fatto la cronaca dettagliata dell’evento con un articolo di mezza pagina:

L'Eco di Bergamo - 15.3.2021 - Conferenza LILT e Politerapica

L’Eco di Bergamo – 15.3.2021 – Conferenza LILT e Politerapica

Qui in formato .pdf: L’Eco di Bergamo – 15.3.2021 – Conferenza LILT e Politerapica

LILT Bergamo e Politerapica insieme

Che giornata il 13 marzo per la prevenzione! LILT Bergamo e Politerapica insieme. Un’associazione di volontariato senza scopo di lucro e una struttura sanitaria privata che ha fatto dei principi di responsabilità sociale d’impresa il riferimento della sua strategia e della sua missione. Due realtà diverse, unite per portare sul territorio l’educazione alla salute e promuovere con essa quei comportamenti sani e orientati al benessere che stanno alla base di qualsiasi attività di prevenzione.

LILT Bergamo e Politerapica. Insieme si può. Insieme funziona.

 

28 Febbraio 2021
Marco Bianchi racconta l

Marco Bianchi racconta l’ernia e come si cura sulle Pagine della Salute de l’Eco di Bergamo di Domenica 28 Febbraio 2021. In realtà, il Dott. Bianchi, chirurgo in Politerapica, racconta molto di più. Spiega cosa sia l’ernia inguinale, come e perché venga, come si curi. In particolare come si cura con la chirurgia laparoscopica e i vantaggi davvero notevoli di questa metodica per il paziente.

L’ernia inguinale

Entra subito in argomento il Dott. Bianchi e spiega che “l’ernia è la fuoriuscita di un viscere dalla cavità naturale che lo contiene”.  Prosegue dicendo che “l’ernia inguinale è la più comune delle ernie di parete”. Quindi spiega che “si verifica quando un tratto di initestino sporge attraverso un punto debole della parete addominale”.

Ci si può convivere fintanto che il rigonfiamento che produce si riduce sdraiandosi a pancia in su. “I disturbi più comuni – continua lo specialista di Politerapica – sono il senso di peso e di fastidio fino al dolore vero e proprio che può interferire nelle normali attività quotidiane (come stare in piedi o camminare). A volte procura anche difficoltà nella digestione.

Non è comunque una questione da sottovalutare. “Con il tempo – aggiunge il Dott. Marco Bianchiil rigonfiamento può ingrossarsi e negli uomini interessare anche la sacca che contiene i testicoli”. Possono esserci altre complicanze, pure gravi “se il suo contenuto non riesce più a rientrare nella cavità addominale (incarcerazione con occlusione intestinale) o se l’eventuale ansa intestinale si «strozza» al suo interno con danno che porta alla perforazione intestinale e conseguente peritonite”.

L’intervento chirurgico

“Un’ernia piccola è più facile da riparare di un’ernia grossa e presente da anni“. Per questo, l’intervento chirurgico è fortemente consigliato già dai momenti iniziali della patologia”. A parlare è sempre Marco Bianchi che spiega poi quali siano le tecniche chirurgiche che si utilizzano.

Quella tradizionale è stata messa a punto negli anni 80 e consiste nel prosizionamento di una rete di materiale biocompatibile che ripara il buco da cui esce l’ernia. Si tratta di una metodica che ha ridotto notevolmente i casi di recidiva rispetto a quelle usate precedentemente, portandoli al 2%.

Quella più innovativa, che ha portato i maggiori vantaggi, è stata la tecnica laparoscopica. La descrive il Dott. Annibale Casati, Direttore dell’équipe chirurgica della Casa di Cura Palazzolo di Bergamo, di cui fanno parte il Dott. Marco Bianchi e il Dott. Giovanni Perrucchini, anche lui specialista in Politerapica.

La laparoscopia per l’ernia

La laparoscopia “permette di sostituire il classico taglio all’inguine cono tre piccoli tagli: uno si i1 cm e 2 di 0,5 cm”. Attraverso questi minuscoli taglietti, si entra nell’addome e grazie ad una microtelecamera che permette una visione dall’interno, si può posizionare la rete per riparare l’ernia.

I vantaggi di questa tecnica sono diversi e spesso poco conosciuti:

  • minor dolore
  • risultato estetico migliore per assenza di cicatrici
  • ripresa più rapida dell’attività
  • non necessità di strumenti contenitivi dopo l’operazione
  • esecuzione in day surgery: il paziente entra in ospedale al mattino e esce alla sera
  • rischi di complicazioni molto bassi

Una tecnica sicura ed efficace, precisa il Dott. Bianchi che visita in Politerapica e opera in Palazzolo. Lo dimostrano “per esempio gli oltre 4.000 initerventi eseguiti negli ultimi 25 anni dall’équipe della clinica per il trattamento dell’ernia inguinale”.

Una metodica che si utilizza con successo anche per altri interventi: colecistectomia, appendicectomia fino a a quelli di chirurgia più complessa come le resezioni intestinali anche per patologie tumorali.

Marco Bianchi racconta l’ernia e come si cura

Un articolo da leggere per intero. Scritto in modo semplice e chiaro, l’articolo curato da Marco Bianchi introduce in modo lineare all’interno di una patologia molto diffusa e della più moderna metodica per curarla. Spiega e tranquillizza.

Lo fa con quel suo modo pacato e cortese di parlare ad ogni persona che gli è proprio. Un modo che ha probabilmente imparato a contatto con i contadini delle Ande peruviane presso i quali svolge frequentemente attività di missione medico-chirurgica con un’attenzione e una delicatezza umane uniche.

Lo trovate qui, in formato integrale:
L’Eco di Bergamo – 28.2.2021 – Marco Bianchi, ernia inguinale

 

Il Dott. Marco Bianchi visita in Politerapica, anche per le patologie proctologiche.
Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

 

31 Gennaio 2021
Ambulatorio del bambino in Politerapica

Ambulatorio del bambino in Politerapica. Per essere più precisi: Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del bambino. Naturalmente multidisciplinare perché in Politerapica si fa così, anche coi bambini. Ne fanno parte

Con loro collaborano tutti gli altri specialisti di Politerapica. Lavorano insieme per affrontare disturbi che possono fare molto male al fisico e all’animo di bambini e genitori. In particolare i disturbi dell’incontinenza e dell’enuresi pediatrica.

Un progetto importante. Ne parla l’Eco!

L’ambulatorio multidisciplinare del bambino è presente in Politerapica da tempo. La prima ondata della pandemia da Covid-19 ci aveva costretto a sospenderne le attività provocando una situazione pesante per bambini e genitori. Lo avevamo avviato per rispondere ad un’esigenza concreta del territorio e quando lo avevamo dovuto fermare ci era dispiaciuto molto.

Così abbiamo fatto del nostro meglio per riaprirlo il più in fretta possibile e il 17 gennaio siamo ripartiti, nonostante il Covid sia ancora tra noi. Un traguardo importante, al punto da attirare l’attenzioone de l’Eco di Bergamo, il più importante organo di informazione della provincia bergamasca.

Qui si può scaricare l’articolo integrale: L’Eco di Bergamo – 31.1.2021 – Ambulatorio per il bambino – Def

Sempre approccio multidisciplinare

Racconta Giorgio Lazzari, il giornalista che firma l’articolo che
“Politerapica ha inaugurato un ambulatorio uro-gastro- intestinale del bambino, grazie a un team di professionisti qualificati”.

Specificando poi che
Anche in tempo di Covid, la struttura di Seriate implementa la sua attività, che prevede un approccio  multidisciplinare con il paziente al centro“.

Scendendo più nel dettaglio aggiunge che
Il nuovo servizio conterà sulla professionalità di Lucia Migliazza, chirurgo pediatrico che collabora con Politerapica in convenzione con l’Asst Papa Giovanni XXIII, la psicologa Valeria Perego, la fisioterapista Stefanie Jansz, l’ostetrica Marta Guerini.

E che
“Con il gruppo di lavoro collaborano anche tutti gli specialisti di Politerapica, dai pediatri ai dermatologi, dai fisiatri agli endocrinologi. Per ogni patologia è previsto un collegamento con gli ospedali del territorio per esami, approfondimenti ed eventuali cure successive”.

Incontinenza e disturbi pelvici del bambino

Il redattore osserva che
“Politerapica negli anni si è specializzata anche nelle problematiche legate al pavimento pelvico e all’incontinenza, nelle diverse fasce d’età, dal bambino all’anziano”.

E aggiunge che l’Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del Bambino non è la prima esperienza di ambulatorio specialistico multidisciplinare in Politerapica. Per questo menziona lAmbulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma, avviato anch’esso pochi mesi fa, ancora in piena epoca Covid.

“Nello specifico” – aggiunge Giorgio Lazzari – “vengono affrontate tutte le patologie legate all’incontinenza, all’enuresi e alla stipsi, ma più in generale le problematiche funzionali o malformative urogenitali o intestinali”.

Un obiettivo essenziale

L’attività dell’Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del Bambino ha un obiettivo su cui non si scherza, riportato chiaramente nell’articolo: la qualità di vita dei bambini che sono oggi gli adulti di domani.

La qualità di vita dei bambini con incontinenza urinaria ed enuresi – racconta il Dott. Mario Leo Brena, anche lui Chirurgo pediatrico che ha collaborato in diverse occasioni con Politerapica – è paragonabile a quella di altre malattie croniche come ad esempio l’asma bronchiale o il diabete mellito e per questo deve avere pari dignità di trattamento.

L’équipe dell’Ambulatorio svolge le sue attività di presa in carico e cura
con particolare attenzione all’educazione e alla riabilitazione per arrivare al completo benessere della persona, inteso come fisico, psichico e sociale” perché “fino al 40% dei bambini con incontinenza urinaria, presenta disturbi comportamentali clinicamente rilevanti“. Alcuni anche nell’età adulta!

Politerapica

In Politerapica continua il pezzo sul quotidiano
“terapisti, medici specialisti” – anche delle tre aziende ospedaliere pubbliche e di altre strutture ospedalire delle provincia – “e psicologi sono a disposizione dei pazienti per ogni tipo di esigenza durante tutto il percorso terapeutico”.

La struttura collabora con strutture socio-sanitarie, enti pubblici, enti privati e professionisti con cui porta avanti anche programmi di formazione, prevenzione e attività di divulgazione sulla salute gratuiti e rivolti al pubblico. Presto tornerà sul territorio anche con incontri nelle scuole.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti: Tel. 035.298468

31 Gennaio 2021
Sui Tamponi Covid-19 interviene l

Sui Tamponi Covid-19 interviene l’Eco di Bergamo con un approfondito e articolato pezzo di mezza pagina sui nuovi tamponi molecolari di Synlab e sullo studio che conferma la scarsa attendibilità di quelli rapidi. Lo firma Luca Bonzanni, un giornalista che vediamo da tempo impegnato su temi delicati quando non spinosi.

Qui si può scaricare l’articolo integrale in formato .pdf: L’Eco di Bergamo – 31.1.2021 – Tamponi Synlab e antigenici

Il tampone molecolare veloce

Entra subito nel merito, l’articolo, che apre sull’annuncio del nuovo tampone di Synlab:
Più veloce e più efficace. È il nuovo tampone molecolare «veloce» messo a punto da Synlab, tra le principali realtà europee della diagnostica – anche per quanto riguarda la ricerca del Sars-CoV-2 – e che nella Bergamasca fornisce il proprio servizio a diversi laboratori e ambulatori privati”.

E aggiunge:
“Perché se nuove varianti si affacciano all’orizzonte, per esempio, è necessaria la certezza che non sfuggano al test. Il nuovo test di Synlab, sviluppato secondo i più aggiornati protocolli dell’Oms e «monitorato» anche da controlli esterni tra cui quelli dell’Istituto Superiore di Sanità, è in grado di rilevare appunto tutte le mutazioni del virus di cui ogni giorno si parla“.

Non è il “bastoncino” usato per il test a cambiare:
“«L’innovazione è legata ai reagenti e ai macchinari utilizzati per la processazione – spiega Andrea Fabbri, Chief Commercial Officer di Synlab -, che aggiorniamo costantemente per accorciare i tempi del responso, ora in 24 ore (mediamente con altre tecnologie se ne impiegano 48, ndr), e per far sì che non sfuggano le varianti»”. 

Limitata affidabilità dei tamponi rapidi

C’è poi l’altro tema sul tavolo. Lo studio eseguito da Synlab su 20.000 persone sui test antigenici (test rapidi). Il risultato è la conferma che su soggetti asintomatici, questi test possono produrre il 40% di risultati falsi negativi.

Ancora, l’articolo va diritto al nocciolo:
“Sullo sfondo, c’è anche un’altra questione. E cioè i margini di rischio che si stanno osservando nei test antigenici rapidi: secondo uno studio condotto da Synlab su 20 mila soggetti asintomatici, quasi il 40% dei positivi non viene rilevato attraverso quest’altra tecnologia, che sì può dare un esito in quindici minuti circa, ma appunto è soggetto a margini di (in)certezza piuttosto labili. Con tutto ciò che ne consegue”.

E prosegue:
“«In particolare l’errore degli antigenici si rileva più frequentemente sugli asintomatici, con un elevato numero di falsi negativi, mentre funziona benissimo sulla popolazione sintomatica – spiega Fabbri -. Se una persona invece non ha sintomi ed è nella fase iniziale di incubazione, il rischio di falso negativo si alza: e le conseguenze possono essere molto pericolose. Per questo la nostra posizione è quella di eseguire solo tamponi molecolari, il Golden Standard dell’Oms. E per questo abbiamo ulteriormente approfondito la nostra tecnologia»”.

Per aggiungere cheIl tampone molecolare, tra l’altro, è l’unico test riconosciuto per effettuare viaggi internazionali“.

In provincia di Bergamo

Scrive Luca Bonzanni che dai giorni scorsi è arrivata anche nella bergamasca la nuova tecnologia di Synlab per l’esecuzione di tamponi molecolari veloci.

E aggiunge:
“Tra i centri che si affidano a Synlab per la processazione dei test e che dunque propongono questo tampone  molecolare più efficace e veloce nei tempi di risposta, c’è Politerapica, centro medico con sede a Seriate”.

Il giornalista riporta poi alcuni commenti del direttore di Politerapica:
“«Si tratta di un’innovazione tecnologica di altissimo livello. I falsi negativi in cui si incorre tramite gli antigenici rapidi possono essere un pericolo per la salute pubblica: se una persona con l’infezione risulta invece un falso negativo ed entra per esempio in azienda, la catena del contagio può ampliarsi in maniera significativa. Con il test molecolare “classico”, invece, i responsi sono certi. E ora la velocità nell’ottenere l’esito è sensibilmente cresciuta, con l’esito in 24 ore, così come si ha la certezza di intercettare le nuove varianti del virus che si stanno affacciando con sempre più frequenza»”.

Sui Tamponi Covid-19 interviene l’Eco di Bergamo

Ancora un intervento attento e approfondito, quello del quotidiano della provincia di Bergamo. Lo conosciamo per la sua capacità di essere sempre presente nella realtà del territorio. Lo è stato e lo è, con ancora maggiore impegno e senza interruzioni, anche nella drammatica pandemia che ha colpito in modo particolare le nostre zone.

Un’attività condotta con passione e rigore professionale che ha fatto meritare al giornale prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali.

Orgogliosi e rassicurati dalla presenza di questa testata, qui, in mezzo a noi.

17 Dicembre 2020
Politerapica racconta dei tamponi

Politerapica racconta dei tamponi per Covid-19 in periodo prenatalizio su l’Eco di Bergamo. Ambulatori, niente corsa agli esami in vista delle festività, è il titolo dell’articolo che riferisce di come ci si sarebbe potuti aspettare una corsa a fare tamponi e invece vince la prudenza.

Nessun significativo boom

Scrive Luca Bonzanni, una delle firme di spicco nel già qualificato numero di giornalisti dell’Eco

In vista delle feste, nelle strutture ambulatoriali private della Bergamasca non si registra un significativo boom di  prenotazioni per i tamponi. Con pranzi e cene, cenoni e vigilie in stand by, e con il turismo sempre sostanzialmente congelato, in pochi scelgono di sottoporsi privatamente a un test per escludere – pur asintomatici – un’eventuale positività al coronavirus.
Quello dei tamponi, comunque, resta un tema centrale nelle attività dei centri specialistici.

L’esperienza di Politerapica

Il giornalista scende nel dettaglio della situazione, riportando l’esperienza del nostro Centro:

«Di tamponi ce ne stiamo occupando da mesi, sin dall’inizio dell’emergenza – spiega Pasquale Intini, direttore di Politerapica, struttura con sede a Seriate –, con attenzione a tutte le diverse fasce di utenza. In queste ultimissime settimane, vediamo uno specifico boom: quello di persone straniere che scelgono di tornare nei propri Paesi d’origine per le feste e che necessitano di avere un tampone con esito negativo prima di imbarcarsi in aereo. Sul fronte del turismo “classico” i numeri sono contenuti, e lo stesso vale anche per chi potrebbe sottoporsi a un tampone magari in vista dei ricongiungimenti delle festività».

Senso di repsonsabilità

Emerge un aspetto particolare sui comportamenti di persone che hanno avuto esiti positivi ai tamponi:

Un trend interessante, che ha a che fare con l’intreccio  tra cambio della normativa e senso di responsabilità, riguarda i positivi di lungo corso. Esempio concreto, alla luce di quanto prevedono ministero della Salute e Regione: chi è positivo effettua il primo tampone di controllo dopo dieci giorni di isolamento; se è ancora positivo, ripete il test dopo sette giorni (cioè al 17° giorno); se è ancora positivo, l’isolamento termina comunque al 21° giorno dall’esecuzione del primo tampone (se tra 14° e 21° giorno non ha avuto sintomi) ma senza un ultimo tampone.

«Queste persone possono rientrare nella collettività L’analisi di un tampone – spiega Intini –, ma per scrupolo in molti eseguono privatamente un ulteriore test, per essere sicuri di essersi definitivamente negativizzati, soprattutto se hanno a che fare con persone anziane o comunque fragili».

Habilita, CBB e Gavazzeni confermano

Anche Habilita, Centro Biomedico Bergamasco e Gavazzeni osservano un comportamento prudente da parte dei cittadini. Non si registra un particolare afflusso di persone che richiedono l’esecuzione di tamponi per la diagnosi di Covid-19. Tutte le strutture si sono comunque preparate ad affrontare eventuali ondate di richieste in prossimità delle festività di Natale e di fine anno.

Articolo integrale

Qui si può scaricare l’articlo integrale, in formato .pdf:
L’Eco di Bergamo – 16.12.2020 – Tamponi prima delle feste – Completo

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni, tel. 035.298468