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Tag: Chirurgia pediatrica

8 Maggio 2021
Unite contro il Melanoma a Bergamo

Unite contro il Melanoma a Bergamo. Politerapica – Terapie della Salute, LILT Bergamo Onlus e Insieme con il Sole dentro agiscono insieme sul territorio nella Giornata contro il Melanoma 2021. Le tre strutture hanno messo in campo diverse iniziative per la prevenzione e la diagnosi precoce.

Lo racconta l’Eco di Bergamo in un articolo che si può scaricare qui: L’Eco di Bergamo – 8.5.2021 – Giornata contro il Melanoma

Gli strumenti più potenti contro il Melanoma

I tumori della pelle non sono una cosa bella. Tra questi, il Melanoma è il meno bello di tutti. Parliamo di un tumore insidioso e estremamente pericoloso. E’ meno comune rispetto agli altri carcinomi cutanei ma presenta rischi molto maggiori per la sopravvivenza. Spesso assomiglia ai comuni nei che tendono però ad aumentare velocemente di dimensioni con aspetti di irregolarità nella colorazione, nella forma e nei bordi.

Gli strumenti più potenti contro il Melanoma sono la prevenzione e la diagnosi precoce. Parliamo di due strumenti potenti e importanti. E’ necessario però che sappiamo che esistano e come funzionino, altrimenti non li possiamo usare. Possiamo fare prevenzione,  adottando comportamenti corretti. Dobbiamo però sapere quali. Possiamo favorire la diagnosi precoce, ponendo attenzione al nostro corpo e alla nostra salute. Dobbiamo però sapere come. Teniamo presente che la diagnosi precoce permette trattamenti meno invasivi e aumenta notevolmente le possibilità di guarigione, riducendo i tassi di mortalità.

Lo screening dermatologico eseguito con regolarità rappresenta, in ogni caso, uno strumento fondamentale per la cura di questa malattia per uomini e donne di ogni età.

Mercoledì 12 Maggio, ore 17,00  – Webinar a perto a tutti

Per raccontare in modo corretto cosa sia il Melanoma, abbiamo organizzato il Webinar Melanoma, conoscerlo per prevenirlo e agire in fretta. In tempi di Covid e misure di distanziamento, usiamo questo strumento per parlare con le persone. Lo teniamo Mercoledì 12 Maggio, alle ore 17,00. Tutti possono partecipare. Ognuno, da casa, potrà fare domande e chiedere chiarimenti.

Andiamo in onda, in diretta, sui canali YouTube di Politerapica e di LILT Bergamo Onlus. Saremo in onda anche sulla pagina Facebook di Politerapica.

Parteciperanno all’incontro

  • Lucia De Ponti
    Presidente di LILT Bergamo Onlus
  • Marina Rota
    Presidente di Insieme con il Sole dentro
  • Giambattista Manna
    Dermatologo in Politerapica
  • Valeria Perego
    Psicologa in Politerapica.
  • Pasquale Intini
    Direttore di Politerapica

Una chiacchierata con il pubblico

Faremo una chiacchierata con gli spettatori. Parleremo insieme a loro, con linguaggio semplice e chiaro anche se gli argomenti sono seri e complessi. Lo faremo con l’obiettivo di favorire una sana educazione alla salute sul Melanoma e di promuovere comportamenti volti alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

Partiremo, condividendo col pubblico quali siano le dimensioni del Melanoma, con l’aiuto di Lucia De Ponti. Marina Rota racconterà la sua esperienza di paziente e descriverà il suo percorso di cura. Giambattista Manna spiegherà cosa sia il Melanoma, quali siano le sue cause e come si possa prevenire. Valeria Perego ci aprirà al vissuto del paziente e all’impatto della malattia sulle relazioni e sui rapporti familiari.

Sabato 15 Maggio – Visite e valutazioni di sostegno

Nella giornata di Sabato 15 Maggio 2021, apriamo le porte ai cittadini.

Mettiamo a loro disposizione 20 visite dermatologiche con il Dott. Giambattista Manna. Insieme a queste, offriamo la possibilità di 20 visite di chirurgia plastica con il Dott. Andrea Lisa. Infine, con la collaborazione della Dott.ssa Valeria Perego, mettiamo a disposizione 20 incontri di valutazione psicologica. La sede è quella di Politerapica, in Via Nazionale 93, a Seriate.

Proponiamo visite di chirurgia plastica perché siamo di fronte a un cancro che si cura anche con interventi chirurgici sulla pelle. Sentire cosa ne pensa quello specialista ha la sua importanza. Offriamo incontri di valutazione psicologica perché il Melanoma è un tumore. I tumori incidono pesantemente sulla salute emotiva e sulle relazioni personali. Valutare questa condizione e affrontarla è utile. Anzi, pè necessario.

Le prestazioni vengono erogate su appuntamento. Per iscriversi è necessario inviare una e-mail a legatumoribg@gmail.com, indicando nell’oggetto quale prestazione si richiede. Nella mail sarà necessario indicare nome e cognome e numero di telefono. Agli aderenti è richiesto un contributo di 30€ per prestazione.

Unite contro il Melanoma a Bergamo

Politerapica è una struttura sanitaria privata che da sempre svolge le sue attività con attenzione al territorio. LILT Bergamo Onlus è l’associazione per la lotta contro i tumori per definizione. Quest’anno festeggia i 90 anni di attività. Sempre in prima linea contro il cancro. Insieme con il Sole dentro è un’associazione fondata da una paziente affetta da Melanoma. Unisce pazienti e insieme a loro svolge attività a sostegno della lotta contro il Melaoma.

Una struttura privata e due associazioni che sono unite contro il Melanoma a Bergamo. Uniscono risorse ed energie perché sono convinte che così sinao più forti e più efficaci.

Insieme si può. Insieme funziona.

28 Aprile 2021
Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica

Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica in Politerapica. Forse, lo abbiamo scritto in un modo non molto chiaro. Lo scriviamo meglio: quattro prestigiosi enti hanno concesso il patrocinio all’Ambulatorio Chirurgia Pediatrica – Presa in carico di Politerapica. Sono:

Lo consideriamo un riconoscimento importante alla nostra iniziativa per il territorio e per i suoi piccoli cittadini.

Ambulatorio Chirurgia Pediatrica – Presa in carico

Quando lo avevamo annunciato, lo avevamo chiamato in un altro modo. Indipendentemente dal nome, importa la sostanza: l’Ambulatorio Chirurgia Pediatrica – Presa in carico è la risposta di Politerapica ad un’esigenza reale del territorio.  Ne fanno parte professionisti che lavorano in équipe per mettere il bambino e la sua famiglia al centro dell’attenzione multidisciplinare:

  • Chirurgo pediatrico
  • Psicologo
  • Fisioterapista riabilitatore pelvico
  • Ostetrica riabilitatrice pelvica

Intorno a loro, quando necessario, operano gli altri specialisti di Politerapica che possono partecipare alla presa in carico e cura del bambino:

  • Pediatra
  • Fisiatra
  • Dietologo
  • Endocrinologo
  • Dermatologo

Qui si può scaricare la locandina in formato .pdf: Politerapica – Volantino Chirurgia pediatrica – 2021.04_

La chirurgia pediatrica

I problemi che dalla nascita all’adolescenza possono colpire il neonato prima, il bambino poi e infine il ragazzo sono diversi. Si tratta di patologie congenite o acquisite. Alcune possono essere presenti già alla nascita, altre invece possono evidenziarsi nei primi anni di vita. Spesso si tratta di patologie relativamente comuni. Tra queste:

  • reflusso gastro esofageo nel lattante e nel bambino più grande
  • ernia inguinale o della parete addominale
  • idrocele
  • fimosi ed aderenze balano-prepuziali
  • testicolo ritenuto
  • varicocele
  • neoformazioni cutanee o sottocutanee
  • molluschi contagiosi
  • onicocriptosi

Sono disturbi comuni ma non devono essere sottovalutati. Ognuno di questi può produrre conseguenze anche gravi nel presente e poi nell’età adulta se non trattato adeguatamente e per tempo.

Incontinenza e disfunzioni del pavimento pelvico in età pediatrica

I problemi del pavimento pelvico rientrano nell’interesse della chirurgia pediatrica. Parliamo, per esempio, di stipsi, incontinenza e enuresi. Spesso si tende a non dare la giusta importanza a questi problemi che è necessario invece affrontare in modo opportuno. Possono infatti portare alla perdita di autostima del bambino e produrre conseguenze nell’età adulta dell’individuo. Parliamo di conseguenze sul piano fisico e dell’equilibrio psicologico.

La stipsi è un fenomeno comune in età pediatrica. E’ responsabile del 3% delle visite pediatriche e del 25% delle visite gastroenterologiche pediatriche. Nel 90-95% dei casi è di tipo funzionale, curabile con una terapia personalizzata adeguata e aiutando il bambno ad adottare comportamenti corretti. Rimane poi importante identificare il 5-10% di casi che necessita un approfondimento diagnostico ed una cura eventualmente chirurgica.

Anche l’incontinenza urinaria e l’enuresi sono frequenti nel bambino: un bambino su 10, all’età di 7 anni, soffre di questi problemi. Ancora oggi il 65% dei pazienti non riceve un inquadramento diagnostico ed un trattamento adeguato. Dopo i 7 anni di età è necessario affrontare il problema con attenzione. A questa età, il bambino è in una fase della vita ricca di tappe sociali fondamentali per lui e per il suo ingresso nel mondo delle relazioni esterne alla famiglia.

Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica in Politerapica

Gli enti che hanno concesso il patrocinio al notro Ambulatorio Chirurgia Pediatrica sono prestigiosi.

  • Ambito Territoriale di Seriate
    L’Ambito comprende undici Comuni: Seriate, Albano S. Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Montello, Pedrengo, Scanzorosciate e Torre de’ Roveri. Le sue finalità sono quelle di svolgere, in forma associata e condivisa, i progetti, il coordinamento, le attività, i servizi e gli interventi socio-assistenziali attribuiti dalla Legge n. 328/2000 agli Ambiti territoriali. A questi si aggiungono gli interventi, i servizi le attività e i progetti previsti nel Piano di Zona.
  • ASM Onlus – Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni
    ASM ha lo scopo di difendere la salute dei bambini fin dalla gravidanza e di affrontare il grave problema delle malattie congenite. Ogni anno, in Italia, nascono 25mila bambini, uno ogni 20 minuti circa, affetti da patologie malformative, e 60mila che hanno bisogno di cure particolari nel periodo neonatale e nell’età pediatrica. Oggi ASM rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale per la prevenzione, la ricerca scientifica e la cura nell’ambito di queste molte e complesse malattie che affliggono tanti bambini fin dall’inizio della loro vita.
  • Fincopp OdV – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico
    Fincopp si prefigge l’aggregazione ed il reinserimento sociale delle persone incontinenti e che soffrono di disturbi del pavimento pelvico. Si stima siano almeno 5.000.000 in Italia. Parliamo di donne e uomini di ogni età e pure bambini. L’Associazione è fondatrice di F.A.V.O. – Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia ed aderisce a FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
  • A.I.Stom. OdV
    Aistom è un’associazione di volontariato che da oltre 40 anni assiste e sostiene, in Italia, le persone portatrici di enterostomia. E’ membro di European Ostomy Association, International Ostomy Association e di European Cancer Patients Coalition.

I loro patrocini sono un importante riconoscimento.

Lo confessiamo: ne siamo orgogliosi

Quattro importanti patrocini per la chirurgia pediatrica in Politerapica. Un ambulatorio di primo livello, punto di riferimento per i cittadini. Un ambulatorio che opera in sinergia con aziende sanitarie territoriali per diagnosi e trattamentyo di livello superiore.

Siamo impegnati a fare bene il nostro lavoro e siamo orgogliosi e grati per l’apprezzamento che ci viene concesso.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e appuntamenti: tel. 035.298468.

 

 

31 Gennaio 2021
Ambulatorio del bambino in Politerapica

Ambulatorio del bambino in Politerapica. Per essere più precisi: Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del bambino. Naturalmente multidisciplinare perché in Politerapica si fa così, anche coi bambini. Ne fanno parte

Con loro collaborano tutti gli altri specialisti di Politerapica. Lavorano insieme per affrontare disturbi che possono fare molto male al fisico e all’animo di bambini e genitori. In particolare i disturbi dell’incontinenza e dell’enuresi pediatrica.

Un progetto importante. Ne parla l’Eco!

L’ambulatorio multidisciplinare del bambino è presente in Politerapica da tempo. La prima ondata della pandemia da Covid-19 ci aveva costretto a sospenderne le attività provocando una situazione pesante per bambini e genitori. Lo avevamo avviato per rispondere ad un’esigenza concreta del territorio e quando lo avevamo dovuto fermare ci era dispiaciuto molto.

Così abbiamo fatto del nostro meglio per riaprirlo il più in fretta possibile e il 17 gennaio siamo ripartiti, nonostante il Covid sia ancora tra noi. Un traguardo importante, al punto da attirare l’attenzioone de l’Eco di Bergamo, il più importante organo di informazione della provincia bergamasca.

Qui si può scaricare l’articolo integrale: L’Eco di Bergamo – 31.1.2021 – Ambulatorio per il bambino – Def

Sempre approccio multidisciplinare

Racconta Giorgio Lazzari, il giornalista che firma l’articolo che
“Politerapica ha inaugurato un ambulatorio uro-gastro- intestinale del bambino, grazie a un team di professionisti qualificati”.

Specificando poi che
Anche in tempo di Covid, la struttura di Seriate implementa la sua attività, che prevede un approccio  multidisciplinare con il paziente al centro“.

Scendendo più nel dettaglio aggiunge che
Il nuovo servizio conterà sulla professionalità di Lucia Migliazza, chirurgo pediatrico che collabora con Politerapica in convenzione con l’Asst Papa Giovanni XXIII, la psicologa Valeria Perego, la fisioterapista Stefanie Jansz, l’ostetrica Marta Guerini.

E che
“Con il gruppo di lavoro collaborano anche tutti gli specialisti di Politerapica, dai pediatri ai dermatologi, dai fisiatri agli endocrinologi. Per ogni patologia è previsto un collegamento con gli ospedali del territorio per esami, approfondimenti ed eventuali cure successive”.

Incontinenza e disturbi pelvici del bambino

Il redattore osserva che
“Politerapica negli anni si è specializzata anche nelle problematiche legate al pavimento pelvico e all’incontinenza, nelle diverse fasce d’età, dal bambino all’anziano”.

E aggiunge che l’Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del Bambino non è la prima esperienza di ambulatorio specialistico multidisciplinare in Politerapica. Per questo menziona lAmbulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma, avviato anch’esso pochi mesi fa, ancora in piena epoca Covid.

“Nello specifico” – aggiunge Giorgio Lazzari – “vengono affrontate tutte le patologie legate all’incontinenza, all’enuresi e alla stipsi, ma più in generale le problematiche funzionali o malformative urogenitali o intestinali”.

Un obiettivo essenziale

L’attività dell’Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del Bambino ha un obiettivo su cui non si scherza, riportato chiaramente nell’articolo: la qualità di vita dei bambini che sono oggi gli adulti di domani.

La qualità di vita dei bambini con incontinenza urinaria ed enuresi – racconta il Dott. Mario Leo Brena, anche lui Chirurgo pediatrico che ha collaborato in diverse occasioni con Politerapica – è paragonabile a quella di altre malattie croniche come ad esempio l’asma bronchiale o il diabete mellito e per questo deve avere pari dignità di trattamento.

L’équipe dell’Ambulatorio svolge le sue attività di presa in carico e cura
con particolare attenzione all’educazione e alla riabilitazione per arrivare al completo benessere della persona, inteso come fisico, psichico e sociale” perché “fino al 40% dei bambini con incontinenza urinaria, presenta disturbi comportamentali clinicamente rilevanti“. Alcuni anche nell’età adulta!

Politerapica

In Politerapica continua il pezzo sul quotidiano
“terapisti, medici specialisti” – anche delle tre aziende ospedaliere pubbliche e di altre strutture ospedalire delle provincia – “e psicologi sono a disposizione dei pazienti per ogni tipo di esigenza durante tutto il percorso terapeutico”.

La struttura collabora con strutture socio-sanitarie, enti pubblici, enti privati e professionisti con cui porta avanti anche programmi di formazione, prevenzione e attività di divulgazione sulla salute gratuiti e rivolti al pubblico. Presto tornerà sul territorio anche con incontri nelle scuole.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti: Tel. 035.298468

28 Dicembre 2020
Si chiude il 2020

Si chiude il 2020. Noi di Politerapica lo abbiamo vissuto in una posizione un po’ particolare: quella delle strutture sanitarie di territorio nella bergamasca. Emergenza meningococco, emergenza coronavirus, aperture, chiusure, malattie e anche peggio, ad ondate successive.

Si chiude il 2020, un anno strano e durissimo che ha visto Politerapica e i suoi professionisti protagonisti – forse come mai – dell’attenzione alla Salute sul territorio. Da subito.

Si chiude il 2020 e ora vogliamo provare a raccontarlo così come lo abbiamo vissuto noi.

Gennaio, la meningite

Lo ricordate tutti Gennaio e l’emergenza da meningococco. C’era il panico tra la gente ma non era questo il problema. Il problema era che il meningococco c’era davvero. Lo avevamo qui, sotto casa nostra, in particolare nella zona nord-orientale della provincia, vicinissimo a noi e alla nostra sede.

Non ci siamo tirati indietro. Non ci abbiamo pensato tanto. Non abbiamo neppure fatto piani particolari. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato. Subito. Di corsa. A testa bassa. Centinaia di vaccini, concentrati in poche settimane, per persone che avevano un solo pensiero: fare in fretta. Adulti, bambini, intere famiglie. E qui dobbiamo menzionare Carla Volpi – segretaria, Silvia Cavedon – infermiera e Marta Guerini – ostetrica. Se abbiamo retto l’urto lo dobbiamo a loro.

Stavamo affrontando la crisi del meningococco mentre cercavamo di riordinare le fila delle nostre attività principali. Nel frattempo dovevamo svolgere un enorme lavoro che non si vedeva da fuori ma che toccava il cuore stesso di Politerapica: la riorganizzazione della gestione amministrativo/finanziaria dell’azienda. E qui dobbiamo menzionare Donatella Alessandra Bonacina – impiegata. Se quel lavoro è stato fatto in modo corretto, pure in quelle condizioni, lo dobbiamo a lei.

Febbraio, il coronavirus alle porte

Stava accadendo tutto questo e è piombata sul Mondo la pandemia da Coronavirus. Bergamo investita nel modo più violento. Le nostre zone, ancora una volta, in modo particolare. Questa volta il panico è stato più forte di qualsiasi altra cosa. Avevamo colleghi malati e colleghi spaventati. Soprattutto spaventati lo erano i pazienti.
Non uscivano più di casa. Avevano paura di venire a fare le terapie.

Per la prima volta in oltre 11 anni di vita, abbiamo chiuso. Nel silenzio di un pomeriggio di Marzo, abbiamo deciso di interrompere tutte le attività. Ma non abbiamo con questo smesso di agire.

Ancora Carla, Donatella, Marta e Silvia, lo staff pulsante della nostra struttura. Con loro e col Dott. Pietro Agostini – il nostro Direttore Sanitario – abbiamo continuato a ragionare, valutare, pianificare fin quando il 3 Maggio abbiamo riavviato le attività medico-specialistiche, applicando regole di sicurezza stringenti.

Sierologici e tamponi

Di nuovo ci siamo ritrovati immersi in un altro ciclone che ci avrebbe accompagnato per tutti i restanti mesi dell’anno e che proseguirà probabilmente ancora per alcuni mesi del 2021: quello dei test sierologici e dei tamponi per la diagnosi del Covid-19.

Il territorio ne aveva bisogno. Noi c’eravamo. Tra la gente, nelle sedi comunali e in Politerapica. Un lavoro la cui qualità ci è stata riconosciuta ed è stata apprezzata da tutti, oltre che cercata da molti.

E poi a Giugno abbiamo riavviato le attività riabilitative.  Ci siamo ritrovati a rimettere insieme i pezzi uno per volta. Uno specialista dopo l’altro, un terapista dopo l’altro. Anche senza specialisti che avevano preferito lasciarci perché da noi, nelle nostre zone, si prendeva il virus.

Un pezzo per volta.

Vicino alla gente, vicino alle istituzioni, ritornando alla nostra missione aziendale mentre continuavamo a  sostenere l’impatto del Covid mentre affrontavamo e sostenevamo la seconda ondata. Abbiamo rappresentato – e continuinamo a farlo – un riferimento per i cittadini che trovano difficoltà ad accedere alle strutture pubbliche ancora sotto pressione.

Un pezzo per volta per metterne insieme molti:

Convenzioni e comunicazione

Politerapica è Medicina Vicina, vicina alle persone e al territorio. Non abbiamo smesso di esserlo quest’anno. Anzi, abbiamo lavorato per essere ancora più vicini e accessibili.

Abbiamo stipulato

  • 10 convenzioni – diverse su richiesta ricevuta da parte loro! – con gruppi assicurativi, aziende del territorio e associazioni sportive
  • 2 convenzioni con associazioni di pazienti
  • 1 convenzione con l’ASST Bergamo Est per le attività del loro ambulatorio di anatomia patologica

E poi, abbiamo…

A Gennaio
organizzato un ciclo di incontri con il Comune di Pedrengo per la popolazione sull’educazione alla salute.

A Febbraio
riavviato le attività di Logopedia con Federico Favini

A Marzo
potenziato il team di Fisioterapia con l’arrivo di Camilla Mazzoleni

A Maggio

A Giugno

Proseguendo…

A Luglio

  • ci siamo dotati di
    • nuovo ecografo in aggiunta a quello già in uso
    • defibrillatore
  • sistema di video-fibrolaringoscopia
    e abbiamo avviato questa attività in Politerapica con la Dott.ssa Brevi

Ad Agosto
è arrivata la Dott.ssa Clara Gargasole, Ginecologa (e subito si è formata la coda!)

A Settembre

A Ottobre
potenziato l’attività di Massoterapia con l’inserimento di Stefania Uberti

A Novembre

  • ulteriormente potenziato l’attività di Massoterapia con l’inserimento di Kevin Miraglia
  • gestito con LILT Bergamo Onlus la campagna Nastro Azzurro per la prevenzione del cancro della prostata: 167 adesioni!

A Dicembre
definita una convenzione con l’ASST Papa Giovanni XXIII per la collaborazione della

Si chiude il 2020

Un anno molto particolare. Un pezzo per volta lo abbiamo vissuto con i nostri pazienti, i nostri amici, i molti che con noi lavorano giorno dopo giorno in struttura e sul territorio.

Con loro crediamo di avere fatto un buon lavoro. Lo diciamo senza falsa modestia e, allo stesso tempo, senza particolari entusiasmi. Abbiamo fatto qualcosa di cui crediamo che possiamo essere soddisfatti.

A loro, ai nostri professionisti, ai nostri collaboratori va un pensiero di affetto e di gratitudine mentre ritorniamo sui dodici mesi trascorsi. A tutti voi vogliamo fare i più cari auguri perché possano avere la fortuna di vivere momenti di serenità nell’anno che sta per iniziare.

 

18 Dicembre 2020
La Dott.ssa Migliazza Chirurgo pediatrico

La Dott.ssa Lucia Migliazza, Chirurgo pediatrico, inizia la sua collaborazione con Politerapica per effetto di una convenzione stipulata dalla nostra struttura con l’ASST Papa Giovanni XXIII. Tre buone notizie in un colpo solo:

  1. una specialista straordinaria si aggiunge al team di Politerapica
  2. continua il rapporto tra Politerapica e l’ASST Papa Giovanni XXIII
  3. si intensificano le attività dell’Ambulatorio Multidisiciplinare Problemi Urogenitali e Intestinali del Bambino di Politerapica

Professionista eccezionale

La Dott.ssa Migliazza si è laureata in Medicina e Chirurgia, nel 1995, presso l’Università degli Studi di Milano, col massimo dei voti e la lode. Nel 2000, si è specializzata in Chirurgia Pediatrica presso la stessa Università, ancora col massimo dei voti e la lode.

Nel frattempo, ha lavorato presso tre Istituti di grande prestigio

  • Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica degli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano, dal 1995 al 1997
  • Dipartimento di Chirurgia Pediatrica e Unità di Trapianti di Fegato ed Intestino, presso lo Hospital Infantil Universitario “La Paz” di Madrid, in Spagna, dal 1997 al 1999
  • Unità Operativa di Chirurgia Pediatrica degli Ospedali Riuniti di Bergamo, dal 1999 al 2000

Subito dopo il conseguimento della specializzazione, ha cominciato la sua collaborazionoe con l’U.O.C. di Chirurgia Pediatrica dell’allora Ospedali Riuniti di Bergamo. Dall’Ottobre 2001 all’Ottobre 2003, è stata dirigente medico presso l’U.O.C. di Cardiochirurgia dello stesso Ospedale. E’ tornata quindi alla Chirurgia Pediatrica dell’attuale ASST Papa Giovanni XXIII, dove è tuttora impegnata con un’intensa attività chirurgica e di reparto.

Di rilievo è stata la parentesi nel Luglio 2003, quando ha frequentato l’Unità Operativa di Chirurgia Neonatale dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.

Notevole divulgatrice

Non si limita ad essere un Chirurgo Pediatrico molto preparato: la Dott.ssa Migliazza mette volentieri a disposizione di colleghi e comunità scientifica le sue conoscenze. Superano il numero di sessanta i convegni e congressi, nazionali e internazionali, in Italia e all’Estero (Washington – USA, Liverpool – UK, Lanzarote – Spagna, Brussels – Belgio, Beijin – Cina, San Francisco – USA, Paris – Francia, Helsinki – Finlandia, Malaga -Spagna, Sevilla – Spagna), cui ha partecipato in qualità di relatore.

Ha collaborato con colleghi di altissima levatura, di ogni parte del Mondo, alla stesura di lavori pubblicati su riviste scientifiche nazionali e internazionali. Ha poi contribuito alla realizzazione di capitoli di libri che fanno parte della letteratura scientifica pediatrica.

Difficoltà urogenitali e intestinali del bambino

In Italia, all’età di 7 anni, un bambino su 10 soffre di incontinenza urinaria o enuresi.
L’incontinenza urinaria del bambino è un problema sottovalutato e viene di norma considerato come passeggero o legato alla crescita mentre, in realtà, può evolvere in gravi problematiche non solo di carattere fisico. L’impatto di questo disturbo – quando non più inserito nei limiti della fisiologica normalità – rischia di essere particolarmente pesante anche per le componenti emotive e relazionali della salute del bambino e di incidere negativamente sul suo regolare e sereno sviluppo psico-fisico.

Di pari importanza le problematiche legate alla stipsi.
Anch’essa fortemente sottovalutata è spesso associata ai disturbi minzionali, risultandone a volte addirittura la causa principale. I disturbi funzionali comuni ai problemi urologici ed intestinali, se non trattati, possono sfociare in tutte le problematiche legate alle infezioni delle vie urinare ricorrenti o lasciare sequele riscontrabili ancora, anche se in forme diverse, nell’età adulta.

Più in generale, le problematiche funzionali o malformative urogenitali o intestinali producono danni seri anche irreversibili. Un approccio corretto e tempestivo, con una visione multidisciplinare nella fase della diagnosi e poi della cura e riabilitazione, rappresenta il modello da adottare per trattare questi problemi.

Ambulatorio Multidisciplinare Problemi Urogenitali e Intestinali del Bambino

L’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione è la risposta di Politerapica – Medicina Vicina ad un’esigenza del territorio che continua nella sua missione di rispondere ai bisogni dei cittadini nell’ambito della salute, creando e partecipando a sinergie e integrazioni.

E’ un’attività che pone il bambino al centro dell’attenzione dell’équipe multidisciplinare, con il coinvolgimento della famiglia. Dalla riabilitazione funzionale, alla rieducazione comportamentale, dagli eventuali interventi medico-chirurgici, al sostegno psicologico, il bambino è accolto e accompagnato in ogni fase del percorso terapeutico. Con lui, sono accompagnati i suoi genitori, fratelli e sorelle.

Dell’équipe fanno parte diversi professionisti: chirurgo pediatrico, fisiatra, dietologo, psicologo, psicoterapeuta, fisioterapista, ostetrica e tutti gli altri professionisti di Politerapica che possono eventualmente essere coinvolti.

La Dott.ssa Lucia Migliazza in Politerapica

In Politerapica, la Dott.ssa Migliazza Chirurgo Pediatrico eseguirà visite specialistiche di Chirurgia Pediatrica e coordinerà l’équipe dell’Ambulatorio Multidisciplinare Problemi Urogenitali e Intestinali del Bambino.

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e prenotazioni, Tel. 035.298468

24 Gennaio 2019

Le problematiche funzionali e malformative, urogenitali e intestinali, in età pediatrica, di cui l’incontinenza fa parte, sono un problema serio che deve esseree trattato in modo serio.

In Politerapica nasce

Ambulatorio Multidisciplinare
per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino.
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Presa in carico, cura e riabilitazione.

coordinato dal Dott. Mario Leo Brena, specialista in Chirurgia Pediatrica, con un Master in Urologia Pediatrica, che ha maturato una particolare esperienza nella diagnosi e cura dell’incontinenza urinaria e delle problematiche urogenitali e intestinali del bambino, negli oltre vent’anni di attività professionale presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove ricopre tutt’ora il ruolo di Dirigente Medico. Dal 1° Gennaio collabora anche con Politerapica per effetto di una convenzione tra quest’ultima e l’ASST Papa Giovanni XXIII.

L’Ambulatorio offre servizi integrati e multidisciplinari:

  • Presa in carico del bambino
  • Visite specialistiche di chirurgia e urologia pediatrica
    per l’impostazione diagnostica e terapeutica
  • Valutazioni e interventi multidisciplinari
    • Ecografia urologica pediatrica
    • Consulenza alimentare/dietologica
    • Consulenza endocrinologica
    • Sostegno psicologico al bambino e alla famiglia
  • Riabilitazione pelvica pediatrica
    • Fisiokinesiterapia
    • Biofeedback

Un insieme di attività che formano un Ambulatorio diagnostico e terapeutico di primo livello di alta qualità per il bambino e i genitori, all’interno del quale vi sono competenze adeguate per ricorrere a strutture in grado di fornire servizi di diagnostica di secondo livello e eventuale ospedalizzazione nel territorio bergamasco.

Le modalità di gestione sono quelle del progetto di Medicina Vicina di Politerapica:

  • no liste di attesa
  • visite specialistiche erogate da professionisti di alto livello al costo di 60 Euro
  • paziente al centro dell’approccio multidisciplinare.

In Italia, all’età di 7 anni, un bambino su 10 soffre di incontinenza urinaria o enuresi.
L’incontinenza urinaria del bambino è un problema sottovalutato e viene di norma considerato come passeggero o legato alla crescita mentre, in realtà, può evolvere in gravi problematiche non solo di carattere fisico. L’impatto di questo disturbo – quando non più inserito nei limiti della fisiologica normalità – rischia di essere particolarmente pesante anche per le componenti emotive e relazionali della salute del bambino e di incidere negativamente sul suo regolare e sereno sviluppo psico-fisico.

Di pari importanza le problematiche legate alla stipsi.
Anch’essa fortemente sottovalutata è spesso associata ai disturbi minzionali, risultandone a volte addirittura la causa principale. I disturbi funzionali comuni ai problemi urologici ed intestinali, se non trattati, possono poi sfociare, per esempio, in tutte le problematiche legate alle infezioni delle vie urinare ricorrenti o lasciare sequele riscontrabili ancora, anche se in forme diverse, nell’età adulta.

Più in generale le problematiche funzionali o malformative urogenitali o intestinali
producono danni seri anche irreversibili. Un approccio corretto e tempestivo, con una visione multidisciplinare nella fase della diagnosi e poi della cura e riabilitazione rappresenta il modello da adottare per trattare questi problemi.

L’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione è la risposta di Politerapica – Medicina Vicina ad un’esigenza del territorio che continua nella sua missione di rispondere ai bisogni dei cittadini nell’ambito della salute, creando e partecipando a sinergie e integrazioni.

L’attività è organizzata e gestita con il patrocinio di FINCOPP Lombardia Onlus, l’associazione senza scopo di lucro ospitata e sostenuta da Politerapica per agire a sostegno dei pazienti affetti da incontinenza e disturbi del pavimento pelvico, in Lombardia.

Per informazioni e approfondimenti, si può contattare la Segreteria di Politerapica al numero 035.298468.

Pasquale Intini

13 Gennaio 2019

“Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono tra le più comuni infezioni batteriche del bambino”.

L’articolo che segue su questa patologia – che può manifestarsi già nei lattanti – è stato messo cortesemente a disposizione dal Dott. Mario Leo Brena, Chirurgo Pediatrico.

Il Dott. Brena è Dirigente Medico presso l’U.O.C. di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e ha recentemente iniziato la sua collaborazione con Politerapica – Medicina Vicina, dove esegue visite speciaslistiche di chirurgia pediatrica, senza liste di attesa, a costi particolarmente contenuti e sta organizzando l’Ambulatorio Pelvico Pediatrico – Diagnosi e Riabilitazione.

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Le infezioni delle vie urinarie in età pediatrica

Dott. Mario Leo Brena
Medico Chirurgo – Specialista in Chirurgia Pediatrica

 

Le infezioni delle vie urinarie (IVU) del bambino sono tra le più comuni infezioni batteriche in età pediatrica, al secondo posto dopo quelle dell’albero respiratorio. La grande maggioranza dei bambini con IVU trattata in acuto guarisce, ma una percentuale di bambini può andare incontro a sequele, con compromissione della funzionalità renale fino ad insufficienza renale cronica, proteinuria, ipertensione e problematiche della gravidanza.

La prevalenza delle infezioni acute delle vie urinarie nei lattanti febbrili è circa del 5%, con un incidenza nei maschi del 1,8% e nelle femmine di 5-6%  a seconda delle casistiche.

Si stima che il 7-8% delle femmine ed il 2% dei maschi entro gli 8 anni svilupperà un’infezione delle vie urinarie. Durante il 1° anno di vita i maschi hanno invece una incidenza di IVU del 2,7%, mentre le femmine solo dello 0,7%. Dall’età di 6-16 anni l’incidenza di IVU è stabile, nei ragazzi è dello 0,4% per anno e nelle ragazze si avvicina al 2,3% l’anno. In età adolescenziale, le ragazze hanno un’incidenza più elevata. Con l’inizio dell’attività sessuale, questa incidenza sale al 11% nelle donne, ma non si modifica per gli uomini.

Nei primi mesi di vita l’IVU può essere causata dalla diffusione ematogena di germi patogeni, ossia da batteriemia transitoria. Dopo questo periodo di tempo, tuttavia la maggior parte delle IVU origina per via ascendente a seguito della contaminazione e colonizzazione del perineo e del meato uretrale da parte di batteri intestinali, dando inizialmente interessamento vescicale e diffondendosi successivamente ai reni o in alcuni casi al torrente ematico (batteriemia).

Questo spiega perché le femmine sono a più alto rischio rispetto ai maschi. Le pieghe peri-uretrali e l’ambiente umido della vagina possono promuovere la colonizzazione batterica intorno al meato uretrale. Inoltre la minore lunghezza dell’uretra permette all’infezione di progredire più facilmente verso vescica rispetto al maschio.

Una volta che i batteri raggiungono la vescica, la colonizzano con una tenace adesione alla mucosa. Questo processo di colonizzazione e la successiva proliferazione è determinato da un complesso equilibrio tra lo stato immunitario dell’ospite ed i fattori di virulenza dei batteri.

Fra i fattori predisponenti le infezione delle vie urinarie dobbiamo sicuramente prendere in considerazione le malformazioni delle vie urinarie e fra queste il reflusso vescico-ureterale (RVU) e le anomalie ostruttive (stenosi del giunto ureterovescicale o pielo-ureterale, valvole o stenosi dell’uretra). Possono esserci poi fattori sistemici condizionanti lo stato immunitario (deficit IgA, terapia immunosoppressiva) o situazioni locali come la stipsi, l’abitudine a trattenere le urine, la scarsa igiene locale, l’ossiuriasi, la presenza di infezioni genitali o l’uso prolungato del pannolino.

Da tempo si considera che il pronto riconoscimento ed il trattamento dell’infezione acuta sia fondamentale, soprattutto nel bambino piccolo, poiché l’assenza di un trattamento adeguato può porre il paziente a rischio di peggioramento clinico con sepsi e conseguenze sistemiche, ma anche di conseguenze a lungo termine sul parenchima renale. Infatti la grande maggioranza dei bambini con IVU trattata in acuto guarisce senza sequele, mentre sembra che una percentuale di bambini può andare incontro a sequele, con compromissione della funzionalità renale fino ad insufficienza renale cronica, proteinuria, ipertensione e problematiche della gravidanza. Le infezioni delle vie urinarie sono maggiormente presenti in bambini con fattori predisponenti, tra i quali il principale è il reflusso vescico-ureterale (RVU), un’anomalia funzionale delle vie urinarie piuttosto frequente nel bambino. La correlazione tra RVU, la propensione a sviluppare pielonefriti ed il danno renale cicatriziale è nota col termine di nefropatia da reflusso. Questo termine suggerisce una relazione causale tra RVU, infezioni renali e conseguente danno renale. A seguito di ciò routinariamente tutti i bambini con IVU sono stati sottoposti a terapia antibiotica all’evento acuto, seguita da indagini approfondite per evidenziare la presenza del reflusso vescico-ureterale ed individuare le eventuali cicatrici renali. In caso di accertamenti positivi i bambini sono stati trattati chirurgicamente, inizialmente con il reimpianto ureterale indi con tecniche endoscopiche, oppure con terapia medica, ossia con una profilassi antibiotica protratta.

Negli ultimi anni questi approcci sono stati discussi in quanto non hanno dato i risultati ipotizzati nella riduzione delle complicanze a lungo termine, e tuttora manca un consenso sul protocollo ottimale da seguire. Questo perché da un lato si discute di accertamenti spiacevoli, in parte invasivi, comportano un disagio per il bambino e per la famiglia e comportano dei rischi sia procedurali che in termini di esposizione a radiazioni ionizzanti o a mezzi di contrasto di nucleari, con un costo sia sul singolo che sulla comunità. D’altro canto c’è incertezza riguardo all’effettivo significato prognostico e clinico a lungo termine del reflusso vescico-ureterale e del danno renale cicatriziale correlato alle infezioni delle vie urinarie: lo screening del RVU spesso permette di identificare e fa si che vengano poi trattati reflussi di basso grado, che si sono dimostrati essere in gran parte autolimitantesi e poco significativi in termini di recidive e di danno renale.

L’analisi dei registri dei pazienti con insufficienza renale terminale ci ha permesso di osservare che l’atteggiamento aggressivo di diagnosi e trattamento portato avanti fin ora non ha dato i risultati sperati in termini di riduzione di incidenza o frequenza dell’insufficienza renale.

Inoltre il miglioramento delle tecniche ecografiche prenatali ha permesso di evidenziare che gran parte dei danni renali nel tempo classificati come nefropatia da reflusso acquisita sono già presenti in epoca prenatale e fanno parte di un quadro malformativo/displasico delle vie urinarie. La presenza di anomalie congenite del rene e tratto urinario (CAKUT) con o senza RVU sono risultati molto più importanti nel determinare l’insufficienza renale che le cicatrici acquisite correlate a RVU.

Anche l’approccio terapeutico del RVU con profilassi a lungo termine o l’approccio chirurgico sono molto discussi in quanto gli studi a nostra disposizione non sono conclusivi su effettivi benefici del trattamento medico né chirurgico se non in casi molto selezionati di pazienti, a fronte dei dubbi benefici a lungo termine della chirurgia e del fatto che un ampio e protratto utilizzo della profilassi antibiotica pone a rischio di insorgenza di resistenza batterica nel singolo e di comparsa di ceppi multi resistenti nella comunità.

Con le procedure in uso, confrontandosi con le evidenze mediche degli ultimi anni, i costi biologici ed economici sembrano superiori agli eventuali benefici per la maggior parte dei pazienti. Questo ha portato alla richiesta di formulazione di nuove linee guida per la definizione diagnostica a seguito delle infezioni delle vie urinarie.

Negli ultimi anni sono stati proposti diversi algoritmi diagnostici con l’obiettivo di minimizzare le procedure invasive mantenendo una sensibilità e specificità accettabile in termini di individuazione della patologia sottostante. Questo problema è stato affrontato, tra gli altri, da due importanti riferimenti nazionali, il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) Britannico e l’American Academy of Pediatrics (AAP), che hanno rivisto le loro linee guida improntandole ad una minore invasività, riducendo le indagini strumentali ed in generale l’aggressività diagnostica dopo l’episodio infettivo e cercando di selezionare molto i soggetti meritevoli di trattamento. Il cambiamento proposto è notevole, e pertanto molto discusso.

Anche a livello locale l’introduzione di nuove linee guida improntate a minore invasività è stata lenta e non completamente definita, per il timore di perdere o ritardare diagnosi con il rischio di aumento della morbidità. La principale obiezione dal mondo scientifico è inoltre che tali linee guida che si basano su revisioni della letteratura ma non hanno dalla loro studi randomizzati controllati con grandi numeri.

Queste revisioni mostrano per esempio che l’applicazione delle linee guida Inglesi del National Institute for Health and Clinical Excellence è ragionevole poiché porta ad un notevole risparmio di valutazioni invasive dopo il primo episodio IVU, senza compromettere la diagnosi degli eventi rilevanti. I bambini con effettiva patologia sottostante, infatti vengono individuati con il sistema di definizione anamnestica in uso ed eventualmente arrivano all’attenzione dopo recidiva, di solito in tempo breve.

L’utilizzo diffuso dell’ecografia sollecitato dalle linee guida dell’American Academy of Pediatrics non sembra avere grandi benefici nelle popolazioni definite come non a rischio, anche se può essere comunque considerata almeno fino ai 3 anni di età, dato che l’ecografia prenatale non ha sensibilità assoluta, non avendo costo biologico e non comportando distress al bambino, con un costo economico accettabile.

Rimangono dubbi sull’utilità di individuare i RVU di basso grado viste le incertezze sulla gestione ed il follow up; inoltre non ci sono conclusioni sull’utilizzo della profilassi antibiotica e della terapia chirurgica nei bambini con RVU. Per tali aspetti sono necessari studi prospettici per valutare a lungo termine efficacia ed effetti collaterali della profilassi antibiotica nei reflussi di alto grado ed in presenza di danno renale.

Dall’analisi effettuata sono emersi molti punti di discussione. I principali suggerimenti che ci sentiamo di proporre anche sulla base della nostra esperienza locale si possono riassumere nei seguenti punti:

  • continuare ad effettuare sempre una raccolta anamnestica completa e a valorizzare le caratteristiche “atipiche” delle infezioni;
  • ridurre drasticamente le ecografie in urgenza ai soli casi atipici;
  • effettuare ecografia sempre sotto i 6 mesi e sempre nei casi atipici e ricorrenti; valutare se opportuno eseguirla tra i 6 mesi e 24 mesi a discrezione del Curante; eseguirla sopra i 24 mesi solo nei casi atipici o ricorrenti;
  • correggere sempre i fattori di rischio modificabili come stipsi,
  • non effettuare studio del RVU in prima istanza se non in caso di infezione atipica o ecografia patologica oppure nelle forme ricorrenti se DMSA positivo o recidiva ulteriore nonostante la correzione dei fattori di rischio, valutando in ogni caso l’approccio più adeguato in base al paziente ed alla famiglia e alle variabili socioeconomiche e culturali del singolo caso.

 

Dott. Mario Leo Brena
Medico Chirurgo – Specialista in Chirurgia Pediatrica