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Tag: Valeria Perego

2 Giugno 2021
Stiamo lavorando insieme contro il Melanoma

Stiamo lavorando insieme contro il Melanoma, a Bergamo. Lo facciamo da tempo e lo abbiamo fatto in modo particolare nel mese di Maggio. Non ci fermiamo qui, però. Proseguiamo in questa direzione, convinti dei risultati che possiamo ottenere. Questo è l’impegno di Politerapica, LILT Bergamo Onlus e Insieme con il Sole dentro. Un impegno comune, aperto alla collaborazione e alla sinergia di chiunque. Non cessiamo di cercare alleati e offrire collaborazione. Il cancro si vince uniti.

Intorno alla Giornata contro il Melanoma 2021, abbiamo organizzato diverse iniziative. Lo abbiamo fatto con l’obiettivo di raccontare il melanoma e di farlo conoscere. Abbiamo organizzato attività di informazione per promuovere la sua prevenzione e eventi di screening per favorire la diagnosi precoce.

Ne ha fatto la sintesi l’Eco di Bergamo in un articolo pubblicato sulla sua prestigiosa Pagina della Salute, Domenica 30 Maggio: L’Eco di Bergamo – 30.5.2021 – Webinar Melanoma – Def

Lo firma Giorgio Lazzari che lo initola: Attenzione ai nei, la prevenzione inizia fin da bambini.

Prevenzione e diagnosi precoce

Il Melanoma non è il tumore della pelle più diffuso. E’ però il più insidioso e pericoloso. Lo dice Lucia De Ponti, presidente di LILT Bergamo Onlus, all’inizio dell’articolo. E aggiunge che le armi vincenti per combatterlo sono innanzi tutto la prevenzione e la diagnosi precoce. Prosegue poi spiegando che dobbiamo gestire correttamente la pelle. Soprattutto per quanto riguarda il sole. Il sole è necessario alla vita dell’uomo ma deve essere assunto in modo corretto per evitare danni.

Un tema importante che abbiamo raccontato ai cittadini bergamaschi e non solo. Lo abbiamo fatto Mercoledì 12 Maggio con un Webinar in diretta sui canali YouTube e Facebook di Politerapica, LILT Bergamo e Insieme con il Sole dentro. Abbiamo avuto una notevole partecipazione di pubblico. Ci sono state diverse domande e molti commenti. Siamo tornati sull’argomento il 23 Maggio, con un articolo curato dal Dott. Salvatore Noto, specialista in Dermatologia, ancora sulla Pagina della Salute dell’Eco. Sullo stesso tema, con argomenti complenmentari a quelli già trattati, tornerà ancora il Dott. Noto, con un articolo nella prossima edizione di Bergamo Salute.

Sabato 15 Maggio – Visite e valutazioni

Sabato 15 Maggio abbiamo aperto insieme le nostre porte ai cittadini. Abbiamo messo a loro disposizione visite di diagnosi precoce e valutazioni di sostegno ad un costo simbolico. Visite specialistiche di dermatolgia e visite specialistiche di chirurgia plastica. Valutazioni psicologiche.

Le visite dermatologiche hanno avuto lo scopo di fare diagnosi precoce e informazione. Quelle di chirurgia plastica di valutare come si possano eseguire piccoli interventi di rimozione di nei o altri tessuti, senza lasciare inestetismi. Gli incontri con la psicologa hanno proposto un momento per pensare alla dimensione emozionale di una lotta impegnativa. Parliamo di una lotta che consuma energie e che colpisce anche la sfera psicologica.

Stiamo lavorando insieme contro il Melanoma

Stiamo lavorando insieme contro il Melanoma e non solo. Questo è il nostro modello. Mettiamo insieme risorse ed energie per massimizzare i risultati. Lo facciamo in mezzo ai cittadini, insieme alle istituzioni, aperti al contributo di chiunque. Ci sembra l’approccio più efficace per difendere la salute.

Insieme si può. Insieme funziona.

 

 

28 Aprile 2021
Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica

Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica in Politerapica. Forse, lo abbiamo scritto in un modo non molto chiaro. Lo scriviamo meglio: quattro prestigiosi enti hanno concesso il patrocinio all’Ambulatorio Chirurgia Pediatrica – Presa in carico di Politerapica. Sono:

Lo consideriamo un riconoscimento importante alla nostra iniziativa per il territorio e per i suoi piccoli cittadini.

Ambulatorio Chirurgia Pediatrica – Presa in carico

Quando lo avevamo annunciato, lo avevamo chiamato in un altro modo. Indipendentemente dal nome, importa la sostanza: l’Ambulatorio Chirurgia Pediatrica – Presa in carico è la risposta di Politerapica ad un’esigenza reale del territorio.  Ne fanno parte professionisti che lavorano in équipe per mettere il bambino e la sua famiglia al centro dell’attenzione multidisciplinare:

  • Chirurgo pediatrico
  • Psicologo
  • Fisioterapista riabilitatore pelvico
  • Ostetrica riabilitatrice pelvica

Intorno a loro, quando necessario, operano gli altri specialisti di Politerapica che possono partecipare alla presa in carico e cura del bambino:

  • Pediatra
  • Fisiatra
  • Dietologo
  • Endocrinologo
  • Dermatologo

Qui si può scaricare la locandina in formato .pdf: Politerapica – Volantino Chirurgia pediatrica – 2021.04_

La chirurgia pediatrica

I problemi che dalla nascita all’adolescenza possono colpire il neonato prima, il bambino poi e infine il ragazzo sono diversi. Si tratta di patologie congenite o acquisite. Alcune possono essere presenti già alla nascita, altre invece possono evidenziarsi nei primi anni di vita. Spesso si tratta di patologie relativamente comuni. Tra queste:

  • reflusso gastro esofageo nel lattante e nel bambino più grande
  • ernia inguinale o della parete addominale
  • idrocele
  • fimosi ed aderenze balano-prepuziali
  • testicolo ritenuto
  • varicocele
  • neoformazioni cutanee o sottocutanee
  • molluschi contagiosi
  • onicocriptosi

Sono disturbi comuni ma non devono essere sottovalutati. Ognuno di questi può produrre conseguenze anche gravi nel presente e poi nell’età adulta se non trattato adeguatamente e per tempo.

Incontinenza e disfunzioni del pavimento pelvico in età pediatrica

I problemi del pavimento pelvico rientrano nell’interesse della chirurgia pediatrica. Parliamo, per esempio, di stipsi, incontinenza e enuresi. Spesso si tende a non dare la giusta importanza a questi problemi che è necessario invece affrontare in modo opportuno. Possono infatti portare alla perdita di autostima del bambino e produrre conseguenze nell’età adulta dell’individuo. Parliamo di conseguenze sul piano fisico e dell’equilibrio psicologico.

La stipsi è un fenomeno comune in età pediatrica. E’ responsabile del 3% delle visite pediatriche e del 25% delle visite gastroenterologiche pediatriche. Nel 90-95% dei casi è di tipo funzionale, curabile con una terapia personalizzata adeguata e aiutando il bambno ad adottare comportamenti corretti. Rimane poi importante identificare il 5-10% di casi che necessita un approfondimento diagnostico ed una cura eventualmente chirurgica.

Anche l’incontinenza urinaria e l’enuresi sono frequenti nel bambino: un bambino su 10, all’età di 7 anni, soffre di questi problemi. Ancora oggi il 65% dei pazienti non riceve un inquadramento diagnostico ed un trattamento adeguato. Dopo i 7 anni di età è necessario affrontare il problema con attenzione. A questa età, il bambino è in una fase della vita ricca di tappe sociali fondamentali per lui e per il suo ingresso nel mondo delle relazioni esterne alla famiglia.

Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica in Politerapica

Gli enti che hanno concesso il patrocinio al notro Ambulatorio Chirurgia Pediatrica sono prestigiosi.

  • Ambito Territoriale di Seriate
    L’Ambito comprende undici Comuni: Seriate, Albano S. Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Montello, Pedrengo, Scanzorosciate e Torre de’ Roveri. Le sue finalità sono quelle di svolgere, in forma associata e condivisa, i progetti, il coordinamento, le attività, i servizi e gli interventi socio-assistenziali attribuiti dalla Legge n. 328/2000 agli Ambiti territoriali. A questi si aggiungono gli interventi, i servizi le attività e i progetti previsti nel Piano di Zona.
  • ASM Onlus – Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni
    ASM ha lo scopo di difendere la salute dei bambini fin dalla gravidanza e di affrontare il grave problema delle malattie congenite. Ogni anno, in Italia, nascono 25mila bambini, uno ogni 20 minuti circa, affetti da patologie malformative, e 60mila che hanno bisogno di cure particolari nel periodo neonatale e nell’età pediatrica. Oggi ASM rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale per la prevenzione, la ricerca scientifica e la cura nell’ambito di queste molte e complesse malattie che affliggono tanti bambini fin dall’inizio della loro vita.
  • Fincopp OdV – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico
    Fincopp si prefigge l’aggregazione ed il reinserimento sociale delle persone incontinenti e che soffrono di disturbi del pavimento pelvico. Si stima siano almeno 5.000.000 in Italia. Parliamo di donne e uomini di ogni età e pure bambini. L’Associazione è fondatrice di F.A.V.O. – Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia ed aderisce a FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
  • A.I.Stom. OdV
    Aistom è un’associazione di volontariato che da oltre 40 anni assiste e sostiene, in Italia, le persone portatrici di enterostomia. E’ membro di European Ostomy Association, International Ostomy Association e di European Cancer Patients Coalition.

I loro patrocini sono un importante riconoscimento.

Lo confessiamo: ne siamo orgogliosi

Quattro importanti patrocini per la chirurgia pediatrica in Politerapica. Un ambulatorio di primo livello, punto di riferimento per i cittadini. Un ambulatorio che opera in sinergia con aziende sanitarie territoriali per diagnosi e trattamentyo di livello superiore.

Siamo impegnati a fare bene il nostro lavoro e siamo orgogliosi e grati per l’apprezzamento che ci viene concesso.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e appuntamenti: tel. 035.298468.

 

 

20 Aprile 2021
Valeria Perego psicologa e psicoterapeuta

La Dott.ssa Valeria Perego è Psicologa e Psicoterapeuta a pieni voti. Aveva terminato la scuola di specializzazione in Psicoterapia Sistemico Relazionale ormai dieci anni fa ma aveva conservato la tesi nel cassetto. Ieri l’ha finalmente discussa, naturalmente dopo averla completamente riscritta e ha conseguito il diploma.

Una tesi particolare su un tema particolare: la perinatalità. L’argomento ha suscitato molta attenzione da parte della commissione. E’ stato notevole anche l’interesse del relatore, la Dott.ssa Annamaria Sorrentino, co-direttrice della Scuola di Psicoterapia Mara Selvini Palazzoli, presso cui si è specializzata la Dott.ssa Perego. La perinatalità e la psicologia perinatale sono dimensioni seguite da tempo dalla neo psicoterapeuta, come vedremo più avanti. Sull’argomento ha frequentato diversi corsi di studio, tra cui quello di perfezionamento in Psicologia Clinica Perinatale all’Università degli Studi di Brescia.

Un lungo curriculum

Valeria Perego si è laureata in Psicologia Sociale e dello Sviluppo, nel 2000, presso l’Università Cattolica di Milano. Subito ha cominciato a svolgere attività di Psicologo Clinico e Formatore presso il Consultorio Familare Scarpellini a Bergamo, con cui collabora tuttora.

La sua formazione e la sua attività si focalizzano in modo particolare su perinatalità e neonatalità che, in termini più estesi, significa anche neogenitorialità e famiglia. Qui la sintesi del suo intenso percorso formativo e professionale:

L’impegno in Politerapica

Politerapica concentra la sua attenzione sulla persona nella sua interezza e non sulla malattia. Noi consideriamo il paziente nella sua globalità, con rispetto alle diverse dimensioni dell’esistenza. Tra queste, a pieno titolo, vi è quella psicologica e a questa attribuiamo la stessa importanza e la stessa cura che a quella fisica. Su questo punto, noi diciamo di più: per noi salute è stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, come dice l’O.M.S.. Questo siamo noi e questa è Medicina Vicina – La nuova idea di Salute di Politerapica.

In quest’ottica, la Dott.ssa Valeria Perego collabora con Politerapica. All’interno della nostra struttura fa parte del team di professionisti in ambito psicologico:

  • Diana Prada
    Psicologa e Psicoterapeuta
  • Mario Tintori
    Psicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo
  • Emanuela Benedetti
    Psicopedagogista

Attuialmente, Valeria Perego fa parte anche del team di alcuni ambulatori e progettio dedicati di Politerapica:

Qui interagisce attivamente con specialisti e operatori sanitari per la presa in carico e l’accompagnamento multidisciplinare delle persone che vi si rivolgono.

La Psicoterapia Sistemico Relazionale

La Psicoterapia Sistemico Relazionale o psicoterapia delle relazioni (soprattutto in ambito familiare), è nata dall’osservazione dei limiti dell’approccio individuale. Il passo successivo è stato quello di avviare “una nuova metodologia che richiede la presa in carico dell’intero nucleo familiare, unitamente all’adozione di un nuovo modello denominato “sistemico””.

Il terapeuta sistemico relazionale assiste la persona, considerandola parte di un sistema di relazioni e ponendola al centro di queste. Si prende in considerazione il problema del paziente nell’insieme del suo mondo e non riferito solo a lui. In altre parole, una persona non è e non vive in modo isolato dal resto del mondo ma conduce la sua esistenza con altre persone con cui interagisce. L’insieme delle relazioni che allaccia e gestisce devono essere considerate per sviluppare in modo corretto ed efficace il percorso terapeutico.

La Dott.ssa Valeria Perego è Psicologa e Psicoterapeuta

Conseguire un diploma di specializzaione non è cosa da tutti i giorni. Ottenerlo a pieni voti, dopo una scuola di cinque anni, è ancora più speciale. Un altro passo avanti nel percorso formativo e professionale della Dott.ssa Perego. Un passo avanti anche per Politerapica che ha il privilegio di annoverarla tra i suoi professionisti.

Grazie a figure umane e professionali come Valeria Perego, Politerapica è Medicina Vicina.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per appuntamenti e informazioni: tel.035.298468.

20 Aprile 2021
Acufene. Larsen per Caparezza

Acufene Larsen per Caparezza. Ne scrive la Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa che collabora con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina. Lo fa partendo da qualcosa che solo apparentemente non ha nulla a che fare con l’acufene: una canzone. Una canzone scritta e cantata da Caparezza che di questo disturbo soffre da tempo e a cui ha deciso di dare un nome, Larsen appunto. Per farlo – racconta la Dott.ssa Perego – Caparezza si ispira al fisico S. A. Larsen. Probabilmente lo fa anche per un altro motivo: l’Acufene è un disturbo di cui la vita è così impregnata – terribilmente intrisa – da diventare parte della quotidianità di chi ne soffre. Da potere diventare anche una canzone.

Ringraziandola per il suo contributo, pubblichiamo qui di seguito l’intervento sull’Acufene e il suo grosso peso psicologico, che la dottoressa ci ha messo cortesemente a disposizione.


…Fischiava per la mia attenzione, un po’ come si fa con i taxi
Senza una tregua una continuazione ma come si fa a coricarsi
Da solo nel letto a dannarmi, nella stanza cori urlanti
Di colpo leggevo i labiali, quindi basta coi romanzi

Uno squillo ossessivo, come un pugno su un clacson.
Primo pensiero al mattino,
l’ultimo prima di buttarmi giù dal terrazzo.
..
Parlo di Larsen e metto mano alla fondina
Alzo la cortina
Sentivo fischi pure se il locale carico applaudiva
Calo d’autostima
Non potevo ascoltare la musica come l’ascoltavo prima
Io Lagostina, una pressione continua
La depressione poi l’ira…

Larsen

Larsen. Il titolo di una canzone di un noto cantautore italiano, piuttosto recente: Michele Salvemini, in arte Caparezza. Larsen, il nome che il cantante dà all’acufene di cui soffre dal 2015. Un nome, come lo si dà a una persona, a una presenza che non lo lascia mai, che fa parte della sua vita e della sua quotidianità da allora. Larsen, il riferimento è al fisico acustico S.A. Larsen, che ha descritto l’effetto Larsen, appunto, cioè il feedback acustico che si produce quando un microfono è troppo vicino o in direzione dell’altoparlante. Più concretamente un fischio, uno stridio… che non abbandona mai…

Nel testo della canzone di Caparezza sta tutta la drammaticità di un problema diffuso, per il quale ancora non esiste chiarezza in merito alle cause. Sappiamo però chiaramente quanto sia importante che venga affrontato attraverso un approccio multidisciplinare e integrato.

Nel trattamento dell’acufene, è fondamentale la collaborazione dei diversi specialisti sia nella fase diagnostica, che in quella terapeutica. Le cause dell’acufene, infatti, sono diverse e non sempre chiare. Si può in ogni caso affermare che in questo disturbo vi siano anche fattori psicologici importanti che possono incidere nel suo sviluppo e anche nella sua gestione. Una presa in carico corretta di questi pazienti richiede, quindi, spesso l’intervento di questa professione.

Disturbi emotivi e psicologici. Uno su tre.

Si stima che sia piuttosto importante la percentuale di persone che soffre di Acufene. Tra queste, una su tre presenta anche altri disturbi emotivi e psicologici correlati alla problematica stessa, come:

  • difficoltà di concentrazione
    spesso l’attenzione è interamente rivolta alla percezione del suono disturbante
  • stanchezza e disturbi del sonno
    disequilibrio nel ritmo sonno-veglia, difficoltà nell’addormentamento, risvegli frequenti
    in generale, chi soffre di acufene riferisce che il problema si intensifica nelle ore serali e notturne, quando i rumori ambientali presenti di giorno diminuiscono, facendo emergere la percezione dell’acufene stesso
  • ansia ed evitamento
    chi soffre di acufene spesso tende a voler evitare l’esperienza disturbante, arriva a fare di tutto per evitare il silenzio, con l’effetto paradossale di far aumentare poi l’ansia stessa e il livello di stress per gestirla
  • depressione
    l’esperienza che vivono molti pazienti è quella di doversi confrontare con una problematica per la quale non esiste un unico modello di trattamento e che in molti casi non è risolutivo in modo definitivo
    la paura di dover convivere per sempre con questo malessere, senza la possibilità di alcun controllo su di esso, può portare a disturbi dell’umore importanti, finanche alla depressione
  • rimuginio
    l’acufene è il primo pensiero al mattino; è un pensiero intrusivo, ripetitivo, un pensiero che imprigiona la mente delle persone che ne soffrono, sia per quanto riguarda il fatto di trovare a tutti i costi una causa che lo ha determinato, che per la ricerca di una cura risolutiva.

Diversi livelli di sofferenza

Chi soffre di Acufene sperimenta diversi livelli di sofferenza anche in base alle sue caratteristiche psicologiche personali. La qualità di vita  ne è quindi inficiata in modo diverso, a seconda degli individui. Quello che è certo però è che i sintomi correlati all’Acufene sono invalidanti per chi soffre di questo disturbo e per chi gli sta intorno. In alcuni casi è la sofferenza psicologica a determinare un fattore di stress scatenante. Quando questo accade, si genera poi un circolo vizioso da cui è ancora più complesso uscire senza l’aiuto di una persona esperta e competente.

In ogni caso, questo disturbo rappresenta un evento stressante nella vita di un individuo, con un’importante ricaduta sulla sua vita sociale e familiare. Non di rado chi è affetto da Acufene ha avuto anche paura di soffrire di disturbi psichiatrici, dal momento che si ritrova a “sentire suoni che non vengono percepiti da nessun altro”.

Il supporto psicologico, parte della cura

Il supporto psicologico e la psicoterapia possono migliorare la qualità di vita di chi soffre di questo problema. L’intervento dello psicologo può avvenire in diversi ambiti: il sostegno psicologico al paziente nella gestione della sua patologia prima e del percorso terapeutico poi, così come il sostegno ai familiari di chi è affetto da questo problema.

L’obiettivo di un percorso psicologico è innanzi tutto quello di permettere al paziente di conoscere meglio il problema, comprenderlo e accettarlo, quando non curabile. È importante infatti aiutare la persona a liberarsi da falsi miti e credenze per lavorare invece su obiettivi realistici e concreti. Accettare il proprio disturbo è il primo passo per non dargli eccessiva attenzione e ridurre la sensazione di disagio ed handicap. Il principale obiettivo terapeutico, infatti è quello di imparare a convivere con il disturbo riducendone la percezione e limitando così gli altri disturbi ad esso correlati.

Anche strumento di cura

Con il supporto psicologico non si cerca di eliminare il problema, ma si intende aiutare il paziente a convivere meglio con il problema che vive, anziché subirlo passivamente. L’obiettivo è quello di modificare i pensieri negativi che affliggono la mente di chi soffre di acufene, col fine di superare lo stress, l’ansia e la depressione, fino ad arrivare all’accettazione del sintomo stesso.

Esistono poi degli specifici approcci terapeutici, come la terapia cognitivo-comportamentale, e alcune tecniche, come l’EMDR – Eye Movement Desensization and Reprocessing, che oltre a contribuire positivamente al contenimento del disturbo dell’acufene, possono, in alcuni casi, addirittura ridurlo fino alla sua scomparsa.

 

Dott.ssa Valeria Perego
Psicologa e Psicoterapeuta