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Tag: Valeria Perego

28 Aprile 2022
Conosciamo la tiroide. Ci serve

E’ utile che conosciamo la tiroide, anzi ci serve! Venerdì 6 maggio, alle 17,30 è l’occasione per farlo, partecipando al convegno Tiroide. Una piccola farfalla molto potente. che teniamo presso la Bottega della Domiciliarità, a Seriate, ina Via S. Giovanni Bosco, 5. E per chi non può venire partecipare in presenza, c’è la possibilità di esserci a distanza.

Qui il programma dettagliato: Settimana Mondiale della Tiroide – 28.04.2022

Conosciamo la tiroide. Ci serve.

La tiroide è una ghiandola endocrina a forma di farfalla che si trova alla base del collo. La sua dimensione varia da persona a persona, in base all’età e al peso corporeo. Ha la funzione di produrre ormoni che rilascia nel sangue. Questi si chiamano tiroxina e triiodotironina ma sono meglio conosciuti come FT4 ed FT3. La tiroide è un organo essenziale per il nostro benessere. Stimola l’attività della maggior parte delle cellule, influenza i processi di crescita e il metabolismo degli alimenti. Regola respiro, battito cardiaco, digestione e temperatura corporea. Un suo malfunzionamento ha quindi ripercussioni su tutto l’organismo.

A Maggio ricorre la Settimana Mondiale della Tiroide dedicata a parlare di questa ghiandola fondamentale per il funzionamento del orpo umano, della sua “salute” e delle sue possibili malattie. Un argomento importante, tenuto conto che la patologia tiroidea è la più comune malattia endocrina in tutto il Mondo. Ci riferiamo a ipertiroidismo, ipotiroidismo, tumori, tiroidite di Hashimoto, morbo di Basedow-Graves e altre malattie.

Conoscere la tiroide non ci serve solo perché siamo di Bergamo e il Giopì ha il gozzo. Ci serve per sapercene prendere cura. Quando sta bene e quando si ammala.

Na parliamo in modo serio ma sereno

Più che un convegno, il nostro è un incontro. Un incontro tra diverse persone e figure. Soprattutto però un incontro con i partecipanti. Ci riferiamo ai partecipanti presenti fisicamente e a quelli che lo saranno a distanza. Gli uni e gli altri potranno intervenire, fare domande o osservazione e proporre approfondimenti.

Noi quel giorno saremo lì a parlare di un tema molto serio, la tiroide, una “farfallina” piccola ma potente, senza la quale non potremmo vivere. Già perché incide su tanti di quei processi nel nostro organismo che è difficile immaginare. Ne parleremo però in modo serio ma sereno e lo faremo anche col contributo di alcuni pazienti che ci diranno cosa significhi fare prevenzione per non avere guai seri, come i tumori per esempio.

Con noi ci sarà la Dott.ssa Danila Covelli, Endocrinologa e il Dott. Davide Panciera, Otorinolaringoiatra di grande spessore. Ci saranno poi il Direttore Sanitario dell’ASST Bergamo Est, la Presidente di LILT Bergamo, Lucia De Ponti con Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta. Non mancherà Gabriele Cortesi, Presidente dell’Ambito di Seriate che sarà lì a rappresentare le Amministrazioni Pubbliche impegnate nel benessere dei cittadini. Parteciperà all’incontro anche il Dott. Giuseppe Sampietro del Servizio di Epidemiologia di ATS Bergamo per approfondire in modo adeguato l’argomento. Conoscere i numeri, infatti, permette di avere un quadro più chiaro e completo.

Il 3° appuntamento di Insieme si può. Insieme funziona.

Dicevamo che è utile che conosciamo la tiroide e che anzi ci serve farlo. E siamo qui per queto.

Quest’anno, a Bergamo, inseriamo le attività della Settimana Mondiale della Tiroide nel progetto Insieme si può. Insieme funziona. L’iniziativa vede sei associazioni di volontariato in sanità, una struttura sanitaria privata, strutture sanitarie e amministrazioni pubbliche, insieme, per promuovere l’educazione alla salute sul territorio.

Si tratta di un intenso programma di incontri pubblici in presenza e a distanza, insieme ad iniziative sul territorio e alla disponibilità di visite di prevenzione e diagnosi precoce. Perché se la salute è un diritto, la prevenzione è un obbligo. Tanto più che prevenzione e diagnosi precoce sono le armi più potenti di cui disponiamo per affrontare molte patologie. Dobbiamo però sapere che esistono e conoscerne il funzionamento.

 

 

24 Gennaio 2022
Il Long Covid non si cura senza lo psicologo

Il Long Covid non si cura senza lo psicologo. Non si può pensare di curare questa sindrome senza curarne la sofferenza emotiva. Questa è una delle conclusioni cui giunge la Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Politerapica, sulla Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo di domenica 23.1.2022.

Vai all’articolo: L’Eco di Bergamo – 23.01.2022 – Psiche e Covid Perego – Def

Non si può curare il fisico senza occuparsi della mente

Una delle conclusioni, scrivevamo, ma non l’unica, quella cui giunge la Dott.ssa Perego a proposito della cura della sindrome Long Covid. Il ragionamento che propone la Dottoressa riguarda questa malattia ma non solo. Il punto è che non esiste salute fisica senza salute psichica e viceversa. Così come non esiste sofferenza fisica senza sofferenza psichica e viceversa.

Questo è un concetto che Politerapica considera essenziale. Come quello che ne consegue: non prendersi carico della parte emotiva e psicologica della sofferenza sconfina nell’omissione di soccorso. Mente e corpo, infatti, sono indissolubilmente legati e interconnessi tra loro. Su questo punto si sono versati ormai fiumi e fiumi di inchiostro. La medicina occidentale così perfezionata e iperspecializzata non lo può dimenticare. Un paziente affetto da cancro, per esempio, sta male anche emotivamente. E’ inevitabile. Una sofferenza così forte da procurare dolore. E pure da pregiudicare i risultati delle cure fisiche.

Questo vale per il cancro e per ogni altra forma di sofferenza. Lo sanno bene i padri della medicina orientale che dedicano molto tempo alla valutazione della persona nella sua interezza. Compresa la componente psichica ed emotiva. E’ necessario che non lo dimentichiamo noi nella nostra medicina così tecnologica.

Il Long Covid, dunque, non si cura senza lo psicologo

La sindrome Long Covid è la definizione di un insieme di disturbi fisici e, come già detto, emotivi. Tra i  sintomi fisici ci sono fatica, stanchezza, difficoltà respiratoria e dolori. Insieme ai sintomi fisici ci sono quelli di sofferenza della sfera psicologica: depressione, ansia, attacchi di panico, insonnia, disturbi alimentari. Questi, peraltro, possono essere a loro volta causa o con-causa di disturbi fisici.

L’impatto psicologico per le persone che hanno avuto il Covid-19, scrive la Dott.ssa Valeria Perego, è forte durante la malattia ma rimane importante anche dopo. I sintomi che lo caratterizzano, in alcuni casi, definiscono un vero e proprio disturbo post traumatico da stress.

Il trattamento della sindrome Long Covid deve essere multidisciplinare, continua la Dottoressa. Deve cioè prevedere la collaborazione tra diversi specialisti sia per l’aspetto valutativo che riabilitativo. Parla del coinvolgimento di pneumologo, cardiologo, dietologo, fisiatra e dei terapisti che hanno in carico la riabilitazione fisica oltre a quella logopedica. E del team deve fare parte lo psicologo.

A loro è affidato il compito di impostare il percorso di recupero e riabilitazione. Quindi eseguirlo e monitorarlo. Anche con la collaborazione del medico di base.

L’intervento dello psicologo, con gli specialisti, anche a sostegno dei familiari

Nella parte terapeutica, lo psicologo interviene con attività di cura e di sostegno, spiega la professionista di Politerapica. Queste possono proseguire per tutta la durata della riabilitazione. Si tratta di favorire un atteggiamento attivo e positivo del paziente. Bisogna lavorare per ridurre lo stress emotivo e riuscire ad affrontare stati ansiosi o depressivi. Il supporto psicologico è uno strumento utile alla persona che ha vissuto la malattia e anche ai suoi familiari.

Non bisogna poi dimenticare il problema dell’elaborazione del lutto. Questo ha colpito molti, malati e non malati. In diverse situazioni non è stato possibile congedarsi dai propri cari o assistere al loro funerale. Ne è derivata ulteriore sofferenza. Una sofferenza presente nella sindrome Long Covid di chi è stato malato e anche in molti che non lo sono stati.

Nel suo articolo, la Dott.ssa Valeria Perego definisce nel dettaglio la sindrome. Si sofferma poi su un problema che ne fa parte ma che le è anche attiguo. Parliamo dello stress da Pandemia. Un tema che merita di essere seguito con attenzione e di non venire sottovalutato. Stress da Pandemia e sindrome Long Covid, infatti, sono due condizioni con le quali probabilmente dovremo fare i conti per un po’ nel nostro futuro.

 

Eco di Bergamo

 

 

 

 

22 Ottobre 2021
Corso di massaggio infantile per genitori

Parte il primo corso di massaggio infantile per genitori, in Politerapica. Lo tiene la Dott.ssa Valeria Perego, Insegnante abilitata da A.I.M.I. – Associazione Italiana Massaggio Infantile.

Il massaggio del bambino non è una tecnica. E’ innanzitutto un modo di stare con il proprio bambino e di stare in relazione con lui. Un modo cercato attraverso il contatto che è una modalità relazionale per la quale i neonati sono predisposti.

Vai al documento con tutti i dettagli: Corso massaggio infantile – Politerapica – 18.10.2021
Vai alla locandina dell’iniziativa: Volantino massaggio infantile – Autunno 2021

Il massaggio del bambino

La pratica del massaggio al bambino è un’antica tradizione presente nella cultura di molti Paesi. Da qualche decennio si sta espandendo anche nel mondo occidentale. L’evidenza clinica e recenti ricerche hanno confermato il suo effetto positivo sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a diversi livelli. Si tratta di una pratica semplice che ogni genitore può apprendere facilmente. E’ flessibile e si può adattare alle esigenze del bambino, fin da piccolo e durante le diverse fasi della sua crescita.

Una pratica con molti benefici

Con il massaggio si può accompagnare, proteggere e stimolare la crescita e la salute del bambino. Il massaggio è un mezzo privilegiato per comunicare ed essere in contatto con lui. Per un genitore massaggiare il proprio bambino è un’occasione per stare insieme, conoscersi, scambiare affetto, avere cure, giocare, esprimere emozioni.

“Per i bambini piccoli, essere portati, cullati, accarezzati, essere tenuti, massaggiati, sono tutti nutrimenti indispensabili, come le vitamine, i sali minerali e le proteine, se non di più. Se viene privato di tutto questo e dell’odore, del calore e della voce della madre che conosce bene, il bambino, anche se gonfio di latte, si lascerà morire di fame”. F. Leboyer

Corso di massaggio infantile per genitori

Il massaggio infantile è un’esperienza di contatto profondo tra genitori e bambino che favorisce il rilassamento di entrambi. Questo è dimostrato anche da recenti studi. Hanno rilevato come i livelli di cortisolo (ACTH), ormone prodotto in presenza di stress, si riducano attraverso il contatto. Il massaggio favorisce anche la produzione di ossitocina e prolattina che sono essenziali per la sopravvivenza del cucciolo e per rinforzare l’attitudine del prendersi cura nell’adulto. Infine, è un’esperienza che favorisce il legame di attaccamento e rafforza la relazione genitore-bambino.

Stanno bene bambini e genitori

Gli effetti di benessere che il massaggio produce nel bambino sono diversi. Stimola, fortifica e regolarizza i sistemi circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e gastro-intestinale. Lo aiuta a scaricare e dare sollievo alle tensioni provocate da situazioni nuove, stress o piccoli malesseri. Può prevenire e dare sollievo al disagio provocato dalle coliche gassose. Può rivelarsi un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia. Favorisce la conoscenza delle varie parti del corpo sostenendo lo sviluppo dell’immagine di sé. Insegna a rispondere alle situazioni di stress con il rilassamento.

Oltre ai benefici per i bambini, il massaggio si rivela una grande opportunità per i genitori. Da questa esperienza infatti possono imparare molto. Possono imparare ad ascoltare il proprio bambino attraverso il contatto. Comprendere cosa piace e non piace al proprio bambino. Capire come assecondarne i ritmi di distacco e di rinnovato contatto e come rispettarlo nella sua corporeità, imparando che “nonostante sia il proprio bambino, è anche e soprattutto, altro da sé”.

Possono imparare ad osservare i cambiamenti che caratterizzano la crescita del proprio figlio e a sostenerlo nelle fasi di crisi che anticipano gli stacchi evolutivi. Comprendere alcuni messaggi, non sempre chiari, che arrivano dai bambini. Conoscere meglio il proprio bambino, osservando i suoi ritmi, i suoi bisogni, le sue competenze. Capire come sostenere, riequilibrare, approfondire la relazione genitori-figli.

Farlo in coppia è meglio

Abbiamo detto che il massaggio non è una tecnica ma un modo di stare in relazione. Per questo essere massaggiati da mamma o papà per un bambino non è la stessa cosa. Partecipare ad un corso di massaggio insieme può essere una bella esperienza da condividere in famiglia. Non solo: regala al bambino la possibilità di essere massaggiato da entrambi i genitori, sperimentando modi diversi di essere massaggiato anche per intensità e tocco.

Corso di massaggio infantile per genitori in Politerapica

Il corso di massaggio infantile in Politerapica è dunque rivolto ai due genitori di bambini da 0 a 12 mesi. E’ strutturato in cinque incontri a frequenza settimanale. Si tengono il Sabato mattina, dalle 10,00 alle 11,30 presso la sede di Politerapica, a Seriate, in Via Nazionale 93. Ogni incontro dura un’ora e mezza.

In ciascun incontro l’insegnante A.I.M.I. propone la sequenza di massaggio di una parte del corpo. In ogni incontro quindi si apprende una parte nuova e verrà rivista la sequenza appresa fino a quel momento. Negli incontri è previsto anche un momento teorico e di scambio tra genitori e tra insegnante e genitori.

Naturalmente, gli incontri si tengono nel rispetto della normativa sulle misure contro il Covid.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informaioni e prenotazioni: tel. 035.298468

1 Ottobre 2021
Accompagnamento alla nascita in coppia

Accompagnamento alla nascita in coppia perchè gravidanza, travaglio e parto – la nascita, appunto! – non è “questione di donne”. Sta arrivando una persona nuova nella coppia e entrambi i partner ne sono coinvolti. Da questo momento le vite di ambedue non saranno più quelle di prima. Da ora, ognuno dei due vivrà una dimensione nuova, riferita a lui e alla coppia. Di più: pure al bambino che sta arrivando!

Per questo Politerapica organizza un percorso di Accompagnamento di coppia alla nascita con la partecipazione di Lui e di Lei. Nove incontri, otto in gravidanza e uno dopo la nascita. Due ore per ogni incontro. Il Martedì sera, dalle 18,30. Aperto dalla 20° settimana di gestazione. Condotto da due professioniste: un’Ostetrica e una Psicologa perinatale.

Vai al documento dettagliato di presentazione del corso: Accompagnamento in coppia alla nascita – Ottobre 2021
Vai alla brochure del corso: Accompagnamento di coppia alla nascita – Brochure

Perché frequentare un corso di accompagnamento alla nascita

I bambini sono sempre nati senza bisogno di corsi pre-parto, è vero. Da quando la specie umana è comparsa sul Pianeta Terra, si è riprodotta senza bisogno di leggere libri e meno ancora di frequentare lezioni, anche questo è vero.

Studi accreditati avrebbero però dimostrato che le donne che frequentano un corso di preparazione, vivono meglio e in modo più sano l’esperienza della nascita per sé e per il bambino. Pare, infatti, che siano a minor rischio di ricorrere a (o ripetere) un parto cesareo e che richiedano meno l’uso di analgesici. La consapevolezza e le conoscenze raggiunte durante la preparazione, le porterebbe a preferire l’utilizzo di altre strategie contro il dolore: movimento, massaggi, sostegno emotivo, uso della voce, tecniche di rilassamento, acqua…  Non solo: sanno come scegliere il luogo del parto in base alle modalità assistenziali offerte.

Anche dopo il parto, i comportamenti delle mamme che si sono formate sarebbero diversi: allattano al seno più precocemente e per più tempo, sono a minor rischio di vivere disagi emotivi nel dopo-parto e hanno maggiori informazioni sulla contraccezione.

Gli incontri di accompagnamento alla nascita offrono l’opportunità di conoscere e incontrare altri futuri genitori che stanno attraversando la stessa esperienza e che stanno vivendo le stesse emozioni ma forse con gli stessi dubbi. Il confronto con gli altri aiuta a vivere più serenamente il particolare momento che ognuno sta vivendo.

Accompagnamento alla nascita in coppia

Il momento dell’attesa di un figlio non è un momento di grande cambiamento solo per la donna. E’ un momento di notevole importanza per la coppia. L’importanza dell’attesa durante la gravidanza, certo, ma anche quella del passaggio da coppia a genitori. Cambia la vita di ognuno e cambia la relazione. Di più: nascono delle relazioni nuove. Quelle di ognuno dei due verso il nuovo nato e quelle dei due, insieme, verso di lui.

Se questa è una condizione particolarmente delicata in occasione del primo figlio, non è meno ricca di novità ed incognite con i figli successivi. Relazioni che inevitabilmente non possono essere più le stesse, quelle con i figli precedenti, con in più la necessità di ricoprire un ruolo di mediazione nella relazione tra loro e il nuovo nato.

Ancora torniamo sul fatto che non siamo di fronte ad una questione che investe solo uno dei partner. Una nuova nascita investe l’insieme della relazione di coppia e familiare. Prepararsi in due, dunque, è il modo migliore per affrontare al meglio un passaggio dopo il quale nulla sarà più come prima. In meglio o in peggio, dipende in grossa parte dagli attori principali: i due partner, appunto.

Il corso/percorso di Politerapica

Il corso Accompagnamento di coppia alla nascita di Politerapica è aperto a mamme e papà, future mamme e futuri papà, dalla 20° settimana di gestazione. Si articola in nove incontri

  • 8 incontri prima della nascita
  • 1 incontro dopo il parto per rivivere l’esperienza del parto, rivedersi con i bambini, toccare nuovamente gli aspetti legati ad allattamento e puerperio

Ogni incontro

  • è della durata di due ore
  • si tiene il Martedì, dalle 18,30
  • presso la sede di Politerapica, in Via Nazionale 93, a Seriate

Il percorso è condotto da due professioniste

  • un’Ostetrica
  • una Psicologa perinatale

perché mai come durante la gravidanza, le fasi del parto e il ritorno a casa, la salute non è solo una questione fisica!

Durante gli incontri saranno affrontati diversi argomenti legati alla gravidanza e l’attesa, la nascita del bambino, l’ultimo mese di gestazione e il periodo dopo il parto (puerperio). Un’occasione per ascoltare e per domandare, esprimere dubbi, chiedere approfondimenti. Un viaggio insieme, tra genitori e professionisti e tra genitori tra loro.

Verrà posta attenzione agli aspetti relazionali, emotivi e psicologici durante l’attesa, le diverse fasi di travaglio, il parto e il dopo parto, con particolare attenzione al tema della depressione post partum e dei cambiamenti della vita di coppia nel dopoparto. Non mancherà l’esperienza di partecipare in modo attivo a lavori corporei utili per il travaglio e allattamento e di sperimentare visualizzazioni, tecniche di rilassamento e tempi di ascolto di sé e del bambino.

In sicurezza per il Covid

Gli incontri saranno tenuti in presenza, nel rispetto delle norme emanate dalle autorità sanitarie. In Politerapica vengono applicate in modo rigoroso tutte le precauzioni prescritte per lavorare in sicurezza.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468

29 Settembre 2021
Educazione alla Salute a Pedrengo

Tre incontri per promuovere l’Educazione alla Salute tra i cittadini di Pedrengo e non solo. Riprende così un’iniziativa che era stata molto apprezzata negli anni scorsi. Questa volta con una marcia in più. Insieme a Politerapica e all’Amministrazione Comunale di Pedrengo, ci sarà l’Ambito Territoriale di Seriate. Non solo: anche due Associazioni impegnate nella lotta contro i tumori. Parliamo della LILT Bergamo Onlus e di Insieme con il Sole dentro.

Qui si può scaricare la locandina che il Comune di Pedrengo ha preparato per informare dell’iniziativa con il programma dettagliato: Pedrengo e Salute – Autunno 2021.

Educazione alla Salute a Pedrengo

Educazione alla Salute a Pedrengo è ciò che faremo ma titolo del programma è un altro ed è evocativo: Pedrengo e Salute, Autunno 2021. Avevamo usato la definizione Pedrengo e Salute per le edizioni che avevamo realizzato negli anni scorsi, aggiornandola di volta in volta alla stagione. Quest’anno la riprendiamo e la chiamiamo, appunto, Autunno 2021. Scriviamo al plurale perché questo è un lavoro fatto insieme. Da una parte c’è Politerapica con i suoi specialisti e dall’altra, c’è l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pedrengo. Un ente pubblico e una stuttura sanitaria privata, uniti, tra la popolazione.

Terremo tre incontri in questa edizione. Nel primo parleremo della pelle e della necessità di averne cura. In particolare parleremo del Melanoma, il tumore più pericoloso per la pelle. Ci saranno il Dott. Andrea Lisa, Chirurgo plastico in Politerapica e la Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Politerapica. Con loro, parteciperà Marina Rota, Presidente di Insieme con il Sole dentro.

Parleremo con le persone in sala, in modo semplice e chiaro. Racconteremo cosa sia la pelle, quanto sia importante per la vita dell’uomo e perché possa ammalarsi. Come possa ammalarsi di tumore e in particolare di Melanoma. Quanto questa malattia sia pericolosa e quali conseguenze abbia sul fisico e sulla sfera emotiva delle persone che ne soffrono. Interverrà Marina Rota che racconterà della sua esperienza di persona che è passata attraverso la malattia.

Il cuore batte, batte, batte e se si ferma sono dolori

Dedicheremo il secondo incontro al cuore, una pompa che lavora, lavora, lavora e non si ferma mai. Inizia a battere tra il 21° e il 28° giorno di gravidanza e non smette fino alla morte. E’ il più forte muscolo del corpo umano. Fa tra 70 e 80 battiti al minuto. Questo significa che durante la vita media di un uomo, il cuore batte 2.500.000.000! Un lavoro enorme che non può interrompersi mai.

Eppure può avere dei problemi. Lo abbiamo visto, per esempio, con il drammatico episodio che ha avuto come protagonista il giocatore Christian Eriksen durante gli ultimi campionati di calcio europei. Sotto le televisioni di mezzo mondo, all’improvviso, il calciatore si è accasciato al suolo, colpito da morte cardiaca improvvisa. Un esempio, dicevamo perché purtroppo il cuore può avere diversi problemi. Conoscerli è importante anche perché molti si possono prevenire e altri possono essere curati meglio se riconosciuti prima.

Parleremo di questo insieme al Dott. Fernando Scudiero, Cardiologo in Politerapica. Lui ci racconterà e i presenti potranno fargli domande e chiedere approfondimenti. Squisito com’è, il Dott. Scudiero risponderà a tutti e saprà farsi capire molto bene.

Mamma mia, che mal di testa!

Le cefalea primarie croniche sono state riconosciute come malattia sociale da una legge dello Stato Italiano. E stiamo parlando di una delle cefalee perché con questo nome si indica un piccolo universo di condizioni patologiche diverse. Si parla di cefalee primarie e di cefalle secondarie. Si parla anche di cefalee croniche e di cefalee episodiche.

E non è neppure un disturbo raro. Ne soffrono più di quattro italiani su dieci. Si fa spesso l’errore di pensare che riguardi solo gli adulti ma non è così. Il 25% delle persone che soffrono di emicrania ha il primo attacco già in età prescolare. E già in questa fase il disturbo può diventare cronico.

Un tema grosso, insomma. Lo affronteremo con la Dott.ssa Maria Grimoldi, Neurologa in Politerapica dove coordina le attività dell’Ambulatorio Multidisciplinare Cefalea.  e ancora con la Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Politerapica. Cercheremo di capire un po’ di queste complesse malattie. Perché vengono, come si manifestano, come si curano. Parleremo anche delle loro implicazioni psicologiche ma anche di come alcune moderne tecniche psicologiche, in alcuni casi, possano aiutare a curarle e ad affrontarle.

Educazione alla Salute a Pedrengo non solo per Pedrengo

L’impegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pedrengo è notevole. Insieme, abbiamo definito un programma particolarmente interessante per i temi trattati. Un’iniziativa di questo valore è utile per i cittadini di Pedrengo ma non solo. Per questo l’Ambito Territoriale di Seriate ha concesso il patrocinio all’attività.

Gli incontri sono aperti a tutti, in particolare agli abitanti di Pedrengo ma anche a quelli dei Comuni dell’Ambito di Seriate e a chiunque altro sia interessato.

Allora non è più solo una struttura sanitaria privata e un’amministrazione comunale che lavorano insieme. Con loro ci sono due associazioni onlus e l’Ambito Territoriale.

Insieme si può. Insieme funziona.

2 Giugno 2021
Stiamo lavorando insieme contro il Melanoma

Stiamo lavorando insieme contro il Melanoma, a Bergamo. Lo facciamo da tempo e lo abbiamo fatto in modo particolare nel mese di Maggio. Non ci fermiamo qui, però. Proseguiamo in questa direzione, convinti dei risultati che possiamo ottenere. Questo è l’impegno di Politerapica, LILT Bergamo Onlus e Insieme con il Sole dentro. Un impegno comune, aperto alla collaborazione e alla sinergia di chiunque. Non cessiamo di cercare alleati e offrire collaborazione. Il cancro si vince uniti.

Intorno alla Giornata contro il Melanoma 2021, abbiamo organizzato diverse iniziative. Lo abbiamo fatto con l’obiettivo di raccontare il melanoma e di farlo conoscere. Abbiamo organizzato attività di informazione per promuovere la sua prevenzione e eventi di screening per favorire la diagnosi precoce.

Ne ha fatto la sintesi l’Eco di Bergamo in un articolo pubblicato sulla sua prestigiosa Pagina della Salute, Domenica 30 Maggio: L’Eco di Bergamo – 30.5.2021 – Webinar Melanoma – Def

Lo firma Giorgio Lazzari che lo initola: Attenzione ai nei, la prevenzione inizia fin da bambini.

Prevenzione e diagnosi precoce

Il Melanoma non è il tumore della pelle più diffuso. E’ però il più insidioso e pericoloso. Lo dice Lucia De Ponti, presidente di LILT Bergamo Onlus, all’inizio dell’articolo. E aggiunge che le armi vincenti per combatterlo sono innanzi tutto la prevenzione e la diagnosi precoce. Prosegue poi spiegando che dobbiamo gestire correttamente la pelle. Soprattutto per quanto riguarda il sole. Il sole è necessario alla vita dell’uomo ma deve essere assunto in modo corretto per evitare danni.

Un tema importante che abbiamo raccontato ai cittadini bergamaschi e non solo. Lo abbiamo fatto Mercoledì 12 Maggio con un Webinar in diretta sui canali YouTube e Facebook di Politerapica, LILT Bergamo e Insieme con il Sole dentro. Abbiamo avuto una notevole partecipazione di pubblico. Ci sono state diverse domande e molti commenti. Siamo tornati sull’argomento il 23 Maggio, con un articolo curato dal Dott. Salvatore Noto, specialista in Dermatologia, ancora sulla Pagina della Salute dell’Eco. Sullo stesso tema, con argomenti complenmentari a quelli già trattati, tornerà ancora il Dott. Noto, con un articolo nella prossima edizione di Bergamo Salute.

Sabato 15 Maggio – Visite e valutazioni

Sabato 15 Maggio abbiamo aperto insieme le nostre porte ai cittadini. Abbiamo messo a loro disposizione visite di diagnosi precoce e valutazioni di sostegno ad un costo simbolico. Visite specialistiche di dermatolgia e visite specialistiche di chirurgia plastica. Valutazioni psicologiche.

Le visite dermatologiche hanno avuto lo scopo di fare diagnosi precoce e informazione. Quelle di chirurgia plastica di valutare come si possano eseguire piccoli interventi di rimozione di nei o altri tessuti, senza lasciare inestetismi. Gli incontri con la psicologa hanno proposto un momento per pensare alla dimensione emozionale di una lotta impegnativa. Parliamo di una lotta che consuma energie e che colpisce anche la sfera psicologica.

Stiamo lavorando insieme contro il Melanoma

Stiamo lavorando insieme contro il Melanoma e non solo. Questo è il nostro modello. Mettiamo insieme risorse ed energie per massimizzare i risultati. Lo facciamo in mezzo ai cittadini, insieme alle istituzioni, aperti al contributo di chiunque. Ci sembra l’approccio più efficace per difendere la salute.

Insieme si può. Insieme funziona.

 

 

28 Aprile 2021
Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica

Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica in Politerapica. Forse, lo abbiamo scritto in un modo non molto chiaro. Lo scriviamo meglio: quattro prestigiosi enti hanno concesso il patrocinio all’Ambulatorio Chirurgia Pediatrica – Presa in carico di Politerapica. Sono:

20 Aprile 2021
Valeria Perego psicologa e psicoterapeuta

La Dott.ssa Valeria Perego è Psicologa e Psicoterapeuta a pieni voti. Aveva terminato la scuola di specializzazione in Psicoterapia Sistemico Relazionale ormai dieci anni fa ma aveva conservato la tesi nel cassetto. Ieri l’ha finalmente discussa, naturalmente dopo averla completamente riscritta e ha conseguito il diploma.

Una tesi particolare su un tema particolare: la perinatalità. L’argomento ha suscitato molta attenzione da parte della commissione. E’ stato notevole anche l’interesse del relatore, la Dott.ssa Annamaria Sorrentino, co-direttrice della Scuola di Psicoterapia Mara Selvini Palazzoli, presso cui si è specializzata la Dott.ssa Perego. La perinatalità e la psicologia perinatale sono dimensioni seguite da tempo dalla neo psicoterapeuta, come vedremo più avanti. Sull’argomento ha frequentato diversi corsi di studio, tra cui quello di perfezionamento in Psicologia Clinica Perinatale all’Università degli Studi di Brescia.

Un lungo curriculum

Valeria Perego si è laureata in Psicologia Sociale e dello Sviluppo, nel 2000, presso l’Università Cattolica di Milano. Subito ha cominciato a svolgere attività di Psicologo Clinico e Formatore presso il Consultorio Familare Scarpellini a Bergamo, con cui collabora tuttora.

La sua formazione e la sua attività si focalizzano in modo particolare su perinatalità e neonatalità che, in termini più estesi, significa anche neogenitorialità e famiglia. Qui la sintesi del suo intenso percorso formativo e professionale:

L’impegno in Politerapica

Politerapica concentra la sua attenzione sulla persona nella sua interezza e non sulla malattia. Noi consideriamo il paziente nella sua globalità, con rispetto alle diverse dimensioni dell’esistenza. Tra queste, a pieno titolo, vi è quella psicologica e a questa attribuiamo la stessa importanza e la stessa cura che a quella fisica. Su questo punto, noi diciamo di più: per noi salute è stato di completo benessere fisico, psichico e sociale, come dice l’O.M.S.. Questo siamo noi e questa è Medicina Vicina – La nuova idea di Salute di Politerapica.

In quest’ottica, la Dott.ssa Valeria Perego collabora con Politerapica. All’interno della nostra struttura fa parte del team di professionisti in ambito psicologico:

  • Diana Prada
    Psicologa e Psicoterapeuta
  • Mario Tintori
    Psicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo
  • Emanuela Benedetti
    Psicopedagogista

Attuialmente, Valeria Perego fa parte anche del team di alcuni ambulatori e progettio dedicati di Politerapica:

Qui interagisce attivamente con specialisti e operatori sanitari per la presa in carico e l’accompagnamento multidisciplinare delle persone che vi si rivolgono.

La Psicoterapia Sistemico Relazionale

La Psicoterapia Sistemico Relazionale o psicoterapia delle relazioni (soprattutto in ambito familiare), è nata dall’osservazione dei limiti dell’approccio individuale. Il passo successivo è stato quello di avviare “una nuova metodologia che richiede la presa in carico dell’intero nucleo familiare, unitamente all’adozione di un nuovo modello denominato “sistemico””.

Il terapeuta sistemico relazionale assiste la persona, considerandola parte di un sistema di relazioni e ponendola al centro di queste. Si prende in considerazione il problema del paziente nell’insieme del suo mondo e non riferito solo a lui. In altre parole, una persona non è e non vive in modo isolato dal resto del mondo ma conduce la sua esistenza con altre persone con cui interagisce. L’insieme delle relazioni che allaccia e gestisce devono essere considerate per sviluppare in modo corretto ed efficace il percorso terapeutico.

La Dott.ssa Valeria Perego è Psicologa e Psicoterapeuta

Conseguire un diploma di specializzaione non è cosa da tutti i giorni. Ottenerlo a pieni voti, dopo una scuola di cinque anni, è ancora più speciale. Un altro passo avanti nel percorso formativo e professionale della Dott.ssa Perego. Un passo avanti anche per Politerapica che ha il privilegio di annoverarla tra i suoi professionisti.

Grazie a figure umane e professionali come Valeria Perego, Politerapica è Medicina Vicina.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per appuntamenti e informazioni: tel.035.298468.

20 Aprile 2021
Acufene. Larsen per Caparezza

Acufene Larsen per Caparezza. Ne scrive la Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa che collabora con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina. Lo fa partendo da qualcosa che solo apparentemente non ha nulla a che fare con l’acufene: una canzone. Una canzone scritta e cantata da Caparezza che di questo disturbo soffre da tempo e a cui ha deciso di dare un nome, Larsen appunto. Per farlo – racconta la Dott.ssa Perego – Caparezza si ispira al fisico S. A. Larsen. Probabilmente lo fa anche per un altro motivo: l’Acufene è un disturbo di cui la vita è così impregnata – terribilmente intrisa – da diventare parte della quotidianità di chi ne soffre. Da potere diventare anche una canzone.

Ringraziandola per il suo contributo, pubblichiamo qui di seguito l’intervento sull’Acufene e il suo grosso peso psicologico, che la dottoressa ci ha messo cortesemente a disposizione.


…Fischiava per la mia attenzione, un po’ come si fa con i taxi
Senza una tregua una continuazione ma come si fa a coricarsi
Da solo nel letto a dannarmi, nella stanza cori urlanti
Di colpo leggevo i labiali, quindi basta coi romanzi

Uno squillo ossessivo, come un pugno su un clacson.
Primo pensiero al mattino,
l’ultimo prima di buttarmi giù dal terrazzo.
..
Parlo di Larsen e metto mano alla fondina
Alzo la cortina
Sentivo fischi pure se il locale carico applaudiva
Calo d’autostima
Non potevo ascoltare la musica come l’ascoltavo prima
Io Lagostina, una pressione continua
La depressione poi l’ira…

Larsen

Larsen. Il titolo di una canzone di un noto cantautore italiano, piuttosto recente: Michele Salvemini, in arte Caparezza. Larsen, il nome che il cantante dà all’acufene di cui soffre dal 2015. Un nome, come lo si dà a una persona, a una presenza che non lo lascia mai, che fa parte della sua vita e della sua quotidianità da allora. Larsen, il riferimento è al fisico acustico S.A. Larsen, che ha descritto l’effetto Larsen, appunto, cioè il feedback acustico che si produce quando un microfono è troppo vicino o in direzione dell’altoparlante. Più concretamente un fischio, uno stridio… che non abbandona mai…

Nel testo della canzone di Caparezza sta tutta la drammaticità di un problema diffuso, per il quale ancora non esiste chiarezza in merito alle cause. Sappiamo però chiaramente quanto sia importante che venga affrontato attraverso un approccio multidisciplinare e integrato.

Nel trattamento dell’acufene, è fondamentale la collaborazione dei diversi specialisti sia nella fase diagnostica, che in quella terapeutica. Le cause dell’acufene, infatti, sono diverse e non sempre chiare. Si può in ogni caso affermare che in questo disturbo vi siano anche fattori psicologici importanti che possono incidere nel suo sviluppo e anche nella sua gestione. Una presa in carico corretta di questi pazienti richiede, quindi, spesso l’intervento di questa professione.

Disturbi emotivi e psicologici. Uno su tre.

Si stima che sia piuttosto importante la percentuale di persone che soffre di Acufene. Tra queste, una su tre presenta anche altri disturbi emotivi e psicologici correlati alla problematica stessa, come:

  • difficoltà di concentrazione
    spesso l’attenzione è interamente rivolta alla percezione del suono disturbante
  • stanchezza e disturbi del sonno
    disequilibrio nel ritmo sonno-veglia, difficoltà nell’addormentamento, risvegli frequenti
    in generale, chi soffre di acufene riferisce che il problema si intensifica nelle ore serali e notturne, quando i rumori ambientali presenti di giorno diminuiscono, facendo emergere la percezione dell’acufene stesso
  • ansia ed evitamento
    chi soffre di acufene spesso tende a voler evitare l’esperienza disturbante, arriva a fare di tutto per evitare il silenzio, con l’effetto paradossale di far aumentare poi l’ansia stessa e il livello di stress per gestirla
  • depressione
    l’esperienza che vivono molti pazienti è quella di doversi confrontare con una problematica per la quale non esiste un unico modello di trattamento e che in molti casi non è risolutivo in modo definitivo
    la paura di dover convivere per sempre con questo malessere, senza la possibilità di alcun controllo su di esso, può portare a disturbi dell’umore importanti, finanche alla depressione
  • rimuginio
    l’acufene è il primo pensiero al mattino; è un pensiero intrusivo, ripetitivo, un pensiero che imprigiona la mente delle persone che ne soffrono, sia per quanto riguarda il fatto di trovare a tutti i costi una causa che lo ha determinato, che per la ricerca di una cura risolutiva.

Diversi livelli di sofferenza

Chi soffre di Acufene sperimenta diversi livelli di sofferenza anche in base alle sue caratteristiche psicologiche personali. La qualità di vita  ne è quindi inficiata in modo diverso, a seconda degli individui. Quello che è certo però è che i sintomi correlati all’Acufene sono invalidanti per chi soffre di questo disturbo e per chi gli sta intorno. In alcuni casi è la sofferenza psicologica a determinare un fattore di stress scatenante. Quando questo accade, si genera poi un circolo vizioso da cui è ancora più complesso uscire senza l’aiuto di una persona esperta e competente.

In ogni caso, questo disturbo rappresenta un evento stressante nella vita di un individuo, con un’importante ricaduta sulla sua vita sociale e familiare. Non di rado chi è affetto da Acufene ha avuto anche paura di soffrire di disturbi psichiatrici, dal momento che si ritrova a “sentire suoni che non vengono percepiti da nessun altro”.

Il supporto psicologico, parte della cura

Il supporto psicologico e la psicoterapia possono migliorare la qualità di vita di chi soffre di questo problema. L’intervento dello psicologo può avvenire in diversi ambiti: il sostegno psicologico al paziente nella gestione della sua patologia prima e del percorso terapeutico poi, così come il sostegno ai familiari di chi è affetto da questo problema.

L’obiettivo di un percorso psicologico è innanzi tutto quello di permettere al paziente di conoscere meglio il problema, comprenderlo e accettarlo, quando non curabile. È importante infatti aiutare la persona a liberarsi da falsi miti e credenze per lavorare invece su obiettivi realistici e concreti. Accettare il proprio disturbo è il primo passo per non dargli eccessiva attenzione e ridurre la sensazione di disagio ed handicap. Il principale obiettivo terapeutico, infatti è quello di imparare a convivere con il disturbo riducendone la percezione e limitando così gli altri disturbi ad esso correlati.

Anche strumento di cura

Con il supporto psicologico non si cerca di eliminare il problema, ma si intende aiutare il paziente a convivere meglio con il problema che vive, anziché subirlo passivamente. L’obiettivo è quello di modificare i pensieri negativi che affliggono la mente di chi soffre di acufene, col fine di superare lo stress, l’ansia e la depressione, fino ad arrivare all’accettazione del sintomo stesso.

Esistono poi degli specifici approcci terapeutici, come la terapia cognitivo-comportamentale, e alcune tecniche, come l’EMDR – Eye Movement Desensization and Reprocessing, che oltre a contribuire positivamente al contenimento del disturbo dell’acufene, possono, in alcuni casi, addirittura ridurlo fino alla sua scomparsa.

 

Dott.ssa Valeria Perego
Psicologa e Psicoterapeuta