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Tag: Bambino

16 Giugno 2021
Sergio Clarizia spiega l

Dott. Sergio Clarizia spiega in modo chiaro cosa sia l’acetone nei bambini. Nell’ultimo numero di Bergamo Salute, Elena Buonanno intervista il nostro Pediatra su questo argomento. Il Dott. Clarizia chiarisce già nelle prime righe che “si tratta di una condizione passeggera”. E aggiunge che è “quasi sempre responsabile di un disturbo lieve che si risolve rapidamente, senza procurare particolari fastidi al piccolo”.

Vai all’articolo: Bergamo Salute – MaggioGiugno 2021 – Dott. Clarizia su Acetone

L’acetone

Sergio Clarizia ha una lunghissima attività professionale alle spalle. Si rimane colpiti dalla lettura del suo curriculum. Ha maturato esperienze e acquisito competenze di notevole livello sia in ambito nazionale che internazionale. Non ha certo difficoltà a riferire un discorso che probabilmente ha sentito migliaia di volte. “Dottore, il bambino sta male, dice di avere mal di testa, è stanco, sono due giorni che non mangia nulla, vomita qualsiasi cosa metta in bocca e poi ha un alito terribile: sa di frutta troppo matura”.

Dice che “capita spesso che un genitore porti dal pediatra il bambino riferendo questi sintomi”. Sono sintomi allarmanti solo all’apparenza. Aggiunge infatti che , all’apparenza allarmanti. Aggiunge infatti che “nella maggior parte dei casi si rivelano non particolarmente preoccupanti e legati a chetosi, meglio nota con il nome di acetone”.

L’acetone è una risposta dell’organismo per far fronte alle proprie necessità energetiche. Quando ha già bruciato tutti gli zuccheri a disposizione, comincia a bruciare anche i grassi. Questo può capitare “durante un episodio febbrile, in un momento di particolare stress, o dopo un digiuno prolungato. Queste condizioni comportano un dispendio di energia e inducono l’organismo ad aumentare la richiesta di glucosio, fonte energetica di organi come cervello e cuore. Quando il metabolismo, per produrre energia, esaurisce le riserve fornite dagli zuccheri, intervengono i grassi. Durante questo processo si formano delle sostanze chiamate corpi chetonici”. I corpi chetonici emanano un “inconfondibile odore di acetone, simile a quello della frutta matura, nelle vie aeree e nelle urine”.

Sergio Clarizia spiega l’acetone nei bambini

Dopo avere spiegato cosa sia l’acetone, il Dott. Clarizia spiega in modo approfondito quali siano i suoi sintomi. Racconta della possibilità di febbre e di vomito. Prosegue dicendo che possono comparire anche “nausea, mal di pancia, pallore, sonnolenza, mal di testa, occhiaie e da una evidente “patinatura” che si forma sulla superficie della lingua, che appare asciutta e di colore bianco-giallastro”.

Si tratta di una condizione che non deve comunque allarmare. I rimedi sno semplici e alla portata di tutti. “In caso di neonati, bisogna offrire al bebè un biberon di acqua e zucchero per ripristinare le riserve dell’organismo. Questo rimedio serve anche a evitare episodi di vomito”. Possono andare bene anche “camomilla o tè deteinato zuccherati o dolcificati con il miele”. Se il bimbo “ha già iniziato lo svezzamento, è consigliabile dargli da mangiare della pastina o crema di riso o una patata schiacciata. Dopo l’anno di età si possono offrire al bambino anche i grissini all’acqua o i biscotti per l’infanzia. Sono poi da preferire alimenti come il pesce e le carni bianche”.

E il pediatra?

Spiega il Dott. Sergio Clarizia che l’acetone nei bambini non è una malattia. Di solito si risolve senza bisogno di medicine. La crisi di solito non dura più di 2-3 giorni. Una volta superata, il bambino può tornare all’alimentazione abituale.

E’ opportuno far visitare il bimbo dal pediatra se l’acetone persiste per più di 2-3 giorni. Il ricorso al dottore è utile in modo particolare se c’è anche vomito, mal di pancia o febbre. “Lo specialista può prescrivere un’analisi delle urine e del sangue per verificare l’eventuale presenza di corpi chetonici. Si tratta di semplici test eseguibili anche a casa. Basta immergere le apposite strisce reattive o gli stick (in vendita in farmacia) direttamente nell’urina: se cambiano colore, vuol dire che sono presenti i corpi chetonici. In questo caso il pediatra indicherà l’alimentazione da seguire”.

Il Dott. Sergio Clarizia

Il Dott. Clarizia collabora con Politerapica da quando la struttura ha avviato le sue attività nel 2008. E’ stato per noi lo specialista di riferimento per la medicina pediatrica. Ha partecipato a molte iniziative di Politerapica per contribuire alla diffusione di una corretta educazione alla salute sul territorio. La sua presenza ad incontri pubblici, organizzati nel corso degli anni con diverse amministrazioni comunali, è stata preziosa. Il suo intervento in convegni pubblici organizzati da Politerapica ha portato ogni volta un contributo qualificante all’iniziativa. E’ sempre disponibile ad essere presente in radio, in televisione e sulla carta stampata.

La sua modalità narrativa è pacata e concreta. Sa di cosa parla. Si sente che lo ha imparato sul campo, giorno dopo giorno.

Dal 2014, ha aderito con entusiasmo al progetto Medicina Vicina, la nuova idea di salute di Politerapica. Professionisti di grande livello che visitano senza liste di attesa, a condizioni accessibili. Non solo: Medicina Vicina è anche lavoro di équipe. Gli specialisti lavorano insieme, intorno al paziente. Presso di noi, il Dott. Clarizia eroga prestazioni di Pediatria e di Allergologia.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, si può contattare la Segreteria di Politerapica, al numero 035.298468.

 

 

 

 

5 Maggio 2021
Partito il corso per le coppie in attesa

E’ partito il corso per le coppie in attesa in Politerapica. Un corso un po’ particolare:

  • in coppia
    perché una nascita non è solo “questione di donne”
  • in gruppo di coppie
    perché insieme ci si racconta, ci si confronta e si impara, si scopre che “non si è i soli”
  • con tre professioniste – due ostetriche e una psicologa perinatale, insegnante di massaggio infantile
    perché la nascita non è solo una questione pratica ma ha una grande importanza emotiva
  • otto incontri prima del parto
  • un incontro dopo la nascita
    per incontrarsi di nuovo, raccontrarsi e condividere il ritorno a casa

Gli incontri si tengono

  • una volta alla settimana
  • alle 18,30 del Mercoledì
  • due ore per ogni volta

L’obiettivo è quello di vivere serenamente insieme

  • Gravidanza, travaglio e parto
  • Allattamento
  • Puerperio
  • Cura del neonato
  • Vita di coppia

Questo è il nostro corso Accompagnamento di coppia alla nascita che è iiniziato il 21 Aprile scorso.

Grande entusiasmo dei partecipanti

E’ partito il corso per le coppie in attesa in Politerapica. Future mamme e futuri papà stanno partecipando con divertimento ed entusiasmo. Hanno scoperto un modo nuovo per prepararsi alla nascita e all’arrivo di un nuovo membro nella famiglia. Parlano, ascoltano. Fanno esercizi, si confrontano. Riescono a fare allegramente cose serie.

Hanno scoperto, per esempio, quanto il bambino ancora in utero – il feto – sappia già vedere e ascoltare. Sì, perchè il feto sa già riconoscere i genitori e si mette a modo suo in relazione con loro. L’esercizio per i papà, a quel punto, è stato quello di disegnare il bambino, così come lo immaginano, sulle pance delle mamme. Ne è venuta fuori una cosa divertentissima. Lo potete vedere anche voi dalle immagini qui sotto. Certo rimane la domanda: ma i papà che idee si fanno del loro bambino?

Gli incontri di accompagnamento alla nascita del nostro corso offrono l’opportunità di conoscere e incontrare altri futuri genitori che stanno attraversando la stessa esperienza e che stanno vivendo le stesse emozioni ma forse con gli stessi dubbi. Il confronto con gli altri aiuta a vivere più serenamente il particolare momento che ognuno sta vivendo.

Attenzione pure al dolore

E’ partito il corso per le coppie in attesa in Politerapica e sta procedendo proprio bene. Certo, i bambini sono sempre nati senza bisogno di corsi pre-parto. Da quando la specie umana è comparsa sul Pianeta Terra, si è riprodotta senza bisogno di leggere libri e di frequentare lezionio. E’ però ormai assodato che le donne che frequentano un corso di preparazione, vivono meglio e in modo più sano l’esperienza della nascita per sé e per il bambino. Pare, infatti, che siano a minor rischio di ricorrere a (o ripetere) un parto cesareo e che richiedano meno l’uso di analgesici.

Nel nostro corso parliamo di emozioni e parliamo di cose pratiche. La gestione della gravidanza e la preparazione al parto dal punto di vista fisico. La mamma e il bambino. Sicuramente anche il papà. Il parto è un momento straordinario. Una condizione eccezionale che porta una nuova vita all’interno del nucleo familiare. Certo, quando si parla di dolore del parto, il papà continua ad avere un ruolo importante ma è la mamma a diventare la protagonista principale. Con tutti e due, parliamo delle strategie per affrontarlo e per gestirlo. Oggi ce ne sono diverse e molto efficaci.

Poi… tutti gli altri temi, ovviamente. Gravidanza e attesa sono moltissime cose. Le guardiamo insieme e insieme impariamo a riconoscerle e poi a gestirle, a prendercene cura.

Il corso per le coppie in attesa è utile anche dopo il parto

Anche dopo il parto, i comportamenti delle mamme che si sono formate pare siano diversi: allattano al seno più precocemente e per più tempo, sono a minor rischio di vivere disagi emotivi nel dopo-parto e hanno maggiori informazioni sulla contraccezione.

Insomma, prepararsi alla nascita e prepararsi bene aiuta mamma, papà e bambino e pure fratellini, se ci sono. Farlo poi in allegria e condivisione, diventa ancora più efficace.

E’ partito il corso per le coppie in attesa in Politerapica

Il momento dell’attesa di un figlio non è un momento di grande cambiamento solo per la donna. E’ un momento di notevole importanza per la coppia. L’importanza dell’attesa durante la gravidanza, certo, ma anche quella del passaggio da coppia a genitori. Cambia la vita di ognuno e cambia la relazione. Di più: nascono delle relazioni nuove. Quelle di ognuno dei due verso il nuovo nato e quelle dei due, insieme, verso di lui.

Se questa è una condizione particolarmente delicata in occasione del primo figlio, non è meno ricca di novità ed incognite con i figli successivi. Relazioni che inevitabilmente non possono essere più le stesse, quelle con i figli precedenti, con in più la necessità di ricoprire un ruolo di mediazione nella relazione tra loro e il nuovo nato.

Ancora torniamo sul fatto che non siamo di fronte ad una questione che investe solo uno dei partner. Una nuova nascita investe l’insieme della relazione di coppia e familiare. Prepararsi in due, dunque, è il modo migliore per affrontare al meglio un passaggio dopo il quale nulla sarà più come prima. In meglio o in peggio, dipende in grossa parte dagli attori principali: i due partner, appunto.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e iscrizioni, tel. 035.298468

28 Aprile 2021
Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica

Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica in Politerapica. Forse, lo abbiamo scritto in un modo non molto chiaro. Lo scriviamo meglio: quattro prestigiosi enti hanno concesso il patrocinio all’Ambulatorio Chirurgia Pediatrica – Presa in carico di Politerapica. Sono:

Lo consideriamo un riconoscimento importante alla nostra iniziativa per il territorio e per i suoi piccoli cittadini.

Ambulatorio Chirurgia Pediatrica – Presa in carico

Quando lo avevamo annunciato, lo avevamo chiamato in un altro modo. Indipendentemente dal nome, importa la sostanza: l’Ambulatorio Chirurgia Pediatrica – Presa in carico è la risposta di Politerapica ad un’esigenza reale del territorio.  Ne fanno parte professionisti che lavorano in équipe per mettere il bambino e la sua famiglia al centro dell’attenzione multidisciplinare:

  • Chirurgo pediatrico
  • Psicologo
  • Fisioterapista riabilitatore pelvico
  • Ostetrica riabilitatrice pelvica

Intorno a loro, quando necessario, operano gli altri specialisti di Politerapica che possono partecipare alla presa in carico e cura del bambino:

  • Pediatra
  • Fisiatra
  • Dietologo
  • Endocrinologo
  • Dermatologo

Qui si può scaricare la locandina in formato .pdf: Politerapica – Volantino Chirurgia pediatrica – 2021.04_

La chirurgia pediatrica

I problemi che dalla nascita all’adolescenza possono colpire il neonato prima, il bambino poi e infine il ragazzo sono diversi. Si tratta di patologie congenite o acquisite. Alcune possono essere presenti già alla nascita, altre invece possono evidenziarsi nei primi anni di vita. Spesso si tratta di patologie relativamente comuni. Tra queste:

  • reflusso gastro esofageo nel lattante e nel bambino più grande
  • ernia inguinale o della parete addominale
  • idrocele
  • fimosi ed aderenze balano-prepuziali
  • testicolo ritenuto
  • varicocele
  • neoformazioni cutanee o sottocutanee
  • molluschi contagiosi
  • onicocriptosi

Sono disturbi comuni ma non devono essere sottovalutati. Ognuno di questi può produrre conseguenze anche gravi nel presente e poi nell’età adulta se non trattato adeguatamente e per tempo.

Incontinenza e disfunzioni del pavimento pelvico in età pediatrica

I problemi del pavimento pelvico rientrano nell’interesse della chirurgia pediatrica. Parliamo, per esempio, di stipsi, incontinenza e enuresi. Spesso si tende a non dare la giusta importanza a questi problemi che è necessario invece affrontare in modo opportuno. Possono infatti portare alla perdita di autostima del bambino e produrre conseguenze nell’età adulta dell’individuo. Parliamo di conseguenze sul piano fisico e dell’equilibrio psicologico.

La stipsi è un fenomeno comune in età pediatrica. E’ responsabile del 3% delle visite pediatriche e del 25% delle visite gastroenterologiche pediatriche. Nel 90-95% dei casi è di tipo funzionale, curabile con una terapia personalizzata adeguata e aiutando il bambno ad adottare comportamenti corretti. Rimane poi importante identificare il 5-10% di casi che necessita un approfondimento diagnostico ed una cura eventualmente chirurgica.

Anche l’incontinenza urinaria e l’enuresi sono frequenti nel bambino: un bambino su 10, all’età di 7 anni, soffre di questi problemi. Ancora oggi il 65% dei pazienti non riceve un inquadramento diagnostico ed un trattamento adeguato. Dopo i 7 anni di età è necessario affrontare il problema con attenzione. A questa età, il bambino è in una fase della vita ricca di tappe sociali fondamentali per lui e per il suo ingresso nel mondo delle relazioni esterne alla famiglia.

Quattro patrocini per la chirurgia pediatrica in Politerapica

Gli enti che hanno concesso il patrocinio al notro Ambulatorio Chirurgia Pediatrica sono prestigiosi.

  • Ambito Territoriale di Seriate
    L’Ambito comprende undici Comuni: Seriate, Albano S. Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Montello, Pedrengo, Scanzorosciate e Torre de’ Roveri. Le sue finalità sono quelle di svolgere, in forma associata e condivisa, i progetti, il coordinamento, le attività, i servizi e gli interventi socio-assistenziali attribuiti dalla Legge n. 328/2000 agli Ambiti territoriali. A questi si aggiungono gli interventi, i servizi le attività e i progetti previsti nel Piano di Zona.
  • ASM Onlus – Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni
    ASM ha lo scopo di difendere la salute dei bambini fin dalla gravidanza e di affrontare il grave problema delle malattie congenite. Ogni anno, in Italia, nascono 25mila bambini, uno ogni 20 minuti circa, affetti da patologie malformative, e 60mila che hanno bisogno di cure particolari nel periodo neonatale e nell’età pediatrica. Oggi ASM rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale per la prevenzione, la ricerca scientifica e la cura nell’ambito di queste molte e complesse malattie che affliggono tanti bambini fin dall’inizio della loro vita.
  • Fincopp OdV – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico
    Fincopp si prefigge l’aggregazione ed il reinserimento sociale delle persone incontinenti e che soffrono di disturbi del pavimento pelvico. Si stima siano almeno 5.000.000 in Italia. Parliamo di donne e uomini di ogni età e pure bambini. L’Associazione è fondatrice di F.A.V.O. – Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia ed aderisce a FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
  • A.I.Stom. OdV
    Aistom è un’associazione di volontariato che da oltre 40 anni assiste e sostiene, in Italia, le persone portatrici di enterostomia. E’ membro di European Ostomy Association, International Ostomy Association e di European Cancer Patients Coalition.

I loro patrocini sono un importante riconoscimento.

Lo confessiamo: ne siamo orgogliosi

Quattro importanti patrocini per la chirurgia pediatrica in Politerapica. Un ambulatorio di primo livello, punto di riferimento per i cittadini. Un ambulatorio che opera in sinergia con aziende sanitarie territoriali per diagnosi e trattamentyo di livello superiore.

Siamo impegnati a fare bene il nostro lavoro e siamo orgogliosi e grati per l’apprezzamento che ci viene concesso.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale, 93.
Per informazioni e appuntamenti: tel. 035.298468.

 

 

31 Gennaio 2021
Ambulatorio del bambino in Politerapica

Ambulatorio del bambino in Politerapica. Per essere più precisi: Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del bambino. Naturalmente multidisciplinare perché in Politerapica si fa così, anche coi bambini. Ne fanno parte

Con loro collaborano tutti gli altri specialisti di Politerapica. Lavorano insieme per affrontare disturbi che possono fare molto male al fisico e all’animo di bambini e genitori. In particolare i disturbi dell’incontinenza e dell’enuresi pediatrica.

Un progetto importante. Ne parla l’Eco!

L’ambulatorio multidisciplinare del bambino è presente in Politerapica da tempo. La prima ondata della pandemia da Covid-19 ci aveva costretto a sospenderne le attività provocando una situazione pesante per bambini e genitori. Lo avevamo avviato per rispondere ad un’esigenza concreta del territorio e quando lo avevamo dovuto fermare ci era dispiaciuto molto.

Così abbiamo fatto del nostro meglio per riaprirlo il più in fretta possibile e il 17 gennaio siamo ripartiti, nonostante il Covid sia ancora tra noi. Un traguardo importante, al punto da attirare l’attenzioone de l’Eco di Bergamo, il più importante organo di informazione della provincia bergamasca.

Qui si può scaricare l’articolo integrale: L’Eco di Bergamo – 31.1.2021 – Ambulatorio per il bambino – Def

Sempre approccio multidisciplinare

Racconta Giorgio Lazzari, il giornalista che firma l’articolo che
“Politerapica ha inaugurato un ambulatorio uro-gastro- intestinale del bambino, grazie a un team di professionisti qualificati”.

Specificando poi che
Anche in tempo di Covid, la struttura di Seriate implementa la sua attività, che prevede un approccio  multidisciplinare con il paziente al centro“.

Scendendo più nel dettaglio aggiunge che
Il nuovo servizio conterà sulla professionalità di Lucia Migliazza, chirurgo pediatrico che collabora con Politerapica in convenzione con l’Asst Papa Giovanni XXIII, la psicologa Valeria Perego, la fisioterapista Stefanie Jansz, l’ostetrica Marta Guerini.

E che
“Con il gruppo di lavoro collaborano anche tutti gli specialisti di Politerapica, dai pediatri ai dermatologi, dai fisiatri agli endocrinologi. Per ogni patologia è previsto un collegamento con gli ospedali del territorio per esami, approfondimenti ed eventuali cure successive”.

Incontinenza e disturbi pelvici del bambino

Il redattore osserva che
“Politerapica negli anni si è specializzata anche nelle problematiche legate al pavimento pelvico e all’incontinenza, nelle diverse fasce d’età, dal bambino all’anziano”.

E aggiunge che l’Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del Bambino non è la prima esperienza di ambulatorio specialistico multidisciplinare in Politerapica. Per questo menziona lAmbulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma, avviato anch’esso pochi mesi fa, ancora in piena epoca Covid.

“Nello specifico” – aggiunge Giorgio Lazzari – “vengono affrontate tutte le patologie legate all’incontinenza, all’enuresi e alla stipsi, ma più in generale le problematiche funzionali o malformative urogenitali o intestinali”.

Un obiettivo essenziale

L’attività dell’Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del Bambino ha un obiettivo su cui non si scherza, riportato chiaramente nell’articolo: la qualità di vita dei bambini che sono oggi gli adulti di domani.

La qualità di vita dei bambini con incontinenza urinaria ed enuresi – racconta il Dott. Mario Leo Brena, anche lui Chirurgo pediatrico che ha collaborato in diverse occasioni con Politerapica – è paragonabile a quella di altre malattie croniche come ad esempio l’asma bronchiale o il diabete mellito e per questo deve avere pari dignità di trattamento.

L’équipe dell’Ambulatorio svolge le sue attività di presa in carico e cura
con particolare attenzione all’educazione e alla riabilitazione per arrivare al completo benessere della persona, inteso come fisico, psichico e sociale” perché “fino al 40% dei bambini con incontinenza urinaria, presenta disturbi comportamentali clinicamente rilevanti“. Alcuni anche nell’età adulta!

Politerapica

In Politerapica continua il pezzo sul quotidiano
“terapisti, medici specialisti” – anche delle tre aziende ospedaliere pubbliche e di altre strutture ospedalire delle provincia – “e psicologi sono a disposizione dei pazienti per ogni tipo di esigenza durante tutto il percorso terapeutico”.

La struttura collabora con strutture socio-sanitarie, enti pubblici, enti privati e professionisti con cui porta avanti anche programmi di formazione, prevenzione e attività di divulgazione sulla salute gratuiti e rivolti al pubblico. Presto tornerà sul territorio anche con incontri nelle scuole.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
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26 Gennaio 2021
Valeria Perego Psicologa

La Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa, inizia la sua collaborazione con Politerapica. Presso di noi, si occuperà in particolare di sostegno alla gravidanza, neogenitorialità e infanzia. Lavorerà anche con gli altri professionisti dell’area psicologica, in Politerapica, per sviluppare attività per questa fondamentale parte della salute umana.

Una preparazione orientata

La Dott.ssa Perego si è laureata in Psicologia Sociale e dello Sviluppo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nel 2000. Da subito ha orientato la sua formazione sulle dinamiche familiari con approccio sistemico-relazionale.

La sua preparazione professionale è stata da subito orientata all’ambito del quale si sarebbe poi occupata: relazioni familiari, relazioni di coppia, neogenitorialità, perinatalità.

Presso la prestigiosa Scuola di Psicoterapia Mara Selvini Palazzoli che ha sedi in tutta Italia, ha frequentato con successo:

  • Corso annuale monotematico
    Trattamento del bambino attraverso la terapia familiare
  • Corso biennale
    Psicoterapia di coppia nell’ottica relazionale

Non solo!

Mentre presso la stessa Scuola Mara Selvini Palazzoli sta concludendo il percorso per conseguire la qualifica di psicoterapeuta familiare a indirizzo sistemico-relazionale, ha frequentato anche

  • corso biennale di
    Esperto in educazione sessuale 1° e 2° livello
    presso l’Istituto di Sessuologia di Firenze
    conseguendo il diploma finale
  • corso annuale di perfezionamento in
    Psicologia Clinica Perinatale
    presso l’Università degli Studi di Brescia – Facoltà di Medicina e Chirurgia
    ottenendo il relativo attestato
  • scuola
    E.M.D.R. – Eye Movement Desensitization and Reprocessing
    presso C.R.S.P. – Centro di Ricerche e Studi in Psicotraumatologia di Milano
    conseguendo l’attestato di 1° livello per la pratica della metodica

E siccome genitori e bambini, rapporto dei genitori con i bambini, contatto tra adulti e bimbi in ogni senso sono la sua passione, non poteva non frequentare la Scuola per Insegnante di Massaggio Infantile presso il più importante ente formativo nazionale del settore, l’A.I.M.I. – Associazione Italiana Massaggio Infantile. Ovviamente, anche in questo caso ha conseguito il diploma.

Anche l’attività professionale

Anche nell’attività profesisonale, Valeria Perego si è focalizzata sulle sfera che comprende le relazioni familiari e di coppia, la neogenitorialità e la perinatalità.

Oltre ad una parentesi libero-professionale, la sua attività si è svolta nel’ambito di consultori. Questo le ha permesso di essere lì, potremmo dire in prima fila, sul territorio, dove la persona si rivolgeva per portare il suo problema.

Ha sempre lavorato presso il Consultorio Familiare Scarpellini di Bergamo, dove ha svolto attività di prima accoglienza, presa in carico, consulenza e sostegno psicologico. Non solo: ha dedicato risorse alla realizzazione di corsi di informazione/formazione  rivolti a futuri genitori e neogenitori all’interno del consultorio e alla realizzazione di momenti formativi nelle scuole, sull’affettività, rivolti alle tre fasce di utenza di questo mondo: genitori, insegnanti e alunni.

Contemporaneamente ha collaborato con il Consultorio Familiare Zelinda di Trescore Balneario, il Consultorio Familiare Basso Sebino di Villongo e il Consultorio Familiare – Associazione Centro Famiglia di Treviglio. In questi ambiti ha riproposto le stesse attività, con lo stesso approccio e lo stesso entusiasmo.

Oggi. L’esperienza Fincopp Lombardia.

Oggi, la Dott.ssa Perego svolge la sua professione presso il Consultorio Scarpellini, dove, oltre alle attività elendcate sopra, conduce insieme ad una collega Ostetrica, corsi di accompagnamento alla nascita di coppia e corsi di massaggio infantile. Sua anche la realizzazione del Cerchio delle mamme e del Cerchio dei papà, momenti di ncontro di gruppo intorno a temi legati al ruolo di genitore.

Da sempre impegnata in attività sociali, fa parte di Fincopp Lombardia – Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico Regione Lombardia OdV. Qui, partecipa attivamente alle attività organizzative e pratiche dell’associazione per il sostegno a chi soffre di questi disturbi e non si tira indietro quando c’è da partecipare a eventi informativi e formativi. Un impegno notevole che si sostanzia anche nel suo essere membro dell’Organo di Amministrazione – già Consiglio Direttivo – di Fincopp Lombardia.

Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del Bambino

La Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa viene in Politerapica per occuparsi di quello che sa fare meglio: fornire sostegno e consulenza ai genitori e ai futuri genitori e ai bambini. Naturalmente, per farlo nel modo più completo, sarà aperta al dialogo con molte altre figure: educatori, insegnanti e, perché no?, nonni…

In quest’ottica fa già parte del team multidisciplinare dell’Ambulatorio Uro-Gastro-Intestinale del Bambino, compresa incontinenza, enuresi, stipsi. Qui il problema della cura fisica e della riabilitazione è uno dei problemi, seguito sicuramente con molta attenzione ma non lasciato isolato. Al suo fianco spazia quello dell’educazione comportamentale, del riconoscimento del proprio corpo, dei rapporti genitori/figli.

Nel frattempo, sta già pensando ad un paio di progetti che speriamo di riuscire ad annunciare a breve.

Un lavoro multidisciplinare e di team

In Politerapica, come si usa da noi, Valeria Perego lavorerà coordinandosi con gli altri professionisti che formano il team dell’area psicologica. Più in generale, lavorerà a stretto contatto e in sinergia con tutte le altre professioni sanitarie della struttura: medici specialisti, professionisti sanitari, terapisti.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni o appuntamenti con la Dott.ssa Perego: Tel. 035.298468

3 Febbraio 2019

E’ di Sabato 26 Gennaio l’articolo dedicato all’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione. Lunedì 28 già si susseguivano le telefonate ini Politerapica per fissare gli appuntamenti.

Il fatto è che le problematiche funzionali e malformative, urogenitali e intestinali, in età pediatrica sono un problema serio che deve esseree trattato in modo serio, con un approccio multidiscipinare, tanto delicato quanto attento. Tra queste, vi è l’incontinenza in età pediatrica e l’enuresi notturna, due questioni che non vanno drammatizzate ma neppure sottovalutate per gli impatti che possono provocare sul sereno sviluppo del bambino.

l’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione di Politerapica è coordinato dal Dott. Mario Leo Brena e segue le regole di Medicina Vicina, il progetto di Politerapica per portare una Medicina di qualità vicina alla gente, senza tempi di attesa e a condizioni particolarmente accessibili.

In allegato, l’articolo de l’Eco di Bergamo in fomrato .pdf:
Eco di Bergamo – 26.1.2019 – Ambulatorio pediatrico – completo

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e prenotazioni: Ttel. 035.298468.

 

24 Gennaio 2019

Le problematiche funzionali e malformative, urogenitali e intestinali, in età pediatrica, di cui l’incontinenza fa parte, sono un problema serio che deve esseree trattato in modo serio.

In Politerapica nasce

Ambulatorio Multidisciplinare
per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino.
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Presa in carico, cura e riabilitazione.

coordinato dal Dott. Mario Leo Brena, specialista in Chirurgia Pediatrica, con un Master in Urologia Pediatrica, che ha maturato una particolare esperienza nella diagnosi e cura dell’incontinenza urinaria e delle problematiche urogenitali e intestinali del bambino, negli oltre vent’anni di attività professionale presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove ricopre tutt’ora il ruolo di Dirigente Medico. Dal 1° Gennaio collabora anche con Politerapica per effetto di una convenzione tra quest’ultima e l’ASST Papa Giovanni XXIII.

L’Ambulatorio offre servizi integrati e multidisciplinari:

  • Presa in carico del bambino
  • Visite specialistiche di chirurgia e urologia pediatrica
    per l’impostazione diagnostica e terapeutica
  • Valutazioni e interventi multidisciplinari
    • Ecografia urologica pediatrica
    • Consulenza alimentare/dietologica
    • Consulenza endocrinologica
    • Sostegno psicologico al bambino e alla famiglia
  • Riabilitazione pelvica pediatrica
    • Fisiokinesiterapia
    • Biofeedback

Un insieme di attività che formano un Ambulatorio diagnostico e terapeutico di primo livello di alta qualità per il bambino e i genitori, all’interno del quale vi sono competenze adeguate per ricorrere a strutture in grado di fornire servizi di diagnostica di secondo livello e eventuale ospedalizzazione nel territorio bergamasco.

Le modalità di gestione sono quelle del progetto di Medicina Vicina di Politerapica:

  • no liste di attesa
  • visite specialistiche erogate da professionisti di alto livello al costo di 60 Euro
  • paziente al centro dell’approccio multidisciplinare.

In Italia, all’età di 7 anni, un bambino su 10 soffre di incontinenza urinaria o enuresi.
L’incontinenza urinaria del bambino è un problema sottovalutato e viene di norma considerato come passeggero o legato alla crescita mentre, in realtà, può evolvere in gravi problematiche non solo di carattere fisico. L’impatto di questo disturbo – quando non più inserito nei limiti della fisiologica normalità – rischia di essere particolarmente pesante anche per le componenti emotive e relazionali della salute del bambino e di incidere negativamente sul suo regolare e sereno sviluppo psico-fisico.

Di pari importanza le problematiche legate alla stipsi.
Anch’essa fortemente sottovalutata è spesso associata ai disturbi minzionali, risultandone a volte addirittura la causa principale. I disturbi funzionali comuni ai problemi urologici ed intestinali, se non trattati, possono poi sfociare, per esempio, in tutte le problematiche legate alle infezioni delle vie urinare ricorrenti o lasciare sequele riscontrabili ancora, anche se in forme diverse, nell’età adulta.

Più in generale le problematiche funzionali o malformative urogenitali o intestinali
producono danni seri anche irreversibili. Un approccio corretto e tempestivo, con una visione multidisciplinare nella fase della diagnosi e poi della cura e riabilitazione rappresenta il modello da adottare per trattare questi problemi.

L’Ambulatorio Multidisciplinare per le problematiche urogenitali e intestinali del Bambino – Presa in carico, cura e riabilitazione è la risposta di Politerapica – Medicina Vicina ad un’esigenza del territorio che continua nella sua missione di rispondere ai bisogni dei cittadini nell’ambito della salute, creando e partecipando a sinergie e integrazioni.

L’attività è organizzata e gestita con il patrocinio di FINCOPP Lombardia Onlus, l’associazione senza scopo di lucro ospitata e sostenuta da Politerapica per agire a sostegno dei pazienti affetti da incontinenza e disturbi del pavimento pelvico, in Lombardia.

Per informazioni e approfondimenti, si può contattare la Segreteria di Politerapica al numero 035.298468.

Pasquale Intini

13 Gennaio 2019

“Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono tra le più comuni infezioni batteriche del bambino”.

L’articolo che segue su questa patologia – che può manifestarsi già nei lattanti – è stato messo cortesemente a disposizione dal Dott. Mario Leo Brena, Chirurgo Pediatrico.

Il Dott. Brena è Dirigente Medico presso l’U.O.C. di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e ha recentemente iniziato la sua collaborazione con Politerapica – Medicina Vicina, dove esegue visite speciaslistiche di chirurgia pediatrica, senza liste di attesa, a costi particolarmente contenuti e sta organizzando l’Ambulatorio Pelvico Pediatrico – Diagnosi e Riabilitazione.

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Le infezioni delle vie urinarie in età pediatrica

Dott. Mario Leo Brena
Medico Chirurgo – Specialista in Chirurgia Pediatrica

 

Le infezioni delle vie urinarie (IVU) del bambino sono tra le più comuni infezioni batteriche in età pediatrica, al secondo posto dopo quelle dell’albero respiratorio. La grande maggioranza dei bambini con IVU trattata in acuto guarisce, ma una percentuale di bambini può andare incontro a sequele, con compromissione della funzionalità renale fino ad insufficienza renale cronica, proteinuria, ipertensione e problematiche della gravidanza.

La prevalenza delle infezioni acute delle vie urinarie nei lattanti febbrili è circa del 5%, con un incidenza nei maschi del 1,8% e nelle femmine di 5-6%  a seconda delle casistiche.

Si stima che il 7-8% delle femmine ed il 2% dei maschi entro gli 8 anni svilupperà un’infezione delle vie urinarie. Durante il 1° anno di vita i maschi hanno invece una incidenza di IVU del 2,7%, mentre le femmine solo dello 0,7%. Dall’età di 6-16 anni l’incidenza di IVU è stabile, nei ragazzi è dello 0,4% per anno e nelle ragazze si avvicina al 2,3% l’anno. In età adolescenziale, le ragazze hanno un’incidenza più elevata. Con l’inizio dell’attività sessuale, questa incidenza sale al 11% nelle donne, ma non si modifica per gli uomini.

Nei primi mesi di vita l’IVU può essere causata dalla diffusione ematogena di germi patogeni, ossia da batteriemia transitoria. Dopo questo periodo di tempo, tuttavia la maggior parte delle IVU origina per via ascendente a seguito della contaminazione e colonizzazione del perineo e del meato uretrale da parte di batteri intestinali, dando inizialmente interessamento vescicale e diffondendosi successivamente ai reni o in alcuni casi al torrente ematico (batteriemia).

Questo spiega perché le femmine sono a più alto rischio rispetto ai maschi. Le pieghe peri-uretrali e l’ambiente umido della vagina possono promuovere la colonizzazione batterica intorno al meato uretrale. Inoltre la minore lunghezza dell’uretra permette all’infezione di progredire più facilmente verso vescica rispetto al maschio.

Una volta che i batteri raggiungono la vescica, la colonizzano con una tenace adesione alla mucosa. Questo processo di colonizzazione e la successiva proliferazione è determinato da un complesso equilibrio tra lo stato immunitario dell’ospite ed i fattori di virulenza dei batteri.

Fra i fattori predisponenti le infezione delle vie urinarie dobbiamo sicuramente prendere in considerazione le malformazioni delle vie urinarie e fra queste il reflusso vescico-ureterale (RVU) e le anomalie ostruttive (stenosi del giunto ureterovescicale o pielo-ureterale, valvole o stenosi dell’uretra). Possono esserci poi fattori sistemici condizionanti lo stato immunitario (deficit IgA, terapia immunosoppressiva) o situazioni locali come la stipsi, l’abitudine a trattenere le urine, la scarsa igiene locale, l’ossiuriasi, la presenza di infezioni genitali o l’uso prolungato del pannolino.

Da tempo si considera che il pronto riconoscimento ed il trattamento dell’infezione acuta sia fondamentale, soprattutto nel bambino piccolo, poiché l’assenza di un trattamento adeguato può porre il paziente a rischio di peggioramento clinico con sepsi e conseguenze sistemiche, ma anche di conseguenze a lungo termine sul parenchima renale. Infatti la grande maggioranza dei bambini con IVU trattata in acuto guarisce senza sequele, mentre sembra che una percentuale di bambini può andare incontro a sequele, con compromissione della funzionalità renale fino ad insufficienza renale cronica, proteinuria, ipertensione e problematiche della gravidanza. Le infezioni delle vie urinarie sono maggiormente presenti in bambini con fattori predisponenti, tra i quali il principale è il reflusso vescico-ureterale (RVU), un’anomalia funzionale delle vie urinarie piuttosto frequente nel bambino. La correlazione tra RVU, la propensione a sviluppare pielonefriti ed il danno renale cicatriziale è nota col termine di nefropatia da reflusso. Questo termine suggerisce una relazione causale tra RVU, infezioni renali e conseguente danno renale. A seguito di ciò routinariamente tutti i bambini con IVU sono stati sottoposti a terapia antibiotica all’evento acuto, seguita da indagini approfondite per evidenziare la presenza del reflusso vescico-ureterale ed individuare le eventuali cicatrici renali. In caso di accertamenti positivi i bambini sono stati trattati chirurgicamente, inizialmente con il reimpianto ureterale indi con tecniche endoscopiche, oppure con terapia medica, ossia con una profilassi antibiotica protratta.

Negli ultimi anni questi approcci sono stati discussi in quanto non hanno dato i risultati ipotizzati nella riduzione delle complicanze a lungo termine, e tuttora manca un consenso sul protocollo ottimale da seguire. Questo perché da un lato si discute di accertamenti spiacevoli, in parte invasivi, comportano un disagio per il bambino e per la famiglia e comportano dei rischi sia procedurali che in termini di esposizione a radiazioni ionizzanti o a mezzi di contrasto di nucleari, con un costo sia sul singolo che sulla comunità. D’altro canto c’è incertezza riguardo all’effettivo significato prognostico e clinico a lungo termine del reflusso vescico-ureterale e del danno renale cicatriziale correlato alle infezioni delle vie urinarie: lo screening del RVU spesso permette di identificare e fa si che vengano poi trattati reflussi di basso grado, che si sono dimostrati essere in gran parte autolimitantesi e poco significativi in termini di recidive e di danno renale.

L’analisi dei registri dei pazienti con insufficienza renale terminale ci ha permesso di osservare che l’atteggiamento aggressivo di diagnosi e trattamento portato avanti fin ora non ha dato i risultati sperati in termini di riduzione di incidenza o frequenza dell’insufficienza renale.

Inoltre il miglioramento delle tecniche ecografiche prenatali ha permesso di evidenziare che gran parte dei danni renali nel tempo classificati come nefropatia da reflusso acquisita sono già presenti in epoca prenatale e fanno parte di un quadro malformativo/displasico delle vie urinarie. La presenza di anomalie congenite del rene e tratto urinario (CAKUT) con o senza RVU sono risultati molto più importanti nel determinare l’insufficienza renale che le cicatrici acquisite correlate a RVU.

Anche l’approccio terapeutico del RVU con profilassi a lungo termine o l’approccio chirurgico sono molto discussi in quanto gli studi a nostra disposizione non sono conclusivi su effettivi benefici del trattamento medico né chirurgico se non in casi molto selezionati di pazienti, a fronte dei dubbi benefici a lungo termine della chirurgia e del fatto che un ampio e protratto utilizzo della profilassi antibiotica pone a rischio di insorgenza di resistenza batterica nel singolo e di comparsa di ceppi multi resistenti nella comunità.

Con le procedure in uso, confrontandosi con le evidenze mediche degli ultimi anni, i costi biologici ed economici sembrano superiori agli eventuali benefici per la maggior parte dei pazienti. Questo ha portato alla richiesta di formulazione di nuove linee guida per la definizione diagnostica a seguito delle infezioni delle vie urinarie.

Negli ultimi anni sono stati proposti diversi algoritmi diagnostici con l’obiettivo di minimizzare le procedure invasive mantenendo una sensibilità e specificità accettabile in termini di individuazione della patologia sottostante. Questo problema è stato affrontato, tra gli altri, da due importanti riferimenti nazionali, il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) Britannico e l’American Academy of Pediatrics (AAP), che hanno rivisto le loro linee guida improntandole ad una minore invasività, riducendo le indagini strumentali ed in generale l’aggressività diagnostica dopo l’episodio infettivo e cercando di selezionare molto i soggetti meritevoli di trattamento. Il cambiamento proposto è notevole, e pertanto molto discusso.

Anche a livello locale l’introduzione di nuove linee guida improntate a minore invasività è stata lenta e non completamente definita, per il timore di perdere o ritardare diagnosi con il rischio di aumento della morbidità. La principale obiezione dal mondo scientifico è inoltre che tali linee guida che si basano su revisioni della letteratura ma non hanno dalla loro studi randomizzati controllati con grandi numeri.

Queste revisioni mostrano per esempio che l’applicazione delle linee guida Inglesi del National Institute for Health and Clinical Excellence è ragionevole poiché porta ad un notevole risparmio di valutazioni invasive dopo il primo episodio IVU, senza compromettere la diagnosi degli eventi rilevanti. I bambini con effettiva patologia sottostante, infatti vengono individuati con il sistema di definizione anamnestica in uso ed eventualmente arrivano all’attenzione dopo recidiva, di solito in tempo breve.

L’utilizzo diffuso dell’ecografia sollecitato dalle linee guida dell’American Academy of Pediatrics non sembra avere grandi benefici nelle popolazioni definite come non a rischio, anche se può essere comunque considerata almeno fino ai 3 anni di età, dato che l’ecografia prenatale non ha sensibilità assoluta, non avendo costo biologico e non comportando distress al bambino, con un costo economico accettabile.

Rimangono dubbi sull’utilità di individuare i RVU di basso grado viste le incertezze sulla gestione ed il follow up; inoltre non ci sono conclusioni sull’utilizzo della profilassi antibiotica e della terapia chirurgica nei bambini con RVU. Per tali aspetti sono necessari studi prospettici per valutare a lungo termine efficacia ed effetti collaterali della profilassi antibiotica nei reflussi di alto grado ed in presenza di danno renale.

Dall’analisi effettuata sono emersi molti punti di discussione. I principali suggerimenti che ci sentiamo di proporre anche sulla base della nostra esperienza locale si possono riassumere nei seguenti punti:

  • continuare ad effettuare sempre una raccolta anamnestica completa e a valorizzare le caratteristiche “atipiche” delle infezioni;
  • ridurre drasticamente le ecografie in urgenza ai soli casi atipici;
  • effettuare ecografia sempre sotto i 6 mesi e sempre nei casi atipici e ricorrenti; valutare se opportuno eseguirla tra i 6 mesi e 24 mesi a discrezione del Curante; eseguirla sopra i 24 mesi solo nei casi atipici o ricorrenti;
  • correggere sempre i fattori di rischio modificabili come stipsi,
  • non effettuare studio del RVU in prima istanza se non in caso di infezione atipica o ecografia patologica oppure nelle forme ricorrenti se DMSA positivo o recidiva ulteriore nonostante la correzione dei fattori di rischio, valutando in ogni caso l’approccio più adeguato in base al paziente ed alla famiglia e alle variabili socioeconomiche e culturali del singolo caso.

 

Dott. Mario Leo Brena
Medico Chirurgo – Specialista in Chirurgia Pediatrica

16 Ottobre 2018

Tre pagine quelle affidate al parere del Dott. Sergio Clarizia, Pediatra di Politerapica – Medicina Vicina, sul numero di Settembre-Ottobre 2018 di Bergamo Salute, la nota rivista bimestrale della nostra provincia. Il tema non è banale: Mughetto. L’importanza di curare sia il bimbo, sia la mamma.

Il Dott. Clarizia lo tratta con quella chiarezza e completezza che gli sono proprie e cui ci ha abituati nei diversi convegni e nei molti incontri pubblici che abbiamo organizzato con la sua partecipazione.

Il risultato – inutile dirlo – è ottimo e lo potete vedere al link: https://www.bgsalute.it/2018-numero-46-settembre-ottobre/2610-mughetto-l-importanza-di-curare-sia-il-bimbo-sia-la-mamma

Il Dott. Sergio Clarizia riceve in Politerapica, a Seriate, in Via Nazionale 93, nell’ambito del progetto Medicina Vicina. Per informazioni e prenotazioni: Tel. 035.298468

20 Maggio 2018

Si ricomincia. Addirittura due date.
Per mamme e papà, nonne, nonni e zii e chiunque stia vicino ai bimbi. Perché “bimbo sicuro è possibile“. Basta sapere come!

 

BIMBI SICURI!
Lezione interattiva teorico-pratica per genitori e non solo
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Mercoledì 30 Maggio 2018 – Ore 20,00
oppure
Martedì 19 Giugno – Ore 20,00
Politerapica – Seriate, Via Nazionale, 93

Accesso gratuito. Prenotazione obbligatoria.

L’incontro dura circa due ore e mezza ed è diviso in due parti: la prima focalizzata su quali possano essere gli incidenti e come prevenirli, la seconda, invece, con manovre di disostruzione pediatrica su manichini che, dopo essere state insegnate, potranno essere provate dai presenti.

L’attività è organizzata e tenuta dalle Ostetriche Paola Barzanò, Giulia Belussi e Rachele Bianchi, in collaborazione con gli istruttiori SV Mediacal Service e di Salvamento Academy.

Per informazioni e prenotazioni: Segreteria di Politerapica – Tel. 035.298468