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Tag: LILT Bergamo Onlus

29 Novembre 2021
Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo

Ci siamo uniti nel Percorso Azzurro di LILT a Bergamo. LILT Bergamo Onlus, Fincopp Lombardia OdV e Politerapica, insieme ad ATS Bergamo, Ambito Territoriale di Seriate e ASST Papa Giovanni, hanno formato una bella squadra. Possiamo definirla anche una squadra efficace e determinata. Daltronde, non si può fare di meno contro il cancro della prostata che è il principale tumore che colpisce gli uomini.

Già perché la campagna nazionale Percorso Azzurro è l’iniziativa che LILT mette in campo ogni anno contro il tumore della prostata. Una malattia ancora molto diffusa, scrivevamo. Si stima infatti che i nuovi casi all’anno, in Italia, siano 37.000. E’ però una malattia che oggi si cura con risultati molto migliori che in passato. Sono risultati raggiunti grazia alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo

Ci siamo uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo e abbiamo organizzato eventi di informazione e sensibilizzazione, visite urologiche a costo simbolico e una campagna di screening gratuito. ATS Bergamo e Ambito Territoriale di Seriate hanno concesso il loro patrocinio all’iniziativa. L’ASST Papa Giovanni XXIII ha illuminato di azzurro la fontana dell’Ospedale di Bergamo. Il Dott. Michele Sofia, Direttore Sanitario di ATS Bergamo ha partecipato personalmente. Lo ha fatto nel suo duplice ruolo: quello istituzionale e quello di medico esperto in cure palliative.

Tre attività per territorio e cittadini

Abbiamo organizzato tre attività. Il 27 Novembre, alle 17,00, abbiamo tenuto un convegno a distanza aperto al pubblico. Intorno al tavolo si sono seduti esperti, associazioni di volontariato e istituzioni. Abbiamo raccontato cosa sia il cancro della prostata. Lo abbiamo fatto con l’obiettivo di fornire strumenti per guardare in faccia la malattia e affrontarla nel modo più corretto. Anche sul piano emotivo e relazionale.

Ai lavori hanno partedipato Lucia De Ponti che è Presidente di LILT Bergamo Onlus, insieme all’Urologo Michele Manica e alla Psicologa e psicoterapeuta Valeria Perego. C’erano poi anche l’Urologo Oreste Risi, Michele Sofia e Pasquale Intini. Il Dott. Sofia ricopriva il duplice ruolo di Direttore Sanitario di ATS Bergamo e di medico esperto in cure palliative. Anche Pasquale Intini era presente con due vesti: quella di Vice presidente di Fincopp Lombardia e quella di Direttore di Politerapica.

Le campagne di prevenzione e diagnosi precoce

Insieme al convegno, abbiamo proposto due campagne di prevenzione e diagnosi precoce.

Abbiamo messo a disposizione dei cittadini 60 visite urologiche ad un costo simbolico. Le visite verranno eseguite durante il mese di Dicembre nell’ambulatorio di LILT a Trescore Balneario e in quello di Politerapica a Seriate. Chi è interessato deve prenotarsi. Lo può fare, inviando una comunicazione agli indirizzi e-mail legatumoribg@gmail.com o info@politerapica.it.

Intanto stiamo continuando la campagna di prevenzione e diagnosi precoce del tumore della prostata dedicata ai sacerdoti della Diocesi di Bergamo. L’iniziativa era stata pensata dalla Presidente De Ponti e da Mons. Beschi quando LILT Bergamo ha presentato al Vescovo di Bergamo il libro che racconta i suoi 90 anni di vita.

Già perché non ci dobbiamo dimenticare che quest’anno LILT Bergamo festeggia il suo 90° anno di attività. Un compleanno importante che non rappresenta un punto di arrivo ma una tappa da cui ripartire con nuova energia.

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo

Ci siamo unite nel Percorso Azzurro a Bergamo e lo abbiamo fatto con il nostro impegno e il nostro entusiasmo. Qui di sgeuito, alleghiamo la documentazione e gli atti delle iniziative che abbiamo organizzato.

Documenti

a) Percorso azzurro 2021 a Bergamo – Locandina

b) Percorso Azzurro 2021 a Bergamo – Presentazione lavori

c) Percorso Azzurro 2021 a Bergamo – Comunicato

d) Percorso Azzurro 2021 a Bergamo – Sintesi del convegno

e) Percorso Azzurro 2021 – Libretto su tumore della prostata

Copertura mediatica

a) L’Eco di Bergamo – 26.11.2021 – Percorso Azzurro a Bergamo

b) L’Eco di Bergamo – 05.12.2021 – Convegno prostata e Percorso Azzurro 2021 a Bergamo

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo – Videoregistrazione integrale del convegno

Uniti nel Percorso Azzurro a Bergamo – Galleria immagini

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

I preparativi della regia

I preparativi della regia

Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo

Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo

Michele Manica, Urologo

Michele Manica, Urologo

I lavori sono in corso

I lavori sono in corso

Michele Sofia, Direttore Sanitario ATS Bergamo, Medico palliativista

Michele Sofia, Direttore Sanitario ATS Bergamo, Medico palliativista

Pasquale Intini modera i lavori

Pasquale Intini modera i lavori

I preparativi della regia 2

I preparativi della regia 2

 

Dunque
Pertanto
Infatti
Quindi

 

25 Novembre 2021
Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma

Abbiamo partecipato al Congresso Nazionale sul Melanoma organizzato da IMI – Intergruppo Melanoma Italiano. Quella di quest’anno era la 27° edizione dell’unico evento nazionale che si occupa di questa patologia e che si è tenuta a Torino dal 6 all’8 Novembre scorso.

Abbiamo partecipato presentando i dati dell’Ambulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma, con la guida del Dott. Andrea Lisa, sempre attivo e pieno di energie. Abbiamo proposto un nostro abstract che è stato selezionato per la presentazione come Poster al congresso. Un risultato prestigioso visto che figuriamo tra Enti Ospedalieri e Enti Universitari a carattere nazionale.

Tutti i professionisti dell’ambulatorio hanno collaborato alla stesura del documento. Non poteva essere che così. Il lavoro infatti riferisce dei dati tratti dall’esperienza clinica realizzata da Giugno 2019 a Giugno 2021 in Politerapica, un centro che fa attività di territorio di primo livello con il patrocinio di due associazioni di volontariato in oncologia.

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma insieme

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma lavorando insieme, scrivevamo. Lo abbiamo fatto nello stesso modo col quale gestiamo le attività dell’Ambulatorio Oncologia Dermatologica. Ognuno ha apportato il proprio contributo per realizzare un lavoro multidisciplinare.

Abbiamo già detto di Andrea Lisa, Chirurgo. Con lui, Giambattista Manna, Dermatologo, Salvatore Noto, Dermatologo, Silvia Cavedon, Infermiera e Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta. Non meno importanti i contributi di Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo Onlus e di Marina Rota, Presidente di Insieme con il Sole dentro.

Siamo partiti dalla descrizione del contesto

Abbiamo iniziato con una premessa fondata sulla descrizione del contesto.

“Negli ultimi vent’anni si è osservato un significativo aumento di tumori della pelle. Un tale incremento epidemiologico richiede una pronta risposta sul territorio che riduca l’impatto sugli ospedali attualmente oberati di risorse atte a fronteggiare l’epidemia di COVID. La risposta sul territorio deve però mantenere i canoni di scientificità e metodologia di approccio proprie delle sedi centrali al fine di fornire al paziente le più moderne linee guida e approcci.

Con questo obiettivo abbiamo organizzato presso l’ambulatorio Polispecialistico Politerapica Medicina Vicina a Seriate un ambulatorio dedicato al trattamento delle patologie cutanee oncologiche. L’ambulatorio è sostenuto dalla sezione LILT di Bergamo e dall’associazione Insieme con il Sole dentro. E’ composto da specialisti ospedalieri e professionisti sanitari: dermatologo, chirurgo plastico, anatomopatologo, infermiere specializzato e psico-oncologo”.

Risultati

I risultati emersi si basano su dati significativi.

“Durante il nostro periodo di studio abbiamo eseguito 303 visite specialistiche di dermatologia e 74 asportazioni di lesioni cutanee. 8 di queste hanno necessitato di ricostruzione mediante lembi locali. Una, non inclusa nel computo, è stata trasferita ad un centro di secondo livello per complessità”.

“Analizzando gli esiti istologici nella popolazione, campione abbiamo osservato una maggioranza di patologia benigna. 38 casi sono risultati cheratiti seborroiche, emangiomi e fibromi. 15 casi sono risultati nevi benigni. 14 casi però si sono rivelati carcinomi basocellulari. 5 esami sono risultati carcinomi squamocellulari, di cui 1 sottoposto a radicalizzazione. Infine, 2 casi erano melanomi, sottoposti ad allargamento”.

“La distribuzione per età vede una maggioranza di pazienti tra i 40 e 60 anni (35%), seguiti da pazienti nella fascia inferiore ai 40 anni (25%), prevalentemente affetti da patologia benigna. Seguono poi i pazienti nella fascia 60-70 anni (18%) e infine i pazienti di età maggiore”.

“La distribuzione per sede conferma la prevalenza per le aree esposte alla luce (49% sul totale delle asportazioni). Da qui deriva la necessità che un chirurgo plastico faccia parte del team multidisciplinare per minimizzare l’impatto dell’asportazione ed eventualmente eseguire ricostruzione locale”.

Conclusioni

Le conclusioni confermano le nostre intuizioni.

“La nostra esperienza conferma l’utilità dell’istituzione di un team multidisciplinare che affronti sul territorio una patologia così frequente e potenzialmente dannosa come i tumori cutanei melanocitari e non melanocitari. Nella nostra esperienza la collaborazione con associazioni sul territorio ci consente di promuovere attività di sensibilizzazione della popolazione. Nel prossimo futuro estenderemo i servizi del nostro centro offrendo la possibilità di eseguire il follow-up presso la struttura in modo da seguire il paziente dalla diagnosi, al trattamento e al successivo controllo post-operatorio”.

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma con un lavoro in lingua inglese

Naturalmente, considerato il contesto scientifico nazionale, il lavoro è stato prodotto in inglese.

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma e non è finita qui

E’ stata per noi una grande soddisfazione. Non lo nascondiamo.

“Come il melanoma negli anni ha dimostrato di agire da vero e proprio “apripista” in molti aspetti relativi all’inquadramento e gestione di una patologia oncologica, l’IMI, che in maniera realmente multidisciplinare segue tale malattia, continua a percorrere la strada volta a fornire uno strumento di aggiornamento ed avanzamento scientificamente valido ed interattivo”. Questa l’introduzione al congresso sul sito di IMI.

Un’esperienza di grande rilevanza cui abbiamo avuto il privilegio di partecipare insieme ad Enti Ospedalieri ed Enti Universitari di carattere nazionale.

Non ci fermeremo però qui. L’Assemblea dei soci di IMI ha recentemente accettato la domanda di ammissione del nostro Dott. Andrea Lisa. Con lui proseguiremo la nostra collaborazione con Intergruppo Melanoma Italiano. La società scientifica dedicata al Melanoma è stata fondata nel 1998 e conta oggi oltre 400 soci. Questi sono prevalentemente, ma non esclusivamente, specialisti in dermatologia e poi in chirurgia, oncologia, anatomia patologica, genetica, medicina nucleare, radiodiagnostica e radioterapia nonché biologi e tecnici sanitari di laboratorio biomedico che si occupano di melanoma e tumori cutanei non-melanoma.

 

L’Ambulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma di Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

 

 

 

 

 

 

21 Novembre 2021
Un momento di storia per LILT Bergamo

Un momento di storia per LILT Bergamo, quello che si è tenuto Mercoledì 17 Novembre, all’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Con la partecipazione di testimoni autorevoli, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica sui 90 anni di vita di LILT Bergamo alla Hospital Street dell’ospedale bergamasco.

Un momento di storia per LILT Bergamo

Un momento di storia per LILT Bergamo. Storia passata e presente unita alla visione del futuro. La mostra che durerà fino al 31 Dicembre conclude un anno ricco di celebrazioni, non di autocelebrazioni: contenuti sobri e chiari. Si pensi al convegno dello scorso Maggio, presso Bergamo Scienza, col Prof. Alberto Mantovani e il Prof. Gianvito Martino.

Una conclusione che parte dal punto di partenza, come ha raccontato Lucia De Ponti, la Presidente dell’Associazione. Con la mostra, LILT è tornata infatti sul luogo della sua nascita: l’ospedale maggiore di Bergamo insieme al quale ha percorso poi tanta strada e col quale continua a collaborare.

“La scelta dell’ASST Papa Giovanni XXIII come sede della manifestazione” – ha infatti dichiarato la Presidente di LILT Bergamo“è stata determinata dalla volontà di riportare l’associazione nel luogo della sua nascita, nel 1931, nei reparti di Anatomia Patologica e Radioterapia dell’allora Ospedale Maggiore di Bergamo. Lì si è sviluppato il progetto di dotare l’Ospedale delle strumentazioni più all’avanguardia per contrastare il cancro. Un progetto nel quale hanno svolto un ruolo determinante il prof. Francesco d’Alessandro e il prof. Lorenzo Felci”

Una cerimonia importante. Niente retorica e ancora solo contenuti con testimoni autorevoli. Quelli di ieri e quelli di oggi. Uomini e donne che hanno fatto la storia dell’oncologia non solo bergamasca. Con loro anche diverse autorità: il Direttore Generale di ASST Papa Giovanni XXIII, Beatrice Stasi, e il suo Direttore Sanitario, Fabio Pezzoli, con il Vice Sindaco di Bergamo, Sergio Gandi.

Una storia appassionante

Una storia appassionante che la Presidente De Ponti ha saputo raccontare in modo suggestivo. Ai presenti è stata offerta la possibilità di ascoltare la narrazione di una vita riferita davanti ad alcuni dei suoi protagonisti. Una vita intensa, raccontata da Lucia De Ponti e rappresentata – in sintesi, si intende – attraverso la mostra fotografica.

E’ la storia di novant’anni di volontariato impegnati nella lotta contro un male che all’inizio si riusciva solo a intuire ma di cui non si potevano ancora definire i contorni. Era il 1931 e da lì è iniziato tutto. Un percorso nel quale l’associazione bergamasca ha ricoperto un ruolo fondamentale per la promozione della ricerca, la prevenzione e la diagnosi precoce contro il tumore. Un lavoro fondato sulla solida alleanza tra LILT Bergamo Onlus e l’Ospedale della nostra città.

La prima fase di vita di LILT Bergamo prosegue fino alla fine degli anni 70. Sono stati anni dedicati a raccogliere fondi per dotare l’Ospedale di attrezzature moderne, in alcuni casi, le prime in Italia. Un’attività basata sull’autotassazione dei medici e sulla generosità delle banche e dei cittadini Bergamaschi.

Negli anni 80 la seconda fase

A partire dagli anni 80, inizia la seconda fase. Lo Stato Italiano aveva appena istituito il Servizio Sanitario Nazionale con la legge 833 del 1978. Presidente di LILT Bergamo era l’On. Leandro Rampa. Con lui partono progetti che anticipano il futuro.

Nel 1980 il lavoro di prevenzione nelle aziende e quello nelle scuole, Nel 1982 il centro di senologia mentre nel 1984 parte la prima campagna contro il melanoma e lo screening con il pap-test. Sembra un’attività condotta con ritmo incalzante quella che, in efferti, rappresenterà un punto di svolta nella lotta contro il tumore.

Nel 1987 l’associazione è protagonizta nella stesura dell’Atlante di mortalità della provincia di Bergamo e nel 1987 è impegnata sul fronte del riconoscimento delle cure palliative e della loro attuazione. Il 1995 è l’anno nel quale partono le campagne di contrasto al fumo e l’impegno per assicurare la presenza delle volontarie al letto delle donne operate al seno.

A volte, è successo che trascorressero anni prima della realizzazione di queste “intuizioni”. E’ stato sempre chiaro, però, come LILT Bergamo abbia saputo leggere con anticipo e lucidità le esigenze che via via si sarebbero espresse attorno al cancro, ai pazienti e alle loro famiglie. Una capacità fondata sul lavoro dei Consiglieri e dei Volontari dell’associazione.

La terza fase guarda già il futuro

Oggi LILT Bergamo è un’associazione in prima linea sul fronte della prevenzione primaria e di quella secondaria. La prima affrontata con campagne di educazione ai corretti stili di vita: alimentazione, movimento (corsi di Fitwalking), contrasto al fumo nelle aziende e nelle scuole. La seconda attraverso i suoi ambulatori di Trescore Balneario e di Verdello e con progetti all’avanguardia. Parliamo, per esempio, di “Clicca il neo” per la prevenzione dei tumori della pelle e di “Giobbe – Riconoscere misurare e curare il dolore in RSA”.

LILT Bergamo Onlus oggi affronta il futuro ampliando ulteriormente il suo orizzonte. “E’ stato sempre importante per noi collaborare con le altre associazioni di volontariato, con le Istituzione e con il CSV”, ha detto la Presidente De Ponti. “Oggi questa scelta diventa ineludibile affinché il volontariato possa svolgere la sua attività di supporto e di tutela in vista delle trasformazioni che il settore sanitario affronterà nei prossimi anni”.

Un momento di storia per LILT Bergamo e noi c’eravamo

Politerapica e Fincopp Lombardia hanno avuto l’onore di essere tra gli invitati. Abbiamo avuto il privilegio di partecipare alla cerimonia, prima, e alla presentazione della mostra, dopo, lungo il suo percorso, guidati proprio da Lucia De Ponti.

Ci ha fatto piacere. Ci ha toccato. Abbiamo conosciuto un pezzo del nostro territorio e della sua storia. Abbiamo conosciuto alcuni dei suoi protagonisti. Alcuni di persona, altri solo nella memoria del lavoro che hanno svolto.

Notevole la copertura mediatica

La stampa ha dato ampio risalto all’evento. Non poteva essere diversamente. Carta stampata, televisione, informazione on-line hanno contribuito a raccontare un aparte di noi. L’Eco di Bergamo lo ha riportato due volte nell’edizione cartacea e una su quella on-line. Sono intervenuta anche associazioni e enti.

L’Eco di Bergamo – 18.11.2021 – Mostra Lilt 90 anni – Def
L’Eco di Bergamo – 19.11.2021 – 90 anni LILT – Def

Corriere della Sera Bergamo
L’Eco di Bergamo on-line
BergamoNews
Prima Bergamo
Informatore Orobico
Valseriana News

Agenzia Nov
TiSOStengo
ZaZoom

CSV Lombardia

ASST PGXXIII
LILT Bergamo Onlus

22 Ottobre 2021
La Diocesi contro il cancro della prostata

La Diocesi di Bergamo è scesa in campo contro il cancro della prostata con LILT Bergamo Onlus, Fincopp Lombardia OdV e Politerapica di Seriate. Insieme hanno dato vita a una campagna per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore della prostata rivolta ai Preti della Diocesi bergamasca. Vi possono accedere gratuitamente tutti Preti dai 50 ai 78 anni di età.

Le campagne di prevenzione sono sempre rivolte a chiunque ma, per un motivo o per l’altro, non toccano mai i sacerdoti. Da qui la decisione di organizzarne una per loro.

Un’idea nata da un incontro

Il Vescovo di Bergamo, Mons. Beschi, aveva ricevuto la Presidente e il Vicepresidente di LILT Bergamo Onlus quando, in occasione del 90° compleanno dell’associazione, LILT aveva voluto fargli omaggio del libro che aveva pubblicato per raccontare i suoi straordinari 90 di vita.

In quella sede era stato affrontato con molta attenzione il tema della prevenzione oncologica. Un tema sempre attuale ma ancora più importante in questo momento. A causa della pandemia da Covid, infatti, il sistema sanitario è stato costretto a sospendere molte delle attività di prevenzione. Una condizione preoccupante che è emersa anche in occasione dell’evento celebrativo dell’Associazione del 28 Maggio di quest’anno, presso Bergamo Scienza. Vi avevano partecipato, tra gli altri, il Prof. Alberto Mantovani, il Dott. Gianvito Martino e il Dott. Giordano Beretta. I tre scienziati avevano toccato questa condizione e messo in luce come fosse necessario pensare a soluzioni rapide. Il pericolo concreto è quello che nei prossimi anni ci troviamo di fronte ad un alto numero di diagnosi di tumore con prognosi pesanti.

Sensibilità alla Salute e attenzione alla prevenzione

La sensibilità alla Salute e l’attenzione alla prevenzione, proprie della Curia di Bergamo e, in particolare, del suo Vescovo, ha fatto nascere tra Mons. Beschi e la Presidente De Ponti l’idea di organizzare una campagna rivolta ai Preti della Diocesi intorno al diffuso cancro della prostata.

LILT Bergamo, Politerapica e Fincopp Lombardia – che da tempo collaborano insieme sul territorio con spirito di condivisione e sinergia – hanno risposto con entusiasmo all’idea. Subito si sono attivate insieme a Don Michelangelo Finazzi, Direttore della Pastorale della Salute della Diocesi. Attraverso le Fraternità Presbiterali della Diocesi, la Curia ha proposto l’iniziativa a tutti i Preti della Diocesi. Ognuno di loro ha potuto dare la propria adesione attraverso l’invio di un modulo. Al ricevimento delle adesioni, la Segreteria di Politerapica ha fissato con loro gli appuntamenti nei tempi e nei modi più comodi per il paziente e per la struttura.

La Diocesi contro il cancro della prostata

La Diocesi si è così impegnata contro il cancro della prostata con un’importante campagna di prevenzione e diagnosi precoce per tutti i suoi Preti.

L’iniziativa consiste in una visita specialistica urologica tenuta presso Politerapica. E’ richiesto che, prima della visita, i Preti che aderiscono provvedano all’esecuzione di un esame di rilevamento del PSA presso qualsiasi laboratorio di analisi della provincia.

I medici specialisti che si sono messi a disposizione per la campagna sono il Dott. Oreste Risi e il Dott. Michele Manica, entrambi membri di Fincopp Lombardia e del suo Comitato Tecnico Scientifico. Il Dott. Risi e il Dott. Manica collaborano anche con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina. Non è la prima volta che i due specialisti collaborano generosamente con LILT Bergamo. Lo scorso anno si erano resi disponibile per partecipare alla Campagna Nastro Azzurro dell’associazione. Anche quella era una campagna per la prevenzione e la diagnosi precoce del cancro della prostata, rivolta però a tutta la popolazione.

Il cancro della prostata

Secondo la LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, il cancro della prostata rappresenta il secondo tumore più frequente in molti Paesi occidentali. Ogni anno in Italia circa 37.000 uomini si ammalano di questo tumore. La malattia può avere un andamento silente per molti anni, a volte può non dare manifestazioni cliniche per tutta la vita. Se il tumore è diagnosticato al suo esordio esistono diverse possibilità terapeutiche con ottime probabilità di guarigione.

Dedicare attenzione a chi per vocazione è dedicato alla cura degli altri, è sembrato agli organizzatori un modo importante per contribuire alla promozione della Salute sul territorio.

29 Settembre 2021
Educazione alla Salute a Pedrengo

Tre incontri per promuovere l’Educazione alla Salute tra i cittadini di Pedrengo e non solo. Riprende così un’iniziativa che era stata molto apprezzata negli anni scorsi. Questa volta con una marcia in più. Insieme a Politerapica e all’Amministrazione Comunale di Pedrengo, ci sarà l’Ambito Territoriale di Seriate. Non solo: anche due Associazioni impegnate nella lotta contro i tumori. Parliamo della LILT Bergamo Onlus e di Insieme con il Sole dentro.

Qui si può scaricare la locandina che il Comune di Pedrengo ha preparato per informare dell’iniziativa con il programma dettagliato: Pedrengo e Salute – Autunno 2021.

Educazione alla Salute a Pedrengo

Educazione alla Salute a Pedrengo è ciò che faremo ma titolo del programma è un altro ed è evocativo: Pedrengo e Salute, Autunno 2021. Avevamo usato la definizione Pedrengo e Salute per le edizioni che avevamo realizzato negli anni scorsi, aggiornandola di volta in volta alla stagione. Quest’anno la riprendiamo e la chiamiamo, appunto, Autunno 2021. Scriviamo al plurale perché questo è un lavoro fatto insieme. Da una parte c’è Politerapica con i suoi specialisti e dall’altra, c’è l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pedrengo. Un ente pubblico e una stuttura sanitaria privata, uniti, tra la popolazione.

Terremo tre incontri in questa edizione. Nel primo parleremo della pelle e della necessità di averne cura. In particolare parleremo del Melanoma, il tumore più pericoloso per la pelle. Ci saranno il Dott. Andrea Lisa, Chirurgo plastico in Politerapica e la Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Politerapica. Con loro, parteciperà Marina Rota, Presidente di Insieme con il Sole dentro.

Parleremo con le persone in sala, in modo semplice e chiaro. Racconteremo cosa sia la pelle, quanto sia importante per la vita dell’uomo e perché possa ammalarsi. Come possa ammalarsi di tumore e in particolare di Melanoma. Quanto questa malattia sia pericolosa e quali conseguenze abbia sul fisico e sulla sfera emotiva delle persone che ne soffrono. Interverrà Marina Rota che racconterà della sua esperienza di persona che è passata attraverso la malattia.

Il cuore batte, batte, batte e se si ferma sono dolori

Dedicheremo il secondo incontro al cuore, una pompa che lavora, lavora, lavora e non si ferma mai. Inizia a battere tra il 21° e il 28° giorno di gravidanza e non smette fino alla morte. E’ il più forte muscolo del corpo umano. Fa tra 70 e 80 battiti al minuto. Questo significa che durante la vita media di un uomo, il cuore batte 2.500.000.000! Un lavoro enorme che non può interrompersi mai.

Eppure può avere dei problemi. Lo abbiamo visto, per esempio, con il drammatico episodio che ha avuto come protagonista il giocatore Christian Eriksen durante gli ultimi campionati di calcio europei. Sotto le televisioni di mezzo mondo, all’improvviso, il calciatore si è accasciato al suolo, colpito da morte cardiaca improvvisa. Un esempio, dicevamo perché purtroppo il cuore può avere diversi problemi. Conoscerli è importante anche perché molti si possono prevenire e altri possono essere curati meglio se riconosciuti prima.

Parleremo di questo insieme al Dott. Fernando Scudiero, Cardiologo in Politerapica. Lui ci racconterà e i presenti potranno fargli domande e chiedere approfondimenti. Squisito com’è, il Dott. Scudiero risponderà a tutti e saprà farsi capire molto bene.

Mamma mia, che mal di testa!

Le cefalea primarie croniche sono state riconosciute come malattia sociale da una legge dello Stato Italiano. E stiamo parlando di una delle cefalee perché con questo nome si indica un piccolo universo di condizioni patologiche diverse. Si parla di cefalee primarie e di cefalle secondarie. Si parla anche di cefalee croniche e di cefalee episodiche.

E non è neppure un disturbo raro. Ne soffrono più di quattro italiani su dieci. Si fa spesso l’errore di pensare che riguardi solo gli adulti ma non è così. Il 25% delle persone che soffrono di emicrania ha il primo attacco già in età prescolare. E già in questa fase il disturbo può diventare cronico.

Un tema grosso, insomma. Lo affronteremo con la Dott.ssa Maria Grimoldi, Neurologa in Politerapica dove coordina le attività dell’Ambulatorio Multidisciplinare Cefalea.  e ancora con la Dott.ssa Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Politerapica. Cercheremo di capire un po’ di queste complesse malattie. Perché vengono, come si manifestano, come si curano. Parleremo anche delle loro implicazioni psicologiche ma anche di come alcune moderne tecniche psicologiche, in alcuni casi, possano aiutare a curarle e ad affrontarle.

Educazione alla Salute a Pedrengo non solo per Pedrengo

L’impegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pedrengo è notevole. Insieme, abbiamo definito un programma particolarmente interessante per i temi trattati. Un’iniziativa di questo valore è utile per i cittadini di Pedrengo ma non solo. Per questo l’Ambito Territoriale di Seriate ha concesso il patrocinio all’attività.

Gli incontri sono aperti a tutti, in particolare agli abitanti di Pedrengo ma anche a quelli dei Comuni dell’Ambito di Seriate e a chiunque altro sia interessato.

Allora non è più solo una struttura sanitaria privata e un’amministrazione comunale che lavorano insieme. Con loro ci sono due associazioni onlus e l’Ambito Territoriale.

Insieme si può. Insieme funziona.

23 Maggio 2021
LILT Bergamo compie novantanni

LILT Bergamo Onlus compie con orgoglio i novantanni di età e di attività. Lo fa con uno sguardo grato e rispettoso alla sua storia e ai suoi protagonisti. Ha raccolto l’una e gli altri in una pubblicazione che ha preparato per l’occasione, dal titolo 1931-2021. La Lilt a Bergamo: novanta anni di volontariato. Una pubblicazione che ha realizzato con molta cura, sapendo che non sarebbe potuta essere completa. I novantanni di vita della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione di Bergamo sono così ricchi e così intensi che non è possibile raccontarli per intero.

A questo compleanno così speciale, l’Eco di Bergamo dedica un articolo, firmato da Giorgio Lazzari, nel suo prestigioso inserto “La pagina della Salute”: L’Eco di Bergamo – 23.5.2021 – 90 anni LILT Bergamo Def

Festeggiando il suo novantesimo compleanno, lo sguardo dell’associazione è rivolto anche al presente e al futuro. Un presente nel quale LILT Bergamo svolge un ruolo da protagonista sul territorio bergamasco. Qui organizza iniziative rivolte alla popolazione per informare, sensibilizzare e fornire strumenti di prvenzione e diagnosi precoce contro il cancro. Agisce poi presso le istituzioni perché l’attenzione verso il malato oncologico e quella verso la lotta alla malattia non vengano mai meno. Al futuro la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori della nostra provincia guarda con (prudente) ottimismo e grande determinazione. L’ottimismo rivolto a risultati che si possono raggiungere, come dimostrano i suoi novantanni di storia. La determinazione a proseguire con l’impegno che i suoi soci hanno sempre messo nelle sue attività.

Un anniversario importante

Non capita tutti i giorni di compiere 90 anni. Che questo succeda ad un’associazione che lotta contro i tumori fa pensare. LILT Bergamo Onlus è giunta ad una veneranda età senza soccombere, lottando e proiettando sempre in avanti la sua attività, possiamo dire la sua vita. Un’associazione longeva impegnata a combattere una malattia che, almeno fino a qualche anno, impediva di invecchiare a chi ne veniva colpito.

La considerazione più bella è che l’associazione non sente proprio il peso dei suoi 90 anni. Anzi, li considera il bagaglio su cui fondare con rinnovata energia le sue attività future. Come l’anziano (che nell’immaginario collettivo rappresenta l’anno vecchio) consegna le chiavi del tempo al neonato (che rappresenta l’anno nuovo). Così fà oggi LILT Bergamo e idealmente fanno i suoi soci passati, presenti e futuri: si passano le chiavi del tempo e del lavoro da fare.

LILT Bergamo compie con orgoglio i novantanni

La storia dei novatanni di LILT Bergamo Onlus è un po’ la storia dei bergamaschi degli utimi novantanni. L’associazione è una delle più anziane nel mondo LILT nazionale. La sua avventura, come scrive Giorgio Lazzari, è nata “sulla scia delle nuove conoscenze in campo medico e del «sapere» che negli anni della fondazione si andava consolidando attorno ad una patologia come il cancro, che al tempo era considerata una malattia «rara»”.

La pubblicazione 1931-2021. La Lilt a Bergamo: novanta anni di volontariato “racconta le fasi più significative del lavoro svolto … da tutti coloro che, con grande generosità, hanno contribuito a scrivere la storia dell’associazione, divisa in tre fasi caratterizzate dal carisma dei presidenti che si sono succeduti”.

“Il primo periodo” – prosegue l’Eco di Bergamo – “va dal 1931 al 1980”. Il secondo periodo può essere collocato tra il 1980 e il 1998, con la presidenza di “Leandro Rampa, quando l’associazione esce dall’ambito ristretto della sanità e si apre alla società bergamasca”. Nel 1998 inizia di fatto una nuova era (quella attuale), “nella quale Lilt si dedica alla raccolta fondi per progetti di prevenzione e alla ricerca, con numerose iniziative e attività sul territorio”.

Neppure il Covid l’ha fermata

E’ stato un periodo drammatico. Per alcuni versi lo è ancora. La provincia bergamasca ha pagato un tributo altissimo da diversi punti di vista, quello delle vite umane prima di tutto. L’Italia, il Mondo sono stati piegati sotto il flagello di una terribile pandemia. LILT Bergamo Onlus è stata costretta ad agire in modo ridotto, a ranghi ristretti. Non si è però fermata.

Ha continuato ad essere un riferimento per le persone che hanno dovuto affrontare e combattere il cancro nella nostra provincia. Non ha cessato di mettere in campo iniziative di informazione e prevenzione. Tra queste la campagna Nastro Rosa e la campagna Nastro Azzurro. Da non sottovalutare l’impegno nella XX Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica e quello nella Giornata contro il Melanoma 2021.

Una straordinaria inziativa il 28 Maggio

Senza scordare la straordinaria iniziativa organizzata per il 28 Maggio. Citiamo ancora dall’articolo dell’Eco di Bergamo: “Il 28 maggio alle 18 è previsto un incontro online, nell’ambito di «BergamoScienza», a cui parteciperanno il presidente nazionale della Lilt, Francesco Schittulli, il presidente Aiom, Giordano Beretta, il presidente del comitato scientifico di Bergamo Scienza, Gianvito Martino, e il direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas, Alberto Mantovani”. Saranno “accolti dal giornalista Max Pavan e dalla presidente della Lilt Bergamo, Lucia De Ponti”.

Un incontro in diretta con i cittadini su temi che anche grazie a LILT sono portati sempre più all’attenzione del pubblico. Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.legatumoribg.it.

LILT Bergamo compie novantanni 

LILT Bergamo compie con orgoglio i suoi novantanni.
Politerapica – Terapie della Salute è orgogliosa dell’amicizia dell’Associazione e dei momenti di collaborazione costruiti insieme.

23 Maggio 2021
Prevenzione e diagnosi precoce contro il Melanoma

La prevenzione e la diagnosi precoce sono le armi più efficiaci contro il melanoma. Lo abbiamo raccontato durante il Webinar Melanoma, conoscerlo per prevenirlo e agire in fretta, che abbiamo tenuto il 12 Maggio. E’ stato un incontro pubblico a distanza con i cittadini. Abbiamo parlato con loro di un tema serio in modo sereno. Eravamo in diretta sui canali YouTube e Facebook di Politerapica. Con noi c’erano le associazioni LILT Bergamo Onlus e Insieme con il Sole dentro. Molti spettatori hanno partecipato attivamente con domande, commenti e il racocnto di loro esperienze di vita.

Qui la videoregistrazione integrale dell’incontro:

L’evento è disponibile anche sui canali YouTube e Social di LILT Onlus Bergamo e di Insieme con il Sole dentro.

Un evento corale

Abbiamo affrontato questo delicato argomento da diversi punti di vista. Lo abbiamo raccontato dal punto di vista medico, ovviamente, ma anche da quello di chi lo ha vissuto sulla sua carne, il paziente. Abbiamo affrontato l’aspetto psicologico e relazionale di chi ha un cancro e delle persone che vivono intorno a lui. Abbiamo parlato di numeri e delle attività svolte dalle associazioni di pazineti sul territorio.

Intorno al tavolo c’erano

  • Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo Onlus
  • Milena Pasinetti, Insieme con il Sole dentro
  • Giambattista Manna, Dermatologo in Politerapica
  • Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Politerapica
  • Pasquale Intini, Direttore di Politerapica

Il Melanoma

La pelle è un organo essenziale per la vita. Le sue funzioni infatti sono vitali. Tra queste vi sono quelle di protezione, traspirazione, regolazione termica e riserva di importanti sostanze. Un organo vitale che può ammalarsi. Tra le sue possibili malattie ci sono diversi tumori. Il Melanoma non è il più frequente ma probabilmente è il più insidioso e pericoloso. Attenzione, dobbiamo fare chiarezza: il Melanoma non è una patologia che si manifesta sempre come evoluzione di nei che si ammalano. Anzi, solo nel 30% dei casi, il Melanoma nasce da un neo che degenera.

Oggi la scienza medica ha a disposizione diverse opzioni di cura. La soluzione non è più solo chirurgica, chemioterapica e radioterapica ma comprende anche Immunoterapia e Terapia a bersaglio molecolare.  Abbiamo quindi diverse armi a nostra disposizione. La prevenzione e la diagnosi precoce contro il Melanoma rimangono comunque le più efficaci.

Prevenzione e diagnosi precoce contro il Melanoma

E’ necessario prendersi cura della pelle sin dai primi anni di vita. Trattarla correttamente e proteggerla è il modo migliore per prevenire i suoi tumori, compreso il Melanoma. Uno degli agenti che la può colpire maggiormente è il sole. Il sole fa bene alla salute dell’uomo ma è necessario prenderlo in modo corretto. Bisogna evitare le ore più calde. Docce e lampade solari sono da evitare. E’ necessario che la pelle sia coperta con abiti adeguati. E’ ancora più necessario proteggerla con creme. Questo bisogna farlo sin da piccoli perché alcune patologie tumorali possono manifestarsi in età adulta su una pelle indebolita o danneggiata nell’infanzia. La cura della pelle, ovviamente, comprende anche una corretta idratazione e un’alimentazione bilanciata.

Prendersi cura della pelle è il modo migliore per prevenire i suoi tumori, compreso il Melanoma. L’altro strumento di cui disponiamo è la diagnosi precoce. Riconoscere un Melanoma nei primi stadi permette di intervenire in modo meno invasivo e più efficace. Possiamo dire che aumenta notevolmente le possibilità di sopravvivenza.

Guardarsi e farsi guardare

Non deve diventare un’ossessione ma osservarsi e farsi osservare è il modo migliore per accorgersi che qualcosa non va. Non è un caso che, spesso, sono i partner o le mamme a cogliere i primi segnali. A quel punto, bisogna subito ricorrere al medico. In ogni caso, un controllo specialistico periodico è un modo corretto per prendersi cura di sé anche per quanto riguarda la pelle.

Per osservare i nei e controllarne l’evoluzione, può essere utile applicare la regola dell’ABCDE. Asimmetria: un neo non è più uguale nelle sue due metà ma una è più grande e l’altra più piccola. Bordi: non sono regolari ma frastagliati. Colore: non uniforme ma con sfumature diverse. Dimensione: meno valida che in passato, questa caratteristica considera la grandezza del neo, superiore di 6 mm. Evoluzione: il neo si modifica nell’arco di un tempo relativamente breve. Di fronte ad uno o più di questi segnali, bisogna ricorrere subito al medico.

Melanoma: sofferenza non solo fisica

Un cancro mette seriamente in pericolo la vita e produce grande sofferenza fisica. Produce però anche grande sofferenza emotiva. Chi ne è affetto si trova all’improvviso a dovere prendere atto della finitudine della vita. Questo può produrre angoscia, può portare a depressione. La sofferenza è comunque intensa. Lo è per il fatto stesso che le sfere di mente e corpo – ormai lo sappiamo – formano una dimensione unica e inscindibile. Una dimensione condizionata nel suo insieme dalle condizioni delle sue componenti. Lo è anche perché, come dicevamo, il tumore ci porta a fare i conti con la morte, oltre che con la malattia. La fine della vita e la fine degli affetti. In un genitore, la fine del suo ruolo di protezione e cura verso i figli.

Una condizione pesante sul piano emotivo e relazionale. La malattia modifica il modo di porsi verso la vita, verso sé stessi e verso gli altri. Modifica anche il modo di porsi degli altri. Una situazione complessa, intrecciata, difficile. Uno stato che può influenzare l’approccio alla cura fino a minarne l’efficacia.

Non si cura una condizione patologica grave senza prendersi cura della condizione emotiva di chi ne soffre. Questo vale in particolare per i tumori e, ovviamente, per il Melanoma. Non si tratta solo di dare sostegno – peraltro necessario – ma anche di prendersi carico di una dimensione, quella psichica, che sta soffrendo al pari di quella fisica. In un dannosissimo circolo vizioso di reciproca influenza negativa.

Le associazioni sono in campo per la prevenzione e la diagnosi precoce contro il Melanoma

LILT Bergamo Onlus fa dell’informazione e della prevenzione il nucleo della sua attività. L’associazione quest’anno compie 90 anni. Un percorso caratterizzato da un intenso lavoro sul territorio, in mezzo alla gente. Lancia diverse iniziative nel corso dell’anno contro diverse patologie oncologiche. Tra queste, il cancro alla prostata, quello al seno, quello del colon retto. Contro il Melanoma ha avviato da tempo l’iniziativa Clicca il neo. Con lo smartphone possiamo fotografare il neo che ci preoccupa e inviare l’immagine ad un gruppo di dermatologi che nel giro di qualche giorno ci faranno avere la loro impressione. Un’attività che non sostituisce la visita ma che può servire a ollecitare il ricorso al medico.

Insieme con il Sole dentro è un’associazione di persone che hanno vissuto nella loro carne, sulla loro pelle – è il caso di dirlo – il Melanoma. Ci sono loro, ci sono loro vicini e loro amici. Sono impegnati a informare, sostenere e assistere chi soffre di questa malattia. Sono anche impegnate a favorire la ricera con attività volte a raccogliere fondi che poi mettono a disposizione di Istituti pubblici.

LILT Bergamo Onlus e Insieme ocn il Sole dentro insistono su un altro punto: l’importanza del rapporto medico/paziente e quella che il paziente sia correttamente informato. Perché nella lotta contro il Melanoma, il paziente è il protagonista.