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Tag: Ambulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma

25 Novembre 2021
Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma

Abbiamo partecipato al Congresso Nazionale sul Melanoma organizzato da IMI – Intergruppo Melanoma Italiano. Quella di quest’anno era la 27° edizione dell’unico evento nazionale che si occupa di questa patologia e che si è tenuta a Torino dal 6 all’8 Novembre scorso.

Abbiamo partecipato presentando i dati dell’Ambulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma, con la guida del Dott. Andrea Lisa, sempre attivo e pieno di energie. Abbiamo proposto un nostro abstract che è stato selezionato per la presentazione come Poster al congresso. Un risultato prestigioso visto che figuriamo tra Enti Ospedalieri e Enti Universitari a carattere nazionale.

Tutti i professionisti dell’ambulatorio hanno collaborato alla stesura del documento. Non poteva essere che così. Il lavoro infatti riferisce dei dati tratti dall’esperienza clinica realizzata da Giugno 2019 a Giugno 2021 in Politerapica, un centro che fa attività di territorio di primo livello con il patrocinio di due associazioni di volontariato in oncologia.

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma insieme

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma lavorando insieme, scrivevamo. Lo abbiamo fatto nello stesso modo col quale gestiamo le attività dell’Ambulatorio Oncologia Dermatologica. Ognuno ha apportato il proprio contributo per realizzare un lavoro multidisciplinare.

Abbiamo già detto di Andrea Lisa, Chirurgo. Con lui, Giambattista Manna, Dermatologo, Salvatore Noto, Dermatologo, Silvia Cavedon, Infermiera e Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta. Non meno importanti i contributi di Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo Onlus e di Marina Rota, Presidente di Insieme con il Sole dentro.

Siamo partiti dalla descrizione del contesto

Abbiamo iniziato con una premessa fondata sulla descrizione del contesto.

“Negli ultimi vent’anni si è osservato un significativo aumento di tumori della pelle. Un tale incremento epidemiologico richiede una pronta risposta sul territorio che riduca l’impatto sugli ospedali attualmente oberati di risorse atte a fronteggiare l’epidemia di COVID. La risposta sul territorio deve però mantenere i canoni di scientificità e metodologia di approccio proprie delle sedi centrali al fine di fornire al paziente le più moderne linee guida e approcci.

Con questo obiettivo abbiamo organizzato presso l’ambulatorio Polispecialistico Politerapica Medicina Vicina a Seriate un ambulatorio dedicato al trattamento delle patologie cutanee oncologiche. L’ambulatorio è sostenuto dalla sezione LILT di Bergamo e dall’associazione Insieme con il Sole dentro. E’ composto da specialisti ospedalieri e professionisti sanitari: dermatologo, chirurgo plastico, anatomopatologo, infermiere specializzato e psico-oncologo”.

Risultati

I risultati emersi si basano su dati significativi.

“Durante il nostro periodo di studio abbiamo eseguito 303 visite specialistiche di dermatologia e 74 asportazioni di lesioni cutanee. 8 di queste hanno necessitato di ricostruzione mediante lembi locali. Una, non inclusa nel computo, è stata trasferita ad un centro di secondo livello per complessità”.

“Analizzando gli esiti istologici nella popolazione, campione abbiamo osservato una maggioranza di patologia benigna. 38 casi sono risultati cheratiti seborroiche, emangiomi e fibromi. 15 casi sono risultati nevi benigni. 14 casi però si sono rivelati carcinomi basocellulari. 5 esami sono risultati carcinomi squamocellulari, di cui 1 sottoposto a radicalizzazione. Infine, 2 casi erano melanomi, sottoposti ad allargamento”.

“La distribuzione per età vede una maggioranza di pazienti tra i 40 e 60 anni (35%), seguiti da pazienti nella fascia inferiore ai 40 anni (25%), prevalentemente affetti da patologia benigna. Seguono poi i pazienti nella fascia 60-70 anni (18%) e infine i pazienti di età maggiore”.

“La distribuzione per sede conferma la prevalenza per le aree esposte alla luce (49% sul totale delle asportazioni). Da qui deriva la necessità che un chirurgo plastico faccia parte del team multidisciplinare per minimizzare l’impatto dell’asportazione ed eventualmente eseguire ricostruzione locale”.

Conclusioni

Le conclusioni confermano le nostre intuizioni.

“La nostra esperienza conferma l’utilità dell’istituzione di un team multidisciplinare che affronti sul territorio una patologia così frequente e potenzialmente dannosa come i tumori cutanei melanocitari e non melanocitari. Nella nostra esperienza la collaborazione con associazioni sul territorio ci consente di promuovere attività di sensibilizzazione della popolazione. Nel prossimo futuro estenderemo i servizi del nostro centro offrendo la possibilità di eseguire il follow-up presso la struttura in modo da seguire il paziente dalla diagnosi, al trattamento e al successivo controllo post-operatorio”.

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma con un lavoro in lingua inglese

Naturalmente, considerato il contesto scientifico nazionale, il lavoro è stato prodotto in inglese.

Abbiamo partecipato al congresso nazionale Melanoma e non è finita qui

E’ stata per noi una grande soddisfazione. Non lo nascondiamo.

“Come il melanoma negli anni ha dimostrato di agire da vero e proprio “apripista” in molti aspetti relativi all’inquadramento e gestione di una patologia oncologica, l’IMI, che in maniera realmente multidisciplinare segue tale malattia, continua a percorrere la strada volta a fornire uno strumento di aggiornamento ed avanzamento scientificamente valido ed interattivo”. Questa l’introduzione al congresso sul sito di IMI.

Un’esperienza di grande rilevanza cui abbiamo avuto il privilegio di partecipare insieme ad Enti Ospedalieri ed Enti Universitari di carattere nazionale.

Non ci fermeremo però qui. L’Assemblea dei soci di IMI ha recentemente accettato la domanda di ammissione del nostro Dott. Andrea Lisa. Con lui proseguiremo la nostra collaborazione con Intergruppo Melanoma Italiano. La società scientifica dedicata al Melanoma è stata fondata nel 1998 e conta oggi oltre 400 soci. Questi sono prevalentemente, ma non esclusivamente, specialisti in dermatologia e poi in chirurgia, oncologia, anatomia patologica, genetica, medicina nucleare, radiodiagnostica e radioterapia nonché biologi e tecnici sanitari di laboratorio biomedico che si occupano di melanoma e tumori cutanei non-melanoma.

 

L’Ambulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma di Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

 

 

 

 

 

 

29 Ottobre 2021
Chirurgia plastica per il paziente oncologico

La chirurgia plastica è una grande opportunità di cura per il paziente oncologico. Lo chiamiamo paziente oncologico ma crediamo sia meglio dire la persona ammalata di cancro. In particolare, quel tipo di cancro che si combatte con la chirurgia. Quella chirurgia che lascia segni pesanti sul nostro corpo. Tracce visibili a tutti come le cicatrici per gli interventi contro le varie forme di cancro della pelle. Oppure tracce che feriscono l’intima essenza del proprio essere come quelle per gli interventi di mastectomia nella donna.

Il Dott. Andrea Lisa, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva, è stato ospite della trasmissione La Salute di Bergamo TV, in onda Giovedì 28.10.2021. Qui è intervenuto per parlare della chirurgia plastica in oncologia e della sua importanza per curare le persone malate di cancro.

 

La chirurgia plastica non è solo estetica

La chirugia plastica non si occupa solo dell’estetica in senso stretto. Siamo abituati a pensare che il chirurgo plastico metta a posto il naso, le palpebre o tolga le rughe. In realtà la chirurgia plastica e ricostruttiva è esplosa subito dopo la seconda guerra mondiale come tecnica per ridurre gli impatti estetici delle mutilazioni di guerra. Si trattava di aiutare a tornare a convivere col proprio corpo. Perché accettarsi è necessario per convivere con sé stessi. Non solo: aiuta a non avere paura del rapporto con gli altri.

Lo stesso vale per chi si ammala di tumore e deve affrontare operazioni che possono deturpare o demolire parti del corpo. Questo è il caso, per esempio, dei tumori della pelle o, più ancora del cancro al seno. In questo secondo caso, non è solo questione estetica. E’ anche il terribile impatto con la mutilazione di una parte del corpo che definisce la femminilità.

Chirurgia plastica per il paziente oncologico

La chirurgia plastica per il paziente oncologico aiuta a combattere la malattia. Diventa uno strumento che limita il continuo confronto visivo con essa. Quanto meno, lo limita nelle sue manifestazioni meno belle. E’ anche uno strumento per non avere paura di incontrare gli altri. Nella vita sociale e in quella affettiva. Nelle relazioni familiari oltre che in quelle pubbliche. Nella sfera sessuale, condizione fondamentale per l’equilibrio della persona.

Possiamo dire che la chirurgia plastica contribuisce a lottare contro la depressione e la paura di chi già deve affrontare una condizione difficle, quella del tumore.  Il cancro che deve essere curato o i segni della cura attraverso cui si è passati colpiscono la sfera psicologica della persona. Parliamo di quella dimensione che fa parte delle tre condizioni necessarie per definirsi in salute. Già perché, lo ricordiamo, salute non è solo l’assenza di malattia. Salute è la condizione di completo benessere fisico, psichico e sociale. E due di queste tre aree sono aiutate dalla chirurgia plastica e ricostruttiva in chi si ammala di certi tumori.

Il Dott. Lisa spiega molto bene

La trasmissione è condotta da Alberto Ceresoli, Direttore dell’Eco di Bergamo. Esperto di sanità e salute, Alberto Ceresoli sa quali sono le domande migliori e le pone nel modo più efficace. Chiede se sia sempre possibile ottenere risultati apprezzabili. Come è evoluta la chirurgia plastica nel tempo. Quale sia il valore sul piano psicologico per i pazienti. Quali siano le nuove frontiere su cui lavora la chirurgia plastica. Quanto conta l’età del paziente per la riuscita degli interventi.

Il Dott. Lisa non si tira indietro e risponde con precisione e chiarezza. L’età non può essere una controindicazione assoluta ad un intervento ricostruttivo, dice. Spiega che le nuove frontiere vanno nella direzione dell’oncologia rigenerativa. Usare, per intenderci, cellule del paziente per ricostruire zono di deformità o sindromi dolorose.

Spiega anche che in oncologia il ruolo del ricostruttore agisce in seconda istanza. Prima bisogna togliere il male. Poi ci si può occupare della reintegrazione dell’immagine. Il chirurgo plastico lavora in équipe con gli altri chirurghi e gli altri specialisti.

In realtà racconta molte altre cose e lo fa in modo dettagliato, preciso, quasi scolastico. Bisogna guardare il video per trovare tutto.

 

Il Dott. Andrea Lisa collabora con Politerapica come chirurgo plastico e ricostruttivo. Esegue visite specialistiche e interventi di piccola chirurgia ambulatoriale. Fa poi parte del nostro Ambulatorio Multidisciplinare Melanoma.

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93. Per informazioni e appuntamenti, Tel. 035.298468

 

23 Maggio 2021
Prevenzione e diagnosi precoce contro il Melanoma

La prevenzione e la diagnosi precoce sono le armi più efficiaci contro il melanoma. Lo abbiamo raccontato durante il Webinar Melanoma, conoscerlo per prevenirlo e agire in fretta, che abbiamo tenuto il 12 Maggio. E’ stato un incontro pubblico a distanza con i cittadini. Abbiamo parlato con loro di un tema serio in modo sereno. Eravamo in diretta sui canali YouTube e Facebook di Politerapica. Con noi c’erano le associazioni LILT Bergamo Onlus e Insieme con il Sole dentro. Molti spettatori hanno partecipato attivamente con domande, commenti e il racocnto di loro esperienze di vita.

Qui la videoregistrazione integrale dell’incontro:

L’evento è disponibile anche sui canali YouTube e Social di LILT Onlus Bergamo e di Insieme con il Sole dentro.

Un evento corale

Abbiamo affrontato questo delicato argomento da diversi punti di vista. Lo abbiamo raccontato dal punto di vista medico, ovviamente, ma anche da quello di chi lo ha vissuto sulla sua carne, il paziente. Abbiamo affrontato l’aspetto psicologico e relazionale di chi ha un cancro e delle persone che vivono intorno a lui. Abbiamo parlato di numeri e delle attività svolte dalle associazioni di pazineti sul territorio.

Intorno al tavolo c’erano

  • Lucia De Ponti, Presidente LILT Bergamo Onlus
  • Milena Pasinetti, Insieme con il Sole dentro
  • Giambattista Manna, Dermatologo in Politerapica
  • Valeria Perego, Psicologa e Psicoterapeuta in Politerapica
  • Pasquale Intini, Direttore di Politerapica

Il Melanoma

La pelle è un organo essenziale per la vita. Le sue funzioni infatti sono vitali. Tra queste vi sono quelle di protezione, traspirazione, regolazione termica e riserva di importanti sostanze. Un organo vitale che può ammalarsi. Tra le sue possibili malattie ci sono diversi tumori. Il Melanoma non è il più frequente ma probabilmente è il più insidioso e pericoloso. Attenzione, dobbiamo fare chiarezza: il Melanoma non è una patologia che si manifesta sempre come evoluzione di nei che si ammalano. Anzi, solo nel 30% dei casi, il Melanoma nasce da un neo che degenera.

Oggi la scienza medica ha a disposizione diverse opzioni di cura. La soluzione non è più solo chirurgica, chemioterapica e radioterapica ma comprende anche Immunoterapia e Terapia a bersaglio molecolare.  Abbiamo quindi diverse armi a nostra disposizione. La prevenzione e la diagnosi precoce contro il Melanoma rimangono comunque le più efficaci.

Prevenzione e diagnosi precoce contro il Melanoma

E’ necessario prendersi cura della pelle sin dai primi anni di vita. Trattarla correttamente e proteggerla è il modo migliore per prevenire i suoi tumori, compreso il Melanoma. Uno degli agenti che la può colpire maggiormente è il sole. Il sole fa bene alla salute dell’uomo ma è necessario prenderlo in modo corretto. Bisogna evitare le ore più calde. Docce e lampade solari sono da evitare. E’ necessario che la pelle sia coperta con abiti adeguati. E’ ancora più necessario proteggerla con creme. Questo bisogna farlo sin da piccoli perché alcune patologie tumorali possono manifestarsi in età adulta su una pelle indebolita o danneggiata nell’infanzia. La cura della pelle, ovviamente, comprende anche una corretta idratazione e un’alimentazione bilanciata.

Prendersi cura della pelle è il modo migliore per prevenire i suoi tumori, compreso il Melanoma. L’altro strumento di cui disponiamo è la diagnosi precoce. Riconoscere un Melanoma nei primi stadi permette di intervenire in modo meno invasivo e più efficace. Possiamo dire che aumenta notevolmente le possibilità di sopravvivenza.

Guardarsi e farsi guardare

Non deve diventare un’ossessione ma osservarsi e farsi osservare è il modo migliore per accorgersi che qualcosa non va. Non è un caso che, spesso, sono i partner o le mamme a cogliere i primi segnali. A quel punto, bisogna subito ricorrere al medico. In ogni caso, un controllo specialistico periodico è un modo corretto per prendersi cura di sé anche per quanto riguarda la pelle.

Per osservare i nei e controllarne l’evoluzione, può essere utile applicare la regola dell’ABCDE. Asimmetria: un neo non è più uguale nelle sue due metà ma una è più grande e l’altra più piccola. Bordi: non sono regolari ma frastagliati. Colore: non uniforme ma con sfumature diverse. Dimensione: meno valida che in passato, questa caratteristica considera la grandezza del neo, superiore di 6 mm. Evoluzione: il neo si modifica nell’arco di un tempo relativamente breve. Di fronte ad uno o più di questi segnali, bisogna ricorrere subito al medico.

Melanoma: sofferenza non solo fisica

Un cancro mette seriamente in pericolo la vita e produce grande sofferenza fisica. Produce però anche grande sofferenza emotiva. Chi ne è affetto si trova all’improvviso a dovere prendere atto della finitudine della vita. Questo può produrre angoscia, può portare a depressione. La sofferenza è comunque intensa. Lo è per il fatto stesso che le sfere di mente e corpo – ormai lo sappiamo – formano una dimensione unica e inscindibile. Una dimensione condizionata nel suo insieme dalle condizioni delle sue componenti. Lo è anche perché, come dicevamo, il tumore ci porta a fare i conti con la morte, oltre che con la malattia. La fine della vita e la fine degli affetti. In un genitore, la fine del suo ruolo di protezione e cura verso i figli.

Una condizione pesante sul piano emotivo e relazionale. La malattia modifica il modo di porsi verso la vita, verso sé stessi e verso gli altri. Modifica anche il modo di porsi degli altri. Una situazione complessa, intrecciata, difficile. Uno stato che può influenzare l’approccio alla cura fino a minarne l’efficacia.

Non si cura una condizione patologica grave senza prendersi cura della condizione emotiva di chi ne soffre. Questo vale in particolare per i tumori e, ovviamente, per il Melanoma. Non si tratta solo di dare sostegno – peraltro necessario – ma anche di prendersi carico di una dimensione, quella psichica, che sta soffrendo al pari di quella fisica. In un dannosissimo circolo vizioso di reciproca influenza negativa.

Le associazioni sono in campo per la prevenzione e la diagnosi precoce contro il Melanoma

LILT Bergamo Onlus fa dell’informazione e della prevenzione il nucleo della sua attività. L’associazione quest’anno compie 90 anni. Un percorso caratterizzato da un intenso lavoro sul territorio, in mezzo alla gente. Lancia diverse iniziative nel corso dell’anno contro diverse patologie oncologiche. Tra queste, il cancro alla prostata, quello al seno, quello del colon retto. Contro il Melanoma ha avviato da tempo l’iniziativa Clicca il neo. Con lo smartphone possiamo fotografare il neo che ci preoccupa e inviare l’immagine ad un gruppo di dermatologi che nel giro di qualche giorno ci faranno avere la loro impressione. Un’attività che non sostituisce la visita ma che può servire a ollecitare il ricorso al medico.

Insieme con il Sole dentro è un’associazione di persone che hanno vissuto nella loro carne, sulla loro pelle – è il caso di dirlo – il Melanoma. Ci sono loro, ci sono loro vicini e loro amici. Sono impegnati a informare, sostenere e assistere chi soffre di questa malattia. Sono anche impegnate a favorire la ricera con attività volte a raccogliere fondi che poi mettono a disposizione di Istituti pubblici.

LILT Bergamo Onlus e Insieme ocn il Sole dentro insistono su un altro punto: l’importanza del rapporto medico/paziente e quella che il paziente sia correttamente informato. Perché nella lotta contro il Melanoma, il paziente è il protagonista.

3 Dicembre 2020
Dodici anni fa apriva Politerapica

Dodici anni fa apriva Politerapica – Terapie della Salute. Esattamente il 2 Novembre 2008. Iniziava una storia ricca di entusiasmo e professionalità a servizio della salute. Una storia che prosegue.

Un’estate di preparazione

Ci avevamo lavorato per tutta l’Estate. Da subito, avevamo chiaro che non avremmo voluto costituire un poliambulatorio e un centro di riabilitazione chiusi tra le loro mura. Ci eravamo dati una missione aziendale e degli indirizzi operativi precisi.

Politerapica sarebbe dovuta essere una struttura immersa nel territorio, tra i cittadini e aperta a realizzare sinergie e collaborazioni con chiunque. Da noi il paziente sarebbe dovuto essere considerato nella sua interezza di persona fatta di fisico e di emozioni. Lo avremmo messo al centro delle nostre attenzioni e delle nostre cure con un approccio fondato sull’accoglienza, l’accompagnamento e, ovviamente la multidisciplinarietà. Un’impostazione innovativa: una struttura privata che da subito affermava lal sua determinazione ad agire secondo principi di responsabilità sociale di impresa.

Da qui l’intensa attività per tutti i mesi estivi sul territorio. Incontri con Medici di Medicina Generale e con Assessori alle Politiche Sociali. Agli uni e agli altri volevamo presentare il nostro approccio e offrire la disponibilità a realizzare attività insieme, soprattutto a favore delle fasce più deboli di popolazione.

Preparazione anche struttrale

La sede, i suoi impianti e le sue attrezzature dovevano rispondere alle esigenze derivate dalla missione e dall’approccio. Era necessario che fosse sufficientemente ampia e strutturata in modo tale da permettere la realizzione delle tipologie di attività previste

  • visite specialistiche
  • sostegno psicologico
  • sedute di riabilitazione neuro-motoria
  • sedute di riabilitazione del pavimento pelvico
  • attività fisioterapiche di gruppo per bambini, ragazzi e adulti
  • sostegno a gravidanza e neonatalità
  • logopedia e psicomotricità
  • progetti speciali

Volevamo anche che rispondesse nel modo più adeguato alle specifiche della ASL per i Poliambulatori. Infine volevamo assicurare un ambiente idoneo e attrezzature allo stato dell’arte della tecnologia.

Due mesi convulsi

Settembre e Ottobre furono due mesi convulsi. Tra Luglio e Agosto, gli architetti che avevano assunto l’incarico di realizzare la struttura avevano definito il progetto, indetto la gara tra fornitori, scelto le imprese che ci avrebbero lavorato. Il primo Settembre sono partiti i lavori. Muratori, elelttricisti, idraulici, falegnami. C’era tutto da fare nello spazio vuoto che avevamo scelto di prendere in affitto in Via Nazionale 93.

Non solo le pareti divisori che dovevano comunque rispondere a criteri di insonorizzazione e che dovevano essere imbiancate con una banda di vernice lavabile in ogni ambiente. C’era l’impianto di ricambio dell’aria, quello di climatizzazione e quello elettrico con nodi equipotenziali in ogni locale con finestra. Gli impianti idraulici che prevedevano lavandini in ogni studio, bagni per il personale, per i pazienti e per i disabili, dovevano a loro volta essere rispondenti a rigorosi criteri tecnici come i rubinetti e gli scarichi con comando a pedale.

Le uscite di sicurezza dovevano essere assicurate ma allo stesso tempo dovevano prevedere la possibbilità di fuga di eventuali malviventi, in caso di incendio. La reception doveva avere certe dimensioni e ogni passaggio all’interno della sede doveva essere progettato in modo tale da assicurare il transito di carrozzine per disabili.

Tutto questo per una struttra composta da:

  • otto studi
    tutti ben più ampi del minimo previsto dalla specifiche ASL, posto che nella nostra idea c’era il fatto che il paziente sarebbe stato al centro del lavoro dei terapisti e degli specialisti
  • tre palestre
    una di quasi 100 mq e due pari alla metà di questa superficie
  • due spogliatoi per pazienti
    con doccia e lavandino, uno per uomini e uno per donne
  • bagni per pazienti
    uomini, donne e disabili con doccetta
  • bagni per il personale
  • spogliatoio per il personale
  • reception
  • spazio segreteria
  • locale amministrazione

Attrezzature al top

Per noi era chiaro: le attrezzature e gli apparecchi sarebbero dovuti essere al top. Avevamo cercato e scelto il meglio disponibile sul mercato. Volevamo assicurare la massima qualità in ogni caso. Se avessimo dovuto risparmiare, lo avremmo fatto sugli arredi ma non sulle apparecchiature.

Lettini regolabili in altezza e diversamente reclinabili, oltre che inclinabili, per permettere il miglior approccio durante le terapie riabilitative e i massaggi terapeutici. Apparecchiature di ultima generazione per laserterapia, tecarterapia, ultrasuoni, elettrostimolazioni, terapia termica, trazioni cervicali, lombari e zampali. Attrezzature per esercizi fisici con pesi e resistenze per i diversi distretti corporei, tapis roulant, pressa per arti inferiori. E poi tante altre cose che risulta impossibile elencare.

Senza dimenticare un altro aspetto legato alla sicurezza: l’impianto per chiedere l’intervento di soccorso in ogni studio, in caso di emergenza.

Entusiasmo, realtà, risultati

L’entusiasmo con cui siamo partiti non ci ha mai abbandonato anche se la realtà con cui ci siamo dovuti misurare è stata durissima. Una strada tutta in salita, piena di ostacoli molto più grandi di quelli che avevamo immaginato. Nel 2008, più o meno un mese prima della nostra apertura, aveva chiuso quella famosa banca americana, segnando l’inizio di una crisi economica che avrebbe messo in gincocchio l’intero Pianeta. Nel 2012 la grave acutizzazione, lo spread alle stelle come la disoccupazione e la povertà.

Abbiamo stretto i denti, convinti della bontà del nostro progetto. Abbiamo continuato ad investire su di noi e sulle nostre attività. Non ci siamo fermati: abbiamo portato sul territorio le nostre competenze, cercando di diffondere l’educazione alla salute consapevole e, con essa, la cultura della prevenzione.

Anno dopo anno, stagione dopo stagione, insieme a diverse Amministrazioni Comunali, abbiamo organizzato cicli di incontri pubblici per i cittadini. Lo abbiamo fatto anche con organizzazioni di altro tipo, associazioni, sindacati. Diversi i convegni rivolti alla cittadinanza per proporre in modo completo argomenti trattati poco o in modo inadeguato eppure così importanti:

  • ernia del disco
  • incontinenza
  • nascita
  • età prescolare e della scuola primaria
  • tumore della mammella
  • menopausa
  • tumore della prostata
  • acufeni
  • età anziana

ed altri ancora. Alcuni riusciti molto bene: hanno sollevato notevole attenzione. Altri, meno fortunati, non sono per questo rimasti meno importanti. A tutti hanno partecipato professionisti di spicco, autorità sanitarie e amministrative di primo livello, il mondo dell’università e della cultura. Iin molti di questi sono stati coinvolti specialisti di altre strutture.

Medicina Vicina

Il 2 Novembre 2014, l’annuncio del progetto Medicina Vicina – La nuova idea di salute: prestazioni medico/specialistiche, erogate da professionisti di alto livello, senza liste di attesa, a condizioni particolarmente accessibili.

E con Medicina Vicina, si sono intensificate le attività sul territorio e gli screening messi a disposizione della popolazione. Per tutto il 2015, ogni mese una branca specialistica seguita in modo particolare: articoli sui giornali, interventi televisivi, giornate di screening gratuito e prestazioni erogate a condizioni ancora più favorevoli.

Ultima nata, piccola tra giganti

Politerapica – Terapie della Salute è l’ultima nata nello scenario sanitario bergamasco e non ha mai perso di vista la sua dimensione contenuta. Con grande rispetto per i giganti della sanità già presenti sul territorio, si è proposta per la realizzazione di sinergie e collaborazioni volte a massimizzare i risultati per i cittadini.

Senza la pretesa di essere migliore di altri o di potere insegnare qualcosa a qualcuno, Politerapica si è concentrata sulla sua missione, fondata su alcuni punti chiave: eccellenza qualitativa, accoglienza e attenzione alla persona, presenza sul territorio.

Dodici anni fa apriva Politerapica – Terapie della Salute

Non è cambiato molto da quel giorno eppure sono successe tante cose. Lo spirito è rimasto lo stesso, l’approccio pure. Siamo aperti e continuiamo a proporre soluzioni e progetti per risponedere ai bisogni del territorio in tema di salute.

Da qualche anno ospitiamo e sosteniamo Fincopp Lombardia Odv, l’associazione che si occupa di pazienti incontinenti nelle nostra Regione. Lo scorso anno, abbiamo inaugurato l’ambulatorio per i disturbi urinari del basso intestino del bambino. Quest’anno, abbiamo inaugurato l’Ambulatorio Oncologia Dermatologica – Melanoma. Attualmente, siamo impegnati con LILT Bergamo Onlus nella gestione della campagna Percorso azzurro per la prevenzione e la diagnosi precoce del cancro della prostata, collaboriamo col Gruppo San Donato per l’erogazione di vaccini antinfluenzali ai dipendenti del Gruppo Banca Intesa, collaboriamo con Synlab per l’esecuzione di tamponi per il Covid-19.

Tutto questo, mentre

  • sono una trentina le specialità medico-chirurgiche per le quali eroghiamo visite specialistiche e attività diagnostiche
  • sono una quindicina i terapisti che si occupano di riabilitazione neuro-motoria e riabilitazione del pavimento pelvico
  • svolgiamo attività di medicina dei viaggi
  • eseguiamo interventi di piccola chirurgia ambulatoriale
  • rilasciamo certificazioni per l’idoneità all’attività sportiva non agonistica

e altro ancora.

Restiamo piccoli ma continuiamo ad essere attivi ed entusiasti.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93
Per appuntamenti e informazioni: tel. 035.298468