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Tag: Medicina Vascolare

30 Luglio 2022
Malattia venosa cronica superficiale

La Malattia venosa cronica superficiale è una cosa seria. Riguarda in particolare gli arti inferiori. Spesso, però – anzi, troppo spesso – viene sottovalutta. E allora sono problemi. Il fatto è che al di là delle parole difficili, qui stiamo parlando innanzi tutto di varici, vene varicose e capillari in rilievo. Si pensa che queste siano faccende estetiche. Il Dott. Franco Briolini, però, spiega molto bene che non è così.

Lo fa a Bergamo TV, nella trasmissione “Fattore Bergamo: La Salute“. E lo fa con grande competenza. Lui, infatti, è chirurgo vascolare. Un chirurgo di notevole esperienza. E’ stato per diversi anni primario all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e da un po’ di tempo  collabora con Politerapica.

Qui il video integrale della trasmissione:

Malattia venosa cronica superficiale

E’ stato bravo. Possiamo dire che sia stato molto bravo. Sì, è stato proprio bravo il nostro Dott. Franco Briolini, Chirurgo vascolare in Politerapica, ospite di Bergamo TV per parlare di un argomento un po’ particolare. Quello della Malattia venosa cronica superficiale degli arti inferiori.

Un nome lungo per un problema molto serio ma spesso che, come abbiamo detto, è troppo spesso sottovalutato. I sintomi della sua fase iniziale, infatti, sono spesso considerati fattori estetici. Non è così! Varici, vene varicose, capillari in rilievo sono i sintomi della fase iniziale di questa malattia. Una malattia molto seria e, come dicono i medici, di tipo evolutivo. Tradotto in italiano semplice, questo significa che, se non trattata in modo adeguato, può solo peggiorare. E, quando peggiora, possono essere guai seri.

E’ partito proprio da qui il Dott. Franco Briolini per descrivere la malattia e le sue cause. Ha poi spiegato come si diagnostica e come si cura nei suoi diversi livelli di gravità. Attenzione: comprendere le cause della Malattia Venosa Cronica Superficiale è importante anche per adottare comportamenti che possono aiutare a prevenire.

E, come dicevano, il nostro Chirurgo vascolare è stato molto bravo. Si è espresso in modo chiaro, quasi didascalico, comprensibile a tutti. Crediamo di avere reso un buon servizio ai telespettatori e a coloro cui giungerà comunque la videoregistrazione dell’intervento.

La trasmissione è andata in onda Giovedì 28.7.2022, alle ore 20,00, su Bergamo TV, canale 15 del digitale terrestre.

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93. Per informazioni e appuntamenti, tel. 035.298468.

16 Maggio 2022
Medicina e chirurgia vascolare curano insieme

Medicina vascolare e chirurgia vascolare curano insieme. A Bergamo, lo fanno da trent’anni. Un’esperienza importante per la salute delle persone per due motivi. Il primo è che le malattie cardiovascolari sono le malattie più diffuse al Mondo e, in tutto il Mondo, sono la principale causa di morte. Il secondo è che solo con il lavoro di équipe si possono combattere con efficacia. A Bergamo lo hanno capito e da trent’anni lavorano per definire e applicare questo modello. E i risultati sono notevoli. Ora, lo raccontano.

Il congresso

Si tiene Sabato 4 Giugno 2022, a Bergamo, presso la Casa di Cura Palazzolo, in Via Don Luigi Palazzolo 66, il Congresso “30 anni di Sinergia Medicina/Chirurgia Vascolare bergamasca“. Il programma è già stato definito ma il tema è così vasto e l’iniziativa ha suscitato così tanto interesse che si stanno ancora definiendo gli ultimi dettagli.

Qui il programma ancora provvisorio: Congresso SIDV-SIMV – 4.6.2022 – Provv

Un congresso scientifico molto speciale. Intanto per l’argomento trattato, quello delle patologie arteriose e venose che, come detto, colpiscono il maggior numero di persone in tutto il Mondo. Poi, per la straordinaria e innovativa esperienza bergamasca. In questa provincia, professionisti del campo angiologico medico e chirurgico vascolare hanno impostato un metodo di lavoro multidisciplinare e sinergico. Lavorano insieme intorno al paziente. E, con loro, collaborano altri professionisti sanitari non meno importanti. Ed è stato chiaro che questo è il metodo più efficace per la presa in carico globale delle malattie vascolari.

Le malattie cardiovascolari possono avere – hanno! – effetti drammatici sulla salute. Infarto, Ictus e Aneurisma ne sono solo tre esempi. E stiamo parlando di arterie. Ci sono poi tutte le gravi patologie venose e le loro non meno gravi conseguenze.

Medicina e chirurgia vascolare curano insieme

Al Congresso emergerà con chiarezza come sia vero e acclarato che Medicina e chirurgia vascolare devono curare insieme perché insieme i risulatti cambiano. Sono molto migliori. Una disciplina ha bisogno dell’altra per una gestione completa del paziente e della sua malattia.

Verranno presentati i risultati raggiunti nella diagnosi, presa in carico e cura. E questi risulteranno molto rilevanti non solo sul piano scientifico ma anche su quello sociale. Una fotografia della condizione cardiovascolare sul territorio bergamasco permetterà di fare delle riflessioni su come proteggerla e curarla oggi e nel futuro. Un futuro che, come si dirà durante i lavori, presenta già nuove frontiere da affrontare. I relatori sono tutti professionisti impegnati nelle tre strutture sanitarie cittadine che hanno costruito l’innovativo modello di collaborazione in questo ambito. Ai lavori parteciperanno poi  i maggiori esperti nazionali del settore. Saranno presenti per discutere e confrontarsi con i relatori intorno agli argomenti trattati.

Questo è il primo Congresso Scientifico in presenza in Bergamo, dopo il Covid. E’ accreditato ECM e rivolto a tutte le categorie di professionisti impegnati nel campo delle patologie vascolari.

Dicevamo che è un evento speciale. Sì, lo è anche per un altro motivo. Questo sarà infatti un convegno scientifico aperto al pubblico. Cittadini e pazienti potranno essere presenti e rivolgere domande e osservazioni agli esperti del settore. E tra questi, molto probabilmente, anche agli specialisti che li hanno curati.

L’accesso è gratuito per tutti.

3 Aprile 2022
Corso e congresso su Ecocolordoppler per medici

Il Dott. Gabriele Alari ha organizzato un corso e un congresso su Ecocolordoppler e tecniche diagnostiche di Ultrasuonografia e sulle frontiere della Medicina Vascolare per medici e non solo. Il corso inizia a Giugno e prosegue per sei mesi con settimane di lavoro pratico in affiancamento a professionisti molto qualificati. Il congresso è in programma per Sabato 4 Giugno, presso la Clinica Palazzolo di Bergamo.

Due eventi di straordinaria portata per la medicina e per la città di Bergamo. Possiamo aggiungere che siano straordinari soprattutto per la Salute. In particolare in questo momento.

Qui le locandine delle due iniziative:
Congresso SIMV-SIDV-SICVE 4 giugno 2022
CORSO SEMESTRALE 2022 – 3 giugno 2022

C’è un solo problema. Le iscrizioni sono a numero chiuso. Bisogna affrettarsi – e molto! – per iscriversi.

La Medicina Vascolare

Un corso e un convegno speciali, al centro dei quali ci sta la Medicina Vascolare e il suo enorme valore. Parliamo di una disciplina che fa la differenza nella diagnosi e nella cura delle malattie cardiovascolari, quelle che rappresentano la nuova epidemia di fronte a noi. Già, perché queste malattie sono la principale causa di morte nel Mondo. E la situazione è peggiorata con la pandemia da Covid che ha costretto a ridurre gli interventi di prevenzione e di diagnosi precoce.

La Medicina Vascolare si esercita con il contributo di molte figure professionali. E’ una disciplina trasversale che si occupa di un problema, quello della salute di arterie, vene e vasi linfatici, che ha a che fare con ogni distretto del corpo umano. Non c’è infatti un solo millimetro quadrato del nostro organismo che non necessiti di essere nutrito da sangue che deve poi tornare al centro per farsi ripulire e ricominciare quindi il suo lavoro che è continuo, incessante e essenziale per la vita. Il sangue pulito e ricco di nutrienti viene portato in ogni più piccolo angolo dalle arterie e torna indietro con le vene. La salute delle une e delle altre è quindi indispensabile per la vita e può a sua volta incidere sulla salute di ogni distretto dell’organismo.

Un tema, quello della Medicina Vascolare, sul quale l’Eco di Bergamo ha di recente pubblicato un’intervista proprio al Dott. Alari. E siccome il tema è assai complesso, c’è voluta un’intera pagina del giornale per parlarne.

Cominciamo dal congresso

Il titolo dell’evento è chiaro e anticipa alcuni dei suoi contenuti: 30 ANNI di Sinergia Medicina-Chirurgia Vascolare Bergamasca. E’ il congresso col quale la Società Italiana di Medicina Vascolare, la Società Italiana di Diagnostica Vascolare e la Società Italiana di Chirurgia Vascolare e Endovascolare, insieme, riportano al centro dell’attenzione del mondo scientifico nazionale il tema della diagnosi e della cura delle malattie vascolari. Lo fanno affermando l’esperienza bergamasca degli ultimi 30 anni, fondata sulla visione integrata di patologia, sintomi, cause, approccio di diagnosi e di cura.

Lo presiedono il Dott. Gabriele Alari e il Dott. Marco Setti, scienziati di fama nella medicina e nella chirugia vascolare. Ognuno dei due terrà una lezione ,magistrale su argomenti di scottante interesse. Porterà tre storie angiologiche il Dott. Alari. Le ha volute chiamare così le storie su Doppler, Aspirina e Warfarin che presenterà. Il Dott. Setti invece porterà tre storie di chirurgia angiologica non meno attuali: TEA e By-pass, Endoprotesi e Ablazione Laser.

Tra i relatori, poi, ci sono la Dott.ssa Stefania Laura Calvisi che fa parte anche del Comitato Scientifico del congresso, e il Dott. Franco Briolini, altri due specialisti di notevole spessore che collaborano con Politerapica e noi lo scriviamo con un certo orgoglio. Con loro, saranno presenti personalità di spicco provenienti da tutta Italia.

Si comincerà trattando dei grandi temi vascolari: Stenosi carotidea, Aneurisma aorta addominale, Arteriopatia Obliterante Arti Inferiori. La seconda sessione sarà sul Tromboembolismo Venoso. La terza invece sarà dedicata alla Malattia Venosa Cronica. Ogni sessione prevede cinque relazioni e una discussione. Un evento di alta e intensa formazione dunque. Chi avrà il privilegio di parteciparvi, porterà a casa un bagaglio eccellente.

Certo, la frequenza la Congresso dà diritto a ricevere crediti ECM. Non sarà però questa la ragione sarà valsa la pena averlo seguito.

Il corso

Il corso è organizzato dalla Società Italiana di Diagnostica Vascolare. Si tratta, anzi, del suo corso istituzionale e riguarda le Regioni Lombardia, Piemonte, Liguria e Triveneto. Tutto il Nord Italia, insomma. E’ teorico-pratico e dura sei mesi. La sessione teorica sarà quella che occuperà l’intera giornata di Venerdì 3 Giugno, ancora presso la Casa di Cura Gavazzeni.

Il corso sarà quindi articolato in una settimana di formazione residenziale interattiva e da quattro settimane di lezioni pratiche per un totale di 150 ore formative con il Responsabile Regionale o i Tutor designati presso sedi nelle quattro Regioni, a Bergamo, Torino, Chiavari, Verona, Castelfranco Veneto, Venezia e Belluno.

Alla fine del Corso verrà eseguito un esame finale di valutazione con compilazione di un questionario ECM e prova pratica su paziente. Il suo superamento darà diritto all’acquisizione di 50 crediti ECM e di una certificazione di competenza. Il certificato è pre-comdizione per accedere all’accreditamento di eccellenza.

Questo può essere ottenuto solo dopo il superamento di un rigoroso esame al successivo Congresso Nazionale. All’esame, due tutor senior devono certificare che il candidatro abbia eseguito almeno 300 valutazioni di Ecocolordoppler.

Corso e congresso su Ecocolordoppler per medici

Corso e congresso su Ecocolordoppler per medici. Così abbiamo titolato questo articolo ma in realtà si tratta di molto di più. Un congresso che propone lo stato dell’arte della medicina e della chirugia vascolare e un corso professionalizzate di alta qualificazione.

C’è un solo problema, abbiamo scritto sopra e lo ripetiamo. Le iscrizioni sono a numero chiuso. Bisogna affrettarsi – e molto! – per iscriversi.

 

 

Corso e congresso su Ecocolordoppler per medici

Corso e congresso su Ecocolordoppler per medici

31 Marzo 2022
Il Dott. Alari sul rischio cardiovascolare

Il Dott. Gabriele Alari ha rilasciato un’intervista all’Eco di Bergamo sul rischio cardiovascolare. Chiamarla intervista è forse un po’ poco. Il giornale le ha dedicato un’intera pagina. La possiamo definire, in modo più corretto, una narrazione comprensibile a tutti di un tema complesso e allo stesso tempo vitale. Già, perché le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nel Mondo e il Dott. Alari non esita a definirle la “nuova pandemia”.

Qui la pagina completa: L’Eco di Bergamo – 29.03.2022 – Malattie cardio vascolari, Dott. Alari

Una pandemia

L’articolo va subito al punto. “Stiamo uscendo (forse) dalla pandemia di coronavirus ma possiamo dire che ce n’è un’altra, non infettiva, che sta colpendo sempre più persone in tutto il mondo e che è destinata ad allargarsi se non si interverrà con forza sulla prevenzione: le malattie cardiovascolari. I fattori di rischio sono ormai noti e, purtroppo, anche le conseguenze”. Così scrive Bruno Bonassi, il giornalista che firma il pezzo.

E il Dott. Alari spiega che “sembra paradossale parlare ora di questo argomento alla fine o ancora nel perdurare, non si è ancora capito, di una pandemia a genesi infettiva  che ha poi dimostrato tra l’altro di avere aspetti fisiopatologici coinvolgenti, anch’essi, pesantemente l’apparato cardiovascolare e nell’infuriare purtroppo di una guerra che non si sa ancora dove ci porterà. Nonostante ciò si può affermare con sicurezza che le malattie cardiovascolari rappresentano ancora e rappresenteranno forse sempre la prima causa di morte nel mondo”.

Numeri e percentuali sono importanti e il Dott. Alari li fornisce con precisione. “Gli ultimi dati parlano del40% circa di tutte le morti negli uomini e 46% nelle donne con un numero assoluto stimato di persone affette da tali patologie di circa 60.000.000 in Europa. Si tratta quindi della nuova pandemia degli anni futuri anche e soprattutto in considerazione del fatto che la pandemia Covid ha sottratto per lungo tempo risorse e uomini per fronteggiare le malattie cardiovascolari con conseguenze che purtroppo si vedranno poi negli anni futuri, sempre che altre calamità peggiori non sopravvengano”.

Il Dott. Alari ci fà una picola lezione sul rischio cardiovascolare

Il rischio cardiovascolare può avere effetti drammatici per il cuore e il cervello. Il Dott. Alari sul rischio cardiovascolare aveva già collaborato alla stesura di un articolo per la Pagina della Salute dell’Eco di Bergamo. Qui scende molto più nel dettaglio e ci propone una lezione chiara e precisa. Comprensibile a tutti anche se bene approfiondita.

Innanzi tutto, bisogna fare una premessa: quando si parla di rischio cardio-vascolare si intende essenzialmente rischio aterosclerotico. Per malattie cardiovascolari si intendono le patologie che colpiscono l’apparato cardiovascolare che è costituito appunto dal cuore (la pompa) e il letto vascolare le arterie, le vene e i linfatici (i tubi)“.

Spiega poi che queste malattie possono avere molte cause ma che la principale è appunto l’aterosclerosi. Prima di proseguire, deve essere chiaro che l’aterosclerosi è un processo degenerativo e infiammatorio che colpisce tutti e che possiamo dire abbia inizio con la nascita. Le conseguenze eclatanti e drammatiche di queste malattie sono a carico del cuore e del cervello, gli organi più nobili del nostro organismo.

A carico del cuore si verificano soprattutto cardiopatia ischemica e scompenso cardiaco. A carico del cervello si possono verificare eventi trombotici su placca a livello delle sue arterie. Questi producono ischemie cerebrali che possono essere di diversa gravità a seconda dell’estensione e della sede.

Naturalmente, nell’articolo, le spiegazioni sono molto più approfondite. Non potrebbe essere in altro modo visto che, come abbiamo detto, l’intervista occupa un’intera pagina. Leggerla è in qualche modo affascinante. Ci si possono chiarire le idee su una serie di malattie di cui si sente parlare ogni giorno, si possono comprendere quali siano le loro cause, se e come si possano prevenire e come oggi vengano curate.

La medicina vascolare

La Medicina Vascolare è una disciplina antichissima. Deriva dall’Angiologia, quella branca della medicina che studia l’anatomia e le patologie che colpiscono i vasi sanguigni e quelli linfatici . La parola deriva dal greco angios (vaso) e logos (studio).

Nulla di nuovo quindi. Bisogna però dire che di recente, in tutto il mondo (Italia, Europa, StatiUniti, Cina) si è sentita l’esigenza di fondare nuove Società scientifiche di Medicina vascolare. Queste sono impegnate nello studio, diagnosi precoce, prevenzione, trattamento e riabilitazione delle patologie vascolari in mod0 integrato. Potremmo dire in modo sistemico, olistico, nel senso di totale, intero o tutto. Un modo che considera tutto il sistema vascolare nella sua unicità e complessità con una particolare attenzione alla multidistrettualità delle manifestazioni patologiche vascolari. Questo comporta, come è ovvio, un approccio del tutto multidisciplinare. Queste Società sono quindi non esclusive. Accettano infatti al loro interno professionisti appassionati e esperti della materia, qualsiasi sia la loro estrazione, specializzazione e disciplina.

Ne è un esempio la SIMV – Società Italiana di Medicina Vascolare che si è costituita di recente. Nel suo documento costitutivo è scritto a chiare lettere come il contributo di chiunque sia prezioso per le sue finalità.

 

 

20 Aprile 2021
Ambulatorio Multidisciplinare Acufene

Ambulatorio Multidisciplinare Acufene – Presa in carico è il nome dell’ambulatorio che Politerapica avvia nella sua sede di Seriate – BG, in Via Nazionale 93. Lo scopo è quello di rappresentare un punto di riferimento sul territorio per i pazienti che soffrono di questo terribile disturbo. Il paziente è al centro delle attenzioni del team che comprende diverse professioni sanitarie

  • Otorinolaringoiatria
  • Angiologia – Medicina vascolare
  • Neurologia
  • Fisiatria
  • Psicologia
  • Fisioterapia

Nell’Ambulatorio il paziente è preso in carico come persona, nella sua interezza, dal punto di vista medico e psicologico. L’otorinolaringoiatra svolge il ruolo di coordinatore del team. All’interno della struttura, si eseguono anche esami strumentali come eco-colordoppler e laringo-faringoscopia.

L’iniziativa nasce dallo stimolo e col sostegno morale di pazienti affetti da questa patologia. L’obiettivo non è quello di proporre soluzioni miracolose che non esistono ma è quello di fornire una valutazione completa e multidisciplinare del disturbo e della sua eventuale cura, attraverso la presa in carico globale della persona.

Acufene

L’Acufene è un disturbo che distrugge l’esistenza di chi ne soffre. Si tratta di un suono continuo, anche di alto volume, che non cessa mai di penetrare nell’orecchio e nel cervello. Penetra nel sonno, lo impedisce, ne abbassa la qualità. Penetra nella giornata, interferisce con ogni relazione, ogni attività, ogni lavoro, ogni pensiero, fino a debilitare, esasperare, sfinire, in alcuni casi fino a condurre a condizioni di squilibrio psico-fisico con conseguenze estreme. L’acufene produce notevoli costi economici e sociali sui singoli, le famiglie e la comunità: riduzione della capacità lavorativa, assenteismo motivato, continuo ricorso al SSN sono alcune delle sue conseguenze.

Un fenomeno numeroso

2.000.000 sono le persone che soffrirebbero di acufene in Italia. Di queste, 50.000 in provincia di Bergamo. Queste sono le stime che erano emerse nel corso del convegno che nel 2015 si era tenuto a Bergamo, presso la sede della ATS. Un numero notevole di individui che faticano a trovare una soluzione. Di acufene non si muore e forse anche per questo, fino ad oggi, non si sono trovate le ragioni della loro origine e, tantomeno, le possibilità di cura. La ricerca scientifica è molto costosa e, in un mondo di risorse limitate, queste probabilmente vengono dedicate a problemi con un impatto più direttamente correlato con la sopravvivenza fisica.

Non sono però solo i pazienti ad essere coinvolti nel peso della gestione di questo continuo rumore nell’orecchio. Con loro ci sono i familiari, gli amici, i colleghi, tutti gli attori del mondo delle relazioni che orbita intorno ad ogni individuo costretto a conviverci.

Ambulatorio Multidisciplinare Acufene – Presa in carico

Al suo accesso in Ambulatorio, la prima prestazione fornita al paziente è quella dell’Otorinolaringoiatra che coordina tutto il percorso diagnostico e terapeutico successivo. Lo specialista, quando necessario, coinvolge gli altri colleghi, richiedendo loro visite e pareri che possono essere integrati con esami strumentali. L’Otorino e gli altri specialisti, in ogni fase del loro lavoro, si avvalgono della collaborazione della Psicologa. Come per la parte diagnostica, anche quella terapeutica – quando applicabile – può prevedere l’intervento delle diverse specialità medico-chirurgiche, quello psicologico e quello riabilitativo.

L’intervento psicologico può avvenire in diversi ambiti

  • applicazione della tecnica E.M.D.R. a scopo terapeutico o di contenimento del disturbo dell’acufene
  • sostegno psicologico al paziente nella gestione della sua patologia e del percorso terapeutico
  • sostegno alla famiglia

Ambulatorio multidisciplinare acufene – Presa in carico – 13.4.2021
Politerapica – Volantino Acufene 4.2021

Obiettivi importanti

L’iniziativa nasce con obiettivi importanti

  • Diagnosi multidisciplinare
  • Terapia multidisciplinare, dove possibile
  • Presa in carico
  • Presenza di un ambulatorio integrato di riferimento per i pazienti e per il territorio

Medicina Vicina

Le attività dell’Ambulatorio Multidisciplinare Acufene – Presa in carico sono gestite secondo il modello di Medicina Vicina, la nuova idea di salute di Politerapica:

  • prestazioni medico specialistiche erogate da professionisti di alto livello
  • senza liste di attesa
  • a condizioni accessibili
  • al centro dell’attenzione del team multidisciplinare

 

Politerapica è a Seriate, in Via Nazionale 93.
Per informazioni e appuntamenti: tel. 035.298468

20 Aprile 2021
Acufene e cause angiologiche, scrive Gabriele Alari

Acufene e cause angiologiche. Ne scrive il Dott. Gabriele Alari, uno straordinario medico con una profonda esperienza nella diagnosi e cura della malattie vascolari, quelle che riguardano vene, arterie e vasi linfatici. Il Dott. Alari collabora da tempo con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina.

Il convegno del 2015

In veste di medico vascolare esperto, di fama nazionale e internazionale, Gabriele Alari aveva moderato un convegno organizzato da Politerapica sull’Acufene, nel 2015. Un evento che ebbe notevole risonanza, tenuto presso la sede di ATS Bergamo e organizzato anche con associazioni di pazienti. Parte dal ricordo di quell’esperienza il contributo che ci fornisce. Ci introduce poi agli aspetti venosi e arteriosi di un disturbo terribile eppure tanto sottovalutato.

Ringraziandolo per il lavoro di allora e per quello di oggi, riportiamo qui di seguito il suo intervento.


L’Acufene. Il rumore nel silenzio

Già anni fa Politerapica si era occupata di questo “disturbo“, apparentemente trascurato dai più, in particolare dagli addetti ai lavori. Un disturbo in realtà di grande importanza per coloro che ne sono affetti, l’Acufene. Su input dell’Associazione pazienti Acufenici, aveva organizzato un Convegno di risonanza nazionale, tenutosi nella Sala Lombardia della ATS di Bergamo, patrocinatrice dell’evento.

Ricordo che la sala, assai capiente, era strapiena di gente estremamente interessata, tra cui erano assai pochi gli addetti ai lavori, moltissimi i pazienti. E ricordo anche il vero e proprio “grido di dolore” di questi pazienti. Soffrivano per un disturbo, talora davvero continuo, ossessivo, pregiudicante la loro qualità di vita, in taluni casi addirittura invalidante.

“Il rumore nel silenzio” era il titolo prescelto per il Convegno. Vi parteciparono alcuni dei maggiori esperti nazionali che si occupavano, secondo la loro diversa disciplina, del problema. Mai titolo fu più appropriato ad indicare che quel rumore spesso non otteneva alcuna risposta.

Il contributo del medico vascolare è necessario

Ora Politerapica ritorna sull’argomento creando un gruppo di lavoro dedicato e coinvolgendomi come angiologo, medico vascolare. Pur non essendo entusiasta della cosa (è sempre frustrante per il paziente ma anche per il medico affrontare una casistica di difficile e non immediata risoluzione), non ho potuto rifiutare di dare il mio apporto. Una distinzione di caratteristica dell’acufene è che esso sia soggettivo od obiettivo, pulsante o non pulsante. Soprattutto l’acufene pulsante può avere una genesi vascolare.

Approfondimenti necessari

Ed è qui che deve subentrare l’angiologo per dirimere, con una valutazione angiologica medica complessiva del paziente ed un esame strumentale ultrasonografico di I livello (Eco-color-doppler dei vasi del collo),

  • l’eventuale esistenza di una patologia vascolare arteriosa (steno-ostruzioni, ectasie od aneurismi, tortuosità di decorso, ispessimenti o dissecazioni parietali) dei vasi che arrivano al cervello ed all’emicranio interessato dal processo (arterie carotidi, vertebrali, succlavie e loro diramazioni)
  • o di una patologia vascolare venosa (restringimenti , occlusioni, trombosi, ostacoli, malformazioni) dei vasi che tornano dal cervello e dall’emicranio interessato (giugulari interne ed esterne, vertebrali, succlavie).

Altre possibili cause vascolari

Possibile anche la genesi dell’acufene da malformazioni vascolari ed angiomatose, fistole artero-venose, aneurismi, trombosi arteriose e venose, a localizzazione intracranica che possono, su indicazione angiologica, comportare l’esecuzione di esami di secondo livello (Eco-color-doppler trans-cranico, Angio TC od Angio-RM, Angiografia cerebrale).

Fortunatamente, se cosi si può dire, l’eziopatogenesi vascolare dell’acufene è rara, intorno al 2%. Fortunatamente, ripeto, perché le patologie vascolari summenzionate sono certamente di una indiscutibile gravità, pertanto da non augurarsi. Ma nel sospetto di esse, risulta indispensabile una valutazione vascolare che, oltre che strumentale, ritengo debba essere completata con una visita angiologica accurata, per non dimenticare la multidistrettualità delle patologie vascolari e la prevenzione ed il trattamento dei fattori di rischio cardio-vascolare, a tutti noti, perché dobbiamo sempre tenere presente che il disturbo (in questo caso l’acufene ) deve essere considerato non a sé stante ed isolato ma inserito in un organismo che è un tutt’uno nella sua specificità.

Da qui l’importanza dell’approccio multidiciplinare.

 

Dott. Gabriele Alari
Segretario SIMV – Società Italiana di Medicina Vascolare

4 Marzo 2021
Parte col primo di cinque il ciclo non solo per medici

Parte col primo di cinque il ciclo non solo per medici di formazione sulla Medicina Vascolare. L’iniziativa è organizzata e curata da da SIMV – Società Italiana di Medicina Vascolare. Il tema del primo dei cinque incontri sarà proprio la Medicina Vascolare. Ogni appuntamento sarà tenuto in modalità Webinar.

Medicina Vascolare.

La Medicina Vascolare – è scritto nel documento che illustra il razionale del corso – nasce dall’esigenza di sviluppare una vera e propria disciplina medica. Una disciplina “dedita allo studio ed all’approfondimento della eziologia, fisio-patologia, clinica, diagnosi, trattamento e riabilitazione della patologia vascolare dal punto di vista medico”.

Le patologie dell’apparato cardio-vascolare sono al primo posto come prevalenza nella popolazione mondiale.  Negli ultimi decenni le possibilità diagnostiche e terapeutiche mediche di queste affezioni si sono enormemente sviluppate ed arricchite. Oggi è possibile affrontarle in maniera più adeguata ed efficace.

Si tratta – ormai è chiaro – di un ambito che non può riguardare solo i medici e, tra i medici, solo i chirurghi. “La distribuzione ubiquitaria nell’organismo dei vasi fa sì che le discipline e le specializzazioni coinvolte siano molteplici e che l’aspetto multidisciplinare nel combattere tale patologia sia imprescindibile“.

Qui è disponibile il razionale dell’evento, in formato .pdf: SIMV – Webinar 13.3.2021 – La Medicina Vascolare – Razionale

Il primo corso.

Il corso “La Medicina Vascolare” si tiene Sabato 13 Marzo 2021, dalle 10,00 alle 12,00. Multidisciplinare e multicentrico può essere definito il parterre dei relatori. Il programma proposto è ricco di contenuti e di punti di vista:

  • La Medicina Vascolare in Italia e nel Mondo
  • Dall’Angiologia alla Medicina Vascolare
  • La Medicina Vascolare intersocietaria e initerdisciplinare: rete o nodo?
  • Il rapporto con le altre specialità mediche

Qui è disponibile il programma dettagliato, in formato pdf: Loc_Evento_Webinar_Blu_13_Mar_2021

I lavori sono aperti a chiunque incontri le patologie ambito cardio-vascolari nell’ambito della propria attività professionale:

  • medici specialisti e specializzandi in oltre 20 specializzazioni mediche
  • non specialisti
  • medici di medicina generale
  • professionisti della salute
    da farmacisti a biologi, biotecnologi, fisioterapisti, laureati in scienze motorie, infermieri, podologi, tecnici di laboratorio, neurosonologi, tecnici di radiologia

Per partecipare è necessario registrarsi al link: www.fad.sidv.net. L’iscrizione è gratuiita per i soci FIV, SIMV e SIDV. SIMV assicura la sua attenzione per favorire la partecipazione anche dei non soci.

Il ciclo completo.

Gli incontri del ciclo completo sono di grande spessore per i temi in programma e per il livello dei relatori che vi intervengono. Il calendario:

  • 13 marzo 2021
    La Medicina Vascolare
    ore 10 – 12
  • 27 marzo 2021
    L’Arteriopatia periferica degli arti inferiori
    ore 10 – 12
  • 10 aprile 2021
    In tema di trombosi
    ore 10 – 12
  • 24 aprile 2021
    Il fenomeno di Raynaud
    ore 10 – 12
  • 15 maggio 2021
    In tema di stenosi carotidea
    ore 10 – 12

Qui è disponibile il calendario completo del ciclo, in formato .pdf: Loc_Eventi_Webinar

Un’iniziativa importante.

Un’iniziativa importante, quella di SIMV. Nata solo un anno fa, la Società sta proponendo una visione innovativa di un ambito, quello delle patologie cardio-vascolari, che assume un’impronta anche marcatamente medica ma soprattutto multispecialistica e multiprofessionale.