Politerapica: La Dott.ssa Rondi fa il pieno a Colognola: <br/> artrosi e protesi d’anca e ginocchio

La Dott.ssa Rondi fa il pieno a Colognola:
artrosi e protesi d’anca e ginocchio

0 25 Maggio 2019

Venerdì 24 Maggio è stato il momento della nostra Dott.ssa Lelia Rondi – Specialista in Ortopedia e Traumatologia e straordinaria esperta di protesi d’anca e di ginocchio – e delle prime volte.

  1. Da otto anni, insieme all’Assessorato alla Coesione Sociale del Comune di Bergamo, Politerapica – Terapie della Salute organizza “La Salute che spettacolo! L’età non porta crisi” cicli di incontri mensili, rivolti alla cittadinanza, per contribuire a favorire una corretta educazionen alla Salute ma solo ieri, per la prima volta, abbiamo parlato di artrosi, protesi di anca e protesi di ginocchio.
  2. Per la prima volta la Dott.ssa Lelia Rondi che collabora con Politerapica nell’ambito del progetto Medicina Vicina, partecipava a questa attività
  3. Per la prima volta sono state presenti in sala 60 (sessanta!) persone

Straordinaria la Dott.ssa Rondi. E’ stato un trionfo. Abbiamo iniziato puntualissimi alle 16 perché lei doveva tornare in Clinica alle 18, dopo un’intera mattinata di sala operatoria: alle 18,40, era ancora circondata da un nugolo di persone che non diminuiva mai di numero e che, non paghe di quanto già detto durante l’incontro, avevano ancora domande da farle, spiegazioni da chiederle e consigli da sollecitarle. Straordinaria, la Dott.ssa R

0 28 Aprile 2019

La Dott.ssa Lelia Rondi, specialista di Ortopedia e Traumatologia, è sicuramente uno dei massimi esperti ortopedici che si occupa di protesi di anca e di ginocchio, in provincia di Bergamo. Basterebbe questo per leggere con interesse il suo articolo, pubblicato oggi, sulla pagina dedicata alla Salute de l’Eco di Bergamo. C’è poi da osservare che quello della protesi di anca è un tema sempre più diffuso che può riguardare chiunque (oggi si applicano protesi dell’anca dalle età più giovani fino a oltre 85 anni), e la Dott.ssa Rondi lo spiega molto bene, in modo semplice, scientificamente corretto ma così chiaro da permettere a tutti di comprenderlo senza difficoltà. La cosa più bella dell’articolo però è, forse, la sua conclusione: “lo stato dell’arte oggi della chirurgia protesica d’anca – conclude la Dott.ssa Rondi – ha raggiunto livelli altissimi ma non deve dimenticare di porre al centro della sua ricerca l’uomo”. Ringraziamo la Dott.ssa Lelia Rondi, della cui collaborazione ci onoriamo, in Politerapica, nell’ambito del progetto Medicina Vicina e vi lasciamo alla lettura del suo articolo che trovate qui di seguito in modalità immediatamente leggibile o che potete scaricare in formato .pdf qui: , , , , , , ,

0 28 Aprile 2019

In Italia sono più di tre milioni le persone colpite da depressione eppure solo in un caso su due la malattia è diagnosticata (e curata) nel modo corretto. I pazienti tardano a rivolgersi al medico (anche un anno e mezzo dalla la comparsa dei primi sintomi) e la diagnosi di conseguenza arriva in ritardo. Il risultato è che passano un paio d’anni prima di iniziare la cura, con conseguenze sulla salute del paziente e costi non indifferenti per il servizio sanitario (5mila euro l’anno) a cui si aggiungono le ore lavorative perse (stimate in una perdita di 4 miliardi di euro annui). Lo scrive il Corriere della Sera nell’articolo che trovate qui di seguito https://www.corriere.it/salute/depressione/19_aprile_10/depressione-solo-malato-due-riceve-cure-giuste-58b2b0b8-5b68-11e9-ba57-a3df5eacbd16.shtml#. A dipingere il quadro della situazione – continua l’articolo – è la Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere ) che il 10 aprile ha presentato alla Camera dei Deputati il Manifesto «Uscire dall’ombra della depressione» allo scopo di promuovere la prevenzione , la cura e la ricerca su questa patologia. Che la depressione rappresenti la prima causa di disabilità nel mondo lo ha riconosciuto anche l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità). Noi aggiungiamo che per una patologia ocsì c

0 24 Aprile 2019

Un nuovo professionista si aggiunge al team di Politerapica – Terapie della Salute, nell’ambito del progetto Medicina Vicina: si tratta del Dott. Michele Manica, specialista in Urologia che affianca i colleghi che già si occupano di questa specialità. Ancora una volta si tratta di un’attività che viene svolta in convenzione con l’ASST Papa Giovanni XXIII, presso cui il Dott. Manica lavora a tempo pieno, nella loro U.O.C. di Urologia. Il Dott. Michele Manica si è laureato in Medicina e Chirurgia, nel 2010, presso l’Università degli Studi di Pisa, con il massimo dei voti. Si è specializzato in Urologia, nel 2016, presso la stessa Università, con Lode. Particolarmente intensa la sua preparazione:

  • Ha curato la sua formazione specialistica presso
    • U.O.C. di Urologia Universitaria I, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana
    • U.O.C. di Urologia Ospedaliera II, Centro di Riferimento Regionale per i Tumori del Rene
    • U.O.C. di Urologia dell’ASST Papa Giovanni XIII di Bergamo.
  • Molta attenzione ha prestato alla diagnosi e al trattamento delle principali patologie urologiche oncologiche e funzionali. In particolar modo si è occupato di diagnostica ecografica ottenendo, nel 2013, il Diploma SIUMB in Ecografia Clinica.
  • Da Novembre 2015 a Giugno 2016 h

0 24 Aprile 2019

Aistom e Fincopp: “Nuovo Codice rafforza la partnership con gli infermieri”

23 APR – L’Associazione Italiana Stomizzati (Aistom) e la Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico (Fincopp) in un comunicato si complimentano con la Presidente Fnopi dr.ssa Barbara Mangiacavalli e il dr. Tonino Aceti, portavoce Fnopi per aver attivato la Consulta Nazionale delle Associazioni dei Pazienti e dei Cittadini. “E’ la prima volta a nostra memoria che una Federazione di professionisti sanitari coinvolge il mondo del volontariato e delle associazioni pazienti nel mettersi in “Rete” e migliorare il Codice Deontologico di una importante professione sanitaria”. “Aistom e FINCOPP, in “Rete”, – prosegue la nota – hanno sempre creduto nella preziosa attività professionale svolta dagli infermieri sui posti di lavoro e nell’universo del volontariato, poiché tanti sono gli infermieri che dopo l’orario di lavoro svolgono attività di volontariato socio-sanitario nei Centri Riabilitativi Aistom e FINCOPP. Infatti, gli infermieri stomaterapisti riabilitano le persone stomizzate dal lontano 1973, anno in cui fu fondata l’Aistom in Italia e dal 1982 con l’avvio della prima Scuola nazionale in Stomaterapia; per l’incontinenza e le disfunzioni del pavimento pelvico l’identica cosa acca

0 19 Aprile 2019

A chi la vive in modo religioso. A chi crede che sia risorto. A chi la vive in modo laico. A chi la vive con i suoi cari. A chi la vive da solo. A chi la vive in allegria. A chi la vive con sofferenza e difficoltà. Ai nostri pazienti. Ai nostri amici. Ai nostri sostenitori. Ai nostri estimatori. A coloro che magari abbiamo deluso. A chi non si è trovato bene come avrebbe pensato. A chi non è riuscito a risolvere come credeva. A tutti i più cari auguri di qualche giorno sereno da tutti noi, specialisti, terapisti, collaboratori e consulenti di Politerapica – Medicina Vicina.

0 17 Aprile 2019

Quando un’autorità sanitaria, quale il Direttore Generale della ATS della provincia di Bergamo, dedica un’ora del suo tempo a visitare Politerapica, al solo scopo di conoscerla, noi non possiamo che esserne entusiasti. E’ successo questa mattina: il Dott. Massimo Giupponi, Direttore Generale ATS Bergamo dal 1 Gennaio 2019, è venuto a trovarci e si è intrattenuto con noi per molto più tempo di quello che avremmo immaginato. Gli abbiamo fatto vedere la nostra struttura e, poi, ci siamo fermati a parlare di Politerapica, di cosa siamo, di come lavoriamo, di quali sono i nostri pincìpi ispiratori e i metodi che adottiamo. Per parte sua, il Dott. Giupponi ci ha raccontato di cosa sta facendo ATS Bergamo e di alcuni importanti progetti dell’Agenzia e di Regione Lombardia. Soprattutto, ci ha presentato la sua visione della sanità bergamasca e lombarda nel prossimo futuro. Molti gli aspetti interessanti emersi nella conversazione. Notevoli gli apprezzamenti che il Direttore Generale ha voluto esprimere verso di noi e verso tutti i membri del team di Politerapica, verso la nostra impostazione multidiscilinare, altamente qualitativa e fortemente radicata sul territorio. Complimenti che, naturalmente, ci hanno gratificato e ci hanno confermato nella convinzione che stiamo seguendo la strada giusta. Per parte nostra, continueremo a cercare sinergie e collaborazioni con gli Enti pubbl

0 6 Aprile 2019

Era il 24 Gennaio 2019 e Politerapica – Medicina Vicina annunciava l’apertura dell’

Ambulatorio Multidisciplinare Problematiche Urogenitali e Intestinali del Bambino. _______________________________________

Presa in carico, cura e riabilitazione.

coordinato dal Dott. Mario Leo Brena – Chirurgo Pediatrico presso l’ASST Papa Giovanni XXIII, con una profondissima esperienza nel trattamento dei disturbi pelvici dei bambini – che aveva iniziato la sua collaborazionoe con noi in convenzione con l’Azienda Ospedaliera. Con l’Ambulatorio Multidisiciplinare Problemi Urogenitali e Intestinali del Bambino, Politerapica, rispondeva ad un problema serio che deve essere trattato in modo serio: quello delle problematiche funzionali e malformative, urogenitali e intestinali, in età pediatrica, di cui l’incontinenza fa parte. Al suo fianco, , , , , , , ,

0 4 Aprile 2019

  Ospiti in studio:

  • Mario Leo Brena – Chirurgo pediatrico
  • Pasquale Intini – Direttore di Politerapica e di Medicina Vicina

Farsi la pipì addosso durante il giorno e a letto durante la notte è normale. Fino a una certa età non può non succedere. Se non ci sono problemi patologici, si tratta di un fenomeno fisiologico che succede a tutti. Il problema si pone dopo una certa età o quando diventa un problema per il bambino che cresce e che vive con spavento, con vergogna, con disistima questa difficoltà, soprattutto nelle relazioni con gli altri. Questo è il momento di non sottovalutare il problema ma soprattutto di non drammatizzarlo. Di inquadrarlo correttamente e di intervenire nel modo più efficace, responsabilizzando il bimbo, unico protagonista della sua salute.    

0 28 Marzo 2019

Non ha fatto in tempo ad essere eletto coordinatore della macroregione Lombardia, Piemonte e valle d’Aosta della SIA – Società Italiana di Andrologia che il Dott. Oreste Risi già si è scatenato concentrandosi sul primo impegno che si era assunto al momento delle nomina: quello di occuparsi della prevenzione andrologica tra i giovani. Anche da qui nasce il Progetto Giovane – La prevenzione andrologica nei figli dei militari, discusso negli scorsi giorni con le Autorità Sanitarie Militari e che è ormai in fase di partenza. Perche “Progetto Giovane”? Lo troviamo spiegato nel volantino: “Una volta ci pensava la visita di leva a eseguire un’importante forma di prevenzione attraverso la valutazione del sistema uro-genitale di chi era in procinto di svolgere il servizio militare.. Oggi quella visita non c’è più e i ragazzi possono sviluppare patologie importanti che non vengono alla luce perché asintomatiche o perché, anche di fronte a sintomi evidenti, chi ne soffre non ha piacere di parlarne né coi genitori né col medico di famiglia. I dati ci dicono che oggi, tra i giovani maschi italiani, meno del 5% si sottopone ad una visita andrologica prima dei venti anni. Ecco allora l’importanza della visita preventiva dall’andrologo. Bastano davvero pochi minuti per una valutazione utile a riscontrare